Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «I nostri allarmi in Costiera Amalfitana sono rimasti inascoltati dopo tanti allarmi lanciati nei mesi scorsi sul caos licenze private nel trasporto pubblico locale. A breve provvederemo noi a bloccare il trasporto pubblico, almeno così qualcuno prenderà atto del problema! Siamo infatti pronti a scioperare». Lo annuncia il segretario generale della Fit CISL Campania.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICENZA - Un'azienda metalmeccanica vicentina, laNew Boxdi Camisano, ha chiesto ai propri dipendenti che il 25 aprile «di lavorare come tutti i giorni». L'annuncio, scritto in alcuni cartelli affissi nei reparti, viene denunciato oggi in una nota dallaFiom Cgile dall'Anpi di Vicenza.
«Vogliamo ricordare alla direzione aziendale - affermano Anpi e Fiom in una nota - che il contratto dei metalmeccanici prevede il diritto dei lavoratori a non presentarsi al lavoro il 25 aprile. Ricordiamo inoltre che il 25 aprile 1945 a Milano furono proprio gli operai in sciopero a scendere in piazza per liberare la città». Fiom-Cgil e Anpi vicentine si dichiarano «sdegnate per la scelta aziendale proprio nella ricorrenza che è forse la più importante e rappresentativa della liberta di cui godiamo oggi».
L'azienda New Box ha subito replicato di aver fatto una semplice richiesta ai suoi 250 dipendenti di lavorare il 25 aprile e/o il 1. maggio a causa delle commesse da evadere che richiedevano una produzione extra.«Hanno risposto positivamente circa 100 lavoratori che saranno volontariamente in servizio, domani 25 Aprile, ma non c'è stato alcun obbligo».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA Era considerata la "regina dei matrimoni" e una delle wedding planner per l’Italia più quotate a livello internazionale. Bella donna, sempre curata ed elegante, con un sorriso che sapeva conquistare tutti,Eleonora Rioda, è stata trovata senza vita nella sua abitazione alla Giudecca.
In quell’isola era cresciuta e aveva continuato a mantenere la residenza nonostante gli impegni la portassero frequentemente in giro per l’Italia e altri Paesi. Aveva 35 anni, un cagnolino e tante cose ancora da dire e da fare. Dietro quel sorriso e quell’affabilità si celava però una fragilità di cui nessuno era consapevole e che l’ha portata a togliersi la vita. Non si sa se abbia lasciato una lettera o altri tipi di messaggi.
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La notizia del decesso, avvenuto presumibilmente il giorno di Pasqua, ha fatto rapidamente il giro della città, dov'era molto conosciuta a livello professionale e dove aveva molti amici. Amici che però stentano a parlare, con la voce rotta dall’emozione e dalla tristezza.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA Ha lasciato la spiegazione in un biglietto sequestrato martedì dai carabinieri. E in quelle poche righe Eleonora Rioda, 35 anni, ha spiegato alla sua famiglia e a chi le stava accanto come non ce la facesse più e la scelta di uscire di scena nel giorno di Pasqua, nella sua casa alla Giudecca. Da sola. Da un po’ di tempo infatti Eleonora, fondatrice dell’agenzia Venice First, aveva gravi problemi di salute che nelle ultime settimane si erano acuiti. DI NICOLA MUNARO IL GAZZETTINO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ANDREA CRETELLA SCRIVE SULLA SUA PAGINA FACEBOOK: QUELLO CHE STA SUCCEDENDO IN COSTIERA AMALFITANA ERA TUTTO PREVISTO....IL PREFETTO AVREBBE DOVUTO ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER GARANTIRE L'ORDINE PUBBLICO E LA SICUREZZA DEI CITTADINI....NON SI PUÒ ESSERE INDIFFERENTI E ASSENTI COME SEMPRE....LA VITA DEI TURISTI E DEI CITTADINI È MESSA A GRAVE PERICOLO....LA COSTIERA AMALFITANA E ' UNA TRAPPOLA PER TOPI....NON SI VEDE UNA PATTUGLIA DELLA STRADALE, ALTRE FORZE DELL' ORDINE, PROTEZIONE CIVILE PER DARE ASSISTENZA AGLI AUTOMOBILISTI......QUESTO È PAZZESCO È VERGOGNOSO.....
