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CAMPANIA NEWS Covid Campania: De Luca a colloquio con Speranza per un piano socio-economico

24 Ottobre 2020, 08:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Presidente della Regione Vincenzo De Luca ha avuto un colloquio con il ministro della Salute Roberto Speranza, al quale ha anticipato l’urgenza di istituire un tavolo congiunto Regione-Governo per la definizione di un Piano socio-economico a sostegno di tutte le categorie produttive (dell’industria, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura).

Sarà chiesto, nel tavolo, anche l’allargamento dei congedi parentali per i genitori di minori e misure di sostegno alle strutture sanitarie private in caso di emergenza posti letto.

La Regione invierà a breve una lettera alle associazioni di categoria e alle stesse Camere di Commercio che potranno far pervenire le proprie proposte da sottoporre al Governo, già nella giornata di lunedì prossimo.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera, arrivati i risultati di 156 tamponi: 4 i nuovi contagi. Ecco dove

24 Ottobre 2020, 08:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono arrivati questa sera i primi risultati dei 164 tamponi processati il 21 ottobre a Minori. “Alle 21.40 del 23.10.2020 abbiamo ricevuto i risultati dei 164 test effettuati il 21.10.2020, dobbiamo ricevere il risultato di 8 test dei 164”- dichiara Andrea Reale. Nel gruppo testato oltre 1 positivo di Minori risultano:
n. 1 positivo di Tramonti
n. 1 positivo di Maiori
n. 3 positivi di Cava dei Tirreni
n. 1 positivo di Conca dei Marini
n. 1 positivo di Castellammare di Stabia (NA)
che riportiamo per completezza e quadratura dei test effettuati.

Aggiorneremo il resoconto al ricevimento del risultato degli 8 test mancanti.

Il punto della situazione Covid in Costiera Amalfitana:

Attualmente nel nostro territorio costiero si contano 42 casi di positività al Covid -19. Il paese più colpito è Minori con 14 casi di Covid-19.

Vietri sul Mare attualmente conta 7 persone positive.

9 casi di positività invece a Maiori, 4 a Cetara, 2 ad Amalfi, 1 a Positano, 1 Ravello, 1 Furore, 1 a Conca dei Marini e 1 a Tramonti.

RAMONA BUONOCORE AMALFI NOTIZIE

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 24.10.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

24 Ottobre 2020, 07:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è il 24 ottobre Si ricorda s. Antonio M. Claret Il nome Antonio è di probabile origine etrusca ma di etimologia incerta. Nel tempo si sono susseguite diverse ipotesi sul suo significato, alcune sono "colui che fronteggia i suoi avversari" o "inestimabile". Dice il proverbio Chi semina virtù, fama raccoglie. Sono nati oggi Massimo d'Azeglio – 1798, Riccardo Rossi – 1962, Roman Abramovich - 1966 Il 24 ottobre 1945 Viene ufficialmente costituita l’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite con sede a New York. Ne fanno parte 50 Paesi. Il 24 ottobre 1970 Salvador Allende viene eletto presidente del Cile. Fu il primo Presidente marxista democraticamente eletto nelle Americhe e rimase in carica tre anni, fino al colpo di stato dell'11 settembre 73, che fu anche il giorno della sua morte. Il 24 ottobre 2003 L'aereo di linea supersonico Concorde effettua il suo ultimo volo di linea da New York a Londra. Immanuel Kant ha detto Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo con cui tratta la sue bestie.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 24.10.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

24 Ottobre 2020, 07:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MIKI PAPPACODA 

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

Una perturbazione interessa il Centro-Nord con piogge o rovesci localmente consistenti segnatamente al Centro. Entro sera peggiora anche al Sud. Migliora al Nordovest.

 

NORD

Tempo più incerto e piovoso sul Triveneto e sull'Emilia Romagna, via via più asciutto in Lombardia e sul resto del Nordovest, salvo nebbie sulle valli alpine.

Temperature

Valori massimi in aumento al Nordovest con punte di 18°C.

CENTRO e SARDEGNA

Tempo instabile, a tratti perturbato su Toscana, Lazio, Umbria e Marche, meno piovoso e talvolta anche asciutto su Abruzzo e Molise, decisamente soleggiato in Sardegna.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 14°C di Campobasso e i 22°C di Roma.

