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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 20.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Marzo 2016, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

alman fiori pesco farfalla

Buon EQUINOZIO DI PRIMAVERA
Alle 5:30 ora italiana, ricorre il primo giorno di
primavera, il  più "precoce" - in termini di orario
- dal 1896, dovuto principalmente al fatto che il
2016 è un anno bisestile.
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alman buona domenica lettori
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OGGI
Domenica, 20 Marzo 2016
 È l' 80º giorno del calendario gregoriano 
Mancano 286 giorni alla fine dell'anno.
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NASCE
1828: Henrik Johan Ibsen, scrittore, drammaturgo e
 poeta norvegese (Cesare  e Galileo) († 1906)
1890: Beniamino Gigli, tenore e attore italiano
 (Mamma) († 1957)
1934: Azeglio Vicini, allenatore di calcio e
ex calciatore italiano
1958: Holly Hunter, attrice statunitense
Oscar (Lezioni di piano)
1975: Isolde Kostner, ex sciatrice alpina
Italiana (due ori mondiali)
MUORE
1727: Isaac Newton, matematico e fisico inglese
(legge gravitazione universale) (n. 1642)
1994: Ilaria Alpi, giornalista italiana,  uccisa in Somalia
 assieme all'operatore Miran Hrovatin (n. 1961)
1997: Marino Marini, cantante, compositore e
produttore discografico italiano (n. 1924)
2004: Giuliana dei Paesi Bassi, Regina dei Paesi Bassi.
Non si fece mai chiamare "Vostra Maestà", ma
solo "Signora", mandò i figli in una scuola pubblica,
andava a fare personalmente la spesa e
aiutò chi era in difficoltà  (n.1909)
2013: Antonio Manganelli, Capo della Polizia di Stato,
 prefetto e funzionario italiano (n. 1950)
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ACCADDE
1800 – Alessandro Volta rende pubblica
l'invenzione della sua pila
1815 – Inizio dei Cento giorni di Napoleone, che entra
a Parigi, dopo essere fuggito dall'Isola d'Elba, alla testa
di un esercito regolare di 140.000 uomini e di
una forza di circa 200.000 volontari
1852 – Viene pubblicato La capanna dello zio Tom,
 di Harriet Beecher Stowe
1865 – Viene promulgata la Legge Lanza, per
l'unificazione amministrativa del Regno d'Italia, che estende
 l'ordinamento sabaudo a tutto il territorio nazionale
1899 – Martha M. Place è la prima donna ad essere
condannata, per omicidio della figliastra,
alla sedia elettrica negli USA
1916 – Albert Einstein pubblica la sua teoria della relatività
1986: Nel supercarcere di Voghera viene avvelenato Michele
Sindona con un caffè al cianuro. Era stato condannato per
l'omicidio Ambrosoli. Morirà due giorni dopo
1987 – La Food and Drug Administration statunitense approva
 il farmaco anti-AIDS, AZT
1993 – Una bomba dell'IRA esplode a Warrington, nell'Inghilterra
 nord-occidentale, uccidendo due bambini
1995 – Un attacco terroristico della setta religiosa
"Suprema verità di Aum" con gas Sarin alla metropolitana
di Tokyo,  provoca 12 morti e oltre 1300 feriti
2003 – Inizia la Seconda guerra del golfo con l'invasione
 dell'Iraq da parte delle forze angloamericane
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TEMPO AL TEMPO
1731 – Terremoto di Foggia
1944 – Eruzione del Vesuvio
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SI CELEBRA
Tunisia - Festa dell'Indipendenza - Festa Nazionale
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TEMPI ANTICHI
ROMA: Quinquatria - festività in onore di Minerva che si tenevano 
dal 19 al 23 Marzo. Minerva era considerata la dea della saggezza 
e di arti e mestieri. Corrispondente alle dea greca Athena
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LA CHIESA RICORDA
DOMENICA DELLE PALME
B. Ambrogio Sansedoni,
Sant' Alessandra, Beato Francesco di Gesù Maria Giuseppe,
Beata Giovanna Veron , Beato Ippolito Galantini,
Santa Maria Giuseppina, San Martino di Braga
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PROVERBIO
Le stagioni non si inchinano davanti a nessuno,
nemmeno davanti all’imperatore.
(proverbio cinese)
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AFORISMA
E' imperdonabile per gli scienziati torturare gli animali; 
lasciamo che facciano i loro esperimenti su giornalisti e politici.
[Henrik Johan Ibsen]
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DITELO CON I FIORI
Il significato di - Lavanda - è...
- Mi fido di te
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AFORISMA
Temete il Signore
 e lavorate sodo.
[David Livingstone]
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DAI  GUINNES  DEI  PRIMATI
LA TARTARUGA PIÙ VELOCE. Bertie, soprannominata
"l'Usain Bolt delle tartarughe" per la sua "velocità", ha
percorso un tragitto di 5,48 m in 19,59 secondi, raggiungendo
la velocità di 0,28 m/s (e battendo il record precedente di
una tartaruga sullo stesso tragitto: 43,7 secondi, immutato
dal 1977).
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LA SMORFIA NAPOLETANA
Numeri ed Interpretazioni dei sogni
Sognare 'a Festa (La festa) è il numero 20
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FRASE DEL GIORNO
"La scienza senza la religione è zoppa.
La religione senza la scienza è cieca"
(Einstein)
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PENSIERO DEL MATTINO
È meraviglioso svegliarsi la mattina e fare
pensieri positivi. E se i brutti pensieri
sopraggiungono durante la giornata, mi
tengo sempre una riserva di ottimismo…
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MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE
“Colui che è capace di sorridere quando tutto va male,
è perché già ha pensato a chi dare la colpa.”
(Confucio)
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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 20.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Marzo 2016, 11:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 20.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 20.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Nord: Giornata in prevalenza soleggiata, salvo qualche banco di nebbia lungo il Po e addensamenti più consistenti tenderanno ad interessare la Liguria entro il pomeriggio. In serata nubi in aumento anche sull’Emilia Romagna. Temperature senza grandi variazioni, con massime diurne comprese tra 13 e 19°C. Venti deboli in prevalenza meridionali e mari che si mantengono quasi calmi o poco mossi.
Centro: Avvio ben soleggiato sulle Adriatiche, qualche banco di nebbia o foschia densa interessa all’alba le valli interne di Toscana, Umbria e Lazio. Dal pomeriggio nuvolosità in aumento a partire dai settori tirrenici con pioviggini a fine giornata su Toscana, Umbria e alte Marche. Temperature in rialzo sulle Adriatiche, massime tra 14 e 18°C. Venti deboli meridionali, moderati sulla Sardegna dove il mare sarà mosso, poco mosso altrove.
Sud: Giornata ampiamente soleggiata su tutte le regioni, con cieli in prevalenza sereni salvo qualche nube in più sulle coste campane. Un po’ di velature arriveranno soltanto a partire dalla serata, rendendo i cieli al più nuvolosi. Temperature in aumento soprattutto sulla Sicilia, con massime diurne comprese generalmente tra 14 e 19°C. Venti ovunque meridionali, di debole intensità. Mari poco mossi.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2016 DOMENICA DELLE PALME A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Marzo 2016, 10:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2016 DOMENICA DELLE PALME A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2016 DOMENICA DELLE PALME A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2016 DOMENICA DELLE PALME A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Oggi la Chiesa celebra : Domenica delle Palme 'De Passione Domini'

