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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un sigillo alla garanzia dei diritti

10 Gennaio 2017, 11:43am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un sigillo alla garanzia dei diritti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione»: sono certamente una pietra miliare nella storia del diritto allo studio (e non solo) degli alunni con disabilità, le parole pronunciate dalla Corte Costituzionale nella Sentenza n. 275 del 2016, di cui avevamo dato notizia in dicembre e alla quale dedichiamo ora un ampio approfondimento. «Se la Sentenza n. 215 del 1987 – scrive Salvatore Nocera – era stata la Magna Charta dell’integrazione scolastica, questa è il sigillo posto su tale Magna Charta»

Con particolare soddisfazione, poco prima delle feste natalizie, avevamo titolato Sempre i Diritti prima dei bilanci la nota con la quale avevamo informato i Lettori dellaSentenza 275/16 dellaCorte Costituzionale,riguardante una controversia tra la Regione Abruzzo e la Provincia di Pescara sul trasporto scolastico degli alunni con disabilità,provvedimento destinato a diventare senza alcun dubbio un vero e proprio “punto fermo”A curare un ampio approfondimento su quella Sentenza è oggi per noiSalvatore Nocera.

Il 16 dicembre scorso la Corte Costituzionale ha depositato la Sentenza 275/16, tramite la quale ha dichiarato incostituzionale una norma della Regione Abruzzo, concernente le spese per il trasporto a scuola degli alunni con disabilità.
Si tratta di un provvedimento di enorme importanza, in quanto si fonda sull’articolo 38 della Costituzione e sulle Sentenze della stessa Corte, specie la 215/87  e la 80/10; anzi, mentre quest’ultima aveva sancito sanciva l’intangibilità del diritto allo studio con riguardo al numero necessarie di ore di sostegno, questa stabilisce l’intangibilità dello stesso diritto con riguardo al trasporto a scuola.

Vediamo i fatti. In forza dell’articolo 28 della Legge 118/71, il trasporto alle scuole del primo ciclo degli alunni con disabilità (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) è gratuito ed è posto a carico dei Comuni di residenza degli stessi. Per le scuole secondarie di secondo grado, invece, ha provveduto a garantire lo stesso diritto l’articolo 139 del Decreto Legislativo 112/98, oggi sostituito dalla Legge 56/14, la quale ha stabilito che tale spesa sia posta a carico delle Regioni che possono assegnarle ad altri Enti Subregionali.
Dal canto suo, il Consiglio di Stato aveva espressamente chiarito che anche per le scuole superiori il trasporto degli alunni con disabilità dovesse essere gratuito, con la Sentenza 2361/08. Rimaneva tuttavia il dubbio circa la compatibilità di tali orientamenti con l’articolo 81 della Costituzione, che dopo la modifica introdotta dalla Legge 1/12, prevede l’obbligo del pareggio annuale di bilancio.
Ebbene, questo dubbio è stato fugato per quanto riguarda la spesa per le ore di sostegno, con la citata Sentenza 80/10 della Corte Costituzionale, mentre per quanto concerne il trasporto, è arrivata ora questa Sentenza 275/16.
La Regione Abruzzo, infatti, aveva stabilito con propria Legge che la Regione stessa contribuisse alle spese di trasporto, poste a carico delle Province per le scuole superiori, in misura del 50% sulla base della rendicontazione fornita dalle stesse. Con successiva norma, però, la Regione aveva stabilito che tale rimborso sarebbe avvenuto «nei limiti della disponibilità finanziaria determinata dalle annuali leggi di bilancio» [articolo 6, comma 2 bis della Legge Regionale 78/78, aggiunto dall’articolo 88, comma 4 della Legge Regionale 15/04, N.d.R.]. Pertanto, quando le Province abruzzesi avevano chiesto i rimborsi delle spese sostenute dal 2006 al 2012, la Regione aveva decurtato notevolmente tali rimborsi, appellandosi proprio alle ridotte disponibilità di bilancio anche in previsione degli anni successivi. Le Province, quindi, per ottenere le somme corrispondenti alle spese anticipate, avevano portato la Regione di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), il quale aveva ritenuto di dover sollevare il problema di legittimità costituzionale della norma regionale limitatrice del proprio obbligo di rimborso delle spese di trasporto, in quanto limitava i finanziamenti e quindi il servizio di trasporto gratuito, ovvero il diritto allo studio degli alunni con disabilità.

