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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DOMENICA delle PALME dentro un CICLONE di TEMPORALI, GRANDINE e NEVE, ECCO DOVE fino a Lunedì

14 Aprile 2019, 09:17am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Ciclone delle palme, temporali grandine e neveCiclone delle palme, temporali grandine e neveUn nucleo d'aria molto fredda di origine polare, ha raggiunto il nostro Paese andando ad alimentare un freddo ciclone attualmente a nord della Sardegna, il quale, condizionerà con il suo carico di brutto tempo tutta la Domenica delle Palme, ma con conseguenze anche su Lunedì 16 Aprile. Insomma, stiamo vivendo l'ennesima fase fortemente instabile a tratti anche perturbatacaratterizzata da temporali, grandine ed con il ritorno della neve. Vediamo più nel dettaglio come evolverà la situazione e quali saranno le conseguenze di questo ennesimo peggioramento.

Già in queste ore, piogge sparse e qualche isolato temporale, stanno interessando alcuni settori della Liguria, il basso Piemonte, la Lombardia e l'Emilia. La neve, già in atto, cadrà copiosa sulle Alpi ( ulteriori dettagli ). Sul resto del Paese, il meteo, sta vivendo una fase d'attesa, ma col passare delle ore, il peggioramento non si farà certo attendere. Rovesci importanti colpiranno anche le restanti regioni settentrionali specie l'area prealpina. Intense piogge arriveranno su tutto il Centro Italia. Prestare la dovuta attenzione ai temporali, i quali, potrebbero essere accompagnati da locali grandinate. A rischio alcune delle principali città come Genova, Firenze, Roma e fino a Napoli. Nel pomeriggio forti rovesci colpiranno soprattutto l'area adriatica, sferzata dai venti freddi di Bora. Calano infatti le temperature soprattutto al Nord e sulle regioni adriatiche. Situazione più tranquilla, con tempo a tratti soleggiato, sulla Sardegna e nel sud ovest della Sicilia.

Verso sera, la parte più attiva del fronte perturbato, continuerà a colpire le regioni del medio e basso Adriatico dove si potranno avere rovesci e forti temporali. Nel contempo comincerà a migliorare al Nord e su tutto il versante tirrenico. Tuttavia, come già anticipato, il contesto meteo rimarrà molto incerto anche nella giornata di Lunedì su tutto il Sud Italia con piogge moderate, le quali, insisteranno su tutte le regioni in particolar modo sui versanti adriatici e dunque fra Abruzzo, Molise e tutta la Puglia. Solo verso sera si avranno i primi importanti segnali di miglioramento. Tempo più tranquillo invece sul resto del Paese a parte una residua instabilità sul Nord Est.

 

Articolo del 14/04/2019 
ore 10:37 
di Stefano Rossi Meteorologo

IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Foggia, carabiniere morto in una sparatoria in piazza: il maresciallo Vincenzo aveva 47 anni, arrestato il killer

13 Aprile 2019, 19:02pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Il luogo dell'agguato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Un carabiniere,  Vincenzo Carlo Di Gennaro, maresciallo vicecomandante della stazione dei carabinieri di Cagnano Varano, è mortoin un conflitto a fuoco nella piazza del paese nel foggiano. Il militare, raggiunto da un colpo di arma da fuoco, è deceduto.

Carabiniere ucciso, chi era Vincenzo di Gennaro. Stava per sposarsi, i colleghi: «La bontà fatta persona»
Carabiniere ucciso a Foggia, Salvini pubblica la foto del killer: «Un infame, non merita di uscire di galera»



È stato arrestato subito dopo gli spari Giuseppe Papantuono, un pregiudicato di 64 anni, ritenuto responsabile dell'uccisione del maresciallo dei carabinieri. La vittima è Vincenzo Di Gennaro ed aveva 47 anni. Nella sparatoria è stato ferito anche un altro militare che è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Le sue condizioni, a quanto si è appreso, non sarebbero gravi.
 
