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LOMBARDIA NEWS Firme false: Podestà condannato a due anni e nove mesi

29 Novembre 2014, 08:52am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA E stato condannato a due anni e nove mesi di reclusione Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano. E' la sentenza del giudice della quarta sezione penale del Tribunale di Milano, per la vicenda delle firme false per la presentazione della Lista Formigoni alle elezioni regionali del 2010. Precisamente l'accusa contestava la falsità di 926 firme presentate a sostegno delle liste del Pdl in occasione delle elezioni del 2010: 618 per la lista regionale "Per la Lombardia" e 308 per la lista provinciale "Il Popolo della liberta' - Berlusconi per Formigoni". Ricevi le notizie di questa zona nella tua mail. Iscriviti gratis a MilanoToday! La condanna riguarda anche gli ex consiglieri provinciali Massimo Turci (vicepresidente della commissione Cultura ed eventi) e Barbara Calzavara (presidente della commissione Affari istituzionali) a 2 anni e 6 mesi di carcere; Nicolò Mardegan (vicepresidente della commissione Lavoro) a un anno e un mese; e Marco Martino (presidente della commissione Politiche sociali) a 9 mesi con la condizionale e la non menzione. Il giudice ha ritenuto tutti gli imputati colpevoli in concorso del reato di falso ideologico pluriaggravato.

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LOMBARDIA NEWS SANITÀ Allarme vaccini: "A Pavia nessuna fiala dei due lotti bloccati"

29 Novembre 2014, 08:44am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA

Le rassicurazione dell'Asl dopo le 5 morti sospette

 


Una vaccinazione in ambulatorioUna vaccinazione in ambulatorio

PAVIA. Sono cinque le segnalazioni giunte all'Aifa per decessi di anziani dopo l'assunzione del vaccino antinfluenzale Fluad prodotto dalla Novartis, ma la stessa Agenzia precisa che al momento non è possibile stabilire una relazione diretta tra vaccinazione e decessi e che il ritiro di quella tipologia di vaccino è stato disposto per precauzione e non perché sia stato provato il nesso di causalità tra le morti e la vaccinazione.

«Per quanto riguarda la provincia di Pavia abbiamo controllato tutti i lotti – afferma Luigi Camana, responsabile prevenzione Asl Pavia – Lo abbiamo fatto alle 19.30 di giovedì, appena arrivata la notizia. Nessuno dei vaccini acquistati dall’Asl di Pavia e somministrati in ospedali, ambulatori, rsa e dai medici di famiglia alle categorie a rischio appartiene ai due lotti segnalati». Da questo controllo restano esclusi i vaccini acquistati in farmacia. «Noi ormai vendiamo pochissimi vaccini – spiega Roberto Braschi, ordine dei Farmacisti – e in magazzino non abbiamo vaccini dei lotti ritirati. È indubbio che qualunque farmaco può avere effetti avversi, ma le possibilità di complicanze severe della malattia sono maggiori della possibilità di un evento avverso con la vaccinazione». Nel 2013 le persone morte in Italia per complicanze legate all'influenza sono state più di 8mila». L’Asl ha diramato avvisi a medici e farmacie perché controllino l'identificativo dei vaccini venduti e somministrati. Ma la situazione è in continua evoluzione.

«Ogni giorno riceviamo comunicazioni relative a farmaci ritirati in via cautelare – afferma Enrico Beltramelli, presidente Federfarma – abbiamo un sistema di collegamenti internet per cui Aifa può bloccare tutto quel che vuole in tempo reale e invece abbiamo appreso delle morti e del ritiro del vaccino in via cautelativa dal telegiornale. Il rischio che il vaccino si sia diffuso in giro per l’Italia coi fornitori è remoto ma esiste. Ma dato che gli effetti avversi si sono verificati nelle 48 ore successive alla somministrazione del vaccino, chi lo ha fatto dieci giorni fa non è a rischio. E anche se il nesso tra le morti e il farmaco non è stato ancora verificato, il problema delle reazioni ai farmaci va posto all’attenzione degli operatori, sempre».
Le morti sospette riguardano cinque anziani: due a Siracusa, una a Termoli ed altri due a Prato e Lecce. L'Aifa sottolinea come sia stata rilevata "una concomitanza temporale'' tra la somministrazione del vaccino Fluad ed i decessi. Tuttavia bisognerà attendere l'esito delle analisi sui due lotti del vaccino incriminati - attualmente in corso all'istituto superiore di sanità - per stabilire l'effettiva esistenza di una relazione causa effetto tra vaccini e decessi. I primi risultati delle analisi arriveranno entro una settimana.

