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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Siamo in Friuli, devi parlare friulano». Brasiliana pestata a sangue in pizzeria

11 Gennaio 2019, 10:50am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Siamo in Friuli, devi parlare friulano». Brasiliana pestata a sangue in pizzeria

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MERETO DI TOMBA - Pestata in un locale pubblico perché non parla friulano. Accade fuori da una pizzeria da asporto, a Mereto di Tomba. La donna, brasiliana, 47 anni, residente a Cavasso Nuovo nel Pordenonese, era entrata nel locale insieme ai figli, per ordinare delle pizze da portare a casa. Ha chiesto le pizze in buon italiano, ma ad un uomo presente nel locale, un camionista, non è bastato: «Qui siamo in Friuli e si deve parlare friulano per legge». La donna, per evitare liti, è uscita fuori, al freddo, per attendere le pizze. Ma l'uomo è uscito e nonostante il figlio della donna cercasse di difenderla, l'ha spintonata e colpita al volto. Col naso sanguinante e sotto choc la brasiliana è andata al pronto soccorso: ha numerosi traumi. «Siamo davanti a un atto grave e particolarmente insopportabile sia perché commesso ai danni di una donna sia perché dal retrogusto razzista» - afferma l’eurodeputata del Pd Isabella De Monte - abbiamo già sentito qualcuno affrettarsi a dire che non si tratta di una aggressione a sfondo razziale e che il pestaggio è avvenuto per colpa dello stato di ebbrezza dell’aggressore: la ricostruzione delle dinamiche è in capo alle forze dell’ordine e agli inquirenti, ma certamente non può passare inosservato il fatto che l’uomo si sia scagliato contro una donna straniera, rea, a suo avviso, di essere “diversa”, laddove la diversità si riscontra nell’appartenenza territoriale e linguistica”. “Siamo davvero davanti a un fatto disgustoso – commenta De Monte -. Il friulano è una ricchezza da tutelare e valorizzare, non certamente un alibi per offendere, escludere e tantomeno aggredire il prossimo, di qualsivoglia città, regione o Paese sia. Riflettano ancora una volta quei politici che istigano continuamente all’odio, esasperando le differenze sociali e culturali, gettano nei cassonetti le coperte dei senzatetto o diffondendo stupide filastrocche sui migranti, perché ci sarà sempre qualcuno che penserà che, se cattiveria e intolleranza sono di casa nelle Istituzioni, allora sono concessa a tutti». IL GAZZETTINO.IT

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MOTORI E AUTO D'EPOCA STORIA AUTOBUS 306 FIAT

11 Gennaio 2019, 10:42am

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MOTORI E AUTO D'EPOCA STORIA AUTOBUS 306 FIAT

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Il Fiat 306 è un modello di autobus prodotto dalla divisione specifica dell'azienda italiana Fiat Veicoli Industriali. È stato lanciato nel 1956 per rimpiazzare il Fiat 682RN, derivato dall'omonimo autocarro: era la prima volta che un autobus veniva progettato ex novo come tale, e non come allestimento particolare della meccanica di un camion.