Santo(i) del giorno : S. Józef Bilczewski, arcivescovo di Leopoli (1860-1923), S. María Josefa del Corazón de Jesús, fondatrice (1842-1912)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 22,14-71.23,1-56.
Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui,
e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione,
poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio».
E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi,
poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio».
Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».
Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».
«Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola.
Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!».
Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò.
Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande.
Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori.
Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve.
Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.
Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove;
e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me,
perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.
Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano;
ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli».
E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte».
Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi».
Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla».
Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.
Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine».
Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».
Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.
Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione».
Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava:
«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà».
Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.
In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.
Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza.
E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».
Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo.
Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?».
Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?».
E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro.
Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì.
Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante?
Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre».
Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano.
Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro.
Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui».
Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!».
Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!».
Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo».
Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò.
Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte».
E, uscito, pianse amaramente.
Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano,
lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?».
E molti altri insulti dicevano contro di lui.
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero:
«Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete;
se vi interrogo, non mi risponderete.
Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio».
Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono».
Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».
Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato
e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re».
Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici».
Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest'uomo».
Ma essi insistevano: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui».
Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo
e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme.
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui.
Lo interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla.
C'erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza.
Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato.
In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro.
Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo,
disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate;
e neanche Erode, infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte.
Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò».
.
Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!».
Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio.
Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù.
Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!».
Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò».
Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano.
Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita.
Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.
Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli.
Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato.
Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci!
Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».
Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra.
Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.
Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto».
Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano:
«Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso».
C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!».
Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?
Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male».
E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».

Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.
Il velo del tempio si squarciò nel mezzo.
Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.
Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto».
Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto.
Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti.
C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta.
Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio.
Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù.
Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto.
Era il giorno della parascève e gia splendevano le luci del sabato.
Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù,
poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, ex amministrazione aspetta risposte da Capone

20 Marzo 2016, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, ex amministrazione aspetta risposte da Capone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO  Dopo i primi dieci mesi di amministrazione Capone quella vecchia, capitanata da Della Pietra, di cui Valentino Fiorillo è prosecutore, dopo avervi retto l' Assessorato all'Ambiente, chiede già il primo conto parziale sul lavoro svolto, rivendicando i risultati dell'impegno pregresso che si starebbe materializzando nelle ultime settimane attraverso l'ultimazione di opere già programmate. «In questi giorni sono iniziati i lavori per la riqualificazione dell'impianto di illuminazione di tutta la Via Nuova Chiunzi - esordisce il manifesto - I vecchi, inefficaci e dispendiosi lampioni verranno sostituiti da nuove installazioni al LED. Questa iniziativa rientra nel progetto presentato in sede di gara dalla ditta affidataria del servizio di manutenzione dei pubblici impianti. Una gara innovativa che premiava, senza alcun aumento di spesa per le casse comunali, la ditta che avesse presentato il miglior progetto di ristrutturazione degli impianti. Il contratto prevede, tra le altre cose, la messa a norma di tutti i quadri elettrici, la sostituzione di gran parte dei corpi illuminanti con moderne apparecchiature al LED, la verniciatura dei lampioni, il potenziamento di molte zone del paese oggi scarsamente illuminate. Tutto questo a costo zero per i cittadini cosi comei lavori di ristrutturazione del Corso Reginnache hanno previsto anche la riprogettazione della copertura della parte scoperta del torrente, la riqualificazione dei giardini di Palazzo Mezzacapo, di via Colombo e di Via Orti,la sostituzione delle balaustre della foce, la ricostruzione della fontana di Piazza R.D'Amato,ecc». Nel manifesto, Civitas dichiara di aspettare di conoscere la sorte del grande progetto di conversione del Convento di San Domenico «intervento già affidato in project financing all'impresa che ha già realizzato analoga operazione al Castello di Limatola, oggi grande attrattore della provincia beneventana. Il progetto prevede la realizzazione di un resort di lusso che porterebbe un inestimabile ritorno per la nostra comunità in termini di posti di lavoro diretti e per l'indotto, di introiti per il comune, di immagine per il prestigio della struttura oltre al salvataggio di un edificio storico ormai cadente. Anche questo a costo zero per i maioresi. Sembra che l'attuale amministrazione abbia già intrapreso la strada dell'annullamento dell'operazione avviandosi a un sicuro contenzioso con l'aggiudicatario. Ricordiamo che il progetto prevede l'esproprio di un pezzo di terreno agricolo di un attuale assessore». Inoltre Civitas attende di sapere le sorti del progetto di riqualificazione di Erchie, «di cui era stata avviata anche gara d'appalto dalla precedente amministrazione e già finanziata per quasi 300.000 Euro, bloccata dall'amministrazione Capone che ha affidato ad un ingegnere beneventano una "revisione" del progetto». Circa il project financing per la ristrutturazione e gestione del palazzo Stella Maris «il progetto dell'imprenditore interessato - si legge - prevede la conversione del palazzo, abbandonato da anni, in struttura ricettiva con un investimento di quasi quattro milioni di Euro; il progetto comprenderebbe anche la riqualificazione delle aree pubbliche con altre decine di posti di lavoro e benessere per la città».

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La seconda vita di Bruce, il piccolo pipistrello salvato a Baronissi

20 Marzo 2016, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS La seconda vita di Bruce, il piccolo pipistrello salvato a Baronissi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lo hanno chiamato Bruce, come Bruce Wayne, in ossequio all'alter ego di Batman. Se la dovrebbe cavare, merito anche di chi – con estrema sensibilità – lo ha raccolto da terra, nel centro di Baronissi, nel Salernitano. Sarà l’Enpa, l’ente nazionale protezione animali, ad occuparsi di un esemplare adulto di pipistrello albolimbato (‘Pipistrellus kuhlii’ il nome scientifico), recuperato in stato di debilitazione e disidratazione. “Abbiamo provveduto a rifocillarlo e metterlo al caldo”, racconta Roberta Teti, volontaria Enpa e angelo custode, in queste ore, del mammifero alato, le cui foto già fanno incetta di like sui social network. Il pipistrello è reduce da un inverno decisamente mite, che potrebbe non aver favorito la stagione del letargo. “I cambi repentini del clima degli ultimi giorni – spiega l’Enpa in una nota - potrebbero aver contribuito a mettere in difficoltà il chirottero: si tratta del secondo esemplare recuperato in questi giorni. A tal proposito – è l’appello dell’associazione – ringraziamo i cittadini che si adoperano per la salvaguardia degli animali e ricordiamo che i pipistrelli sono animali protetti. In particolare, svolgono una funzione di controllo delle popolazioni di insetti, in particolare zanzare. Risentono di pesticidi e veleni usati in agricoltura”. Quanto a Bruce, tornerà a volare nel cuore della notte dopo un breve periodo di cure e riabilitazione.

