GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Il rapporto neutrofili-linfociti predice la mortalità nella CAP
INSERITO DA MORENA MOTTA Il rapporto neutrofili-linfociti (NLR) può predire la mortalità a 30 giorni degli anziani con polmonite acquisita in comunità (CAP), secondo uno studio pubblicato online il 13 aprile sul Journal of the American Geriatrics Society.
Emanuela Cataudella, M.D., dell’università di Catania, in Italia, e colleghi hanno condotto uno studo prospettico con 195 anziani ricoverati in ospedale per CAP. Gli autori hanno confrontato l’accuratezza e il valore predittivo della mortalità a 30 giorni dei tradizionali punteggi rispetto all’NLR.
I ricercatori hanno riscontrato che l’NLR ha predetto la mortalità a 30 giorni (P <0,001) con una migliore performance in termini di previsione della prognosi rispetto al Pneumonia Severity Index (P <0,05); confusione, urea, frequenza respiratoria, pressione sanguigna, età pari e superiore a 65 anni (CURB-65); proteina C-reattiva e conta dei globuli bianchi (P <0,001). Non vi sono stati decessi nei partecipanti con un NLR inferiore a 11,12. La mortalità a trenta giorni è stata rispettivamente del 30 e 50 percento per i partecipanti con un NLR compreso tra 11,12 e 13,4, e i partecipanti con un NLR compreso tra 13,4 e 28,3. Entro 30 giorni, tutti i partecipanti con un NLR superiore a 28,3 sono deceduti.
“In conclusione, l’NLR ha dimostrato un valore prognostico emergente nel predire la mortalità a 30 giorni”, hanno scritto gli autori. “L’NLR può fornire ai clinici una rapida stratificazione dei pazienti in varie categorie prognostiche.”
FONTE HEALTH DAY
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