Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS ITALIA DAL E MONDO IL NOME SUL LIBRETTO, TRIONFA LA BUROCRAZIA: ECCO LA NORMATIVA APPENA ENTRATA IN VIGORE

28 Novembre 2014, 16:52pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141128_c2_libretto.jpg.pagespeed.ce.ymTX2qJGs6.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Siamo nell’«éra della liquidità», come la chiama il filosofo Zygmunt Bauman? Sì, ma «liquidità» dovrebbe significare che tutti nuotano più liberamente e che tutto diventa più fluido e invece no: per quanto riguarda le auto, vade retro Bauman! La neo-epoca della complessità è calata quasi all’improvviso, così: se acquisti un’auto aziendale o comunque se la guidi perché è della tua azienda ma non la guidi soltanto tu, devi specificare dappertutto - direttamente sul libretto e anche con una notifica alla Motorizzazione - chi sta seduto al volante. Io sì e, se andiamo a farci una gitarella fuori porta, mia moglie no, pur essendo patentata ma non certificata, riconoscibilissima ma non riconosciuta in questa sorta di nuova anagrafe ad hoc? Se comunichi agli uffici burocratici - o direttamente a Franz Kafka, visto che si tratta di complicazione burocratica kafkiana - che può guidare l’auto aziendale anche una consorte o una figlia o un figlio o una nuora o un cugino, va bene. Sennò, vadano a piedi o stiano buoni sul sedile di dietro questi parenti o amici sconosciuti alla nuova anagrafe decisa per legge. Le vetture aziendali e quelle a noleggio a lungo termine rientrano nella norma anti-liquida. E chi non la rispetta: paga. Con una multa di 705 euro più il ritiro della patente. Pagarne 705 euro è peggio che pagarne 9: ma nove sono comunque nove e non è piacevole sorbirsi questa mini-micro tassa, per registrare il nome del conducente alla Motorizzazione, che si aggiunge a tutte le altre imposte piccole, grandi e grandissime, dirette e indirette e a loro volta figlie della paleo-solidità sociale e amministrativa e non della smart society. Inglesismo per inglesismo: si vuole combattere una situazione «far» - è un po’ da selvaggio Far West non sapere chi guida che cosa - non con una soluzione «fast», cioè veloce, ma con l’ennesima lungaggine amministrativa. In nessun Paese europeo, guarda caso, esiste una normativa di questo tipo. E si prevede che il settore delle auto aziendali e di noleggio a lungo termine avrà una ricaduta complessiva, per questo provvedimento, tra costi diretti e indiretti, di 15 mln di euro. LACCI E LACCIUOLI Dunque conviene? Suvvia. Le aziende riusciranno a gestire questo problema in più, se non altro perché sono abituate a complicazioni, lacci e lacciuoli ben peggiori, ma per i privati - ho un’auto e a mia figlia non la posso fare guidare se non ho avvertito “i superiori”, ossia quelli che abitano il Castello kafkiano - un problema che si aggiunge a un altro problema non fa la somma di due problemi ma li moltiplica all’infinito. La finalità della nuova anagrafe per i guidatori non proprietari ha le sue buone ragioni. Scrivendo i nomi dei conducenti si evitano le frodi e le evasioni fiscali, e si ha più certezza di chi potrebbe essere a bordo di un’auto. Meno Far West, appunto. Ma siccome siamo in Italia, il rimedio diventa peggiore del problema iniziale, e la toppa è più bucata del buco. Ma c’è di più. E il fatto è che: «Fuori c’è la crisi», come da celebre hit di Ivano Fossati. E in tempi di crisi economica, se uno in famiglia ha l’auto - e molti di noi la pensano come Vittorio Gassman nel «Sorpasso»: «Io bene come in macchina non sto in nessun posto» - e riesce a condividerla con il resto dei congiunti occorrerebbe dargli una mano, non fargli firmare e consegnare alle autorità l’ennesimo modulo da decifrare o farsi interrogare sull’uso condiviso del mezzo e se il test è superato l’auto è collettiva sennò resta individuale e gli altri al massimo possono fare i copiloti. Figura che oltretutto non serve più, essendoci il navigatore. RISPOSTA ANTICRISI Il car sharing familiare potrebbe essere una risposta alla crisi economica e magari anche un rimedio contro l’inquinamento: meglio due auto in sette o sette auto in due? Proprio il car sharing, non solo quello domestico, rientra in questa problematica. E vi rientra per opposto. L’auto condivisa ha preso in questi ultimi anni molto piede, rubando fette di mercato, ai danni del noleggio a breve termine. In quanto affittare una macchina comporta stipulare un contratto e sottoporsi ad attese sempre più lunghe negli uffici di noleggio, dove manca soltanto che ti facciano una visita oculistica supplementare. Il car sharing invece va bene perché veloce: basta digitare sul telefonino, e via! Per le altre auto, quelle sottoposte alla normativa-complicativa, non si chiede di abolire le chiavi d’ogni tipo. Ma nemmeno di farle diventare delle auto blindate.

