Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Siano. Incendio scoppiato in via Botta. Le fiamme hanno avvolto casa di due anziani che hanno cercato di accendere una stufa.
I due avrebbero provato ad accenderla con un fiammifero. Tanta paura anche per la presenza di due bombole del gas sul terrazzo dell’abitazione in fiamme. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, i carabinieri e La Misericordia del posto. Con loro anche il vicesindaco e la Croce azzurra del luogo.
Non si conoscono le condizioni di salute dei due anziani, ma fortunatamente l’incendio è stato domato. Si resta in attesa di ulteriori aggiornamenti.sul posto il sindaco Giorgio Marchese.
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inserito da Leone Buongiorno
Per tre giorni al cinema, dal 14 al 16 gennaio, e poi a febbraio su Rai1 il biopic di Riccardo Donna che ripercorre la vita della cantante tra successi e drammi, i premi e le delusioni amorose, le maldicenze e la musica. "Serena ha trovato l'anima di Mia senza imitazioni".Sul Venerdì domani l'intervista a Serena RossiLì per lì non volevo farlo questo film, poi ho incontrato Serena e ho capito che era giusto, che con lei potevo farlo. Anzi che anche io, come molti di noi, dovevo restituire qualcosa a Mia".Io sono Mia, il biopic diRiccardo DonnasuMia Martiniche arriva in sala dal 14 al 16 gennaio e poi a febbraio in tv, ripercorre la storia di Domenica Rita Adriana Bertè, detta Mimì: gli inizi difficili; il rapporto complesso col padre; una storia d'amore contrastata che la travolge; il marchio infamante che le si attacca addosso come la peste condizionando la sua carriera con alti e bassi vertiginosi; il buio, fino alla nuova dimensione più pacificata e il grande ritorno a Sanremo nel 1989, sei anni prima della sua morte improvvisa. Proprio da quel Sanremo 1989, dal palco dell'Ariston sul quale torna a cantareAlmeno tu nell'universo, inizia il film. Con una giornalista, interpretata da Lucia Mascino, che in realtà è al festival per incontrare Ray Charles e considera Mia Martini solo un ripiego, ma con la quale Mimì decide di aprirsi e ripercorrere la sua vita complessa.Serena Rossi(Ammore e malavita, il doppiaggio canoro di Mary Poppins e molto altro) è Mia Martini.
Prodotto da Eliseo Fiction in collaborazione con Rai Fiction, il film è scritto da Monica Rametta che - come racconta il regista - "ha fatto un gran lavoro di ricerca, sia con i famigliari, che con gli amici. Poi c'è un diario di Mimì che è stato molto d'aiuto per noi. Devo dire che non tutti gli amici hanno collaborato... ma la migliore amica di Mimì e di Loredana, Alba Calìa, ci ha dato preziosi consigli. Loredana naturalmente ha visto il film e l'è piaciuto". La sfida più grande per Riccardo Donna (che prima di firmare varie fiction da unMedico in famigliaaNero Wolfe, è stato cantautore e ha lavorato alla regia di vari concerti rock e show tv) è stata la ricostruzione di un'epoca: "un'epoca lunga vent'anni, dal '69 all’89. Sono anni che ho vissuto e ci tenevo a non commettere errori. Ho fatto molta attenzione alla credibilità dell’ambiente musicale che circondava Mimì, dagli studi di registrazione fino al festival di Sanremo". Per il regista essenziale era il coinvolgimento degli spettatori: "Volevo che il pubblico, vedendo il film, sentisse che Mimì fosse con noi. Serena ci è riuscita, senza imitazioni pericolose, ma trovandone l'anima. Filmati, fotografie, tutto quello che c'era in giro lo abbiamo visto. Ogni gesto, ogni sorriso, la postura, il modo di fumare, il trucco i capelli, i vestiti, tutto è stato studiato nei dettagli. Per quei 100 minuti Mia è davvero nel film".
