Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MIKI PAPPACODA Oggi si contano ben 2.280 nuovi positivi di cui 100 sintomatici e 2.180 asintomatici e sono stati processati 12.001 tamponi. Il totale delle persone positive al virus da inizio epidemia è di 34.305 e sono stati processati in totale 830.767 tamponi. Nel bollettino odierno di contano 12 decessi mentre il totale delle vittime da inizio epidemia è di 563 persone. Infine oggi si contano 194 guariti e il totale dei guariti è di 9.107 persone. Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 2.280 di cui: – Sintomatici: 100 – Asintomatici: 2.180 Tamponi del giorno: 15.801 Totale positivi: 34.305 Totale tamponi: 830.767 Deceduti: 12 (*) Totale deceduti: 563 Guariti: 194 Totale guariti: 9.107 Report posti letto Covid su base regionale: Posti letto di terapia intensiva complessivi: 227 Posti letto di terapia intensiva occupati: 98 Posti letto di degenza complessivi: 1.114 Posti letto di degenza occupati: 1.090 (*) Deceduti tra il 20 e il 22 ottobre
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Con il marcato aumento del numero di nuovi positivi al coronavirus in Italia, in molti sono tornati a chiedersi quali siano i sintomi della malattia causata dal virus (COVID-19) e che cosa sia meglio fare per sé e per gli altri, riducendo il rischio di contagiare altre persone.
Sintomi
I sintomi più comuni della COVID-19 comprendono:
• febbre almeno a 37,5 °C;
• tosse secca di recente comparsa e di solito persistente per qualche giorno;
• spossatezza.
Quelli meno comuni comprendono:
• mal di gola;
• naso chiuso o che cola;
• diarrea, soprattutto tra i bambini;
• perdita parziale o totale dell’olfatto e del gusto, che può permanere per diversi giorni;
• mal di testa;
• congiuntivite.
COVID-19 vs influenza
Nella sua fase iniziale, la COVID-19 si presenta spesso con sintomi molto simili a quelli influenzali e di altre infezioni respiratorie. Questo può in alcuni casi complicare la diagnosi della malattia ed è uno dei motivi per cui è sempre bene consultare il proprio medico, nel caso in cui si abbiano sintomi.
Sintomi lievi e gravi
Nella maggior parte dei casi, la COVID-19 si presenta con sintomi lievi e che tendono a risolversi in una decina di giorni. Nei soggetti anziani o deboli, la malattia può portare a sintomi più importanti che possono rendere necessario un ricovero in ospedale. I casi più gravi sono trattati in terapia intensiva, con farmaci per contrastare la replicazione del virus e tenere sotto controllo la risposta immunitaria, che talvolta diventa fuori misura e crea ulteriori danni. I soggetti che non riescono a respirare autonomamente vengono sedati e intubati, in attesa che l’organismo superi l’infezione. Ulteriori complicazioni possono comportare un peggioramento delle condizioni cliniche e nei casi più gravi la morte del paziente.
Asintomatici
Siamo fatti tutti diversamente e reagiamo in modo diverso a un’infezione da coronavirus. In questi mesi di studi e ricerche è emerso che una porzione significativa della popolazione non sviluppa sintomi ed è quindi “asintomatica”. Nel periodo di massima carica virale gli asintomatici possono essere comunque contagiosi, e per questo è importante che chi è stato a contatto con persone che hanno poi scoperto di essere positive mantenga il maggior numero di precauzioni possibili.
Ho febbre, tosse o altri sintomi della COVID-19, che faccio?
Come si dovrebbe fare con altri problemi di salute, nel caso in cui si abbiano febbre o tosse è bene mettersi in contatto con il proprio medico di famiglia che potrà fornire indicazioni e consigli su cosa fare.
Se i sintomi si sono presentati da meno di un giorno, il medico potrà consigliare di rimanere a casa, possibilmente isolandosi dal resto degli eventuali conviventi, e di attendere per verificare l’evoluzione della situazione. Nel caso di sintomi persistenti, il medico di famiglia si attiverà per inviare una notifica all’ASL e disporre un test tramite tampone, per verificare l’eventuale presenza del coronavirus.
