Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una 56enne, sposato e con figli, da stamattina si trova in una cella del carcere di Vallo della Lucania dopo l'arresto eseguito dai carabinieri della stazione di Camerota. I militari hanno eseguito la misura cautelare su disposizione del Tribunale di Napoli nell’ambito di una indagine avviata dalla polizia postale per pedopornografia.
La persona finita in manette, secondo quanto emerso dalle indagini, era già stato denunciato l’estate scorsa da una ragazza che aveva segnalato di essere stata importunata tramite i social.
I controlli degli agenti della polizia postale avrebbero portato al ritrovamento di presunti file pedopornografici e foto di bambini contenuti all'interno dello smartphone di proprietà del 56enne. L’uomo, secondo gli inquirenti, si sarebbe collegato alla rete internet tramite il wi-fi di una struttura ricettiva presso la quale lavorava e da lì avrebbe scaricato delle immagini ritraenti diversi minori.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rapina ed estorsione ai danni della nonna, 27enne salernitano finisce in manette. Gli agenti della Questura hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Salerno nei confronti di D.M.G., già noto alle forze dell'ordine e resosi responsabile di rapina ed estorsione ai danni delle nonna. La misura è stata emanata a seguito di due interventi per violenza domestica, effettuati dalle pattuglie delle Volanti, in cui gli agenti accertavano che il giovane estorceva abitualmente somme di denaro alla nonna, privandola dell’intera pensione, anche usando violenza in casa contro l’anziana, strattonandola e spingendola, e danneggiando gli arredi dell’abitazione, pretendendo i contanti oltre ad impossessarsi di alcuni elettrodomestici.
La donna, ultraottantenne oltre che già costretta ad allontanarsi da casa e farsi ospitare da un altro nipote, ha raccontato agli agenti la sofferenza ed il timore per la propria incolumità derivata dalla continua sottoposizione alle violenze ed intimidazioni del 27enne, che fuori da ogni controllo, le estorceva e sottraeva con violenza i risparmi. A seguito dei due tempestivi interventi dei poliziotti nell’abitazione in cui si sono verificati gli episodi di estorsione e rapina da parte del nipote ai danni dell’anziana donna, si è delineato il quadro probatorio che ha fatto scattare l'arresto in carcere per il giovane.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - NAPOLI, 13 FEB - Protesta al carcere di Poggioreale di Napoli, sia all'interno con un gruppo di detenuti che all'esterno con un gruppo di una trentina di donne che hanno bloccato alcuni agenti di polizia penitenziaria all'interno di un parcheggio lanciando anche alcune bottiglie di vetro. Lo rende noto il Sappe che individua come causa scatenante la morte, giorni fa, del detenuto Claudio Volpi. I detenuti dei reparti 'Livorno' e 'Salerno' hanno messo in atto una protesta 'rumorosa' battendo oggetti contro le sbarre mentre all'esterno "un gruppo di circa 30 donne, familiari di detenuti - spiega il Sappe - hanno lanciato bottiglie e pietre sia contro il cancello ed anche all'interno del parcheggio per protesta contro il personale di polizia penitenziaria sequestrando una decina di colleghi all'interno". Tra i manifestanti anche la moglie di Volpi. "Giovedì ho fatto il colloquio e mio marito stava benissimo - racconta - poi ho saputo che era morto, nessuno mi ha avvisato. Mi hanno solo detto che aveva la febbre".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'oncologia e la ricerca sul cancro sono ancora per la maggior parte dei cittadini un universo sconosciuto: cosa sono le cellule tumorali? Come fanno a svilupparsi? Come si fa a studiarle per cercare di combatterle e vincerle? Per rendere comprensibile a tutti come si sviluppano le neoplasie e come è possibile affrontarle, l'Istituto Oncologico Veneto-Irccs ha sviluppato il progetto di divulgazione scientifica "L'oncologia spiegata - La ricerca a vignette" in sei capitoli, basato su vignette e illustrazioni immediatamente comprensibili.
"La parola tumore fa ancora molta paura", commenta Giuseppe Opocher (Direttore Scientifico dello Iov-Irccs) che ha proposto il progetto presentato in conferenza stampa. "Tuttavia - spiega - la concezione che la maggior parte della società ha della malattia spesso corrisponde a informazioni che sono già state superate e non rappresentano la realtà. La ricerca scientifica infatti continua a compiere importanti passi avanti". Con questo progetto insomma l'Istituto Oncologico Veneto intende dunque spiegare con semplicità i meccanismi che regolano il funzionamento del corpo umano e quindi l'eventuale formazione di un tumore, i traguardi raggiunti dai ricercatori, le scoperte ormai consolidate e i nuovi orientamenti".
Sviluppato nell'arco di circa dodici mesi da Giuseppe Opocher, al progetto hanno preso parte la consulente scientifica Sofia de Rosso, la giornalista scientifica Elisabetta Mutto Accordi e l'illustratore Marco Gavagnin.