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inserito da Antonio Molino GARGNANO – La metamorfosi dell’auto. Evolve il mercato, cambia la macchina: la Ford Focus è l’esempio di come anche una familiare possa diventare Suv, o quasi. L’Ovale Blu, che ha già in gamma la EcoSport, la Kuga e la Edge, ha deciso di estendere l’offerta nel segmento in modo “improprio” con la nuova variante crossover del popolare modello. «È una scommessa», sintetizza il numero uno di Ford Italia Fabrizio Faltoni a proposito della decisione di affiancare i crossover sviluppati sulle architetture classiche ai Suv realizzati su piattaforme specifiche. La declinazione Active – già disponibile sia sulla Ka, modello sul quale ha ottenuto gradimento altissimo arrivando ad incidere per il 40% sui volumi complessivi (23 millimetri di altezza da terra in più), sia sulla Fiesta – corteggia senza tentennamenti quella fascia di clientela che apprezza i Suv. Si tratta di automobilisti che magari necessitano ancora di alcune funzionalità offerte dalla “classica” station wagon. Dai fuoristrada, la Focus Active eredita l’assetto rialzato: rispetto al modello dal quale deriva sono 30 millimetri in più. Con 16,3 centimetri di spazio libero da terra, al volante di questa vettura dell’Ovale Blu magari non ci si può avventurare nell’off road estremo, ma di sicuro certe buche di alcune strade impressionano molto meno.
Per utilizzi più “delicati”, la Focus Active dispone del Select Mode con due modalità di guida aggiuntive: una sviluppata per i terreni a bassa aderenza con una particolare regolazione del controllo della stabilità (Active) e l’altra per i percorsi sterrati e con una limitata attivazione del sistema anti-slittamento (Trail). Il comfort è sostanzialmente immutato (anche sul divano posteriore si continua a viaggiare comodi), la visibilità è eccellente e la dinamica di guida è praticamente invariata. Nemmeno a velocità sostenute le reazioni della macchina sono condizionati dalla nuova impostazione. Per distinguere la nuova variante non serve essere specialisti della Settimana Enigmistica: non solo monta una specifica griglia trapezoidale nera, ma anche le barre al tetto, i cerchi dedicati da 17”, i parafanghi distintivi ed il doppio scarico posteriore. La filiale nazionale del costruttore americano ha deciso di personalizzare ulteriormente i modelli destinati all’Italia adottando il nero per le calotte dei retrovisori esterni ed il tetto a contrasto. Un’opzione alla moda che in alcune regioni, quelle in cui il sole scalda di più, potrebbe non incontrare il gradimento del pubblico: nessun problema, fanno sapere da Ford, la Focus Active si può avere anche senza la doppia tinta, per la quale, però, in genere si paga extra. All’interno dell’abitacolo l’Ovale Blu offre di serie interni dedicati in tessuto, finiture blu ed elementi decorative e soglie battitacco “griffate” Active. Per la prima volta in Europa, sulla Focus viene integrato per lo Head-up display. La variante ispirata ai Suv è disponibile sia come berlina (che dovrebbe essere la più gettonata con il 60% dei volumi) sia come familiare. Il prezzo parte dai 24.750 euro della cinque porte (mille in più per la station wagon) equipaggiata con l’EcoBoost a 1.0 litri da 125 cavalli abbinato al cambio manuale a sei marce. Che è poi lo stesso prezzo della versione ST Line. L’alternativa a gasolio è l’EcoBlue da 1.5 o 2.0 litri, rispettivamente da 120 e 150 cavalli, disponibile però per l’allestimento più tecnologico, l’Active Co-Pilot (2.500 euro in più), che include una serie di sistemi di assistenza basati su due telecamere, tre radar e dodici sensori. Tra le altre funzioni, il pacchetto include l’Adaptive Cruise Control con Stop&Go, lo Speed Sign Recognition ed il Lane-Centring. La declinazione Active Co-Pilot è offerta con la sola trasmissione automatica e-Shifter a otto rapporti. Oltre ai fari intelligenti, la Co-Pilot assicura anche l’assistenza al parcheggio, in parallelo e perpendicolare. Oltre che con la variante Active, l’Ovale Blu viene incontro alla domanda dei clienti anche con un’altra soluzione: la FordPass Connect. Che è poi il modem integrato grazie al quale la vettura è sempre connessa. L’apparecchio consente di collegare fino a dieci dispositivi mobili. Grazie alla relativa applicazione, il sistema aiuta tra le altre cose anche a ritrovare l’auto nei parcheggi, a capire le condizioni dell’auto, se cioè necessita di manutenzione, e consente l’accesso da remoto alla vettura. La Focus Active dispone anche della ricarica senza fili e monta il sistema di infotainment Sync 3 con schermo tattile da 8 pollici. Poiché l’utilizzo sta prendendo il sopravvento sulla proprietà pura e semplice, l’Ovale Blu ha deciso di proporre il modello anche con una formula più