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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rinviato a giudizio per violenza sessuale un uomo di 47enne, aveva minacciato di gettare acido addosso alla fidanzata

17 Marzo 2016, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA ELSA COPPA 17/03/2016 - Avrebbe minacciato di gettare acido addosso alla convivente, dicendole che così l'avrebbe fatta diventare la più bella del mondo. Inoltre avrebbe costretto la figlia di dieci anni della convivente a guardare video porno, per poi palpeggiarla. Sotto accusa un algerino di 47 anni che vive a Civitanova. L'uomo ieri è stato rinviato a giudizio sia per violenza sessuale nei confronti della minorenne, che per maltrattamenti in famiglia e stalking nei confronti della convivente. I fatti contemplati dall'accusa comprendono un arco di 9 anni: dalle presunte violenze sessuali subite dalla bambina allo stalking alla, ormai, ex convivente. I fatti si sarebbero svolti a Civitanova, nella casa dove l'uomo viveva con la giovane e la convivente, nel 2006 e 2007, quando la ragazza era solo una bambina di 10 anni. Secondo l'accusa l'uomo avrebbe mostrato alla piccola del materiale pornografico e avrebbe poi compiuto davanti a lei atti di autoerotismo. Non solo, sempre secondo l'accusa, l'uomo avrebbe, in almeno tre occasioni, toccato la bambina sul seno. Violenze che in seguito erano state denunciate. Ma all'algerino l'accusa contesta anche episodi di maltrattamenti in famiglia e di stalking. In questo caso la vittima era la ex convivente, una donna di 38 anni. Secondo l'accusa, l'uomo, a causa dell'assunzione di alcol avrebbe maltrattato la donna, con cui aveva avuta una relazione durata 12 anni, con continue minacce e violenze fisiche e morali. L'avrebbe minacciata di gettarle addosso dell'acido e lo avrebbe fatto dicendole che così l'avrebbe fatta diventare la più bella del mondo. L'imputato è difeso dall'avvocato Piero Piersimoni. L'uomo respinge le accuse, sostenendo di non aver fatto nulla di quanto gli viene contestato.

TELECAPRINEWS

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano - Cercasi Baby Sitter

17 Marzo 2016, 12:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano - Cercasi Baby Sitter

INSERITO DA STAFF Cercasi baby sitter part time , disponibile da subito, zona Positano, principalmente per bimbo di 3 anni e a volte per il fratello di sei. Si richiede flessibilità e serietà. Maria. 333/733.17.62

POSITANONEWS

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei Famosi, il mistero dell'accendino per il fuoco. Arriva la confessione: «L'ho usato io»

17 Marzo 2016, 11:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei Famosi, il mistero dell'accendino per il fuoco. Arriva la confessione: «L'ho usato io»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA A Cayo Paloma aumentano le tensioni. La seconda puntata de 'L'Isola deiFamosi' si è chiusa con il sospetto che i naufraghi abbiano ingannato la produzione usando l'accendino rinvenuto sulla spiaggia per accendere il fuoco. Ora è arrivata la confessione. L'egittologo Aristide non ha sfruttato i segreti di Archimede, ma ha provveduto senza alcuno sforzo. 
"Mi sento di raccontare quella che è la verità, noi abbiamo acceso il fuoco con un accendino", l'ammissione.

GUARDA IL VIDEO

La confessione è stata fatta davanti a tutti i compagni, ma Fiordaliso non l'ha presa molto bene. Tra le possibili punizioni ci potrebbe essere anche la possibilità di essere trasferito a Isla Desnuda perdendo i privilegi di Cayo Paloma.
Intanto Simona Ventura mostra pentimento nell'avere votato Mercedes. 

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Secondigliano: è morto Giulio Murolo, l'infermiere killer che sparò dal balcone uccidendo cinque persone

17 Marzo 2016, 11:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Secondigliano: è morto Giulio Murolo, l'infermiere killer che sparò dal balcone uccidendo cinque persone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA É morto Giulio Murolo, autore della ''strage di Secondigliano'' che tre giorni fa nella cella del carcere di Poggioreale dove era recluso, aveva tentato il suicidio. Il 49enne napoletano - che il 15 maggio del 2015 sparò all'impazzata dal balcone della sua abitazione in via Miano, uccidendo, come un cecchino cinque persone tra cui il fratello, la cognata ed un vigile e ferendo altre cinque persone in strada con una raffica di proiettili - aveva ingurgitato alcune pillole ed era stato ricoverato tre giorni fa presso l'ospedale Loreto Mare inizialmente nel reparto di Medicina e poi successivamente, con l'aggravarsi delle sue condizioni cliniche, era stato trasferito nel reparto di Rianimazione, sempre scortato e piantonato dagli agenti della polizia penitenziaria.L'uomo che forse aveva tentato di togliersi la vita schiacciato dal senso di colpa per il drammatico bilancio di sangue messo a segno quasi un anno fa, è morto in seguito ad una grave crisi cardio-respiratoria intervenuta questo pomeriggio intorno alle 15.

