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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COMMANDO ARMATO ASSALTA PORTAVALORI SULLA A14: AUTO INCENDIATE E BANDITI IN FUGA

17 Maggio 2016, 07:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COMMANDO ARMATO ASSALTA PORTAVALORI SULLA A14: AUTO INCENDIATE E BANDITI IN FUGA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COMMANDO ARMATO ASSALTA PORTAVALORI SULLA A14: AUTO INCENDIATE E BANDITI IN FUGA

INSERITO DA ELSA COPPA CESENA - Assalto a un furgone portavalori sulla A14 nel Cesenate. Uomini armati hanno bloccato un furgone tra i caselli di Valle del Rubicone e Cesena Sud, in direzione nord, probabilmente dando fuoco ad alcune auto. Il fumo si vede da lontano. Il gruppo di fuoco sarebbe in fuga. Non è ancora chiaro se ci siano feriti. L'autostrada è chiusa in entrambe le direzioni. I banditi, che sarebbero stati almeno sei, hanno incendiato tre auto dopo averle intraversate sulla carreggiata nord, bloccando il furgone portavalori. Con un flessibile sono riusciti ad aprirlo e a vincere la resistenza delle due guardie giurate dentro la parte posteriore del mezzo e a portare via un bottino imprecisato. Per fuggire hanno rapinato della sua Mercedes un automobilista. È confermato che non ci sono feriti. CACCIA AL COMMANDO: "ALMENO 6 BANDITI" È caccia al commando che questo pomeriggio verso le 18, sull'A14 Bologna-Taranto, ha messo a segno un violento assalto a un portavalori, scatenando una sorta di far west in autostrada. La rapina è avvenuta all'altezza del km 103, tra Valle Rubicone e Cesena: in azione almeno sei banditi, alcuni armati di kalashnikov, che hanno bloccato il furgone proveniente da Rimini e diretto a Cesena, dando fuoco ad alcune auto e sparando numerosi colpi in aria per poi darsi alla fuga. L'A14 al momento è chiusa tra Cesena e Rimini nord in entrambe le direzioni. A causa del recupero di mezzi incidentati, il traffico è bloccato con code verso Bologna. Si sono inoltre formati 4 km di coda tra Cesena nord e Cesena verso Ancona e 2 km di coda tra Rimini sud e Rimini nord in direzione di Bologna. A quanto fa sapere Autostrade per l'Italia, chi è diretto verso Ancona deve obbligatoriamente uscire a Cesena nord, ma consigliamo di uscire a Forlì, e attraverso la SS9 Via Emilia rientrare in autostrada a Rimini sud; chi invece viaggia in direzione di Bologna deve uscire a Rimini sud, dove ci sono code, e sempre attraverso la SS9 Via Emilia, rientrare in autostrada a Cesena nord. Sul luogo dell'evento è presente la Polizia Stradale, i mezzi di soccorso sanitari e meccanici e il personale di Autostrade per l'Italia.

LEGGO.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Distrofie dei cingoli

16 Maggio 2016, 15:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Distrofie dei cingoli
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Distrofie dei cingoli

INSERITO DA MORENA MOTTA Le distrofie muscolari dei cingoli – indicate di solite come LGMDs, sigla che deriva dall’inglese Limb (arto), Girdle (cintura) e Muscular Dystrophy (distrofia muscolare) – costituiscono un gruppo eterogeneo di malattie geneticamente determinate, coinvolgenti in maniera primitiva la muscolatura dei cingoli, sia pelvico (inferiore) che scapolare (superiore).
Il decorso clinico è estremamente variabile, con forme gravi ad insorgenza precoce e rapida progressione e forme di minore entità che permettono agli individui che ne sono affetti una quasi normale aspettativa di vita e di autonomia motoria.

Trasmissione genetica
Queste forme di distrofie possono essere trasmesse con meccanismo autosomico (cioè colpiscono entrambi i sessi) sia dominante (di solito uno dei genitori affetti trasmette la malattia al 50% dei figli) che recessivo (entrambi i genitori devono essere portatori non affetti del gene malattia perché il 25% dei figli sia malato). Da ricordare anche che le forme recessive sono più frequenti in caso di consanguineità o quando entrambi i genitori provengono da piccoli paesi, con scarso numero di abitanti (isolati geografici).
La causa è di solito dovuta a mutazioni (alterazioni nella sequenza del DNA, la struttura fondamentale di ogni essere vivente) in geni diversi, sette dominanti e quindici recessivi, ma il loro numero è destinato ad ampliarsi. La mutazione genica, a sua volta, provoca una ridotta presenza o la completa assenza della proteina corrispondente, che non può più svolgere il proprio lavoro.

