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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia, Fiorentina-Chievo 1-0, Juve-Atalanta 3-2 Nei quarti i viola affronteranno in trasferta il Napoli il 24 gennaio

12 Gennaio 2017, 09:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia, Fiorentina-Chievo 1-0, Juve-Atalanta 3-2 Nei quarti i viola affronteranno in trasferta il Napoli il 24 gennaio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Viola e bianconeri approdano ai quarti di finale di Coppa Italia Fiorentina-Chievo 1-0 (LE FOTO) Juventus-Atalanta 3-2 (LE FOTO). 
Giovedì 12 gennaio, Milan-Torino.

La Juventus ha battuto l'Atalanta 3-2 (2-0 nel primo tempo). I bianconeri nel prossimo turno affronteranno la vincente della sfida di domani fra Milan e Torino.

La legge dello Juventus Stadium vale anche in Coppa Italia e l'Atalanta, sconfitta 3-2, lascia la competizione agli ottavi, anche se a testa alta. I bianconeri affronteranno al prossimo turno al vincente di Milan-Torino di domani. La sfida pare segnata nel primo tempo, con le reti di Dybala al 22' e Mandzukic al 34'. Nella ripresa i lombardi si fanno più intraprendenti e al 27' Konko batte Neto ma il tentativo di rimonta sembra vanificato quando l'arbitro punisce con un rigore un fallo su Lichtsteiner e Pjanic lo trasforma al 30'. L'Atalanta continua però a crederci e trova il secondo gol al 36' con il giovanissimo Latte Lath, ma mancando poi il colpo per andare ai supplementari.
 
La Fiorentina si è qualificata per i quarti di finale di Coppa Italia grazie al successo per 1-0 (rigore di Bernardeschi al 91') sul Chievo. Buon inizio dei padroni di casa con Zarate, gli ospiti replicano con Inglese e Floro Flores. Alla fine del primo tempo il Chievo rimane in 10 per l'espulsione (doppia ammonizione) di Radovanovic. Subito dopo Bernardeschi coglie la traversa. Al 71' torna la parità numerica: nella Fiorentina viene espulso Zarate per un duro intervento su Bastien. Occasione Chievo al 75' con Castro che colpisce di testa indisturbato in piena area ma non riesce a imprimere sufficiente forza al pallone. E quando i supplementari sembrano inevitabili arriva il rigore che decide la gara, concesso dall'arbitro Celi per fallo di Gobbi su Bernardeschi.

Spezia ko, Napoli ai quarti di Coppa Italia - Il Napoli-due, imbottito di seconde linee, conquista i quarti di finale della Coppa Italia battendo lo Spezia per 3-1 e facendo conoscenza, sia pure per soli dieci minuti, con Pavoletti, ultimo arrivato dal mercato invernale. Sarri (in tribuna per squalifica, sostituito in panchina dal secondo Calzona) cambia gli uomini ma il gioco degli azzurri è sempre lo stesso. Possesso palla, costruzione delle azioni d'attacco attraverso il palleggio ed il giro palla veloce, inserimenti delle punte a suggerire la conclusione dell'azione. Insomma si vede anche in Coppa Italia il solito campionario di azioni e di gioco cui i partenopei hanno ormai abituato. La partita si mette subito bene per i padroni di casa che al 2' sono già in vantaggio grazie ad un'azione personale di Zielinski. Ma il raddoppio non arriva e lo Spezia, che fa quel che può, raggiunge il pareggio grazie ad un'autogol di Albiol su tiro dalla distanza di Piccolo. Il primo tempo finisce 1-1 ma all'inizio della ripresa la maggiore qualità tecnica dei partenopei viene fuori ed in due minuti la squadra di Sarri mette a segno un uno-due, con Giaccherini e con Gabbiadini, che chiude definitivamente la gara. Per il resto c'è posto per il debutto di Leonardo Pavoletti, al quale Sarri dà il via libera, dopo la lunga sosta per l'infortunio ed il passaggio al Napoli, a dieci minuti dalla fine. All'87' l'ex genoano, dopo una bella azione corale del Napoli, devia da solo davanti alla porta, ma alza troppo la mira ed il pallone finisce oltre la traversa. Un suo gol sarebbe stata la ciliegina sulla torta per i tifosi (20 mila nonostante il freddo polare, anche grazie ai prezzi stracciati praticati dalla società), ma già domenica al San Paolo, dove il campionato riprende con il Pescara, l'attaccante che oggi ha debuttato, potrebbe essere ripresentato in campo.

