Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le dodici sale del cinema multisala di Campi Bisenzio (Firenze), per un totale di 1200 persone - che non sono state coinvolte - sono state fatte evacuare in via precauzionale dai vigili del fuoco per un principio di incendio. L'intervento dei pompieri del comando di Firenze e dei distaccamenti di Calenzano e Firenze Ovest, è iniziato intorno alle mezzanotte di ieri e si è concluso dopo circa due ore e mezzo. Le fiamme hanno interessato un locale tecnico adiacente al corridoio di ingresso della struttura. Sul posto presenti anche carabinieri e personale del 118 che ha preso in carico sette dipendenti della struttura per controlli, a causa dell'inalazione di fumo.Inizialmente, a causa del fumo sprigionatosi, il personale dipendente del multisala aveva provveduto a far evacuare le prime quattro sale in attesa dei soccorsi. Dichiarata momentaneamente inagibile, in attesa delle opere di ripristino, solo la parte interessata dall'incendio, che non pregiudica l'apertura e il funzionamento della struttura. Le cause del rogo sono in corso di accertamento.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' stato arrestato l'uomo che, ieri sera a Carmagnola, nel Torinese, ha sparato e ucciso Baldev Raj, incensurato 41enne di origini indiane. Si tratta di Bikram Singh, operaio connazionale di 43 anni.
Con lui sono stati denunciati tre complici, tra cui il fratello. Le indagini lampo dei carabinieri del Comando provinciale di Torino hanno permesso di appurare che, quello che in un primo momento era sembrato un vero e proprio agguato di camorra, era in realtà la conseguenza di alcuni dissidi interni alla comunità indiana.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono arrivati alla Procura di Catania gli atti firmati dal premier Giuseppe Conte e dai ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli allegati alla memoria del ministro dell'Interno Matteo Salvini, sotto esame della Giunta per le immunità del Senato sul caso Diciotti. Li ha trasmessi la presidenza di Palazzo Madama. La notizia è stata confermata dalla Procura, che non ha fatto altri commenti: "Non posso rilasciare dichiarazioni sulle iscrizioni, che si fanno o meno, per ragioni di segretezza", afferma il procuratore Carmelo Zuccaro. Ma con l'arrivo dei documenti dal Senato la strada giudiziaria sembra tracciata verso l'apertura, come atto dovuto, di un fascicolo. Lo scenario che si prospetta, come conseguenza giudiziaria, è la possibile iscrizione nel registro degli indagati dei tre esponenti del Governo e la successiva valutazione della magistratura della loro posizione.
Una notizia che alimenta il travaglio all'interno del M5s sul voto al Senato per l'autorizzazione a procedere chiesta dal Tribunale dei ministri di Catania per Salvini tanto che il Movimento affida la decisione agli iscritti attraverso la piattaforma Rousseau. Segnali di fibrillazioni arrivano da Torino dove i consiglieri comunali del M5s anticipano che lunedì voteranno "sì" spiegando che "non si può tradire la propria coerenza per non mettere a rischio il Governo, sarebbe un ragionamento da vecchia politica", osservano. I "conti" il M5s li farà online e, conferma il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, l'esito sarà vincolante, anche se lui ritiene che "l'autorizzazione a procedere contro Salvini non vada concessa perché parliamo di un Consiglio ministri che ha agito collegialmente". Una linea 'filo governativa' anticipata dal 'lodo' del senatore Mario Michele Giarrusso che in un video spiegherebbe i motivi per cui votare 'no' in Giunta e in Aula, mentre Pietro Grasso su Fb lo invita a "pensare più a Montesquieu che a Rousseau".