Classificazione delle varie forme
Le forme dominanti (LGMD1A-LGMD1G) sono di solito più benigne e relativamente rare, rappresentando meno del 10% di tutte le distrofie dei cingoli.
Le forme recessive (LGMD2A-LGMD2O) sono molto più frequenti e presentano una prevalenza globale di 1 persona affetta su 15.000, con una diversa distribuzione geografica.
Tutte le proteine codificate dai geni responsabili delle forme recessive sono state identificate, a differenza delle proteine responsabili delle forme dominanti, delle quali al momento se ne conoscono solo tre.
La più recente classificazione utilizza la proteina carente per individuare la specifica forma di distrofia dei cingoli: si parlerà quindi di calpainopatia per le malattie da deficit di calpaina 3, di disferlinopatia per le malattie da deficit di disferlina e così via.

Quadro clinico e diagnosi
Il quadro clinico è caratterizzato da debolezza dei muscoli del cingolo pelvico, con difficoltà nel salire le scale, nel rialzarsi da terra e nel correre speditamente.
I sintomi correlati alla debolezza muscolare degli arti superiori, benché presenti sin dall’inizio (scapole alate), sono di solito più tardivi. Ad essi si associa un aumento dei valori della creatinkinasi (CK o CPK), di entità variabile da tre-cinque fino a cento volte il valore massimo normale, a seconda delle varie forme.
Un coinvolgimento cerebrale, di variabile gravità e insorgenza, è presente nelle forme di distrofia dei cCingoli da alterata glicosilazione dell’alfadistroglicano, note anche con il nome di distroglicanopatie (LGMD2K, 2M, 2N, 2O).
La diagnosi – sospettata sulla base del quadro clinico – può essere confermata sia con la ricerca delle proteine interessate su biopsia muscolare o mediante l’analisi molecolare dei geni sospettati, in circa il 60-65% dei casi.

Progressione della malattia
Nelle distrofie dei cingoli la progressione della malattia è variabile; alcune di esse più frequentemente portano alla perdita della deambulazione autonoma (sarcoglicanopatie gamma e delta), con conseguente comparsa di retrazioni a livello degli arti inferiori, scoliosi ecc. Altre vanno incontro a coinvolgimento cardiaco (sarcoglicanopatie, laminopatie, LGMD2I) e/o respiratorio (sarcoglicanopatie, LGMD2I). È quindi necessario che i pazienti con distrofie dei cingoli si sottopongano periodicamente a controlli cardiaci e respiratori presso centri specializzati.

Trattamenti e diagnosi prenatale
Al momento non esiste una terapia causativa per nessuna forma di distrofia dei cingoli. I tentativi in atto tendono ad attenuare l’evoluzione della patologia. A tale scopo risultati incoraggianti possono essere ottenuti con l’uso di steroidi, fisiokinesiterapia, chirurgia ortopedica ove indicata.
La terapia cardiologica è indicata nei casi di interessamento cardiaco, la terapia preventiva antibiotica e l’uso della ventilazione meccanica assistita nei casi di insufficienza respiratoria.
Risultati promettenti sono stati ottenuti in via sperimentale sui topi privi di alfa-sarcoglicano, mediante l’inoculazione dei mesangioblasti; tali risultati necessitano di ulteriori conferme prima di potere arrivare a un’applicazione a livello dell’uomo.
Nei casi in cui è stato messo in evidenza il difetto molecolare responsabile della particolare forma di distrofia dei cingoli, è possibile individuare i portatori asintomatici della patologia e procedere alla diagnosi prenatale di feto affetto, ove richiesta.
La ricerca punta a capire il ruolo delle varie proteine per cercare di vicariarne le funzioni. Molto si attende dai progressi della terapia genica.