ANSA

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS La Sita garantirà le corse tra la penisola e le Università di Napoli

12 Gennaio 2017, 09:21am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS La Sita garantirà le corse tra la penisola e le Università di Napoli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MASSA LUBRENSE. Trovata la quadra sulla questione del trasporto con autobus per le Università di Napoli. In questi giorni ci sono stati febbrili contatti tra l’amministrazione comunale di Massa Lubrense, guidata dal sindaco Lorenzo Balducelli, ed i vertici della Universal, la società che fino ad oggi ha gestito il servizio, ed il direttore regionale di Sita Sud, Simone Spinosa, la società che si sostituirà alla Universal nelle corse da Massa Lubrense per Monte Sant’Angelo.

La linea per le università napoletane, che non è sovvenzionata da contributi pubblici ma che è finanziata dal ricavo della vendita di biglietti, è stata assicurata fino ad oggi dalla compagnia di trasporto Universal. A fine anno 2016 le prime voci di problemi che avrebbero compromesso il servizio prontamente smentite dalla stessa società. Il calo degli utenti dovuto al sovvenzionamento del trasporto gratuito per gli studenti attuato recentemente dalla Regione Campania ha fatto il resto, costringendo la Universal a fare un passo indietro. Prontamente la Sita si è fatta avanti e risolti gli ultimi problemi di natura burocratica partiranno le corse.

“Siamo stati in stretto contatto in queste settimane – dichiara il sindaco Lorenzo Balducelli – anche grazie al contributo del consigliere ai Trasporti, Lello Acone ed al consigliere alle Politiche giovanili, Marco Mosca, con i rappresentanti delle società di autolinee e gli universitari affinchè la paventata interruzione del servizio, faticosamente garantito e migliorato per l’utenza di Massa Lubrense appena un anno fa, fosse scongiurata. E così è stato grazie all’accordo raggiunto.

Sento per questo l’obbligo di ringraziare la Universal per il servizio fin qui egregiamente svolto a favore degli studenti universitari di Massa Lubrense e dell’intera penisola sorrentina. E’ doveroso da parte mia, nel contempo, ringraziare il direttore della Sita Sud, Simone Spinosa e l’intera azienda per la grande disponibilità ed il grande senso di responsabilità dimostrata nel volersi prendere carico della linea che permette a tanti studenti di frequentare le università napoletane continuando così a garantire un prezioso servizio”.

La linea tra la costiera e la zona universitaria di Napoli è attiva dal 2012 anche grazie al patrocinio del Comune di Sorrento. “Nonostante la latitanza delle istituzioni competenti e grazie alla disponibilità dei privati – ha commentato l’assessore alla Mobilità ed alle Politiche giovanili Massimo Coppola – siamo ancora una volta riusciti a garantire un servizio molto apprezzato dai pendolari e dagli studenti della penisola sorrentina”.

FRANCESCA VANACORE SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS L’era glaciale in Costiera. La Valle delle Ferriere tra neve e stalattiti

12 Gennaio 2017, 09:18am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS L’era glaciale in Costiera. La Valle delle Ferriere tra neve e stalattiti
 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Chi, tra quei runners temerari appassionati di trail, è salito in cima ai Lattari durante i giorni di gran freddo, racconta che le temperature toccavano i – 8 gradi. Di mattina, figuriamoci la notte. L’era glaciale tocca anche la Costiera Amalfitana offrendo non solo insoliti panorami innevati a quote di poco superiori rispetto al livello del mare ma autentiche gelate di pareti rocciose e di rivoli d’acqua che attraversano gli anfratti della colonna montuosa.Un fenomeno insolito visibile persino a pochi metri dalle spiagge. A Minori per esempio, lungo la strada statale amalfitana che collega i paesi della fascia costiera il gocciolio perpetuo lungo i fianchi della montagna si è trasformato in spettacolari stalattiti di ghiaccio.

AMALFINOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Assenteisti al "Ruggi", altri 69 rischiano il processo

12 Gennaio 2017, 09:15am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Assenteisti al "Ruggi", altri 69 rischiano il processo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. Ci sono anche alcuni medici nella lista dei 69 dipendenti ospedalieri per i quali il pubblico ministero Francesco Rotondo ha firmato una nuova richiesta di rinvio a giudizio nell’ambito della maxi inchiesta sull’assenteismo al Ruggi d’Aragona. Le loro posizioni saranno vagliate il 22 febbraio dinanzi al giudice dell’udienza preliminare Piero Indinnimeo, che ha fine gennaio deve già decidere su altre 49 richieste di processo formulate a carico di infermieri, ausiliari e personale tecnico.

Le accuse vanno dalla truffa allo Stato (per avere incassato quote di stipendio per ore in realtà non lavorate) alla violazione della legge Brunetta sul pubblico impiego, per avere aggirato le regole della timbratura marcatempo. Secondo gli inquirenti esisteva un sistema collaudato per il quale una parte del personale si scambiava il badge, con il risultato che alcuni timbravano per altri, i quali risultavano presenti anche quando non erano ancora entrati in ospedale oppure ne erano usciti in anticipo sull’orario di lavoro. Il numero degli episodi, e il lasso di tempo dell’assenza ingiustificata, ha determinato la gradazione di gravità delle condotte contestate dalla Procura. In alcuni casi (in particolare nei tredici per i quali è già stato disposto il rinvio a giudizio) le assenze risultano prolungate e talora documentate dalle riprese della Guardia di Finanza. In altri casi si tratta di ritardi, che secondo gli accusati sarebbero imputabili alle difficoltà nel trovare parcheggio o alla necessità di prendere subito servizio senza passare per il marcatempo. Sarà questa tesi difensiva che molti dei coinvolti porteranno al giudice dell’udienza preliminare, chiamato a valutare se esistono, almeno per alcuni degli imputati, gli estremi per disporre il non luogo a procedere. Non è escluso, inoltre, che una parte dei coinvolti chieda di essere giudicato con il rito abbreviato, che chiude il processo allo stato degli atti e consente in caso di condanna uno sconto sulla pena. È una scelta già fatta lo scorso ottobre da una ex caposala del Ruggi, condannata alla pena sospesa di sei mesi.

Sul calendario del maxi procedimento per assenteismo i prossimi appuntamenti sono tre: il 27 gennaio, quando ci sarà l’udienza preliminare per 49 posizioni; il 22 febbraio, quando si discuteranno le altre 69 con il coinvolgimento di medici della pediatria e della chirurgia; e il 23 febbraio, data in cui è fissato l’inizio del processo per i tredici che sono stati rinviati a giudizio lo scorso ottobre. Ma non è ancora finita, perché un’ulteriore richiesta di rinvio a giudizio potrebbe presto arrivare per altre ottanta persone, a cui è stato notificato nei mesi scorsi l’avviso di conclusione delle indagini e su cui la Procura sta adesso tirando le fila. Resta tuttora aperto, inoltre, il filone d’inchiesta sui professori universitari in servizio al Ruggi d’Aragona, che secondo una tesi sarebbero stati esentati dalla marcatura del badge ma che per il magistrato potrebbero avere violato la normativa. Sono tutti fascicoli che si sono diramati dal blitz dell’autunno 2015, quando i finanzieri del Gruppo notificarono dodici misure di interdizione temporanea dal lavoro ad altrettanti dipendenti dell’ospedale. In quell’occasione la Procura rese noto che le persone su cui si stava indagando erano molte di più, circa ottocento. Da quell’elenco, 215 posizioni sono poi state stralciate e si attende che sia formalizzata la richiesta di archiviazione; per 132 sono invece giunte le richieste di rinvio a giudizio, mentre per altre 86 è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Su molti altri si sta ancora indagando, e il raggio

