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SEZ.POLITICA Regionali Sicilia al rush finale. Renzi: 'Voto importante per futuro isola' Grillo e Di Maio con Cancelleri a Palermo, domenica oltre 4 milioni al voto

4 Novembre 2017, 09:57am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Regionali Sicilia al rush finale. Renzi: 'Voto importante per futuro isola' Grillo e Di Maio con Cancelleri a Palermo, domenica oltre 4 milioni al voto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rush finale della campagna elettorale per la Sicilia. In serata i comizi di chiusura della campagna elettorale prima del silenzio elettorale. Non sarà sull'isola ma è intervenuto via e-news sul voto Matteo Renzi: "Le elezioni di domenica in Sicilia - ha sottolineato - sono importanti soprattutto per il futuro di questa meravigliosa e difficile isola. Abbiamo investito molto in questa terra e chi governerà i prossimi cinque anni potrà gestirli al meglio. Dunque che vinca il miglior candidato e la migliore squadra. Fossi siciliano voterei quello che ritengo il miglior candidato, Fabrizio Micari, indicato al centrosinistra dal sindaco Orlando sulla base del 'modello Palermo', un'alleanza che andasse oltre il Pd".

Domenica urne aperte dalle 8 alle 22. Sono 4 milioni 681 mila 634 gli elettori chiamati il 5 novembre in Sicilia ad eleggere il presidente della Regione e i componenti dell'Assemblea regionale siciliana che da quest'anno e per effetto dell'applicazione della legge taglia-deputati del 2011 e della successiva legge costituzionale 2 del 2013 passano da 90 a 70 parlamentari. 

LO SPECIALE 

In serata sono previsti i comizi di chiusura. A Palermo, insiem al candidato M5s Giancarlo Cancelleri  scenderanno il piazza Beppe Grillo e Luigi Di Maio. Questa mattina sul blog di Beppe Grillo nuovo appello di Cancelleri. "Sapevamo - ha scritto - che sarebbe stata una campagna elettorale difficile e sapevamo pure che per batterci avrebbero messo in campo tutta la loro violenza. Contro di noi hanno schierato un esercito di impresentabili e tutto il controllo dei media nazionali. Non si parla di elezioni regionali se non per colpirci. Un tweet infelice fa più scandalo di arrestati e mafiosi. Ma adesso non c'è tempo per i piagnistei (che tra l'altro non ci appartengono) mancano pochi giorni al voto e bisogna assolutamente far capire a più persone possibile cosa li aspetta se sciaguratamente dovessero vincere questi individui. Se dovessero vincere i vari Miccichè, Armao, Lagalla, e tutto il passato politico di cui Musumeci si è circondato".  "Io non ho mai amministrato nemmeno un condominio, è vero, ma in 5 anni ho restituito col mio gruppo più di 3 milioni di euro al popolo siciliano. Loro hanno amministrato la Sicilia per vent'anni e l'hanno ridotta in macerie. Il 5 novembre sarà una resa dei conti. Una scelta secca: o noi o loro, il futuro contro il passato, la speranza contro il fallimento, cittadini contro partiti!", è l'appello via blog di Cancelleri. 

A sostegno di Fabrizio Micari, in Sicilia chiuderanno staseraMaurizio Martina e Matteo Richetti.

A sostegno di Claudio Fava saranno in Sicilia Pier Luigi Bersani e Nicola Fratoianni

Ieri comizi del centrodestra in Sicilia a sostegno di Nello Musumeci con cena finale Berlusconi-Salvini-Meloni a Catania.