Un ruolo fondamentale ovviamente ce l'ha avuto la musica e i brani che il regista ha scelto di rifare da zero con la complicità del figlio, Mattia Donna che con La femme piége (progetto in collaborazione con Andrea Toso), ha riarrangiato e risuonato le canzoni originali. "Con le stesse macchine di quegli anni, microfoni, strumenti, tutto analogico - spiega il regista - Serena li ha cantati come sa: un risultato eccezionale secondo me. Sono cinque le canzoni originali nel film,Padre Davvero, Piccolo uomo, Minuetto, E non finisce mica il cielo, Almeno tu nell'universo, e ognuna segna un'epoca della carriera di Mia Martini". Nella storia musicale e personale di Mimì ha avuto un ruolo importanteFranco Califanoche nel film è interpretato daEdoardo Pesce(portato alla ribalta internazionale grazie alDogmandi Matteo Garrone): "Con Edoardo abbiamo lavorato inC'era un volta studio unodove interpretava Antonello Falqui. Siamo diventati amici, gli ho telefonato e lui ha accettato subito. È un cameo straordinario. Anche in questo caso non è un'imitazione, ma non hai dubbi di trovarti davanti al... Califfo!".
Il film arriva in sala per tre giorni come evento e poi a febbraio su Rai1, circa un anno dopoFabrizio De André, principe libero, operazione molto simile che ha avuto un ottimo successo sia in sala che in tv ma si è attirata anche molte critiche. "Le critiche fanno parte del gioco, e pure questo lavoro non farà eccezione - commenta Donna - Non si può accontentare tutti. Più che la verità sulla sua vita, mi interessava riuscire a capire cosa aveva dentro lei.Io conservo la certezza che Mia Martini sia stata la più grande cantante italiana e, dopo aver fatto questo film, mi rimane una domanda. Perché Mimì non ha lottato di più? Perché ha accettato tutto questo senza reagire?"
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA "Le ragioni del differimento del reddito di cittadinanza stanno nel fatto che vogliamo fare le cose per bene: non è concessione elettorale ma manifesto di questo governo". Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, agli Stati Generali dei consulenti del lavoro. "Il differimento del reddito di cittadinanza alla settimana prossima - ha detto in un altro passaggio - è dovuto al fatto che è un provvedimento molto complesso, ci stiamo lavorando da mesi e vogliamo farlo bene. Stiamo prevedendo un sistema integrato e stiamo acquisendo il parere della ragioneria, ma ciò non significa che ci sia alcun problema. Quello che interessa è la pubblicazione in gazzetta ufficiale". "Sin dall'inizio - ha detto il premier - abbiamo coniugato il concetto di lavoro stabile al concetto di dignità: senza lavoro ciascuno ha la propria dignità, ma quella sociale non può che prescindere dall' occupazione stabile"."Stiamo impostando quota cento non solo come cosa giusta, per superare la Fornero, ma soprattutto per assicurare ricambio generazionale", ha detto ancora Conte, agli Stati Generali dei consulenti del lavoro. "Non anticipo dati ma posso dire che Eni, e non à la sola, mi ha anticipato nel 2019 per un lavoratore che esce ne saranno occupati due/tre". ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una bambina di 11 anni è morta a causa di intossicazione da ossido di carbonio, probabilmente sprigionatosi da una stufetta nella frazione di Aspro di Sassoferrato mentre il fratellino di 7 anni è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Fabriano. A dare l'allarme sono stati stamane i genitori. Sul luogo i vigili del fuoco e il 118.
I vigili del fuoco del distaccamento di Arcevia sono arrivati con una squadra di 5 uomini. Intervenuta da Ancona anche una squadra Nbcr, il nucleo specializzato per situazioni di questo tipo, con attrezzature e mezzi ad hoc. Sul luogo anche i carabinieri. I genitori, stando alle prime informazioni, non avrebbero sintomi di intossicazione e sembra che il padre fosse già uscito di casa per andare al lavoro. Le esalazioni sarebbero partite una stufetta nella camera dei bambini: la madre si sarebbe accorta dell'accaduto quando è andata a svegliarli per farli andare a scuola. La famiglia è di origine sudamericana.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cento euro di multa per avere gettato nel cassonetto dell'indifferenziata - anziché in quelli gialli destinati ai tessili - le povere cose del clochard romeno di via Carducci. E' l'ammenda che è stata comminata dalla Polizia locale di Trieste al vicesindaco, Paolo Polidori, travolto nei giorni scorsi da una bufera mediatica per avere gettato nella spazzatura le coperte e i vestiti di un senzatetto ed essersene poi vantato sul suo profilo Facebook.
