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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Bimba di 3 anni in lacrime dimenticata per due ore nello scuolabus sotto al sole cocente

30 Giugno 2019, 08:12am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Bimba di 3 anni in lacrime dimenticata per due ore nello scuolabus sotto al sole cocente

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Bimba di 3 anni abbandonata per due ore da sola nello scuolabus, parcheggiato sotto al sole cocente. Due ore da sola, sotto il sole all'interno dello scuolabus nel deposito degli autobus all'età di 3 anni. La disavventura ha visto protagonista una bimba di Scorzé, in provincia di Venezia. L'episodio risale a giovedì scorso, quando la piccola è rimasta da sola all'interno del mezzo nonostante le temperature elevate che hanno caratterizzato gli ultimi giorni.


 





A scoprirlo, riporta il Corriere del Veneto, è stato il padre che, preoccupato per non aver visto arrivare a casa l'autobus, ha chiamato la scuola Gianni Rodari.

L'istituto è riuscito a capire come lo scuolabus fosse già in deposito, quindi la scoperta, con la bambina spaventata e in lacrime per la disavventura. A indurre in errore il conducente (un sostituto che non conosceva bene i bambini) della Bonaventura express e l'addetto alla sorveglianza della scuola sarebbe stato il fatto che la bimba avrebbe preso sonno.

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A TUTTI QUELLI CHE FESTEGGIANO OGGI

30 Giugno 2019, 08:09am

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DI MICHELE PAPPACODA Auguri a quanti oggi festeggiano un onomastico, compleanno, anniversario, matrimonio, battesimo e un evento particolare. Auguri da tutto lo staf.

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ALMANACCO DEL GIRONO ALMANACCO DEL 30.06.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

30 Giugno 2019, 08:06am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 

A CURA DI MICHELE PAPPACODA  

Santi del Giorno
Santi Primi Martiri della Chiesa romana
San Marziale di Limoges (Vescovo e Confessore)

San Teobaldo di Provins (Sacerdote ed Eremita)
San Ladislao (Re d'Ungheria)
Sant'Ottone di Bamberga (Vescovo)
San Basilide di Alessandria (Soldato e Martire)
San Bertrando (Berticranno, Vescovo di Le Mans)
Santa Erentrude (Badessa)
Santi Andronico e Giunia di Roma (Sposi, discepoli di San Paolo)
Accadde Oggi
1997 - Pubblicato il primo capitolo di Harry Potter (22 anni fa): Un adolescente occhialuto con una cicatrice a forma di saetta sulla fronte che scopre di avere poteri magici. È il protagonista di Harry Potter e la pietra filosofale, il fortunato maghetto...
1953 - Inizia la produzione di Chevrolet Corvette (66 anni fa): È considerata la supercar per eccellenza negli Stati Uniti ed è la macchina sportiva di punta della General Motors. Il primo modello, prodotto dagli stabilimenti di Flint (nel...
1934 - Notte dei lunghi coltelli (85 anni fa): Reprimere ogni forma di dissenso interno al regime nazista e al folle progetto di conquista di Adolf Hitler. Obiettivo che spinse quest'ultimo a ordinare il Röhm-Putsch, ossia l'epurazione di...
Nati in questo giorno
1957 - Silvio Orlando (62 anni fa): Attore di lungo corso, ha alle spalle circa trent'anni di carriera artistica tra cinema e teatro. Nato a Napoli, il primo approccio con l'arte avviene in campo musicale, quando nel 1975 entra a far...
1933 - Lea Massari (86 anni fa): Romana de Roma, come si usa dire all'ombra del Colosseo, all'anagrafe è registrata come Anna Maria Massatani. Con il nome d'arte Lea Massari si è fatta apprezzare come attrice di...
Nati... sportivi
1985 - Michael Phelps (34 anni fa): Nato a Baltimora (USA), è un ex nuotatore, ritenuto il più bravo della storia del nuoto. Dopo i Giochi di Londra 2012 è diventato l'atleta che ha vinto più medaglie nella...
1986 - Fredy Guarín (33 anni fa): Nato a Puerto Boyacá (Colombia), è un calciatore, centrocampista della Nazionale colombiana e dell'Inter dal gennaio 2012 a fine gennaio 2016, quando è andato a giocare nel club...
1966 - Mike Tyson (53 anni fa): Nato a Brooklyn (un distretto di New York), è un ex pugile nella categoria pesi massimi, molto noto alle cronache anche per la sua vita sgregolata. Tra gli atleti più pagati negli anni...
Eventi Sportivi
2002 - Il Brasile conquista il quinto Mondiale di calcio (17 anni fa): Nello stadio di Yokohama, in Giappone, con una doppietta di Ronaldo, il Brasile vince la finale contro la Germania, arbitrata dall’italiano Collina, e conquista il suo quinto titolo mondiale....
I Doodle di Google
La mente prigioniera di Czeslaw Milosz: Nell'Europa dell'est, soffocata per quarant'anni dal regime militare dell'Unione Sovietica, diverse voci della cultura e dell'arte uscirono dal coro in difesa della libertà di pensiero e di...
Angolo Lettura
2013 - "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" di Robert M. Pirsig (6 anni fa): Oggi parliamo de "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" di Robert M. Pirsig. Il tema centrale del libro riguarda il tema della Qualità, affrontato con la tecnica dei...