SUD e SICILIA

Tempo in graduale peggioramento su Campania, Puglia e Basilicata con precipitazioni sparse, a sera inoltrata anche su coste tirreniche di Calabria e Sicilia.

Temperature

Clima mite con punte di 24°C in Puglia e Calabria, anche di più in Sicilia.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 24.10.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

24 Ottobre 2020, 07:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 24.10.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

S. Luigi Guanella

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santi del giorno San Raffaele S. Antonio Maria Claret vescovo e fondatore (1807-1870) S. Luigi Guanella sacerdote e fondatore (1842-1915) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 13,1-9. In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest'anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai».

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CAMPANIA NEWS Napoli, manifestanti in strada nella prima notte di coprifuoco, scontri davanti alla Regione

24 Ottobre 2020, 07:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Monta la protesta a Napoli contro il "coprifuoco" e contro il lockdown annunciato dal presidente della Regione Vincenzo De Luca. A tarda sera scontri davanti alla Regione, tensione tra manifestanti e forze dell'ordine, petardi, cariche della polizia in assetto antiguerriglia, colonne di auto sul lungomare Caracciolo, fumogeni che rendono l'aria irrespirabile. Urla contro la Regione di manifestanti con il volto coperto. Dopo la mezzanotte arriva la dichiarazione del questore Alessandro Giuliano: "Questa sera abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell'ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza." Monta la protesta a Napoli contro il "coprifuoco" e contro il lockdown annunciato dal presidente della Regione Vincenzo De Luca. A tarda sera scontri davanti alla Regione, tensione tra manifestanti e forze dell'ordine, petardi, cariche della polizia in assetto antiguerriglia, colonne di auto sul lungomare Caracciolo, fumogeni che rendono l'aria irrespirabile. Urla contro la Regione di manifestanti con il volto coperto. Coprifuoco, notte di guerriglia a Napoli: proteste contro De Luca Dopo la mezzanotte arriva la dichiarazione del questore Alessandro Giuliano: "Questa sera abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell'ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza." Lockdown, guerriglia in strada a Napoli: cassonetti bruciati, bombe carta e devastazioni Nei vicoli del centro storico intorno all'università Orientale centinaia di persone nell'ultima mezz'ora prima del blocco hanno fermato anche la circolazione pedonale. Il flash mob era stato rilanciato sui social e così da ogni parte del centro di Napoli gruppi di ragazzi e non solo si sono messi in marcia verso largo San Giovanni Maggiore e l'università Orientale. Assaltata un'auto dei vigili urbani da uomini con i volti mascherati. Una diretta su Facebook incita alla ribellione civile contro l'ipotesi di lockdown avanzata dal presidente De Luca. Ci sono due striscioni in cima a un corteo: "tu ci chiudi e tu ci paghi", e poi "contro De Luca". Blocco stradale anche nel quartiere di Chiaiano, nei pressi della stazione della metropolitana. Coprifuoco, assaltata auto dei vigili al centro storico Monta la protesta a Napoli contro il "coprifuoco" e contro il lockdown annunciato dal presidente della Regione Vincenzo De Luca. A tarda sera scontri davanti alla Regione, tensione tra manifestanti e forze dell'ordine, petardi, cariche della polizia in assetto antiguerriglia, colonne di auto sul lungomare Caracciolo, fumogeni che rendono l'aria irrespirabile. Urla contro la Regione di manifestanti con il volto coperto. Coprifuoco, notte di guerriglia a Napoli: proteste contro De Luca Dopo la mezzanotte arriva la dichiarazione del questore Alessandro Giuliano: "Questa sera abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell'ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza." Lockdown, guerriglia in strada a Napoli: cassonetti bruciati, bombe carta e devastazioni undefined 1 di 31 Scene di guerriglia urbana a Napoli dopo l'annuncio di lockdown del presidente della Campania Vincenzo De Luca. Cassonetti bruciati, bombe carta e devastazioni sul lungomare e davanti alla sede della Regione. Foto Ciro De Luca Scene di guerriglia sul lungomare e in via Santa Lucia. I manifestanti hanno rovesciato cassonetti, distrutto transenne ed esploso petardi. Disordini anche nella parte alta di Santa Lucia. I manifestanti "no" lockdown hanno lanciato bottiglie e sampietrini. Le auto in sosta sono state colpite con catene e i cassonetti rovesciati. Diverse le frange dei manifestanti che si stanno muovendo in maniera autonoma. Napoli, protesta contro il coprifuoco: centinaia di persone nei vicoli. C'è anche la maschera di De Luca undefined 1 di 14 Nei vicoli del centro storico intorno all'università Orientale centinaia di persone nell'ultima mezz'ora prima del blocco hanno fermato anche la circolazione pedonale. Il flash mob era stato rilanciato sui social e così da ogni parte del centro di Napoli gruppi di ragazzi e non solo si sono messi in marcia verso largo San Giovanni Maggiore e l'università Orientale. Assaltata un'auto dei vigili urbani da uomini con i volti mascherati. Nei vicoli del centro storico intorno all'università Orientale centinaia di persone nell'ultima mezz'ora prima del blocco hanno fermato anche la circolazione pedonale. Il flash mob era stato rilanciato sui social e così da ogni parte del centro di Napoli gruppi di ragazzi e non solo si sono messi in marcia verso largo San Giovanni Maggiore e l'università Orientale. Assaltata un'auto dei vigili urbani da uomini con i volti mascherati. Una diretta su Facebook incita alla ribellione civile contro l'ipotesi di lockdown avanzata dal presidente De Luca. Ci sono due striscioni in cima a un corteo: "tu ci chiudi e tu ci paghi", e poi "contro De Luca". Blocco stradale anche nel quartiere di Chiaiano, nei pressi della stazione della metropolitana. Proteste contro il lockdown al centro storico di Napoli. Assaltata un'auto dei vigili urbani da uomini con i volti mascherati. Centinaia di cittadini e commercianti hanno attraversato a tarda sera il centro storico di Salerno al grido di "libertà libertà". Il raduno dei commercianti che era nato in piazza Amendola si è trasformato in un vero e proprio corteo. Molti i cittadini che stanno prendendo parte con candele e lumini in mano. La gente urlava insulti contro de Luca e chiedeva lavoro.

