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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

BENEVENTO NEWS Sosta selvaggia a Benevento, ora è tolleranza zero

23 Aprile 2019, 10:23am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

inserito da Michele Pappacoda L'epoca del «dove capita» è destinata a finire. Sui parcheggi Comune e Polizia municipale procedono sulla via della intransigenza. Un nuovo giro di vite sarà impresso fin dalle prossime ore nell'area a cavallo tra il viale degli Atlantici e piazza Castello, uno dei punti nevralgici del traffico cittadino. Da questa mattina i caschi bianchi terranno particolarmente d'occhio le autovetture lasciate in sosta lungo la balaustra metallica che delimita lo slargo prospiciente la Rocca dei Rettori. Analoga attenzione sarà riservata ai mezzi parcheggiati sul lato sinistro del viale fino all'incrocio con via XXIV Maggio. Decine di stalli regolati con disco orario da esibire ben in vista nell'abitacolo per non più di trenta minuti, dopodiché scatta la sanzione. Questo almeno stando alla lettera della ordinanza siglata nel lontano maggio 2013 dai funzionari municipali rimasta però finora in larga misura inapplicata. Una deregulation che i vigili urbani non tollereranno oltre e gli effetti del cambio di rotta non tarderanno a manifestarsi sui parabrezza degli automobilisti trovati a disattendere le disposizioni peraltro ricordate dalla apposita segnaletica verticale installata nei due punti. Alla consueta attività preventiva con segnalazione della propria presenza e avviso ai «naviganti» in sosta irregolare seguiranno immancabilmente le multe.

I TEMPI
Il nuovo corso partirà fin da questa mattina: «Non faremo altro che applicare quanto previsto dalle ordinanze comunali - spiega il vicecomandante della Polizia municipale Fioravante Bosco -. Nei due punti è consentita la sosta a tempo con esposizione del disco orario. La segnaletica verticale del resto è chiarissima ma è diffusa la tendenza a non tenerne conto, confidando probabilmente nella scarsità dei controlli. È necessario dunque intervenire con ragionevolezza e rigore per invertire la tendenza. Lasciare le auto oltre il tempo consentito, oltre a costituire una precisa violazione rappresenta una condotta dannosa per le attività commerciali e dei servizi che in zona sono molto numerose. Garantire il ricambio dei veicoli in sosta risulterà benefico anche per gli esercizi. È quanto accaduto peraltro in via delle Puglie - aggiunge Bosco - dove abbiamo fatto rispettare il divieto di sosta previsto da tempo. Qualcuno ha protestato ma non i titolari dei negozi che hanno accolto favorevolmente l'iniziativa».
Un rapporto sempre complesso quello tra città e aree di sosta. Interessi differenti e spesso contrapposti scavano solchi tra le categorie, talvolta persino all'interno della articolata macchina comunale come testimoniano le parole eclatanti pronunciate nelle scorse ore da Clemente Mastella.

IL SINDACO
Il primo cittadino ha voluto far sentire la propria voce per dirimere la disputa in corso su più fronti tra la Trotta Bus e la Polizia municipale. Al centro della querelle il regime sanzionatorio applicato alle diverse tipologie di trasgressori (automobilisti senza biglietto e tagliandi scaduti) e il varo delle mini - multe auspicato dalla società di gestione, ma osteggiato dagli uomini in divisa che ne contestano la applicabilità. Il leader dell'amministrazione comunale ha anticipato la convocazione di un vertice ad hoc. Trotta, intanto, si è ritrovata su posizioni contrarie ai commercianti in relazione all'introduzione di soste brevi (15 minuti) con disco orario sulle strisce blu. È toccato al delegato alle Attività produttive Oberdan Picucci annunciare un summit risolutore.

di Paolo Bocchino IL MATTIMO

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CASERTA NEWS Reggia di Caserta, file da record per l'accesso