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SEZ. RICETTE Spaghetti Pomodori Olive e Funghi alla “Disperata”

30 Giugno 2019, 08:01am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 6 persone

600 gr di spaghetti, 500 gr di pomodori, 1/2 bicchiere di olio, 25 gr di olive nere, 25 gr di capperi, 25 gr di funghi, 3 acciughe salate, origano, sale, pepe.

Preparazione

Prendete un grosso tegame.

Fateci soffriggere all’interno le cipolle con metà dell’olio d’olio indicato.

Unite quindi i pomodori che avrete prima spellato, mantenete la fiamma sul fuoco bella viva.

Fate in modo di asciugare i pomodori, ci vorranno pochi minuti.

A questo punto, tritate le olive nere con i capperi, e anche con i funghi e le acciughe.

Inserite questo trito in una padellina con il resto dell’olio, l’origano, il pepe, il sale e i pomodori cotti prima.

Lasciate andare fino a che non sarà tutto cotto.

Ora, cuocete la pasta in abbondante acqua salata a dovere.

Scolate gli spaghetti al dente, e versarli in una zuppiera o magari anche nella stessa pentola/padella dove si trova il condimento.

Amalgamate tutto per qualche minuto.

Servite il piatto anche tiepido.

Buon appetito con questi gustosissimi e facilissimi spaghetti pomodori olive e funghi.

Volete un’altra idea con questo tipo di pasta? Fate gli spaghetti con mollica di pane.

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SEZ. VARIE NEWS Garante Privacy, multa 1 mln a Facebook per Cambridge Analytica Società attraverso app ha avuto accesso a dati 87 milioni di utenti

30 Giugno 2019, 07:57am

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Garante Privacy, multa 1 mln a Facebook per Cambridge Analytica © AP

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Garante per la privacy ha applicato a Facebook una sanzione di 1 milione di euro per gli illeciti compiuti nell'ambito del caso Cambridge Analytica, la società che attraverso un'app per test psicologici aveva avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti e li aveva usati per tentare di influenzare le presidenziali americane del 2016.

La sanzione, in base al vecchio Codice Privacy, fa seguito al provvedimento del Garante del gennaio di quest'anno con cui l'Autorità aveva vietato a Facebook di continuare a trattare i dati degli utenti italiani.

 "Avremmo dovuto indagare di più nel 2015 sulle segnalazioni ricevute in merito a Cambridge Analytica. Tuttavia, le prove mostrano che nessun dato di utente italiano è stato condiviso con la società. Siamo fortemente impegnati nel proteggere la privacy. Esamineremo con attenzione la decisione del Garante e continueremo a lavorare con loro per fare chiarezza". Così un portavoce di Facebook commenta la multa da 1 milione di euro del Garante per la privacy per il caso Cambridge Analytica.

Il Garante - spiega una nota dell'Autorità - aveva accertato che 57 italiani avevano scaricato l'app Thisisyourdigitallife attraverso la funzione Facebook login e che, in base alla possibilità consentita da questa funzione di condividere i dati degli "amici", l'applicazione aveva poi acquisito i dati di ulteriori 214.077 utenti italiani, senza che questi l'avessero scaricata, fossero stati informati della cessione dei loro dati e avessero espresso il proprio consenso. La comunicazione da parte di FB dei dati alla app Thisisyourdigitallife era avvenuta quindi in maniera non conforme alla norme sulla privacy.

