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PUGLIA E CALABRIA NEWS Dall'Unical una nuova speranza per gravi malattie Scoperto ruolo proteina per curare cancro o diabete

14 Gennaio 2015, 16:55pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PUGLIA E CALABRIA NEWS  Dall'Unical una nuova speranza per gravi malattie Scoperto ruolo proteina per curare cancro o diabete

INSERITO DA MORENA MOTTA L'Università della Calabria ha ottenuto la pubblicazione dello studio su una delle riviste più prestigiose. Il meccanismo scoperto può contribuire a perfezionare le cure per alcune malattie

COSENZA - Una ricerca dell’Università della Calabria approda su Nature, una delle più antiche e prestigiose riviste scientifiche internazionali. Ad ottenere l'autorevole riconoscimento sono stati i ricercatori Lorena Pochini, Michele Galluccio e Cesare Indiveri, direttore del DiBest, dipartimento di Biologia, ecologia e scienze della terra.

Il lavoro svolto in collaborazione con tre noti gruppi di ricerca austriaci, svela la funzione di una proteina chiamata SLC38A9, in grado di «sentire» il contenuto di amminoacidi e di inviare questo segnale a complessi sistemi di controllo che determinano il destino di vita (proliferazione e crescita) o di morte delle cellule. Tali sistemi potrebbero essere paragonati alla torre di controllo di un grande aeroporto che, a valle di vari controlli, dalla sicurezza allo spazio aereo, gestisce il traffico.

SLC38A9 si comporta come «sensore» del traffico: se nella cellula i livelli di amminoacidi sono adeguati allo svolgimento delle funzioni fisiologiche, il sensore trasmette l'informazione alla torre di controllo, il complesso proteico mTORC1. Sfuggire a questo meccanismo comporta l’insorgenza di gravi patologie come il diabete o il cancro ed altre.

«SLC38A9 potrebbe rappresentare un nuovo target farmacologico per la terapia umana - ha detto il professor Cesare Indiveri spiegando quale potrebbe essere il futuro della scoperta - aprendo nuove frontiere nella ricerca industriale. Questa proteina, che provvede alla trasmissione di segnali importanti, se legata ad un farmaco specifico potrà essere utilizzata per inibire le cellule malate responsabili dell’insorgenza di diverse patologie, tra cui il cancro».

La parte di ricerca svolta presso il laboratorio di Biochimica e Biotecnologie Molecolari dell’Unical è stata finanziata dal progetto PON01_00937.

FONTE: IL QUOTIDIANO DEL SUD

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Ilva, l'allarme di peacelink: «Valori Ipa dieci volte superiori a quelli rilevati nel 2010»

14 Gennaio 2015, 16:40pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PUGLIA E CALABRIA NEWS Ilva, l'allarme di peacelink: «Valori Ipa dieci volte superiori a quelli rilevati nel 2010»

INSERITO DA MORENA MOTTA TARANTO - I valori di Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici) cancerogeni rilevati questa mattina da Peacelink con strumentazione simile a quella in dotazione all'Arpa hanno fatto registrare valori dai 210 ai 250 nanogrammi a metro cubo.

Lo rende noto il presidente dell'associazione, Alessandro Marescotti, precisando che «sono valori alti di dieci volte rispetto alla media del 2010 nel quartiere Tamburi. Questi valori sono stati misurati a 5 chilometri dall'Ilva nella zona Bestat. Ciò si è verificato con situazione meteo particolare caratterizzata da venti deboli variabili che hanno fatto ristagnare sulla città gli inquinanti».

Peacelink chiede all'Arpa di verificare «quale sia stata la fonte emissiva che ha generato questa abnorme impennata di Ipa. Quello che hanno respirato stamattina i tarantini è qualcosa che riteniamo non normale e non sano». L'associazione ambientalista fa presente che «al tubo di scappamento di una vecchia auto a benzina si riscontrano 80 nanogrammi a metro cubo di Ipa e stamattina ve ne erano tre volte tanto».

