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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

Sez. varie news Chanel cade nel torrente Leogra: trascinata dalla corrente, ma salvata dai pompieri

25 Aprile 2019, 07:41am

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Chanel cade nel torrente Leogra: trascinata dalla corrente, ma salvata dai pompieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SCHIO - I vigili del fuoco rientrano tra i migliori amici degli animali, domestici e non. L’ultimo caso oggi pomeriggio 24 aprile, quando sono intervenuti per trarre in salvo un cane caduto all’interno del torrente Leogra. Protagomsita è Chanel, una femmina di razza Amstaff, che al parco di via Paolo Lioy giocando in compagnia della padrona è caduta accidentalmente nel letto del torrente e per la corrente impetuosa è stata trascinata via. Percorso l’argine del torrente i vigili del fuoco, allertati dalla proprietaria, hanno individuato l’animale che era riuscito a risalire la sponda e posizionarsi su un piccolo terrapieno nei pressi di un’opera idraulica, ma bloccata da una barriera di rovi. I vigili del fuoco facendosi strada in mezzo alle piante spinosi sono riusciti a raggiungere l’animale che si è fatto mettere dolcemente il guinzaglio per essere così recuperato e riconsegnato alla felicissima proprietaria. di Vittorino Bernardi IL GAZZETTINO

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SEZ.ECONOMIA Reddito cittadinanza, già arrivate 900.000 domande. Inps: «Una su 4 viene rifiutata»

25 Aprile 2019, 07:37am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le domande per il reddito di cittadinanza e per Quota 100stanno procedendo ad un buon ritmo e sostanzialmente sono proiettate verso i traguardi prefissati nelle stime che hanno accompagnato l'introduzione delle due misure, con la legge di bilancio ed il relativo decretone dopo. Ad assicurarlo è il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, che fa il punto sullo stato dell'arte: ad oggi per il reddito sono arrivate richieste da 900 mila nuclei familiari, «un buon risultato», sottolinea; per l'accesso alla pensione anticipata da oltre 122 mila persone, «come ci aspettavamo». E se anche dovesse registrarsi un rallentamento, gli eventuali risparmi di spesa resteranno sul capitolo sociale e previdenziale.

Esodo del 25 aprile con il caro-benzina: punte di 2 euro/litro in autostrada

 



Un risparmio potrebbe infatti riguardare proprio il Reddito di cittadinanza e aggirarsi intorno ad un miliardo di euro. Il perché è nei numeri stessi: finora, come indicato da Tridico parlando a Radio capital, sono state presentate le domande da 900 mila nuclei familiari, che corrispondono a circa 2,7 milioni di persone; la stima nella relazione tecnica della manovra parla di 1,3 milioni di nuclei beneficiari dell'Rdc. Le domande sono partite il 6 aprile. «In un anno si può arrivare a 1,2-1,3 milioni di nuclei e quindi a quasi 4 milioni di componenti», dice il nuovo numero uno dell'Istituto, indicando che, se i numeri sono questi, il costo è di «circa 7 miliardi».

Quindi «se il costo si stabilizza su una misura inferiore, ipotizziamo di un miliardo», quel tesoretto «dovrebbe rimanere sul sociale. Come già detto da Di Maio, l'idea sarebbe di inserirlo nel pacchetto sociale, come sussidio alle famiglie e agli asili nido». In ogni caso, precisa Tridico, il risparmio potrebbe arrivare più come conseguenza delle bocciature delle richieste presentate, per la mancanza dei requisiti necessari, che dal numero delle domande: «il tasso di rifiuto è del 25%». Tra fine aprile e inizio maggio saranno accreditati i primi pagamenti sulla nuova carta Rdc: l'importo medio è di 520 euro a famiglia, sottolinea Tridico, rimarcando che soltanto il 7,4%, «veramente poco», percepirà tra i 40-50 euro, mentre per il 71% l'importo sarà dai 300 euro in su; il 5,4% oltre i 1.000 euro. Oltre la metà degli importi viaggia comunque fino ai 500 euro.