"Sono andato personalmente alla Polizia locale - spiega il vicesindaco al quotidiano Il Piccolo - e mi sono messo a disposizione affinché si verificasse la fotografia e venisse deciso se elevare contravvenzione o meno". Lo scatto è quello che lo stesso Polidori aveva pubblicato sul social in cui veniva ritratto il contenuto del cassonetto in cui il vicesindaco aveva gettato gli effetti personali - compreso un contenitore di plastica - del clochard. L'ipotesi ravvisava dalla Polizia locale, dice, "è quella del conferimento indebito: un'ipotesi che mi convince fino a un certo punto e che approfondirò". Nessun ricorso, però, sottolinea, "per evitare altre polemiche e ulteriori strumentalizzazioni, ho infatti chiesto il verbale e pagato".
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Progetto
L'Iveco Euroclass viene realizzato nei primi anni '90 per rimpiazzare il datato Iveco 370. Si tratta di un autobus adatto, a seconda della versione, a servizi di linea interurbani o a servizi di noleggio GT. La versione HD (turismo-linea GT) ha conseguito nel1995il prestigioso premio internazionale di "Coach of The Year". Ad esso è stato affiancato nel1996il modello TopClass disegnato daGiugiaroe realizzato partendo dallo stesso telaio ma caratterizzato da un allestimento più esclusivo.
Tecnica
Gli Euroclass, prodotti nello stabilimento italiano diValle Ufitapresso Flumeri, fino al 2001 sono stati equipaggiati con un motore Fiat 8460.41S erogante 345 o 380 cavalli a seconda della versione. A partire dal 2003, in occasione del passaggio alle normative Euro 3, la linea del mezzo viene rivista con l'adozione di nuovi gruppi ottici circolari e di motori Cursor 8 e Renault DXi 11.
La maggior parte degli Euroclass è dotata di cambio manuale e aria condizionata; esistono anche versioni con trasmissione automatica destinati alle linee regionali.
Utilizzo: Linee interurbane, noleggio a corto raggio
Euroclass HD
Lunghezza: 12 mt
Alimentazione: Gasolio
Irisbus Euroclass H in servizio per Cotral
Utilizzo: Linee a lunga percorrenza, noleggio GT
Diffusione
L'Euroclass, durante il suo lunghissimo periodo di commercializzazione, è stato acquistato da svariate aziende di trasporto pubblico. La versione HD è tuttora utilizzata in servizi NCC a corto-medio raggio, mentre sulle linee a lunga percorrenza non viene più utilizzata a causa della sua anzianità.
La versione H circola tuttora in migliaia di esemplari presso le aziende di trasporto pubblico; in particolare grandi quantitativi presso ilCOTRALe laSITA.
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DI MICHELE PAPPACODA Il Fiat 370 è un modello di autobus costruito dal 1976 al 2001.
Progetto
Il Fiat 370 fu presentato nell'agosto1976per sostituire ilFiat 343, ilFiat 308e ilFiat 306. L'obiettivo era principalmente quello di svecchiare e di unificare la gamma di autobus proposta dalla Fiat Veicoli Industriali, unificando tutte le tipologie di autobus (dal servizio interurbano al noleggio a lungo raggio) sotto un unico progetto, a sua volta diversificato in base alle esigenze delle singole aziende di trasporto.
A partire dal1979il 370 adotta il nuovo marchioIveco, che accompagnerà quello della Fiat fino al1983(quando ne prenderà definitivamente il posto). Sempre nel 1983, la produzione italiana lascia lo storico stabilimento sito aCameri(NO) per essere delocalizzata nel nuovo impianto diFlumeri(AV), noto comeValle Ufita.Oltre che in Italia, il 370 è stato prodotto anche in Francia (sotto il marchioUnic) negli stabilimenti "Lorraine" diFourchambault.
Il 370 è stato inoltre venduto come telaio nudo da allestire; negli anni sono stati svariati i carrozzieri che si sono cimentati nella costruzione del modello: dalle celebriOrlandi, Menarini, Portesi, Padane,Dalla Via, fino alle meno noteBarbi, Bianchi e Autodromo. La versione con carrozzeria originale era denominata colloquialmente con il nome dello stabilimento,CamerioppureValle Ufita.