Carrozzerie Il Fiat 306 verrà prodotto in 3 serie successive, con una longevità di 26 anni: il 306/2 fu lanciato nel 1960, mentre il 306/3 nel 1962, con una carrozzeria che si evolveva con i tempi. Il Fiat 306 era disponibile nella taglia classica di 11 metri sotto forma di telaio destinato alla Cansa e a carrozzieri esterni alla stessa Fiat, per versioni di linea e gran turismo. In particolare è stato carrozzato da molti carrozzieri quali anche la Carrozzeria Orlandi e le Officine Padane, Garbarini, Barbi, De Simon, Bianchi, Menarini, Viberti. Macchi ne costruirà una versione urbana speciale[senza fonte]. Esteticamente il Fiat 306/3 Cameri, prodotto dalla Cansa, somigliava molto al Fiat 343 Cameri. Motorizzazione La principale novità è costituita dal nuovo motore a sogliola Fiat, così nominato per la forma molto ribassata che ne consentiva una disposizione centrale, sotto il pianale. Ne vennero prodotte diverse versioni: Fiat 203 a 6 cilindri in linea, con cilindrata di 10676 cm³ ed erogante 140 cv di potenza. Il cambio era a 4 marce con riduttore. Fiat 203H a 6 cilindri in linea, con cilindrata di 10676 cm³ ed erogante 144 cv di potenza. Il cambio era a 4 marce con riduttore. Fiat 203HS a 6 cilindri in linea, con cilindrata di 10676 cm³ e turbocompressore, erogante 175 cv di potenza. Il cambio era a 4 marce con riduttore. Fiat 203H/61 a 6 cilindri in linea, con cilindrata di 11548 cm³ ed erogante 173 cv di potenza. Il cambio era a 4 marce con riduttore. Diffusione Il 306 ha avuto una grandissima diffusione in Italia. La produzione del 306 cessa nel 1982, tre anni dopo il Fiat 308 e il Fiat 343. Tutti son stati rimpiazzati dall' Iveco 370 lanciato nel 1977.

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MOTORI E AUTO D'EPOCA STORIA AUTOBUS 309 FIAT

11 Gennaio 2019, 10:32am

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MOTORI E AUTO D'EPOCA STORIA AUTOBUS 309 FIATMOTORI E AUTO D'EPOCA STORIA AUTOBUS 309 FIAT

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Il Fiat 309 è un modello di autobus prodotto dalla divisione specifica dell'azienda italiana Fiat Veicoli Industriali dal 1958. È stato lanciato per rimpiazzare il Fiat 642RN, derivato dall'omonimo autocarro: come nel caso del 306, il 309 veniva progettato ex novo come tale, e non come allestimento particolare della meccanica di un camion. La produzione del 309 cessa nel 1970, sostituito dal 308. Carrozzerie Il Fiat 309 era disponibile nella versione da 9 metri, con allestimento di linea e gran turismo. La Fiat ne propose una versione con carrozzeria originale, prodotta nello stabilimento Cansa di Cameri e molto diffusa. Oltre a questa opzione il 309 era disponibile sotto forma di telaio destinato a carrozzieri esterni alla stessa Fiat, per versioni di linea e gran turismo. In particolare è stato carrozzato da Carrozzeria Orlandi, Dalla Via, Portesi, Bianchi e soprattutto Menarini. Motorizzazioni I primi "309" avevano meccanica derivata dall'autocarro Fiat 642 (con riduttore) ed erano denominati 309. Dal 1963 venne montata la meccanica derivata dall'autocarro Fiat 643: la denominazione divenne 309/1. Motore Fiat 220/H: 6 cilindri in linea a sogliola, con cilindrata di 9161 cm³ ed erogante 153 cv di potenza. Il cambio era a 5 marce.

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Napoli, i tabelloni della metropolitana spenti per sempre

11 Gennaio 2019, 10:28am

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Napoli, i tabelloni della metropolitana spenti per sempre

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I grandi cambiamenti nascono dalle piccole cose. Il rispetto per i cittadini e gli utenti dei servizi si rivela anche nelle piccole attenzioni. Un esempio di mancanza di rispetto? Nelle stazioni della linea 1 della metro esistono più cartelli a messaggio variabile, destinati principalmente a informare i viaggiatori sul tempo di attesa previsto per il treno in arrivo. Da mesi, ormai, funzionavano a singhiozzo: adesso sono del tutto spenti. Chi ha deciso ciò spera così di alleviare le preoccupazioni degli utenti in attesa o pensa così di poter nascondere la vergogna dei passaggi di treni ogni 20-25 minuti? La vergogna resta comunque ma, se riattivate l'informazione, almeno la gente sa quanto deve aspettare... Troppo semplice capirlo?