Quarantena e isolamento
I due termini sono spesso usati indistintamente, anche se indicano due cose lievemente diverse. L’isolamento riguarda i malati, la quarantena i sani che sono stati a contatto stretto con i malati. Ci sono poi numerose sfumature intermedie che riguardano per esempio i contatti stretti con individui positivi, ma che non hanno sviluppato sintomi. Per questo è importante l’attività di tracciamento dei contatti effettuata dalle autorità sanitarie, per la corretta definizione dei vari casi.
Isolamento
L’isolamento riguarda gli individui che risultano positivi al coronavirus e che quindi devono stare alla larga dagli altri, per prevenire nuovi contagi.
Quarantena
La quarantena riguarda invece gli individui sani esposti a una persona risultata positiva al coronavirus (“contatto stretto”). L’individuo esposto deve fare attenzione soprattutto all’eventuale comparsa di sintomi, che potrebbero indicare di avere subìto un contagio.
Tampone positivo
In generale, chi risulta positivo a un tampone deve rimanere in isolamento per un tempo variabile a seconda della propria condizione.
Positivi asintomatici
Restano in isolamento per almeno 10 giorni dal momento in cui gli viene comunicato l’esito del test. Al termine di questo periodo devono sottoporsi a un nuovo tampone: se risulta negativo possono terminare l’isolamento.
Positivi con sintomi
Rimangono in isolamento per almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi e negli ultimi 3 giorni non devono più averne. Finito questo periodo si sottopongono a un nuovo tampone: se risulta negativo interrompono l’isolamento. È quindi necessario che siano trascorsi almeno 3 giorni senza sintomi (nell’ambito dei 10 di isolamento) per poter effettuare il nuovo tampone.
Prolungata positività
Diversi individui non hanno più sintomi da almeno una settimana, ma continuano a essere positivi al tampone che dovrebbe determinare la fine del loro isolamento. Le nuove regole introdotte a ottobre dal ministero della Salute prevedono che in questo caso si possa terminare l’isolamento se questo è durato almeno 21 giorni dalla comparsa dei sintomi (a patto che negli ultimi 7 giorni non abbia appunto avuto più sintomi).
Contatto stretto
Ci sono molte circostanze che portano un individuo a essere definito “contatto stretto”, cioè una persona che ha avuto un’esposizione ad alto rischio con un caso positivo probabile o confermato.
Può essere contatto stretto:
• un convivente di un caso positivo;
• chi è rimasto faccia a faccia con un positivo a meno di 2 metri di distanza, per almeno 15 minuti e senza indossare la mascherina;
• chi è rimasto a lungo in ambienti chiusi con un positivo e senza utilizzare la mascherina;
• chi ha avuto contatto diretto fisico con un positivo, per esempio gli ha stretto la mano o è entrato in contatto con le sue secrezioni, per esempio toccando un fazzoletto per soffiarsi il naso usato.
• chi tra il personale sanitario non utilizza adeguate misure di protezione individuale.
I contatti stretti di solito scoprono di essere tali prima di sviluppare i sintomi, spesso quando ricevono comunicazione da qualcuno che avevano incontrato e che ha poi scoperto di essere positivo. Non è detto che un contatto stretto sia stato contagiato, ma siccome molti individui positivi rimangono asintomatici è ugualmente opportuno assumere qualche precauzione.
Un contatto stretto asintomatico (quindi sano) deve rimanere in quarantena per 14 giorni dal momento in cui ha avuto il proprio ultimo contatto con la persona positiva, se l’incontro era avvenuto nelle 48 ore precedenti a quando quella persona è stata sottoposta al tampone. Al termine delle due settimane non deve fare un tampone, salvo nel frattempo non siano emersi sintomi o gli sia stato richiesto di sottoporsi ai test dalle autorità sanitarie.
In alternativa, per accorciare i tempi della quarantena, il contatto stretto può sottoporsi a un tampone dopo dieci giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo: se il test risulta negativo, finisce immediatamente la quarantena; se il tampone dà esito positivo, il contatto stretto diventa ufficialmente un contagiato e deve quindi sottoporsi all’isolamento vero e proprio.