I dati non erano comunque stati trasmessi a Cambridge Analytica. A Facebook il Garante aveva già contestato nel marzo scorso la mancata informativa, la mancata acquisizione del consenso e il mancato idoneo riscontro ad una richiesta di informazioni ed esibizione di documenti. Per queste violazioni Facebook si è avvalsa della possibilità di estinguere il procedimento sanzionatorio pagando in misura ridotta 52mila euro. Poiché, però, le violazioni su informativa e consenso erano state commesse in riferimento a una banca dati di particolare rilevanza e dimensioni - fattispecie per cui non è ammesso il pagamento in misura ridotta - il Garante ha applicato oggi anche una sanzione di 1 milione. La somma tiene conto, oltre che della imponenza del database, anche delle condizioni economiche di Facebook - conclude la nota dell'Autorità - e del numero di utenti mondiali e italiani della società

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Atlantia: Di Maio attacca ancora, concessione va revocata Asse industriali-sindacati contro le parole del vicepremier

30 Giugno 2019, 07:54am

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Boccia, nel Sud chi non vota pensa non cambi niente © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  "Lotteremo fino alla fine per dare giustizia alle famiglie distrutte dalla tragedia del Ponte Morandi" ribadisce su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio. Che torna a incalzare il gruppo autostradale Atlantia sulla revoca della concessione di Autostrade per l'Italia: "Se vieni pagato e fai profitto per gestire un'infrastruttura dello Stato e non lo fai, ci sono delle conseguenze. Che in questo caso si chiamano revoca della concessione. L'Italia è il nostro Paese, non ci facciamo dettare la linea dalle multinazionali". "Ora - dice il leadere M5s - sindacati e grandi organizzazioni di industriali gridano allo scandalo. Non gridarono allo scandalo dopo la tragedia del Ponte Morandi e nessuno di loro ha gridato allo scandalo nemmeno dopo ieri, quando l'esperto di esplosivi ha ammesso che già nel 2003 Autostrade gli chiese di demolire il ponte, ma poi non se ne fece più nulla per via dei costi. È bene allora che i Benetton chiariscano anche questo passaggio, nel dettaglio"

"Vorremmo evitare di alimentare polemiche" ma "in merito a società quotate e non solo servirebbe una valutazione più a freddo del linguaggio da usare" aveva il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, rispondendo a una domanda sul caso Atlantia-Alitalia:  "Proprio per questo non abbiamo intenzione di elevare la polemica con il governo e speriamo che prevalga sempre di più il buon senso e la visione di futuro, ricordando che dietro queste imprese ci sono lavoratori e famiglie".

  Le parole di giovedì del vicepremier Luigi Di Maio sul gruppo autostradale hanno compattato sullo stesso fronte anche i sindacati:  "Basta con dichiarazioni che rischiano di danneggiare la stabilità di una delle poche aziende solide del Paese" hanno scritto Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti con una posizione unitaria: "Di Maio si occupi invece di risolvere le centinaia di crisi aziendali già in atto, per salvaguardare economia ed occupazione del Paese, come ad esempio Alitalia, che da oltre due anni è in amministrazione straordinaria".

ANSA

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SEZ. POLITICA Conte e Tria ottimisti sull'Ue, i conti sono in ordine 'La procedura sarà evitata. Flat tax in una riforma di sistema'

30 Giugno 2019, 07:51am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Giuseppe Conte, Mark Rutte, Donald Tusk, Jean-Claude Juncker © AP

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ostentano ottimismo il premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Economia Giovanni Tria. E da Osaka assicurano che Roma riuscirà a scongiurare la procedura di infrazione, non per qualche colpo di "magia", ma perché "lo dicono i numeri: i conti dell'Italia sono in ordine".

Al G20 in Giappone, ha detto il premier, non c'è stato alcun "mercanteggiamento", perché non era la sede "per condurre una trattativa". Ma certo è stata un'occasione per una serie di scambi tra i leader.