IL MATTINO

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SEZ.POLITICA Elezioni Roma, Meloni a Berlusconi: «Ex fascisti? Sono accuse ridicole». Salvini: «Daje Gio', annamo a vince»

17 Marzo 2016, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA  Elezioni Roma, Meloni a Berlusconi: «Ex fascisti? Sono accuse ridicole». Salvini: «Daje Gio', annamo a vince»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA «Voglio essere chiamata "sindaco" e non "sindachessa" o "sindaca" ma voglio occuparmi in maniera seria delle donne per esempio affrontando in maniera seria la questione asili nido». Lo ha detto la candidata sindaco di Roma Giorgia Meloni a Radio 24. «Ogni donna deve poter vivere liberamente la questione della maternità, in nessun caso la mia scelta deve sottintendere al fatto che le donne devono lavorare meno», ha poi aggiunto ai microfoni di Radio Anch'io, su Radio1, rispondendo a un'ascoltatrice che chiedeva se lavorare in maternità non giustifichi il fatto che le aziende licenzino le donne incinta che non lavorano, «Il lavoro di sindaco si fa soprattutto con la testa. Ci sono donne, da mamme, che fanno lavori molto più duri di quello che dovrei fare io».

In merito a una frase di Silvio Berlusconi che ha parlato di «ex fascismo», ha risposto: «Mi pare che sia il caso di chi non sa cosa dire e tira fuori la carta del fascismo».

«Certo non mi si può dire che non sono coerente. Ho sempre detto, dopo aver scoperto di aspettare un bambino, che la mia candidatura fosse una extrema ratio. Ma tra non arrivare al ballottaggio e candidarmi preferisco candidarmi», ha spiegato la Meloni, che ha raccontato di aver sentito ieri Silvio Berlusconi e «gli ho comunicato la scelta che sto facendo e già prima delle gazebarie gli avevo detto che rischiavamo di regalare la città ai Cinquestelle. Mi ha risposto che c'è tempo e vediamo. Spero si possa ancora ricucire».

Salvini: «Daje Gio', annamo a vince». «Meloni conosce Roma, ama Roma, io e Noi Con Salvini saremo a disposizione quartiere per quartiere. Finalmente c'è una scelta che i romani possono fare non per partecipare ma per giocarsi la partita, arrivare al ballottaggio e vincere. Bertolaso dice che andrà avanti come una ruspa? Almeno ha pronunciato la parola ruspa! Preferirei che la pronunciasse a proposito degli accampamenti abusivi e non di altro. Ma ognuno fa le sue scelte, in democrazia è bello così». Così il leader della Lega Matteo Salvini a Radio Cusano Campus. Salvini ha fatto a Giorgia Meloni un augurio in romanesco: «Daje Giò, annamo a vince!».

«Penso che la Meloni arriverà al ballottaggio con la Raggi. La mia previsione è un ballottaggio tra loro due. A quel punto gli elettori del Pd e di Forza Italia dovranno decidere tra una proposta nuova come la nostra e i grillini», ha detto Salvini a Radio Anch'io, su Radio1, «Se io dovessi scegliere in un comune in cui non arriviamo al ballottaggio tra Cinque Stelle e Pd, sceglierei il M5S perché il Pd di Renzi ho già visto come governa...».«Non mi piace giocare per perdere», ha poi aggiunto Salvini rispondendo a un'ascoltatrice.