IL LIVE BLOG 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Mazzoncini, Fs in Borsa nel 2019 Entro Natale piano emissioni. Si valuta investimento Iran

4 Novembre 2017, 09:49am

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SEZ. ECONOMIA Mazzoncini, Fs in Borsa nel 2019 Entro Natale piano emissioni. Si valuta investimento Iran

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Il debutto in Borsa sarà sicuramente nel 2019, escludo che prima della fine del 2018 arrivino indicazioni dal nuovo Parlamento". Lo ha detto Renato Mazzoncini, ad di Fs, a margine della presentazione dei nuovi treni Rock e Pop a Torino.
    "Completeremo il piano emissioni prima di Natale - aggiunge Mazzoncini -. Ne abbiamo emessi per 3,1 miliardi, l'obiettivo è arrivare a 4 miliardi". A proposito della conferma del rating da parte di Fitch e dell'innalzamento da parte di Standard&Poor's, Mazzoncini ha commentato: "E' un'ottima notizia, la davamo abbastanza per scontata. Per noi è molto importante, ci finanzieremo a costo ancora più basso".
    Quanto all'Iran, "dobbiamo vedere se e come chiudere l'investimento. Stiamo lavorando sull'alta velocità", ha concluso, ricordando che in Grecia le Fs stanno partecipando a una gara per una società di manutenzione.

Arrivano anche in Piemonte i primi treni regionali Rock e Pop, costruiti negli stabilimenti italiani di Hitachi Rail Italy e Alstom Italia. Fanno parte della maxicomnessa per una fornitura di 450 treni da 4,5 miliardi di euro. Le prime consegne in tutta Italia a partire dal 2019. Il piano è stato illustrato dall'ad di Fs Renato Mazzoncini e dall'ad di Trenitalia Orazio Iacono in occasione della presentazione dei nuovi treni regionali a Torino. In Piemonte sono nove e le prime consegne sono previste nel 2020 con un investimento iniziale di 102 milioni di euro, in parte di Trenitalia (42 milioni) e in parte della Regione (60 milioni)

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Penisola Sorrentina – Il ‘Modello Sorrento’ protagonista a New York

4 Novembre 2017, 09:44am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Penisola Sorrentina – Il ‘Modello Sorrento’ protagonista a New York

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha scandito l’estate sorrentina con grandi appuntamenti tra le più suggestive location della cittadina costiera e raccogliendo un successo di pubblico senza precedenti.

Ora si appresta ad accompagnare turisti e residenti lungo la stagione invernale, con grandi nomi, da Angelo Branduardi al violinista Ara Màlikian. E’ ‘Sorrento Incontra’, il format unico per tutte le iniziative programmate dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, nell’ambito della programmazione promossa dall’assessorato agli Eventi, retto da Mario Gargiulo, e coordinata dal dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino.

Direttore artistico della rassegna è Mvula Sungani, regista, coreografo e autore, che ha immaginato una sorta di salotto in cui gli artisti incontrano la città e si raccontano con performances e storie, al fine di proporre alla collettività eventi particolari e unici, in nome della contemporaneità e della multidisciplinarietà.

 Il festival farà tappa a New York, il 3 e il 4 novembre, su invito dell’Ilica, l’Italian Language Inter-Cultural Alliance, tra le più note fondazioni americane dedite alla promozione della lingua Italiana, del John D. Calandra Italian American Institute, il più importante centro di studi italoamericani negli Usa, del Queens College della Cuny, la City University of New York e della Noiaw, la National Organization of Italian American Women.
 
Il 3 novembre, in occasione della conferenza annuale dell’Ilica, l’assessore agli Eventi del Comune di Sorrento presenterà il ‘Modello Sorrento‘ ai vertici di Ilica, Calandra Institute e Noiaw, oltre ad avviare rapporti con gruppi imprenditoriali americani, volti alla costruzione di nuovi scambi tra Sorrento e New York.

L’indomani si terrà una serata di gala presso il Queens Museum di New York, nel corso della quale il maestro italo africano Sungani riceverà l’importante riconoscimento di ‘Man of the Year‘. Sungani, in occasione della premiazione, proporrà in anteprima mondiale il primo studio della sua nuova opera ‘Passione 3.0‘, viaggio visivo, emozionale e musicale che parte da Napoli e arriva a Sorrento, ispirato all’omonimo film di John Turturro. Un altro progetto di ‘Sorrento Incontra‘ che verrà presentato al Queens Museum è ‘Physical Dance Fine Arts‘, realizzato a quattro mani dello stesso Sungani e del visual artist Alessandro Risuleo: una mostra di immagini e video elaborate e post prodotte al fine di fissare la physical dance in un contesto digitale e installativo virtuale.

