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SALERNO E PROVINCIA NEWS Allarme terrorismo a Bellizzi: arrestato un algerino implicato negli attentati di Parigi e Bruxelles

27 Marzo 2016, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Allarme terrorismo a Bellizzi: arrestato un algerino implicato negli attentati di Parigi e Bruxelles

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BELLIZZI. Sarà ascoltato in giornata dai magistrati della Procura Generale di Salerno Djamal Eddin Ouali, il cittadino algerino di 40 anni, bloccato dalla Polizia a Bellizzi in esecuzione di un mandato d'arresto europeo emesso dalle autorità del Belgio il 6 gennaio scorso, per i reati di partecipazione a un'organizzazione dedita al falso documentale e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Ouali è accusato di essere implicato in una rete di falsari di documenti, utilizzata anche da terroristi implicati nelle stragi di Parigi e Bruxelles. Ouali parla solo francese e - secondo le informazioni raccolte dagli investigatori - viveva nel territorio salernitano insieme alla moglie.

IL FATTO. Il blitz è scattato poco dopo le cinque di ieri pomeriggio: un nucleo di poliziotti con il volto coperto da passamontagna ha braccato con pistole e mitra spianati uno straniero davanti alla chiesa del Sacro cuore a Bellizzi. L’uomo è stato fatto inginocchiare a terra – pistola puntata alla gola – è stato ammanettato e infine portato via in un’auto scortata da altre due a tutta velocità. Si è saputo in serata che si trattava di Ouali Djamal Eddine, 40 anni, algerino, sospettato di far parte delle rete criminale che ha fornito i documenti fasulli ai terroristi islamici responsabili degli attentati di Parigi e Bruxelles . Su di lui pendeva dallo scorso gennaio un mandato di cattura europeo emesso dall’autorità giudiziaria del Belgio, ed era da un paio di giorni che l’extracomunitario era stato notato a Bellizzi nei pressi dell’edificio religioso di via Roma, nel centro della cittadina della Piana del Sele.

 

 

 

 
A lui si è arrivati perché di recente aveva presentato all’ufficio immigrazione della Questura di Salerno una richiesta di permesso di soggiorno. Le verifiche di routine operate dalla Digos hanno subito evidenziato che il suo nome era già nel database internazionale della forze di polizia, individuato come quello di un criminale implicato in un’organizzazione internazionale che produce su larga scala falsi documenti d’identità. Una rete scoperta lo scorso ottobre a Bruxelles, quando in un’abitazione nel sobborgo di Saint-Gilles furono sequestrate circa mille immagini digitalizzate collegabili alla contraffazione di carte d’identità e passaporti. Fu all’esito di quelle perquisizioni che il nome di Ouali Djamal Eddine risultò collegato alla rete di falsari, e che nel covo furono rinvenute le fotografie e gli alias utilizzati da tre terroristi appartenenti al gruppo che il 13 novembre avrebbe realizzato le stragi di Parigi. C’erano le foto di Kayal Soufiane (alias di Najim Laachroui), uno degli attentatori fattisi esplodere all’aeroporto di Zaventem in Belgio; di Bouzid Samir (alias usato da Belkaid Mohamed) ucciso durante l’irruzione del 15 marzo nell’appartamento belga in cui si nascondeva Abdeslam Salah; e dello Salah, con l’alias Baghli Yassine.

 

 

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Il 6 gennaio le autorità belghe hanno diffuso in campo internazionale il mandato di arresto per Eddine, che forse ieri ancora non sapeva di essere stato inserito in una lista che in ogni angolo di Europa avrebbe consentito di collegare il suo nome al terrorismo islamico. Quando ha presentato in Questura la richiesta di permesso di soggiorno, e le sue generalità sono risultate nella lista dei ricercati, l’allarme è scattato immediato. Per accertare che si trattasse della stessa persona la foto del quarantenne è stata inviata venerdì sera alle autorità investigative del Belgio, che hanno subito confermato. Da quel momento è iniziata una caccia all’uomo che ha tenuto impegnati fino a ieri pomeriggio gli uomini della Digos di Salerno, coordinati dal dirigente Luigi Amato, e quelli del Servizio centrale anti terrorismo inviati da Roma, con l’ausilio della polizia scientifica.