IL MATTINO.IT

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SEZ.ECONOMIA Giappone, nuovo crollo dell'export e del surplus commerciale

17 Marzo 2016, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Giappone, nuovo crollo dell'export e del surplus commerciale

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Peggiora nuovamente la bilancia commerciale giapponese, relativa al mese di febbraio, a causa del quinto crollo consecutivo delle esportazioni, determinato dalla forza dello yen e dalla crisi cinese. Secondo il Ministero delle Finanze del Giappone (MOF), la bilancia commerciale ha chiuso in surplus a 42,8 mld di yen rispetto all'avanzo di 426 mld dello stesso mese del 2015. Gli analisti stimavano un surplus più ampio di 387 miliardi. A gennaio i conti avevano chiuso con un pesante deficit. Le esportazioni sono scese del 4% su anno, più del consensus (-3%), mentre le importazioni hanno segnato una forte discesa del 14,2%. Si tratta del quattordicesimo calo consecutivo.

IL MATTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve, polemiche per il tweet di Reina pro Bayern

17 Marzo 2016, 11:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve, polemiche per il tweet di Reina pro Bayern

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Polemiche in casa Juve per il tweet di Pepe Reina. Il portiere del Napoli ieri sera, subito dopo il gol del 3-2 del Bayern Monaco (la sua ex squadra) segnato da Thiago Alcantara, ha scritto su Twitter: «Gooooooooool». Calciatori, dirigenti e bianconeri - secondo quanto riportato dagli inviati di Mediaset Sport Premium a Monaco di Baviera - l'hanno presa male.

IL MATTINO

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS STORIA COLONIA MARINA DI AGEROLA A CURA DI BARBARA PAPPACODA

17 Marzo 2016, 11:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS STORIA COLONIA MARINA DI AGEROLA A CURA DI BARBARA PAPPACODA

A CURA DI BARBARA PAPPACODA Tra i tanti progetti messi in campo, come quelli di una funivia agerolese (capace di collegare quella del Faito con la costa d’Amalfi), di uno stadio per l’attività permanente di un centro polisportivo per la gioventù montana, di una modernasentieristica dei Monti Lattari, quello per il restauro, il recupero, la valorizzazione, la rifunzionalizzazione e fruizione del bene ex colonia montana “Principe di Napoli” sembrerebbe una buona opportunità, fin troppo solitaria in questi tempi di crisi, per una delle identità campane “ferite” di riprendersi uno dei patrimoni più inestimabili, e fino ad oggi deperito dall’abbandono, che abita il suo territorio.

In seguito alle iniziative di accelerazione della spesa, relativa al P.O.R. Campania F.e.s.r. 2007-2013, l’amministrazione comunale agerolese ha lavorato proficuamente affinché si puntasse al restauro di uno dei complessi razionalistici napoletani più belli d’Italia.

Sulle rovine dell’ottocentesco castello Avitabile, la colonia montana “Principe di Napoli”, edificata nel 1938, pretendeva ciò che fu ben espresso dalle parole degli architetti che presero parte alla fascistizzazione dell’Italia, e cioè “tra il passato nostro e il nostro presente non esiste incompatibilità. Noi non vogliamo rompere con la tradizione: è la tradizione che si trasforma, assume aspetti nuovi, sotto i quali pochi la riconoscono” (Rassegna italiana 1926). Ci auguriamo che ciò valga anche ai giorni nostri, almeno per chi, effettivamente, prenderà in mano la guida dei lavori suddetti, senza scadere in riletture assurde “alla Perrault”, o in rifacimenti deviati o di bassa lega.

Ciò che è avvenuto per l’ex infermeria della colonia, restaurata alcuni anni fa e destinata a divenire osservatorio astronomico (progetto incompiuto dato che sino ad ora non esiste nessun telescopio), speriamo non accada anche per il restante parco e la fabbrica principale del complesso.

Per chi non lo sapesse Agerola non è stata solo una nota meta turistica degli anni ’70 e ’80, ma è anche una delle località italiane più ricche di storia nella nostra regione, e che per più ragioni è divenuta una vera e propria esperienza per artisti e poeti, generali e governatori, re ed avventurieri, figuranti per bucolici paesaggi e per attori della “Grande Storia”. Agerola, la piccola Svizzera napoletana, insieme alla costiera amalfitana, appartiene a un’antichissima civiltà di uomini e di mondi. Già nota nei tempi antichi, e alla prima Roma imperiale,Ager o Aerola inaugurò il suo tempo iniziandosi come una realtà artigiana e di ispirazione agro-forestale. Dopo i domini bizantini e longobardi, in età medievale, divenne l’anima arborea essenziale degli arsenali amalfitani del XIV secolo, conoscendo un periodo di florido sviluppo economico, culturale e soprattutto politico, e contribuendo attivamente alla sconfitta dei saraceni nel Mediterraneo, e alle sorti regali dei normanni, degli angioini e degli aragonesi. In seguito a un periodo di declino, culminante nel vicereame di Don Pedro di Toledo, a partire dal Settecento essa prese parte al “rinascimento illuminato dei Borbone di Napoli e del Regno delle Due Sicilie“. Con buone e colte intelligenze contribui alle vicende della Repubblica partenopea del 1799 e alla Carboneria, con i moti preunitari.