Dubbi
Procedure e definizioni dei casi possono variare a seconda di numerose circostanze, e anche in base ai regolamenti delle regioni, che hanno responsabilità su buona parte della gestione dell’assistenza sanitaria. Per questo è importante contattare il proprio medico di famiglia nel caso in cui si abbiano sintomi o dubbi su un’esposizione. È opportuno contattare il proprio medico per telefono, evitando di andare nel suo studio mettendo a rischio altri pazienti.
La maggior parte delle regioni ha inoltre predisposto numeri verdi per ottenere informazioni e indicazioni su come comportarsi (ed è comunque attivo il numero verde nazionale 1500).
Abruzzo 800 595 459
Basilicata: 800 99 66 88
Calabria: 800 76 76 76
Campania: 800 90 96 99
Emilia-Romagna: 800 033 033
Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
Lazio: 800 11 88 00
Lombardia: 800 89 45 45
Molise 0874 313000 e 0874 409000
Piemonte: 800 19 20 20 attivo 24 ore su 24
800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Si moltiplicano le ordinanze per arginare il contagio.'L'ordinanza di oggi non basta più, dobbiamo decidere oggi, non domani' Il presidente della Regione CampaniaVincenzo De Luca chiede al Governo un lockdown nazionale e specifica che in ogni caso "la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo"."I dati attuali sul contagio - dice - rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E' indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo". Sono 2280 i nuovi positivi in Campania, su 15800 tamponi: numero record, mai raggiunto prima.La rilevazione di ieri era di 1.541 casi. Lo rende noto il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, in diretta Facebook.La percentuale dei contagi sui tamponi eseguiti sale dal 12.8 al 14.5 per cento.
"Procederemo nella direzione della chiusura di tutto, per i dati dei contagi che abbiamo non basta l'ordinanza che entra in vigore oggi. Dobbiamo chiudere tutto e dobbiamo decidere oggi, non domani. Siamo ad un passo dalla tragedia". Così il governatore della Campania.
La situazione dei posti letto in Campania, secondo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è "pesante"."La programmazione ci consente ancora di reggere - dice su Facebook - ma con questi numeri non c'è nessun sistema ospedaliero al mondo in grado di reggere l'onda d'urto". "Oggi reggiamo grazie al sacrificio di migliaia di medici e personale sanitario ma nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate", ha aggiunto. "E' stupido, da irresponsabili dire che le scuole vanno chiuse per ultimi".Così il governatore della Campania. "Di fronte ad un aumento di contagi come quello che abbiamo registrato tra docenti e alunni, l'unica risposta che la ragione può dare è quella di evitare che il contagio si diffonda.La priorità non sono gli ideologismi ma bloccare i contagi. Le decisioni non si prendono in astratto ma sulla base dei numeri", ha aggiunto. Chiama in causa i dati il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per dimostrare come l'apertura delle scuole, abbia inciso pesantemente sull'aumento dei contagi. E per questo dice:"Con questi dati le scuole non si aprono. Domani si deciderà dopo una valutazione con l'unità di crisi". Tra prima e dopo l'apertura delle scuole, "nella popolazione generale c'è stato un aumento di 3 volte del contagio, nella fascia tra 0 e 18 anni l'aumento è stato di 9 volte". "Siamo passati nella fascia 0-5 anni da 88 positivi prima del 24 settembre a 402 positivi a dopo l'apertura - ha spiegato - nella fascia tra 6 ai 10 anni prima 57 contagi, dopo l'apertura 476 contagi, nella fascia 11-14 anni prima 49 contagi, dopo 479 contagi. Nella fascia 15-18, prima dell'apertura 82 contagi e dopo, 558 contagi. Quale genitore degno di questo nome manderebbe i figli a scuola con queste cifre?". "Nel Governo ci sono persone perbene, con le quali continueremo a collaborare, ma anche tangheri e sciacalli. C'è anche un improbabile ministro sciacallo". Così il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, su Fb. "Ringrazio il ministro Speranza che collabora e capisce cosa è la Campania, il ministro dell'Interno, il capo della Polizia che hanno corrisposto alla domanda di invio di forze dell'ordine - ha detto - Ieri ho avuto un colloquio cordiale con il ministro Patuanelli sulla metanizzazione del Cilento". "Mi verrebbe da dire affrontiamo questa situazione da uomini espressione che non si usa più, di sicuro non la userò per un ministro...", ha aggiunto.