flessibile, la soluzione IdeaFord, a partire da 289 euro al mese e senza anticipo. Aggiungendo qualche decina euro si possono estendere la garanzia (fino a 7 anni) o includere 3 interventi di manutenzione ordinaria. di Mattia Eccheli IL MATTINO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - La gamma station wagon della Opel Insignia cala un tris: ad affiancare le varianti Grand Sport e Sports Tourer arriva ora la ricca e avventurosa Country Tourer che si colloca al vertice della famiglia in forza del look deciso e personale, che in molti dettagli tradisce l'ispirazione al mondo dei Suv, della trazione integrale e del motore più perfomante del lotto, il 2.0 Cdti BiTurbo da 210 cv che enfatizza il piacere della guida grazie al doppio turbo sequenziale con due stadi di compressione che colma il «vuoto» ai bassi regimi tipico dei turbodiesel tradizionali, mettendo a disposizione fin da 1.500 giri la generosa coppia massima di 480 Nm. Il risultato, come abbiamo potuto constatare nel corso del test effettuato tra Milano e le colline dell'Oltrepò pavese così generose di ottimi vini, è stato davvero soddisfacente: comoda e spaziosa, solidamente piantata per terra anche quando la si mette alla frusta, la Insignia Country Tourer ha esibito l'ottima intesa tra il motore e il cambio automatico a 8 rapporti che le ha portato in dote l'ingresso di Opel nell'orbita del gruppo Psa. Brillante e agile su strada (nonostante la lunghezza che sfiora i 5 metri), la nuova wagon è a proprio agio anche quando lasciare l'asfalto per affrontare terrenicon aderenza più problematica. Merito dell'assetto rialzato di 25 mm, della nuova sospensione posteriore a cinque bracci e della trazione integrale con il sistema «Torque vectoring» che distribuisce la coppia tra le singole ruote (e non solo tra i due assi) ottimizzando la motricità in qualsiasi situazione. Mentre il telaio «Flex ride» analizza le informazioni dei sensori per adattare in modo indipendente, o in base alla modalità selezionata dal guidatore tra Standard, Sport e Tour, la taratura delle sospensioni, i punti di cambiata della trasmissione automatica, la risposta dell'acceleratore e quella dello sterzo. Non c'è solo l'aspetto dinamico a giustificare i gradi di ammiraglia del brand attribuiti alla Country Tourer che anche sotto l'aspetto tecnologico non ha nulla da invidiare alle concorrenti più qualificate, rispetto alle quali rivendica tra l'altro un evidente vantaggio in termini economici, testimoniato da un listino che parte da 44.400 euro. Non mancano, per esempio, i fari attivi IntelliLux a matrice di Led di seconda generazione in grado di garantire sempre la massima visibilità senza abbagliare chi sopraggiunge in direzione opposta. Tra i sistemi di assistenza alla guida ci sono l'head-up display a colori, il cruise control attivo che mantiene automaticamente la distanza di sicurezza e dispone di frenata automatica d'emergenza, il mantenimento della corsia di marcia con eventuale correzione di rotta, le telecamera con visione perimetrale e l'allarme per il traffico trasversale posteriore. Per quanto riguarda la connettività, il sistema Navi Multimedia Pro IntelliLink 900 consente di integrare lo smartphone nella vettura, gestendone le funzioni – anche per mezzo dei comandi vocali – sul grande display touch a centro plancia. Merito della compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay che, integrando Google Maps e Waze, garantiscono una navigazione costantemente aggiornata in tempo reale.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento- Questa volta sarà Sorrento ad ospitare la quinta edizione dell’evento organizzato dalla Condotta Slow Food Costiera sorrentina e Capri. Quale location migliore di Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, poteva ospitare quest’iniziativa che tra le altre cose intende raccontare i vecchi mestieri legati a luoghi specifici: la storica dimora è infatti conosciuta anche come Villa Fazzoletti, perché la famiglia Cuomo, che la fece edificare negli anni Trenta del secolo scorso, lì riceveva i clienti a cui venivano venduti per l’appunto i fazzoletti impreziositi dai tipici ricami sorrentini. Inoltre la villa, dallo scorso 10 aprile, accoglie nelle sue sale l’importante mostra dal titolo Manufactum, promossa dall’Associazione Peninsulart; esposizione che mette insieme settanta artisti e artigiani della Penisola sorrentina e non solo. A una loro rappresentanza sarà data viva voce la sera del 30 aprile, con la formula consueta del racconto intorno al fuoco, sperimentata con successo dalla Condotta locale. L’evento avrà inizio alle ore 19.00 con una visita guidata alla mostra con il ceramista Marcello Aversa, Presidente dell’Associazione Peninsulart, un momento musicale del Maestro Anna Velichko con un