L’Ottocento agerolese fu segnato invece dal famoso generale Avitabile, condottiero degli eserciti napoleonici e borbonici, colonnello mercenario e governatore di una delle provincie britanniche più remote dell’Afganistan, lo sterminatore di quelle orde asiatiche che nemmeno Megas Alexandros riuscì a piegare. Purtroppo del suo castello non rimane quasi nulla, se non altro le scuderie e i fossati, sede ora di “Beata Solitudo“, il secondo ostello della gioventù più antico d’Italia.

Sulle rovine del castello Avitabile fu edificata alla fine degli anni ’30 la Colonia Montana “Principe di Napoli”, opera voluta per le vacanze estive della nuova gioventù italiana, ora ridotta a una mera struttura, imbrigliata parzialmente dalla vegetazione ruderale e decurtata in gran parte dei suoi caratteri architettonici e storici dall’ignoranza dilagante nei nostri tempi.

Secondo l’attuale sindaco della città 19 milioni di euro verranno investiti affinché la Colonia ritorni a risplendere e dominare la punta panoramica affacciata sulCilento, sulla costiera amalfitana, sorrentina, e sulle isole di Capri e Li Galli.

Insieme al recupero architettonico del sito, speriamo si avveri un più organico e collaborativo recupero dell’intera civiltà contadina, marinara e manifatturiera deiMonti Lattari e della divina costiera.

In seguito alla volontà non solo italiana ma europea per il recupero degli scavi archeologici di Pompei, il restauro di un tipico esempio del III impero, del fascismo di pietra (E. Gentile), è, secondo noi, un importante esperimento popolare dove poter osservare interessanti condizioni per quello che molti ormai considerano un impegno diffuso per la costruzione di una comune identità europea. Il fremito del mondo antico (A. Rossi) e della tradizione può nuovamente trasformarsi in un’energia produttiva per il risveglio culturale, civile e politico di queste terre anche attraverso un restauro di questo genere.

Nei discorsi intorno un “razzismo” italiano (culturale e non biologico), per l’immaginazione di un popolo del e per il Mediterraneo, per lo sviluppo, dunque, di una soggettività in contemporanea originariamente multiculturale e unitaria nelle sue aspettative, Mussolini il 22 aprile del 1922 affermò che la Roma vagheggiata e preparata dal fascismo non era quella delle pietre insigni, o dei sogni dei folli, ma una progettualità umanistica per le generazioni a venire. Roma era un punto di partenza e di riferimento, il simbolo e il mito della rivoluzione fascista. I romani non furono solo dei combattenti, ma, anche, dei legislatori e dei costruttori formidabili. Ciò che i greci non realizzarono con la loro scienza, i romani lo attuarono con una identità della legge, sfidando non solo le più antiche e sagge civiltà ma, addirittura, assimilandole.

Cercando di cogliere criticamente queste considerazioni della teoria e della retorica fascista, esse possono aiutarci a intravedere cosa sta succedendo, e cosa può ancora succedere, nella piccola realtà agerolese, la quale ritorna a fare storia, e in grande stile. Una riflessione critica sul passato e sulla tradizione, per un futuro meno incerto perché provvisto di una possibile prassi ordinatrice, è la parte più importante di questa rinascita delle coscienza agerolese, da cui sarebbe bene prendere ispirazione. Non solo nomi come Eros Pellini, Salvatore Di Giacomo, Horst Kunkler (allievo di M. Heidegger) sono inscritti sulle pietre di questa realtà, ma anche tutti quei figuranti che invece di rimanere, come dissero alcuni biologi e antropologi del secolo scorso, un “pulviscolo di umanità”, hanno creato una resistente e dinamica realtà quotidiana, di produzione e di esperienze popolari.

