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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI G7 cultura, nasce dichiarazione Firenze Franceschini, Paesi devono impegnarsi in tutela

31 Marzo 2017, 08:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI G7 cultura, nasce dichiarazione Firenze Franceschini, Paesi devono impegnarsi in tutela

INSERITO DA MORENA MOTTA Appello agli Stati per un forte contrasto al saccheggio e il traffico di beni culturali, forte preoccupazione per la distruzione di siti di grandissima importanza storico culturale, impegno comune per la tutela del patrimonio nel mondo. Il G7 della cultura di Firenze, il primo nella storia, ha messo a fuoco le grandi sfide che la comunità internazionale dovrà affrontare nei prossimi anni, sfide che intrecciano tutela e lotta al finanziamento del terrorismo, alle emergenze provocate dalle calamità naturali. Annunciando la firma da parte dei ministri del G7 della 'dichiarazione di Firenze', il ministro italiano dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha sottolineato che il risultato dell'incontro di oggi "segna una svolta nella scelta della comunità internazionale di occuparsi anche di cultura e di patrimonio". "Per l'Italia cominciare la presidenza del G7 a Firenze e sui temi della cultura non ha bisogno di troppi commenti, è la scommessa su uno dei valori che il nostro Paese rivendica e sul dovere che abbiamo come comunità internazionale di preservare e difendere questo valore", gli ha fatto eco il premier Paolo Gentiloni, che ha incontrato i ministri a Palazzo Vecchio."Il documento finale - ha spiegato Gentiloni - impegna su una serie di temi, il primo dei quali è il patrimonio culturale nel mondo minacciato dal terrorismo e dalle grandi calamità naturali; quindi c'è il sostegno all'iniziativa dei caschi blu, delle task force nazionali e anche sull'utilizzo della cultura come strumento di dialogo fra i popoli". Il ministro alla cultura per la Francia, Audrey Azoulay, ha posto l'accento sulla necessità "che i paesi partecipino tutti insieme alle azioni di protezione, sotto la guida dell'Unesco"."Non dobbiamo cedere all'opera di distruzione, che vuole cancellare la nostra memoria - ha aggiunto - per questo gli strumenti di lotta contro i traffici illeciti di beni culturali verranno rafforzati". Appello all'unità al quale si è associata Karen Bradley, segretario di Stato per la cultura della Gran Bretagna che, nel contempo, ha voluto dire "grazie a tutti gli amici del G7 per loro solidarietà sull'attacco terroristico a Westminster: questi attentati sono un campanello d'allarme - ha osservato - che ci ricorda con cosa stiamo lottando e dobbiamo continuare a lottare. Anche per questo è importante restare uniti e non inerti". Il Commissario europeo al settore, Tibor Navracsics, ha annunciato che "Ue è impegnata per fermare saccheggio e furti di beni culturali nei teatri di guerra e il loro commercio. Per questo stiamo preparando una legislazione per impedire l'afflusso di beni acquisiti illecitamente"."Il traffico illecito di oggetti d'arte ha aiutato l'Isis - ha detto il sottosegretario agli affari pubblici degli Usa, Bruce Wharton - a finanziare le sue operazioni e la diffusione di droghe: in collaborazione con i partner del G7 e la comunità internazionale gli Usa auspicano che contro tutto questo possa essere fatto di più".Nella 'dichiarazione di Firenze' i ministri hanno ribadito la loro convinzione che il patrimonio culturale "contribuisce a preservare l'identità e la memoria dei popoli e favorisce il dialogo e lo scambio interculturale tra tutte le Nazioni, alimentando la tolleranza, la mutua comprensione, il riconoscimento e il rispetto delle diversità". Grande attenzione e tensione, nel documento fiorentino, al saccheggio e al traffico dei beni culturali su cui i ministri si sono rivolti con un appello a tutti gli Stati "affinché adottino misure robuste ed efficaci" per contrastarlo. La prima giornata del G7 si è chiusa nel Salone de' Cinquecento, a Palazzo Vecchio, alla presenza del premier Gentiloni e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, con un concerto diretto dal maestro Riccardo Muti.