Nessun bilaterale ufficiale, escluso quello con il premier indiano Narendra Modi, ma brevi colloqui con il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Non propriamente una trattativa.

E, soprattutto, scambi squisitamente politici per intrecciare anche il pacchetto nomine europee con la procedura italiana. In realtà l'accordo di massima, sul fronte dei numeri, sarebbe già fatto e se non si tratta tecnicamente di un rinvio, in ogni caso ci sarebbe una blindatura dei conti del 2020.

Tria, incontrando i giornalisti a margine del G20, ha assicurato che l'Italia non ha mai parlato di rinvio, un'ipotesi, ha sottolineato, "che non ha precedenti" nella storia europea, ma è indubbio che per scongiurare un'infrazione deleteria per i conti Roma ha dovuto di fatto blindare le previsioni di spesa per l'anno prossimo. "Mi aspetto un giudizio positivo - ha assicurato Tria - perché il complesso degli impegni del prossimo anno e quello che si sta facendo quest'anno, che è il risultato essenzialmente di una politica di bilancio molto oculata e molto prudente, ritengo che corrisponda" al rispetto delle regole. Prudenza e oculatezza che non possono evitare di ipotecare la flat tax. Il premier in conferenza stampa ha gettato acqua sul fuoco ed ha assicurato che il provvedimento bandiera del vicepremier Matteo Salvini si farà, ma ha anche preso tempo. Ed è tornato ad incasellarlo in una più ampia riforma fiscale. "Siamo molto ambiziosi - ha detto - io personalmente sono ambiziosissimo, intendo la flat tax non solo come rimodulazione delle aliquote ma come riforma fiscale. Faremo una riforma complessiva, con le risorse, cercando di valorizzare al massimo il nostro obiettivo: alleviare la pressione fiscale e riformare l'intero quadro fiscale". E di fronte alle insistenze dei giornalisti ha commentato: "Ci volete far fare la manovra oggi? Volete che la flat tax la faccia oggi? Si farà a tempo debito". Ma i dubbi restano. E non sono pochi. Giancarlo Giorgetti lo dice chiaramente: "Quello che sicuramente si deve fare anche se la procedura viene rinviata è che Conte, Di Maio e Salvini si guardino nelle palle degli occhi e dicano in modo inequivocabile se si vuole fare la flat tax, sì o no. La procedura magari viene rinviata ma questo chiarimento nel governo è inevitabile".

ANSA

 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Eccezionale a Roma, spunta affresco medievale intatto Nascosto da 900 anni in un'intercapedine a Sant'Alessio

30 Giugno 2019, 07:44am

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Sant'Alessio e il Cristo nella parte superiore dell'affresco ritrovato nella Chiesa di Sant'Alessio a Roma  ANSA/DI MEO © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il grande mantello color della porpora sulle vesti succinte del pellegrino, la mano alzata quasi a voler presentare la maestà del Cristo che accanto a lui benedice i fedeli. Nascosto da un muro per quasi 900 anni, riemerge a Roma in un'intercapedine nella chiesa di Sant'Alessio all'Aventino, un grande affresco medievale dai lucenti colori in incredibile stato di conservazione. "Un ritrovamento assolutamente eccezionale",illustra IN ESCLUSIVA ALL'ANSA, la storica dell'arte Claudia Viggiani, autrice della scoperta, "anche per l'iconografia rarissima dei due personaggi che si riconoscono nella parte del dipinto al momento visibile, con tutta probabilità proprio Sant' Alessio e il Cristo pellegrino". 

Scoperto a Roma affresco che ha quasi mille anni

Ritrovato dopo una lunga indagine partita da un antico documento, il dipinto, assolutamente inedito, è stato messo in sicurezza dalla restauratrice Susanna Sarmati con un progetto finanziato dalla Soprintendenza Speciale di Roma guidata da Francesco Prosperetti.

Riferibile alla metà del XII secolo - COME L'ANSA DOCUMENTA CON FOTO E VIDEO -  l'affresco è realizzato su sfondo nero e inquadrato da una cornice policroma di "eccezionale raffinatezza e dai colori ancora incredibilmente intatti". Anzi, come sottolinea la restauratrice Sarmati che in queste ore ha mostrato  l'opera a diversi  esperti del settore, "In nessun affresco medievale si è mai vista una cornice così ben conservata".