Il legame tra la penisola sorrentina e gli Stati Uniti è antico – dichiara il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo  e racconta di intensi rapporti commerciali, con un fiorente export di limoni e arance, e di oggetti di legno, frutto della maestria degli nostri artigiani intarsiatori. Ma anche di scambi culturali. E’ quindi con grande orgoglio che la Città di Sorrento sostiene questo evento, ospitato dalla Città di New York e dal suo sindaco, Bill de Blasio, che ringrazio a nome di tutta la nostra comunità. Una iniziativa, quella che andiamo a realizzare, resa possibile grazie all’infaticabile opera dell’associazione Ilica, del suo fondatore, Vincenzo Marra, e della presidente Donna Chirico, e dell’Istituto ‘John D. Calandra’, diretto da Anthony Julian Tamburri. A loro dobbiamo il nostro più vivo apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente per la difesa e la diffusione della cultura italiana“.

Per l’assessore agli Eventi, Mario Gargiulo, “Questa nuova missione negli Stati Uniti è per noi anche motivo di vanto: il direttore artistico della nostra rassegna di eventi ‘Sorrento Incontra’, Mvula Sungani, ritirerà un prestigioso riconoscimento: un tributo a un amico, ma soprattutto a un artista e a un professionista con il quale abbiamo avviato da tempo una fruttuosa collaborazione, per tracciare le linee guida di quello che aspira a diventare il ‘Modello Sorrento’”.

https://www.vicotime.it/2017/10/26/penisola-sorrentina-il-modello-sorrento-protagonista-a-new-york/

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Vico Equense – Il Comune celebra il 4 novembre

4 Novembre 2017, 09:36am

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Giornata forze armate Vico Equense

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come ogni anno, il Comune di Vico Equense organizza una cerimonia istituzionale per il 4 novembre, giorno dell’Unità Nazionale, festa delle Forze Armate e anniversario della fine della grande guerra.

Con la vittoria conseguita, si completò il lungo e complesso processo di unificazione del territorio nazionale. In particolare, la guerra produsse tra gli Italiani un’unificazione non più semplicemente amministrativa e politica ma reale, effettiva, di popolo, che trovò riscontro negli innumerevoli esempi di patriottismo ed eroismo, di cui si resero protagonisti i soldati Italiani, provenienti da tutte le regioni.

Da allora, questa data vuole rendere omaggio alle Forze Armate e, in speciale modo, a tutti quelli che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere, valori immutati nel tempo per i militari di allora, come per quelli di oggi.

Le cerimonie in commemorazione dei caduti di tutte le guerre, con la deposizione della corona di alloro avranno luogo come segue:
Ore 09.00 – Arola
Ore 10.00 – Moiano
Ore 11.00 – Massaquano
Ore 12.00 – Vico centro.

Alzabandiera e deposizione di corone al monumento ai caduti di via Filangieri e presso le lapidi poste nella sede storica della casa comunale in memoria dei caduti della Polizia.

https://www.vicotime.it/2017/11/03/vico-equense-il-comune-celebra-il-4-novembre/

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi auguri ad Alfredo Laudano per suo compleanno

4 Novembre 2017, 09:14am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi auguri ad Alfredo Laudano per suo compleanno

di Michele Pappacoda Amalfi tantissimi auguri di buon compleanno all'amico Alfredo Laudano papà di Gianluca ex titolare del lido balneare sulla spiaggia di Duoglio in Lone ad Amalfi persona sempre a modo e cortese disponibile sempre per tutti gli auguriamo di trascorrere un giiorno felicissimo.....