Si spera, in base a quanto detto, che questi fondi europei servano a contribuire concretamente per la costruzione di un popolo europeo di domani, e non per ingrassare le vacche del malaffare e delle istituzioni pubbliche deviate.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Lite dinanzi alle Fonderie Pisano: operaio in ospedale, aggredita una manifestante

17 Marzo 2016, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Lite dinanzi alle Fonderie Pisano: operaio in ospedale, aggredita una manifestante

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Tensione stamattina all’esterno delle Fonderie Pisano: durante il presidio permanente a favore della chiusura dello stabilimento di Fratte e della sua immediata delocalizzazione, pare che alcuni operai abbiano avuto una accesa discussione con i manifestanti. In particolare, uno dei dipendenti, cardiopatico, ha avvertito un malore: sul posto una ambulanza dell'Humanitas che ha trasportato il malcapitato in ospedale. Nel corso della lite, sarebbe stata aggredita anche Martina Marraffa, la donna che da giorni ha allestito un accampamento di protesta contro le Fonderie "Se devo morire voglio morire davanti a questo cancello. Resterò qui finchè non avrò risposte dalle amministrazioni comunali e regionali“, aveva detto la donna che, a causa di lievi ferite, sarebbe a sua volta stata soccorsa dal 118. Sul luogo anche le forze dell'ordine per riportare la calma. La solidarietà del sindaco A pronunciarsi sull'accaduto, il presidente del Comitato Salute e Vita, Lorenzo Forte: "Si è consumata una vile aggressione da parte di diversi operai, a danno di cittadini come Martina Marraffa, che da giorni manifestava il suo dolore innanzi ai cancelli delle fonderie Pisano - scrive su Facebook Forte- Mentre stava raccontando la sua storia ad alcuni giornalisti, è stata aggredita, prima da un gruppo di 4 o 5 operai poi da circa 40 operai che fuoriuscivano dalla fabbrica e che oltre a distruggere tutto ciò che trovavano sulla strada, hanno aggredito fisicamente i giornalisti e hanno rincorso alcuni componenti del comitato come lo studente Matteo Zagaria e Massimo Calce, scampati all'aggressione per miracolo. Stessa sorte è toccata ad un passante". "Innanzi a tale atto vile, esprimiamo tutta la nostra condanna, oltre ad esprimere piena solidarietà ai cittadini e ai giornalisti, chiediamo un'immediata presa di posizione di tutte le Istituzioni, colpevoli ancora una volta del loro silenzio, e di non essere stato in grado di disinnescare questo conflitto sociale - continua Forte- come Comitato Salute e Vita, annunciamo una assemblea oggi pomeriggio alle ore 18.30 ad horas, presso la chiesa Santa Maria dei Greci per discutere del grave episodio che si è consumato e per decidere quali iniziative intraprendere per portare avanti la battaglia del diritto alla salute in maniera pacifica e respingendo qualsiasi forma di violenza, ricordando le gravi responsabilità che hanno in primis il sindacato CGIL e tutte le Istituzioni che hanno taciuto e non hanno saputo dare risposte al dolore dei cittadini", ha concluso Forte.

Lite dinanzi alle Fonderie Pisano: operaio in ospedale, aggredita una manifestante


 

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FONTE SalernoToday

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CAPRI NEWS Canone Rai 2016, finalmente il decreto attuativo. A Capri continuerà ad arrivare il tradizionale bollettino. Ecco quando e quanto si paga

17 Marzo 2016, 11:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Canone Rai 2016, finalmente il decreto attuativo. A Capri continuerà ad arrivare il tradizionale bollettino. Ecco quando e quanto si paga

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA 17/03/2016 - E’ arrivato il via libera all’atteso decreto attuativo che stabilisce le modalità ufficiali di pagamento del Canone Rai di 100 euro, da quest’anno inserito nella bolletta elettrica. La prima rata di 60 euro sarà presente nella bolletta di luglio. Nel decreto attuativo è stato, inoltre, precisato che i residenti di 20 isole italiane pagheranno il canone Rai in un’unica soluzione di 100 euro entro il 31 ottobre 2016, non in bolletta elettrica ma con il vecchio bollettino postale che sarà recapitato a domicilio. Tra queste 20 isole figura anche Capri, unica località della Campania in cui il canone continuerà dunque ad essere pagato con il tradizionale bollettino. Le 20 isole interessate da questo provvedimento sono Capri, Panarea, Ponza, Vulcano, Favignana, Alicudi, Capraia, Filicudi, Giglio, Lampedusa, Levanzo, Linosa, Lipari, Marettimo, Pantelleria, Salina, Stromboli, Ustica, Ventotene, isole Tremiti.

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