Anche per quanto riguarda Quota 100, la possibilità di andare in pensione anticipata con almeno 38 anni di contributi e 62 anni di età, prevista per il triennio 2019-2021, il nuovo presidente dell'Inps dice che «è assolutamente sostenibile» e ribatte così all'attacco più volte sollevato dall'ex presidente Tito Boeri. È una misura «giusta», dopo «l'ingessatura» creata dalla legge Fornero, ed è «per un periodo limitato»: «Tra tre anni si vedrà quale potrebbe essere la nuova misura di flessibilità». Ad oggi le domande arrivate all'Inps sono oltre 122 mila e Tridico respinge anche la proiezione della Cgil secondo cui Quota 100 nel 2019 coinvolgerà meno della metà della platea prevista (128 mila persone rispetto a 290 mila stimate). «Sono rimasto molto sorpreso. Siamo al primo trimestre»: se questo numero «lo replichiamo per i successivi trimestri, non penso che siamo lontani dai 290 mila». E comunque, se anche qui ci fosse una minore richiesta, i risparmi «per legge devono rimanere nel capitolo previdenza». Altra questione, la pensione per i giovani «su cui riflettere. La pensione di cittadinanza è una possibile soluzione» e «potrebbe diventare una pensione di garanzia magari allentando i requisiti» per allargare la platea.
IL GAZZETTINO

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Grande Fratello 2019, Francesca De André risponde a papà Cristiano: «Noi nate dal letame»

25 Aprile 2019, 07:31am

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Grande Fratello 2019, Francesca De Andrè risponde al padre:«Mio nonno diceva dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.Noi siamo nate dal letame

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La terza puntata del Grande Fratello 2019 si apre subito con la faida familiare tra Francesca e Cristiano De André. Quando è entrata Francesca De Andrè nella casa c'è stata una diffida del padre sia alla figlia che a Mediaset, ma nei giorni scorsi Cristiano ha rilasciato delle dichiarazioni sempre contro le figlie e Francesca ha risposto così: «Mio nonno diceva dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori. Noi siamo nate dal letame».


«La settimana scorsa - ricorda ai telespettatori Barbara D'Urso  - ti avevo chiesto di non parlare del tuo rapporto burrascoso con tuo padre, ma è accaduto qualcosa» (parte un video di Francesca De Andrè disperata perchè non può "raccontarsi senza raccontare"). «Noi di mediaset e tu sei stata rispettosissima, ma è successa una cosa molto particolare, perchè  venerdì è stato tuo padre a parlare» le mostrano gli articoli e risponde: «che schifo, se c'è una persona che diffama è lui, io ho vinto una causa perchè ha scritto un libro in cui diffamava. E' lui che deve farsi una vita, gli piace passare da vittima, ma lui è tutto tranne che una vittima, basta scrivere il suo nome e cognome su google per capire quanto fa schifo. Ha picchiato donne, ha fatto incidenti perchè non era lucido.  Comoda la vita lui può parlare e ame mi diffida, ci si vede in tribunale bello!»
 




 «Partiamo dal presupposto che se io avessi avuto una famiglia non mi avrebbero affidato al comune di MIlano, Beato lui che non posso aprire la bocca, a me sembra che la vittima l'abbia sempre fatta lui. Io ho sempre risposto alle accuse». Interviene anche la sorella Fabrizia: «non ti preoccupare».
«Purtroppo  - conclude rabbiosa Francesca - i lividi addosso non mi sono rimasti, ma ho portato le prove  in tribunale, quello che ha lasciato mio padre è solo violenza. Mio nonno diceva dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori, noi siamo nate dal letame».
di Ida Di Grazia  IL GAZZETTINO 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Correa stende il Milan e trascina la Lazio in finale 0-1

25 Aprile 2019, 07:25am

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Correa stende
il Milan e trascina
la Lazio in finale 0-1

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO In finale ci va la Lazio. Da brividi l’abbraccio di tutta la squadra a Correa dopo il gol. Un tocco sotto le gambe di Reina per far risorgere i biancocelesti. Dopo aver toccato il fondo nella gara con il Chievo a San Siro tornano in alto. E lo fanno battendo per 1-0 il Milan, vendicandosi dell’eliminazione dello scorso anno. Inzaghi batte per la prima volta l’amico e rivale Gattuso. Decide Correa. Ancora lui, lo stesso che in campionato aveva ripreso i rossoneri all’andata. Stavolta il Diavolo lo manda al tappeto. Non era facile rialzarsi dopo il tonfo di sabato. E invece la Lazio ci è riuscita vendicando anche lo sgarbo fatto alla maglia da Bakayoko e Kessié nella gara di ritorno di campionato undici giorni fa. Serviva proprio questo in un momento dove tutto sembrava nero. 