Auguri don Alfredo da tutta la redazione

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO – Divieto di fare foto e video anche retroattivo, ma si potrà chiedere la sanatoria

4 Novembre 2017, 09:10am

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO – Divieto di fare foto e video anche retroattivo, ma si potrà chiedere la sanatoria

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Una notizia cattiva ed una buona per coloro che hanno scattato e pubblicato sui social immagini di Positano dal 1° Giugno ad oggi. La norma, infatti, che prevede il divieto di fare foto o video a Positano è stata estesa in senso retroattivo fino al 1° Giugno del 2017. Dunque tutti quelli che hanno delle immagini o dei video girati a Positano saranno costretti a rimuoverli immediatamente dai loro profili social; ma c’è anche la buona notizia: si potrà conservare le foto inoltrando domanda di sanatoria fotografica e versando un oblazione variabile a seconda del numero di foto e della durata del filmato. Particolari sconti ed agevolazioni per le foto di nozze, in questo caso per ottenere la sanatoria delle foto agli sposi sarà sufficiente spedire la bomboniera.
FONTE #Nullanews l

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La sentenza: "Ucciso dai batteri in ospedale, alla vedova un milione di euro"

4 Novembre 2017, 09:01am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La sentenza: "Ucciso dai batteri in ospedale, alla vedova un milione di euro"

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA ROMA Un milione di euro di danni alla vedova di un uomo ucciso da una infezione ospedaliera. La sentenza del Tribunale di Roma (13esima sezione civile) ha stabilito che un paziente, ricoverato all'Aurelia Hospital per una patologia cardiaca, è morto dopo aver contratto nel nosocomio tre batteri micidiali. "Il milione di euro - commenta l'avvocato Marco Bona, esperto di risarcimento del danno - ha tutelato la perdita del rapporto affettivo subìto dai due figli e dalla vedova".

"Le infezioni ospedaliere - denuncia Pietrangelo Clerici, presidente dell'Associazione dei microbiologi clinici italiani (Amcli) - continuano a mietere ogni anno più vittime degli incidenti stradali. Stimiamo che ogni anno muoiano per questa causa circa 4 mila persone, su oltre 500 mila che contraggono infezioni nosocomiali. Purtroppo, le grandi industrie farmaceutiche non investono sugli antibiotici come dovrebbero per fronteggiare questa piaga sociale perché, dal loro punto di vista, non sono sufficientemente remunerativi".  


 

 

• IL RICOVERO ALL'AURELIA HOSPITAL PER INFARTO
Il fatto è del 2009: Giuseppe Micheli, all'epoca quarantenne, agente di polizia penitenziaria, aveva accusato un infarto e per questo si era rivolto al centro cardiologico dell'ospedale privato (di proprietà del Gruppo Garofalo) dove gli sono stati impiantati degli stent coronarici. Dopo qualche giorno, tuttavia, le sue condizioni si sono aggravate. Comparve la febbre, l'uomo fu trasferito in rianimazione dove morì. Una ispezione della commissione Errori Sanitari della Camera presieduta da Leoluca Orlando aveva scoperto che in quella struttura dal gennaio al settembre 2009 si erano verificati 80 casi di infezioni ospedaliereprovocate dall'acinetobacter baumanii, un batterio che si diffonde in ambienti dove c'è scarsa igiene e pulizia e resiste a moltissimi antibiotici. Di quegli 80 pazienti, 26 erano morti. Giuseppe Micheli era uno di loro.LA SENTENZA DEL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA

La sentenza: "Ucciso dai batteri in ospedale, alla vedova un milione di euro"

• "A UCCIDERE MICHELI FURONO TRE BATTERI"
Il processo è stato molto controverso e lungo anche perché il primo giudice fu trasferito e sostituto da un secondo. A complicare la causa civile il fatto che due perizie, una disposta dal primo giudice, l'altra dal secondo, conclusero in modo diametralmente opposto. Secondo il consulente tecnico d'ufficio (ctu) Salvatore Calabretta, "la morte di Micheli fu provocata da tre batteri, Pseudomonas, Acinetobacter Baunami e Staphilococcus. Secondo la ctu Anna Maria Galanti, al contrario, "la morte non fu causata dai batteri, ma dalle condizioni di salute precarie del paziente". Gli avvocati di parte, Katiuscia Verlingieri e Emilio Maddalena, supportati dal medico legale Rita Celli, sono riusciti a dimostrare la responsabilità dell'ospedale.