Intanto Aifa sta verificando nuove segnalazioni, e l'Asl di Como ha disposto verifiche sulla morte di un altro anziano, avvenuta la scorsa settimana, per accertare se sia correlata all'impiego del vaccino Fluad. L'uomo aveva una situazione clinica ''di co-morbidità complessa''. Il vaccino, insieme ad altre due tipologie (Vaxigrip e Intanza) è tra quelli forniti dalla Asl per la campagna di antinfluenzale. Se le ipotesi legate all'assunzione del vaccino dovessero prendere consistenza, si tratterebbe della sesta vittima sospetta. Non ci sarebbe invece nessuna correlazione fra la morte di un uomo novantenne di Prato e il vaccino. La procura di Prato ha pero' aperto un'inchiesta. Al momento si tratta di un fascicolo di atti relativi senza titolo di reato e indagati in attesa di capire se ci siano correlazioni tra la vaccinazione e la morte. La procura starebbe valutando la riesumazione della salma, già tumula.

LA PROVINCIA PAVESE

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LOMBARDIA NEWS VIGEVANO "Adescava ragazzini sui treni", arrestato presunto pedofilo

29 Novembre 2014, 08:42am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA I carabinieri intervengono dopo la segnalazione di alcuni minorenni, l'uomo era uscito dal carcere un anno fa dopo una condanna per questo tipo di reati. Davanti al giudici: "Mi hanno incastrato"

La convalida dell'arresto. E' stato convalidato dal gip di Pavia Carlo Pasta l'arresto del 55enne accusato di violenza sessuale su minori. L'uomo, che vive in un dormitorio a Milano, si è dichiarato estraneo alle accuse e ha sostenuto di essere statao incastrato dai minorenni che aveva conosciuto in precedenza proprio a Vigevano. Rimane in cella a Torre del Gallo.

 

Le accuse. Adescava i ragazzini sui treni e li induceva ad avere rapporti sessuali in cambio di piccole somme di denaro. Con questa accusa un pedofilo recidivo di 55 anni, originario di Seveso (Monza e Brianza), senza fissa dimora, scarcerato poco più di un anno fa, dopo una condanna per reati analoghi, è stato fermato dai carabinieri di Vigevano per violenza sessuale su minori. Con sè aveva un taccuino su cui annotava nomi e numeri di telefono delle vittime, che avvicinava sulle linee regionali tra Milano, Pavia, Genova e Monza. L'uomo è stato intercettato e bloccato dai carabinieri al termine di un breve inseguimento dopo che ieri mattina alcuni minori avevano fermato una pattuglia in transito in via della Gioia a Vigevano segnalando di essere stati molestati dall'uomo. Uno studente di 14 anni di Vigevano ha denunciato di aver subito dal 55enne abusi sessuali in più occasioni, a partire da agosto, dopo essere stato condotto in una casa abbandonata nei pressi della stazione ferroviaria di Vigevano. Ha riferito di essere stato costretto ad avere un rapporto sessuale aggiungendo che in seguito l'avrebbe adescato più volte e costretto con minacce e violenze ad avere altri rapporti dopo averlo portato in zone isolate o nelle campagne vicino alla stazione ferroviaria di Albairate (Milano). Amici e genitori, interrogati, hanno confermato che il giovane da mesi si sentiva braccato dal quell'uomo. Da successivi accertamenti, ancora in corso, sono emersi approcci con altri due studenti di 14 e 16 anni di Vigevano.