All'Agenzia regionale di protezione ambientale si chiede di «comunicare questo evento al sindaco e all'Asl per verificare se vi possano essere effetti avversi sulla salute dei cittadini, e alla Procura della Repubblica per quanto possa essere di competenza della magistratura. Chiediamo infine - aggiunge Marescotti - perchè non venga dato un preavviso al sindaco e ai cittadini di queste situazioni abnormi al fine di poter mettere in atto tutte le misure di precauzione da parte della Asl e del sindaco, nonchè delle famiglie».

FONTE: QUOTIDIANO DI PUGLIA.IT

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Don Panini, condanna aumentata a 17 anni

14 Gennaio 2015, 16:28pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Don Panini, condanna aumentata a 17 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA La nuova sentenza della Corte d’Assise d’Appello al parroco omicida dopo che la Cassazione aveva annullato quella per il ferimento della moglie della vittima Sergio Manfredini

Condannato a 17 anni e quattro mesi. E’ questa la decisione della corte d’Assise d’Appello di Bologna che ha rideterminato la pena di don Giorgio Panini, il parroco omicida di Brodano che uccise l’amico Sergio Manfredini la vigilia di Natale del 2009. Don Panini era stato condannto a 20 anni in primo grado, pena dimezzata poi dal primo appello. A riportare il caso in aula, sempre a Bologna, è stato l’accoglimento del ricorso presentato alla Corte di Cassazione dalla procura generale. La pena dimezzata era legata al fatto che il ferimento della moglie di Manfredini non era più stato inteso come tentato omicidio ma come lesioni gravissime. Dunque ora i giudici bolognesi hanno emesso una decisione, arrivata dopo due ore di camere di consiglio, decisamente più vicina alla condanna in primo grado, con il parroco colpevole di omicidio e tentato omicidio.

FONTE: IL RESTO DEL CARLINO

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Sport News e Sport locale Formula 1: motori congelati, la Fia pensa a una deroga anche per la Honda

14 Gennaio 2015, 16:21pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 Sport News e Sport locale Formula 1: motori congelati, la Fia pensa a una deroga anche per la Honda

INSERITO DA MORENA MOTTA Parigi (Francia) Dopo il via libera a Mercedes, Ferrari e Renault per sviluppare le power unit per tutto il 2015 (tranne per i giapponesi neoarrivati) ora la Federazione ci sta ripensando: i fornitori della McLaren considerano la decisione anti-sportiva e vogliono essere inclusi come i rivali

Anche la Honda potrebbe ricevere l'ok per sviluppare i motori per tutto il 2015. È l'ultima indiscrezione riferita dalla stampa inglese dopo che i rappresentati della Casa giapponese, che rientra quest'anno dopo 6 anni di assenza, ha manifestato il suo disappunto alla Fia in un incontro tenutosi lunedì scorso. La riunione, ha precisato un portavoce della Federazione internazionale, "è stata costruttiva e stiamo ora valutando le questioni emerse". Insomma, il fastidio dei giapponesi per la decisione della Fia di aprire lo sviluppo delle power unit durante tutta la stagione solo per Mercedes, Ferrari e Renault sta forse producendo l'effetto desiderato. Al momento non sono state ufficializzate novità, ma un ripensamento a quella decisione che includa anche la Honda, non appare ora impossibile.

compromesso — La questione è nota. Dopo che la Ferrari ha scoperto che nel regolamento tecnico per il 2015 non era indicata chiaramente una data entro la quale omologare i propulsori per la stagione, la Fia ha chiarito che la data sottintesa era il 28 febbraio 2015, ma che comunque i costruttori avrebbero potuto giocarsi i 32 gettoni di sviluppo nel corso di tutto l'anno. Insomma, un compromesso importante. Ma la direttiva ha escluso la Honda, che, essendo l'ultima arrivata (fornirà la McLaren, n.d.r.), ha ricevuto l'ordine di omologare i motori entro il 28 febbraio prossimo, come gli altri costruttori avevano fatto nel 2014. "Una questione di equità e correttezza" l'ha definita il delegato tecnico Charlie Whiting.