Il centrodestra conferma il suo 'no' all'autorizzazione a procedere e Berlusconi contesta a Salvini di "essersi trovato begli alleati", invitandolo a "riflettere" anche sul futuro. Francesco Bonifazi, capogruppo dem in Giunta per le elezioni, dà per scontato l'esito della consultazione online del M5s: "Casaleggio e Di Maio salveranno il leader della Lega". Per "certificare la libera espressione popolare" Maria Stella Gelmini, presidente dei deputati di Fi, chiede che "una società esterna verifichi i voti su Rousseau". Intanto Salvini si dice "tranquillissimo" su "voto e processo" perché, sostiene, "gli italiani sanno che ho agito per il loro bene e la loro sicurezza". Anche il ministro all'Agricoltura Gianmarco Centinaio, ostenta sicurezza dicendo che "il governo non è a rischio", ma avverte i M5s: quella sulla Diciotti "è stata una decisione collegiale, allora dovrebbero votare sì per anche per Centinaio, Conte, Di Maio...". Sul ritardi di 5 giorni nello sbarco di 177 migranti dalla nave Diciotti nell'agosto 2018 a Catania il procuratore Zuccaro ha già chiesto l'archiviazione dell'inchiesta su Salvini per sequestro di persona aggravato ritenendo che il ministro fosse "giustificato dalla scelta politica, non sindacabile dal giudice penale". Tesi non condivisa dal Tribunale per i ministri che ritiene abbia "abusato dei suoi poteri" tenendo i migranti sulla Diciotti per motivi "meramente politici". Stesso collegio chiamato ora a decidere sull'eventuale richiesta della Procura di Catania nei confronti di Conte, Di Maio e Toninelli.
Intanto i toni tra Lega e M5S sull'Autonomia sono accesi: il ministro dell'Agricoltura Gianmarco Centinaio avverte gli alleati che questa riforma "è nel contratto di governo". Ma fredda è la replica dei Cinque Stelle: il sottosegretario Manlio di Stefano (M5S), prima ricorda a Salvini che "ha il dovere di occuparsi di tutti gli italiani", quindi cerca di calmare gli animi assicurando che il governo "non creerà mai regioni di serie A o di serie B". Stesso concetto ribadito con toni assai più decisi dai pentastellati pugliesi: "Il trasferimento di funzioni non può e non deve essere - ammoniscono 8 consiglieri regionali - un modo per sbilanciare l'erogazione di servizi essenziali a favore delle regioni più ricche. La creazione di un contesto in cui ci sono cittadini di serie A e di serie B è espressamente vietato dalla Costituzione".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In meno di 20 giorni sono quasi 50mila le domande per accedere alla pensione anticipata con quota 100 arrivate all'Inps. Delle 49.922 domande 17.077 arrivano da lavoratori pubblici. La maggior parte delle richieste arriva dagli uomini (oltre 38mila) ed è stata inoltrata attraverso i patronati (44.273). In testa le province di Roma (3.875 istanze), seguita da Napoli (2.393) e Milano (1.895). A poca distanza Palermo (1.499). Oltre il migliaio anche Bari (1.273), Catania (1.263) e Torino (1.251). In coda Fermo con solo 75 istanze.
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di Michele Pappacoda Leonardo Pieraccioni: Regista tra i più noti del contesto italiano, le sue commedie si caratterizzano per una sapiente alternanza di romanticismo e humor... il tutto rigorosamente in "salsa" fiorentina.
Nato a Firenze, Leonardo Pieraccioni fa propria la proverbiale comicità toscana, fatta di battute rapide e irriverenti, fin dagli esordi come cabarettista, in TV locali, in compagnia degli amici Carlo Conti e Giorgio Panariello. A compimento di una lunga gavetta in TV e a teatro, nel 1995 fa il grande salto dirigendo il primo film, I laureati, che sbanca il botteghino.
La pellicola segna l'inizio di un sodalizio artistico con l'attore Massimo Ceccherini, che passa attraverso numerose commedie, quali "Il ciclone" (1996), "Fuochi d'artificio" 1997) e "Ti amo in tutte le lingue del mondo" (2005). È autore anche di racconti e di canzoni, utilizzate come colonna sonora dei suoi film. Del 2018 è il film "Se son rose...".