 

dell’inchiesta si è allargato progressivamente dal personale di comparto fino ai medici ospedalieri e agli universitari. L’azienda ospedaliera intanto è corsa ai ripari, licenziando sei dipendenti e attivando marcatempo che rilevano le impronte digitali.

di Clemy De Maio LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Criminalità a Napoli: dietro il raid della Duchesca in cui è rimasta ferita una bimba, c'è dietro la guerra tra le paranze dei bambini. E' l'ipotesi su cui lavorano gli investigatori

12 Gennaio 2017, 09:13am

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CAMPANIA NEWS Criminalità a Napoli: dietro il raid della Duchesca in cui è rimasta ferita una bimba, c'è dietro la guerra tra le paranze dei bambini. E' l'ipotesi su cui lavorano gli investigatori

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Li chiamano già «i magnifici cinque», ma non c’è niente da magnificare e tantomeno da esaltare. Negli ambienti del sistema la fantasia supera spesso la realtà e la confonde anche con un’agiografia che rasenta il ridicolo. Cinque giovani spregiudicati e pronti a tutto: ecco il manipolo che torna a terrorizzare la zona del centro storico che da piazza Mercato arriva fino alla Duchesca, passando ovviamente per Forcella. Sono i «nuovi» Mazzarella, presunti eredi di un clan che ha governato le sorti criminali di Napoli per decenni.È su questo nuovo gruppo di delinquenti pronti a tutto che si sono concentrate sin dal primo momento le indagini degli inquirenti all’indomani del sanguinoso raid in cui sono rimasti feriti una settimana fa tre senegalesi e una bimba di dieci anni. Giovani pronti a tutto. Finanche a riaprire i giochi di guerra con i rivali di sempre - i Giuliano e i Sibillo - per il controllo degli affari illeciti in un’area della città che rende tanto, tantissimo, sia per quel che riguarda le piazze dello spaccio di droga che per il racket. Questo gruppo è nato e cresciuto intorno a Salvatore Barile, il 32enne rampollo della famiglia Mazzarella finito in manette - dopo un periodo di latitanza - grazie a un’operazione dei carabinieri. Nomi e volti sono ben noti agli investigatori: di loro sanno tutto, o quasi, gli uomini della Squadra mobile della Questura come i militari del Nucleo investigativo dell’Arma. Vengono considerati come il gruppo che sta cercando di riaffermare il sigillo del clan Mazzarella su tutti i territori un tempo controllati dagli storici boss di famiglia e oggi trasformati in territori di conquista per le cosche rivali. «Si sentono quasi i depositari di una missione - spiega un investigatore di punta che da anni segue i fatti di camorra in città - e sfruttano il cognome Mazzarella per imporsi nel nuovo panorama criminale». (Il Mattino)

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meningite, caso sospetto a Bari, morta una bimba di 4 anni inizialmente era stata ricoverata a Barletta

12 Gennaio 2017, 09:10am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meningite, caso sospetto a Bari, morta una bimba di 4 anni inizialmente era stata ricoverata a Barletta

DI MICHELE PAPPACODA  Una bimba di quattro anni è morta nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per sospetta meningite. Lo conferma l'Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia. La piccola era stata ricoverata inizialmente nell'ospedale 'Dimiccoli' di Barletta e poi trasferita a Bari. I medici stanno accertando se l'infezione mortale alla bimba sia stata determinata da pneumococco o meningococco, diffondendosi agli organi vitali. La bambina - a quanto si è saputo - è deceduta alle 10 di questa mattina dopo essere arrivata dall'ospedale di Barletta al Giovanni XXIII di Bari alle ore 8. "La bambina è arrivata - spiega all'ANSA il dott. Gaetano Petitti, dirigente medico della direzione di presidio del Giovanni XXIII - in condizioni critiche e in coma. In una situazione, quindi, già molto grave e dopo un paio di ore, purtroppo, è deceduta. Saranno eseguiti tutti gli esami necessari per verificare se si tratta o meno di un caso di meningite".