LEGGO.IT

28.11.2014.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA DAL E MONDO ROMA, VA IN CLINICA PER UNA BRONCHITE: LE RECIDONO L'ARTERIA, VA IN COMA E MUORE

28 Novembre 2014, 16:42pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141128_clinica_san_raffaele_roma.jpg_415368877.jpg.pagespeed.ce.t3vTbOnGBB.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Per curare una semplice bronchite una donna di 58 anni si è recata in clinica, ma a causa della recisione dell'arteria femorale avvenuta durante il ricovero, ha perso la vita. Per questo i familiare della donna, deceduta oggi a Roma, hanno depositato una denuncia in Procura a Roma per chiedere il sequestro della cartella clinica e l'avvio di accertamenti sui medici che l'hanno avuta in cura alla clinica San Raffaele. La signora, a causa di una forte bronchite, il 15 ottobre scorso si è recata presso l'Aurelia Hospital per farsi curare. Nello stesso giorno i medici hanno disposto il trasferimento alla clinica San Raffaele «ritenuta - è scritto nella denuncia - più idonea per curare questo tipo di patologie». Il 10 novembre scorso, visto l'aggravarsi delle condizioni, la paziente è stata trasferita d'urgenza al San Camillo dove i medici hanno constatato che durante il ricovero al San Raffaele le era stata recisa l'arteria femorale. La signora è stata quindi sottoposta ad una trasfusione di sangue ed ad un intervento chirurgico. Dopo quasi due settimane di coma farmacologico, una tracheotomia ed una dialisi, la donna però è deceduta. Nella denuncia, depositata dall'avvocato Marco Borrani, si afferma che i medici avrebbero lavorato «con negligenza, imperizia ed imprudenza».

LEGGO.IT

28.11.2014.

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, incidente domestico: beve candeggina, 50enne ricoverata d'urgenza al Costa d'Amalfi

28 Novembre 2014, 16:33pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images03.ilvescovado.it/dbmin/articoli/maiori-incidente-domestico-beve-candeggina-50en-76034.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO 

(AGGIORNAMENTO) Codice rosso questa mattina presso il presidio ospedaliero Costa d'Amalfi per una donna di Maiori giunta in ambulanza dopo aver ingerito candeggina. Un incidente domestico alla base dell'accaduto con la donna che, stando alle dichiarazioni rese a questo giornale dai familiari, i primi ad allertare i soccorsi, avrebbe fatto confusione nella selezione di alcune bottiglie abbeverandosi con quella sbagliata. In breve tempo un'ambulanza del 118 ha condotto la cinquantenne presso il nosocomio costiero dove è stata sottoposta a una terapia di antidoti prescritta dal Centro Antiveleni di Milano, al fine di impedendo ogni ulteriore assorbimento nell'organismo della sostanza chimica capace di perforare esofago e stomaco e proteggendo quanto più possibile anche le mucose. La donna è stata subito trasferita, in eliambulanza, dal porto turistico di Maiori presso l'Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno per essere sottoposta a una gastroscopia d'urgenza. Non è in pericolo di vita. L'augurio più sincero è che possa presto riprendersi e poter continuare a godere dell'affetto dei propri familiari.

28.11.2014.

Leggi i commenti

CAPRI NEWS Sport caprese in lutto: è scomparso Germano Bladier, pilastro del calcio sull'isola

28 Novembre 2014, 15:43pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.sportinpenisola.com/wp-content/uploads/2011/05/bladier.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Il calcio caprese in lutto. All'età di 73 anni è scomparso mister Germano Bladier, uno dei pilastri dello sport a Capri. Una lunghissima 'carriera' nel mondo del calcio, da giocatore, arbitro, allenatore, dirigente. Germano viveva per lo sport. Uno sport sano, corretto, educato. Intere generazioni di giovani sono cresciute atleticamente con Bladier, cittadino benemerito di Capri, maestro di calcio e di vita. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel panorama sportivo dell'isola.