 

 

 

L’algerino è stato intercettato dalla Digos a Bellizzi, dove comunicazioni di intelligence avevano segnalato la presenza di una persona che poteva coincidere con il ricercato. Ora Ouali Djamal Eddine è in carcere, a disposizione della Procura generale di Salerno per l’avvio delle procedure di estradizione, e questa mattina sarà interrogato dal magistrato per la convalida dell’arresto, affiancato dal difensore Gerardo Cembalo. Del suo arresto è stata data subito comunicazione alle autorità di sicurezza in Belgio, ma nel Salernitano l’operazione non può ancora dirsi conclusa. Gli investigatori stanno cercando di capire perché l’extracomunitario sia giunto fin qui e quali fossero i suoi collegamenti con persone che già si trovavano sul posto.

 

A Sarno spunta una bandiera IsisUna bandiera dell'Isis è stata ritrovata davanti all'ufficio del giudice di pace di Sarno, presso il prolungamento Matteotti. Per la precisione era stata piantata in un albero. Chi l'ha messa ha oltrepassato i cancelli di notte. Sul posto sono giunti immediatamente carabinieri e polizia. Le indagini sono in corso. (video L. Pepe)



Secondo le indiscrezioni già ieri la Digos era alla ricerca di un secondo uomo, un altro straniero che potrebbe essere implicato in organizzazioni legate all’Isis e che per adesso non è stato rintracciato. Di certo subito dopo l’arresto di Eddine i poliziotti hanno perlustrato la zona circostante, non si sa se alla ricerca di qualcosa di preciso. Alcuni avevano parlato di uno zainetto, che l’algerino avrebbe dovuto avere con lui, ma pare non ne sia stata trovata traccia. Dell’arrestato, in zona si sa pochissimo. Non risulta come un appartenente alla comunità islamica di Bellizzi e secondo le testimonianze sarebbe arrivato nella cittadina della Piana del Sele solo di recente. Da un paio di giorni era stato notato nelle vicinanze della chiesa del Sacro Cuore, sedeva davanti all’ingresso, si appoggiava sulle panchine lì attorno. Sembrava un immigrato come tanti, forse uno sbandato in fuga dalla povertà e ancora senza una dimora fissa. Nessuno aveva immaginato che potesse avere un collegamento con le organizzazioni del terrore. Fino a ieri pomeriggio, quando invia Roma è scattato il blitz dei poliziotti in pettorina e passamontagna. E tutti, allora, hanno avvertito più vicino il rischio del terrorismo. (Ha collaborato Enzo Negri)

di Clemy De Maio LA CITTA DI SALERNO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ausiliari al traffico in Costiera: storia di un servizio indispensabile

27 Marzo 2016, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Ausiliari al traffico in Costiera: storia di un servizio indispensabile

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO di Nicola Amato*In questi giorni è stata evocata, da più parti, la presenza di ausiliari della viabilità lungo il tratto costiero, per fronteggiare il notevole flusso di automobilisti che, approfittando del bel tempo, si sono riversati in Costa d'Amalfi.

E' utile ripercorrere la storia di questo servizio per la viabilità.

Nel 2005, dopo un esperimento iniziale del Comune di Minori, l'Associazione Intercomunale Antica Repubblica Amalfitana ha progettato un vero e proprio servizio integrato, per ridurre al minimo il disagio degli automobilisti che percorrevano la statale amalfitana, prevedendo, da Vietri sul Mare a Positano, la presenza, nei punti nevralgici della S.S. 163, di personale in giallo, con la scritta Servizi Ausiliari della Viabilità., con collegamenti radio, divisa unica, etc.

All'epoca, l'Assessore alla Viabilità della Provincia di Salerno, Rocco Giuliano seppe cogliere, nel progetto integrato predisposto dal sottoscritto, un valido strumento per il miglioramento della viabilità in costiera.