La giudice Paola Larosa, confutando le conclusioni della Galanti, ha ritenuto nella sentenza "accertata la presenza di una infezione nosocomiale contratta a seguito del ricovero e della degenza dapprima nel reparto di emodinamica e poi in quello di rianimazione". "Deve pertanto ritenersi - ha aggiunto la giudice - come tale infezione sia stata determinata da una non corretta asepsi dell'ambiente ospedaliero, ovvero debba collegarsi a una inadeguata preparazione del paziente o dell'équipe sanitaria tale da ridurre al minimo la possibilità di infezione".

"Spettava all'ospedale - si legge nella sentenza - dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il contagio. Ma nessuna prova contraria è stata fornita dall'Aurelia Hospital".  Una volta constata l'insorgenza dell'infezione, aggiunge la giudice, "la somministrazione di una adeguata terapia antibiotica è avvenuta solo a distanza di un giorno, malgrado la situazione clinica ingravescente del paziente". L'ospedale Aurelia Hospital, assistito dai legali Edoardo Errico e Giovanni De Luca, farà ricorso in Appello.

• L'ESPERTO: "RIFORMA RESPONSABILITÁ MEDICA É INADEGUATA"
"La sentenza - commenta Bona - ribadisce molto chiaramente che le strutture ospedaliere rispondono delle morti e delle lesioni occorse ai pazienti per effetto di infezioni contratte nelle stesse se difetta la prova dell'adozione di adeguate misure preventive. Purtroppo, nonostante sentenze di questo tipo, continuano a registrarsi gravi carenze nella prevenzione delle infezioni ospedaliere. A queste è imputabile oltre il 10% dei decessi a seguito di operazioni e ricoveri. Strutture vetuste, edilizia sanitaria inadeguata, sottovalutazione del problema sono tra le cause dei danni da infezioni ospedaliere".

"La recente riforma della responsabilità medica non contiene nessuna misura idonea a contrastare questa piaga. Anzi, si  nega ai danneggiati l'accesso alla documentazione inerente l'adozione, da parte degli ospedali, delle misure di prevenzione. Dunque altre sentenze di questo tipo seguiranno in futuro con un  doppio danno per le vittime, esposte a gravi lutti e poi ad interminabili processi. Sul danno: la sentenza non si discosta dai criteri ormai consolidati: distingue tra il danno subito dalla vittima per la perdita della vita - negato secondo le indicazioni della Corte di Cassazione - e il danno dei congiunti".

· LA VEDOVA: "LA MIA BATTAGLIA SIA ESEMPIO PER TUTTI"
"La mia battaglia - dichiara Anna Giani, vedova del Micheli - deve essere un esempio per tutte quelle persone che, come me, hanno subito e subiscono un'ingiustizia. Nel mio caso, la perdita di un marito, amico, compagno e soprattutto il padre dei miei due figli. La mia storia ha visto mio marito (45 anni), entrare per un problema cardiaco già precedentemente risolto con stent coronarici a cui hanno fatto seguire complicazioni con conseguente ricovero in rianimazione in coma farmacologico, dal quale non è più uscito se non senza vita. Tutto questo accadeva senza una verità sui fatti realmente accaduti".

"Non è stato facile per me, con due figli rispettivamente di 11 e 14 anni, denunciare ed affrontare una causa. Ma quando si vive un lutto come il mio, disperato, non si ha nulla da perdere. Quindi subentra la volontà di capire, di sapere. Soprattutto per i ragazzi affinché i responsabili pagassero per aver portato via il loro papà. Sono contentissima del risultato ottenuto perché è la testimonianza che la giustizia esiste e che quando si vivono delle storie devastanti come la mia non ci si deve chiudere nel proprio dolore ma combattere contro l'ingiustizia ed affidarsi alle istituzioni".