La Consulta, dunque,  ha fatto proprie le argomentazioni del TAR abruzzese, dichiarando incostituzionale la norma limitatrice dell’obbligo della Regione di finanziare le spese di trasporto, che aveva ritenuto insostenibili secondo i vincoli dei propri bilanci annuali.
Meritano senz’altro di essere riportati di seguito molti passi della motivazione della Sentenza 275/16, perché essi sono di straordinaria importanza.
Questa, innanzitutto la “Motivazione in fatto n. 9 del TAR” fatta propria dalla Corte: «9.- Viceversa l’inciso “nei limiti della disponibilità finanziaria determinata dalle annuali leggi di bilancio”, contenuto nell’art. 6, comma 2-bis, della legge della Regione Abruzzo n. 78 del 1978, legittimerebbe una decisione arbitraria della Regione di coprire in modo discontinuo i costi del servizio, gestito in conformità del piano previsto dall’art. 6 della medesima legge».
Non è quindi legittimo lasciare alla discrezionalità politica dei bilanci l’esigibilità o meno del diritto allo studio degli alunni con disabilità. E l’argomentazione diviene ancor più penetrante così come segue: «11.- Il finanziamento del servizio potrebbe essere ridotto in modo repentino e incontrollato, di anno in anno, rendendo del tutto variabile ed inattendibile la continuità e la pianificazione dell’organizzazione dello stesso da parte delle Province, con inevitabili ripercussioni sulle famiglie e sulla possibilità di queste di poter assicurare la frequenza scolastica ai propri figli».

L’Avvocatura della Regione aveva fatto appello al principio del pareggio di bilancio, ormai costituzionalizzato, nel modo che segue: «14.- In ogni caso, la difesa regionale rappresenta che l’effettività del diritto allo studio del disabile deve essere bilanciato [sic]con altri diritti costituzionalmente rilevanti e, in particolare, con il principio di copertura finanziaria e di equilibrio della finanza pubblica, di cui all’art. 81 Costituzione; che il limite della disponibilità finanziaria determinata dalle annuali leggi di bilancio “costituirebbe una legittima scelta fra prestazioni essenziali, gratuite, e non essenziali, eseguibili dietro pagamento di un contributo, da effettuarsi in relazione alle finalità perseguite, ed alle esigenze dell’utenza di base».
La Corte Costituzionale, però, non ha condiviso tali argomentazioni, contestandole alla luce dell’articolo 24 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e dell’articolo 38 della Costituzione sul diritto intangibile all’educazione ed all’istruzione; infatti, nelle motivazioni in punto di diritto così si esprime: «5.- La natura fondamentale del diritto, che è tutelato anche a livello internazionale dall’art. 24 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva con legge 3 marzo 2009, n. 18impone alla discrezionalità del legislatore un limite invalicabile nel “rispetto di un nucleo indefettibile di garanzie per gli interessati” (sentenza n. 80 del 2010), tra le quali rientra il servizio di trasporto scolastico e di assistenza poiché, per lo studente disabile, esso costituisce una componente essenziale ad assicurare l’effettività del medesimo diritto».

Il ragionamento generale viene quindi rafforzato, puntualizzando nel modo che segue l’illegittima situazione determinata dalla Legge Regionale abruzzese: «6.- Nella specie il legislatore regionale si è assunto l’onere di concorrere, al fine di garantire l’attuazione del diritto, alla relativa spesa, ma una previsione che lasci incerta nell’an e nel quantum la misura della contribuzione, la rende aleatoria, traducendosi negativamente sulla possibilità di programmare il servizio e di garantirne l’effettività, in base alle esigenze presenti sul territorio. Non può neppure essere condivisa in tale contesto la difesa formulata dalla Regione secondo cui ogni diritto, anche quelli incomprimibili della fattispecie in esame, debbano essere sempre e comunque assoggettati ad un vaglio di sostenibilità nel quadro complessivo delle risorse disponibili. Innanzitutto, la sostenibilità non può essere verificata all’interno di risorse promiscuamente stanziate attraverso complessivi riferimenti numerici. Se ciò può essere consentito in relazione a spese correnti di natura facoltativa, diverso è il caso di servizi che influiscono direttamente sulla condizione giuridica del disabile aspirante alla frequenza e al sostegno nella scuola. Questa Corte ha già avuto modo di affermare che “in attuazione dell’art. 38, terzo comma, Costituzione, il diritto all’istruzione dei disabili e l’integrazione scolastica degli stessi sono previsti, in particolare, dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate)”, la quale “attribuisce al disabile il diritto soggettivo all’educazione ed all’istruzione a partire dalla scuola materna fino all’università”; e che “la partecipazione del disabile ‘al processo educativo con insegnanti e compagni normodotati costituisce […] un rilevante fattore di socializzazione e può contribuire in modo decisivo a stimolare le potenzialità dello svantaggiato (sentenza n. 215 del 1987)’” (sentenza n. 80 del 1010)».