 
FOTO - di -


REINA SHOW
I biancocelesti vincono contro tutto e tutti perché va detto che la fortuna non è certo dalla sua parte: pronti via perde Milinkovic che si fa male alla caviglia scivolando su una finta di Suso. Il serbo in lacrime in panchina. Voleva riscattarsi dopo la sciocchezza di sabato contro il Chievo. Dal rosso di rabbia al rosso di dolore. Inzaghi punta tutto sulle ripartenze di Correa e Immobile. Nel finale di primo tempo proprio loro due costruiscono una clamorosa palla gol che Reina è bravo a parare. Poco prima era stato Bastos a divorarsi la rete a pochi passi dalla porta. Gara spigolosa ma noiosa. Male il Milan che si è visto solo con le percussioni di Calabria.  



TUCU DI CLASSE
La ripresa è tutta biancoceleste con Reina a salvare l’impossibile. Nello spazio di due minuti la Lazio ha due grandi occasioni per passare in vantaggio: sulla prima bravissimo il portiere nerazzurro su Leiva, sfortunato ancora una volta sulla seconda Bastos. Il Milan è fragile e la Lazio lo punisce con una ripartenza fulminea. Come contro l’Udinese i rossoneri prendono gol da un calcio d’angolo a favore. Bellissima la galoppata di Immobile e ancor di più il tocco sotto le gambe di Correa. Dopo 313 minuti finisce il digiuno da gol in Coppa Italia tra Lazio e Milan. E’ il gioiello che decide la partita. Inzaghi esulta, Gattuso rischia il posto. Stupenda la corsa finale di tutta la squadra sotto il settore occupato dai quattromila laziali. Vince la Lazio e il cielo di Milano non è più grigio ma biancoceleste. 

LEGGI LA CRONACA

Dal nostro inviato IL GAZZETTINO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Straniera occupa il posto disabili, tensione sul bus

25 Aprile 2019, 07:00am

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Un fermo immagine del video I

NSERITO DA MICHELE PAPPACODA PADOVA - Un bus strapieno, una donna che sbraita, un uomo che gli risponde a tono invitandola a «rispettare le leggi italiane». I passeggeri assistono alla scena sbigottiti, qualcuno tira fuori il cellulare e inizia a filmare. L’autista è costretto a fermarsi e intervenire per evitare che la situazione degeneri. Il fatto è successo giovedì 18 maggio: il video di un minuto è stato condiviso ieri sulla pagina Facebook della sezione padovana di Forza Nuova diventando virale in pochi minuti. Linea 22, Padova-Mandria, cinque del pomeriggio. Una donna di origine africana, con un passeggino, occupa il posto destinato a passeggini e carrozzine. In quel momento arriva una donna padovana, disabile e seduta su una sedia a rotelle. Vorrebbe sedersi lì, ma la donna non gli lascia il posto. Apriti cielo. Dentro il bus scoppia la lite, perché altri passeggeri intervengono invitando animatamente la donna a far sedere l’altra signora. Lei si rifiuta e alza la voce: «It’s my right!», «È un mio diritto». Un uomo si scaglia contro di lei: «Qui non è a casa sua, lei in Italia osserva le leggi italiane. Non può fare quello che vuole lei. Perché se qualcuno viene a casa sua, rispetta le sue leggi». La tensione sale: una ragazza scuote la testa, la signora disabile si gira dall’altra parte per evitare lo scontro. di Gabriele Pipia IL GAZZETTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Traffico quotidiano in Costiera, il fallimento della politica. Da Prefetto attesa rapida soluzione

24 Aprile 2019, 19:16pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Traffico quotidiano in Costiera, il fallimento della politica. Da Prefetto attesa rapida soluzione

Una soluzione da adottare subito sul tratto Amalfi Castiglione Minori Maiori eliminare tutte le auto in sosta su tutto il tracciato evitare le postazioni degli ausiliari che col loro blocco creano lunghissime code partenze scaglionate autobus turistici da Amalfi facendone partire uno ogni ora ed eliminare la postazione ausiliari all'altezza hotel la Bussola ad Amalfi e istituire un controllo ogni ora degli ausiliari sulla statale per evitare la sosta solo cosi si risolverà il problema traffico in costiera amalfitana sul tratto Amalfi, Castiglione, Minori, Ravello.
Michele Pappacoda