(Pasquale Raicaldo) LA REPUBBLICA

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CAMPANIA NEWS Matteo Brambilla candidato sindaco M5S: "Sono juventino, ma da Napoli non mi schiodo"

20 Marzo 2016, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Matteo Brambilla candidato sindaco M5S: "Sono juventino, ma da Napoli non mi schiodo"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
 
"Scetateve guagliù". Sciur Matteo Brambilla il candidato sindaco M5S, si presenta così sul lungomare con Roberto Fico e Luigi Di  Maio e poi in un albergo con Francesca Menna, candidata sconfitta che dice: "Sono qui perchè siamo un gruppo unito e con orgoglio presento Matteo Brambilla sindaco di Napoli, città inclusiva".  Il candidato sindaco parte deciso: "Mi chiamo Brambilla e sono nato a Monza, ma la mia città  è Napoli. La prima volta che sono venuto qui era il 1992 , accompagnando i bambini a conoscere i padri in carcere. La città  mi ha subito inghiottito. Napoli, una città che lotta ogni giorno. Nel 2008 ho messo il mio corpo davanti allo Stato contro la follia di voler realizzare una discarica nel parco di  Chiaiano. Oggi voglio una Napoli in cui i cittadini non debbano più chiedere ciò che spetta loro. Troppi politicanti ci prendono in giro. Ci metto la faccia per cambiare le cose".
Rifiuti. "Sui rifiuti bisogna recuperare tutta la materia e incentivare la differenziata, punendo chi inquina L' obiettivo è il cento per cento di raccolta differenziata".

Le ecoballe. "Nessuno mi schioda da Napoli. E dico che sui sei milioni di ecoballe c' è  la firma di Antonio Bassolino che ha barattato la salute dei napoletani con la sua carriera politica.  Scetateve guagliu' . La camorra si combatte nelle gare di appalto".
Comunali, Brambilla, candidato M5S: "Sarò pure un gobbo juventino. Ma da Napoli non mi schiodo"

Don Diana. Il pensiero va a don Giuseppe Diana, il parroco ucciso dalla camorra a Casal di Principe. Nel giorno in cui Di Maio, vicepresidente della Camera M5s, attacca il governo: "Lo hanno ucciso di nuovo"

Caso Quarto. "Il caso Quarto si è  chiuso e non mi spaventa vincere. Quarto non ha indebolito i  5 Stelle. Sono  orgoglioso dei 274 voti ricevuti on line dagli attivisti"

Il sindaco de Magistris. "L'ho votato eurodeputato, ma poi ha disatteso il suo mandato. Come sindaco con ha avuto il coraggio di portare fino in fondo la rivoluzione arancione. Oggi ha tredici liste ma non ha un progetto". E aggiunge: "Ha fatto bene solo nella difesa dell'acqua pubblica".
M5S, Di Maio e Fico sostengono il candidato sindaco di Napoli Brambilla

Bagnoli.  "Bagnoli va ridiscussa tutta a cominciare dalla finta bonifica e dalla Cabina di regia.  Non avallerei  le scelte del governo su Bagnoli partecipando da sindaco a quella Cabina. La mia non è una battaglia solitaria, è sostenuta dai parlamentari M5s". 

La moglie: "Mi ha scelto mia moglie Teresa". "Una bimba vent'anni fa mi disse. 'Si vede che non sei di Napoli hai una faccia di c...'". E la moglie in sala: "Io tifo Napoli, sia chiaro, sempre".

Le parolacce.  "Dico parolacce sul web? Ho detto merda a Salvini che sputa sui napoletani, cerca voti a Secondigliano e chiude gli occhi sui rifiuti del nord portati qui". E aggiunge: "Ho detto

 'lota' a De Luca che vuole nascondere i rifiuti nelle cave dismesse".

Le contestazioni.  "Ai grillini che mi contestano dico che  le nostre assemblee sono tutte on line. Diciamo no ai gruppi  segreti dei 5 Stelle".