Ma la Corte Costituzionale va ben oltre, affermando la seguente massima, pietra miliare nella storia del diritto allo studio degli alunni con disabilità: «È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione».
Ecco per intero l’undicesima “Motivazione in diritto”: «11.- Non può nemmeno essere condiviso l’argomento secondo cui, ove la disposizione impugnata non contenesse il limite delle somme iscritte in bilancio, la norma violerebbe l’art. 81 Cost. per carenza di copertura finanziaria. A parte il fatto che, una volta normativamente identificato, il nucleo invalicabile di garanzie minime per rendere effettivo il diritto allo studio e all’educazione degli alunni disabili non può essere finanziariamente condizionato in termini assoluti e generali, è di tutta evidenza che la pretesa violazione dell’art. 81 Cost. è frutto di una visione non corretta del concetto di equilibrio del bilancio, sia con riguardo alla Regione che alla Provincia cofinanziatrice. È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione».
Segue quindi l’approfondimento motivazionale dell’intangibilità del nucleo essenziale del diritto allo studio nell’apparente conflitto di due norme costituzionali, l’articolo 38 e l’articolo 81, con la prevalenza del primo sul secondo e con l’incontestabile potere della Corte di affermare tale priorità, così come segue: «14.- In definitiva, nella materia finanziaria non esiste “un limite assoluto alla cognizione del giudice di costituzionalità delle leggi”. Al contrario, ritenere che il sindacato sulla materia sia riconosciuto in Costituzione “non può avere altro significato che affermare che esso rientra nella tavola complessiva dei valori costituzionali”, cosicché “non si può ipotizzare che la legge di approvazione del bilancio o qualsiasi altra legge incidente sulla stessa costituiscano una zona franca sfuggente a qualsiasi sindacato del giudice di costituzionalità, dal momento che non vi può essere alcun valore costituzionale la cui attuazione possa essere ritenuta esente dalla inviolabile garanzia rappresentata dal giudizio di legittimità costituzionale” (sentenza n. 260 del 1990). Sul punto è opportuno anche ricordare “come sul tema della condizione giuridica del portatore di handicaps confluiscono un complesso di valori che attingono ai fondamentali motivi ispiratori del disegno costituzionale; e che, conseguentemente, il canone ermeneutico da impiegare in siffatta materia è essenzialmente dato dall’interrelazione e integrazione tra i precetti in cui quei valori trovano espressione e tutela” (sentenza n. 215 del 1987)».

La Consulta smonta poi un’altra eccezione dell’Avvocatura Regionale, così prospettata e rintuzzata: «15.- Altrettanto infondata è la tesi secondo cui la norma terrebbe conto della doverosa contribuzione da parte degli assistiti dotati di capacità contributiva. Di tale contribuzione non v’è traccia nell’intera legge della Regione Abruzzo n. 78 del 1978; e, soprattutto, la medesima legge, nella sua formulazione letterale, parla di garanzia della spesa necessaria e documentata senza evocare altre fonti di finanziamento».

Alla luce, quindi, di quanto detto, sembra indiscutibile il diritto alla gratuità del trasporto a scuola degli alunni con disabilità, che talora viene messo in dubbio da singoli Enti Locali, proprio appellandosi ai vincoli di bilancio.
E finalmente la Consulta supera le ultime difese della Regione circa l’insuperabilità dei propri vincoli di bilancio, nel modo che segue: «16.- Infine, non è condivisibile l’argomento secondo cui le scelte adottate in sede di bilancio non avverrebbero in modo generico, bensì con apposita istruttoria ricavata dall’acquisizione dei piani preventivi di intervento predisposti dalle Province sulla base delle necessità riscontrate nell’anno scolastico in corso e di quelle dichiarate dal genitore dello studente che si iscrive per la prima volta al grado di istruzione secondaria superiore. È proprio la disattenzione alle risultanze del piano il vizio genetico della norma contestata, che consente di prescinderne al di là di ogni ragionevole argomento: condizionare il finanziamento del 50% delle spese già quantificate dalle Province (in conformità alla pianificazione disciplinata dallo stesso legislatore regionale) a generiche ed indefinite previsioni di bilancio realizza una situazione di aleatorietà ed incertezza, dipendente da scelte finanziarie che la Regione può svolgere con semplici operazioni numeriche, senza alcun onere di motivazione in ordine alla scala di valori che con le risorse del bilancio stesso si intende sorreggere».

In conclusione, se quando nel 1987 fu pubblicata la Sentenza n. 215 della Corte Costituzionale sul diritto insopprimibile allo studio degli alunni con disabilità, ebbi a scrivere che essa doveva considerarsi «la Magna Charta dell’integrazione scolastica», a maggior ragione oggi possiamo dire che questa nuova Sentenza è il sigillo posto su tale Magna Charta.

