Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Colta da malore mentre guida l’auto: muore Maria Assunta Chirico„Dramma a Battipaglia dove una 44enne, Maria Assunta Chirico, è morta mentre era alla guida della sua auto, a bordo della quale vi era anche un’altra persona. Tutto è avvenuto in pochi minuti. La donna si trovava in via Boiardo, la stradina che si immette in via Mazzini, quando, improvvisamente, è stata colta da un malore ed è svenuta. Il traffico è andato immediatamente in tilt e sul posto è giunta un’ambulanza del 118. Ma, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. I suoi occhi non si sono più riaperti e il cuore ha smesso improvvisamente di battere.“ AGROPOLINEWS
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
Angelo Vassallo
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I carabinieri dei Ros, con il supporto dei militari del comando provinciale carabinieri di Salerno, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Salerno nei confronti di Bruno Humberto Damiani, 33 anni, detenuto, conosciuto come «il brasiliano» e del fratello Stefano, 29 anni, per il quale sono stati disposti i domiciliari. Secondo gli investigatori, entrambi avrebbero tentato di impedire la testimonianza di A.F. nel processo che vede Humberto Damiani imputato per spaccio continuato di sostanze stupefacenti. Il 33enne, inoltre, è l’unico indagato per l’omicidio di Angelo Vassallo, il «sindaco pescatore» di Pollica, ucciso con nove colpi di pistola il 5 settembre del 2010.
Secondo le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica diSalerno, i due fratelli sarebbero ricorsi a violenze e minacce per costringere il teste a non deporre. Bruno Humberto Damiani, attualmente detenuto, è stato estradato in Italia dalla Colombia nell’aprile di quest’anno, dopo un lungo periodo di irreperibilità e latitanza trascorsa in Sudamerica. Dall’estate del 2011, infatti, era irreperibile e latitante: nei suoi confronti erano stati emessi due distinti provvedimenti restrittivi.Durante la sua latitanza in Sudamerica, il brasiliano ha cercato, avvalendosi di familiari e conoscenti, di intimidire e minacciare i testimoni che lo accusavano di spaccio di sostanze stupefacenti nel Cilento; in particolare A. F., che nell’estate del 2013 fu anche vittima di un’aggressione da parte del fratello Stefano. Con l’avvicinarsi dell’inizio del processo a Vallo della Lucania, Damiani ha reiterato dal carcere le minacce, allo scopo di intimidire il testimone, avvalendosi non solo del fratello ma anche dell’appoggio di due conoscenti del posto. Questi ultimi due sono indagati in stato di libertà, mentre il gip di Salerno ha disposto per il brasiliano la custodia in carcere e per il fratello
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA <img data-cke-saved-src="https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xpf1/v/t35.0-12/12250458_10207743284805129_1031869235_o.jpg?oh=fc99e4ca38d6b753efacaaa356734ef8&oe=5649E9BB" src="https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xpf1/v/t35.0-12/12250458_10207743284805129_1031869235_o.jpg?oh=fc99e4ca38d6b753efacaaa356734ef8&oe=5649E9BB" alt="foto" hspace="6" border="1" align="left" max-height:200px"="" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: Verdana, Geneva, sans-serif; font-size: 14px; text-align: justify; max-width: 300px; background-color: rgb(255, 255, 255);">15/11/2015 - Una pattuglia della polizia municipale di Capri, durante lo svolgimento di servizi connessi al controllo del territorio, ha proceduto nel pomeriggio di ieri al controllo di un uomo che si aggirava con fare sospetto per le strade del centro. Durante l'identificazione ed i controlli, è emerso che lo stesso, 38enne residente a Napoli nel quartiere di Secondigliano, aveva a suo carico numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, nonché provvedimenti di allontanamento con foglio di via da diverse località. Dagli approfondimenti degli agenti è venuto fuori che il soggetto in questione era giunto sull'isola in mattinata, per effettuare una raccolta di beneficenza porta a porta a favore di bambini gravemente ammalati per conto di una presunta associazione con sede nella provincia di Napoli, senza la preventiva autorizzazione comunale. Per questo è stato contravvenzionato. Contestualmente, il tenente Presti, responsabile della polizia giudiziaria del corpo, ha proposto all'autorità di ps l'emissione del foglio di via obbligatorio da Capri nei confronti del 38enne. Del caso i vigili, al comando del tenente Mazzarella, hanno interessato anche la Guardia di Finanza che eseguirà approfondimenti per quanto attiene l'associazione di cui l'uomo dichiarava di far parte e sulla regolarità della cui attività si nutrono forti dubbi.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un agente statunitense ha fermato una Google car perché andava troppo piano. "Guidare troppo lentamente? Raramente gli umani si fanno fermare per questo", scrive il team Google che si occupa del progetto di vetture a guida autonoma sulla pagina social Google+.