23 Aprile 2019, 10:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Pasquetta alla reggia: tradizione confermata. Anche ieri, infatti, sono stati tantissimi i visitatori (7.874) che già dalle prime ore della mattina erano ordinatamente e pazientemente in fila per entrare nel monumento. Un numero consistente sebbene in leggera flessione rispetto al lunedì in Albis del 2018, quando si contarono 9177 ingressi.
Anche a Pasqua c'è stato un numero significativo di ingressi (4204) che, però, non può neppure essere paragonato a quello della Pasqua dello scorso anno (11.801) in quanto coincideva con la prima domenica del mese ad ingresso gratuito. Comunque, quelli arrivati ieri erano, prevalentemente, turisti, in quanto erano stati sospesi gli abbonamenti annuali (che sono, nella stragrande maggioranza, appannaggio dei casertani) e anche proibiti severamente i trasgressori delle norme stabilite per l'accesso al complesso monumentale (no cibi, no bevande, palloni, attrezzature da pic-nic). «Dobbiamo constatare a fine giornata che tutto è andato per il meglio», è la dichiarazione di Leonardo Ancona, il funzionario in servizio ieri. «Non ci sono stati grandi problemi grazie al puntuale e certosino impegno non solo del nostro personale di sorveglianza, ma anche delle forze dell'ordine e dei volontari dell'Associazione carabinieri. E' stato un lavoro di squadra che ho coordinato con molta facilità, vista la professionalità dimostrata da tutti».

Ovviamente, non sono mancati i tentativi da parte di alcuni, di introdursi nel parco portando con sé alimenti, bevande e palloni. Tentativi stroncati, sul nascere. «Tutto questo materiale è stato intercettato all'ingresso e fatto depositare. Così anche i controlli all'interno sono stati più agevoli», dice Ancona. Anche per le visite agli appartamenti non si sono registrati inconvenienti particolari forse pure perché le visite sono state contingentate come annunciato (3000 nella mattinata e altrettante nel pomeriggio). «Una precauzione inutile per le aree aperte: il parco può contenere senza subire troppi danni molte persone. Perciò ha spiegato Ancona abbiamo preferito lasciare libero l'accesso: deludere chi si è sottoposto pazientemente alla lunga fila mi è sembrato un provvedimento inopportuno e anche esagerato». Sono rimasti, invece, chiusi, diversamente da quanto era stato annunciato alla vigilia, il giardino inglese, a causa del forte vento, e i cancelli di accesso secondari. In tanti, soprattutto i titolari di alcuni esercizi commerciali, avevano auspicato l'apertura, almeno di quello di via Giannone, non solo per facilitare il deflusso dei visitatori ma anche per spingerli nel cuore della città.

«Non abbiamo ritenuto di aprire questo varco in quanto non potevamo spostare personale né distrarlo dai controlli all'interno», dice Ancona. Meno bene è andata in piazza Carlo III, nonostante l'ordinanza del sindaco di Caserta con la quale, nei giorni precedenti, si vietava, nelle giornate del 21,22, 25 aprile e 1 maggio «l'utilizzo improprio di aree e spazi pubblici e nello specifico bivaccare, sedersi, sdraiarsi e fermarsi a consumare alimenti e bevande nonché il posizionamento di oggetti (tavolini, sedie, ecc) su tutte le aree pubbliche in prossimità di siti storici e turistici della città». Infatti, i prati dei cosiddetti Campetti erano completamente invasi da persone che mangiavano, giocavano o godevano, sdraiate sui prati, il tiepido sole della mattina. «Impossibile effettuare anche questo genere di controlli», ha dichiarato il comandante della Polizia municipale di Caserta, De Simone. «Le priorità erano assicurare la corretta viabilità, controllare parcheggiatori e venditori abusivi, ed evitare la sosta selvaggia. Credo, dunque, che a fronte di questi impegni più gravosi, si potesse lasciare che qualcuno si sdraiasse sul terreno». L'unico, vero neo della giornata di pasquetta casertana è stata, invece, la chiusura del Belvedere di San Leucio. Sono stati centinaia, infatti, i turisti che si sono recati al sito borbonico nella speranza di visitarlo e che sono dovuti tornare indietro.  DI LIDIA LUBERTO IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Torre Annunziata. Bomba della camorra contro mini market