 

Secondo una ricostruzione, più dettagliata, l'uomo è stato fermato per un controllo stradale (inizialmente si era anche diffusa la notizia di un intervento della pattuglia a seguito di una segnalazione per lite in famiglia). Per evitare il controllo, ha estratto una pistola e ha fatto fuoco colpendo entrambi i Carabinieri a distanza piuttosto ravvicinata. È stato bloccato da altri Carabinieri mentre tentava la fuga ed immobilizzato per poi essere condotto in caserma dai militari della Stazione di Cagnano Varano e della Compagnia di Vico del Gargano. L'altro carabiniere ferito è in condizioni che non destano preoccupazione, è stato colpito ad un braccio.

Il carabiniere era rimasto ferito gravemente in una sparatoria avvenuta questa mattina nella piazza principale di Cagnano Varano ed è poi morto all'ospedale. I carabinieri, colleghi del militare deceduto, avevano subito bloccato e portato in caserma un uomo.


«Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell'Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate». Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

«Un episodio gravissimo, in cui l'Arma dei Carabinieri viene colpita in maniera assurda. Era una persona straordinaria, un maresciallo che conoscevamo da tempo, dalla grande professionalità, sempre disponibile e pronto a sacrificarsi per il suo lavoro». Lo afferma all'Adnkronos il sindaco di Cagnano Varano ( Foggia), Claudio Costanzucci Paolino, che conosceva, come tutti in paese, il carabiniere ferito mortalmente oggi a colpi d'arma da fuoco. «Non è originario di Cagnano Varano - sottolinea - Ma lavorava qui da tanto tempo. Sono convinto che lo Stato reagirà nel modo più giusto e opportuno perché tutti - continua il sindaco - sia chi lavora per lo Stato che chi lavora per i cittadini, chiedono sicurezza».
«Conoscevo molto bene il maresciallo Vincenzo Di Gennaro, era nella nostra stazione carabinieri da molti anni, forse da oltre dieci anni. Era una presenza storica della caserma. Lo incontravo tutte le mattine». È quanto dichiarato all'ANSA dal sindaco di Cagnano Varano, Claudio Costanzucci. «Oltre ad essere una persona molto disponibile era un uomo che faceva sempre il proprio dovere. E - continua il Sindaco - proprio facendo il suo dovere è caduto per lo Stato - È una tragedia per tutti noi che siamo una piccola comunità». Secondo la ricostruzione del primo cittadino pare che l'uomo si sia avvicinato all'auto dei militari ed abbia fatto fuoco. Una versione non ancora confermata dagli organi inquirenti.

«Ieri Milano, oggi Foggia, dove un carabiniere è morto dopo una sparatoria. L'Italia è sempre più insicura e la pacchia, almeno per i criminali, non è finita. Invece di sperperare soldi in mance varie, più risorse per forze dell'ordine, meno passerelle, più impegno sul campo». Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, presidente del gruppo Forza Italia alla Camera.

Io sono contro la pena di morte, ma un infame che ammazza un uomo, un Carabiniere, che sta facendo il suo lavoro, non merita di uscire di galera fino alla fine dei suoi giorni.

51.043

LEGGO.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO L’autistico di Schrödinger, una “miniera di insegnamenti” per tutti

13 Aprile 2019, 10:07am

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Copertina del libro di Simonetta Chiandetti "L'autistico di Schroedinger" 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA «Ci auguriamo – scrive Daniela Mariani Cerati, a proposito del libro di Simonetta Chiandetti “L’autistico di Schrödinger. Il racconto di una ‘madre frigorifero’” – che ci sia una prossima puntata in cui si racconti che anche nella vita adulta il giovane abbia proseguito per la strada dell’autonomia. Nel frattempo, però, si può consigliare a tutti questo libro, e in particolare ai professionisti della Scuola e della Sanità, nonché ai decisori politici, in quanto se dalle criticità si impara, le storie narrate da Simonetta Chiandetti sono una vera e propria “miniera di insegnamenti”»