Tecnica
Al momento della presentazione era disponibile in due varianti di allestimento (ovvero versione di linea e versione GT), entrambe equipaggiate con il motore FIAT 8210.02 da 13798 cm³ erogante 260 CV; nel 1978 venne presentata la versione da 10 metri con motore FIAT 8220.02 erogante 200 CV. A partire dal 1980 entra in produzione la versione da 11 metri, che come quella da 12 metri riceve il nuovo propulsore FIAT 8260.02 da 12880 cm³ erogante 260 CV, che sostituisce tutte le precedenti motorizzazioni.
A partire dal 1981 diventa disponibile l'imponente motore FIAT 8280.02 da 17.174 cm3, erogante 352 cavalli.
A partire dal 1983, la gamma 370 viene ristilizzata (con l'adozione di nuovi paraurti in plastica nera); mentre nel 1984 le versioni da 12 metri ricevono il motore sovralimentato FIAT 8210.22 da 13798 cm³ erogante 304 CV e quella aspirata da 260 CV, mentre quelle da 10 metri vengono equipaggiate con il FIAT 8220.22 da 9572 cm³ erogante 240 CV.
Nel 1987 viene presentato il nuovo 370S, che negli anni conoscerà una vastissima diffusione sul territorio nazionale; vengono mantenuti i motori utilizzati sulla vecchia versione: 24, L25, 30 e 35. Nel1994viene lanciata l'ultima serie, denominata 370SE (Ecologico), che riceve lo stesso motore da 9498 cm³ dell'Iveco EuroClass, autobus che proprio nello stesso anno ha sostituito il 370.
Versioni
Come già accennato, il 370 è stato prodotto per un lungo periodo in un grandissimo numero di versioni, per adattarsi alle esigenze delle singole aziende di trasporto. Ecco un riepilogo delle motorizzazioni che hanno equipaggiato il 370:
Iveco 370.25 (prodotto dal 1980 al 1984) equipaggiato con motore Fiat 8260.02 (6 cilindri a V) da 12880 cm³ erogante 260 CV.
Iveco 370.26 (prodotto dal 1976 al 1980) equipaggiato con motore Fiat 8210.02 (6 cilindri in linea) da 13798 cm³ erogante 260 CV.
Iveco 370.35 (prodotto dal 1981 al 1990) equipaggiato con motore Fiat 8280.02 (8 cilindri a V) da 17173 cm³ erogante 352 CV.
Iveco 370.20 (prodotto dal 1977 al 1980) equipaggiato con motore Fiat 8220.02 (6 cilindri in linea) da 9572 cm³ erogante 200 CV.
Iveco 370.24 (prodotto dal 1984 al 1993) equipaggiato con motore Fiat 8220.22 (6 cilindri in linea con turbo) da 9572 cm³ erogante 240 CV.
Iveco 370.30 (prodotto dal 1984 al 1993) equipaggiato con motore Fiat 8210.22 (6 cilindri in linea con turbo) da 13798 cm³ erogante 304 CV.
Iveco 370SE (prodotto dal 1994 al 2001) equipaggiato con motore Fiat 8460.41S (6 cilindri in linea con turbo) da 9498 cm³ erogante 290 o 345 CV.
Il Fiat 370 è stato prodotto in migliaia di esemplari, anche grazie alla sua estrema adattabilità e alla reperibilità dei ricambi. Oltre ad un gran numero circolanti per conto delleForze Armate(tra cui vale la pena citare il notoPullman Azzurro[1]), svariati esemplari hanno svolto servizio perSITAeSITA Sud,COTRAL,ARPAChieti,SATTITorino,SIABrescia,FTVVicenza,Ferrovie del GarganoFoggia e molte altre aziende in tutta la penisola.