ANSA

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SEZ.VARIE NEWS Facebook, prematuro dire se filtro 'fake news' anche in Italia Ad Colombo, per la piattaforma i video sempre più centrali

31 Marzo 2017, 08:14am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.VARIE NEWS Facebook, prematuro dire se filtro 'fake news' anche in Italia Ad Colombo, per la piattaforma i video sempre più centrali

INSERITO DA MORENA MOTTA ROMA - Il filtro sulle 'fake news' negli Stati Uniti e in Germania "è un test e in quanto tale è un momento di approfondimento della soluzione implementata con organi terzi. Ci permetterà di capire se funziona e come arrivare ad una soluzione finale per un uso di valore per gli utenti. E' prematuro dire quando arriverà nel resto del mondo e anche in Italia": lo ha detto Luca Colombo, country manager di Facebook Italia, a margine del Forum all'ANSA sulla digitalizzazione delle imprese a cui ha partecipato anche il presidente di Confindustria Giovani, Marco Gay. Colombo si è poi soffermato sulle strategie del social network che è passato da essere 'mobile first' a 'video first'. "Oggi il consumo dei video non può che far riflettere, è la forma di informazione più fruibile e veloce, più delle immagini e del testo - spiega -. Il video sarà sempre più centrale, tra qualche anno potrebbe essere un mix di tante cose, il live streaming e i contenuti. Quale sarà la soluzione prevalente è azzardato dirlo in un mondo in veloce cambiamento".Nel corso del Forum, Luca Colombo ha lanciato un governo per "accelerare sulla banda larga" e "dare slancio allel imprese"; mentre sui dazi a prodotti europei e Made in Italy ipotizzati da Donald Trump per l'Ad di Facebook Italia "il protezionismo è un mezzo disastro, sta nella missione di Facebook di rendere il mondo aperto e connesso, per tanti attori di questo settore e tante piattaforme digitali è un controsenso". 

 

 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, scoperto affittacamere abusivo: multa da 5mila euro per furbetto dell’accomodation

30 Marzo 2017, 23:53pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, scoperto affittacamere abusivo: multa da 5mila euro per furbetto dell’accomodation

INSERITO DA MORENA MOTTA A Maiori è lotta alle strutture extralberghiere abusive. Controlli a tappeto, in questi giorni, da parte degli agenti della Polizia Locale nei confronti di bed and breakfast, case vacanza e affittacamere di tutto il comune costiero. Ogni anno, complice anche l'incremento dell'appeal della Costa d'Amalfi, si registra un elevato numero di presenze turistiche, anche in bassa stagione. Non sempre in regola con le norme che regolamentano le attività. I controlli in atto sono diretti a verificare l'osservanza degli obblighi in materia di pubblica sicurezza, di entrate degli Enti Locali e di fiscalità generale. E dalle prime verifiche operate dagli uomini coordinati dal comandante Giuseppe Rivello hanno permesso di scoprire un'attività di affittacamere totalmente abusiva. Un residente fittava, in assenza dei titoli autorizzativi, due camere a turisti stranieri che preferivano Maiori per le proprie vacanze. Per gli agenti non è stato difficile individuare la struttura, pubblicizzata su un sito web straniero di vacanze low cost. Dai controlli effettuati, in quel condominio non risultava alcuna licenza di affittacamere: al "titolare" è stata elevata una sanzione di 5mila euro, mentre il proprietario dell'appartamento, all'oscuro di tutto, ha esibito regolare contratto di locazione. Il fenomeno dell'"abusivismo ricettivo" dilaga anche in Costiera Amalfitana che genera un'economia sommersa ma soprattutto danneggia gli alberghi che operano legalmente.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITTANA NEWS Ospedale Costa d'Amalfi depotenziato, domani Sindaci al Ruggi per parlare col direttore Cantone

30 Marzo 2017, 23:53pm

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COSTIERA AMALFITTANA NEWS Ospedale Costa d'Amalfi depotenziato, domani Sindaci al Ruggi per parlare col direttore Cantone

INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi, venerdì 31 marzo, i sindaci della Costa d'Amalfi saranno ricevuti, presso la direzione generale dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, dal direttore generale Nicola Cantone e dal direttore sanitario Nicola Silvestri per discutere della necessità di riattivare i servizi notturni di radiologia e cardiologia, soppressi. Sarà l'occasione per fare il punto della situazione e soprattutto per ribadire l'importanza - qualora ve ne fosse ancora bisogno - del piccolo grande nosocomio costiero, indispensabile, con i suoi servizi, per residenti e turisti della Costa d'Amalfi.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 31.03.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

30 Marzo 2017, 23:14pm

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A CURA DI MORENA MOTTA 

 
cartina
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cartinaapprofondimento
  
Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

APPROFONDIMENTO

Bel tempo soleggiato su tutte le regioni grazie all'anticiclone Zèfirus. Nuvolosità in arrivo sulle Alpi occidentali, anche con occasionali piovaschi entro sera.