La polizia di Mountain View ha spiegato che l'agente ha fermato una vettura che procedeva a 38 km all'ora (24 miglia all'ora) su una strada in cui la velocità autorizzata è di 56 km all'ora.
"Quando l'agente s'è avvicinato alla vettura che procedeva lentamente - si legge nel post - ha scoperto che si trattava di una nostra vettura autonoma. Sull'auto c'era anche un passeggero, al quale l'agente ha contestato il fatto che la vettura rallentava il traffico".
Google imposta a 25 miglia all'ora la velocità delle sue vetture autonome per motivi di sicurezza. "Vogliamo - scivono - che le auto diano un'impressione di tutela e salvaguardia dai pericoli piuttosto che sfrecciare per le strade del quartiere spaventando la gente".
"Dopo 1,2 milioni di miglia di guida autonoma - conclude il post - che è l'equivalente umano di 90 anni di esperienza di guida, siamo orgogliosi di dire che non siamo mai stati multati". ANSA
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Vogliono farci tacere, vogliono farci stare in silenzio, ma noi non glielo lasceremo mai fare": dal palco di Stoccolma, Madonna ieri sera ha fatto un lungo e commosso intervento sui terribili fatti di Parigi. Madonna ha confermato il suo tour e farà un omaggio ai francesi cantando 'La ie en rose', il celebre successo di Edith Piaf.
GUARDA IL VIDEO
"Stavo per cancellare lo show - ha rivelato la star, visibilmente commossa - ma poi mi sono detta: perché gli devo permettere di fermare me e noi dal goderci la libertà?". Madonna ha ricordato che i luoghi degli attentati sono tutti posti dove la gente si diverte, il ristorante, lo stadio, la sala concerti, e ha detto che "nessuno ha il diritto di farci smettere di fare ciò che amiamo fare". Poi certo, ha ammesso, non è per niente facile, anzi, ci si sente male dentro "a essere qui, ballare, divertirsi, mentre gli altri piangono per la perdita di amici e parenti", ma la vera risposta è non dargliela vinta: "Vogliono farci tacere, vogliono farci stare in silenzio, ma noi non glielo lasceremo mai fare".
Nel suo lungo intervento, Madonna ha poi sottolineato quello che per lei è "un altro punto importante: c'è gente che non ha rispetto per la vita umana e gente che fa cose imperdonabili, ma noi non cambieremo il mondo se non cambiamo noi stessi". E per la popstar il modo di cambiare "non è eleggere un presidente o uccidere, ma cambiare il modo in cui ci trattiamo l'uno con l'altro. Dobbiamo iniziare a trattare ogni essere umano con dignità e rispetto e questa è l'unica possibilità per cambiare davvero il mondo".
"Solo l'amore cambierà il mondo: è molto difficile amare incondizionatamente e amare ciò che non capiamo e che è diverso ma - ha sottolineato - dobbiamo farlo o tutto questo proseguirà ancora e ancora". Madonna ha poi chiesto al suo pubblico un minuto di silenzio, che ha riempito di lacrime, asciugate per intonare 'Like a prayer' in omaggio alle vittime degli attentati. Dopo lo show, la star di 'Rebel heart' ha postato un messaggio su Instagram: "Grazie a Stoccolma! Lo spettacolo di stasera è stato difficile, ma c'era tanto amore in questa arena che mi ha fatto sentire come se stessimo trasformando le tenebre in luce. E questo è il nostro lavoro come esseri umani!".
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Garantire le aree di sosta per disabili all’esterno degli istituti scolastici. È questa la richiesta contenuta nell’ultima interpellanza comunale della consigliera Paola Peruffo (gruppo Forza Italia), che riferisce di essere venuta a conoscenza dei problemi di accesso a scuola per una studente temporaneamente costretta alle stampelle a causa di una frattura.
Secondo la Peruffo infatti i genitori della ragazza si trovano “nell’impossibilità di parcheggiare temporaneamente l’autovettura famigliare per la mancanza di un’idonea area per la sosta dei disabili nelle adiacenze della scuola”, mentre “a norma di legge negli edifici pubblici deve essere garantito un livello di accessibilità degli spazi interni” e che “il requisito di accessibilità si considera soddisfatto se esiste almeno un percorso fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria”.