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 13 .04.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

13 Aprile 2019, 09:53am

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B. Rolando Rivi

A CURA DI MICHELE PAPPACODA   B. Rolando Rivi seminarista e martire (1931-1945)B. Serafino Morazzone curato di Chiuso (1747-1822) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 11,45-56. In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni andarono dai farisei e riferirono loro quel che Gesù aveva fatto. Allora i sommi sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: «Che facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione». Ma uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera». Questo però non lo disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione e non per la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. Gesù pertanto non si faceva più vedere in pubblico tra i Giudei; egli si ritirò di là nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Efraim, dove si trattenne con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione andarono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e stando nel tempio dicevano tra di loro: «Che ve ne pare? Non verrà egli alla festa?».

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 13 .04.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

13 Aprile 2019, 09:46am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA

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APPROFONDIMENTO

Dapprima rovesci e temporali al Sud e sul Lazio meridionale, poi peggiorerà su tutto il Lazio e la Sardegna orientale, mentre al Nord piogge e temporali giungeranno al Nordovest.

NORD

Cielo da molto nuvoloso a localmente poco nuvoloso, più coperto sui rilievi. Dal pomeriggio/sera peggiorerà al Nordovest con precipitazioni via via più diffuse e intense.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Al mattino piogge sul Lazio meridionale e piovaschi su regioni adriatiche. Nel pomeriggio peggiora su tutto il Lazio, i monti abruzzesi, molisani e sulla Sardegna orientale all'insegna di rovesci e temporali. Tempo più soleggiato su Toscana e Umbria.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Situazione diffusamente instabile con precipitazioni a carattere sparso, temporalesche e con locali grandinate possibili su gran parte delle regioni. Maggior possibilità di sole sulla Sicilia centro-occidentale.

Temperature

Stazionarie.

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CIOCIARIA NEWS Bambino investito: paura davanti a scuola Grande spavento stamane intorno alle 8.

13 Aprile 2019, 09:32am

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Risultati immagini per Bambino investito: paura davanti a scuola Grande spavento stamane intorno alle 8.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Paura stamane verso le otto in via XX Settembre a Cassino. Un bambini di circa dieci anni è stato urtato da un’autombile nei pressi della scuola media ‘Giovanni Conte. Sul posto si è precipitata un’ambulanza del 118, che ha provveduto a trasferire il giovanissimo studente in ospedale. Il bambino non sarebbe in pericolo di vita. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei Carabinieri di Cassino.

SORA24

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CILENTO NEWS La barca di lusso intestata ad un cieco I componenti della gang scoperta dai finanzieri di Agropoli