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Siamo stanchi. Come tutti gli abitanti della Costiera Amalfitana. E siamo solo ad aprile. Stanchi di dover raccontare con cadenza quotidiana, oramai, l'inferno del traffico sulla strada più bella del mondo, con la nostra "Divina" diventata "Dannata". Questo sì che è danno d'immagine per il nostro territorio, per la sua economia basata sul turismo. Ma oggi, più che mai è una questione di ordine pubblico, perchè è un rischio per la sicurezza di tutti noi: la Costiera è una "trappola" per ambulanze a sirene spiegate con pazienti a bordo incastrate tra i pullman e costrette agli slalom (VIDEO IN BASSO).

Una vergogna tutta italiana agli occhi del mondo.

Lo sanno bene coloro i quali ci amministrano, i sindaci, lo sa bene il Prefetto di Salerno, il rappresentante del Governo sul territoriale. Proprio chi è chiamato a decidere delle sorti dei governati non sembra capace di sciogliere il nodo. Qui si sceglie di non decidere.

Dov'è finita l'idea del sindaco di Amalfi Daniele Milano, avanzata nell'autunno scorso, di una zona a traffico limitato per tutta la Costiera Amalfitana? Perché a stagione iniziata non si è capaci nemmeno di trovare l'ennesima soluzione tampone e di governare i flussi, specie dei bus turistici?

Bus turistici, poi, mascherati da mezzi di trasporto pubblico locale, che va a sovrapporsi a quello garantito dalla Sita. La Costiera è terra di conquista, gli interessi economici qui sono troppo forti. Tutti devono mungere la vacca per mantenere gli equilibri della politica.

 

 

Quella politica tirata per la giacchetta che non ha il coraggio o la forza di trovare le soluzioni idonee con scelte anche drastiche.

Fallito la scorsa settimana l'ultimo - in ordine di tempo - tavolo di confronto presso la Prefettura di Salerno tra Sindaci e rappresentanti delle aziende di trasporto.

Rimasta inascoltata anche la petizione delle Associazioni civiche, sottoscritta da ben 9.200 persone, a sostegno di un più drastico provvedimento di divieto di transito ai mezzi pesanti con lunghezza superiore agli 8 metri e la istituzione di una ZTL con controlli ai varchi di accesso.

Stando a quanto appreso - oramai è il segreto di Pulcinella - tra i tredici Sindaci della Costiera non vi è intesa sulla risoluzione al problema, oramai al limite, che investe tutti. C'è chi è per l'ingresso di soli bus della lunghezza massima di 8 metri nella direzione Positano-Vietri sul Mare, chi vorrebbe rispolverare il metodo targhe alterne; altri, a tutelare gli interessi delle ditte di trasporto pubblico presenti nei territori amministrati, chiedono deroghe e apertura al doppio senso di circolazione dei bus negli orari di punta della giornata. Una vera follia. E l'impasse continua, proseguirà anche per questo lungo ponte del 1° maggio, fino a quando non si deciderà di ritrovarsi nuovamente intorno a un tavolo (nessun incontro è stato ancora programmato) e tentare di decidere.

L'unica certezza, uscita dalla riunione in Prefettura, è la conferma dell'ordinanza Anas numero 29 del 2013 con la quale, sei anni fa, si voleva regolamentare la circolazione nell'intera fascia costiera.

Ma il tempo è già ampiamente scaduto: a fallire è la solita politica, quella che non ha il coraggio di ammettere le proprie responsabilità.