FONTE di Luisa Politano (Servizio di Cardiomiologia e Genetica Medica, Seconda Università di Napoli) UILDM.ORG

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO L’etichetta per trovare abiti adatti ai disabili a colpo d’occhio

16 Maggio 2016, 15:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO L’etichetta per trovare abiti adatti ai disabili a colpo d’occhio
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO L’etichetta per trovare abiti adatti ai disabili a colpo d’occhio

INSERITO DA MORENA MOTTA Questa gonna è troppo lunga, si legherà alle ruote della sedia a rotelle. Mentre la maglia è troppo stretta, impossibile indossarla da seduti. In Francia, due milioni di persone riferiscono di aver difficoltà a vestire a causa della loro disabilità. Tuttavia, grazie all’etichetta ‘Bien à porter‘ fare shopping per loro non sarà più un problema. L’idea viene dall’associazione COVER e il suo principio è davvero semplice. Attraverso un simbolo ben visibile sarà possibile identificare abiti, scarpe e accessori ergonomici direttamente nei negozi. Senza doverne provare a decine ed evitando di acquistare e poi avere brutte sorprese una volta a casa. I capi di abbigliamento saranno, infatti, precedentemente valutati da un team di esperti – disabili, medici, operatori del settore – in base a una lista di criteri prestabiliti. Come la facilità a essere indossati, il tessuto non irritante, la posizione delle cuciture. Già diverse marche di prêt-à-porter sono partner del progetto come Camaieu, Promod, Eram. Inoltre, commessi e responsabili delle vendite hanno ricevuto una specifica formazione per poter dare a questi speciali clienti i migliori consigli di moda possibili.

FONTE di Beatrice Credi WEST-INFO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Vivere da disabili: l'esperienza degli studenti della scuola Anna Frank

16 Maggio 2016, 15:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Vivere da disabili: l'esperienza degli studenti della scuola Anna Frank
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Vivere da disabili: l'esperienza degli studenti della scuola Anna Frank

INSERITO DA MORENA MOTTA Nell'ambito della rassegna Bibbia Festival, quest'anno dedicata all'accoglienza, il tema della disabilità è entrato nella scuola media Anna Frank di Cesena attraverso incontri ed esperienze in prima persona vissute dai ragazzi di cinque classi e dai rispettivi insegnanti. Il marciapiede didattico, una struttura in legno modulare realizzata con materiale ecologico, è stato installato nell'aula Magna dell'istituto scolastico, in collaborazione con l'associazione Adra, l'agenzia di sviluppo e soccorso della chiesa Avventista.

Percorrendo il "marciapiede" seduti su una carrozzina, gli studenti hanno vissuto, anche se solo per pochi minuti, la difficile esperienza che un disabile motorio vive quotidianamente affrontando gli ostacoli che si presentano nei marciapiedi delle nostre città. Momenti di dialogo e approfondimento sono poi seguiti all'interno delle aule, con l'intento di sensibilizzare i giovani e stimolarli, anche attraverso il gioco, al superamento di ogni barriera, non solo architettonica.

FONTE CESENA TODAY

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO ISEE 2016, Ristretto o Ordinario: quale applicare ai disabili?

16 Maggio 2016, 15:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO ISEE 2016, Ristretto o Ordinario: quale applicare ai disabili?
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO ISEE 2016, Ristretto o Ordinario: quale applicare ai disabili?

INSERITO DA MORENA MOTTA Il nuovo ISEE (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente) deve essere applicato in forma ‘ristretta’, ossia riducendo il nucleo familiare del beneficiario cui fare riferimento soltanto al coniuge e ai figli, anche alle prestazioni sociali nel caso siano inserite in percorsi socio-sanitari. Questo secondo l’INPS.

Tra ISEE ordinario e ristretto, quale di questi 2 strumenti va applicato alle persone con disabilità per la compartecipazione alle spese socio-sanitarie?

I dubbi derivano da alcune interpretazioni della normativa nazionale, e più specificamente del Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM)159/13 che ha introdotto la riforma in materia di ISEE; interpretazioni che hanno contribuito a creare situazioni penalizzanti proprio per i soggetti con disabilità.

Di queste ultime, ad esempio, fanno parte le Linee Guida emesse dalla Regione Lombardia nel marzo 2015, responsabili di aver escluso specifici servizi dedicati alle persone con disabilità, tra cui CSE (Centri Socio Educativi) e SFA (Servizi di Formazione all’Autonomia), dai servizi per i quali invece si può richiedere l’applicazione dell’ISEE ‘ristretto ai fini della compartecipazione alla spesa.