NORD

Tutto sole, qualche pioggia entro sera su Alpi occidentali.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Tutto sole.

Temperature

Stazionarie

SUD e SICILIA

Bel tempo stabile e soleggiato.

Temperature

Invariate

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 31.03.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

30 Marzo 2017, 23:14pm

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 31.03.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

A CURA DI MORENA MOTTA 

Santi del Giorno
San Giovanni Climaco (Abate)
Beato Amedeo IX di Savoia (Duca, Terziario francescano)

San Leonardo Murialdo (Sacerdote)
San Clino (o Clinio, Abate)
San Donnino (Martire in Macedonia)
San Regolo (Vescovo)
Sant'Osburga di Coventry (Badessa)
Accadde Oggi
1876 - A Trieste inaugurato il primo trasporto pubblico (141 anni fa): Ancor prima che le automobili conquistassero la strada, nella Trieste "asburgica" ci si pose il problema di come far viaggiare in maniera più rapida persone e merci, all'interno del...
1791 - La Francia adotta il metro come unità di misura (226 anni fa): «L'Assemblea Nazionale, considerando che per arrivare a stabilire l'uniformità dei pesi e delle misure [...] è necessario fissare un'unità di misura naturale ed invariabile...
Nati in questo giorno
1964 - Tracy Chapman (53 anni fa): È una delle cantautrici folk più popolari dagli anni Ottanta in poi, apprezzata per la voce carezzevole e lo stile raffinato dei testi. Nata a Cleveland, in Ohio, sin da piccola la...
1945 - Eric Clapton (72 anni fa): Se un certo Chuck Berry arrivò a definirlo L'uomo del Blues, vuol dire che ne aveva scoperto la mano "divina" ("Dio" tra l'altro è uno dei suoi soprannomi più...
1853 - Van Gogh (164 anni fa): Inarrivabile esempio di genio artistico folle e incompreso, con capolavori insuperabili quali Campo di grano con volo di corvi e Notte stellata diede inizio all'arte moderna. Nato a Groot Zundert...
Nati... sportivi
1986 - Sergio Ramos (31 anni fa): Nato a Camas (Spagna), è un calciatore, difensore destro o centrale, dal 2005 al Real Madrid (il trasferimento dal Siviglia è costato 25 milioni di euro). Con Los Blancos ha vinto tre...
Scomparsi oggi
2013 - Franco Califano (4 anni fa): Tra i fan era noto con il soprannome di Er Califfo, per il pubblico italiano è stato uno dei cantautori e parolieri più prolifici di sempre (400 canzoni), cantore dell'amore e delle dinamiche di...
2007 - Franco Cosimo Panini (10 anni fa): È il re delle figurine che lanciò insieme ai fratelli negli anni Sessanta, facendone un fenomeno sociale e culturale, prima che uno straordinario successo editoriale. Nato a Maranello, nel...

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi: 50 euro per avere una finestra sul Papa