Il progetto l'Oncologia Spiegata dello Iov nasce per essere diffuso on line sul sito e sui canali social dello Iov e dei partner che hanno aderito all'iniziativa.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - La somministrazione del vaccino terapeutico italiano Tat contro l'Hiv/Aids a pazienti in terapia antiretrovirale (cART) è capace di ridurre drasticamente - del 90% dopo 8 anni dalla vaccinazione - il "serbatoio di virus latente", inattaccabile dalla sola terapia, e apre una nuova via contro l'infezione. È il risultato del follow up, durato 8 anni e pubblicato su Frontiers in Immunology, di pazienti immunizzati con il vaccino messo a punto da Barbara Ensoli, direttore Centro Ricerca Aids dell'Istituto Superiore di Sanità. Ora, dice, si "aprono nuove prospettive" nella cura.
"Sono risultati - afferma Ensoli - che aprono nuove prospettive per una cura funzionale dell'HIV, ossia una terapia in grado di controllare il virus anche dopo la sospensione dei farmaci antiretrovirali. In tal modo, si profilano opportunità preziose per la gestione clinica a lungo termine delle persone con HIV, riducendo la tossicità associata ai farmaci, migliorando aderenza alla terapia e qualità di vita, problemi rilevanti soprattutto in bambini e adolescenti. L'obiettivo, in prospettiva, è giungere all'eradicazione del virus".
Lo studio è condotto in otto centri clinici in Italia (Ospedale San Raffaele di Milano, Ospedale L. Sacco di Milano, Ospedale San Gerardo di Monza, Ospedale Universitario di Ferrara, Policlinico di Modena, Ospedale S.M. Annunziata di Firenze, Istituto San Gallicano - Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma, Policlinico Universitario di Bari) e presenta i dati del monitoraggio clinico a lungo termine di 92 volontari vaccinati del precedente studio clinico condotto dall'Iss. La ricerca di una cura dell'HIV, insieme alla prevenzione dell'infezione, rileva l'Istituto, è "un'assoluta priorità della comunità scientifica internazionale anche per le vaste risorse che l'HIV/AIDS sottrae alla lotta alla povertà e alle ineguaglianze nel mondo".
Uno studio del 2018 ha, infatti, stimato a 563 miliardi di dollari il costo della lotta contro HIV tra il 2000 and 2015, ed altri studi hanno stimato in circa -0.5% e -2.6% per anno l'impatto negativo sul PIL nei paesi africani, con una perdita di circa 30-150 miliardi di dollari l'anno. Cifre enormi che, conclude l'Iss, "impongono urgenti e innovative soluzioni terapeutiche per l'HIV/AIDS".(ANSA).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Governo, tramite l'Avvocatura dello Stato, ha presentato un ricorso alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea contro il Regolamento UE 2018/1718 che stabilisce la nuova sede dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) nella città di Amsterdam. Lo ha confermato il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi in una nota.(ANSA).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Era il 2012 quando Caterina Morelli si è trovata davanti a una scelta terribile: abortire e cominciare le cure invasive per fermare il tumore che le era stato diagnosticato, oppure continuare la gravidanza.
Caterina scelse la via del coraggio. All'epoca trentunenne, di professione medico, partorì così il suo secondogenito Giacomo, rinunciando alla chemioterapia e affidandosi a cure compatibili con la maternità somministrate dall'Istituto europeo di oncologia di Milano. Dopo aver dato alla luce il suo bimbo, la mamma fiorentina si sottopose a interventi chirurgici per asportare il tumore e a cicli di chemioterapia che sembravano aver fermato la patologia. Ma nel 2016 le venne diagnosticato un altro tumore, più esteso e aggressivo. Negli ultimi mesi le sue condizioni si sono aggravate in maniera irreversibile, e la scorsa settimana Caterina è morta. Ma il suo esempio sopravvive.
Dal 2016 Caterina aveva cominciato a curarsi con importanti cicli di chemioterapia, mentre il suo fisico era sempre più debole. Sempre più spesso era costretta a muoversi con l'ausilio di una carrozzina. Ma il tumore non ha mai intaccato lo spirito di questa madre coraggio che diventa un punto di riferimento per le persone nella sua stessa condizione e per i suoi amici. Anche nei momenti in cui la malattia la rendeva più debole, Carolina ha infatti aperto la porta di casa al prossimo. E parlato apertamente della propria malattia: «Non eravamo noi a sostenere Carolina, era Carolina a sostenere noi», raccontano gli amici. La donna partecipa così a raduni di preghiera e a gite con la Chiesa: è molto vicina ai frati della Santissima Annunziata.