La consigliera forzista chiede quindi al sindaco Tiziano Tagliani “se in prossimità delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado sia presente un’area disabili, riservata ai titolai del contrassegno Cude” e “come intenda intervenire affinché negli edifici scolastici venga soddisfatto questo elementare requisito di civiltà”, richiedendo inoltre una copia dell’elenco delle posizioni delle aree Cude nel territorio comunale.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quanto è finita Francia-Germania? Se c'è una partita che nella storia del calcio vedrà cancellato il risultato dai ricordi dei suoi ottantamila spettatori, è l'amichevole dello Stade de France. La partita dei gol, ma soprattutto della morte e del panico. A 292 giorni dall'Europeo 2016, quel boato al minuto 16' della sfida tra i campioni del mondo e gli ospiti del prossimo torneo continentale era "sembrato in primo momento solo un petardo, uno dei tanti che sentiamo nei nostri stadi", come ha raccontato Oscar Damiani, ex giocatore e ora procuratore presente a Parigi per seguire l'amichevole. Ma nello Stade de France non succede, un petardo. Se succede, è strage terroristica, non gioco d'ultrà. Così lo stadio più grande di Francia, l'impianto pulifunzionale da calcio e da rugby ma anche da concerti, lì dove Zidane diede alla Francia il mondiale '98 e Euro 2016 vuole celebrare la sua finale, si è trasformato ancora una volta: non più teatro dei sogni ma palcoscenico del panico, con la foto ricordo delle migliaia di spettatori che a partita finita sono entrati in campo, devastati dal terrore e dall'incapacità di sapere cosa fare. Le esplosioni, raccontano i testimoni, sono state due. Il gioco non si è fermato, l'attenzione del pubblico in parte sì: anche se fuori da quel mondo a parte, per le vie della Ville Lumiere, stava scoppiando una vera e propria guerra, una sparatoria dietro l'altra, i morti, gli ostaggi, le strade devastate dal sangue. E piano piano le prime notizie sono arrivate via radio anche a chi da dentro lo splendido impianto parigino stava seguendo l'incontro. "La partita si è giocata, al momento non ci si era resi conto pienamente della situazione", racconta Damiani, senza poter spiegare la scelta dell'arbitro spagnolo Lahoz di far proseguire. Di fatto le autorità - tra l'incertezza e il timore di scatenare il panico tra le migliaia di spettatori - avevano scelto di non diffondere notizie e di lasciar giocare. Ma il presidente Hollande, presente allo stadio - e ritratto sorridente dai fotografi, prima del fischio d'inizio - veniva nel frattempo evacuato dalle forze di sicurezza, mentre le uscite dello Stade erano sigillate per impedire attacchi dell'esterno. Il gol di Giroud nel minuto di recupero del primo tempo, il raddoppio di Gignac a 4' dal termine, il ritorno in campo dopo 14 mesi di Mario Gomez, in campo diversi 'italiani', da Khedira a Pogba, da Rudiger a Evra: dettagli di di cronaca, seguiti da quel finale che rimarrà il vero risultato di Francia-Germania. I giocatori hanno esultato ai gol: non sapevano nulla della strage di fuori. Solo alla fine il presidente della federazione francese li ha informati del match surreale di cui erano stati protagonisti involontari. "Ci avevano detto che le porte erano chiuse, ma ne ho trovata una aperta e sono scappato via - racconta ancora Damiani - non so come, ma ho avuto la fortuna di trovare un taxi e scappare in albergo, mentre tutta Parigi era in preda alla pazzia". Comprese le decine di migliaia di tifosi scesi in campo allo Stade de France, in preda al panico di una partita che sarà per sempre ferma nella memoria. ANSA
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prima fila Mercedes nel Gran Premio del Brasile. Nico Rosberg ha conquistato la pole position a Interlagos precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton. Terza posizione per la Ferrari di Sebastian Vettel. Quarto tempo per la Williams di Valtteri Bottas che ha preceduto la Ferrari di Kimi Raikkonen e la Force India di Nico Hulkenberg. Settima la Red Bull di Daniil Kvyat davanti alla Williams di Felipe Massa ed all'altra Red Bull di Daniel Ricciardo. Chiude la top ten della griglia di partenza del Gp del Brasile la Toro Rosso di Max Verstappen.