All'Amministrazione Villani, di centro sinistra, è seguita l'Amministrazione Cirielli, di centro destra.

Entrambe le amministrazioni provinciali, chi più chi meno, hanno impiegato fondi e si sono spesi per un servizio sostitutivo, rispetto ai tanti proclami promessi, mai attuati, di allargamento dei tratti più stretti dell'importante e vecchia arteria stradale.

Gli ausiliari erano stati immaginati per il breve medio periodo.

Alla fine sono diventati i veri regolatori del traffico ed oggi tutti auspicano il ritorno.

Negli ultimi anni, i politici costieri, sempre litigiosi rispetto alle competenze altrui (le riunioni in Prefettura finiva sempre con attacchi all'amministrazione prov.le) non hanno voluto sostituirsi alla Provincia adducendo l'incompetenza oltre che l'assenza di risorse.

Le contrapposizioni politiche, ieri come oggi, impoveriscono un territorio che non è nostro ma bene dell'umanità (e di tanto ci vantiamo immeritatamente!).

Il lavoro degli ausiliari, 50, 100,200 e più unità, utilizzate in tutti questi anni, è stato utilissimo,

Ancora oggi sento il dovere di ringraziare i tanti giovani e non che sfidando il sole e le intemperie hanno reso, con professionalità e abnegazione, un servizio di vitale importanza alla collettività e al turismo.

Nel 2007, forte dei primi risultati ottenuti, inviai una nota al Sottosegretario ai Trasporti dell'epoca (politico della ns Provincia) per il riconoscimento giuridico degli ausiliari. Nessuna risposta.

Il 20 gennaio 2009 la nota fu indirizzata al Ministro dell'Interno, al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione (che pure frequentava la ns terra) e al Ministro per le Infrastrutture e dei Trasporti, tutti di centro destra. Dopo pochi giorni (il 5 febbraio) l'assistente del Consigliere per la Sicurezza Nazionale dell'on.le Maroni mi telefonò rappresentandomi l'interesse per la proposta che sarebbe stata valutata nei tempi successivi per poi essere recepita nel Codice della Strada.

Dal 2011 in poi il servizio si è notevolmente ridotto anche in virtù di finanziamenti sempre più limitati.

Nel 2012 grazie al sostegno dell'Assessorato al Turismo della Regione Campania, Artecard Campania e l'Associazione Intercomunale Antica Repubblica Amalfitana abbiamo avviato il servizio "Viaggiare Informati". Trattasi di un servizio di assistenza per informare l'automobilista sulle condizione della viabilità, le città da raggiungere, i monumenti da visitare, prima che raggiungesse i centri abitati, al fine di meglio organizzare il proprio itinerario turistico ed evitare code, blocchi stradali, etc.

Nel 2013, d'intesa con la Provincia di Salerno, abbiamo realizzato il progetto Easy Amalfi Coast2013, ripetuto, con maggiori fondi e grande efficienza nel 2014, sempre da Vietri a Positano.

E' da precisare che nel 2014, il Comune di Ravello, nei mesi di aprile e maggio, ha impegnato fondi propri per garantire lo scorrimento del traffico nel tratto di interesse, oltre che nei Comuni di Minori ed Amalfi, senza ricevere alcuna somma dai Comuni partecipanti al progetto, seppur promessa.

gennaio 2009 è stato presentato anche un sistema Sistema di radiolocalizzazione GPS degli autobus e autocarri.

Lo scopo della proposta era quello di acquisire, per ogni autobus o anche di altro mezzo pesante, un sistema di localizzazione remota GPS tramite una piattaforma hardware e software, gestita in collegamento con una sala operativa.

Il sistema era in grado di attivare comunicazioni in fonia tra sala operativa e autobus o, nel caso di installazioni fisse su automezzi che transitano quotidianamente sulla zona, una serie di comandi del tipo bidirezionale, es. motore acceso/spento (ai fine dell'inquinamento), segnale a bordo del mezzo di alt o marcia, ecc.