30 Marzo 2017, 11:11am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI Dai 50 ai 60 euro per vedere il Papa da una posizione privilegiata che si affaccia sul palco di piazza Martiri. Non si placa la frenesia per l’arrivo del pontefice domenica e gli immobili di piazza Martiri sono letteralmente presi d’assalto da chi vuole conquistare la posizione migliore. Questo mentre, ieri mattina, sul sagrato del Duomo è stata montata la copertura del palco, sono state portate via le 12 panchine ai lati della piazza, dove verranno collocate le sedie. Sempre qui verranno sigillati i tombini. Tutto sotto la sorveglianza delle forze dell’ordine che ieri hanno ripercorso uno degli itinerari che potrebbe percorrere il Papa. «Ho avuto notizia certa della possibilità di accedere all’interno di diversi locali che affacciano più o meno direttamente su piazza Martiri – racconta una persona che preferisce rimanere anonima – Con una spesa di 50-60 euro l’ora, binocolo alla mano a seconda della distanza dal sagrato della Cattedrale, sarà possibile godersi lo spettacolo. La cosa non mi sorprende, anche se parlare di soldi in occasione di un evento di questa portata non è per nulla in sintonia con la persona del Pontefice».
Ad essere subissato di richieste da parte di chi vuole assistere alla visita del Papa è anche Andrea Arletti, titolare dell’affittacamere A & A di piazza Martiri. “Ho dovuto dire tantissimi no a persone che volevano fare prenotazioni e ho ancora prenotazioni ferme – spiega Arletti – Speriamo che vengano chiariti tanti particolari: come la chiusura o apertura delle finestre, e gli orari di uscita dall’affittacamere”. Anche l’architetto Maurizio Dodi, proprietario dello studio che sorge a pochi metri dal palco papale, ha ricevuto numerose richieste parte di chi vuole assistere alla funzione. «Penso proprio che la messa e l’Angelus li vedrò dal mio studio – conferma l’architetto – e ho ricevuto diverse richieste da parte di persone che vorrebbero assistere alla celebrazione vedendola da pochi metri di distanza». Al punto d’informazioni Qui Città di viaBerengario, poi, stanno arrivando numerose telefonate da parte di persone che abitano fuori Carpi, e altrettante visite da parte dei cittadini carpigiani. “Le domande più frequenti riguardano il programma della visita – spiegano da Qui Città – la modalità di accesso, gli orari, i parcheggi».

di Serena Arbizzi e Valeria Cammarota

LA GAZZETTA DI MODENA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Solo così la scuola potrà diventare realmente inclusiva

30 Marzo 2017, 11:02am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Solo così la scuola potrà diventare realmente inclusiva

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prendo spunto dall’articolo di Giovanni Maffullo, intitolato La rete sfilacciata dell’inclusione scolastica, pubblicato nei giorni scorsi su queste stesse pagine. Secondo Maffullo, infatti, il neonato Decreto Delega sull’inclusione poco (se non addirittura niente) avrebbe stabilito, per ovviare alle attuali gravi criticità del sistema inclusivo italiano e cioè: la scarsa e modesta formazione specifica di tutto il personale scolastico (ma anche delle famiglie) sulle singole disabilità e, conseguentemente, la deresponsabilizzazione degli insegnanti curricolari che, unitamente ai genitori dei ragazzi con disabilità, tendono a considerare i docenti specializzati dei veri e propri “tuttologi”, ovvero gli unici responsabili su cui “scaricare” il processo di inclusione scolastica.

Ebbene, anche a causa di tali lacune dello Schema di Decreto n. 378, che non mi sembrano sanate pienamente dalla mancata previsione di: 1. un’adeguata formazione iniziale specifica dei futuri docenti di sostegno della scuola secondaria di primo e secondo grado; 2. l’obbligo di formazione generalizzata di tutto il personale sulla didattica inclusiva e sulla pedagogia speciale; 3. un’effettiva continuità didattica e di un piano strutturale di assunzione e di stabilizzazione dei 37.500 docenti specializzati precari, ebbene, dicevo, in un mio recente articolo avevo definito la suddetta Delega sull’inclusione come «un topolino partorito dalla montagna».
La convinzione della giustezza e dell’appropriatezza di tale mio non lusinghiero epiteto affibbiato allo Schema di Decreto n. 378 si è rafforzata in questi giorni, dopo avere ripreso, per motivi di lavoro, i dati di un’indagine scientifica che, su volontà di Luciano Paschetta (mio predecessore alla Direzione dell’IRIFOR dell’UICI), l’IRIFOR aveva condotto tre anni fa sullo stato dell’arte dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità visiva. Effettivamente, constato con rammarico e amarezza che da allora non è cambiato pressoché nulla.
I risultati di quella ricerca, infatti, sono stati davvero sconfortanti e preoccupanti e ci dicono che, a fronte di un massiccio intervento in termini di numero di ore di sostegno garantite negli ultimi anni ai ragazzi ciechi e ipovedenti, anche con disabilità plurime, ciò non ha assolutamente prodotto un elevamento della qualità del loro processo di inclusione, anzi…
Basti pensare che, all’inizio degli Anni Novanta, le ore medie settimanali erogate ad ogni 100 alunni con disabilità visiva frequentanti la scuola erano già considerevoli (1.290), ma nel 2012 tali ore per il medesimo numero di studenti erano salite addirittura a 2.510 (1.630 svolte dai docenti per il sostegno, 420 dagli assistenti alla comunicazione e 460 dagli assistenti domiciliari), senza che tale aumento abbia favorito una loro migliore inclusione.