Il tifo. "Sulla Juve sono gobbo bianconero dalla nascita. Ci sono invece sindaci finti tifosi del Napoli. Io spero di festeggiare da sindaco il terzo scudetto del Napoli".

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE F1, Gp d'Australia, va a Rosberg la gara dei colpi di scena

20 Marzo 2016, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE F1, Gp d'Australia, va a Rosberg la gara dei colpi di scena

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MELBOURNE - Il mondiale di F1 comincia con una delle gare più belle di sempre, ricca di colpi di scena e - soprattutto - un testa a testa feroce Ferrari-Mercedes. Alla fine il risultato non dà giustizia alla cronaca: doppietta Mercedes, vittoria di Rosberg, seguito da Hamilton e Vettel solo terzo. Sembra la solita gara dello scorso anno e invece no. 

LA CRONACA DELLA GARA GIRO PER GIRO

La corsa è stata infatti un duello fra le Rosse e le frecce d'argento, dall'inizio alla fine. "Inizio" nel vero senso della parola perché le due Ferrari sono scattate subito in testa, facendo sognare i tifosi. Hamilton infatti è partito malissimo, sprofondando nelle retrovie dove non è riesciuto a passare una Toro Rosso. A quel punto Rosberg è terzo ma non riesce a tenere il ritmo delle due Ferrari. I tifosi di Maranello iniziano a sognare. Poi il terribile incidente di Alonso - sensa conseguenze - ferma la gara. Bandiera rossa. Le Mercedes cambiano strategia, scelgono quella con una sosta in meno e alla fine fanno bingo: doppietta.

L'arrocco - IL COMMENTO, dal nostro inviato MARCO MENSURATI

E dire che la strategia più aggressiva della Ferrari alla fine poteva regalare comunque belle soddisfazioni: Vettel è arrivato con le gomme più fresche negli ultimi giri. Ma a quel punto era solo terzo, al massimo avrebbe potuto battere Hamilton e soffiargli il secondo posto, nulla di più. Operazione poi naufragata per un errore del tedesco in frenata.
 


Quarta posizione per l'idolo di casa Daniel Ricciardo su Red Bull che ha preceduto la Williams di Massa e la Haas di Grosjean. Settima la Force India di Hulkenberg davanti all'altra Williams di Bottas e alla Toro Rosso di Sainz Junior. Chiude la top ten l'altra Toro Rosso di Verstappen che ha preceduto la Renault di Palmer.

BLOG, dite la vostra

Ma il Gp d'Australia 2016 passerà alla storia per il terribile incidente Alonso, uscito illeso da una macchina ridotta in poltiglia: al 18esimo giro Fernando sperona con la gomma anteriore destra quella posteriore sinistra della Haas di Gutierrez (sembra per un improvviso rallentamento, Gutierrez in quel momento aveva il volante elettronico tutto buio) e la sua McLaren decolla. Nel volo si capovolge e poi - tutto a 200 all'ora - si schianta sullle barriere andando in mille pezzi. Il pilota spagnolo esce illeso dalla sua vettura completamente distrutta.  Immagini da brivido ma che testimoniano come la cellula di sicurezza in carbonio delle F1 riesca a fare il suo lavoro.


Altro colpo di scena poi per l'arrivo ai box di Raikkonen: dalla presa d'aria del motore, proprio quella sopra la testa del pilota, compaiono lunghe fiamme, spente al volo da un meccanico. Peccato, Kimi stava facendo davvero una bella gara.

In ogni caso, fiamme o no, la Ferrari vola. E al Gp di Australia ha dimostrato di avere una macchima molto più veloce in gara che in prova. Quest'anno il campionato promette di essere molto più combattuto. E  non solo nelle posizioni di testa: la Haas con l'incredibile sesto posto ha dimostrato di essere subito un team competitivo. Stessa cosa per le Toro Rosso, la debuttante Renault e per la mitica Red Bull alla ricerca dell'uscita del tunnel. La battaglia è insomma aperta.