 Nella chiesa delle origini, spiega Viggiani, occupava la parete della controfacciata, in una posizione di rilievo dovuta anche alla fama che accompagnava in quell'epoca le vicende di Sant'Alessio.E proprio il rispetto devozionale per il santo, che in qualche modo sembra aver fatto da trait d'union tra la Roma pagana e quella medievale, sarebbe alla base dell'incredibile conservazione del dipinto. "Chi ristrutturò la chiesa nei secoli successivi murando la controfacciata fece comunque attenzione a proteggere l'affresco", spiega Sarmati. Tanto che probabilmente una piccola parte di questo, con il volto di Sant'Alessio, rimase per secoli a disposizione dei fedeli attraverso una feritoia aperta sull'interno della chiesa.

Attualmente il dipinto misura 90 centimetri di larghezza per oltre 4 metri di altezza. Un'altra porzione, grande almeno altrettanto, è ancora nascosta dal muro. La storica dell'arte è decisa a riportarla alla luce: "Lo dobbiamo ai romani - dice - e ci aspettiamo ancora sorprese"

ANSA

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Lavoro in pronto soccorso ma non sono formata, un rischio per i pazienti e per me La testimonianza di una laureata in medicina reclutata da un ospedale veneto

30 Giugno 2019, 07:40am

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Anaao, basta neolaureati in pronto soccorso © Ansa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Sono un medico a gettone, gli ospedali mi chiamano quando hanno bisogno. Il mio contratto prevede che mi occupi di urgenze minori in pronto soccorso ma di notte siamo in due, e se il medico strutturato deve uscire per accompagnare un paziente grave in un altro ospedale, io resto da sola ad affrontare anche emergenze gravi. E non sono preparata adeguatamente, non sono specializzata, è pericoloso sia per i pazienti che per me".

Anna, un nome fittizio per tutelare l'identità della dottoressa, racconta all'ANSA l'angoscia che prova ogni volta che esce di casa per andare a lavorare in un pronto soccorso del Veneto dove ha avuto un contratto a chiamata. "Con poche richieste al mese praticamente guadagno più di un medico con contratto. Mi danno 500 euro lordi per un turno di 12 ore. Ma non ho copertura previdenziale, non sono previsti ferie o malattia e pago da me una polizza assicurativa calibrata sul rischio professionale del mio contratto", racconta. "Non mi posso lamentare, allo stipendio ci arrivo perchè mi cercano anche per fare guardie mediche e sostituzioni di medici di base. Ma quando esco per andare in pronto soccorso mi spaventa quello che mi aspetta e sento il peso del rischio che corro. Vivo la precarietà e l'insicurezza, non riesco neppure a immaginare il mio futuro". Ma come fanno i dirigenti delle asl a gestire questa situazione? "I primari non hanno mezzi e strumenti sufficienti per far lavorare più medici in un turno - risponde - e il lavoro in pronto soccorso è talmente stressante e usurante che i concorsi vanno deserti. Le retribuzioni poi non sono adeguate, e questo non aiuta". Anna tuttavia ha dalla sua parte la preparazione maturata nel corso dell'anno in cui ha lavorato in un centro trapianti dove era arrivata grazie a una borsa di specializzazione a cui in seguito ha rinunciato per i gravi problemi che si erano creati in corsia. "Se ho pensato di andarmene, di lasciare l'Italia? Tanti miei amici e colleghi lo hanno fatto. Mi amareggia l'idea di dover abbandonare il mio Paese per riuscire a concretizzare qualcosa. Vorrei che la programmazione che riguarda la Sanità venisse fatta con criterio. I medici ci sono, quello che manca sono le borse di specializzazione. Al prossimo concorso si presenteranno tra i 18 e i 20 mila ragazzi laureati per 8 mila borse. I numeri sono questi. L'unica cosa che posso fare è il medico a gettone fino alla specializzazione". 

Diffida sindacato, basta neolaureati nei pronto soccorso

 La fotografia dei medici dei pronto soccorso italiani è quella di un campo di battaglia. Da Nord a Sud sono rimasti talmente in pochi che le asl ricorrono agli appalti a cooperative e società per coprire i turni. Arrivano camici bianchi che le aziende ospedaliere non hanno modo di valutare, spesso senza nessuna specializzazione, o che non hanno mai messo piede in un reparto d'emergenza. Il problema sta diventando talmente grave da indurre il maggiore dei sindacati medici italiani, l'Anaao Assomed, a ricorrere alle diffide ad Asl e regioni di tutto il Paese per fermare i contratti a chiamata.