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DI MICHELE PAPPACODA Kekko dei Modà: Voce possente ed estro creativo fanno di lui uno dei cantautori più dotati della scena italiana, in cui opera con la sua band di "romantici". Nato a Milano da padre napoletano e madre calabrese, per l'anagrafe è Francesco Silvestre che fin da adolescente si diverte a scrivere canzoni, studiando nel frattempo pianoforte e musica classica. Il sogno è dar vita a un gruppo e lo realizza nel 2002, formando i Modà con il chitarrista Diego Arrigoni e il bassista Stefano Forcella. I primi tre album passano inosservati, nonostante la partecipazione a "Sanremo Giovani 2005", con la canzone Riesci a innamorarmi. Il trionfo arriva nel 2011 con l'album Viva i romantici, che vende 300mila copie in Italia, spopolando con i singoli "La notte", "Sono già solo" e "Come un pittore". Sul palco dell'Ariston ci risale tra i big nel 2012, arrivando secondo con Emma Marrone (con il brano Arriverà), e nel 2013, finendo terzo (con "Se si potesse non morire"). Ha all'attivo anche un'autobiografia, Come un pittore, in cui ripercorre i primi 10 anni della band. Nel 2014 debutta come produttore discografico, lanciando l'album "Domani è un altro film (prima parte)" dei Dear Jack, mentre l'anno seguente cura la produzione e firma alcuni testi di "Splende", quarto album di Annalisa.
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DI MICHELE PAPPACODA Scoppia Tangentopoli: «Che ci fosse la corruzione in Italia si è sempre saputo, la classe dominante promanava questo puzzo di fogna che tutti sentivano, il famoso "turarsi il naso"». La lucida analisi di Indro Montanelli sullo "scandalo delle tangenti"sottolinea come la caduta del Muro di Berlino e la fine dell'incubo "comunista", abbiano creato i presupposti per mettere sotto processo un intero sistema politico ed economico, segnando uno spartiacque nella storia della Repubblica Italiana.
Alle 17 di lunedì 17 febbraio davanti al Pio Albergo Trivulzio (ente pubblico milanese che ospita una casa di riposo per anziani) un'autocivetta dei carabinieri attende il momento giusto per far scattare l'operazione. Dentro la vettura c'è anche il giovane sostituto procuratore della Repubblica Antonio Di Pietro, che sta indagando su un giro di tangenti nella sanità meneghina. Di concerto con il magistrato, l'imprenditore Luca Magni entra nell'edificio per consegnare una "mazzetta" da 7 milioni di lire all'ingegnere Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio ed esponente del partito socialista.
Intascati i soldi, Chiesa viene tratto in arresto per concussione e messo sotto interrogatorio. È l'episodio chiave che scatena una bufera giudiziaria nello scenario politico nazionale e nel mondo dell'imprenditoria e dell'alta finanza. L'inchiesta, denominata Mani pulite, è condotta da un pool di magistrati, guidati dal procuratore capo Francesco Saverio Borrelli, tra i quali oltre a Di Pietro figurano Gherardo Colombo e Ilda Boccassini.
Il quadro politico di quel periodo vede l'approssimarsi delle elezioni politiche (fissate per il 5 aprile), in vista delle quali si profila un'alleanza tra Democrazia Cristiana e Partito Socialista Italiano, quest'ultimo atteso dai festeggiamenti per il centenario della nascita. La notizia dell'arresto di Chiesa in questo contesto è destabilizzante e mette sulla graticola politici di tutte le forze parlamentari.
Le rivelazioni dell'ex presidente del Trivulzio fanno emergere un quadro più fosco di quello che i giudici si aspettavano e fanno scattare le manette per otto imprenditori coinvolti negli appalti della sanità lombarda. In primavera arrivano i primi avvisi di garanzia per politici e personaggi istituzionali, travolti da un fiume in piena che mina alle fondamenta i principali partiti italiani: dal PSI alla DC, passando per il Partito Democratico della Sinistra (ex PCI).
Non passa giorno che giornali e tg non aprano con un bollettino aggiornato di indagati e arrestati, tra i quali compaiono semplici impiegati pubblici accanto ad alti funzionari dello Stato, noti imprenditori ed esponenti dell'alta finanza. Il terremoto è in atto e sul banco degli imputati ci sono soprattutto i partiti, accusati di finanziarsi illecitamente attraverso mazzette milionarie versate da imprenditori amici.