Ordine d'arrivo
1. Nico Rosberg (GER/Mercedes) i 302,271 km in 1 h 48:15.565 (media 167,526 km/h)
2. Lewis Hamilton (GBR/Mercedes) a 8.060
3. Sebastian Vettel (GER/Ferrari) a 9.643
4. Daniel Ricciardo (AUS/Red Bull-TAG Heuer) a 24.330
5. Felipe Massa (BRA/Williams-Mercedes) a 58.979
6. Romain Grosjean (FRA/Haas-Ferrari) a 1:12.081
7. Nico Hülkenberg (GER/Force India-Mercedes) a 1:14.199
8. Valtteri Bottas (FIN/Williams-Mercedes) a 1:15.153
9. Carlos Sainz Jr (ESP/Toro Rosso-Ferrari) a 1:15.680
10. Max Verstappen (NED/Toro Rosso-Ferrari) a 1:16.833
11. Jolyon Palmer (GBR/Renault) a 1:23.399
12. Kevin Magnussen (DEN/Renault) a 1:25.606
13. Sergio Pérez (MEX/Force India-Mercedes) a 1:31.699
14. Jenson Button (GBR/McLaren-Honda) a 1 giro
15. Felipe Nasr (BRA/Sauber-Ferrari) a 1 giro
16. Pascal Wehrlein (GER/Manor-Mercedes) a 1 giro

 Classifica mondiale piloti
1. Nico Rosberg (GER) 25 pts
2. Lewis Hamilton (GBR)

 

18
3. Sebastian Vettel (GER) 15
4. Daniel Ricciardo (AUS) 12
5. Felipe Massa (BRA) 10
6. Romain Grosjean (FRA) 8
7. Nico Hülkenberg (GER) 6
8. Valtteri Bottas (FIN) 4
9. Carlos Sainz Jr (ESP) 2
10. Max Verstappen (NED)

Classifica mondiale costruttori
1. Mercedes-AMG 43 pts
2. Ferrari 15
3. Williams 14
4. Red Bull 12
5. Haas 8
6. Force India 6
7. Toro Rosso 3

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Salah Abdeslam collabora: "Volevo farmi saltare allo Stade de France". "No all'estradizione"

20 Marzo 2016, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Salah Abdeslam collabora: "Volevo farmi saltare allo Stade de France". "No all'estradizione"

INSERITO DA MICHELE PAPPAODA PARIGI - Salah Abdeslam e il suo complice e fiancheggiatore Amine Choukri sono stati ufficialmente incriminati dalla Procura di Bruxelles per concorso in omicidio con finalità di terrorismo e partecipazione a organizzazione terroristica. Il secondo capo d'accusa ora pende anche su Amid Aberkan, come gli altri in stato di detenzione, con l'aggiunta dell'occultamento di criminali, visto che è nel suo appartamento a Molenbeek che Salah e Choukri sono stati catturati. Stesse accuse per un'altra componente della famiglia Aberkan, Djemila M., che però resta a piede libero. 

VIDEODOSSIER Attentato a Parigi

Salah Abdeslam e Amine Choukri sono stati trasferiti stamane dall'ospedale di Saint-Pierre a Bruxelles agli uffici della polizia federale, in avenue de la Couronne, per essere interrogati dagli inquirenti. Al termine dell'esame, nel pomeriggio, un'ambulanza gialla scortata dalle forze dell'ordine è uscita dal quartier generale dei federali mentre un elicottero sorvolava la zona. In serata, il corteo ha raggiunto il carcere di massima sicurezza di Bruges, nel nord del Belgio, che dispone anche delle necessarie strutture mediche per assistere Abdeslam, ferito a una gamba durante la cattura.

Salah si oppone all'estradizione in Francia. Il giudice istruttore belga non ha ancora convalidato l'arresto di Abdeslam Salah ponendolo invece "sotto mandato d'arresto", ovvero in stato di detenzione provvisoria, prolungando il fermo per cinque giorni. Come spiega il legale del terrorista, Sven May, bisogna verificare la validità del "mandato d'arresto europeo, poi si vedrà". Sull'estradizione, l'avvocato Mary annuncia battaglia: "A un certo punto bisogna smetterla di inginocchiarsi, di vivere con questo sentimento di colpa che sembriamo avere in Belgio verso la Francia, dopo gli attentati". Salah dovrebbe ricomparire a porte chiuse davanti al magistrato mercoledì prossimo, quando la detenzione sarà prorogata di almeno un altro mese. Poiché si oppone all'estradizione in Francia, ha spiegato Mary, entro i quindici giorni successivi dovrà tornare in aula.

Ma intanto, assicura in un'intervista al quotidiano belga La Derniere Heure, Abdeslam "collabora con la giustizia belga, era una delle condizioni che mi ero posto per assumere la sua difesa". Nel corso dell'interrogatorio, fa sapere ancora l'avvocato Mary, Salah ha "riconosciuto che si trovava a Parigi" la sera degli attentati del 13 novembre. E ha raccontato al giudice perché non si è fatto esplodere a Parigi. "Ma non dirò di più al momento perché è troppo presto - conclude il legale -. In ogni caso non è rimasto in silenzio davanti al giudice".