"La presenza di neolaureati senza pratica clinica in pronto soccorso e sulle ambulanze è un fatto gravissimo, illegale e va impedito perchè mette a rischio la vita dei pazienti e riduce la sicurezza delle cure". La forte denuncia arriva dal segretario regionale del Veneto dell'Anaao Assomed Adriano Benazzato. "A partire è stato il Veneto nel 2016, ma ora si è diffusa in tutte le regioni la pratica dei camici bianchi con contratti libero professionali", spiega Benazzato, "è una pratica incostituzionale, illegale, che le asl non possono continuare a seguire perchè viola la legge dello Stato che obbliga ai concorsi per l'impiego nel pubblico. Il ricorso a quel tipo di contratto è stato dichiarato illegittimo anche dal Consiglio di Stato". Intanto se il Veneto è nei guai, il Lazio certo non ride e specialmente nei pronto soccorso fuori Roma la situazione è diventata insostenibile.

E' di oggi la diffida inviata da Anaao Lazio alla direzione amministrativa dell'Asl Roma 5 Tivoli in seguito alla delibera, "al fine di scongiurare l'interruzione di pubblico servizio", per l'appalto di affidamento del servizio di turni di pronto soccorso. La gara è stata vinta dalla Società Heart Life Croce Amica per la durata presumibile di 5 mesi, per un numero di 230 turni di 12 ore ciascuno e per un corrispettivo complessivo di 143.449,50 euro. L'Anaao Lazio intima all'asl di annullare la delibera poichè "illegittima, in quanto dissimula un contratto di somministrazione di manodopera, la cui stipulazione è consentita esclusivamente alle Agenzie di lavoro iscritte all'Albo del Ministero, ed in possesso dei requisiti". "Anzichè dare 600 euro a turno a un medico preso in cooperativa, della cui preparazione non si sa nulla, i direttori generali potrebbero pensare a dei gettoni per quei camici bianchi con contratto nell'emergenza che guadagnano quattro soldi", commenta il segretario regionale di Anaao Lazio Guido Coen

Particolarmente critica anche la situazione in Piemonte, il segretario regionale Chiara Rivetti racconta: "Come sindacato siamo stati chiamati da alcuni neolaureati (solo abilitati) molto allarmati perchè nonostante fossero stati reclutati per urgenze minori (codici bianchi e verdi) si sono ritrovati a dover affrontare emergenze più gravi, anche codici rossi". "Addirittura - continua - in un caso, un collega strutturato ha avuto un passaggio di consegne da un medico, fornito da una cooperativa, che neppure parlava italiano. Non si capisce come abbia potuto comunicare con i pazienti".

Una delle società che partecipa con frequenza agli appalti delle asl nelle regioni è la Srl romana Medical line consulting: "Abbiamo 500 medici in tutta Italia, quando vinciamo una gara garantiamo i turni che ci chiedono - spiegano dall'azienda - e la qualità del medico. Il professionista deve avere specializzazioni o equipollenze. Le tariffe variano a seconda delle specializzazioni che hanno, se fanno un turno di 12 ore arrivano a prendere 500 euro lordi. In Molise abbiamo partecipato alla gara d'appalto in aprile per fornire degli specialisti, ma il Commissario ha bloccato tutto. Come valutiamo i nostri medici? Facciamo un colloquio al telefono". (ANSA).