Nel merito, il chiarimento risolutivo è arrivato ora dall’INPS che ha pubblicato nel proprio sito il documento “Le risposte alle domande più frequenti rispetto al tema ISEE”, dove sono stati raccolti numerosi quesiti posti sulla questione sia dai cittadini che dalle associazioni.

ISEE: QUALE RICHIEDERE PER CONCEDERE PRESTAZIONI AGEVOLATE?

Tra i vari quesiti, a quello riguardante il campo di applicazione dell’ISEE socio-sanitario, l’INPS ha fornito la seguente risposta: “Nella definizione di prestazione agevolate di natura sociosanitaria il DPCM 159/2015 fa rientrare anche il concetto di altri interventi rivolti alle persone con disabilità: in effetti tale definizione è così ampia da ricomprendere sia le prestazioni sanitarie a rilevanza sociale che quelle sociali a rilevanza sanitaria, […]. In estrema sintesi si afferma che il Cse deve essere ricompreso tra i servizi per cui chiedere l’Isee sociosanitario purché la persona abbia ottenuto il riconoscimento formale del grado di disabilità non autosufficienza”.

In sostanza, quindi, l’INPS ha ritenuto che tutti i servizi, non soltanto quelli di natura sociale, ma anche quelli socio-sanitari rivolti alle persone con disabilità, vadano ricompresi nella nozione di prestazione agevolata di natura sociosanitaria e che di conseguenza vada applicato, in tal caso, l’ISEE ‘ristretto’.

FONTE LEGGIOGGI.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Casa e disabilità: come rendere la nostra abitazione vivibile pratica e confortevole

16 Maggio 2016, 14:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Casa e disabilità: come rendere la nostra abitazione vivibile pratica e confortevole
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Casa e disabilità: come rendere la nostra abitazione vivibile pratica e confortevole

INSERITO DA MORENA MOTTA Disabilità fa troppo spesso rima con difficoltà. Vediamo alcuni accorgimenti adottabili perchè ciò non accada…almeno in casa
Home sweet home dicono gli anglosassoni, ed in effetti la casa dovrebbe essere il luogo più “dolce” della giornata, il porto sicuro dove rifugiarsi, un’isola felice rispetto al resto della città spesso ricca di barriere e insidie per coloro che convivono con una disabilità. Purtroppo, molto spesso non è così, e i nostri appartamenti, i nostri condomini non sono altro che l’ennesimo ambiente poco “amico” nel quale ci troviamo a vivere la quotidianità.

Fortunatamente il progresso e la tecnologie vengono in nostro aiuto fornendoci diverse soluzioni.
Questo articolo non ha certo la pretesa di illustrare tutti gli accorgimenti adottabili e gli ausili disponibili (impresa pressoché impossibile), ma vuole presentarne alcuni, fornendo nel contempo qualche semplice utile consiglio.

IL PROBLEMA SCALE - Se vivessimo in una villetta a schiera di una qualsiasi cittadina britannica gli scalini d’ingresso potrebbero essere superati con una rampa. Ahimè, la villetta non è la soluzione abitativa più diffusa nel nostro Paese e frequentemente gli appartamenti sono invece situati all’interno di palazzi a più piani. Ecco quindi il primo problema: le scale.
Gli ascensori non sono così diffusi come invece si potrebbe pensare e molte volte, se ci sono, la porta della loro cabina è semplicemente troppo stretta o dotata di un doppio battente che impedisce l’ingresso di un qualsiasi modello di sedia a rotelle.
Si deve quindi scegliere tra un servoscala a piattaforma o a sedia e, laddove tale soluzione non fosse applicabile a causa di un eccessivo ingombro della scala, per un ausili sia elettrici che manuali a cingoli - di cui si è già avuto modo di parlare in passato.
Certo, quest’ ultima opzione impone la presenza di una seconda persona che manovri l’ausilio, ma quantomeno ci garantisce di entrare ed uscire di casa sani e salvi ogni volta che ve ne sia occasione o necessità.