INFORMATORE POPOLARE

28.11.2014.

Leggi i commenti

CAPRI NEWS Vandalizzata nuovamente la stele di Lenin a Capri: scritte nere contro le forze dell'ordine

28 Novembre 2014, 15:37pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2014/11/28/d6d4ea29f9646398d4990468565f1cab.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Ancora una volta è stata vandalizzata e imbrattata a Capri la stele di Lenin, l’opera marmorea realizzata dallo scultore Giacomo Manzù (lo stesso che ritrasse Paolo VI e incise il più moderno dei portali bronzei all'ingresso della basilica di San Pietro), donata al Comune di Capri e presente dal 1970 su una terrazza panoramica a due passi dai celebri Giardini di Augusto. Già in passato la stele è stata oggetto di danneggiamenti. Stavolta ignoti hanno “inciso” sull’opera del Manzù, con vernice nera, scritte contro le forze dell’ordine, lasciando la firma “Acab” (acronimo di ribellione nei confronti della polizia) e disegnando un uomo con berretto indossato al contrario e spinello fumante. Altre scritte che inneggiano agli “Hooligans” sono state disseminate con bombolette spray lungo viale Matteotti, la strada che conduce ai Giardini di Augusto. La stele “Lenin a Capri” rappresenta un importante pezzo di storia dell’isola. L’opera, formata da tre blocchi di marmo di Carrara, è la testimonianza di un viaggio di inizio secolo che suggellò il curioso vincolo tra l'isola più mondana d'Italia e la patria del comunismo. Fu sulle rotte degli esuli russi, che Vladimir Ilyich Ulyanov, al secolo Lenin, approdò a Capri, ospite dello scrittore Maxim Gorkij, fuggito dalla Russia dopo la rivoluzione del 1905. L'isola dei faraglioni divenne scenario dei loro dialoghi e di interminabili partite a scacchi sospese tra l'esilio e la storia. Vicenda e scenari che hanno sollecitato la fantasia di storici e scrittori.

INFORMATORE POPOLARE

28.11.2014.

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Napoli arranca contro lo Sparta che colpisce due traverse. Deludente pareggio

28 Novembre 2014, 15:30pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10836501_264648040372195_1331120935_n.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE 