23 Aprile 2019, 10:09am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Torre Annunziata. Bomba della camorra a mini market lungo il corso, paura e qualche danno. Poco dopo le 21.30, una bomba carta è esplosa all'esterno della saracinesca del negozio di alimentari Eccomi Qua, sul corso Vittorio Emanuele III, a Torre Annunziata.

La titolare è legata da parentele con alcuni spacciatori della zona, ma non è escluso che possa trattarsi di un avvertimento per chi non ha pagato il pizzo di Pasqua. Sul caso hanno avviato le indagini i poliziotti del commissariato di Torre Annunziata, guidati dal dirigente Claudio De Salvo, che al momento non escludono nessuna pista, nemmeno quella che porta ad un dispetto dopo qualche discussione. 

di Dario Sautto IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto, nuova forte scossa di 6.3 nelle Filippine: panico nel centro del Paese, ieri 11 morti

23 Aprile 2019, 10:03am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Il terremoto fa oscillare i grattacieli di Manila

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Terremoto, nuova forte scossa di 6.3 nelle Filippine: panico nel Paese, ieri 11 morti. Una nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo 6,3, ha colpito oggi le Filippine dopo quella di ieri che ha provocato almeno 11 morti: oggi il sisma è stato registrato nel centro del Paese, 13 km a est di Tutubigan, ad una profondità di 70,2 km. Lo rende noto l'Istituto geofisico americano (Usgs). Per ora non si hanno notizie di danni o vittime. Il sisma di ieri aveva colpito il nord del Paese con una magnitudo di 6,1 (sempre secondo l'Usgs), provocando 11 vittime.

 



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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bolivia, 25 morti nell'autobus precipitato per 300 metri in una scarpata VIDEO

23 Aprile 2019, 09:54am

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VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Strage in Bolivia  lungo la statale La Paz-Yungas, considerata la strada più pericolosa al mondo: un autobus per il trasporto di passeggeri è finito in una scarpata in Bolivia dopo uno scontro frontale con un altro automezzo, causando la morte di almeno 25 persone ed il ferimento di altre 24. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa statale Abi.





L'incidente è avvenuto lungo la statale La Paz-Yungas, quando l'autobus ha cercato di sorpassare un camion, scontrandosi però frontalmente sulla corsia opposta con un furgone. Nell'impatto l'autista ha perso il controllo dell'autobus che è precipitato per 300 metri nella scarpata. Il comandante della polizia stradale boliviana, Angel Rojas, ha dichiarato ai giornalisti che il bilancio delle vittime potrebbe crescere perché i soccorritori stanno ancora perlustrando l'area dell'incidente dove i cadaveri dei passeggeri si sono dispersi nella natura.

Questa strada è tristemente famosa nel mondo per la pericolosità: i mezzi viaggiano accanto a una profonda scarpata, proprio quella dove è finito il pullman.

LEGGO.IT

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Mandami le tue foto nuda»: ufficiale degli Alpini ai domiciliari, violenza sessuale su una tredicenne