Situazione pesante anche inLombardia."Purtroppo la linea del contagio è in crescita e ci sono cinquemila positivi in più rispetto a ieri e 350 ricoverati in intensiva e no" loha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana aggiungendo che in tutto in terapia intensiva ci sono 170 pazienti ricoverati. "Il virus ha ripreso a circolare in maniera violenta - ha aggiunto -a Milano ci sono circa mille nuovi casi.". "Alcuni sindaci hanno detto che non accettano l'ordinanza limitatamente alla didattica a distanza.Ne ho preso atto e mi assumo personalmente la responsabilità della decisione": così il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha spiegato dopo la riunione in video conferenza con Anci e sindaci sulla parte del provvedimento anticovid che prevede le lezioni a distanza per le scuole superiori in regione.
Dopo il coprifuoco deciso da Campania, Lombardia e Lazio potrebbe arrivare il primo lockdown regionale Covid, quello della Sardegna. Da nord a sud si moltiplicano le ordinanze per arginare il contagio, non solo da parte dei presidenti di Regioni ma anche dai sindaci delle grandi città, ognuno con la propria ricetta. E per le tre regioni che hanno deciso di adottare il coprifuoco il Viminale ha già predisposto un'unica autocertificazione che dovranno esibire i cittadini per gli spostamenti dovuti "a necessità".
CALABRIA-Il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì ha firmato l'ordinanza che sancisce, per 15 giorni, a partire da lunedì e fino al 13 novembre, la sospensione delle attività scolastiche per le scuole medie e superiori, e il "coprifuoco" dalla mezzanotte alle 5 in tutta la regioneper la prevenzione e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Il provvedimento era atteso da ieri, da quando si è diffusa la notizia di norme più stringenti in materia di prevenzione della pandemia. Nel provvedimento sono contemplate anche misure che riguardano strutture sanitarie e Rsa. LOMBARDIA: Scattato il coprifuoco dalle 23 alle 5 sino al 13 novembre.Chiusi i centri commerciali nei fine settimana. L'ordinanza prevede anche la didattica a distanza per le scuole secondarie superiori. CAMPANIA- scattato per l'intero arco della giornatail divieto di spostamento dalla provincia di residenza verso altre province del territorio regionale. Da oggi obbigo di chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo. LAZIO:da stasera avvio del coprifuoco dalle 24 fino alle 5, mentre da lunedì didattica a distanza per le scuole secondarie superiori e Università.L'ordinanza avrà una durata di 30 giorni. Sempreda venerdì a Roma alcune piazze della movida dalle 21 alle 24 saranno transennate per evitare gli assembramenti:piazza Campo dei Fiori, via del Pigneto, piazza Madonna dei Monti e piazza Trilussa a Trastevere. SARDEGNA:verso il lockdown.Entro 24, massimo 48 ore, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas dovrebbe adottare uno "Stop&Go" di 15 giorni per le principali attività, con contestuale chiusura di porti e aeroporti. VENETO: Contrario a provvedimenti di stop il Governatore Luca Zaia: "Pensare di fermare i passaggi tra regioni vuol dire fare il lockdown. Meglio la mascherina per i cittadini, anzichè pensare ai confini delle regioni o ai mini-lockdown per mettersi il cuore in pace". PIEMONTE: Via libera al coprifuoco notturno anche in Piemonte.La decisione è stata presa nell'incontro del presidente della Regione Alberto Cirio con le istituzioni e le associazioni di categoria.Il coprifuoco, dalle 23 alle 5 del mattino, secondo quanto si apprende, verrà introdotto a partire da lunedì 26 ottobre. Nei fine settimana chiusi tutti i centri commerciali non alimentari in tutta la Regione. Rimangono aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità. A Torino stretta sulla movida: accesso consentito, dalle 22.30 alle 5, solo a residenti e a chi si reca a