Presidente nazionale del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) della quale è stato vicepresidente nazionale e responsabile per l’Area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio sull’Integrazione Scolastica dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down).

di Salvatore Nocera SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO FISH Campania: una grande storia, per un futuro di conquiste

10 Gennaio 2017, 11:38am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO FISH Campania: una grande storia, per un futuro di conquiste

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Riteniamo di fondamentale importanza ricordare alle Istituzioni e alle Associazioni la nostra lunga storia nel campo della tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, perché solo raccontando il nostro percorso, potremo cambiare la condizione attuale delle persone con disabilità e delle loro famiglie in Campania»: così Daniele Romano, presidente della FISH Campania, presenta il momento celebrativo che il 14 gennaio a Napoli precederà il Congresso di quella che è stata una delle prime Federazione regionali di Associazioni di persone con disabilità

Come anticipato il 5 dicembre scorso, in occasione del trentennale della FISH Campania, fondata appunto il 5 dicembre 1986 come Federhand e divenuta in seguito Federhand/FISH Campania, caratterizzandosi come una delle prime Federazione regionali di Associazioni di persone con disabilità, si terrà il 14 gennaio allo Stelle Hotel di Napoli (Corso Meridionale, 62 – Stazione Centrale) il Congresso di tale organismo, cui aderiscono oggi ben ventisei organizzazioni (se ne legga l’elenco nel box in calce), impegnate per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
La prima parte della giornata, intitolata semplicemente 30 anni di lotte per i nostri diritti, si comporrà di in un seminario all’insegna soprattutto della rievocazione storica, mentre la seconda parte sarà dedicata al rinnovo delle cariche sociali.
«Abbiamo deciso di organizzare questo momento celebrativo nella stessa giornata del nostro Congresso – spiega Daniele Romano, presidente della FISH Campania – perché riteniamo di fondamentale importanza ricordare alle Associazioni che aderiscono alla nostra Federazione, ma anche ai rappresentanti istituzionali presenti, la lunga storia che ha caratterizzato la nostra organizzazione nel campo della tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, perché solo raccontando il nostro percorso, potremo cambiare la condizione attuale delle persone con disabilità e delle loro famiglie campane».

Dopo l’introduzione dello stesso Romano e i saluti istituzionali di Lucia Fortini, assessore regionale della Campania alle Politiche Sociali e alla Scuola, di Roberta Gaeta, assessore al Welfare del Comune di Napoli, del deputato Marco Di Lello, di Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH e dei consiglieri della Regione Campania Valeria CiarambinoBruna FiolaVincenzo MaraioGiovanni Zannini e Gianpiero Zinzi, porteranno la loro testimonianza alcuni protagonisti della fondazione stessa di Federhand, vale a dire Giampiero GriffoLucia Valenzi e Gennaro Massotti.
Prenderà quindi la parola Pietro Barbieri, già presidente nazionale della FISH e attuale portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, che si soffermerà sui vent’anni di attività della FISH Nazionale.
La mattinata si concluderà con due interessanti interventi tecnici, curati rispettivamente da Angelo Cerracchio dell’ANFFAS Campania, che illustrerà la condizione attuale delle persone con disabilità nella Regione, e di Marco Espa, presidente nazionale dell’ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi), che si soffermerà sul cosiddetto “modello Sardegna”, basato sui piani personalizzati e coprogettati, riguardanti le persone con disabilità dell’Isola, «un intervento – sottolinea Romano – che di certo potrà servire per lanciare un’iniziativa analoga anche in Campania».
A moderare i lavori sarà Cira Solimene, che dirige Asc InSieme (Azienda Servizi per la Cittadinanza) di Casalecchio di Reno (Bologna), figura di rilievo nazionale nell’àmbito del movimento delle persone con disabilità. 

(S.B.) SUPERANDO 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO L’inviolabilità dei Diritti Umani

10 Gennaio 2017, 11:36am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO L’inviolabilità dei Diritti Umani

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Partirà il 12 gennaio a Napoli, in una delle zone più problematiche della città, articolandosi su tre fitte giornate di lavori, il “Primo Forum Annuale Itinerante sui Diritti Umani”, intitolato “L’inviolabilità dei Diritti Umani. Dalle ragioni del disagio agli strumenti del rilancio”, coinvolgendo rappresentanti istituzionali, figure professionali e Associazioni attive su queste materie, tra le quali anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), per la quale interverrà il presidente nazionale Falabella