13 Aprile 2019, 09:23am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI - Finanzieri di Agropoli all’opera per rintracciare tutti i derubati con le carte di credito clonate. Sarebbero almeno mille le persone i cui conti correnti sono stati “alleggeriti” a causa dei pagamenti e dei prelievi eseguiti con carte “bis” realizzate dalla gang composta dal 43enne Giuseppe Manzi di Domicella, dal suo coetaneo Alessandro Lombardi di Mercogliano e dal trentenne bodyguard di discoteche cilentane, Emilio Ascoli di Agropoli. Un sistema organizzato da un’associazione per delinquere che acquistava i più disparati beni con i soldi dei conti correnti di altre ignare persone e che aveva trovato anche diverse prestanome pronti, per pochi soldi, ad intestarsi auto o barche di lusso. E’ il caso di un cieco claudicante di Ottaviano che era ufficialmente il proprietario di una barca da 10 metri del valore di oltre 200mila euro, ricevendo in cambio poche miglia di euro. L’imbarcazione sarebbe stata in uso a Manzi ed è stata scoperta nel porto di Agropoli, già pronta per l’estate prossima, perfino con il pieno di carburante. I militari della compagnia della guardia di finanza di Agropoli, agli ordini del capitano Ciro Sannino, hanno scoperto che anche Lombardi aveva la passione per il mare e a casa sua hanno trovato canoe e tender, senza contare quella per l’apicoltura che lo aveva spinto ad acquistare fraudolentemente più 15 mila euro in attrezzature e di api. Tra gli indagati, inoltre, risulta un piccolo imprenditore di Palma Campania, un bengalese intestatario di una sartoria, che in cambio di pochi euro aveva il compito di far arrivare sul proprio conto corrente i soldi delle carte di credito clonate. Ben tre i cittadini di San Giuseppe Vesuviano che avevano aperto siti internet di vendite on line per ricevere i pagamenti dalle carte utilizzate dalla gang. Ad operare su siti anche un altro disoccupato di Avellino. Ad Agropoli agiva non solo Ascoli ma anche altri suoi concittadini. A partire dal carpentiere titolare della “Happy Days”, ditta di noleggio auto, utilizzata per comprare le vetture anche in uso ai due avellinesi arrestati, come una Porche Cayenne nella disponibilità di Alessandro Lombardi, una Ferrari California del valore di 130 mila euro per Giuseppe Manzi e poi anche una Jeep Gran Cherokee e un’Audi RS4. Il carpentiere agropolese aveva anche il compito di portare materialmente i soldi ai due principali indagati della provincia di Avellino. Un disoccupato residente ad Agropoli, inoltre, avrebbe acquistato per conto dei tre arrestati il carburante sempre pagando con i cloni delle carte di credito e poi rivenderlo al 50% del suo costo. Nei guai anche una persona di Nocera Inferiore che oltre a intestarsi un conto corrente, cercava di procacciare notizie utili per utilizzare le schede.

Salvatore De Napoli LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tentato omicidio, imprenditore salernitano in cella dopo 19 anni

13 Aprile 2019, 08:43am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cambia vita, ma la giustizia non gli fa sconti. Dopo diciannove anni circa dai fatti arriva la condanna definitiva a 10 anni di reclusione per il paganese Rosario Nacchia, colpevole del tentato omicidio di Nicola Fiore, detto “pallino”, ed è polemica sulla lunghezza dei tempi della giustizia. Giovedì mattina, i carabinieri l’hanno arrestato e trasferito in una cella del carcere di Salerno, dopo poche ore il pronunciamento della Cassazione. «Una condanna che diviene irrevocabile quando ormai il mio assistito è da anni ben altra persona: così si vanifica l’esigenza punitiva dello Stato e lo stesso spirito della pena, in quanto superata dai fatti e quindi priva di ogni attualità», ha commentato l’avvocato Giovanni Annunziata, difensore del piccolo imprenditore paganese. Una vicenda processuale che è riconducibile da un lato alla guerra all’interno della criminalità di Pagani, dall’altro a una storia familiare difficile e dalle forti contrapposizioni. Il tentato omicidio risale all’11 maggio del 2000 e avvenne in via De Rosa nel cuore di Pagani: Rosario Nacchia era alla guida di una moto e sulla sella posteriore c’era il fratello Pietro (detto Pierino) che sparò diversi colpi di pistola calibro 9 parabellum contro Nicola Fiore, mentre passava in auto. La vittima fu ferita leggermente. Il movente dell’agguato era il contrasto tra Sandro Contaldo e Fiore, quest’ultimo accusato di essersi appropriato di una somma di denaro che derivava dal traffico di stupefacenti. In più, Nicola Fiore avrebbe litigato con Pietro Nacchia per la collocazione dei videopoker nei bar. Pietro Nacchia è stato condannato definitivamente a 16 anni di reclusione, mentre il fratello a 10 anni, dopo aver avuto uno sconto di pena per l’iniziale scelta di essere giudicato con il rito abbreviato. Il processo conclusosi negli scorsi giorni è stato segnato anche da una contrapposizione familiare. Ad accusare Nacchia, infatti, furono i fratelli Francesco (“Pampanella”) e Sandro Contaldo (“Sandrino ‘o Pazz”), quest’ultimo capo dell’omonimo clan camorristico, divenuti entrambi collaboratori giustizia. A testimoniare contro l’imputato fu anche Libera Di Lorenzo, moglie di Francesco Contaldo. La particolarità sta nel fatto che Rosario Nacchia è sposato con Carmela Contaldo, sorella di Francesco e Sandro. Carmela Nacchia difese strenuamente il marito scagliandosi contro i fratelli e la cognata: la donna, al centro di un dramma familiare, sostenne che gli attacchi contro il coniuge erano di fatto motivati dalla volontà di rovinare lei. Ora su questa vicenda c’è una verità processuale e la sentenza arriva dopo anni dall’episodio criminale, e questo a danno della vittima, della società ed anche dello stesso colpevole. La vicenda processuale aveva visto l’assoluzione di Nacchia in primo grado per non aver commesso il fatto, poi in Appello erano stati sentiti i testi e la sentenza era stata ribaltata. I giudici della Corte di Cassazione hanno poi rigettato il ricorso della difesa.(s.d.n.)