AMBIENTE CUCINA E ACCESSORI - Una volta entrati in casa, ecco che un sistema di interruttori a sfioramento può aiutarci nell’accensione delle luci e nel mettere il chiavistello alla porta. Posizionate, se possibile, un video – citofono all’altezza che vi è più congeniale.
Per quanto concerne la cucina, vi sono alcune aziende, sia italiane che straniere (tra le quali quella svedese che ha rivoluzionato la grande distribuzione nel settore dell’arredo), che hanno pensato a cucine wheelchair-friendly con piani di lavoro facilmente regolabili in altezza, elettrodomestici ad apertura facilitata e piani cottura in vetro ceramica così da evitare la presenza di fiamme e ridurre in tal modo il rischio di incidenti domestici.
Esistono inoltre dei siti web specializzati nella vendita di piccoli utensili, adattatori, ausili che possono facilitare la vita domestica con una spesa contenuta.
Una piccola annotazione prima di passare agli altri ambienti della casa: evitate accuratamente le porte a soffietto, riducono grandemente ed inutilmente la luce della porta: meglio optare per una porta scrigno.

ACCESSIBILITA’ IN BAGNO - Passando al bagno, la questione più annosa è: c’è modo di farsi una doccia senza trasformare la stanza nel set perfetto per una battaglia navale? La risposta è sì. Le vasche ad apertura laterale rappresentano un notevole passo avanti a prima vista ma all’atto pratico la loro anche se vanno valutate con attenzione conformazione ed eventuali dislivelli, soprattutto nel caso che l’utente sia persona con handicap motorio grave. In questi casi si può preferire una doccia a pavimento, facendo particolare attenzione all’inclinazione dello stesso, per facilitare il più possibile il deflusso dell’acqua. Recentemente sono stati creati dei box privi di piatto doccia che montati lungo il perimetro della stessa la rendono confortevole senza creare barriera alcuna. La stessa cosa può dirsi per una particolare tipo di guarnizione.
Il bagno è il luogo dove gli appoggi hanno un ruolo chiave: valutate attentamente il loro posizionamento così come quello dei sanitari; mai accontentarsi delle planimetrie e progetti su carta.
Per quando concerne infine la camera da letto, esistono semplici ausili sia elettrici che manuali per la gestione dell’armadio e letti che agevolano fortemente il trasferimento su sedia a rotelle o il semplice cambio di posizione.

LE AGEVOLAZIONI - Molti degli interventi sopra descritti possono comportare un importante impegno economico, ma molte sono le agevolazioni a cui è possibile accedere. Oltre ai contributi previsti a livello regionale è possibile beneficiare di alcune importanti detrazioni Irpef (dal 19% per gli ausili al 36% o 50% per gli interventi di ristrutturazione ampiamente intesi, a seconda della tempistica con la quale vengono realizzati ) come recentemente chiarito dall’Agenzia delle Entrate.

Vorrei chiudere con il semplice auspicio che ogni casa possa essere o divenire la casa dei nostri sogni. Alla prossima!

FONTE DISABILI.COM

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Palermo salvo, il Carpi retrocede in serie B, poker Fiorentina alla Lazio

16 Maggio 2016, 13:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Palermo salvo, il Carpi retrocede in serie B, poker Fiorentina alla Lazio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Palermo batte il Verona per 3-2 e si salva mantenendo un punto di vantaggio sul Carpi che vince a Udine per 2-1 ma retrocede in serie B. Nell'altra partita della serata Lazio-Fiorentina 2-4. Commozione a Roma e Udine per il saluto ai tifosi di Klose e Di Natale.

Salvezza sofferta fino all'ultimo minuto per il Palermo che si deve sudare la vittoria contro il Verona, già retrocesso. Il 3-2 finale è quasi il riassunto di una stagione difficilissima ma a lieto fine. Quasi un miracolo quello realizzato dai rosanero e dall'ultimo dei numerosi tecnici che quest'anno si sono avvicendati sulla panchina rosanero: Davide Ballardini. E' proprio l'allenatore, ritornato nel finale della stagione, il maggiore artefice di questa salvezza conquistata all'ultima giornata quando, poco più di un mese fa, tutto sembrava perso. Le reti di Vazquez, Maresca e Gilardino celebrano i tre grandi protagonisti della stagione rosanero, nel bene e nel male.

Non bastano i due gol di Verdi e la vittoria raccolta a Udine al Carpi, per conquistare la salvezza. Il successo casalingo del Palermo con il Verona già retrocesso lo condanna a ritornare nella serie cadetta, seppure a testa alta, dopo aver onorato il campionato fino all'ultimo minuto. L'Udinese chiude la stagione con una sconfitta e si congeda dalle sue tre bandiere: Di Natale, Domizzi e Pasquale. Un addio che Totò suggella con l'ultima rete in bianconero.