far loro visita o nei locali pubblici e solo per il tempo della consumazione al tavolo e a chi fa consegne a domicilio. Chiusura anticipata alle 22.30 per le attività di vendita da asporto, diverse dagli esercizi pubblici.Per Asti è prossimo il coprifuoco. LIGURIA: a Genova da ieri sera in alcune zone della città è stata disposta la "chiusura al pubblico" dalle 21 alle 6, fatta salva la possibilità di spostamenti legati alla frequentazione di esercizi commerciali legittimamente aperti e di abitazioni private. SICILIA: A Palermo divieto di stazionamento per le persone, dalle 21 e fino alle 5 del giorno successivo esclusivamente nelle giornate di venerdì, sabato e domenica in una vasta area del centro cittadino dove si concentra in particolare la movida. EMILIA ROMAGNA: a Rimini è in vigore fino al 13 novembre una ordinanza che vieta la vendita di alcolici dalle 21 alle 5 da parte di minimarket e distributori automatici. Il sindaco di Bologna Virginio Merola oggi ha chiesto ai suoi concittadini: "di restare in casa se non è proprio necessario uscire.Vi chiedo di evitare le feste private, di evitare le feste di laurea, qualsiasi tipo di assembramento".
UMBRIA-A causa dell'aumento dei contagi chiude al pubblico una parte del centro storico di Perugia. Lo prevede un'ordinanza del Comune per le giornate di venerdì 23 e sabato 24 ottobre, con possibilità di reiterazione fino al 13 novembre, dalle 21 alle ore una del giorno successivo.
VALLE D'AOSTA: da mezzanotte è decaduta la zona rossa per i comuni di Saint-Denis, Verrayes e Chambave, adottate lo scorso 15 ottobre. ANSA
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sono 888 i nuovi casi di positività al Covid in Emilia-Romagna, scoperti nelle ultime ore 24 ore sulla base di quasi 16mila tamponi. Si contano dieci nuove vittime mentre rimane stabile da due giorni (86) il numero dei ricoverati in terapia intensiva. Dei nuovi positivi 472 sono gli asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing La provincia con più contagi è quella di Bologna (164), a seguire Reggio Emilia (130) e Piacenza (118) I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 12.514 e sono in aumento i ricoverati negli altri reparti Covid: 657, 21 in più rispetto a ieri. Sei morti sono avvenuti a Modena (tre uomini rispettivamente di 98, 87 e 76 anni e tre donne, di cui due di 81 anni e una di 85 anni), due a Ferrara (entrambe donne di 96 e 87 anni), uno a Piacenza (una donna di 100 anni) e uno a Bologna (un uomo di 90 anni). (ANSA).
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE MILANO, 23 OTT - Con 36.963 tamponi eseguiti è di 4.916 il numero di nuovi positivi registrati oggi in Lombardia, con una percentuale del 13,2%. Sono sette i deceduti, il che porta il totale dei morti dall'inizio dell'epidemia di Coronavirus a 17.159. Per quanto riguarda i ricoveri sono saliti a 184 quelli in terapia intensiva (+28) e hanno superato i duemila quelli negli altri reparti, sono esattamente 2.013 con una crescita di 318. (ANSA). Sono 2.399 i nuovi positivi registrati a Milano, di cui 1.126 in città. Sono 752 a Monza, 301 a Varese, 237 a Brescia, 231 a Pavia, 206 a Como, 131 a Lecco, 122 a Bergamo, 108 a Lodi, 102 a Cremona, 87 a Mantova e 44 a Sondrio. (ANSA) -
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, anticipa nel suo punto stampa consueto del venerdì il lockdown della Regione. “Non abbiamo più davanti tempo da perdere. Vi anticipo che comunicherò la mia richiesta si lockdown a livello nazionale. Per quello che riguarda la Campania procederemo con la chiusura di tutto. Per i dati che abbiamo non basta, sono 2.280 positivi, oggi, a fronte di 15.800 tamponi processati. Io propongo il lockdown eccetto per le attività industtriali, agricole, dell’edilizia, l’agroalimentare, le forniture alimentari, tutto tranne le attività essenziale. Credo che dobbiamo bloccare