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CAMPANIA NEWS Napoli. La paranza dei bambini, 20 arresti in città: affari del clan gestiti dalle donne

17 Maggio 2016, 08:24am

Pubblicato da Alessia Chianese

CAMPANIA NEWS Napoli. La paranza dei bambini, 20 arresti in città: affari del clan gestiti dalle donne
CAMPANIA NEWS Napoli. La paranza dei bambini, 20 arresti in città: affari del clan gestiti dalle donne

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE La Squadra Mobile di Napoli, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Direzione Centrale per i Sevizi Antidroga, collaborata dai Commissariati cittadini San Carlo Arena, Decumani e San Paolo, sta eseguendo 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettante persone, ritenute contigue alla consorteria camorristica facente capo alle famiglie Sibillo/Giuliano/Brunetti/Amirante, operative a Napoli nell’area di Forcella-Duchesca e Maddalena, definita “La paranza dei bimbi”. Dopo l’arresto dei capi dell’organizzazione camorristica in questione, dell’ala militare e dei latitanti, ricostruita e smantellata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, titolare delle indagini, e dalla Squadra Mobile la rete dedita allo spaccio al dettaglio di ingenti quantitativi di stupefacente con l’individuazione dei fornitori, degli addetti alla “piazza di spaccio”, e degli spacciatori. Interrotta la principale fonte di sostentamento economico del clan (lo spaccio al dettaglio di stupefacente tipo cocaina e marijuana) ed il canale di fornitura di armi da guerra utili a sostenere il conflitto con i clan avversari. Accertato il ruolo di primo piano nelle attività illecite monitorate delle donne del clan.

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SEZ. VARIE NEWS TROPPO DIFFICILE PARLARE COL SERVIZIO CLIENTI": DALL'AGCOM MAXIMULTA A TELECOM ITALIA

17 Maggio 2016, 08:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS TROPPO DIFFICILE PARLARE COL SERVIZIO CLIENTI": DALL'AGCOM MAXIMULTA A TELECOM ITALIA

DI LUCIA GIOFFRE Una multa da 360mila euro a Telecom Italia per «non aver predisposto un albero di navigazione Ivr (Interactive voice response, vale a dire il sistema attraverso il quale si arriva all'opzione desiderata digitando i diversi tasti sul telefono, ndr) associato al servizio di assistenza clienti 119 chiaro e trasparente al fine di poter parlare in tempo reale con un addetto, segnalare il furto/smarrimento di una SIM Card e presentare reclami telefonicamente». A comminarla è l'Autorità per le garanzie delle tlc, che ha preso spunto dalla segnalazione di un singolo utente verificando che «gli utenti, in assenza di un servizio di assistenza realmente fruibile per la proposizione di un reclamo telefonico mediante contatto diretto con un operatore, sono costretti ad effettuare numerosi tentativi per comprendere quale sia, in concreto, l'opzione che assicuri il raggiungimento dello scopo, con conseguenti ricadute in termini di prolungati tempi di attesa durante la navigazione dell'albero Ivr».

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, morto che parla: un defunto firma 1.600 revisioni di auto

17 Maggio 2016, 08:20am

Pubblicato da Alessia Chianese

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, morto che parla: un defunto firma 1.600 revisioni di auto

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE NAPOLI - Morto da nove mesi, risultava firmatario e responsabile di ben 1.600 revisioni di automobili: è la vicenda di un tecnico di 51 anni scoperta dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli durante una vasta operazione di controlli per la sicurezza stradale e la verifica dell'affidabilità dei veicoli. Il nome del tecnico deceduto - hanno accertato i Carabinieri - era utilizzato dal responsabile di un centro di revisione dove la documentazione veniva rilasciata senza rispettare tutte le norme del Codice della strada. Nell'operazione sono state verificate oltre 20.000 revisioni rilasciate a Napoli e in alcune aree della provincia. In particolare è stato scoperto un software che consentiva il rilascio della documentazione di revisione senza neanche la presenza dell'auto sui rulli di prova dei veicoli. In questo modo - hanno accertato i Carabinieri - si riusciva a fare le revisioni senza neanche portare l'auto in officina.