"Mi sono complimentato con i ragazzi che sono stati splendidi, da gennaio in poi abbiamo fatto 28 punti, una cosa straordinaria. Retrocedere a 38 punti lascia l'amaro in bocca, abbiamo fatto il massimo ma purtroppo non è bastato. Usciamo a testa alta da questo campionato". Fabrizio Castori rende onore al campionato del Carpi, che torna in B all'ultima giornata di campionato. "Possiamo guardarci allo specchio. So quello che abbiamo passato e che abbiamo vissuto, avevamo in squadra tanti ragazzi che erano all'esordio in Serie A - ha detto il tecnico al programma 'Serie A Live' (Mediaset Premium) - e fare un girone di ritorno così è un qualcosa di straordinario. Siamo un gruppo pulito e genuino. Non abbiamo pagato l'inesperienza, abbiamo pagato questa rivoluzione sbagliata della squadra. Io in estate sostenevo che questa squadra poteva salvarsi e infatti quando poi abbiamo riutilizzato la squadra della promozione le cose sono andate meglio, ma ormai era troppo tardi. Questa politica è stata sbagliata e retrocedere per un solo punto fa molto male. Il mio futuro sarà ancora al Carpi? Non lo so, devo ancora parlarne con la società, in questi giorni pensavo solo a questa partita e a chiudere al meglio la stagione".

"Il gol che porto nel cuore? Il primo, quello nel derby è stata un'emozione per me e per la squadra, è stato fantastico. Ho visto la gente piangere". Dai microfoni di Mediaset Premium, Miro Klose fa il bilancio dei suoi 5 anni con la maglia della Lazio, club a cui oggi ha dato l'addio con una rete, quella segnata su rigore contro la Fiorentina. "Ora non so cosa farò - aggiunge Klose -. Ho detto al mio manager che volevo finire bene la stagione e adesso vediamo cosa c'è sul tavolo e poi decidiamo. La partita che porterò nel cuore? La finale di Coppa Italia contro la Roma". Poi una battuta sul rigore di oggi: "mi hanno messo un po' di pressione perché non tiro mai i rigori, ma alla fine va bene così".

"Il primo tempo è stato il più brutto della mia gestione. La Fiorentina, squadra assai fastidiosa, ha dominato. Ma nella ripresa potevamo anche pareggiare. Dispiace chiudere con una sconfitta, ma ho vista una buona Lazio, soprattutto per la reazione del secondo tempo". Simone Inzaghi a 'Serie A Live' commentata così il ko 4-2 casalingo, con cui la Lazio si è congedata dal proprio pubblico. "Penso di aver fatto il massimo per questo gruppo, il pubblico ci ha salutato nel migliore dei modi nonostante la sconfitta e ci ha applaudito. L'incontro della società con Sampaoli? Penso che sia normale che una società si guardi intorno e poi decida. In queste 7 partite ho fatto il massimo, la squadra mi ha seguito. Poi la società sceglierà con calma. Loro adesso hanno visto quello che posso fare. Un aggettivo per Klose? Insostituibile".

I gol

Palermo-Verona 3-2: all'84' l'ex Pisano accorcia le distanze

Udinese-Carpi 1-2: al 79' Di Natale su rigore

Lazio-Fiorentina 2-4: al 74' Klose su rigore

Lazio-Fiorentina 1-4: al 70' Vecino per la doppietta personale

Palermo-Verona 3-1: al 64' Gilardino di testa

Palermo-Verona 2-1: al 51' Maresca riporta in vantaggio il Palermo

Palermo-Verona 1-1: Viviani dal limite, di destro, batte Sorrentino in diagonale

  • Lazio-Fiorentina 1-3: al 45' pt grande contropiede propiziato da un lancio sontuoso di Bernardeschi, e poi concretizzato da Tello
  • Lazio-Fiorentina 1-2: al 41' pt grande azione di Tello sulla sinistra, palla in mezzo per Bernardeschi che di prima la gira a rete.
  • Udinese-Carpi 0-2: al 38' pt Verdi si destreggia bene in area, lunga serie di dribbling e finte e di sinistro firma il raddoppio.
  • Udinese-Carpi 0-1: al 36' pt Verdi spiazza Karnezis e trasforma il rigore concesso per un fallo di Felipe ai danni di Kevin Lasagna
  • Lazio-Fiorentina 1-1: al 32' pt dopo una conclusione di Mati Fernandez respinta, Vecino raccoglie e con un esterno destro pareggia
  • Palermo-Verona 1-0: al 28' pt Hiljemark appoggia indietro per Vazquez che con un diagonale mancino dal limite dell'area insacca.
  • Lazio-Fiorentina 1-0: al 2' pt sugli sviluppi di un corner battuto da Cataldi, Lulic controlla e di destro la infila all'incrocio.
  • ANSA