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MOTORI E AUTO D'EPOCA STORIA DELLA OPEL CORSA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

30 Giugno 2019, 07:10am

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DI MICHELE PAPPACODA Da mini-coupé ad auto per la famiglia, cinque generazioni a confronto

A 30 anni si mette la testa a posto. Inizia la fase in cui è ora di progettare qualcosa oltre la serata, le aspettative di tutti cominciano a farsi pressanti, certe cose sono date per scontate e tante altre, a cui fino a poco tempo prima non si badava, diventano imprescindibili. La Opel Corsa, di anni 32, si presenta all'appuntamento con la svolta dopo essersi data una rinfrescata a 360°. Ha fatto tesoro di tutta l'esperienza accumulata dal 1982 a oggi e, sulla base della penultima generazione, eccola alla declinazione siglata con la lettera E, vale a dire la quinta. Un'auto, la Opel Corsa, che nacque per colmare la lacuna lasciata dalla Kadett, che nacque come vettura popolare nel 1936 e si fece via via più grande e importante, fino ad andare a “invadere” la categoria superiore: quel segmento C che è appannaggio della Golf da varie decadi. Dicevamo della Corsa: i primi bozzetti cominciano a circolare nelle segrete stanze di Rüsselsheim già verso la fine degli anni '60. Lo scopo degli ingegneri era quello di concepire un'auto in grado di soddisfare chi era alla ricerca di una vettura compatta e affidabile, dal prezzo contenuto e dai costi di gestione ridotti al minimo. Da quegli schizzi di matita a oggi, ecco la storia della Corsa dalla A alla... E. Senza dimenticare che anche la Corsa, come la Kadett, è cresciuta in lungo e in largo, al punto che la Opel le ha messo “sotto” prima la Agila, poi la stilosissima Adam.

 
1982 – 1993 La prima trazione anteriore by Opel
 

Piccola sì, timida no. In 3,62 metri di carrozzeria, per un peso (piuma) che parte da 745 kg, i designer Opel concentrano un'aggressività insospettabile. Tutto merito dei passaruota bombati, che fanno sembrare l'utilitaria tedesca una culturista in scala ridotta o, in termini più automobilistici, un'aspirante rallista. A proposito di sport, in Opel non si fanno mancare una pepatissima versione GSi, capace di 100 CV; una potenza che, su un corpicino tanto esile, regala adrenalina in curva e scatti felini in rettilineo. Ma la Corsa, dicevamo, è soprattutto automobile per le masse: versatile, robusta ed economica, convince 3,1 milioni di automobilisti in 11 anni di commercializzazione. Un successo sia in termini assoluti di vendite, sia di margini di guadagno per la Casa: grazie a un accordo con il Governo spagnolo (già allora molto “avanti” da questo punto di vista, a differenza per esempio di quanto accade in Italia...), i tedeschi decidono di produrre la Corsa vicino a Saragozza, in cambio di agevolazioni economiche che non si “possono rifiutare”. Un dettaglio non da poco, se si pensa che, per il marchio tedesco, la Corsa è la prima auto a trazione anteriore: l'investimento per la progettazione e, soprattutto, l'industrializzazione, sono molto pesanti per le casse dell'azienda. Soldi ben spesi, in ogni caso, visto che, fra versioni 3, 4 (a tre volumi) e 5 porte, la Corsa diventa ben presto una delle utilitarie più apprezzate in Europa.

 
1993 – 2000 Uomini e donne
 

Se la Corsa A viene disegnata espressamente per lui, la B esce dalla matita dei progettisti per lei. I passaruota bombati e tagliati di netto lasciano il posto a tratti morbidi e raccordati, mentre i fanali squadrati vengono soppiantati da “occhietti”arrotondati e aggraziati. E poi “lei”, si sa, quando si parla di spazio non ne ha mai abbastanza: la carrozzeria cresce dunque di 10 cm per fare posto a passeggeri e bagagli. Come spesso accade nei primi anni '90, inoltre, il design della carrozzeria si differenzia di netto fra la versione tre e cinque porte: non ci si limita all'aggiunta delle due porte dietro, cambiano anche la forma dei fari (a goccia per la 3 porte, verticali per la 5 porte) e di tutta la parte posteriore di carrozzeria. Corsa B è anche variante SW: non un capolavoro di design, questo è certo, ma un saggio di praticitàsì: chi cerca tanto spazio a buon mercato – e non si cura poi molto del look – ha l'auto che fa per sé. Con il restyling della Corsa generazione B nel 1997, Opel dà inoltre dimostrazione di avere l'occhio lungo: uno dei motori di punta della gamma è il rinnovato tre cilindri da un litro di cilindrata con quattro valvole per cilindro: un'architettura che nel 2014 la fa praticamente da padrona (Fiat esclusa che, unica al mondo, punta sui due cilindri) grazie al buon compromesso fra prestazioni, elasticità, comfort e contenimento dei consumi. Tra le versioni speciali, merita di essere ricordata la 100 del 1999, che celebra il centenario della Opel. Ma sono altri i numeri importanti: gli oltre 4 milioni di esemplari venduti in 7 anni di commercializzazione, tanto per citarne uno. Un esempio, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di quanto sia importante l'universo femminile anche quando si parla di automobili.