LA CITTA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Muore davanti al cliente: broker assicurativo colpita da ictus, Luciana era sorella di un calciatore

13 Aprile 2019, 08:33am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO  Muore davanti al cliente: broker assicurativo colpita da ictus, Luciana era sorella di un calciatore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un grave lutto ha colpito l'assessore allo Sport del Comune di Padova, Diego Bonavina, ex calciatore professionista. La sorella Luciana, mamma di una figlia di 19 anni e di professione brooker assicurativo, giovedì è morta a causa di un ictus. La più piccola delle tre sorelle Bonavina, mercoledì avrebbe compiuto 58 anni. In queste ore tutto il mondo della politica padovana si è stretto attorno all'avvocato ed ex calciatore professionista e capitano del Padova e bandiera per tante stagioni del Treviso tra serie B e serie C. Luciana Bonavina ha accusato il malore mercoledì mentre si trovava da un cliente. I soccorsi si sono rivelati inutili. 
La figurina di Diego Bonavina ai tempi del Treviso Calcio

Luciana ha accusato l’improvviso malore mentre si trovava da un cliente. Nonostante l’immediato soccorso e il rapidissimo trasporto in ospedale, i medici non hanno potuto far nulla per contenere l’emorragia. “Per me questo è un dolore pazzesco, difficile da accettare, siamo una famiglia molto unita e tra noi fratelli questo legame si era ulteriormente stretto dopo la perdita dei nostri genitori. Luciana era davvero una donna forte e straordinaria e noi la ricorderemo sempre così” sono le poche parole con cui Diego Bonavina ricorda la sorella. Le esequie di Luciana si terranno lunedì pomeriggio alle ore 15 nella chiesa di San Lorenzo da Bindisi all’Arcella.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Suore picchiano i bimbi all'asilo: 4 religiose incastrate dalle telecamere

13 Aprile 2019, 08:27am

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Schiaffi e spinte ai bambini, arrestata maestra d'asilo a Pavia, le immagini delle violenze

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Picchiavano i bimbi dell'asilo, suore condannate in tribunale. Quattro religiose che prestavano servizio in una scuola materna di San Marcellino (Caserta), sono state condannate per maltrattamenti (rito abbreviato) a 2 anni ciascuno dal gup del Tribunale di Napoli Nord. Si tratta di tre suore straniere e della madre superiora, un'italiana, direttrice della scuola accusata anche di intralcio alla giustizia. L'accusa aveva chiesto il doppio della pena.

Le monache avrebbero percosso in alcune occasioni i bambini durante l'orario di mensa o nel corso di attività ricreative. Le indagini dei carabinieri, sono state avviate lo scorso anno su denuncia di alcuni genitori. Alcuni filmati riguardanti le intercettazioni audiovisive hanno confermato le denunce.

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