In questo clima rovente si va al voto e i cittadini indignati dalle vicende di "Mani pulite" fanno sentire la propria protesta, penalizzando i grandi partiti e premiando forze emergenti come la Lega di Umberto Bossi. Nel frattempo, una prima significativa ammissione sul ricorso al finanziamento illecito arriva alla Camera dal segretario del PSI Bettino Craxi che, rivolto agli altri colleghi, parla di una diffusa consuetudine «all'uso di risorse aggiuntive in forma irregolare o illegale».
Nel prosieguo dell'inchiesta si manifesta un aspetto di notevole drammaticità: in tanti tra le persone coinvolte preferiscono togliersi la vita, altri non reggono alla vergogna del carcere e muoiono di crepacuore. Le indagini a fine anno arrivano a toccare i vertici della classe dirigente, su tutti Craxi che, dopo quattro avvisi di garanzia per reati di corruzione, ricettazione e violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti, è costretto a dimettersi dal PSI, dopo averlo guidato per quasi 17 anni.
La sua parabola di uomo delle istituzioni va incontro a un graduale declino fino alla latitanza ad Hammamet (Tunisia), da dove non farà più rientro in Italia. Insieme a lui spariscono dalla ribalta politica numerosi personaggi di rilievo mentre alcuni, come Giulio Andreotti, ne escono fortemente ridimensionati; medesima sorte tocca a grandi partiti come la DC, il PSI, il PSDI e il PLI che, dopo aver scritto un pezzo importante di storia italiana, tramontano definitivamente.
Ciò fa di Tangentopoli una cesura epocale che segna l'inizio di una Seconda Repubblica. Oltre alle 1.300 sentenze tra condanne e patteggiamenti, l'inchiesta produce forti conseguenze su più versanti, in primis su quello giudiziario con l'abolizione dell'immunità parlamentare, mediante la modifica dell'art. 68 della Costituzione.
Sul piano politico si affacciano nuove personalità, destinate ad occupare la scena nei decenni successivi, tra cui: l'imprenditore Silvio Berlusconi che fonda il movimento di centrodestra Forza Italia, vincendo le elezioni del '94; l'ex magistrato Antonio Di Pietro che, smessa la toga, accetta nel '96 l'incarico di Ministro dei Lavori Pubblici nel governo Prodi e due anni dopo fonda il partito Italia dei Valori.
Per quanto la vicenda di Tangentopoli continui a dividere analisti e addetti ai lavori, è indubbio che quella stagione abbia contribuito a svelare meccanismi tutt'altro che limpidi nella gestione della cosa pubblica. Qualcuno come l'economista Mario Deaglio ha provato a calcolare i danni ingenerati dal sistema delle tangenti: ai cittadini sono costate 10.000 miliardi di lire annui; il debito pubblico è schizzato fra 150.000 e 250.000 miliardi di lire; cui si aggiungono gli interessi sul debito tra 15.000 e 25.000 miliardi.
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DI MICHELE PAPPACODA Omar Sívori: Nato a San Nicolás de los Arroyos (Argentina) è stato un calciatore argentino, naturalizzato italiano, degli anni Cinquanta e Sessanta. Con la maglia della Nazionale argentina ha vinto la “Copa América 1957”. In Italia, dal 1957 al 1969, ha segnato 147 reti in campionato e 8 con la maglia della Nazionale azzurra. È morto il 17 febbraio 2005. Inserito tra i giocatori argentini più forti di tutti i tempi, detiene con Silvio Piola il record di maggior numero di gol segnati in una singola partita di Serie A: il 10 giugno 1961 ha fatto 6 reti nella ripetizione della gara di ritorno tra Juventus ed Inter, terminata con il punteggio di 9-1 per i bianconeri, con i nerazzurri scesi in campo per protesta con la formazione primavera. Nel marzo 2004 è stato inserito nella FIFA 100, la speciale lista con i maggiori campioni di sempre viventi. Ha indossato la maglia di Juventus (vincendo 3 scudetti e 3 Coppe Italia) e Napoli. Nel 1961 ha vinto il Pallone d’oro. Nella classifica marcatori della serie A all time è saldamente al 27° posto con 147 reti (media 0,53).