A mio avviso, le cause di tale grave stato di cose sono da individuare e rintracciare:
1) nell’insufficiente preparazione e formazione specifica sulla minorazione visiva da parte degli insegnanti specializzati e degli assistenti alla comunicazione. Sempre dalla sopracitata indagine dell’IRIFOR, ad esempio, è emerso che meno del 50% degli operatori scolastici conosce il Braille, che il 77,7% di loro non possiede competenze tiflodidattiche e tiflopedagogiche e che soltanto il 41,5% dei docenti per il sostegno e degli assistenti ha avuto esperienze pregresse con alunni non vedenti e ipovedenti;
2) nella crescente delega al solo docente specializzato degli studenti con disabilità visiva: solo uno su quattro degli alunni minorati della vista svolge la lezione prevalentemente in classe, mentre più del 13% di essi sono “emarginati” e “ghettizzati” nella cosiddetta “aula di sostegno”;
3) infine, nell’ormai cronica “distorta” percezione, da parte della stragrande maggioranza delle famiglie, dei princìpi pedagogici e didattici dell’autentica cultura dell’inclusione.

Per avviare una virtuosa controtendenza all’odierno sistema, indipendentemente dall’indifferibile riforma del sostegno, è necessario quindi un radicale cambio di approccio e di mentalità da parte di certi genitori e degli insegnanti per il sostegno, che dovrebbero finalmente cessare di rincorrere i “totem” di un passato che faceva ritenere e per certi versi fa ancora ritenere da una parte l’insegnante specializzato (spesso poco qualificato e preparato), dall’altra il maggior numero di ore possibile di sostegno, quali uniche e “ineccepibili” garanzie del successo formativo dei loro figli.
Non è invece il solo docente specializzato a garantire la qualità del sostegno, ma la scuola nel suo complesso, se ben valorizzata e opportunamente stimolata. Solo questa moderna prospettiva culturale e professionale, ancor più di mille Decreti sull’inclusione, potrà ridare dignità di ruolo e funzione ai docenti specializzati.
Infatti, in una realtà scolastica così strutturata, il “nuovo” docente per il sostegno non dovrà né insegnare agli alunni/studenti con disabilità, né occuparsi della valutazione del loro profitto (restituendo una volta per tutte tali prerogative esclusivamente agli insegnanti curricolari), ma potrà “riqualificarsi” come esperto di progettazione, capace di supportare adeguatamente il collega titolare della disciplina, il Consiglio di Classe, i Dipartimenti Disciplinari, il Collegio Docenti, i CTS (Centri Territoriali di Supporto), i CTI (Centri Territoriali per l’Inclusione) e ovviamente l’intera “rete” scolastica, nella stesura, realizzazione e valutazione di un Piano Annuale per l’Inclusività (PAI), quale premessa imprescindibile e parte integrante di un Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) finalmente e realmente per tutti.