Ci siamo anche inventati degli info point mobili, per le informazioni all'automobilista prima di immettersi sulla strada costiera con postazioni a Vietri, Valico, Castiglione, Pogerola, Positano.

Infine abbiamo presentato uno studio preliminare per larealizzazione di un presidio territoriale di tipo tecnologicoper il miglioramento del coordinamento tra le specifiche attività delle Forze di Polizia locali e nazionali, per prevenire l'aggressione di attività criminose in un territorio ad altissima vocazione turistica e miglioramento della vivibilità del territorio riducendo l'impatto del traffico sia sulla qualità della vita dei residenti e sia sulla qualità di fruizione del territorio da parte del flusso turistico.

Tutto ciò è stato progettato, avviato e realizzato dallo scrivente, nella qualità di Direttore dell'Associazione Intercomunale prima e come funzionario del Comune di Ravello poi.

Di tutto questa progettualità e fattibilità cosa è rimasto? Nulla!

Ci siamo spesi per nulla.

Oggi i parlatoi politici prolificano senza produrre nulla.

La motivazione, oltre alla competenza, è la mancanza di fondi!

Eppure lo Stato è intervenuto a favore dei Comuni turistici prevedendo l'introduzione dell'Imposta di soggiorno stabilendo che il gettito deve essere destinato a finanziare interventi anche in materia di turismo (il notevole afflusso di traffico sulla strada costiera è prodotto dal turista con auto o autobus)...per il miglioramento dei servizi pubblici locali... ferma restando la facolta' di disporre limitazioni alla circolazione nei centri abitati ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, l'imposta di soggiorno poteva sostituire, in tutto o in parte, gli eventuali oneri imposti agli autobus turistici per la circolazione e la sosta nell'ambito del territorio comunale.

Lo Stato è pure intervenuto per dire agli enti locali di evitare le spese superflue (la spending review).

Risparmi di spesa e maggiore entrate (quanti hanno rispettato le previsioni del comma 2 dell'art. 4 del D.Lgs 23 del 2011?) che sicuramente rappresentano una vera e propria manna.

Togliere poca acqua da questa fiumana di entrata non prosciugherà di sicuro il bilancio dei comuni turistici.

C'è ancora poco tempo per dimostrare la buona volontà e fare come fatto fino ad oggi dal Comune di Positano, che pur non introducendo alcuna imposta aggiuntiva di soggiorno e immobiliare (TASI), autonomamente, utilizza personale ausiliario per regolare il flusso dei veicoli pesanti (autobus) nel tratto di interesse comunale e ciò da sempre.

In mancanza installiamo ai punti di ingresso della strada costiera dei pannelli luminosi con l'indicazione della viabilità, il tempo di percorrenza per aggiungere le località principali, i percorsi alternativi, il segnale rosso per il blocco della circolazione, etc.

Non sarà un approccio diretto con il turista, ma almeno, andrà via dalla Costiera ricordandosi di un atto di cortesia e dell'attenzione tenuta nei suo confronti.

Il presente contributo è reso nella speranza che ci si sieda fattivamente intorno ad un tavolo, non perché è estate, ma per far si che la nostra estate duri 365 giorni all'anno.

Grazie per la pazienza di leggermi.

*già direttore Associazione Intercomunale "Antica Repubblica"

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI DI PASQUA DAL DIRETTORE DI VETTICA DI AMALFI ONLINE www.mikivettica.net

27 Marzo 2016, 10:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI DI PASQUA DAL DIRETTORE DI VETTICA DI AMALFI ONLINE www.mikivettica.net

Auguri a tutti di una serena e lieta Pasqua ricca di tante cose belle e che non vi siano ne più guerre ne malvagità e che si viva sempre in serenità e con la pace nel cuore. auguri a tutti i miei collaboratori che con piacere e con il cuore aiutano a inserire news sui miei siti del gruppo www.mikivettica.net gli auguri vanno a BARBARA PAPPACODA, ANGELA CECERE, MORENA MOTTA, ELSA COPPA, MARIA PAPPACODA ED EMANUEL ZUPPARDO AUGURIIIIIII A TUTTI DAL VOSTRO DIRETTORE...