Si inaugurerà il 12 gennaio a Napoli, a cura della Commissione Diritti Umani del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del capoluogo campano, il “Primo Forum Annuale Itinerante sui Diritti Umani”, intitolato L’inviolabilità dei diritti umani. Dalle ragioni del disagio agli strumenti del rilancio, e lo si farà – fatto estremamente significativo – presso l’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi-Carlo Levi di Scampia, ovvero in una delle zone notoriamente più problematiche della città partenopea.
«Saranno tre giornate – spiegano i promotori – che si avvarranno del contributo polispecialistico di diverse figure professionali, con l’obiettivo di approfondire le diverse ragioni del disagio sociale e i possibili strumenti di rilancio delle realtà territoriali, oltre a quello proprio delle Istituzioni territoriali, di governo, religiose, giudiziarie e associazionistiche idonee ad esprimere e concretizzare proposte e soluzioni operative».
Lo scenario generale è quello di un ampio progetto formativo, che sarà annualmente itinerante attraverso le aree più sensibili del territorio, e che è strettamente collegato al Protocollo d’Intesa per la realizzazione dell’Osservatorio Giuridico, di Ascolto e di Orientamento sui Diritti Sociali, sottoscritto nel dicembre scorso a Napoli tra l’Ordine degli Avvocati, la Diocesi e la Comunità di Sant’Egidio Napoli.

Rimandando i Lettori al programma completo dei lavori previsti dal 12 al 14 gennaio, ricordiamo soltanto che a ognuna delle tre giornate parteciperanno varie Associazioni e Istituzioni significativamente coinvolte nelle varie questioni trattate e tra esse anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), rappresentata dal presidente nazionale Vincenzo Falabella, che aprirà la sessione pomeridiana di venerdì 13, dedicata al tema Valore della rete. Buone prassi operative

(S.B.) SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Fondo per le Non Autosufficienze: la ripartizione delle risorse

10 Gennaio 2017, 11:29am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Fondo per le Non Autosufficienze: la ripartizione delle risorse

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tramite il Decreto Ministeriale riguardante il “Riparto delle risorse finanziarie del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze, per l’anno 2016”, sono stati suddivisi gli stanziamenti approvati dal Parlamento, pari a 400 milioni di euro, da destinare «alla realizzazione di prestazioni, interventi e servizi assistenziali nell’ambito dell’offerta integrata di servizi socio-sanitari in favore di persone non autosufficienti». Il Decreto contiene tra l’altro anche un’importante novità, ossia una definizione sperimentale, da sottoporre a valutazione, di «disabilità gravissima»

Il 30 novembre scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, riguardante il Riparto delle risorse finanziarie del Fondo nazionale per le non autosufficienze, per l’anno 2016, tramite il quale sono stati suddivisi gli stanziamenti approvati dal Parlamento, pari a 400 milioni di euro, da destinare «alla realizzazione di prestazioni, interventi e servizi assistenziali nell’ambito dell’offerta integrata di servizi socio-sanitari in favore di persone non autosufficienti».
In particolare, il Fondo Nazionale, trasformato in strutturale nel 2015, con una dotazione di 250 milioni di euro annui, è stato incrementato dalla Legge di Stabilità per il 2016 di 150 milioni di euro annui, per un totale, quindi, di 400 milioni annui a decorrere dall’anno 2016.

Nel dettaglio, il Decreto assegna 390 milioni alle Regioni e 10 al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nell’àmbito della quota regionale sono tuttavia resi indisponibili 35.217.000 euro, relativi al riparto della Regione Lazio che, come si può leggere nei Considerato del Decreto, ha richiesto il totale definanziamento della quota spettante per l’anno 2016, in base all’Intesa sancita in Conferenza Stato-Regioni sulle modalità per il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica da parte delle Regioni a statuto ordinario.
criteri di ripartizione e le finalità di destinazione delle risorse del Fondo vengono mantenuti costanti rispetto alla precedente annualità. Un’importante novità è stata invece introdotta in relazione alla definizione di «persone in condizione di disabilità gravissima». Come per il 2015, il Decreto impegna le Regioni, all’articolo 3, ad usare le risorse ripartite prioritariamente, e comunque per una quota non inferiore al 40%, per interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima, inclusi gli interventi a sostegno delle persone affette da SLA (sclerosi laterale amiotrofica). E tuttavia, per la prima volta, il provvedimento introduce una definizione sperimentale, da sottoporre a valutazione, di «disabilità gravissima». Essa identifica, in modo puntuale, le condizioni in cui devono trovarsi coloro che beneficiano dell’indennità di accompagnamento o siano comunque definiti non autosufficienti (allegato 3 del Decreto del Presidente del Consigilio 159/13), per poter essere considerati in condizione di disabilità gravissima. E tale definizione comprende l’indicazione delle scale di valutazione e dei criteri da adottare, nonché delle soglie da considerare, per il riconoscimento di tale condizione (Allegato 1Allegato 2 del Decreto Ministeriale).
Inoltre, a partire dal 2017, i criteri di ripartizione delle risorse del Fondo saranno oggetto di una specifica integrazione e revisione, in esito alla rilevazione del numero delle persone con disabilità gravissima presenti sul proprio territorio, rilevazione cui saranno chiamate le Regioni, proprio sulla scorta della definizione introdotta in via sperimentale dal Decreto. In particolare, entro il primo trimestre del 2017, le Regioni dovranno comunicare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il numero delle persone con disabilità gravissima presenti nel loro territorio. Ciò al fine di permettere la definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni per le persone con disabilità gravissima, da garantire su tutto il territorio nazionale, nei limiti della quota di risorse del Fondo per le Non Autosufficienze rese disponibili.