LA REPUBBLICA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Misure drastiche nei prossimi 2 o 3 giorni per evitare in Italia centinaia di decessi al giorno per Covid-19

23 Ottobre 2020, 18:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Roma © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Misure drastiche nei prossimi 2 o 3 giorni per evitare in Italia centinaia di decessi al giorno per Covid-19: è l'appello lanciato da oltre cento scienziati al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. "Come scienziati, ricercatori, professori universitari riteniamo doveroso ed urgente esprimere la nostra più viva preoccupazione in merito alla fase attuale di diffusione della pandemia da Covid-19", scrivono i ricercatori, riferendosi alle stime diffuse dal fisico Giorgio Parisi, secondo le quali il raddoppio nei decessi che si sta osservando ogni settimana potrebbe portare in breve a 400-500 morti al giorno. I ricercatori condividono la proposta di Parisi di "assumere provvedimenti stringenti e drastici nei prossimi due o tre giorni" e "il necessario contemperamento delle esigenze dell'economia e della tutela dei posti di lavoro con quelle del contenimento della diffusione del contagio deve ora lasciar spazio alla pressante esigenza di salvaguardare il diritto alla salute individuale e collettiva sancito nell'art. 32 della Carta costituzionale come inviolabile". Il dilagare della pandemia può danneggiare l'economia Le misure drastiche per evitare l'aumento dei casi e dei decessi per Covid-19 potrebbero essere meno pesanti per l'economia rispetto a quando accadrebbe se la pandemia andasse fuori controllo: lo sostengono nell'appello i 100 scienziati firmatari fra i quali il fisico Enzo Marinari, dell'Università Sapienza di Roma, l'economista Gianfranco Viesti, dell'Università di Bari, il geologo Carlo Doglioni, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), l'astronoma Alessandra Celletti, vicepresidente dell'Agenzia per la valutazione della ricerca (Anvur). "Prendere misure efficaci adesso serve proprio per salvare l'economia e i posti di lavoro", si legge nell'appello dei ricercatori a Mattarella e a Conte. "La salvaguardia dei posti di lavoro, delle attività imprenditoriali e industriali, esercizi commerciali, e le altre attività verrebbero del resto ad essere anch'esse inevitabilmente pregiudicate all'esito di un dilagare fuori controllo della pandemia che si protraesse per molti mesi". Secondo i ricercatori "più tempo si aspetta, più le misure che si prenderanno dovranno essere dure, durare più a lungo, producendo quindi un impatto economico maggiore. E' per questo che il contagio va fermato ora, con misure adeguate, ed è per questo che chiediamo di intervenire ora in modo adeguato, nel rispetto delle garanzie costituzionali, ma nella piena salvaguardia della salute dei cittadini, che va di pari passo ed è anch'essa necessaria e funzionale al benessere economico". Ecdc, servono misure immediate "L'attuale situazione epidemiologica è fonte di seria preoccupazione per il rischio sempre maggiore di trasmissione del virus, e richiede misure immediate di salute pubblica mirate". Lo scrive il Centro europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) nell'ultimo aggiornamento del documento di valutazione del rischio Covid appena pubblicato. "L'aumento continuo delle infezioni per tutto il continente è una minaccia grave per la salute pubblica - aggiunge la direttrice del centro Andrea Ammon -, con la maggior parte dei paesi che è in una situazione altamente preoccupante". Anestesisti: crisi in 15 giorni, verso il raddoppio dei ricoveri "Temiamo un raddoppio dei ricoveri in Terapia intensiva entro 15 giorni, se la curva dei