la mobilità regionale e quella tra comuni. Tentando di difendere per quanto possibile le attività produttive”. “Oggi siamo ancora in tempo – ha continuato De Luca – La situazione è pesante ma non siamo alla tragedia. Siamo a un passo dalla tragedia. Io non voglio trovarmi di fronte, da noi, ai camion militari che portano centinaia di bare, di persone decedute. Non siamo garantiti da nessuno che questo non avvenga, se non dalla nostra responsabilità, dalla correttezza dei nostri comportamenti e dalle decisioni che prendiamo da subito”. E quindi ha rivolto un appello ai cittadini: “Ai nostri concittadini chiedo solo di sentirsi da oggi esseri umani, non ci sono distinzioni ideologiche, politiche, economiche. Donne e uomini impegnati a difendere la vita dei propri figli e delle proprie famiglie”. POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Questa mattina è deceduta un’anziana signora ad Amalfi a causa del peggioramento delle sue condizioni cliniche. La donna soffriva di alcune patologie che l’avevano costretto a letto ormai da diverso tempo, l’anziana è risultata positiva al Covid-19. Come da prassi è scattato il tracciamento dei contatti da parte di Asl e Comune di Amalfi anche perchè l’anziana donna da tempo non aveva la possibilità di uscire di casa, a causa delle sue condizioni di salute. AMALFI NOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è conclusa poco fa la diretta Facebook del sindaco di Amalfi Daniele Milano riguardo l’aggiornamento dei casi Covid sul territorio comunale. Attualmente ad Amalfi si contano due casi di positività ed un decesso avvenuto proprio questa mattina. A perdere la vita una signora di 85 anni che nei giorni scorsi si era sottoposta a tampone in una struttura privata. Tampone risultato positivo. Sempre nella giornata di oggi la notizia di un’altra positività ad Amalfi: si tratta di un uomo di mezza età che si è sottoposto a tampone in un laboratorio privato. Il sindaco ilano ha inoltre riferito di avere attivato il COC che prorpio qiesta mattina si é riunito per due ore alla presenza delle forze ordine e dott. Colovalope dell’Asl per la ricostruzione indagine epidemiologica. Dalla catena dei contatti della signora deceduta sono stati disposti 20 tamponi mentre per l’altro caso sono stati disposti tre tamponi. Inoltre si attendono gli esiti di ulteriori 6 tamponi: si tratta di due legati ai casi di Maiori e Minori e 4 connessi con un caso indipendenti da quelli del territorio. Infine il sindaco ha esortato i cittadini che decidano di sottoporsi a tampone presso una struttura privata di mettere a conoscenza della decisione sia il medico di base che l’adsl che il COC. Per questo motivo Milano ha divulgato un numero di telefono per queste comunicazioni. Il numero a cui fare riferimento è 3392393196.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Minori. I risultati dei 164 tamponi disponibili dopo la mattinata del 24 ottobre. Si avvisano i cittadini che, data la grande mole di lavoro, i 164 tamponi effettuati il 21/10/2020 saranno processati dal laboratorio dell’Azienda Universitaria S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona questa notte lavorando ininterrottamente. Pertanto i risultati saranno disponibili non prima della mattinata di domani 24 ottobre. Si invitano tutti gli interessati ad attendere gli esiti con calma e serenità e tutti i cittadini a considerarsi soggetti attivi di protezione civile, seguendo le regole anticontagio. Insieme ce la faremo, se ognuno farà bene la sua parte. Con affetto, il Sindaco Andrea Reale.
di Miki Pappacoda Sinceriauguridi buon compleanno al nostro caro amico nonche collega su Positanonews Giovanni Farzati grande ciclista uomo sincero e leale sempre pronto a dare il suo contributo anche sul mio giornalino gli auguro un lieto e felice compleanno Auguriiiiiiiiii da parte mia e di tutto lo staff