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI DI BUONA PASQUA DALLA COLLABORATRICE MORENA MOTTA

27 Marzo 2016, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI DI BUONA PASQUA DALLA COLLABORATRICE MORENA MOTTA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI DI BUONA PASQUA DALLA COLLABORATRICE MORENA MOTTA

DI MORENA MOTTA Auguro al Direttore Michele Pappacoda, ai collaboratori di www.mikivettica.net, ai lettori e alle rispettive famiglie una Buona e serena Pasqua.

Pasqua è il simbolo di rinnovamento, gioia e rinascita. In questo giorno vi auguro di trasformare i vostri sogni in realtà, per sorridere ai giorni futuri con la gioia nel cuore.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stanotte torna l'ora legale

26 Marzo 2016, 16:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stanotte torna l'ora legale
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stanotte torna l'ora legale

DI MORENA MOTTA Stanotte, alle due del mattino scatterà lo spostamento delle lancette degli orologi, che dovranno essere regolati un'ora avanti e, quindi, si dormirà un'ora di meno.

Si tornerà all'ora solare domenica 30 ottobre. Un'ora di sonno in meno proprio nella giornata di Pasqua, ma un'ora di luce in più che comporterà notevoli risparmi energetici.

Come ogni anno si dovrà modificare l'orario di tutti gli orologi di casa e in auto, mentre tutti i dispositivi (telefonini, tablet, ecc...) si aggiorneranno automaticamente, avendo già memorizzato il calendario con il cambiamento d'orario.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Belgio, identificato attentatore con il cappello in aeroporto: è Cheffou

26 Marzo 2016, 15:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Belgio, identificato attentatore con il cappello in aeroporto: è Cheffou
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Belgio, identificato attentatore con il cappello in aeroporto: è Cheffou

INSERITO DA MORENA MOTTA Faycal Cheffou, uno degli uomini fermati nei blitz condotti in Belgio negli ultimi due giorni, sarebbe "l'uomo con il cappello" ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell'aeroporto di Bruxelles al fianco dei due attentatori suicidi prima degli attentati.

Lo riferisce 'Le Soir' che cita una fonte affidabile, secondo la quale l'uomo - un reporter indipendente considerato un reclutatore - è stato identificato dall'autista del taxi che martedì mattina ha accompagnato il commando terrorista a Zaventem. Il riconoscimento sarebbe avvenuto in un confronto visivo.

Cheffou è stato accusato di partecipazione alle attività di un gruppo terroristico, omicidio e tentato omicidio. Lo riferisce la procura in un comunicato, aggiungendo che è stata eseguita una perquisizione a casa sua, ma non sono stati trovati armi o esplosivi.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ RICETTE Torta pasqualina ai carciofi

26 Marzo 2016, 15:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ RICETTE  Torta pasqualina ai carciofi
SEZ RICETTE  Torta pasqualina ai carciofi

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti:
  • 8 carciofi
  • 500 gr di ricotta morbida (anche se la ricetta originale prevede la Prescinseua, formaggio tipico ligure, una sorta di caglio fresco e un pò acidulo).
  • 130 gr di formaggio grattugiato
  • 12 uova
  • 150 ml di olio extravergine di oliva
  • maggiorana
  • mezza cipolla
  • sale
  • pepe
  • 600 gr di farina
  • 300 ml di acqua
  • 35 ml di olio extravergine di oliva
  • sale
  • Tempo Preparazione: 60 minuti
  • Tempo Cottura: 45 minuti
  • Tempo Riposo: 60 minuti
  • Dosi: 6 persone
  • Difficoltà: Media

Preparazione:

Iniziate con la sfoglia: in una ciotola mettete la farina, aggiungete l’olio e l’acqua in cui avrete precedentemente sciolto il sale. Aggiungete qualche cucchiaio di acqua se l’impasto dovesse risultare troppo duro.

Impastate per bene e mettete a riposare l’impasto in un posto fresco per circa 1 ora.