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Santi del Giorno
Venerabile Marianna (Mariamne) di Gesù
Santi Sette Fondatori dell'Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria
San Bonoso di Treviri (Vescovo)
San Constabile (Costabile, Quarto Abate di Cava)
San Fintan (Abate di Cluain Ednech)
San Flaviano (Patriarca di Costantinopoli)
San Mesrop (Dottore della Chiesa armena)
San Silvino di Therouanne (Vescovo)
Sant'Evermodo di Ratzeburg (Vescovo)
Santi Sette Fondatori dell'Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria sono i protettori di quanti progettano insieme e di quanto di buono si progetta insieme.
Accadde Oggi
1992 -Scoppia Tangentopoli(27 anni fa): «Che ci fosse la corruzione in Italia si è sempre saputo, la classe dominante promanava questo puzzo di fogna che tutti sentivano, il famoso "turarsi il naso"». La lucida...
Nati in questo giorno
1978 -Kekko dei Modà(41 anni fa): Voce possente ed estro creativo fanno di lui uno dei cantautori più dotati della scena italiana, in cui opera con la sua band di "romantici". Nato a Milano da padre napoletano e...
1964 -Enrico Lucci(55 anni fa): Le sue vittime preferite sono politici e personaggi famosi, che mette alla berlina con le sue domande e il sorriso da... iena! Nato a Velletri, in provincia di Roma, con in tasca la laurea in...
1965 -Leonardo Pieraccioni(54 anni fa): Regista tra i più noti del contesto italiano, le sue commedie si caratterizzano per una sapiente alternanza di romanticismo e humor... il tutto rigorosamente in "salsa" fiorentina. ...
Nati... sportivi
1963 -Michael Jordan(56 anni fa): Nato a Brooklyn (distretto della città di New York), è un ex campione di basket NBA di fama mondiale. Considerato il più grande giocatore di tutti i tempi, è tra gli...
1968 -Giuseppe Signori(51 anni fa): Nato ad Alzano Lombardo (in provincia di Bergamo), è stato un calciatore, vice-campione del mondo a USA 1994. Dal 1989 al 2004, ha giocato come attaccante di Foggia, Lazio, Sampdoria e...
Eventi Sportivi
1984 -Sci alpino, primo oro olimpico femminile(35 anni fa): Nello slalom speciale dei XIV Giochi Olimpici invernali di Sarajevo 1984, in Jugoslavia, Paoletta Magoni ha vinto il primo oro olimpico dello sci alpino femminile italiano. Nella prima manche si...
I Doodle di Google
Agniya Barto: Amore e rivoluzione erano i due temi principali della poesia di Agniya Lvovna Barto, russa ebrea originaria di Mosca, che acquisì il secondo cognome italiano sposando l'ingegnere e scrittore...
Angolo Lettura
2013 -Maledetto Dostoevskij(6 anni fa): Proponiamo questa settimana il romanzo dello scrittore afgano Atiq Rahim "Maledetto Dostoevskij". Una saga paradossale in cui la fantasia e le allucinazioni si legano indissolubilmente alla...
Scomparsi oggi
2005 -Omar Sívori(14 anni fa): Nato a San Nicolás de los Arroyos (Argentina) è stato un calciatore argentino, naturalizzato italiano, degli anni Cinquanta e Sessanta. Con la maglia della Nazionale argentina ha vinto la...
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno Venerabile Marianna (Mariamne) di Gesù Santi Sette Fondatori dell'Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria San Bonoso di Treviri (Vescovo) San Constabile (Costabile, Quarto Abate di Cava) San Fintan (Abate di Cluain Ednech) San Flaviano (Patriarca di Costantinopoli) San Mesrop (Dottore della Chiesa armena) San Silvino di Therouanne (Vescovo) Sant'Evermodo di Ratzeburg (Vescovo) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,17.20-26. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete gia la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.»