23 Aprile 2019, 09:50am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

«Mandami le tue foto nuda»: ufficiale degli Alpini ai domiciliari, violenza sessuale su una tredicenne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Mandami le tue foto nuda o diffondo le altre di quando eri ragazzina»: sarebbe stata questa frase, inviata ad una ragazza nei ‘direct messages’ di Instagram, a tradire un trentenne caporalmaggiore dell’Esercito, Graziano Battista, in forza al II Reggimento Alpini della caserma Vian di Cuneo. Battista è stato posto agli arresti domiciliari: l’accusa nei suoi confronti è di diffusione di materiale pedopornografico su internet e di violenza sessuale aggravata (la vittima sarebbe una ragazzina 13enne). È stato un amico della ragazza, che è ancora minorenne, a dire tutto alla polizia: la vittima inizialmente era titubante a parlare, ma poi ha raccontato che nel 2015, quando lei aveva 13 anni e Battista 27, i due si erano conosciuti tramite un’amica, si sarebbero scambiati diverse foto a sfondo sessuale e avrebbero avuto anche dei rapporti, tramite minacce e ricatti. Poi quella richiesta di altre foto, a distanza di anni, e le manette. Il militare era da più di quattro mesi in carcere nel penitenziario di Biella: ora, scarcerato dopo la richiesta del suo avvocato, andrà ai domiciliari fuori dal Piemonte. I reati, racconta La Stampa, sarebbero stati commessi alcuni anni fa, nel 2015 appunto, ma la vicenda era tornata a galla qualche mese fa: la vittima delle violenze avrebbe infatti ricevuto il già citato messaggio, e il mittente, un utente anonimo, sarebbe proprio il militare da un profilo fake.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Salerno, donna accoltellata al cuore dal suo stalker: 39enne in fin di vita VIDEO

23 Aprile 2019, 09:39am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Lo stalker si sdraia sul cofano dell'auto della ex 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Accoltella l'ex al cuore: 37enne in fin di vita. È accaduto intorno alle 18,40 in via Generale Clark a Salerno. L'uomo, un 55enne di Pontecagnano Faiano (Salerno), si è avvicinato alla ex, che si trovava in compagnia di un altro uomo, e le ha inferto un colpo al cuore. Il 64enne è stato immediatamente bloccato dai carabinieri di Salerno mentre la donna è stata trasportata all'ospedale «Ruggi d'Aragona». Le sue condizioni sono disperate.  Non si era rassegnato alla fine della loro storia d'amore e così ha deciso di vendicarsi, accoltellandola. Un uomo ha aspettato la sua ex amante, una 38enne originaria della Romania, sferrandole una pugnalata all'altezza del cuore. I due avevano avuto una relazione durata cinque anni, prima che lei decidesse di troncarla. La donna è stata trasportata d'urgenza all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona dove i medici stanno tentando di tutto pur di salvarle la vita, nonostante la profonda ferita. L'uomo, già noto per precedenti di stalking nei confronti di un'altra donna, è stato bloccato da una pattuglia dei carabinieri agli ordini del tenente Bartolo Taglietti.

 

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Via Crucis del Papa per i migranti e i bambini violati Celebrazione del Venerdì Santo prima in basilica poi al Colosseo

20 Aprile 2019, 10:15am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

© ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Papa Francesco ha presieduto il rito della Via Crucis. Al suo arrivo è stato accolto dalla sindaca di Roma Virginia Raggi. I testi delle meditazioni e delle preghiere della Via Crucis sono stati affidati a suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata e presidente dell'associazione 'Slaves no more'. Al centro delle meditazioni la sofferenza di tante persone vittime della tratta di esseri umani.

Tra le croci del mondo c'è quella "dei migranti che trovano le porte chiuse a causa della paura e dei cuori blindati dai calcoli politici". Lo ha detto il Papa nella preghiera pronunciata al termine della Via Crucis al Colosseo.

Il dramma della pedofilia entra nella preghiera della Via Crucis al Colosseo. Tra le croci del mondo di oggi Papa Francesco cita infatti quella "dei piccoli, feriti nella loro innocenza e nella loro purezza".

Le divisioni nella Chiesa e gli assalti dall'esterno: il Papa enuncia tra le croci di oggi anche "quella della Chiesa, la Tua sposa, che si sente assalita continuamente dall'interno e dall'esterno".