• MICROBIOLOGO: "INDUSTRIE FARMACEUTICHE NON INVESTONO IN NUOVI ANTIBIOTICI"
"Le statistiche nazionali - spiega Clerici - hanno accertato una percentuale di infezioni ospedalieri tra il 5 e l'8 per cento. Negli ultimi tre anni c'è stata un riduzione di uno o due punti percentuali, risultato raggiunto grazie alle crescente cultura di prevenzione che si sta diffondendo. Ma il fenomeno è ancora allarmante se si pensa che ogni anno oltre 500 mila persone (700mila nel 2012) contraggono una infezione nosocomiale e di queste circa 4500 muoiono. Il costo stimato è di 65 70 milioni di euro annui. È ancora davvero troppo, una piaga sociale".

"Nelle Regioni dove si fa una buona prevenzione - aggiunge il presidente Amcli - le percentuali scendono in modo significativo, segno che il lavoro di sorveglianza delle infezioni è utile. Alcuni esempi: 3 per cento in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, 4 per cento in Piemonte e Calabria, 5 per cento in Sicilia, e 7 per cento in Lazio. Ma bisogna fare ancora molto per vincere questa piaga sociale che fa più morti degli incidenti stradali". "Purtroppo - aggiunge Clerici - le industrie farmaceutiche

 

non investono in modo adeguato in nuovi antibiotici. Ne erano stati annunciati venti nuovi entro il 2020, ma questo obiettivo è già fallito se si pensa che nei prossimi anni usciranno solo 2 o 3 nuovi antibiotici. E la revisioni di alcune molecole già esistenti".

LA REPUBBLICA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Falcinelli sicuro «Il Sassuolo tornerà in alto»

4 Novembre 2017, 08:56am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA «Ne usciremo, ne sono convinto». Il gol ritrovato rigenera anche la fiducia di Diego Falcinelli, moderatamente ottimista nonostante la sconfitta del San Paolo: «Non abbiamo portato a casa dei punti - racconta l’attaccante neroverde in conferenza stampa al Ricci - ma un po’ di entusiasmo sì. Abbiamo fatto gol e preso due pali contro la miglior squadra del campionato, riuscendo a metterla in difficoltà, soprattutto nel secondo tempo. È vero, abbiamo perso, ma questa sconfitta ci ha dato delle certezze. In questo momento ci troviamo sicuramente meglio contro avversari che provano a fare la partita mentre in casa, quando ci troviamo ad affrontare squadre che si chiudono, abbiamo qualche problema in più».

Ora però il Sassuolo spera di aver recuperato il Falcinelli ammirato nella passata stagione a Crotone, dopo che al San Paolo l’attaccante umbro ha finalmente rotto il ghiaccio con il tabellino dei marcatori e interrotto un digiuno realizzativo che cominciava a pesare: «Il gol mi mancava, non lo nascondo, ma non è mai stata un’ossessione. Ci sono momenti in cui basta sfiorare il pallone per segnare e altri in cui la palla non vuole saperne di entrare. Io sono sempre stato tranquillo e ho sempre pensato positivo: il ruolo dell’attaccante è delicato, se fai gol sei un grande giocatore, altrimenti no. Questa rete per me vuol dire tanto. Anche quando non ho segnato però non mi sono risparmiato, ho sempre cercato di dare il massimo per la squadra». In generale, tutto il pacchetto offensivo a disposizione di Bucchi fin qui ha segnato col contagocce. «È un periodo un po’ così. La classifica non aiuta, il momento poco positivo ci spinge a provare meno la giocata, magari sugli esterni creiamo meno superiorità numerica anche per questo. Ma sono convinto che usciremo presto da questa situazione e lo faremo tutti insieme, come abbiamo sempre fatto. Oltre ai valori tecnici, questa squadra ha anche valori umani importanti. Sono sicuro che le vittorie riporteranno l’entusiasmo e riusciremo a fare un campionato all’altezza delle aspettative».

