COSTIERA AMALFITANA NEWS Tunnel a tanti semafori: l’idea di Confindustria contro il traffico in Costa d’Amalfi
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Semafori regolatori del traffico o un tunnel che attraversi le montagne, almeno in alcuni tratti, in modo da fornire un’alternativa alla statale 163 amalfitana. Ad affrontare con queste proposte il delicato tema della viabilità in Costa d’Amalfi, è il presidente di Confindustria Salerno, Andrea Prete, che in un’intervista rilasciata oggi al quotidiano Il Mattino, anticipa le idee che saranno poste al centro del dibattito in programma il prossimo 17 maggio, alle ore 17, nell’Aula Consiliare del Comune di Amalfi. In quell’occasione si discuterà delle difficoltà di circolazione sulla statale 163 Amalfitana e del caos traffico a cui si è cercato di mettere un freno con il nuovo dispositivo Anas e l’impiego di nuovi ausiliari del traffico. Ma anche dell’aumento dei flussi turistici e della proposta di una mobilità alternativa in Costa d’Amalfi. E in vista del convegno organizzato proprio da Confindustria Salerno ed a cui parteciperanno il presidente della Commissione Urbanistica, Lavori Pubblici e Trasporti della Regione Campania, Luca Cascone, e l’Assessore regionale allo Sviluppo e Promozione del Turismo, Corrado Matera, il presidente Prete anticipa le proposte degli industriali. «Il problema non solo è risolvibile, ma si possono pensare a più soluzione diverse in base alle esigenze di tutti – ha detto Prete nell’intervista a Il Mattino – penso che si possa intervenire sia nel breve periodo che all’interno di un ragionamento più lungo». Vediamo come. «Si potrebbero installare, in precisi punti della strada costiera amalfitana alcuni semafori che regolano l’afflusso di auto, magari attraverso piccoli tratti a senso unico alternato, soprattutto dove ci sono anfratti stretti e curve a gomito. Proprio per evitare che, ad esempio, se passa un autobus molto grande, si eviti il blocco a poi aggiunto il presidente di Confindustria Salerno – E’ sempre meglio perdere qualche minuto in più al semaforo piuttosto che restare imbottigliati per ore, come è successo qualche settimana fa». E nel lungo periodo? «Credo di si. D’altronde è stato fatto da pochi anni in penisola sorrentina, che, però, è meno tortuosa della amalfitana, con la realizzazione di un tunnel. Ecco, penso si possa e si debba ragionare, con i dovuti studi, per capire la fattibilità della realizzazione di un tunnel simile anche sulla Divina Costiera». Prete, consapevole del fatto che si dovrà ragionare con le disponibilità finanziarie ed economiche di tutti i soggetti coinvolti pensa che «sia gli albergatori che le istituzioni locali non vogliono di certo perdere l’occasione per migliorare la situazione e, di conseguenza, il proprio lavoro e l’accoglienza dei turisti». «E poi non è un’opera così titanica. Nella mia passata presidenza di Confindustria, quando si presentò con forza il problema del traffico in ingresso e in uscita dal porto commerciale verso l’autostrada, io proposi la possibilità di un tunnel» ha aggiunto invocando il confronto come elemento fondamentale «per poter iniziare qualsiasi tipo di ragionamento».
AMALFINOTIZIE
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)


A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Santi del Giorno
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Nord:

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Atalanta Milan 1-1, bergamaschi tornano in Europa. Reti di Conti e Deulofeu.Per l'Atalanta è un ritorno in Europa dopo 26 anni, quando i nerazzurri parteciparono alla Coppa Uefa. Il punto conquistato stasera garantisce almeno il sesto posto alla squadra di Gasperini, che non può più essere raggiunta da Fiorentina o Inter. Solo il Milan, staccato però di 6 punti, potrebbe scalzarla dall'attuale quinto posto che garantisce l'accesso diretto all'Europa League. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Appena 51 millesimi di differenza tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel per una pole position da mozzare il fiato. Qualifiche spettacolo a Montmelò per disegnare la griglia di partenza del Gran Premio di Spagna che vedrà scattare in prima fila i due principali protagonisti del Mondiale che domani si daranno battaglia fin dalla prima curva in un campionato mai così aperto come quest'anno. Alle spalle dei due big di Mercedes e Ferrari i rispettivi compagni di squadra: un Bottas un po' sotto tono dopo le noie nelle ultime libere ed un Raikkonen che all'inizio delle qualifiche ha dato la sensazione di poter aspirare a scattare davanti a tutti, ma che alla fine si è dovuto accontentare del quarto posto. Sempre in terza fila le Red Bull con Max Verstappen e Daniel Ricciardo, ma più vicine del solito alla Rossa e alla Stella d'Argento. Eroica settima posizione per Fernando Alonso salutato dal suo pubblico e dal box McLaren come se avesse vinto la corsa. Un bella sorpresa quella dello spagnolo che ieri aveva rotto il motore nel primo giro di istallazione e si era dovuto accontentare di giocare a paddle piuttosto che testare la sua monoposto nelle prime libere. Alle stelle il morale dell'ex ferrarista Alonso pronto per volare e correre a Indianapolis: "È stata una qualifica sorprendente, sono felice di un piazzamento per noi inaspettato visti i tanti problemi che abbiamo avuto: la macchina - conclude lo spagnolo - andava più forte del normale forse per la spinta del pubblico che qui dà sempre un extra"