perchè la honda protesta — I giapponesi e la McLaren, però, non l'hanno affatto digerita e hanno obiettato che la regola è antisportiva per diversi motivi: per il vantaggio dato ai rivali di effettuare sviluppi durante il 2015 e perché la Honda avrebbe a disposizione solo 4 power unit nel 2015, mentre i rivali nella stagione di esordio coi nuovi motori ne hanno avute a disposizione 5. In più, mentre quest'anno Mercedes, Ferrari e Renault potranno effettuare 32 gettoni di sviluppo, l'anno prossimo il regolamento prevede solo 25 gettoni (20 nel 2017, 15 nel 2018 e 3 nel 2019 e nel 2020; n.d.r.): dunque la Honda nel 2016 conterebbe 7 sviluppi in meno rispetto alla concorrenza nella seconda stagione di utilizzo dei nuovi motori turbo-ibridi. Insomma, una matassa intricatissima che la Fia dovrà ora sbrogliare. E, c'è da giurarci, comunque qualcuno non resterà contento della decisione finale.

FONTE: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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Sez. Disabilità news Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2015

14 Gennaio 2015, 15:35pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2015

INSERITO DA MORENA MOTTA

Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell'inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche. Per il 2015 importi delle provvidenze e limiti reddituali sono stati fissati dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell'INPS con Circolare del 9 gennaio 2015, n. 1 (Allegato n. 3).

Nella tabella che segue riportiamo gli importi in euro, comparati con quelli del 2014.

La circolare 1/2015 dell’INPS richiama anche una nuova importante disposizione in vigore già dal 2014. L’art. 25, comma 6 bis, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 (convertito dalla legge 11 agosto 2014, n.114) stabilisce che “nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap, in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità, conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura.”

Pertanto, per le prestazioni a favore di invalidi civili per le quali nell’anno 2015 risulti memorizzata nel database una data di revisione sanitaria, il pagamento è stato impostato anche per le mensilità successive alla data di scadenza della revisione. Ciò significa che l’erogazione di pensioni, indennità e assegni non si interrompono alla data di scadenza di revisione e l’interessato continua a percepirli sino alla data della effettiva visita.

La stessa disposizione, lo ricordiamo, riguarda anche la validità dei verbali di handicap (legge 104/1992).

FONTE: HANDYLEX.ORG

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Acqua, distributori pubblici e bollette salate

14 Gennaio 2015, 15:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Penisola Sorrentina Vico Equense news Acqua, distributori pubblici e bollette salate

INSERITO DA MORENA MOTTA SANT’AGNELLO. Arrivano i distributori dell’acqua. La giunta comunale ha dato il via libera definitiva al progetto che prevede l’istallazione dei distributori nel centro e nelle zone collinari. I distributori dell’acqua hanno il duplice scopo di aiutare le famiglie in un periodo di difficoltà economica e di dare una risposta concreta a quanti continuano a lamentarsi per la qualità del servizio offerto dalla Gori. Non passa giorno, infatti, che non vengono segnalati interruzioni del servizio e, soprattutto, rubinetti da cui scorre acqua di colore scuro. Le uniche certezze che offre il servizio pubblico sono le bollette sempre puntuali anche quando si tratta di arretrati discutibili. Sono migliaia le famiglie che, avendo scelto l’accredito automatico in banca, si sono visti addebitare gli importi per gli arretrati anche se, per il momento, le procedure risultano sospese.