La griglia di partenza del Gran premio del Brasile, 18/a prova del Mondiale di Formula 1 2015. - Prima Fila: 1. Nico Rosberg (Ger/Mercedes) 2. Lewis Hamilton (Ing/Mercedes) - Seconda Fila: 3. Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) 4. Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) - Terza Fila: 5. Nico Hulkenberg (Ger/Force India) 6. Daniil Kvyat (Rus/Red Bull) - Quarta Fila: 7. Valtteri Bottas (Fin/Williams)* 8. Felipe Massa (Bra/Williams) - Quinta Fila: 9. Max Verstappen (Ola/Toro Rosso) 10. Felipe Nasr (Bra/Sauber) - Sesta Fila: 11. Carlos Sainz (Spa/Toro Rosso) 12. Sergio Perez (Mes/Force India) - Settima Fila: 13. Marcus Ericsson (Sve/Sauber) 14. Romain Grosjean (Fra/Lotus) - Ottava Fila: 15. Pastor Maldonado (Ven/Lotus) 16. Jenson Button (Ing/McLaren) - Nona Fila: 17. Alexander Rossi (Usa/Manor) 18. Will Stevens (Ing/Manor) - Decima Fila: 19. Daniel Ricciardo (Aus/Red Bull)** 20. Fernando Alonso (Spa/McLaren) * Bottas 3 posizioni di penalità per avere superato con bandiera rossa nel corso delle libere ** Ricciardo 10 posizioni di penalità per sostituzione componenti power-unit.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, 15 NOV - Resta riservata la prognosi per Giuseppe Catena, il dipendente di un pub di 29 anni, raggiunto per errore da un proiettile mentre stava depositando rifiuti all'esterno del locale in piazza Sanità a Napoli. Il giovane è rimasto coinvolto nell'agguato nel quale è stato ucciso Pietro Esposito, capo dell'omonimo clan del quartiere, di 45 anni.
Catena è stato sottoposto a un intervento chirurgico nell'ospedale Vecchio Pellegrini dove è stato trasportato da un amico che lo ha soccorso. ANSA
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In una Parigi attonita per l'attacco subito commuove il gesto di una delegazione di imam che ha reso omaggio alle vittime della strage del Bataclan pregando per alcuni minuti davanti al teatro. Alla presenza di centinaia di parigini che in queste ore affollano il luogo dell'attacco terrorista, gli imam hanno intonato la Marsigliese. Intanto si delineano sempre di più i dettagli sulla cellula terroristica che ha causato il massacro.
Tre sarebbero di origini francesi, è giallo, invece, su un passaporto da rifugiato siriano ritrovato ad uno dei kamikaze ma che potrebbe essere falso. Ritrovata in una banlieu parigina, Montreuil, la seconda auto del commando, una Seat nera nella quale sono state ritrovate alcune armi. Il padre e il fratello di uno dei kamikaze del teatro Bataclan che è stato identificato come Ismail Mostefai di Parigi e altre quattro persone legate alla loro cerchia sono stati fermati dalla polizia a Parigi.
Un attacco terroristico a Parigi senza precedenti in Europa: il drammatico, bilancio è di 129 morti, 352 feriti, di cui 99 gravi, secondo quanto riferito dal procuratore della Repubblica di Parigi Francois Molins. Tra le vittime Valeria Solesin, la giovane studentessa veneziana che studiava alla Sorbonne e che era fuori dal Bataclan quando è iniziato il massacro. Solo al tetro si contano 89 morti. Secondo la procura di Parigi "tre squadre di terroristi coordinate sono all'origine della barbarie". Uno dei kamikaze avrebbe tentato di entrare allo stadio.
Intanto si muovono i grandi del mondo e il G20, i corso in Turchia,dovrebbe preparare un documento ad hoc sul terrorismo. Resta altissimo l'allarme. In Gran Bretagna - ha fatto sapere il ministro dell'Interno britannico - resta a livello "grave" (severe) alla luce dei fatti di Parigi e quindi il rischio di attentati è considerato "altamente probabile". Mentre il ministro degli Interni francese Bernardi Cazeneuve ha chiesto e ottenuto una riunione straordinaria dei ministri degli Interni Ue.
L'Isis ha rivendicato ufficialmente gli attacchi di Parigi: ''E' la capitale dell'abominio e della perversione''. E arrivano nuove minacce dei jihadisti, che hanno pubblicato un video, senza data, in cui fanno sapere alla Francia: "Non vivrete in pace finché continueranno i bombardamenti". Si tratta della seconda rivendicazione indiretta. "E' un atto di guerra pianificato dall'esterno con complicità interne", un "atto di guerra compiuto dall'esercito dell'Isis". Lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, parlando in diretta tv ai francesi. "Le forze di sicurezza e l'esercito sono mobilitate al massimo livello". Annunciati tre giorni di lutto nazionale.