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DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 6 persone 2 kg di patate (meglio se vecchie), 300 gr di cipolla grandi, 14 cl di olio extravergine d’oliva, 400 gr di pomodori maturi rotondi, 10 gr di sale. Tempo di cottura: 1 ora in forno a 200 gradi. Preparazione Cominciate a sbucciare a le patate. Tagliatele a fette tonde e spesse. Poi, tagliate finemente le cipolle, sempre fettine, ma sottili. Prendete ora una ciotola e inseritevi le patate crude tagliate e condirle con 10 cl di olio e con la metà del sale. Mescolate ben bene. Poi, tagliate a fette tonde e spesse anche i pomodori. Prendete dopo una teglia di 28 cm di diametro, ungetela di olio e disponete a strati prima le fette di cipolle sottili, quelle di patate, e quelle di pomodori, e così via, fino a finire gli ingredienti. L’ultimo strato deve essere di pomodori ovviamente. Ogni volta che si finisce con lo strato di pomodori, verste sopra un pò di olio di quello rimasto e cospargete con un pizzico di sale. A questo punto, completati tutti gli strati nella teglia non vi resta che cuocere il tutto. Mettete prima di tutto un coperchio sulla teglia. Poi, infornate per il tempo indicato su a 200 gradi. Attenti a togliere il coperchio alla teglia verso metà cottura, e lasciate cuocere per il tempo rimanente, 30 minuti. Servite a tavola nella teglia stessa, così da mettere il contorno direttamente nel piatto ad accompagnamento del secondo. Buon appetito con questo saporitissime patate al forno con pomodoro e cipolla.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Uno scontro all’incrocio e poi il ribaltamento dell’auto, che si cappottata in mezzo alla strada. Senza che nessuno ne abbia riportato gravi conseguenze. L’incidente si è verificato a metà del pomeriggio di venerdì 11 gennaio a Cesano Maderno: in via Locatelli (all’angolo con via Artigiani) un furgone e una Citroen sono entrati in collisione intorno alle 16.15 per cause ancora da accertare. La peggio l’ha avuta l’auto, che nell’urto si è ribaltata. Alla guida una donna di 40 anni circa che non ha avuto bisogno dei vigili del fuoco per uscire dal veicolo.
Sul posto sono comunque intervenuti i vigili del fuoco dei Seregno, che hanno messo in sicurezza l’auto staccando la batteria. Con loro anche la polizia locale di Cesano Maderno, cui spetta ora il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente. L’ambulanza ha registrato il codice verde, il più basso nella scala delle emergenze.
Il ribaltamento di Cesano Maderno (Foto by Cristina Marzorati)
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un blitz della polizia locale di Monza con la polizia provinciale, i carabinieri forestali di Carate Brianza e l’Ats ha permesso di scoprire in un’area di via Rosmini un gregge di 170 ovini, e altri animali, un caseificio e una macelleria abusivi. Alle forze dell’ordine erano arrivate diverse segnalazioni, in seguito inoltrate alla Procura della Repubblica.
Venerdì mattina quindi otto agenti del Nucleo Operativo di Sicurezza Tattica della Polizia Locale (Nost), due unità dell’ufficio ambiente e due dell’ufficio edilizia, hanno effettuato la perquisizione, disposta dal Pubblico Ministero e coordinata dalla Procura di Monza, nell’area di circa mille metri quadrati di via Rosmini 13.
Via rosmini monza polizia locale
In un’ala del fabbricato, adibito a ovile, sono stati contati circa 170 ovini stipati “in condizioni incompatibili con la loro natura”, fa sapere il Comune in una nota.
La squadra degli addetti Ats li ha presi in carico marcandoli sul posto, mentre nei prossimi giorni provvederà a trasmettere alla Procura una relazione sullo stato di detenzione e sugli accertamenti sanitari. Lo stesso per due mucche senza indicazioni di provenienza e per alcuni cani che sono stati chippati sul posto. Ritrovati anche otto conigli, affidati all’Enpa.
Alcuni locali invece erano stati destinati ad attività di caseificazione e di macellazione abusiva: sono stati posti sotto sequestro, mentre è stato interrotto un allaccio abusivo alla linea elettrica. Al termine dell’attività sono state accertate varie violazioni di carattere penale e amministrativo che sono al vaglio delle autorità competenti.
“Continua l’attività di contrasto all’illegalità e all’abusivismo in città da parte dell’amministrazione comunale con il fondamentale supporto della nostra polizia locale. In questo caso, in particolare, ci hanno allarmato anche le ripetute segnalazioni di presunti maltrattamenti di animali che hanno richiesto l’organizzazione di un intervento coordinato con altri operatori specializzati – hanno detto il sindaco Dario Allevi e l’assessore comunale alla Sicurezza, Federico Arena - La sicurezza si conferma una nostra priorità e proseguiremo su questo fronte con la determinazione di sempre”.