contagi manterrà l'attuale andamento e nell'attesa di vedere gli effetti delle misure dell'ultimo dpcm: quello sarà il punto di rottura ed il momento in cui entreremo in crisi perchè la dotazione organica disponibile di anestesisti-rianimatori non sarà sufficiente a fare fronte all'emergenza". Lo sottolinea all'ANSA Alessandro Vergallo, presidente dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani, evidenziando che gli anestesisti ospedalieri "sono già sovraccarichi di turni". Le stime del fisico Giorgio Parisi Sull'andamento dei decessi era intervenuto anche un altro scienziato. Senza misure forti, tra due settimane le morti per Covid-19 potrebbero superare 400, ha detto all'ANSA il fisico Giorgio Parisi, dell'Università Sapienza di Roma. "Negli ultimi 20 giorni il numero dei casi sta raddoppiando ogni settimana - rileva - e da una settimana il numero dei decessi sta seguendo quello dei casi". Il numero delle morti ha cominciato cioè a raddoppiare, con un ritardo di 7 giorni rispetto ai casi positivi. "Quello che sembra certo - prosegue Parisi - è che dal numero dei casi di oggi si può risalire al numero dei decessi fra una settimana. Per esempio, il numero dei casi di ieri corrisponde a circa 200 morti fra una settimana e la settimana successiva potrebbero raddoppiare ulteriormente". Di conseguenza, ha aggiunto, "se le misure adottate qualche giorno fa non avranno effetti sarà difficile evitare che si arrivi a 400-500 morti al giorno". Considerando questa tendenza nella crescita dell'epidemia, discussa da Parisi anche sulla stampa, è prevedibile anche un aumento proporzionale dei ricoveri nelle strutture di terapia intensiva e in questo modo "si rischierebbe il collasso del sistema sanitario". Per questo, secondo il fisico, "bisogna prendere con la massima urgenza provvedimenti per arrestare l'aumento nella diffusione dell'epidemia. Nel caso fossero misure troppo forti, dopo 10 i 15 giorni si potrebbero ridurre". Questo perché "gli effetti di qualsiasi misura sui decessi si vede dopo 15 giorni". Per Parisi è "difficile dire se sia necessario un lockdown debole o forte, ma le decisioni devono essere prese subito" ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dal Governo: con 2.300 persone in terapia intensiva scatterà il nuovo lockdown

23 Ottobre 2020, 18:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Governo avrebbe fissato la soglia per il nuovo lockdown ovvero 2300 persone in terapia intensiva. Secondo quanto riportato dal Corriere la chiusura delle attività non essenziali e divieto di spostamento tra le Regioni: sono queste le misure allo studio del governo se le norme già contenute nel Dpcm del 18 ottobre e le ordinanze emanate in queste ore dalle Regioni non fermeranno la salita della curva epidemiologica. Palazzo Chigi al momento esclude la possibilità di un nuovo lockdown anche se all’interno dell’esecutivo una soglia è stata comunque fissata: 2.300 persone in terapia intensiva. È questo il livello di allarme che potrebbe far scattare misure drastiche. Una decisione che ha fatto storcere il naso a molti ma ritenuta necessaria per cercare di tenere sotto controllo la crescita dei contagi da Covid-19. Fondamentale per decidere come e dove intervenire sarà il monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità che arriverà oggi, al massimo domani. Il ministro della Salute Roberto Speranza e quello degli Affari regionali Francesco Boccia trattano con le Regioni, lavorano insieme per rendere le misure omogenee in tutta Italia. Consapevoli che quanto deciso finora, compreso l’uso obbligatorio delle mascherine all’aperto e al chiuso e il coprifuoco dalle 23 o dalle 24 potrebbe non bastare ad evitare il nuovo lockdown.