FONTE: SORRENTO PRESS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Capaccio, beccato ricettatore marocchino: refurtiva recuperata

14 Gennaio 2015, 15:19pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS Capaccio, beccato ricettatore marocchino: refurtiva recuperata

INSERITO DA MORENA MOTTA Tra gli oggetti trafugati un calice liturgico

I Carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria il cittadino marocchino 28enne, responsabile del reato di ricettazione.
Le indagini sono partite dalla denuncia di furto di un calcolatore portatile presentata da un residente nel salernitano. Esse hanno consentito di individuare, presso l’abitazione del reo, numerosi oggetti, certamente oggetto di furto, tra i quali un calice liturgico in argento finemente lavorato, una patena liturgica, sei orologi, cinque telefoni cellulari, due macchine fotografiche e due biciclette.
Alcuni oggetti sono stati immediatamente restituiti ai legittimi proprietari, mentre per gli altri sono in corso le verifiche per risalire ai titolari.

FONTE: SALERNO NEWS 24

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Choc a Salerno, ragazza di 36 anni muore per una banale influenza, si indaga

14 Gennaio 2015, 15:14pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS Choc a Salerno, ragazza di 36 anni muore per una banale influenza, si indaga

INSERITO DA MORENA MOTTA Una donna di 36 anni è morta questa notte sull’ambulanza che la strava trasportando al Pronto soccorso dell’Ospedale Ruggi di Salerno. La ragazza era stata contagiata dall’influenza di questo periodo. Aveva perso molti liquidi ed era disidratata. Chiamati i soccorsi l’ambulanza del 118 ha prelevato la donna e l’ha trasferita in Ospedale dove sarebbe arrivata già cadavere. Vani i tentativi di rianimarla. Le sue condizioni si erano aggravate con il passare delle ore. Sulla vicenda sarebbe stata aperta una indagine per verificare se è stato fatto tutto il possibile per evitare il decesso della 36enne.

FONTE: SALERNO NOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Napoli, al San Paolo si entra senza pagare, la piaga dei "portoghesi"

14 Gennaio 2015, 14:39pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NEWS Napoli, al San Paolo si entra senza pagare, la piaga dei "portoghesi"

INSERITO DA MORENA MOTTA (di ANNA LAURA DE ROSA e PASQUALE TINA) Un video testimonia come, anche davanti agli steward, in molti accedano allo stadio privi del biglietto

Qualcuno, forse un po' ingenuo, o inguaribile ottimista, pensava che ormai, nel 2015, fossero estinti. E invece i "portoghesi" ci sono ancora, sono ancora tanti e entrano ancora allo stadio San Paolo di Napoli senza pagare alcun biglietto.
Ci sono riusciti anche domenica sera, nell'atteso big match che opponeva gli azzurri di Rafa Benitez alla Juventus di Allegri. Lo testimonia, in tutta la sua evidenza e chiara attualità, il video pubblicato su www.napoli.repubblica.it, il nostro sito.

Le immagini, girate a ridosso di uno dei varchi della curva B dello stadio, non lasciano spazio a differenti interpretazioni e confermano quanto il fenomeno sia tuttora presente e quindi niente affatto debellato, nonostante il sistema dei prefiltraggi e la presenza degli steward.
Eppure, in linea meramente teorica, il sistema di ingresso dovrebbe essere assolutamente collaudato: si inserisce il tagliando per la partita, la luce verde dà il via libera, e il tifoso può raggiungere il settore prescelto e indicato dal biglietto in suo possesso. Ma prima della sfida con i bianconeri, come può vedersi dal filmato, non è proprio andata così. In più di una circostanza, mostra il video, sono due, se non persino tre, le persone che si infilano nei tornelli.
Una piaga, quella dei "portoghesi", già denunciata da "Repubblica" e finita all'attenzione della magistratura. Ora, questo video, girato da un tifoso stanco di abusi e prepotenze, ripropone in pieno la questione. "Sono arrivato due ore prima allo stadio - racconta l'occasionale videomaker - ho l'abbonamento e ho dovuto vedere la partita in condizioni avvilenti. In curva non c'è alcun controllo. Mai. E gli steward sono ragazzini, hanno paura. Il risultato è uno stadio stracolmo in cui manca l'aria e in cui può accadere di tutto: bisogna letteralmente spingere la folla per riuscire a passare. Non vengono garantite neppure le vie di fuga. Basta, qui può scapparci un incidente molto grave se al più presto non verrà garantito un servizio di sicurezza efficiente. Nelle partite di Champions, poi, accade anche di peggio, e alcune persone sono state costrette ad andare via".

