INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il circuito automobilistico di Salerno, è stato un circuito automobilistico cittadino, allestito di fronte al Centro storico di Salerno. Venne corso tra il 1953 ed il 1961 ed aveva anche il nome Gran Premio di Salerno.
Potenti bolidi a quattro ruote che sfrecciano lungo le strade cittadine, migliaia di spettatori in festa, bandiere, box, un continuo andirivieni di meccanici.
La tensione, il tifo alle stelle, l’inconfondibile ruggito dei motori, e poi sgommate tra nuvole di fumo, sorpassi, epici duelli all’ultima curva.
Istantanee monegasche? Nossignori: frammenti di una storia salernitana.
Agli albori del grande circo miliardario delle corse automobilistiche anche la città di Salerno ostentava con orgoglio un Gran Premio di Formula.
Il circuito venne inaugurato nel 1953.
Infatti il “Gran Premio Città di Salerno” di Formula 3 (detta Formula Junior dal 1958) iniziò il 6 settembre di quell’anno e fu subito un successo strepitoso davanti ad oltre 50.000 spettatori.
Da allora il Gran Premio di Salerno fu ripetuto ogni anno, diventando famoso internazionalmente.
Lungo i tre chilometri di asfalto salernitano i piloti più famosi dell’epoca si sfidarono, ed alcuni di loro successivamente raggiunsero l’Olimpo della Formula 1: Berardo Taraschi (della Meccanica Taraschi), vincitore di ben cinque edizioni (l’ultima nel 1959), Sesto Leonardi, Franco Bordoni, Salvatore Casella furono i più famosi.
Nelle prime due gare ( 1953/1954) il Gran Premio prendeva il nome di “ circuito del Lungomare”, dal 1955 fu incominciato ad essere chiamato Gran Premio Città, grazie alla sua notorietà .
Nel 1960 ci fu un terribile incidente durante il Gran Premio di Salerno, dove morirono il pilota Saveniers ed uno spettatore.
A seguito di altri incidenti, tutti i circuiti cittadini (come quello di Pescara) vennero proibiti in Italia e solo nel 2003 ne fu fatto un altro nel circuito di Cagliari.
Il circuito prevedeva la partenza davanti a Palazzo Sant’ Agostino e girava intorno ai recentemente costruiti palazzo del Municipio, palazzo Natella e palazzo Edilizia, raggiungendo il teatro Verdi, dove tornava indietro sul Lungomare di Salerno fino a raggiungere nuovamente il palazzo della Provincia e proseguire fino a circa il palazzo della SITA per poi curvare sul corso Garibaldi fino a via Roma di nuovo.
La corsa del Gran Premio di Salerno prevedeva 50 giri per un totale di 135 chilometri.