A gennaio, quando dai medici capiscono che non c'è più nulla da fare, Caterina e il marito Jonata (che è sempre stato al suo fianco), decidono di anticipare la prima comunione di Gaia, la figlia più grande, perché la madre possa essere presente. Pochi giorni dopo la donna entra in coma. Dopo anni di lotta contro la malattia è morta alle 1.26 della notte tra giovedì e venerdì, a Firenze. Sabato scorso i suoi funerali si sono celebrati proprio nella chiesa della Santissima Annunziata: erano in 200 a salutarla. «Ma il suo funerale sembrava una festa», hanno detto gli amici, proprio come avrebbe voluto Caterina. Fuori dalla chiesa un grande striscione: «Cate, sei volata nel cielo di Firenze per renderla più luminosa e bella». Con gli amici che, all'uscita della bara, hanno sparato addirittura i fuochi d'artificio.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Se la vittoria diMahmoodalFestival di Sanremo 2019fa ancora parecchio discutere, ci pensaMatteo Salvinia sedare gli animi degli italiani e chiamare direttamente il cantante dopo che il giovane è stato coinvolto in un’opera di strumentalizzazione socio-politica che ben poco ha a che fare con la musica.Al quotidiano La Stampa ha fatto sapere di averlo raggiunto telefonicamente per spiegare la propria posizione:“È un ragazzo italiano che suo malgrado è stato eletto a simbolo dell'integrazione, ma lui non si deve integrare, è nato a Milano. Lo hanno messo al centro di una storia che non gli appartiene”.“Che questo ragazzo, per il quale mi sono sentito in torto tanto da chiamarlo sia stato usato dalla sinistra, ci sta”ha aggiunto il vice-premier prima di puntare il dito contro la giuria d’onore.
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DI MICHELE PAPPACODA Ilpanettiere cerca un apprendistada 1.400 euro al mese, ma senza successo. L’ennesima storia di un imprenditore che offre lavoro ma che si vede davanti il muro della scarsa disponibilità dei giovani viene dal Veneto, precisamente da Reschigliano di Campodarsego, provincia di Padova: lo ha raccontato oggi il quotidianoIl Gazzettino.Lui si chiamaStefano Brigatoe nisieme al cognato Guglielmo Peruzzo gestisce lo storico panificio del paese, rilevato 35 anni fa: da tempo sulla vetrina del suo negozio è esposto il cartelloCercasi apprendista panettiere, ma la ricerca è finora andata male. «Ci serve personale da assumere a tempo pieno, con contratto regolare, ma spesso è proprio questo il problema», ha detto Brigato: otto ore di lavoro al giorno, uno stipendio che arriva fino a 1.400 euro netti al mese, un ottimo stipendio considerando anche che in tanti settori si lavora di più per una retribuzione minore.Tanti i curriculum arrivati, colloqui e periodi di prova: ma la ricerca continua. «Condizione necessaria per svolgere la professione è il lavoro notturno, che viene retribuito con una maggiorazione del 50%». E qui forse nasce il problema: sempre meno giovani sono disposti ad affrontare i faticosi orari tipici di questo lavoro.«Si inizia alle 2 di notte e si stacca alle 9 di mattina ma rispetto a un tempo l’attività è meno faticosa. Le impastatrici automatiche, la lievitazione programmabile e i forni a gas computerizzati hanno alleggerito molto il peso della produzione».Ma nonostante ciò, i giovani la notte forse preferiscono dormire.«La nostra associazione dovrebbe collaborare di più con le scuole alberghiere per attivare ad esempio corsi di panificazione- conclude il panettiere - Dobbiamo far capire ai giovani che questo mestiere resiste sempre alla crisi. Già perché, che sia una michetta o un ricercatissimo sfilatino farcito di olive, il pane sulla tavola non manca mai».
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INSERITO DA STAFF Bergoglio torna a Napoli. Il 21 giugno, Papa Francesco sarà ospite della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale - in particolare della Sezione San Luigi che è affidata alla Compagnia di Gesù. A quattro anni dalla visita del 21 marzo 2015, il Pontefice atterrerà di nuovo sul territorio partenopeo per partecipare alla seconda giornata di incontri organizzati dalla facoltà sul tema: «La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo». Mezza giornata dedicata solo al convegno, poi il ritorno a Roma. Ed ecco il programma presentato ieri mattina in Curia dal cardinale Crescenzio Sepe con padre Pino Di Luccio, vice preside della sezione San Luigi della Facoltà, anima e motore di questa visita napoletana: «Quando l'ho invitato a partecipare al nostro convegno mi ha risposto subito: no - racconta sorridendo Di Luccio - ma guardandolo negli occhi avevo capito che non era poi così convinto». E infatti sarà qu. L'arrivo è previsto alle 9 quando l'elicottero del Vaticano atterrerà in un luogo ancora da definire. Non si esclude che possa essere proprio il campo di calcio dei gesuiti, all'interno della struttura di via Petrarca: si attende l'autorizzazione dell'Aeronautica che sta valutando le misure di sicurezza necessarie. Se così non fosse il Papa atterrerà altrove. Poi, a bordo di un'auto, raggiungerà la facoltà. Qui, ad attenderlo, ci saranno il cardinale Crescenzio Sepe; il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino; i gesuiti Arturo Sosa Abascal, preposito generale, il Papa nero, e Gianfranco Matarazzo, vice gran cancelliere e superiore provinciale; don Gaetano Castello, preside della facoltà teologica; i gesuiti Pino Di Luccio, vice preside, Domenico Marafioti, superiore della comunità, e Francesco Beneduce, rettore del Pontificio seminario campano. di Maria Chiara Aulisio IL MATTINO.IT