AMALFI NOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Campania verso il lockdown, De Luca: “Chiudiamo tutto per 30/40 giorni. Aperte solo le attività essenziali”

23 Ottobre 2020, 18:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Campania verso il lockdown, De Luca: “Chiudiamo tutto per 30/40 giorni. Aperte solo le attività essenziali”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Governatore Vincenzo De Luca come ogni venerdì ha parlato della situazione legata l’emergenza Covid-19 in Campania. Il presidente della regione ha annunciato misure molto drastiche per cercare di limitare il numero di contagi. La Campania, quindi, verso il lockdown. “Dobbiamo chiudere per un mese, 40 giorni e poi si vedrà ma senza soluzioni drastiche non possiamo reggere. Non voglio vedere la fila dei camion con le bare. L’unico obiettivo deve essere salvare la vita delle famiglie, tutto il resto ora non conta nulla. La programmazione ci consente ancora di reggere ma con questi numeri non c’è nessun sistema ospedaliero al mondo in grado di reggere l’onda d’urto. Oggi reggiamo grazie al sacrificio di migliaia di medici e personale sanitario ma nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate. Dobbiamo chiudere tutto e dobbiamo decidere oggi, non domani. Siamo ad un passo dalla tragedia. Domani lo saremo. Io non voglio trovarmi di fronte qui da noi ai camion militari che portano centinaia di bare di persone decedute“. De Luca ha annunciato che saranno chiuse tutte le attività tranne, ovviamente, quelle essenziali: “Io credo che dobbiamo chiudere tutto tranne le attività industriali, agricole, dell’edilizia, l’agroalimentare, le forniture agroalimentari, le cose che abbiamo già conosciuto a marzo e aprile. Chiudere tutto tranne che le attività essenziali. Credo che dobbiamo bloccare la mobilità tra regioni e tra comuni, tentando di difendere per quanto possibile le attività produttive“.

AMALFINOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Campania verso il lockdown, De Luca: “Chiudiamo tutto per 30/40 giorni. Aperte solo le attività essenziali”

23 Ottobre 2020, 18:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Governatore Vincenzo De Luca come ogni venerdì ha parlato della situazione legata l’emergenza Covid-19 in Campania.

Il presidente della regione ha annunciato misure molto drastiche per cercare di limitare il numero di contagi. La Campania, quindi, verso il lockdown.

 

 

Dobbiamo chiudere per un mese, 40 giorni e poi si vedrà ma senza soluzioni drastiche non possiamo reggere. Non voglio vedere la fila dei camion con le bare. L’unico obiettivo deve essere salvare la vita delle famiglie, tutto il resto ora non conta nulla. La programmazione ci consente ancora di reggere ma con questi numeri non c’è nessun sistema ospedaliero al mondo in grado di reggere l’onda d’urto. Oggi reggiamo grazie al sacrificio di migliaia di medici e personale sanitario ma nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate. Dobbiamo chiudere tutto e dobbiamo decidere oggi, non domani. Siamo ad un passo dalla tragedia. Domani lo saremo. Io non voglio trovarmi di fronte qui da noi ai camion militari che portano centinaia di bare di persone decedute“.

De Luca ha annunciato che saranno chiuse tutte le attività tranne, ovviamente, quelle essenziali: “Io credo che dobbiamo chiudere tutto tranne le attività industriali, agricole, dell’edilizia, l’agroalimentare, le forniture agroalimentari, le cose che abbiamo già conosciuto a marzo e aprile. Chiudere tutto tranne che le attività essenziali. Credo che dobbiamo bloccare la mobilità tra regioni e tra comuni, tentando di difendere per quanto possibile le attività produttive“.

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