LEGGO.IT

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SEZ.ECONOMIA Addio a Andrea Fiaschetti, l'ad di Mazda Italia scompare improvvisamente

17 Maggio 2016, 08:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Addio a Andrea Fiaschetti, l'ad di Mazda Italia scompare improvvisamente

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA ROMA - Andrea Fiaschetti, Amministratore Delegato di Mazda Italia e artefice del grande successo della Casa giapponese nel nostro Paese, è scomparso improvvisamente questa notte a Roma. Aveva 47 anni e lascia la moglie Barbara e due splendide figlie. Nato a Roma l'11 dicembre 1968, Fiaschetti ha lavorato per Mazda sin dal 2001 ricoprendo incarichi di crescente responsabilità sino ad arrivare al ruolo di Amministratore Delegato nel 2013. Lo scorso 6 aprile era stato nominato membro del consiglio direttivo dell' UNRAE - Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri. LEGGO.IT

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CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Tor Vergata, «Così prevediamo l'infarto»: una mappa in grado di indicare già a 40 anni il rischio di un attacco cardiaco

17 Maggio 2016, 08:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Tor Vergata, «Così prevediamo l'infarto»: una mappa in grado di indicare già a 40 anni il rischio di un attacco cardiaco

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA È una mappa che svela ad ognuno di noi il rischio che corriamo di avere un infarto. Una previsione made in Italy certificata nei laboratori e nella pratica clinica. Una carta, costruita su misura, da utilizzare su persone sane dai quarant'anni in su.

È il risultato di anni di lavoro di un'équipe di varie discipline dell'università Tor Vergata di Roma e San Raffaele di Milano. Obiettivo: riuscire ad indicare se il cuore di quell'uomo o quella donna sarà, nell'arco della vita, gravemente danneggiato. Lo studio è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of Cardiovascular Medicine” e, in tempi brevi, lo strumento diventerà anche la mappa del rischio diabete. E poi forse anche del Parkinson e dell'Alzheimer, malattie neurologiche croniche degenerative. Un'analisi delle varianti (algoritmi) raccoglie i dati medici e i test genetici. L'insieme rimanda il quadro generale e permette di ipotizzare il rischio statistico in un individuo.

IL FUTURO
Gli autori del lavoro, sostenuto dalla Fondazione Roma, sono Francesco Romeo, ordinario di Cardiologia all'università Tor Vergata, Giuseppe Novelli genetista e rettore di Tor Vergata, Maurizio Ferrari che insegna Patologia clinica al San Raffaele di Milano e Maurizio Talamo ordinario di Sicurezza informatica a Tor Vergata. Il gruppo ha dato vita ad uno strumento che, in un futuro prossimo venturo, potrebbe intervenire in modo decisivo sui casi di infarto.

L'EMERGENZA
«Il 40% delle persone che arrivano al pronto soccorso con un infarto - spiega Giuseppe Novelli - non presentano identificabili fattori di rischio. Come può essere l'obesità, la pressione alta, il colesterolo fuori controllo, il diabete. Questo vuol dire che, per loro, ci deve essere un'altra motivazione. Che sta nella genetica. Da qui il nostro lavoro. La volontà di mettere a punto un sistema che non si basasse solo sui dati delle popolazioni in generale ma che fosse in grado di incrociare il profilo sanitario familiare, quello della persona, ancora non malata, l'esame di undici geni da tempo associati al rischio cuore e le abitudini di vita. E' l'algoritmo a rivelarci quale sarà la probabilità che si presenti la malattia».

Undici, sui trecento coinvolti nella patologia cardiovascolare, i geni che sono stati scelti per lo studio. Non si tratta di andare a cercare danni o mutazioni ma «versioni di rischio» precisa Novelli. Perché ogni persona ha le sue specifiche come ogni popolazione.

IL CAMPIONE
Quattro, dunque, i profili della persona che la massa di informazioni disegna come base portante della ricerca: quello della famiglia, il biochimico, il genetico e il comportamentale. L'unione di tutti e quattro fornisce, appunto, gli elementi per rassicurarsi o per cominciare a proteggere il cuore. Dai farmaci a nuove abitudini di vita.
«È questa la medicina personalizzata - spiega ancora Novelli - quella che riesce a costruire un sistema terapeutico completo tagliato e cucito come fosse un vestito su misura. La sperimentazione l'abbiamo fatta sia su un campione di pazienti che avevano subito un attacco cardiaco, circa duecento soggetti, che su un campione di persone perfettamente sane. E' ormai chiaro che ogni persona deve essere trattata nella sua unicità e non come una sorta di media statistica».

I FARMACI
Proprio studiando il profilo genetico o effettuando un test è possibile, secondo il gruppo di ricercatori, valutare l'efficacia di un determinato farmaco, gli eventuali effetti avversi come il dosaggio indicato per ogni singolo.
Questo significa che nell'arco di meno di dieci anni nella nostra cartella clinica troveremo, oltre allo storia sanitaria, anche il genoma sequenziato.

di Carla Massi

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CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI STEFANO E BELEN: "SE PADRE E MADRE SI FANNO LA GUERRA, A RIMETTERCI SARÀ IL FIGLIO"