"Volevo farmi esplodere allo Stade de France". E' il procuratore di Parigi Francois Molins a far sapere più tardi che Salah durante l'interrogatorio in Belgio, ha precisato che avrebbe voluto farsi saltare allo Stade de France, come altri membri del commando islamista, mentre era in corso la partita Francia-Germania, ma poi "ha fatto marcia indietro". La ricostruzione, secondo Molins non torna. Il procuratore ricorda come le indagini avessero accertato la presenza di Salah Abdeslam nel18mo arrondissement, a nord di Parigi, la sera degli attentati "dalle ore 22, dopo aver accompagnato il commando per lo Stade de France" a bordo della Renaut Clio nera ritrovata quattro giorni dopo. "In un comunicato diffuso dall'Is immediatamente dopo gli attentati, Salah era celebrato come autore di un attentato nel 18mo arrondissement. Gli inquirenti dunque dovranno determinare se un'azione kamikaze di Salah Abdeslam avrebbe dovuto davvero aver luogo in quella zona" piuttosto che allo stadio, come ora affermato dal jihadista.

Parigi: "Decisione su estradizione entro tre mesi". Il ministro della Giustizia francese, Jean-Jacques Urvoas, in un comunicato ha notificato l'emissione di un secondo mandato d'arresto europeo a carico di Salah Abdeslam, dopo quello spiccato a ridosso degli attentati del 13 novembre, spiegando che il secondo incorpora nuove accuse emerse dopo quattro mesi di indagini. Inoltre, il ministro ha illustrato perché grazie al mandato europeo la decisione sull'estradizione arriverà sicuramente di qui a 60, massimo 90 giorni. "E' una procedura più semplice e più efficace della normale richiesta di estradizione, perché obbliga a stringere i tempi. La decisione definitiva sul rientro di Salah in Francia deve arrivare necessariamente entro 60 giorni dal suo arresto, o 90 giorni se Salah dovesse fare ricorso alla giurisdizione suprema. E' comunque - sottolinea il ministro - una procedura esclusivamente giudiziaria, nella quale il potere esecutivo non interviene. E il rifiuto della persona interessata dall'estradizione non può di per sè essere un ostacolo alla sua consegna alle autorità straniere che l'hanno richiesta".

La fuga di Salah è durata quattro mesi, tra indagini, blitz, inseguimenti e sparatorie. Se Abdelhamid Abaaoud, stanato e ucciso nel quartiere parigino di Saint Denis, era la mente della sequenza di attacchi e attentati a Parigi del 13 novembre scorso, costata la vita a 130 persone, Salah, 26enne francese residente in Belgio, era l'addetto alla logistica. A lui il compito di procurare armi ed esplosivo, noleggiare auto, prenotare camere d'albergo per il gruppo di terroristi. La sera del 13 novembre le telecamere a circuito chiuso dei locali sui boulevard parigini lo avevano ripreso mentre col kalashnikov infieriva sugli inermi avventori di un bistrot. Compiuta la strage, Salah avrebbe dovuto farsi saltare. Non lo fece, diventando l'unico terrorista sopravvissuto all'azione e allo stesso tempo il fuggitivo più ricercato d'Europa.

Ora che è stato arrestato in Belgio, nella roccaforte di Molenbeek, i tempi della giustizia saranno decisamente più rapidi. A garantirlo è anche il ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve, in una breve dichiarazione al termine del Consiglio di Difesa. L'operazione di ieri, ha sottolineato, "è un colpo importante assestato allo Stato islamico in Europa", e presto Salah Abdeslam "dovrà rispondere delle sue azioni davanti alla giustizia francese". Mentre il ministro degli esteri belga, Didier Reynders, intervistato da BFM-TV, assicura che "il Belgio farà in modo di rispondere più favorevolmente possibile" alla richiesta franceseLa Procura federale belga e quella di Parigi si consulteranno telefonicamente già nel pomeriggio.

Allerta terrorismo resta a livello 3. Il Consiglio nazionale di sicurezza, convocato oggi, dopo l'arresto di Salah, ha deciso di mantenere a tre il livello di allerta per la minaccia terroristica a Bruxelles. "Ieri abbiamo forse vinto una battaglia contro l'oscurantismo ma la guerra non è finita", ha sottolineato il premier belga, Charles Michel, spiegando che la procedura di estradizione del terrorista in Francia si farà "nel quadro della legge". L'arresto, ha proseguito il premier, è stato possibile grazie al lavoro di 300-400 inquirenti.