Passate al ripieno: pulite i carciofi eliminando le spine e le foglie esterne più dure. Tagliateli a pezzettini e fateli cuocere coperti fin quando non saranno ben rosolati in un soffritto di cipolla e mezzo bicchiere di acqua.

In una terrina mischiate la ricotta, i carciofi, 5 uova, un bianco d’uovo (non gettate il rosso, vi servirà dopo), sale, pepe, maggiorana e metà del formaggio grattugiato. Amalgamate bene il ripieno.

Passata l’ora, riprendete la pasta sfoglia e suddividete l’impasto in quattro parti (anche se l’originale ricetta ne prevede ben 33, come gli anni di Cristo). Stendete le 4 parti in altrettante sfoglie molto sottili.

Foderate una tortiera di circa 24 cm con la prima sfoglia facendola aderire alle pareti della tortiera, ungetela, sovrapponete la seconda sfoglia e versate all’interno il ripieno. Livellatelo per bene e praticate, col l’aiuto di un cucchiaio, 6 fossette nel ripieno. Riempite queste fossette sgusciandoci all’interno le uova.

Cospargete con il restante formaggio e coprite il tutto con le due sfoglie rimaste (tra le due mettete sempre dell’olio) facendo attenzione a non rompere le uova.

Ripiegate il bordo, pizzicandolo con le dita per chiuderlo bene e spennellate la superficie con il tuorlo avanzato dall’impasto unito ad un po’ di olio.

Cuocete in forno caldo a 180 °C per 45 minuti circa. Controllate la cottura con uno stuzzicadenti senza premere troppo in profondità per non rompere i tuorli.

Servitela tiepida o, ancora meglio, fredda.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto Paolo Poli, aveva 87 anni. Il sindaco di Firenze: "Artista libero e geniale"

26 Marzo 2016, 15:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto Paolo Poli, aveva 87 anni. Il sindaco di Firenze: "Artista libero e geniale"
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto Paolo Poli, aveva 87 anni. Il sindaco di Firenze: "Artista libero e geniale"

INSERITO DA MORENA MOTTA FIRENZE - Paolo Poli si è spento dopo un periodo di malattia nel tardo pomeriggio di oggi a Roma, dove era ricoverato. I funerali si terranno in forma privata nei prossimi giorni nella «sua» Firenze.

Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 23 maggio Paolo Poli che si è spento oggi a Roma dopo un periodo di malattia. Un artista versatile, libero, come il sindaco di Firenze Dario Nardella, la città in cui era nato, l'ha voluto definire diffondendo su twitter la notizia della scomparsa. I funerali saranno nella sua città. Paolo Poli è stato un maestro per tutto un teatro tra varietà e lazzi e sberleffi con una solida cultura dietro ad evitare il cattivo gusto. Poli è rimasto sempre, anche quando ne aveva di certo superato l'età, un bambino, e non si può disgiungerlo da quella vocina impertinente della sua celebre lettura e interpretazione di Pinocchio, lui, figlio di Collodi e buffo palazzeschiano sin nell'impronta toscana del suo eloquio, come dalla malizia con cui raccontava favole per i più piccoli o novelle famose alla Radio negli anni Settanta.

Era già lì la cifra dei suoi spettacoli futuri, che passano dai grandi classici alla letteratura rosa per signorine. Attore brillante per vocazione, dalla comicità intelligente e provocatoria, ma sempre con un sottofondo giocoso, come nei suoi famosi en travestì, Poli amava i testi surreali, i lati onirici, il ridicolo del sentimentalismo, il rapido sberleffo, l'ironia che smonta e rivela anche quella sotterranea nota malinconica e esistenziale propria di ogni vero artista. Nato nel 1928 a Firenze Paolo Poli era laureato in letteratura francese con una tesi su Henry Beque ed aveva cominciato lavorando in radio e nel teatro vernacolare, sino a quando era entrato a far parte, a Genova, della Borsa di Arlecchino fondata da Aldo Trionfo. Da lì approderà a Roma, alla Cometa, con uno spettacolo sul Novellino nel 1961, cominciando il suo viaggio attraverso testi letterari di ogni genere. Particolare e spettacolare affabulatore sarcastico, ha il suo primo momento di vera gloria con Santa Rita da Cascia nel 1967, che scandalizza e viene accusata di vilipendio alla religione. Alla ricerca sempre di quel lato paradossale proprio della vita, fuori e sopra il palcoscenico, Poli si prendeva sempre gioco di tutto, ma è un'apparenza, se, per poterlo fare sempre con tanta sicurezza, vuol dire che sa prendere prima tutto sul serio, con un sicuro criterio critico e una sensibilità vera, così da poter passare con lo stesso atteggiamento dalla letteratura alla vita, per esempio non nascondendo la propria natura omosessuale, cosa seria, ovviamente, ma su cui scherzava con la stessa impertinenza di tutto il resto.