 

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SEZ.RICETTE Caffè Napoletano

11 Gennaio 2019, 10:24am

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SEZ.RICETTE Caffè Napoletano

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 3 o 4 tazzine di caffè Macchinetta di stagno (o di ottone, o di alluminio, o di argento) dal diametro di 7 cm, 20 grammi di caffè in polvere tostato, 2 dl di acqua. Preparazione Mettete il caffè in abbondanza tra i due dischi forato del primo contenitore. Avvitate e poi riempi di acqua il secondo contenitore senza manico. Fate arrivare l’acqua sotto il suo foro e ponetelo diritto sul piano di lavoro. Infilate sopra il contenitore con l’acqua l’altro contenitore dove si trova il caffè in polvere. A questo punto, ponete sopra i due contenitori, sempre mantenuti diritti sul piano, il terzo contenitore con il manico e il beccuccio lungo. Chiudete tutto, avvitate bene e mettete la caffettiera, mantenendo sempre la stessa posizione, sul fornello. Passati 4 o 5 minuto l’acqua bolle, togliete la caffettiera dal fuoco e mettetela capovolta su un vassoio. Sul vassoio avrete messo prima anche una zuccheriera e le tazzine. Aspettate 3-4- minuti, il tempo necessario affinchè il caffè filtri tutto. Dopo, senza riscaldarlo, versatelo direttamente nelle tazzine, riempiendole a metà. Adesso potete servire il vero caffè napoletano.

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CAPRI NEWS A Capri non si trova una superficie per far atterrare un elicottero. Guardate invece le manovre impressionanti dei piloti coraggiosi sui monti francesi VIDEO

11 Gennaio 2019, 10:16am

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CAPRI NEWS A Capri non si trova una superficie per far atterrare un elicottero. Guardate invece le manovre impressionanti dei piloti coraggiosi sui monti francesi VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mission Impossible sui monti francesi. Due piloti dell’elicottero del PGHM (Plotone della Gendarmeria di Alta Montagna) hanno effettuato una manovra estremamente delicata su una pista del Col d’Anterne, in Alta Savoia, in Francia. L’elisoccorso è atterrato con il “muso” sulla neve, per prestare soccorso a uno sciatore infortunato. Come mostrano le immagini nel video che pubblichiamo sotto, rimbalzate su tutti i media internazionali, le pale dell’elicottero hanno sfiorato la montagna per permettere ai medici a bordo di scendere dal velivolo e di raggiungere lo sciatore. Manovre impressionanti e coraggiose! Queste immagini contrastano con le difficoltà croniche che si registrano sull’isola di Capri dove da tempo, oltre all’eliporto di Damecuta che è in attesa tra l’altro dei lavori di adeguamento, si continua a ripetere che non esistono superfici idonee per l’atterraggio dei mezzi di soccorso. Se chiamiamo la Gendarmerie francese, protagonista del pazzesco soccorso sulla pista da sci, siamo sicuri che questa sarebbe in grado di atterrare anche in Piazzetta. CAPRINEWS INFORMATORE POPOLARE

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CASERTA NEWS Corruzione e concussione, maxi blitz tra Napoli e Caserta: ordinanze eseguite dai carabinieri

11 Gennaio 2019, 10:13am

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CASERTA NEWS Corruzione e concussione, maxi blitz tra Napoli e Caserta: ordinanze eseguite dai carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È in corso, nelle province di Caserta e Napoli, un'operazione dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, volta all'esecuzione di misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, concussione, falso ideologico in atto pubblico, omissione di atti d'ufficio ed indebita induzione a dare o promettere utilità. Ulteriori dettagli saranno resi noti nel corso della conferenza stampa indetta per le ore 10.30 nella Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Auto di operaio esplode, paura a Ceppaloni

11 Gennaio 2019, 10:10am

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BENEVENTO NEWS Auto di operaio esplode, paura a Ceppaloni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un’auto questa sera, dopo le 21, è esplosa in contrada Cortoffo, a Ceppaloni. A saltare in aria una Citroen C3 di proprietà di un operaio di 30 anni. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e i carabinieri. Non è escluso, ma saranno le indagini a chiarirlo, che a causare l’esplosione sia stata una bomba collocata sotto la vettura. Un episodio che, se fosse confermata l'ipotesi dell'ordigno, ricorda quello di settembre avvenuto a Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta. IL MATTINO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabilità visiva: utili audioguide per gli sportelli Bancomat e i POS