 
2000-2006 Il bello della diretta
 

Gli anni passano e l'evoluzione tecnologica non conosce sosta: la Corsa variante C adotta l'ormai irrinunciabile (per il momento solo sui diesel) iniezione diretta. Le prestazioni aumentano, i consumi e le emissioni calano. A proposito di diesel, l'alleanza – poi naufragata – con Fiat porta in dote alla piccola di Rüsselsheim il robusto ed economicissimo 1.3 che tanto viene apprezzato dai clienti. Ma la Corsa di terza generazione è anche e soprattutto crescita – ancora – in lunghezza. Altri 10 centimetri vanno ad aggiungersi alla carrozzeria e, insieme all'incremento del passo, regalano all'abitacolo una significativa dose di “aria” in più in tutte le direzioni. Nonostante la matita sia la stessa che ha dato la fisionomia alla seconda generazione – ovvero quella di Hideo Kodama – i tratti di questa Corsa sono molto più decisi, con i fari anteriori tagliati di netto nella parte inferiore e quelli posteriori in posizione rialzata e verticale, oltre che dotati di un'aggressiva grafica brunita. Il successo non è lo stesso della Corsa B, visto che le vendite si fermano a 2,5 milioni, ma il gradimento della Corsa continua a essere elevato, grazie anche a motoriesclusivamente a 4 valvole per cilindro e nonostante il pensionamento della carrozzeria station wagon.

 
2006-2014
 

L'alleanza con il Gruppo Fiat lascia nella Corsa D (e nella Grande Punto, poi Punto Evo, poi nuovamente Punto) la propria impronta più marcata. Le due auto hanno piattaforma comune, anche se gli stilisti sono molto bravi a differenziarne in modo netto lo stile. In particolare, la Corsa ha due corpi vettura quasi distinti fra 3 e 5 porte, con la prima che si avvicina allo stile di una coupé, per come è “tagliata” nella zona finale del tetto e del finestrino posteriore. Come ormai da tradizione, anche sulla “D” la lunghezza cresce e, per un solo millimetro, non sfora la soglia (più psicologica che altro) dei quattro metri di lunghezza. E se l'aumento delle dimensioni esterne non si accompagna a un incremento proporzionale dello spazio nell'abitacolo è per ragioni di sicurezza: per ottenere le cinque stelle EuroNCAP(puntualmente incassate nei crash test), le aree a deformazione programmata devono essere sempre più ampie, mentre la zona “vuota” fra paraurti anteriore e radiatore si dilata sempre più per salvaguardare il più possibile l'eventuale pedone investito. Grande enfasi, con la Corsa D, è posta sulla riduzione delle emissioni. Grazie in particolare alla tecnologia ecoFLEX, la Corsa con Start/Stop e motore 1.3 CDTI consuma (secondo i generosi cicli di omologazione, va detto) solo 3,3 l/100 kmnel ciclo misto, per emissioni di CO2 di 88 g/km. Giunta ora a fine... Corsa, la Corsa di quarta generazione ha totalizzato 2,8 milioni di unità vendute. In totale, siamo a quota 12,3 milioni di unità dal 1982, di cui 11,7 milioni in Europa.

 
 
2015, Tempo di crescere-E
 

Salone di Parigi 1982, Salone di Parigi 2014: in comune, il debutto mondiale della Opel Corsa. Nel 1982 fu il turno della A, tra qualche settimana esordirà la generazione numero cinque, la E. Un concentrato di innovazioni tecnologiche, che coinvolgono sia il sistema di Infotainment, sia la sicurezza attiva, ovvero quell'insieme di dispositivi che (quasi) tutto vedono e prevedono al fine di aiutare il guidatore nell'evitamento degli incidenti o nella riduzione delle loro conseguenze.

FONTE https://it.motor1.com/features/203879/opel-corsa-la-sua-storia/

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