Sembra un freezer con il cielo sopra, lo stadio dello Sparta. E la cosa positiva per il Napoli è che a non evaporare in questa serata gelida per il termometro e per lo spirito è solo la qualificazione. Anzi: lo 0-0 fa sentire persino un teporino a Benitez. Il pareggio, infatti, regala i sedicesimi con un turno di anticipo: per vincere il girone basta battere lo Slovan (ultimo a zero punti) tra due settimane. Senza badare a quello che faranno Young Boys e Sparta. Il pareggio è la cosa migliore della serata di Praga: perché per lunghi, balbettanti momenti, la squadra di Benitez è sembrata sorella, o almeno cugina, di quella che per qualche gara di troppo si è vista in Europa (a Berna) e contro le piccole d’Italia. La mentalità in particolare. Coerente con l’ultima versione di se stesso, il Napoli ha comunque arrancato a lungo anche con lo Sparta, soprattutto nel primo tempo. Non ci fosse stato Rafael, autore di due prodigiosi interventi su Lafata dopo 5 minuti del primo tempo e su Matejovki nella ripresa, e due provvidenziali traverse, magari sarebbe finita diversamente. Ma non è il caso di guardare il pelo nell’uovo. E adesso, però, il Napoli farà bene a farsi piacere questa Europa League. Difficile, adesso, poter storcere il naso per la formazione scelta da Benitez: è stato un turnover giudizioso fino a un certo punto perché, pur di non toccare il suo modulo «intoccabile», ha preferito piazzare Jorginho alle spalle di Higuain come trequartista piuttosto che in linea con Gargano e Lopez, azzardando un centrocampo a tre. A sfigurare è stata soprattutto la prestazione dell'italo-brasiliano. È stato un po’ più lucido degli altri Diego Lopez. Attorno a lui il Napoli del primo tempo è apparso abbastanza diseguale e sbilenco sulle fasce dove hanno agito Mesto e Britos con sofferenza. L’esuberanza dei padroni di casa è apparsa comunque qualcosa di adolescenziale, limitata solo alle sfuriate dei primi minuti. Poi gli azzurri l’hanno demolita con il realismo della loro età adulta, con la pazienza di chi ne ha viste tante e sa che la vita è lunga. Contenuta la tempesta iniziale, infatti, non più di una ventina di minuti, il Napoli è venuto fuori. Senza dare spettacolo, per carità, ma addomesticando il ritmo da big. D’altronde, l’inferno di ghiaccio è stato sfiorato al 5’ quando Koulibaly ha sbagliato l’appoggio e meno male che dopo la traversa di Husbauber, Rafael ha trovato la manata fenomenale. La botta di fortuna che ogni tanto è mancata al brasiliano. Assente in attacco e distratto in difesa, il Napoli dà l’impressione di essere stanco, sfiatato e confuso. Ma non si capisce fino a che punto tutto ciò sia voluto per risparmiare energie e forze in vista della partita di lunedì sera a Genova con la Sampdoria. Nella realtà gli azzurri hanno vissuto per molte settimane alla grande e adesso tocca pagare il conto. Il punto, chiaro, è che a correre ieri è stato di più lo Sparta, in una serata che per tenersi caldi avrebbero avuto voglia di correre persino gli spettatori sugli spalti. Rischiato lo svantaggio, la reazione azzurra non è mai veramente arrivata, se non nel finale della partita, quando Hamsik ha sfiorato la traversa e un invitante tiro-cross di Mesto non è stato deviato prima da Zapata e poi da Ghoulam. Lo Sparta potrebbe approfittarne ancora. Meno male che ci pensa Rafael, deviando sulla traversa il colpo impazzito dal limite di Matejovsky. Benitez sa che non è la serata per sprecare occasioni. Basta un punto, meglio non affaticarsi troppo. L’obiettivo è contenere lo Sparta. E così anche nella ripresa riesce a non abbassarsi troppo,vigila al meglio le fasce e prova a ripartire spesso, perché la difesa dei padroni di casa, con tutta la simpatia, mostra evidenti segni di fragilità e si intimidisce quando la qualità altrui si sviluppa. Ma questo non avviene quasi mai. Anche perché quelli dello Sparta, a un certo punto, si sono ben dislocati e hanno sempre respinto gli attacchi mai roboanti del Napoli. (Pino Taormina –

Il Mattino

28.11.2014.

Leggi i commenti

CILENTO NEWS Agropoli, viene multato e ringrazia su Facebook

28 Novembre 2014, 15:21pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10816139 264647250372274 176759884 n

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n DI ANGELA CECERE

Sono felice, cosa volere di più dalla vita; euro 127,60, grazie di cuore. Ha affidato a Facebook, cosa non si affida al popolarissimo social di questi tempi... la sua risposta ironica ad una multa ricevuta, un cilentano, a.g. che vive in un paese sulle colline sopra Agropoli; la pago, così dò il mio contributo, sono felice di far parte dei quasi 50000 multati dall'autovelox. Così sul social, uno sfogo, l'ha pure fotografato, il bolletino con la somma da pagare. Commenti...Come logico, molti i commenti sulla sua pagina; C'è chi l'ha presa, la multa, viaggiando a 86 orari; Vallo Scalo, in questi giorni, una valanga di multe per quell'Autovelox

28.11.2014.

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Assalto a un portavalori, conflitto a fuoco in pieno centro a Pagani

28 Novembre 2014, 15:13pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10799543_264646703705662_1919790881_n.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Assalto a un furgone portavalori in pieno centro a Pagani: feriti due passanti oltre ad un rapinatore in fuga. Secondo le prime testimonianze avrebbero aperto il fuoco sia i banditi che i vigilantes a bordo del furgone. L'orrore è esploso lungo Corso Ettore Padovano, praticamente nel centro abitato, mentre in strada c'erano molti passanti. Il furgone portavalori si stava muovendo nei pressi di un'agenzia bancaria quando è stato preso d'assalto dai banditi. Sul posto sono giunti subito i carabinieri del locale Reparto Territoriale e alcune autoambulanze.