Dopo che la rivista ufficiale dell'Isis in francese, Dabiq, si era assunta nella notte la paternità del massacro, evocando una "vendetta per i raid in Siria", e un successivo video di minacce, i jihadisti dello Stato islamico hanno diffuso un comunicato ufficiale e un audio per rivendicare gli attacchi e lanciare nuovi anatemi. Parigi è stata presa di mira perché "capitale dell'abominio e della perversione". "E' solo l'inizio della tempesta": la Francia, e chi la sostiene, "rimarrà tra gli obiettivi principali" dell'Isis e "continuerà a sentire l'odore della morte per aver preso la guida della crociata, aver insultato il Profeta e essersi vantata di combattere l'Islam". Alcuni testimoni della strage della sala da concerti Bataclan hanno affermato di aver visto una donna nel commando. Dopo Parigi, ora "tocca a Roma, Londra e Washington": è il sinistro proclama che ha accompagnato le celebrazioni dei sostenitori dell'Isis, su Twitter, degli attacchi a Parigi, con l'hashtag '#Parigi in fiamme'. "Ricordate, ricordate il 14 novembre di #Parigi. Non dimenticheranno mai questo giorno, così come gli americani l'11 settembre". Lo scrive Rita Katz sul Site citando canali dell'Isis.
Terrore senza precedenti, 129 morti in sette attentati: diverse sparatorie e alcune esplosioni ad opera di kamikaze vicino allo stadio. Sono 89, invece, gli ostaggi uccisi all'interno del teatro Bataclan. Il presidente Francois Hollande ha dichiarato lo stato di emergenza e ha chiuso le frontiere. Il governo ha decretato il piano Alpha Rouge (Alfa Rosso), un livello di allerta mai toccato prima e che corrisponde al livello "attentati multipli".
SEGUI LA DIRETTA SU SKYNEWS (DA YOUTUBE)
LE SPARATORIE - Le strade del cuore della capitale sono blindate dalla polizia, l'invito delle autorità è stato di restare in casa se possibile o - per chi era in locali o ristoranti - di non muoversi. Dalle caserme e da diverse regioni sono affluiti rinforzi di reparti speciali e teste di cuoio. Il primo attentato nel X arrondissement. Poi i terroristi - come in un raid - sono ridiscesi verso l'XI e il XII arrondissement, a pochi metri dalla redazione di Charlie Hebdo, insanguinata dagli attentati del 7 gennaio.
LA STRAGE AL TEATRO - Nella sala da concerti Bataclan - dove c'era il tutto esaurito per un concerto rock del gruppo americano 'Eagles of death metal' - un gruppo di terroristi ha gridato "Allah è grande" e ha aggiunto frasi sulla Siria. Poi ha aperto il fuoco sul pubblico, dove si è verificata una carneficina con un centinaio di morti: i terroristi hanno ucciso le persone una ad una. Testimoni della presa di ostaggi alla sala da concerti Bataclan di Parigi ha parlato - in lacrime - di uno dei terroristi che gridava "Allah u Akbar", "Allah è grande".
I KAMIKAZE E LE ESPLOSIONI VICINO ALLO STADIO - A Saint-Denis, allo Stade de France, tre esplosioni invece scuotevano i 50.000 presenti all'amichevole Francia-Germania. I giocatori si sono fermati, alcuni spettatori sono riusciti a uscire, gli altri sono rimasti bloccati dalla polizia all'interno fin dopo il termine della gara. Immediatamente evacuato il presidente Francois Hollande, che assisteva alla partita in tribuna d'onore. Due i kamikaze in azione: il bilancio parla di almeno 30 morti in esplosioni di polvere da sparo mista a chiodi in una brasserie e altri due siti adiacenti allo stadio.
L'ASSALTO AL RISTORANTE - Una sparatoria a colpi di kalashnikov ha causato la morte di diverse persone in un ristorante del decimo arrondissement di Parigi. Una terza sparatoria ha avuto luogo sulla rue de Charonne, nell'XI arrondissement di Parigi, altri colpi di arma da fuoco a boulevard Beaumarchais e a Faidherbe, tutti e tre luoghi a pochi metri da place de la Bastille.