INSERITO DA MOCHELE PAPPACODA Un incubo durato un'intera giornata, tra il Veneto e la Croazia, per il sequestro di una bimba di 8 anni. E alla fine la soluzione positiva. La bimba croata, sequestrata e portata via in auto da Mestre da un conoscente del padre - forse un socio in affari - è stata alla fine riportata alla mamma, a Zagabria, senza che le sia stato torto un capello. È terminato così un lungo sabato di tensione, per una vicenda che presenta tuttavia ancora i contorni del giallo.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un uomo che entra di forza da una finestra in casa di una ragazza, la picchia, la chiude nel bagno e poi la violenta. È un magrebino, che viene poi arrestato. Non si erano ancora placate le polemiche sulle frasi di Deborah Serracchiani, - la violenza sessuale che è «socialmente e moralmente ancora più inaccettabile» se commessa da chi chiede accoglienza - che a Padova emerge un'altra, orribile storia di stupro, che probabilmente riaccenderà il fuoco di fila sui reati commessi dai migranti. Il giovane, un ventenne di probabile origine tunisina, è adesso in carcere, fermato dagli agenti della squadra mobile di Padova, in attesa della convalida da parte del Gip. Il fatto è avvenuto venerdì pomeriggio, ma se ne è avuta notizia solo oggi. È stata la giovane, una 23enne che conosce di vista il suo aggressore, a chiamare il 113 in lacrime, denunciando di aver subito una violenza sessuale. Secondo la ricostruzione della polizia l'indagato, conosceva la vittima perchè era stato ospite di alcuni magrebini residenti in un appartamento accanto a quello della ragazza, nel quartiere di Voltabarozzo. Di lui non c'era traccia però nelle banche dati delle forze dell'ordine, perchè in precedenti controlli si era sempre finto un minorenne. 
DI MICHELE PAPPACODA La crisi dei rifiuti e del verde e a Roma è battaglia tra topi e gabbiani. Giorni fa un giovane, Andrea Zanchi, ha ripreso la scena orribile in piazza della Suburra.
Inserito da Barbara Pappacoda MODENA Di certo, un piccolo calo ci sarà stato in questi giorni: gli ingorghi tra le uscite 7 e 8, infatti, rendevano piuttosto difficile ‘correre’ oltre certi limiti.Resta il fatto che, nonostante gli evidenti sistemi di segnalazione, l’autovelox installato in tangenziale a luglio scorso continua a ‘lavorare’ parecchio: a dieci mesi dall’attivazione del sistema di rilevazione della velocità, infatti, la media di infrazioni rilevate (e quindi di multe inviate a casa degli automobilisti) è ferma a 100 al giorno. Il che non significa che tutti i giorni siano uguali: se durante la settimana si resta abbondantemente sotto le 100 multe al giorno, a tirare su la media è il weekend, che evidentemente porta gli automobilisti modenesi a spingere un po’ di più sull’acceleratore.Numeri significativi, insomma, soprattutto se si considera che la media di 100 sanzioni al giorno era la stessa già poche settimane dopo l’installazione dell’occhio elettronico: in sostanza, dopo un picco iniziale vicino alle 130 multe, è stata raggiunta una quota sotto la quale è difficile scendere, un po' come avvenuto con il City pass, il sistema di controllo degli ingressi in centro storico. Il fatto, però, è che questa quota è piuttosto alta, se si considera che l’autovelox, collocato all’altezza dell’uscita 6 (via Nonantolana-quartiere Crocetta) della carreggiata che viaggia da nord verso sud della tangenziale Carducci, è ben segnalato dai cartelli e... dalle auto che rallentano man mano che si avvicinano al velox. Per quanto riguarda le sanzioni, se la cava con (quasi) poco chi sfora al massimo di 15 chilometri all’ora: la multa prevista per chi viene fotografato tra i 76 e gli 85 chilometri all’ora - la fascia 70-75 rientra nello sforamento tollerato, e dunque non è sanzionata - è di 41 euro, con possibilità di riduzione a 28,70 euro per chi paga entro cinque giorni dalla notifica.Ma le cose cambiano parecchio per chi rientra nella seconda fascia di sforamento: se l’occhio elettronico ci ‘pizzica’ mentre percorriamo quel tratto di tangenziale ad una velocità compresa tra gli 86 e i 115 chilometri all’ora, infatti, la multa sale a 169 euro, che diventano 118,30 pagando entro cinque giorni. Multe esorbitanti (531 e 828 euro), sospensione della patente e decurtazione dei punti, invece, per chi si colloca nelle due fasce successive, ovvero quelle dei 116-135 e +136 chilometri all’ora, anche se per fortuna finora i casi sono stati pochissimi.Tutto questo considerando che, se la violazione avviene in orario notturno (dalle 22 alle 7), il codice della strada prevede la maggiorazione di un terzo della sanzione.Un bel tesoretto per il Comune, che inizialmente aveva collocato il velox in via Contrada, per poi spostarlo dopo i rilievi mossi dalla polizia stradale: se tutte le infrazioni avvenissero di giorno e rientrassero nella prima fascia, infatti, l’amministrazione incasserebbe dal velox circa 3000 euro al giorno(considerato che la maggior parte dei ‘multati’ scegliedi pagare subito per avere la decurtazione), ma visto che almeno un terzo delle sanzioni riguarda la seconda fascia e tenendo conto l’‘effetto notte’ che spesso si abbina all’acceleratore pesante da weekend, è facile immaginare che l’introito per il Comune superi i 5000 euro al giorno.