violino realizzato dal liutaio Gianfranco Schiavo, per poi dare il via ai racconti dei cinque narratori scelti per l’occasione. Il liutaio Ernesto Scarpato, lo scultore Luigi Apreda, specializzato nella lavorazione del tufo, l’intarsiatore Ferdinando Corcione e a richiamare le origini della villa la ricamatrice Onorina Russo. A raccontare la sua storia sarà pure il vivaista Nello Trapani, presente ogni seconda domenica del mese al Mercato della Terra di Slow Food a Piano di Sorrento. La Notte del Lavoro Narrato si inserisce nell’ampio cartellone di eventi della manifestazione di respiro nazionale, ideata dal giornalista napoletano Vincenzo Moretti con Alessio Strazzullo, che riesce a mettere insieme, nello stesso giorno, più di cento associazioni ed enti di varia natura per parlare di lavoro e di uomini. « Il movimento Slow Food promuove e sostiene un sistema alimentare basato sul cibo buono, pulito e giusto, dove il contadino è artigiano al centro della salute dell’ambiente e dell’uomo. Anche noi celebriamo il lavoro in questo momento dell’anno attraverso la convivialità ed il racconto degli antichi mestieri intorno al fuoco, poiché l’artigianato è un’espressione del mondo della terra » - le parole di Mauro Avino presidente della Condotta Slow Food locale. Come ogni anno i protagonisti della serata saranno anche i sapori della nostra terra; infatti l’evento si concluderà con l’assaggio di alcune pietanze realizzate con prodotti di stagione, come i piselli centogiorni e i carciofi violetti di Schito, presìdi Slow Food. Ancora una volta un’iniziativa fondata sull’amore per il territorio e su un sano spirito di convivialità.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il riconoscimento domani nell’ambito della sezione Scienza e Industria
Vico Equense - C’è anche Alberto Bombassei, presidente di “Brembo Spa”, tra gli insigniti del Premio Scientifico Capo d’Orlando, giunto alla 21esima edizione, assegnato annualmente a Vico Equense dal Museo Mineralogico Campano – Fondazione Discepolo. Bombassei riceverà il prestigioso riconoscimento venerdì 26 aprile per la sezione Scienza e Industria nel corso di una cerimonia che tributerà il premio scientifico a Sir Paul Nurse, Nobel per la medicina 2001. Bombassei terrà una relazione su qualità, sicurezza e ambiente, indicate come le chiavi del successo di Brembo. Co-fondatore della società leader mondiale dei sistemi frenanti, Bombassei ne presiede il consiglio di amministrazione dal 1993. Fondatore e Presidente del Parco Scientifico e Tecnologico Kilometro Rosso, nel luglio 2017 Bombassei è entrato a far parte dell’Automotive Hall of Fame, la più alta onorificenza dell’industria automobilistica mondiale, riservata a coloro che hanno avuto un impatto determinante e un’influenza positiva sul mondo dell’auto. Dal giugno 2018 Presidente della Fondazione Italia Cina, nel corso degli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, ultimo dei quali il Premio Dekra Road Safety Award 2018 per la sua azione significativa con risultati comprovati nella ricerca sulla sicurezza stradale.
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S'era trasferita a vivere col marito a Santa Margherita Ligure una volta in pensione.
INSERITO DA MORENA MOTTA La loro auto è finita in un torrente, il marito è riuscito a salvarsi,Maria Grazia Milaniinvece è morta annegata. Il suo corpo è stato ritrovato cinque chilometri più a valle rispetto al luogo della tragedia, aCastelnuovo Val di Cecina (Pisa). La coppia, una volta in pensione,come racconta il nostro quotidiano online ligure laRiviera.its’era trasferita a vivere dalla Brianza aSanta Margherita Ligure (Ge)e abitualmente si recava in vacanza in Toscana.
Brianzola muore annegata in Toscana
La turista 80enne era dispersa da ieri dopo che un torrente in piena delle campagne di Castelnuovo Val di Cecina (Pisa) ha travolto l’auto sulla quale si trovava.Maria Grazia Milani era originaria della Brianza, ma anche molto conosciuta a Santa Margherita Ligure dove aveva un’abitazione insieme al compagno Fabrizio Salvadori. Le ricerche della 80enne erano state sospese ieri sera a causa del buio e riprese stamani all’alba. Il corpo è stato individuato qualche minuto fa dopo che il livello delle acque del torrente Pavone è andato progressivamente abbassandosi, una volta che sono terminate le abbondanti piogge delle scorse ore.
L’auto finisce nel torrente: il marito si salva, lei no
Salvadori è riuscito a scappare dall’auto, una Renault Kadjar sulla quale i due viaggiavano. L’auto ha attraversato una stretta passerella appoggiata sul letto del corso d’acqua. Durante la traversata però qualcosa è andato storto: il mezzo è stato trascinato dalla corrente fino a valle per centinaia di metri, prima di incagliarsi contro dei massi sporgenti.