A proposito di deluse, il Milan che arriva nel posticipo di domenica al Mapei è sicuramente la formazione che più di ogni altra ha tradito, fin qui, le speranze estive: «Mi aspetto di trovare un Milan incavolato. Non leggo molto i giornali ma so che anche loro stanno attraversando un momento delicato. Hanno pressioni importanti addosso: e il discorso vale sia per la squadra che per i giocatori. Hanno speso tanto, hanno una rosa che può ambire a traguardi importanti e fin qui ha raccolto

 

meno di quanto ci si aspettasse. Domenica al Mapei si affronteranno due squadre in difficoltà. Entrambe vorranno vincere e per questo mi aspetto una bellissima partita. Dovremo essere bravi ad aggredirli subito e a non fargli prendere fiducia: vogliamo portare a casa i tre punti». 

GIACOMO GULLO LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sassuolo, tensione alla Vapor, i dirigenti forzano picchetto: arrivano i Cc

4 Novembre 2017, 08:29am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA SASSUOLO. "Ora tutti i cittadini vengano al presidio". Nuove tensioni attorno alla Vapor Europe di Sassuolo, la cui proprietà (la multinazionale Wabtrec) vuol trasferire la produzione in Repubblica Ceca licenziando 30 lavoratori sui 50 presenti in totale.

Oggi alle 14.30 alcuni dirigenti dell'azienda hanno cercato di forzare il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli.

"Di fronte alla compattezza dei lavoratori, decisi a difendere il loro posto di lavoro, i dirigenti in questione - riporta paolo brini della Fiom-Cgil di Modena - hanno chiamato polizia e carabinieri per intimidire, senza risultato, il presidio. La dirigenza ha invitato la forza pubblica a intervenire contro il presidio nei prossimi giorni". Il sindacato lancia quindi un appello: "Ci auguriamo che le istituzioni desistano da qualsiasi utilizzo della forza pubblica contro pacifici lavoratori che - segnala la Fiom - stanno semplicemente lottando per la difesa del proprio posto di lavoro. Chiediamo, inoltre, a tutte le forze politiche, che in questi giorni hanno manifestato solidarietà e vicinanza alla causa dei lavoratori Vapor Europe, di prendere una posizione netta dalla loro parte anche in questo frangente". Lavoratori e sindacato, in ogni caso, dicono di voler rispedire la provocazione al mittente e portare avanti uniti lo sciopero che dura da più di due settimane, "in maniera pacifica ma determinata e risoluta".

Conclude la Fiom: "Faremo altresì intendere le nostre ragioni

 

anche nell'incontro che a breve avremo al ministero dello sviluppo economico, auspicando che possa contribuire a risolvere la situazione. Chiediamo a tutta la cittadinanza di venire al presidio Vapor Europe a dar man forte alla causa per la difesa di occupazione e dignità".

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, il ragazzo del cestino: «Non volevo colpire la prof Mi scuso, ma qui fanno caos tutti»

4 Novembre 2017, 08:23am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, il ragazzo del cestino: «Non volevo colpire la prof Mi scuso, ma qui fanno caos tutti»

INSERITO DA BARBARA PAPPACCODA 

Mirandola. Dal cestino in testa alla prof ai tre studenti denunciati, ecco cosa è successoL'episodio di violenza nei giorni scorsi alle scuole Galilei, istituto professionale di Mirandola. Il quindicenne autore del gesto: "Tutti fanno casino. Io non volevo colpire con il cestino la prof, ma un mio compagno di classe. Chiedo scusa" (a cura di Cinzia Lucchelli) Leggi l'articolo

 

 

 

MIRANDOLA. «Tutti fanno casino. Io non volevo colpire con il cestino la prof, ma un mio compagno di classe. Chiedo scusa».

