MONZA E BRIANZA NEWS Monza, vigili nel Lambro per salvare un aspirante suicida
INSERITO DA MORENA MOTTA Voleva togliersi la vita, i vigili lo hanno salvato. E’ successo ieri pomeriggio, sabato, intorno alle 16, in pieno centro a Monza, affollatissimo a quell’ora. Era deciso a farla finita Un uomo di origine pakistana si è immerso nel Lambro, all’altezza del Ponte dei leoni. Voleva farla finita. Le acque, però, troppo basse, sono risultate inutili. Così, deciso a non tornare indietro, ha preso un cavo di gomma trovato sulla sponda ed ha tentato di strangolarsi.

L’arrivo della Polizia locale E’ scattato l’allarme e sul posto sono giunte due pattuglie della Polizia locale, chiamate in soccorso di un uomo caduto nel fiume. Una volta raggiunto il ponte, gli agenti hanno compreso come stavano davvero le cose. E sono entrati in azione, raggiungendo il pakistano in acqua. Era in uno stato di evidente alterazione, in un inglese pronunciato a fatica ha spiegato di essere disperato. I vigili, aiutati dai poliziotti del Commissariato di Monza e dai soccorritori del “118”, sono riusciti a riportarlo a riva ed a stenderlo su una barella, davanti agli occhi di decine di persone che hanno seguito tutte le operazioni.
IL GIORNALE DI MONZA
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INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA SALERNO - Quando i soccorritori dell’Humanitas lo hanno recuperato all’interno dell’auto capovolta, si sono subito accorti che le sue condizioni erano gravi: l’anziano, ottantenne, aveva il braccio completamente lacerato. Una volta portato in ospedale i chirurghi vascolari hanno pensato in un primo momento di tentare un delicato intervento per ricucire i vasi sanguigni che si erano spezzati ma, essendo la situazione molto grave, e il paziente molto anziano, alla fine si sono visti costretti ad amputargli l’avambraccio. Ora l’uomo è ricoverato in ortopedia, ma non è in pericolo di vita. Ieri mattina, assieme ad altre due persone di Ogliara, è stato vittima di un incidente avvenuto sul Monte Stella. Il fuoristrada, a bordo del quale viaggiavano, per cause da accertare si è ribaltato. Soltanto l’anziano è rimasto ferito. Sul posto i carabinieri del maggiore Rubbo e del tenente Taglietti, i vigili urbani e i vigili del fuoco. Complicate anche le operazioni di salvataggio per come era posizionato il fuoristrada. 
INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA Battipaglia. Angelo Vivone, 39enne appuntato dei carabinieri originario di Battipaglia, è deceduto verso le 13,30 di oggi dopo che la sua auto, una Renault Scenic è rimasta coinvolta in un incidente stradale sul raccordo autostradale di Pistoia. Nell'incidente stradale oltre l'auto condotta dal militare sono rimaste coinvolte altre tre automobili e tre persone gravemente ferite sono state trasportate in ospedale. Vivone è morto sul colpo appena la sua auto si è ribaltata dopo uno scontro frontale e un tamponamento. Per estrarre il corpo dell'appuntato dei carabinieri dal veicolo è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco che hanno chiuso il raccordo autostradale sino alle 17 di oggi pomeriggio. Il militare era sposato ed era padre di un bambino di 9 anni. Ieri il militare si stava recando con la sua auto alla stazione dei carabinieri di Casalguidi, in provincia di Pistoia, dove lavorava dal 2006. La tragica notizia della scomparsa dell'appuntato Vivone ha addolorato i colleghi della compagnia dei carabinieri di Battipaglia e molti conoscenti del militare che ha visssuto a Battipaglia sino al 2005 quando si è arruolato. 




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