È così che riesce, con naturalezza e in compagnia di Ida Ombroni, che ha firmato con lui i testi di tanti celebri spettacoli, passare da Carolina Invernizio o la Vispa Teresa a Savinio o Queneau, senza dimenticare alcuni eroi romantici come l'Alfieri. E così esemplare, se si vuole, resta nel fatidico 1969, la sua proposta de 'La nemicà di Niccodemi con una compagnia en travestì di soli uomini e dando vita a una scatenata, italica mamma duchessa tutta vezzi, gesti ad effetto, che si sventola le ascelle con un ventaglio o si mordicchia provocatoria il povero boa di struzzo, gorgheggiando avvolta nella bandiera, intonando vocine di ogni tipo e isteriche urla, che diventano una critica dall'interno, un ridicolizzare quel mondo borghese a cavallo tra Otto e Novecento, che ha portato senza alcuna coscienza il paese alla guerra e al fascismo.

Lui si divertiva, si mascherava, tirava fuori tutti i vezzi possibili, alla fine di ogni spettacolo improvvisando e quasi dialogando col pubblico, da beato immoralista dell'ambiguità e della crisi dei valori, provocatore amato ma solitario, unico, esibizionista che rompeva gli ipocriti confini del perbenismo, facendolo sempre anche sulla propria pelle. Nonostante l'età, energico e irriverente, aveva continuato anche dopo gli 80 anni a frequentare il palco, a realizzare libri - come l'audiolibro Emons in cui leggeva da par suo «La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene» di Pellegrino Artusi - ed era anche tornato in tv nel giugno scorso dopo oltre 40 anni su Rai3 con 'E lasciatemi divertirè, 8 puntate insieme all'amico Pino Strabioli. Era stato, al solito, mattatore. «Il mio peccato preferito? È la superbia. Quello che non sopporto, invece, è l'accidia. Il borbottio continuo di certa gente», aveva detto.

RENZI: "SCOMPARE UN GRANDE DELLA CULTURA" «Con Paolo Poli scompare un grande della cultura italiana». Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi - che questa sera ha sentito la sorella Lucia per esprimerle il suo dolore - ricorda l'attore fiorentino.

FONTE LEGGO.IT

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SEZ. VARIE NEWS All’Acquario di Genova crei tu il pesce ideale. Poi nuoti (in 3D)

26 Marzo 2016, 15:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS All’Acquario di Genova crei tu il pesce ideale. Poi nuoti (in 3D)
SEZ. VARIE NEWS All’Acquario di Genova crei tu il pesce ideale. Poi nuoti (in 3D)

INSERITO DA MORENA MOTTA Tutto inizia e ricomincia con un push o con un touch. Che siano le vetrate trasparenti all’ingresso della prima sala, “Pianeta blu”, o che si schiacci il tastino dell’iPhone, cambia poco. Siamo all’Acquario di Genova, che, in occasione dei suoi primi 25 anni, si è rifatto il “tech-look”. Costa Edutainment - sono loro che curano la struttura del più grande acquario d’Europa - punta sul racconto 2.0 e sul divertimento sempre più partecipativo. In pratica, dei mari, degli oceani, conosciamo quasi tutto, ciò che ancora ci manca però è il rispetto per chi li abita quegli abissi, in una parola: l’ecosistema. Per questo, salendo sulla nave da ricerca, dopo essere entrati, ci sembrerà proprio di navigare. Ecco perché esserci è stato l’obiettivo di Ett Solutions, l’industria digitale e creativa che ha giocato in casa (sede principale a Genova), nella realizzazione della parte hi-tech.