 


Poche parole, pronunciate con il volto schermato al parco di Mirandola, dove una troupe televisiva di Mattino Cinque ha fermato ed “intervistato” lo “studente” 15enne albanese protagonista dello sconcertante lancio del cestino in faccia all’insegnante, in una prima classe del professionale Galilei. Mirandola in questi giorni ha fatto il giro d’Italia, grazie alla diffusione del video registrato da un altro studente, che ha fortunatamente consentito di certificare quello che accade nella scuola.

 

Mirandola: lancia il cestino in faccia alla professoressaL'incredibile episodio in una classe della scuola superiore Galilei, istituto professionale di Mirandola (Modena). Un alunno di 15 anni filmato mentre lancia due cestini, uno contro i compagni e uno che colpisce al volto l'insegnante alla cattedra che non reagisce L'ARTICOLO



Dove il lancio del cestino è stato solo l’episodio più conclamato, Negli altri video girati nella stessa classe ed in possesso della Gazzetta infatti si passa da parole volgari ed offensive agli insegnanti, al tentativo del 15enne di incolpare gli altri, e alla sua reazione scomposta: quando l’insegnante gli stava scrivendo una nota, lui si è alzato e ha disegnato un simbolo fallico alla lavagna, cercando di far “montar su” anche i compagni di classe, rivolgendosi anche al compagno di classe che filmava.

 

 

Mirandola, caos in classe dopo il cestino in faccia alla profMirandola. Uno studente del Galilei lancia il cestino contro la prof. Subito dopo si scatena il caos in classe L'ARTICOLO



«Ma io non sapevo che stesse filmando, me lo hanno fatto vedere dopo», ha dichiarato durante l’intervista, trasmessa ieri mattina nella trasmissione condotta da Francesca Panicucci. La troupe ha anche raggiunto l’abitazione dell’insegnante di matematica vittima del bullismo di classe, al primo anno in quell’incarico.

 

 

Scuola di Mirandola, dopo il cestino lanciato in testa alla prof, ecco la discussione tra studente e docenteIl video del lancio del cestino in classe, da parte di uno studente delle scuole Galilei di Mirandola che arriva a colpire la testa della professoressa ha fatto il giro del web. Ma c'è anche un'altro filmato che racconta della discussione, seguita al lancio del cestino stesso, con la professoresa sostenuta da un collega, che invita l'autore del gesto ad uscire e lui si ribella. Prima accusando altre persone poi rifiutando la punizione. Nel frattempo sul registro di classe proiettato sulla lavagna elettronica si vede il testo della nota disciplinare scritta dalla professoressa sull'accaduto. La cronaca



«Ho fatto il mio dovere di insegnante, non cerco pubblicità, intervistate la preside», ha detto rispondendo al citofono del palazzo dove abita. E la preside ha parlato di due o tre ragazzi, con disagio famigliare.

Leggermente più loquace, quasi inconsapevole, il 15enne, che ha rivendicato la sua nazionalità albanese: «Sono nato in Italia, ma sono h cittadinanza albanese, ho tutto albanese...».

 

 

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E quando gli è stato chiesto dalla giornalista Angela Caruso come l’abbiamo presa i suoi genitori, ha replicato: «Si sono arrabbiati, cosa devono fare... Non mi hanno dato alcuna punizione».

Tanto che il 15enne ha raccontato che si stava dirigendo al parco, per giocare con gli amici.

Come si ricorda, sono stati denunciati in tre, a vario titolo: il 15enne in questione e due compagni di classe, un tunisino e un marocchino.

C’è di mezzo anche il lancio di una penna alla prof, oltre ai danneggiamenti già descritto nei giorni scorsi. L’accusa è anche di interruzione di pubblico ufficio e lesioni a pubblico ufficiale. A spiegare il caos diffuso è stato tuttavia lo stesso studente con quel »tutti fanno casino». »E la prof appena arriva ci mette delle note. Ci bocceranno di sicuro».

Ed è sempre lui a raccontare che «in classe siamo 26, 27, tutti maschi, quasi tutti stranieri, ci sono giusto 5 o 6 italiani...».

LA GAZZETTA DI MODENA

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