A tal proposito, il Decreto dedica l’ultimo articolo (il settimo) al Piano per la Non Autosufficienza, da adottare con un successivo Decreto, che si ponga l’obiettivo di definire per il triennio 2017-19 i princìpi e i criteri per l’individuazione dei beneficiari e il percorso per il graduale raggiungimento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Assistenziali.
Allo scopo di elaborare tale Piano, viene prevista la costituzione, da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di un tavolo di confronto con le Regioni e l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), sulla definizione di disabilità gravissima, in relazione agli esiti delle rilevazioni che saranno effettuate dalle Regioni.

Infine, al pari delle due precedente annualità, il Decreto stabilisce che la quota destinata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, pari, come detto, a 10 milioni di euro, sia indirizzata ad azioni di natura sperimentale, volte all’attuazione del Programma di Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità (Decreto del Presidente della Repubblica del 4 ottobre 2013), relativamente alla linea di attività Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società.
A queste risorse, per il 2016, vanno ad aggiungersi ulteriori 5 milioni di euro, stanziati dalla Legge di Stabilità per 2016, per un ammontare complessivo di 15 milioni di euro. Fondi, questi, da attribuire ai territori coinvolti nella sperimentazione per il tramite delle Regioni, sulla base di linee guida adottate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 (Daniela Bucci) SUPERANDO 

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CIOCIARIA NEWS Sviene mentre guida l'auto: decisivo l'intervento della polizia locale

10 Gennaio 2017, 11:22am

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CIOCIARIA NEWS Sviene mentre guida l'auto: decisivo l'intervento della polizia locale

INSERITO DA MORENA MOTTA Ritrovato nella sua auto privo di sensi: la segnalazione e la corsa in ospedale. Sono servite le maniere forti per prestare soccorso a D. L. D. C., classe 1960, agente di custodia, che domenica sera, poco prima delle 20, ha accusato un malore mentre era alla guida nei pressi della chiesa Madonna della Neve a Sora. A lanciare l’allarme è stato un cittadino che ha messo in moto la macchina dei soccorsi, risultata provvidenziale ed efficiente. A giungere sul posto, vicino il Ponte di Vaughan, gli uomini della Polizia locale che, dopo aver appurato che il cinquantaseienne non era cosciente, su ordine del comandante Rocco Dei Cicchi hanno mandato in frantumi un finestrino della Fiat Bravo per accertare le condizioni dell’uomo residente nel Sorano.

Immediati anche i soccorsi sanitari con ambulanza e automedica giunte sul posto in pochi minuti. L’agente della Polizia penitenziaria è stato trasportato in codice rosso al Santissima Trinità dove sono stati subito eseguiti gli accertamenti clinici del caso. Sulle prime sembrava che le condizioni dell’uomo fossero piuttosto gravi. Nella giornata di ieri, però, l’agente di custodia ha reagito bene alle cure e i medici lo hanno dichiarato fuori pericolo. Resterà ricoverato per qualche giorno in ospedale.

«Stavo andando via con i miei bambini che si erano esibiti nella manifestazione che si è svolta in piazza San Rocco, dove in molti si sono ritrovati per divertirsi e per un aperitivo a base di arrosticini, ma mi sono ritrovata bloccata in un traffico infernale - spiega una giovane mamma testimone del salvataggio - Ho pensato fosse colpa dell’orario di cena, invece quando ho notato i lampeggianti accesi ed una folla di curiosi fermi ho temuto il peggio. Pensavo ad un investimento perché non vedevo auto coinvolte, ma erano tutti vicini ad una sola monovolume. Poi, mentre eravamo incolonnati, è arrivata anche l’ambulanza e ho chiesto ad una coppia di pedoni che mi hanno informato su quanto avvenuto». L’augurio ora è che l’uomo si riprenda presto. 

di Enrica Canale Parola http://www.ciociariaoggi.it/news/news/34878/sora-sviene-mentre-guida-l-auto-salvato-dai-vigli-urbani-.html

 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, quattro treni non passano: la gente nelle stazioni a -10

10 Gennaio 2017, 11:17am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, quattro treni non passano: la gente nelle stazioni a -10

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA «Gravi ritardi e cancellazioni, che si aggiungono al peggioramento del servizio in fascia pendolari dovuto al nuovo orario invernale».