Il nuovo percorso è a cura di Filmaster Events, gli stessi che cureranno la cerimonia di Rio 2016. Dal progetto di sound & light design alle scenografie, alla colonna sonora con un’ora di contributi originali. Due i pezzi forti targati Ett: sala multimediale dedicata al “Fish Making” e sala degli Abissi. Per la Fish Making, diciamo subito che, posizionandosi davanti ad una serie di console e monitor, sarà possibile creare il proprio pesce ideale, dalla forma ai colori. Non è una strana creatura quella che prenderà forma, ma il pesce giusto nel posto giusto: coda, corpo, testa e ambiente marino che gli garba. Le vasche virtuali dove poterlo immergere sono tre.

L’App per una immersione virtuale

Il Fish Making sarà presto disponibile anche sull’app dell’Acquario di Genova, sia per sistemi Android che per iOS. Perché il bello del restyling made in Ett è anche aver pensato a chi non conosce l’Acquario, ma vuole farsene prima una idea. Da casa, per esempio. Dopo, sul posto, venticinque Beacon (ripetitori bluetooth a bassa frequenza) ci avviseranno, tramite un sms, in quale punto del percorso ci troviamo, fornendoci quante più informazioni possibili. L’app contiene anche una mappa indispensabile per la visita della struttura.

Comodi, comodi, giù negli abissi

E siamo nella sala più intrigante. Premessa: chiunque abbia visitato un qualsiasi acquario, sarà rimasto impressionato dalla vicinanza dei pesci, che a volte sembrano venirci incontro. Beh, a Genova ci si immerge di fatto. Nella sala degli abissi, comodamente seduti su otto poltrone Natuzzi, in stile Star Wars ma dal comfort italianissimo, dopo aver indossato i visori di realtà aumentata, “Samsung VR Gear”, le profondità marine non avranno più segreti. Bastano tre minuti per un tour immersivo a 360 gradi. Da qui si risale nella sala del Fish Making, realizzata con la tecnica “Low poly”, mentre il fischio tipico dei delfini sembra salutarci o dirci arrivederci. Che lo si ascolti dall’app o passando realmente dal Padiglione Cetacei, cambia poco.

FONTE di Peppe Aquaro CORRIERE DELLA SERA

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SEZ.POLITICA Da espulsi M5S Napoli un logo a 6 stelle

26 Marzo 2016, 15:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Da espulsi M5S Napoli un logo a 6 stelle
SEZ.POLITICA Da espulsi M5S Napoli un logo a 6 stelle

INSERITO DA MORENA MOTTA NAPOLI - Il logo a sei stelle sa tanto di sfida all'esperienza grillina conclusasi a febbraio con l'espulsione dal movimento: nasce 'Napoli Libera in movimento', l'associazione politico-culturale - ma presto potrebbe trasformarsi in una lista in campo alle prossime Comunali di Napoli - che raduna i 36 attivisti espulsi a febbraio dal movimento nel capoluogo partenopeo. Al Palapartenope si ritrovano in 70/80 per il battesimo della neonata associazione che sancisce a tutti gli effetti la scissione dai Cinquestelle.
Il logo di stelle ne presenta sei "perche' la sesta - precisano i ribelli - rappresenta la vera democrazia partecipata che nel movimento di Grillo ci e' stata negata". E siccome il nuovo corso degli ex grillini ha bisogno di una rottura simbolica, prima che il portavoce della nuova associazione Luca Capriello prenda la parola, dalla sala arriva l'invito a rimuovere il tavolo un po' in rilievo dei relatori "perché' nessuno deve parlare dall'alto, ma alla pari e in mezzo agli altri".

FONTE ANSA

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