Metropolis

28.11.2014.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA DAL E MONDO PAPA FRANCESCO ATTERRATO AD ANKARA: 3 GIORNI IN TURCHIA NEL SEGNO DEL DIALOGO

28 Novembre 2014, 15:02pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141128_c2_pa.jpg.pagespeed.ce.rfVf6VQN2v.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Papa Francesco è arrivato in Turchia, dove compie una visita di tre giorni. L'aereo con a bordo il Pontefice è atterrato all'aeroporto internazionale della capitale Ankara. L'ACCOGLIENZA All'aeroporto è stato accolto da un ministro delegato dal governo, da alcune autorità civili e militari e dal nunzio apostolico, mons. Antonio Lucibello. Prima tappa per Papa Francesco il mausoleo di Atatürk dove ha deposto una corona di fiori e sostato in silenzio. Nella sala Tower of National Pact del museo, il Papa ha poi firmato il Libro d'Oro con la dedica: Formulo i voti più sinceri perché la Turchia, ponte naturale tra due Continenti, sia non soltanto un crocevia di cammini, ma anche un luogo di incontro, di dialogo e di convivenza serena tra gli uomini e donne di buona volontà di ogni cultura, etnia e religionè.IL SALUTO AI GIORNALISTI «Vi dò il benvenuto e vi ringrazio per la vostra compagnia in questo viaggio. Il vostro lavoro è un sostegno, un aiuto e un servizio, un servizio al mondo per far conoscere questa attività religiosa e umanitaria». Lo ha detto papa Francesco salutando i giornalisti al seguito durante il volo che lo ha portato ad Ankara. «La Turchia è testimone - ha proseguito -. È quella che fa l'aiuto a tanti rifugiati delle zone in conflitto». «Vi ringrazio di questo servizio», ha aggiunto il Pontefice. IL PATRIARCA «La confidenza intima che abbiamo sentito con papa Francesco, fin dalla sua elezione, è senza dubbio un nuovo propulsore per il cammino verso l'unità», «come compagni di strada», e «questo incontro apre una prospettiva nuova nel dialogo cattolico -ortodosso». Lo dice - in un'intervista in apertura di Avvenire - il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, che si appresta a ricevere papa Francesco. «La voce delle Chiese cristiane deve essere armonica per poter risvegliare l'uomo contemporaneo da un torpore spirituale» che, afferma, «crea l'idolatria del concetto stesso di Dio, arrivando all'estremismo fanatico, che è la negazione stessa di Dio. I cristiani uniti devono parlare con un'unica voce contro questo tipo di nemico comune». Parlando delle uccisioni dei cristiani in Medio Oriente, il patriarca sottolinea che «dobbiamo saper testimoniare tutti che nessuno ha il diritto di uccidere in nome di Dio e che nessuno ha l'esclusiva di Dio». «Il processo politico e civile del nostro Paese - dice accennando alla situazione in Turchia - ha evidenziato sviluppi positivi durante il governo del Presidente Erdogan, soprattutto riguardo al tema delle libertà religiose», poi aggiunge che il potere politico, per salvaguardare la laicità dello stato ha ridotto «di fatto i fedeli delle minoranze religiose a cittadini di seconda categoria». Per il patriarca «uno degli aspetti ancora controversi è ad esempio il riconoscimento giuridico della Chiesa come ente di diritto pubblico» e l'ostacolo alla «riapertura della scuola teologica di Chalki». IL TELEGRAMMA A NAPOLITANO «Nel momento in cui mi accingo a compiere il mio viaggio in Turchia, per favorire l'incontro e il dialogo tra culture diverse, per rafforzare il cammino dell'unità dei cristiani e per condividere momenti di preghiera con fratelli e sorelle nella fede, mi è caro rivolgere a lei signor presidente e alla nazione italiana il mio cordiale saluto, che accompagno con fervidi auspici per il progresso spirituale civile e sociale della diletta Italia». Lo ha scritto papa Francesco nel telegramma mandato al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, nel momento di lasciare il territorio italiano alla volta della Turchia e nel sorvolare poi l'Albania e la Grecia. Messaggi analoghi sono stati mandati anche al presidente albanese Bujar Nishani e al greco Karolos Papoulias.

LEGGO.IT

28.11.2014.

Leggi i commenti

SEZ. SICILIA NEWS PALERMO Mafia: Grasso,in guardia in momento crisi

28 Novembre 2014, 14:55pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2014/11/22/d3922143789a8cd30cf2b4a7b593dc8f.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

'In questi casi può trovare terreno fertile' PALERMO,  "In un momento di crisi per il lavoro come quello attuale bisogna stare in guardia contro la mafia perché in questi casi può trovare terreno fertile". Cosi il presidente del Senato Piero Grasso durante la sua lectio magistralis a Palermo.

ANSA

28.11.2014.

Leggi i commenti

<< < 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 60 70 > >>