Appena due giorni dopo la commemorazione dei 17 morti di Bolognina, cui ha partecipato anche l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, i trasporti su rotaia rivelano ancora parecchie problematiche, a smentire propositi solo ideali.

Parliamo proprio della linea Bologna-Verona, dove ieri i pendolari sono rimasti al freddo, e che freddo.

La denuncia è di Renato Golini referente dell’associazione assoutenti della linea in questione.

«Questa mattina dalle 7,30 alle 9,50 - spiegava ieri Golini - quattro treni cancellati e sei con pesanti ritardi da 10 a 51 minuti, con centinaia di utenti rimasti al freddo in attesa nelle stazioni tra Poggio Rusco e Bologna e viceversa, senza informazioni attendibili su come avrebbero potuto continuare il viaggio».

LE PROTESTE «Abbiamo ricevuto - prosegue il presidente dell’Associazione utenti della linea Bologna - Verona - numerose telefonate di utenti, in particolare dalle stazioni prive di sala d’aspetto, Camposanto, Osteria Nuova e Calderara/Bargellino. Ad una temperatura che sfiorava i -10 gradi sottozero, segnalavano l'assenza dei treni, mentre i display non davano informazioni e gli annunci vocali erano carenti».

L’associazione si è così attivata: «Abbiamo appurato che i disservizi sono stati causati da generici problemi tecnici a Tavernelle».

Ma il problema resta in tutta la sua gravità, che interessa anche altre linee, al centro di parecchie polemiche.

«La situazione sulla Bologna - Verona è peggiorata con il nuovo orario invernale - ribadisce Golini - sia perché i problemi tecnici sulla linea sono accaduti diversi volte negli ultimi mesi, l'ultimo lo scorso 22 dicembre, sia perché con l'inserimento di un treno Alta Velocità in arrivo a Bologna alle 8,07 è stato ritardato l’arrivo a Bologna di 9' del regionale 6285 (8,22 ex 8,13) e di 10’ del rv 2251 (8,35 ex 8.25) che arrivando spesso in ritardo dai 5 ai 10 minuti,

 

fanno sì che tra le 7,58 e le 8,30, fascia pendolari, si sia creato un buco orario che veniva utilizzato quotidianamente da oltre 600 utenti regionali che ora debbono riallocarsi su altri treni, causando sovraffollamenti che necessitano di implementazioni di materiale su alcuni convogli».

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CAPRI NEWS A Capri il primo matrimonio dell’anno. Un’unione civile tra due gay

10 Gennaio 2017, 10:55am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAPRI NEWS A Capri il primo matrimonio dell’anno. Un’unione civile tra due gay

INSERITO DA MORENA MOTTA Quale scenario migliore di Capri per vivere un giorno da sogno, per rendere il proprio matrimonio indimenticabile. E’ stata proprio l’isola azzurra ad ospitare il primo matrimonio del 2017. Il fatidico si è stato pronunciato dal giovane Francesco, residente proprio a Capri e dal suo compagno di origine cubana Gonzalez. Oltre ad essere il primo matrimonio del nuovo anno, quella tra Francesco e Gonzalez è anche la prima unione civile tra omosessuali dall’istituzione del registro a Capri. Un modo decisamente unico ed originale per cominciare questo anno. A celebrare il rito il sindaco di Capri Gianni De Martino, che dopo aver letto gli articoli di legge che sanciscono la loro unione ha posato per la foto ricordo augurando ai due giovani una lunga e felice vita insieme. Applausi e abbracci in piazza. I due novelli sposi sono stati travolti dall’affetto di amici e parenti, che sono accorsi numerosi per fare gli auguri a Francesco e Gonzalez e poi tutti ad Anacapri per festeggiare il lieto evento. La coppia vive da anni sull’isola azzurra e sono molto conosciuti e ben voluti. E’ stato Gonzalez a seguire l’amato Francesco a Capri, dopo essersi conosciuti durante un periodo di vacanza. E’ di pochi mesi fa anche la prima unione civile della Costiera Amalfitana. Il primo cittadino, Salvatore Di Martino, ha celebrato nel settembre scorso l’unione tra due donne. La prima unione civile della Campania è stata sancita a Salerno il 12 settembre scorso quando gli ufficiali dello stato civile hanno sancito l’unione tra un 56enne salernitano e un 59enne cilentano. Un’unione che ha evitato proprio a Napoli di appropriarsi del singolare primato. Infatti la prima unione civile nella città capoluogo si è svolta poco più di una settimana più tardi, il 20 di settembre.Ieri, invece, è stato il grande giorno di Francesco e Gonzalez, che sono riusciti a realizzare il loro sogno. Quale posto migliore se non Capri per trasformarli in realtà.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ausino sostituisce circa 500 contatori tra Cava, Baronissi e Costiera