17 Maggio 2016, 08:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI STEFANO E BELEN: "SE PADRE E MADRE SI FANNO LA GUERRA, A RIMETTERCI SARÀ IL FIGLIO"
CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI STEFANO E BELEN: "SE PADRE E MADRE SI FANNO LA GUERRA, A RIMETTERCI SARÀ IL FIGLIO"
CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI STEFANO E BELEN: "SE PADRE E MADRE SI FANNO LA GUERRA, A RIMETTERCI SARÀ IL FIGLIO"

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Stefano De Martino è stato ospitato al Maurizio Costanzo Show: interessanti spunti durante la puntata e intelligenti interventi da parte del ballerino partenopeo sulla vicenda pedofilia. In particolare De Martino ha espresso il suo giudizio su varie questioni legate alla pedofilia e al rapporto non facile tra genitori: "Trovo giustificazione a molti reati, ma chi tocca un bambino non ha motivo di stare nel nostro stesso mondo", ha commentato Stefano De Martino. La sua analisi parte dalla distanza tra Stato e cittadini e fa un paragone che ha alcune connotazioni personali: "C’è questo alla base di tutto: la distanza tra lo Stato e i cittadini. È un po’ come accade nelle famiglie: se un padre e una madre si fanno la guerra, a rimetterci sarà il figlio. Se tra Stato e istituzioni manca un accordo, a rimetterci saranno i cittadini", ha aggiunto De Martino. Il riferimento è senza ombra di dubbio alla sua situazione con Belen Rodriguez. LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO "NON SARÒ MAI UNA BUONA INSEGNANTE": 25ENNE SI TOGLIE LA VITA, ECCO IL MOTIVO...

17 Maggio 2016, 07:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO "NON SARÒ MAI UNA BUONA INSEGNANTE": 25ENNE SI TOGLIE LA VITA, ECCO IL MOTIVO...
NEWS ITALIA E DAL MONDO "NON SARÒ MAI UNA BUONA INSEGNANTE": 25ENNE SI TOGLIE LA VITA, ECCO IL MOTIVO...

INSERITO DA ELSA COPPA Credeva di non essere brava nel suo lavoro, per questo motivo ha deciso di togliersi la vita. Lauren Peck, insegnante 25enne, si è tolta una vita dopo che le era stata diagnisticata una brutta depressione. La giovane donna credeva di essere stata un fallimento come insegnante e dopo la fine delle vacanze estive, il primo giorno di scuola, si è uccisa nella camera da letto della casa in cui viveva con i genitori. Per mesi aveva nascosto ad amici e parenti il suo stato d'animo, sfogandosi solo velatamente su Internet. Secondo il Mirror la giovane aveva iniziato a lavorare da poco e le erano stati assegnati dei bambini con dei problemi di apprendimento a cui avrebbe dovuto dare un supporto. Lauren aveva visto il suo incarico come una sconfitta e da giovane briosa e felice si era lasciata andare alla depressione . La depressione era diventata tanto grave quanto evidente così la famiglia ha iniziato a portarla da esperti per farla curare ma a nulla è servito. La sua mania di perfezionismo e il fatto che non accettasse il fallimento sono stati per lei fatali.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MASSACRA LA EX A COLTELLATE, POI SI SUICIDA. IL BIGLIETTO: "PAGHERAI LA SEPARAZIONE". POI IL DRAMMA

17 Maggio 2016, 07:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MASSACRA LA EX A COLTELLATE, POI SI SUICIDA. IL BIGLIETTO: "PAGHERAI LA SEPARAZIONE". POI IL DRAMMAPRIMO PIANO E ANTEPRIMA MASSACRA LA EX A COLTELLATE, POI SI SUICIDA. IL BIGLIETTO: "PAGHERAI LA SEPARAZIONE". POI IL DRAMMAPRIMO PIANO E ANTEPRIMA MASSACRA LA EX A COLTELLATE, POI SI SUICIDA. IL BIGLIETTO: "PAGHERAI LA SEPARAZIONE". POI IL DRAMMA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MASSACRA LA EX A COLTELLATE, POI SI SUICIDA. IL BIGLIETTO: "PAGHERAI LA SEPARAZIONE". POI IL DRAMMA

INSERITO DA ELSA COPPA Uccisa a coltellate dall'ex marito, incapace di accettare la fine della loro storia e accecato dalla gelosia. Michela Noli, 31 anni, è stata trovata senza vita ieri sera in una Citroen Ds parcheggiata in via dell'Isolotto, in una zona isolata lungo l'Arno, alla periferia di Firenze. Accanto al suo il corpo senza vita dell'uomo, accasciato sul sedile lato guida. Mattia Di Teodoro, 33 anni, dopo averle tolto la vita con oltre 20 fendenti ha rivolto verso di sé il coltello e si è suicidato: si è tagliato la gola e poi si è piantato il coltello nell'addome.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ESEGUITO IL PRIMO TRAPIANTO DI PENE NEGLI USA: 64ENNE STA BENE. "TANTI ALTRI UOMINI IN ATTESA"