FONTE: LA REPUBBLICA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, venti jihadisti indagati «5 mila combattenti europei»

14 Gennaio 2015, 14:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, venti jihadisti indagati «5 mila combattenti europei»

INSERITO DA MORENA MOTTA (di Fiorenza Sarzanini) Nel mirino del Ros i "lupi solitari", immigrati o italiani di seconda generazione. Lo zar antiterrorismo dell'Unione Europea: non possiamo prevenire nuovi attentati

Dialogano via Internet, parlano di «onorare la jihad », dicono che «bisogna colpire presto». Sono sotto controllo da mesi, non sembrano avere capacità operative immediate. Però fanno paura perché quanto accaduto a Parigi potrebbe averli esaltati convincendoli ad emulare le stragi compiute nella capitale francese dai fratelli Kouachi e da Amedy Coulibaly. Si concentra su un gruppo di stranieri residenti in Italia collegati con fondamentalisti che si trovano in Europa, ma anche arruolati dalle organizz azioni fondamentaliste in Siria e in Iraq, l’indagine dei carabinieri del Ros coordinata dai pubblici ministeri di Roma. In tutto, una ventina le persone che si muovono tra il nostro Paese e l’estero, con «basi» nella capitale, ma anche in Lombardia e Veneto dove altre indagini collegate sono tuttora in corso.

Sono i «lupi solitari» dei quali ha parlato davanti al comitato parlamentare sui servizi segreti il sottosegretario alla presidenza Marco Minniti, evidenziando la necessità di «tenere altissima l’attenzione degli apparati di sicurezza, ma anche dei cittadini perché queste persone si uniscono in piccole cellule e tentano di ottenere il massimo sforzo anche senza pianificare atti imponenti». Quanto accaduto a Parigi nella redazione di Charlie Hebdo e nel supermercato Kosher dimostra come si possano provocare vittime e tenere in scacco il mondo intero anche senza un’organizzazione perfetta dell’attentato.

Non a caso il capo dell’antiterrorismo dell’Unione europea Gilles de Kechove mette in guardia: «Non possiamo prevenire nuovi attacchi, sappiamo che è in atto una massiccia radicalizzazione, soprattutto nelle prigioni». I numeri fanno spavento. Li fornisce il direttore di Europol Rob Wainwright al Parlamento britannico, spiega che ci sono «tra i 3mila e i 5mila combattenti europei andati in Medio Oriente per addestrarsi e partecipare alla guerra santa, che potrebbero tornare in patria proprio per compiere attentati». La «rete» italiana sarebbe composta da giovani tra i 20 e i 30 anni, immigrati, ma soprattutto stranieri di seconda generazione nati nel nostro Paese che si sono radicalizzati proprio grazie all’indottrinamento avvenuto attraverso la rete Internet, la frequentazione di luoghi di culto, i contatti con alcuni «arruolatori».

Le verifiche compiute al nord identificano tra i reclutatori personaggi provenienti dall’area del Maghreb e dai Balcani. Nella maggior parte dei casi si tratta di insospettabili esaltati dai richiami provenienti da Al Qaeda e dai leader dell’Isis che incitano i propri seguaci a «colpire con ogni mezzo e in ogni modo» e quindi «investire, sparare, decapitare» perché così si devono «uccidere gli infedeli». L’indagine partita proprio dal controllo del web, è poi andata avanti mettendo sotto controllo alcuni «sospetti», cercando di seguirne le mosse in modo da ricostruire contatti e strategie. «Se avessimo avuto la sensazione di un pericolo imminente li avremmo già fermati», spiegano gli investigatori lasciando intendere che sviluppi potrebbero arrivare a breve proprio per fermare il possibile processo emulativo.

FONTE: CORRIERE DELLA SERA

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