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SEZ.SICILIA NEWS Mafia: Mori, su di me teorie fantasiose Corte in Camera Consiglio per sentenza

16 Maggio 2016, 13:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.SICILIA NEWS Mafia: Mori, su di me teorie fantasiose Corte in Camera Consiglio per sentenza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PALERMO, 16 MAG - Parla di "teorie fantasiose", di una riproposizione di vecchie tesi mai provate, assenza di movente e di testi screditati: nelle lunghe dichiarazioni spontanee, che hanno preceduto la camera di consiglio della corte che deve giudicarlo, l'ex generale dei carabinieri Mario Mori, imputato in appello di favoreggiamento, non risparmia critiche alla procura generale che ha rappresentato l'accusa in secondo grado che ha chiesto la sua condanna a 4 anni e mezzo di reclusione. "La verità - ha detto - è che la procura generale ha riproposto teorie fantasiose, mai provate, riassunte col nome di 'sistemi criminali', che vedono un complotto eversivo ideato da forze indipendentiste, estremismo di Destra, massoneria e mafia. Ma le prove dove sono?". ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Gratteri insediato procuratore Catanzaro 'Con organico non andiamo da nessuna parte ma fiducioso aumento'

16 Maggio 2016, 13:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Gratteri insediato procuratore Catanzaro 'Con organico non andiamo da nessuna parte ma fiducioso aumento'

CATANZARO, 16 MAG - Nicola Gratteri si è insediato stamani come nuovo procuratore della Repubblica di Catanzaro nel corso di una cerimonia in tribunale davanti al collegio composto dal presidente del Tribunale Domenico Ielasi e dai giudici Tiziana Macrì e Assunta Maiore. Le prime parole di Gratteri quale procuratore sono state dedicate all'organico degli uffici giudiziari. "Con questo organico - ha detto - non andiamo da nessuna parte ma sono fiducioso che la pianta organica sarà adeguata". Gratteri ha anche parlato della nuova sede della Procura che potrebbe sorgere nell'ospedale militare dismesso da una decina d'anni. "Ci sono pronti 10 milioni di euro per la ristrutturazione - ha detto - che potrebbe iniziare già a luglio, e c'è già la disponibilità dei ministri Delrio e Orlando e del Demanio. L'unico problema è locale perché parte degli immobili è destinata a usi civici. Spero si trovi una soluzione ragionevole e che prevalga il buonsenso altrimenti chiederò che i nuovi uffici vengano realizzati a Germaneto".

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SEZ. VARIE NEWS Google, Chrome abbandona Flash per Html5 Contenuti bloccati sui siti, Facebook e Youtube fanno eccezione

16 Maggio 2016, 13:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Google, Chrome abbandona Flash per Html5 Contenuti bloccati sui siti, Facebook e Youtube fanno eccezione
SEZ. VARIE NEWS Google, Chrome abbandona Flash per Html5 Contenuti bloccati sui siti, Facebook e Youtube fanno eccezione

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Google è pronta a dire addio a Flash, il software di Adobe per creare video e altri contenuti multimediali sul web, finito più volte nel mirino per le falle di sicurezza che ne hanno consentito l'uso come veicolo da parte dei cybercriminali negli attacchi informatici. Entro la fine dell'anno il browser Chrome prediligerà un sostituto più moderno sicuro di Flash, il linguaggio Html5, che diventerà quello di default. I contenuti web realizzati in Flash saranno in sostanza bloccati. Quando l'internauta si collegherà a un sito che ancora poggia su Flash, Chrome chiederà all'utente l'autorizzazione esplicita a visualizzare i contenuti usando l'apposito programma, Flash Player. Tale sorte non riguarderà i primi dieci siti al mondo che dipendono da Flash, e che avranno tempo fino alla fine del 2017 per adeguarsi. Tra questi siti figurano Facebook, YouTube e Amazon.

ANSA

16.05.2016 14.17

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