Ora il Prefetto Francesco Russo prenda atto di questa situazione e imponga il suo ruolo di rappresentanza del Governo sul territorio. Perché ora a rischio è la sicurezza dei cittadini.

di Emiliano Amato IL VESCOVADO DI RAVELLO 

https://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/attualita-3/traffico-quotidiano-in-costiera-il-fallimento-de-79233/article

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Traffico paralizza la Costiera, ambulanza ancora costretta a slalom tra le auto

24 Aprile 2019, 19:07pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Traffico paralizza la Costiera, ambulanza ancora costretta a slalom tra le auto
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scene di ordinario disagio. Benvenuti in Costiera Amalfitana, dove il caos regna sovrano. Oramai non si contano più i casi di malessere dovuti ai quotidiani blocchi del traffico sulla Statale 163 Amalfitana in questo lungo ponte Pasqua-1° maggio. Immagini a cui oramai, purtroppo per noi, siamo forse abituati: lunghe colonne d'auto ferme in entrambe le direzioni: nei tratti meno stretto si riesce a ricavare una corsia centrale dove, a malapena, si inserisce un'ambulanza a sirene spiegate chiamata a un soccorso urgente. Stamattina si è reso necessario l'intervento dei Carabinieri che con una gazzella hanno fatto da apripista nel traffico a un'ambulanza diretta al porto turistico di Maiori per il trasferimento in eliambulanza di un paziente gravissimo, in codice rosso. E intanto chi è chiamato a prendere decisioni importanti, chi rappresenta le istituzioni, chi è stato votato dal popolo per rappresentare la meglio i propri cittadini non è capace di trovare una soluzione, seppur drastica, a tutela innanzitutto della sicurezza pubblica. Ci sono interessi troppo forti da salvaguardare. Ma ognuno di noi, purtroppo, potrebbe avere bisogno di quell'ambulanza. In certi casi anche un solo minuto può rivelarsi determinante. Dai palazzi facciano presto, il tempo delle indecisioni è scaduto.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 23.04.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

23 Aprile 2019, 11:09am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA  

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Intensa perturbazione al Centro-Nord. Maltempo al Centro-Nord con piogge diffuse, locali nubifragi su Piemonte, Liguria, Friuli, venti sciroccali e mari agitati. Tempo più soleggiato al Sud.

NORD

Generali condizioni di maltempo con piogge e temporali diffusi, localmente forti o sotto forma di nubifragio. Precipitazioni forti su Liguria, settori settentrionali del Piemonte e del Friuli Venezia Giulia. Forti venti di Scirocco sull'Adriatico, mari agitati.

Temperature

In diminuzione.

CENTRO e SARDEGNA

Tempo via via più instabile su gran parte delle regioni, eccetto su Abruzzo e Molise. Rovesci e temporali a carattere sparso e con locali grandinate.

Temperature

In calo

SUD e SICILIA

Qualche piovasco tra Puglia e Basilicata, isolato sui monti calabresi. Forti venti di Scirocco sullo Ionio e Adriatico, mari agitati.

Temperature

Sostanzialmente stazionarie.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Malore in acqua, muore un sub di Olevano sul Tusciano Umberto Delli Bovi è deceduto in un lago in Svizzera

23 Aprile 2019, 11:06am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ di origini salernitane, di Olevano sul Tusciano, il sub annegato nei giorni scorsi nel Lago Maggiore. Umberto Delli Bovi, 56 anni, era esperto in immersioni e faceva parte del gruppo dei Sub Aqua Tenero. L’incidente è avvenuto nello specchio di acqua davanti al Lido di Tenero, nel Canton Ticino, nella parte svizzera del lago. L’uomo, residente nel Bellinzonese, si trovava su una barca con altri sub. Il natante era a poca distanza dalla riva. Un malore sarebbe all’origine dell’incidente. Da quanto è stato ricostruito dalla polizia cantonale, il 56enne era sulla barca pronto per l’immersione. Sarebbe caduto prima di imboccare le bombole di ossigeno.
L’uomo si è rovesciato in acqua. A soccorrerlo sono stati gli altri sub che sono riusciti a riportarlo a galla. I tentativi di rianimarlo non sono serviti. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia Intercomunale del Piano nonché i soccorritori del Salva. La salma, nei giorni seguenti, è stata riconsegnata ai familiari. Celebrati anche i funerali. I resti del 56enne sono attesi ad Olevano dove vive la famiglia di origine.

LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Accoltella donna per gelosia, choc a Salerno Arrestato un infermiere

23 Aprile 2019, 10:54am

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Inserito da Michele Pappacoda Dramma della gelosia a Salerno. Un infermiere ha accoltellato una donna in via Generale Clark per motivi passionali. L'uomo è stato sottoposto a fermo dai carabinieri, mentre la donna è stata trasportata all'ospedale "Ruggi" dove si trova in gravi condizioni.

La Citta 

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