10 Gennaio 2017, 10:50am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ausino sostituisce circa 500 contatori tra Cava, Baronissi e Costiera
INSERITO DA MORENA MOTTA Sono circa 500 i contatori idrici sostituiti finora dall’Ausino, la società che gestisce gli acquedotti in alcune aree della Provincia di Salerno. Lo rende noto la stessa azienda che tiene all’opera in queste ore i propri tecnici in seguito ai danni causati dalla gelata dei giorni scorsi e che ha interessato diversi comuni del territorio.Le problematiche manifestatesi nell’erogazione dei servizi idrici hanno una duplice matrice: rottura dei contatori o delle montanti idriche e la riduzione idrica dovuta al calo fisiologico delle portate dal gruppo sorgentizio dell’Ausino nel Comune di Acerno.L’Ausino fa sapere di aver provveduto alla sostituzione di circa 500 contatori e ad effettuare svariate decine di interventi sulle montanti idriche nei comuni maggiormente colpiti dall’emergenza. In particolare a Cava de’ Tirreni, Pellezzano, Baronissi, Agerola e Tramonti.«Il lavoro degli operai continua senza sosta con l’obiettivo di ripristinare lo status quo ante l’inizio dell’emergenza – prosegue la nota – Al fine di ridurre al minimo le difficoltà nascenti dalla mancata erogazione dell’acqua, l’Ausino in aggiunta alla sua forza lavoro, che sta operando con innumerevoli ore di lavoro straordinario, ha provveduto ad affidare anche a società esterne le attività di sostituzione dei contatori idrici danneggiati».Le richieste d’intervento che sono giunte via telefono, fax o posta elettronica, vengono inserite in un elenco analitico suddiviso per Comune e per priorità di intervento, in base alla gravità della problematica segnalata. Gli operatori dell’Ausino sono operativi dalle 7,30 del mattino alle 20 di sera per raccogliere e catalogare le segnalazioni in arrivo.Attivato oggi anche un’altra modalità di segnalazione da smartphone con l’utilizzo di messaggi su WhatsApp al numero 349 9516024, attraverso cui vanno indicati nome, cognome, comune, indirizzo, località/frazione (ove occorre), recapito (se diverso da quello utilizzato), codice utente (se a disposizione) e tipologia di guasto.L’Ausino per far fronte alle problematiche derivanti dal calo fisiologico delle portate idriche comunica di aver provveduto a una redistribuzione delle stesse sugli acquedotti esterni, incrementando la fornitura idrica a vantaggio delle zone maggiormente interessate dalla crisi. Ciò comporta, secondo l’Ausino un incremento delle perdite idriche presso i contatori o le montanti idriche non ancora riparati.«Le disfunzioni termineranno non appena saranno state coperte intere zone di territorio, – conclude l’Ausino – cosa questa che, con gli attuali ritmi di lavoro, termineranno in serata o, al massimo, nella giornata di domani».

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 10.01.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

10 Gennaio 2017, 10:47am

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A CURA DI MORENA MOTTA 
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Neve fino in pianura e coste di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Neve debole sulla pianura del Piemonte, Lombardia, Veronese, Padovano, Rodigino. ATTENZIONE: gelicidio sul Veneto. Piogge in Sardegna con neve a 850 metri. Peggiora in Sicilia e Calabria.

NORD

Neve debole sulla pianura di Nordovest, sparsa sul Veneto, qui con gelicidio.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Neve fin sulle coste di Marche, Abruzzo e Molise. Piovaschi in Sardegna con neve a 850 metri. Più sole altrove.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Neve in Puglia. Peggiora su Sicilia e Calabria.

Temperature

Stazionarie.

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 10.01.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

10 Gennaio 2017, 10:45am

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 10.01.2017 A CURA DI MORENA MOTTA SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 10.01.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

A CURA DI MORENA MOTTA Santo(i) del giorno : S. Françoise de Sales Aviat, fondatrice (1844-1914) , S. Gregorio di Nissa (fratello di S. Basilio), vescovo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,21b-28.
In quel tempo, nella città di Cafarnao Gesù , entrato proprio di sabato nella sinagoga, si mise ad insegnare.
Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.
Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare:
«Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio».
E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell'uomo».
E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.

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