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Alitalia, sciopero in vista, una prima giornata di astensione nel mese di febbraio

12 Gennaio 2017, 09:07am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Alitalia, sciopero in vista, una prima giornata di astensione nel mese di febbraio

DI MICHELE PAPPACODA - Sciopero in vista in Alitalia. I sindacati di categoria dei trasporti hanno avviato formalmente le procedure che, in assenza di un accordo, porteranno alla proclamazione di una prima giornata di astensione nel mese di febbraio. Le segreterie nazionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, si legge in una nota, "preoccupati per le sorti di Alitalia e delle lavoratrici e lavoratori che in essa operano" e "in assenza di un confronto sostenibile e credibile sul piano industriale di rilancio della compagnia, atteso da oltre 6 mesi, e in presenza di atti unilaterali nei confronti del lavoro, in violazione del contratto e degli accordi" hanno aperto "formale vertenza nei confronti di Alitalia, che in assenza di risposte, porterà a una prima giornata di astensione da collocarsi nel mese di febbraio". “Il perdurare di una situazione fragile sotto il profilo finanziario e industriale non può vedere eluso il confronto con le organizzazioni sindacali che si dichiarano disponibili sin da ora a un percorso serio che riguardi sia il piano industriale e sia l’apertura del tavolo per il rinnovo del ccnl scaduto il 31 dicembre scorso", dicono i sindacati. "Condividendo le perplessità dichiarate dai rappresentanti del governo sull’incontro avuto con i vertici Alitalia, riguardanti il fatto che non devono essere i lavoratori a pagare per primi alcune inefficienze anche del management o delle scelte manageriali, è per noi ineludibile - evidenziano le quattro sigle - che il confronto con il governo prosegua coinvolgendo anche le scriventi organizzazioni, alla luce altresì dello sciopero proclamato per tutto il settore del trasporto aereo il prossimo 20 gennaio”.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Messina, resta in carcere il giovane che ha dato fuoco all'ex fidanzata, lui si dichiara innocente ed è difeso anche dalla vittima

12 Gennaio 2017, 09:04am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Messina, resta in carcere il giovane che ha dato fuoco all'ex fidanzata, lui si dichiara innocente ed è difeso anche dalla vittima

DI MICHELE PAPPACODA - Resta in carcere Alessio Mantineo, il ragazzo messinese di 25 anni accusato di aver dato fuoco alla sua ex fidanzata, Ylenia Bonavera. Lo ha deciso il gip di Messina Eugenio Fiorentino che però non ha convalidato il fermo di Polizia giudiziaria. Secondo il gip a carico del ragazzo ci sono «gravi indizi di colpevolezza» ma non il pericolo di fuga. La Procura, questa mattina, durante l'interrogatorio di garanzia, ha depositato nuove prove a carico del giovane. Tra cui alcune riprese di telecamere fisse che lo avrebbero ripreso nei pressi dell'abitazione della ragazza. I due, secondo la ricostruzione dei magistrati, nella notte tra sabato e domenica, dopo essersi incontrati in discoteca avrebbero litigato. La ragazza sarebbe andata a casa e lui l'avrebbe raggiunta con del liquido infiammabile. Arrivato a casa le avrebbe dato fuoco. Ma è la stessa ex a scagionare il ragazzo dicendo che non è stato lui. La Polizia, però, continua a ritenere che sia stato proprio lui. E oggi il gip ha deciso che Alessio Mantineo resterà in carcere.Alessio Mantineo, l'ex fidanzato di Ylenia B., la ragazza messinese di 22 anni, prima cosparsa di benzina e poi data alle fiamme, respinge ogni accusa e sostiene di non essere il responsabile dell'agguato. «Non sono stato io», ha ripetuto durante l'interrogatorio davanti al gip del Tribunale di Messina, che è appena terminato. Il giovane, che è in stato di fermo per tentato omicidio, ha detto al gip che quella sera non era a casa di Ylenia e che, invece, si trovava a casa sua. Ma la Procura, come apprende l'Adnkronos, avrebbe depositato «nuovi elementi a carico del ragazzo». Il gip di Messina deciderà entro oggi se convalidare il fermo. Intanto, Ylenia, ricoverata al Policlinico di Messina, continua a dire che non è stato il suo ex fidanzato a darle fuoco. Ma le sue versioni sono contraddittorie, specialmente nella descrizione dell'aggressore.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Un gatto perso dalla padrona due anni fa, torna a casa dopo aver fatto 140 chilometri