Le "porte chiuse" ai migranti "a causa della paura e dei cuori blindati dai calcoli politici", "i piccoli feriti nella loro innocenza e nella loro purezza", ma anche una Chiesa divisa, che soffre gli assalti che arrivano non solo dall'esterno ma anche dall'interno. Sono "le croci del mondo di oggi", così come le ha elencate Papa Francesco al termine della Via Crucis al Colosseo. Il Papa ha portato davanti alla croce di Cristo, in questo Venerdì Santo, anche gli anziani che vengono lasciati da soli, "abbandonati persino dai propri figli", le "famiglie spezzate dal tradimento", i consacrati che hanno perso la loro vocazione, "il loro primo amore", come lo ha definito il Papa. Ma ci sono anche le "nostre ipocrisie" di ogni giorno, le "nostre numerose promesse infrante". E nel giorno in cui tanti giovani sono scesi in piazza per richiamare l'attenzione sull'ambiente, sulla scia del movimento nato con la giovane attivista svedese Greta Thunberg, il Papa richiama anche i temi della sua enciclica Laudato si', citando tra le croci quella "della nostra casa comune che appassisce seriamente sotto i nostri occhi egoistici e accecati dall'avidità e dal potere".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Doppia operazione a cuore fermo, i medici salvano una donna incinta e la figlioletta neonata

20 Aprile 2019, 10:11am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Doppia operazione a cuore fermo, i medici salvano una donna incinta e la figlioletta neonata

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Una doppia operazione in ospedale ha permesso ai medici di salvare la vita ad una donna incinta e alla bambina che portava in grembo: accade ad Alessandria, dove l'intervento multidisciplinare ha permesso di far nascere la neonata con parto cesareo e in contemporanea di operare la madre ai polmoni. Uscita dalla Terapia intensiva, oggi la mamma ha abbracciato proprio oggi per la prima volta la figlia.Giunta in ospedale per una sincope, alla donna - una trentenne alla 34esima settimana di gravidanza - è stata diagnosticata una tromboembolia polmonare, ovvero la formazione di coaguli di sangue nell'arteria polmonare che ne ostacolava la corretta circolazione sanguigna. La causa, si è scoperto dopo l'intervento, era proprio il feto, che poggiava su una vena a livello delle gambe. Si è così proceduto al cesareo e, in contemporanea all'estrazione del feto, a fermare il cuore per procedere in simultanea sulla tromboembolia e all'espulsione della placenta. Un intervento molto raro, che ha salvato due vite. IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato morto dopo parto in casa: indaga la procura

20 Aprile 2019, 10:07am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

​Neonato morto dopo parto in casa: indaga la procura

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Tragedia a Bari. Una donna barese di 43 anni ha partorito in casa, all'alba di oggi, ma, all'arrivo del 118, il bambino era già morto. Sul caso indaga la Polizia, coordinata dalla Procura di Bari, per accertare se si tratti di un parto prematuro o di un infanticidio. Il 118 è stato chiamato dai coinquilini della donna perché lei - hanno raccontato ai sanitari - era chiusa in bagno e urlava. Quando i soccorsi sono arrivati e sono riusciti ad entrare in bagno, il neonato era morto. Il pm di turno, Lanfranco Marazia, incaricherà nelle prossime ore un medico legale perché accerti le cause del decesso del bambino. La donna è attualmente ricoverata nel Policlinico di Bari.

La Polizia ha già sentito, come persone informate sui fatti, il compagno e alcuni familiari della 43enne. Il sospetto degli investigatori è che nessuno sapesse della gravidanza. La donna, schizofrenica e con problemi di obesità, viveva in un appartamento con una coppia incaricata delle sue cure. È stata proprio la coppia convivente a chiamare i soccorsi. Sul posto, oltre ai sanitari e alla Polizia, è andato anche un medico legale per una prima ispezione sul corpo del neonato, ma dovrà essere l'autopsia disposta dalla Procura ad accertare modalità del parto e cause della morte.

IL MATTINO

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