17 Maggio 2016, 07:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ESEGUITO IL PRIMO TRAPIANTO DI PENE NEGLI USA: 64ENNE STA BENE. "TANTI ALTRI UOMINI IN ATTESA"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ESEGUITO IL PRIMO TRAPIANTO DI PENE NEGLI USA: 64ENNE STA BENE. "TANTI ALTRI UOMINI IN ATTESA"

INSERITO DA ELSA COPPA ANTEPRIMA ESCLUSIVA Questo intervento è sperimentale, e fa parte di un programma di ricerca attivato in Usa per aiutare i veterani vittime di gravi lesioni pelviche, oltre ai malati di tumore e ai sopravvissuti a un incidente stradale. Se tutto procederà secondo le attese, il paziente recupererà la funzione urinaria in poche settimane e quella sessuale nell'arco di qualche mese, ha detto Cetrulo. Manning è voluto uscire allo scoperto per combattere lo stigma associato alle lesioni genitali e a questi particolari tumori. «Non nascondiamoci dietro un muro», ha detto raccontando la sua storia. E già un altro paziente, vittima di ustioni dopo un incidente d'auto, è pronto all'intervento e verrà operato non appena si troverà un donatore disponibile, ha spiegato Cetrulo. Anche i chirurghi della Johns Hopkins University School of Medicine stanno pianificando di eseguire trapianti di pene, e un veterano ferito in Afghanistan è già in lista d'attesa da diversi mesi. Secondo Cetrulo l'operazione costa tra i 50 mila e i 75 mila dollari; entrambi gli ospedali stanno finanziando di tasca propria le procedure, mentre i chirurghi donano il proprio tempo. Nel mondo solo altri due trapianti di pene sono stati riportati in letteratura, uno fallito in Cina nel 2006 e uno di successo in Sud Africa nel 2014. I veterani sono al centro del programma di trapianti negli Usa, anche perché i tassi di suicidio sono molto elevati nei soldati con gravi danni ai genitali. E non si tratta di eventi rari. Dal 2001 al 2013 ben 1.367 militari hanno subito lesioni genito-urinarie in Iraq o in Afghanistan, secondo i registri del Dipartimento della Difesa americano. «Si tratta di ragazzi di 18-20 anni, che sentono di non avere speranze di una vita intima e sessuale», ricorda Cetrulo. Da questo punto di vista un trapianto di pene può salvare loro la vita. In ogni caso, il team di Cetrulo perfezionerà la tecnica sui civili, per poi passare ai militari. Obiettivo dei medici anche quello di ridurre al minimo, o persino eliminare, il bisogno di farmaci anti-rigetto per questi pazienti.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ALITALIA CAMBIA, NUOVE DIVISE DOPO 15 ANNI: IL RESTYLING SARÀ FIRMATO ETTORE BILOTTA

17 Maggio 2016, 07:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ALITALIA CAMBIA, NUOVE DIVISE DOPO 15 ANNI: IL RESTYLING SARÀ FIRMATO ETTORE BILOTTA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ALITALIA CAMBIA, NUOVE DIVISE DOPO 15 ANNI: IL RESTYLING SARÀ FIRMATO ETTORE BILOTTA

INSERITO DA ELSA COPPA Alitalia cambia stile. A 15 anni dall'ultimo restyling firmato Mondrian, la ex compagnia di bandiera italiana, passata recentemente nelle mani di Etihad Airways, si affida allo stilista Ettore Bilotta che firmerà le nuove divise invernali ed estive, che andranno a vestire con grande eleganza tutti i dipendenti, a partire dai piloti e assistenti di volo. Mercoledì 18 maggio a Roma e giovedì 19 a Milano la presentazione delle nuove divise: dove in passato avevano firmato tante grandi firme della moda made in Italy, dalle sorelle Fontana a Mila Schon, da Alberto Fabiani a Renato Balestra, da Giorgio Armani a Mondrian (le attuali), firmerà Bilotta, che ha già disegnato le nuove divise Etihad lo scorso anno. Le nuove divise di Alitalia privilegeranno i colori scuri, in armonia col restyling degli interni degli aerei: il colore predominante sarà il safari. Bilotta, stilista di haute couture, una vera e propria star in Medio Oriente (grazie a lui la stessa Etihad ha vinto il premio di compagnia più elegante al mondo), è uno degli italiani più apprezzati del momento nel mondo della moda, in tutto il mondo. Formatosi in Lancetti e Curiel, ha lanciato la sua griffe nei primi anni 2000, ed è ospite ufficiale sul calendario di Alta Moda Roma dal 2005. LEGGO.IT

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