12 Gennaio 2017, 09:00am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Un gatto perso dalla padrona due anni fa, torna a casa dopo aver fatto 140 chilometri

DI MICHELE PAPPACODA - L'impresa di Ogghy. Dimagrito e malconcio, ma la sua padrona è convinta che il gatto che ha insistentemente miagolato per farsi aprire la porta di casa sia proprio Ogghy, il micio dato per disperso durante una vacanza in Maremma nell'estate del 2015 e che ora è tornato a casa con un viaggio di 140 chilometri durato un anno e mezzo. La vicenda è riportata dal Corriere Fiorentino, il dorso locale del Corriere della Sera, ed è corredata dal parere di una esperto, il docente di etologia Francesco Dessì Fulgheri, secondo il quale è tipico dei gatti maschi un legame particolare con la casa nella quale vivono da tempo, tale da costituire un richiamo così forte. Quanto sarebbe accaduto a Ogghy, secondo l'esperto, dunque «non è impossibile, anche se si tratta di un record». La sua padrona, Bella Pezzoli, che vive a Scandicci, alle porte del capoluogo toscano, aveva messo cartelli ovunque e lanciato appelli sul web dopo la scomparsa del micio, ma di Ogghy nessuna traccia fino a pochi giorni fa, quando ha fatto ritorno puntando direttamente alla sua lettiera e alla sua ciotola per la pappa per poi stendersi, racconta la signora, sul suo sofà preferito. Secondo l'etologo il gatto potrebbe essere stato sfamato da famiglie presso le quali è stato ospite temporaneo nel suo lungo viaggio verso casa.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Trapianti, aumentano in Italia i donatori di organi: 1.600 nel 2016

11 Gennaio 2017, 17:04pm

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Trapianti, aumentano in Italia i donatori di organi: 1.600 nel 2016

INSERITO DA MORENA MOTTA Cresce in Italia il numero dei donatori di organi, che nel 2016 sale a quota 1.596 (erano 1.489 nel 2015). Si tratta della cifra più elevata finora rilevata, grazie ad un incremento complessivo registrato su tutto il territorio nazionale. I donatori utilizzati dopo accertamento di morte superano inoltre per la prima volta i 1.300, mentre i donatori viventi sono in totale 293 (273 per rene e 20 per fegato). È quanto emerge dai dati sui trapianti e le donazioni di organi in Italia relativi al 2016, presentati questa mattina al ministero della Salute.
 
A livello nazionale i pazienti trapiantati aumentano complessivamente di oltre 400 unità nel 2016 arrivando a quota 3.736 (erano 3.327 nel 2015). Si tratta del piu' alto numero e del maggiore incremento mai osservato, pari al 13% rispetto all'anno precedente. Gli aumenti riguardano tutti gli organi: rene (2.086 nel 2016, erano 1.882 nel 2015); trapianto combinato rene-pancreas (53 nel 2016, erano 31 nel 2015); fegato (1.235 nel 2016, erano 1.094 nel 2015); cuore (267 nel 2016, erano 246 nel 2015); polmone (154 nel 2016, erano 112 nel 2015).
 
I donatori di staminali emopoietiche, cioé di midollo osseo, sono 498mila nel 2016. È quanto emerge dai dati sui trapianti e le donazioni di organi in Italia relativi al 2016, presentati questa mattina al ministero della Salute. Quanto ai trapianti di cellule staminali emopoietiche, i dati non sono ancora stati aggiornati, ma il nostro Paese nel 2015 e' tra i primi in Europa per milione di abitanti.

FONTE SUPERABILE

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