Solo frequentando Istituti scolastici davvero inclusivi e “autonomi”, caratterizzati da ambienti, materiali e strumenti didattici e tecnologici accessibili, il bambino/ragazzo con disabilità non sarà più soltanto l’alunno di questo o quel docente per il sostegno, ma della scuola tutta, potendo partecipare in condizioni di pari opportunità, insieme ai compagni, ad attività integrative e laboratoriali scolastiche ed extrascolastiche, a percorsi personalizzati e individualizzati di insegnamento-apprendimento, per classi aperte e parallele, per gruppi omogenei ed eterogenei, a materie facoltative, aggiuntive e opzionali, a stage efficaci di alternanza scuola-lavoro e così via.
Da questo punto di vista, oltre a recepire le necessarie modifiche allo Schema di Decreto n. 378 suggerite dalle Federazioni FAND e FISH [rispettivamente Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità e Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, N.d.R.], dovrà essere particolare cura del Ministero mettere finalmente tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado nelle reali condizioni di sfruttare al meglio tutti gli strumenti che la normativa già esistente sul sostegno e sull’autonomia loro consente (fino alla recentissima e criticatissima Legge 107/15, meglio nota come La Buona Scuola), per implementare e migliorare la qualità del processo di inclusione scolastica dei ragazzi con disabilità, creando strutture organizzative flessibili e più confacenti alle effettive esigenze formative dei diversi alunni e utilizzando in modo funzionale l’organico potenziato per la progettazione e la realizzazione di una didattica autenticamente all’insegna dell’UDL (Universal Design for Learning [“Progettazione dell’apprendimento per tutti”, N.d.R.]).
Come d’incanto, in tal modo, la scuola si riscoprirà finalmente un’istituzione inclusiva e attenta alle differenze individuali e capace di offrire risposte efficaci ed efficienti ai bisogni educativi di tutti e di ciascuno.
L’attenzione alle differenze individuali di ciascun alunno da parte di tutta la comunità scolastica, e non solo del docente di sostegno alle necessità speciali degli allievi con disabilità: è questa la vera discriminante, lo spartiacque tra la vecchia dimensione integrativa della scuola italiana e la nuova cultura dell’inclusione for all.
GIANLUCA RIPASALDA SUPERANDO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Gli studenti del liceo Marone a lezione dai carabinieri

30 Marzo 2017, 10:57am

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capitano-la-rovere-liceo-marone

INSERITO DA MORENA MOTTA META. “Non manifestate contro la camorra di mattina per poi acquistare droga di sera. Così non fate altro che finanziare gli stessi criminali contro i quali protestate”. E’ l’appello lanciato dal capitano Marco La Rovere agli studenti del liceo “Publio Virgilio Marone” impegnati nel progetto educativo “La consapevolezza della legalità”.

Affiancato dai marescialli Daniele De Marini e Giuseppe Donno, il comandante della compagnia dell’Arma di Sorrento ha discusso con i ragazzi dell’istituto costiero di una serie di temi. Primi fra tutti il consumo di droga, con il sempre più alto numero di ricoveri e morti per overdose, e i rischi connessi alla guida sotto l’effetto di alcool e stupefacenti, causa di numerose morti al volante anche in penisola sorrentina.

Al centro del dibattito anche cyberbullismo e adescamento tramite Facebook: “Evitate di diffondere i vostri indirizzi e numeri di telefono su internet”, ha suggerito il capitano La Rovere agli studenti del “Marone”. L’incontro di ieri è stato coordinato dai docenti Carmen Sicignano e Giovanni Ruggiero.

MAX SORRENTOPRESS

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VELASCA VIMERCATE NEWS Cesano, al cimitero di San Bernardo rubano di tutto: «Cari ladri, ora basta»

30 Marzo 2017, 10:53am

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VELASCA VIMERCATE NEWS Cesano, al cimitero di San Bernardo rubano di tutto: «Cari ladri, ora basta»

INSERITO DA MORENA MOTTA Statuine, cuoricini, vasi, fiori lasciati sulla tomba del proprio caro sono diventati negli ultimi mesi l’obiettivo dei tombaroli. Almeno così è al camposanto di San Bernardo a Cesano Maderno, dove il rame non fa più gola, ma piuttosto spariscono con una facilità incredibile i piccoli oggetti segno di un legame che non finisce nemmeno con la morte.

I parenti sono esasperati a tal punto che proliferano i cartelli antiladro. Su una colonna dei colombari ad esempio un bell’avviso scritto rosso su bianco invita caldamente a non rubare. Ma non è possibile trovare una soluzione? Luca Zardoni presidente Assp, ente che gestisce i cimiteri cittadini, precisa che i dipendenti della società effettuano controlli periodici al camposanto del centro e a quello di San Bernardo, ma non hanno mai colto nessuno sul fatto. Oltretutto la stessa Assp è vittima di furto. Ogni anno da due cimiteri spariscono un centinaio di scope.

Cristina Marzorati http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/cesano-al-cimitero-di-san-bernardo-rubano-di-tutto-cari-ladri-ora-basta_1231089_11/

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