Interpol: complici in fuga, attenzione alle frontiere. "L'Interpol consiglia un aumento della vigilanza ai controlli di frontiera, perché la cattura di Salah Abdeslam potrebbe spingere i suoi complici a tentare la fuga, in Europa o altrove". Le indicazioni in un comunicato dell'organismo di polizia internazionqle, in cui viene citato il segretario generale Jürgen Stock: "Sebbene sia presto per sapere in quale direzione volgerà l'inchiesta, ogni persona collegata ad Abdeslam potrebbe temere che il suo nascondiglio possa essere localizzato e tentare di partire per non essere trovato".

La famiglia "sollevata" dopo l'arresto di Salah. La famiglia di Salah Abdeslam ha fatto sapere di sentirsi "sollevata" dall'arresto del proprio congiunto. "Mohamed Abdeslam, con cui ho appena parlato, avverte un senso di sollievo, perché (suo fratello) è stato preso vivo e perché finalmente la caccia all'uomo si è conclusa. Ed è comprensibile poiché la pressione è stata costante per ben quattro mesi", ha detto l'avvocato Nathalie Gallant al canale televesivo RTBF. Un altro dei fratelli di Salah, Brahim, si è fatto esplodere negli attacchi di Parigi e giovedì scorso è stato sepolto in un cimitero della capitale belga nel corso di una cerimonia funebre presieduta da Mohamed. L'avvcato Gallant assiste anche Abid Aberkan, l'uomo arrestato a Molenbeek con l'accusa di aver nascosto Salah e di aver "preso parte a un gruppo di terroristi".

Risposta efficace, ma la guardia resta alta. Un buon risultato, ma l'attenzione deve rimanere alta: il premier Matteo Renzi nella Enews rivolge un pensiero "alle famiglie delle vittime, cominciando da quella di Valeria Solesin", ma sottolinea che il problema non è risolto. "La minaccia terroristica esiste e resiste dappertutto, anche in Europa, anche in Italia. Dunque è fondamentale non abbassare la guardia, investendo sugli strumenti tecnologici (in questo caso il terrorista è stato individuato grazie a un vecchio telefonino), sulla sicurezza, sulle forze di polizia". Di "risposta efficace, anche se non immediata", parla il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. "Si dimostra che il tentativo di fuga è una strada che non porta a nulla".

LA REPUBBLICA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Reggello, individuate in fondo a un burrone nonna e nipote

20 Marzo 2016, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Reggello, individuate in fondo a un burrone nonna e nipote

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le hanno individuate questa mattina in una zona di montagna, impervia e poco accessibile, nei boschi di Reggello (Firenze), in fondo a un burrone: la bambina di 13 mesi e la nonna di 61 anni. Non rispondono alle chiamate dei soccorritori. Le piccola è in ipotermia e sono in corso manovre di rianimazione. Sul posto sono arrivati i due elicotteri per il recupero, Pegaso, l'elicottero della Toscana si occuperà della bambina, l'elicottero che proviene da Bologna invece si occupa del recupero della nonna. La zona è così impervia che i soccorritori hanno dovuto accendere i fumogeni per essere individuati dagli elicotteri. La località del ritrovamento si chiama Macereto ed è una zona di montagna da dove parte un sentiero. La nonna con la nipotina erano disperse da ieri pomeriggio quando erano state viste in una zona di campagna a Cascia di Reggello. La donna è uscita di casa alle 16 per portare fuori la bimba col passeggino approfittando della giornata di sole, e non ha più fatto ritorno. Era senza telefono cellulare. Nonna e nipote erano state viste l'ultima volta intorno alle 18 da un testimone, poi sono svanite nel nulla. I vigili del fuoco sono arrivati sul posto con un'unità di comando locale, una squadra operativa, personale Tas e nucleo cinofili.

LAURA MONTANARI FONTE LA REPUBBLICA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravello torna alla casa del padre Mimì ‘o barbier’

20 Marzo 2016, 09:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravello torna alla casa del padre Mimì ‘o barbier’

DI MICHELE PAPPACODA Ravello torna alla casa del padre Pompeo Di Lauro noto a tutti col nome Mimì ‘o barbier'Ne danno il triste annuncio la moglie Giovanna, i figli Maria e Vincenzo, i cari nipoti, i fratelli, la sorella, i cognati e i parenti tutti. Persona benvoluta in paese anche per la sua personalità mite e sempre disponbile; è entrato nelle case dei ravellesi per la sua attività, apprezzato per la meticolosità con cui la svolgeva. La salma giungerà al Duomo di Ravello, dall'ospedale di Salerno, domenica 20 marzo alle 15,30, ove si celebrerà il rito funebre.

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