11 Gennaio 2019, 10:07am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabilità visiva: utili audioguide per gli sportelli Bancomat e i POS

DI MICHELE PAPPACODA Sono disponibili online le audioguide concepite per agevolare le persone cieche e ipovedenti nell’utilizzo degli sportelli automatici ATM – meglio noti, anche se impropriamente, come “sportelli bancomat” – e dei POS. L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste da un protocollo d’intesa siglato tra l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), con l’obiettivo di realizzare una serie di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria.

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MONTI LATTARI CASTELLAMMARE NEWS Lettere - Corruzione, falso e abusivismo edilizio, 24 persone indagate

11 Gennaio 2019, 10:02am

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MONTI LATTARI CASTELLAMMARE NEWS Lettere - Corruzione, falso e abusivismo edilizio, 24 persone indagate

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ieri mattina a Lettere e comuni limitrofi i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, coadiuvati da quelli delle Stazioni competenti per territorio, hanno notificato avvisi di conclusione delle indagini preliminari a 24 indagati (tra i quali cinque dipendenti dell’ufficio tecnico del Comune di Lettere) ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di corruzione, falso ideologico in atto pubblico e violazione delle norme in materia di edilizia. Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della cittadina stabiese sotto la direzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata tra l’inizio del 2015 ed il mese di luglio del 2016, sono state avviate all’indomani di un sopralluogo effettuato dall’ Arma competente per territorio, unitamente alla locale Polizia Municipale, su un’immobile ubicato nel Comune di Lettere ove erano state eseguite opere edilizie abusive. In quella circostanza veniva accertato che i lavori, realizzati senza alcun titolo edilizio e paesaggistico, erano stati eseguiti sulla base di un’istanza di condono edilizio contraffatta. Le attività indagine, culminate nell’esecuzione di diverse perquisizioni presso gli uffici comunali e nel conseguente sequestro di pratiche edilizie e di condono, hanno disvelato un sistema di corruttela e malcostume in seno all’ufficio tecnico del Comune di Lettere e una gestione affaristica ed utilitaristica dei pubblici poteri. Segnatamente le investigazioni hanno consentito accertare le condotte illecite di alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico del Comune di Lettere che, falsificando atti pubblici, ed in particolare relazioni tecniche e verbali di sopralluogo, nonché occultando e/o distruggendo documenti autentici, hanno consentito ai privati interessati di ottenere una istruttoria favorevole delle pratiche di condono, nonché il rilascio di permessi a costruire, del tutto illegittimi, in assenza dei requisiti di legge. I carabinieri hanno inoltre sottoposto a sequestro pratiche di condono artatamente sguarnite di documenti e di grafici all’evidente fine di celare l’oggetto della domanda di condono o contenenti istanze clone di quelle genuine allo scopo di ampliare l’oggetto della originaria domanda. L’esame della documentazione acquista ha consentito di comprovare la redazione ad opera di imprenditori e tecnici di parte di relazioni tecniche contenenti affermazioni mendaci che hanno, in taluni casi, supportato la illecita attività dei funzionari infedeli. E’ stato inoltre accertato, con riferimento ad alcune pratiche edilizie e/o di condono, che l’esercizio della pubblica funzione è stato oggetto di remunerazione ad opera dei privati mediante la consegna di utilità economiche ai pubblici dipendenti quale corrispettivo della favorevole definizione della pratica di interesse culminata nell’emanazione di provvedimenti illegittimi. Nell’ambito di tale complessa attività di indagine già nel giugno del 2016, uno dei dipendenti pubblici indagati, è stato tratto in arresto per i reati di concussione e falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici in relazione a condotte di pressione poste in essere nei confronti di O.P. per costringerlo a consegnare la somma di euro 2000 al fine di evitare il sequestro di un immobile abusivamente realizzato. STABIACHANNELL

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