LA NUOVA PAVESE

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LOMBARDIA NEWS RICHIESTA DI SICUREZZA San Genesio, sì alle ronde. Si parte con 14 volontari

29 Novembre 2014, 08:38am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA Due turni al mattino e alla sera con i militanti della Lega Nord Il sindaco: «Troppi furti ma non abbiamo risorse per aumentare i vigili»

 

Ronde a San GenesioRonde a San Genesio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SAN GENESIO. Ronde per garantire più sicurezza in paese. Sta crescendo il numero dei furti e aumenta anche la paura dei cittadini, così la Lega Nord ripropone uno dei suoi vecchi cavalli di battaglia e decide di organizzare controlli capillari sul territorio. Ad alternarsi in turni quotidiani saranno 14 volontari, tutti iscritti alla sezione locale del Carroccio che comprende i Comuni di San Genesio, Siziano, Zeccone e Bornasco. Cittadini che hanno deciso di rimboccarsi le maniche per «mettersi a disposizione della collettività». Gireranno per le strade di San Genesio e delle frazioni, muniti di telefonino, pronti a segnalare situazioni sospette alle forze dell’ordine. «Intendiamo partire la prossima settimana – spiega il segretario cittadino Massimo Massara –. I volontari si limiteranno a svolgere un compito di sentinelle, segnalando anomalie e tenendo d’occhio soprattutto le zone e le villette più isolate».

Già decisi gli orari delle pattuglie: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18 alle 19.30. «Si tratta dei momenti della giornata in cui si esce per fare commissioni o si è al lavoro, in media sono le ore in cui agiscono i ladri», precisa Massara. Verranno organizzati due turni che coinvolgeranno 8 persone, quattro al mattino e quattro alla sera. A chiedere una mano alla sezione cittadina è stato il sindaco del Carroccio Cristiano Migliavacca, stanco di non riuscire a garantire quella legalità richiesta da tempo dai suoi cittadini. «La gente mi ferma per strada o viene in municipio chiedendo più controlli – spiega Migliavacca –. A essere preoccupate non sono solo le persone anziane, ma tutti coloro che vogliono stare tranquilli a casa propria. Il Comune non ha le risorse per intensificare il monitoraggio della polizia locale e non possiamo chiedere sforzi ulteriori alle forze dell’ordine». E le ronde sembrano ormai l’unica alternativa, visto che era naufragata la proposta dell’amministrazione leghista, lanciata lo scorso anno, di tassare la cittadinanza per pagare un servizio di vigilanza privata. «La tassa di scopo non può essere utilizzata per i servizi, ma solo per investimenti per la manutenzione del patrimonio – dice il sindaco di San Genesio –. Lo Stato centrale ci ha impedito di portare avanti un progetto di cui la popolazione avrebbe beneficiato, ma che il Comune non poteva realizzare in modo autonomo per mancanza delle risorse necessarie».

E l’assessore alla sicurezza EnricoTessera aggiunge: «I cittadini sono disperati, non bastano i controlli che già eseguiamo ogni tanto». «Sono troppo poche le quattro autovetture che i carabinieri hanno a disposizione per l’intero territorio provinciale – aggiunge Migliavacca –. Come ufficiale di governo, fornirò tutto il mio appoggio a questi quattordici volontari che voglio ringraziare».

Il prossimo passo sarà quello di chiedere l’autorizzazione al prefetto, «ma credo che l’iniziativa sia legittima». A San Genesio, paese dove l’allora sindaco Gianpiero Zetti aveva lanciato la provocazione di installare cancelli per lasciar fuori «neri ed extracomunitari», le ronde erano già state effettuate nel primo mandato Mura, altro esponente leghista, e in effetti, fa sapere l’assessore Tessera «la situazione era migliorata». Adesso il Carroccio ci riprova.

Stefania Prato LAPROVINCIA PAVESE

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SEZ. DISABILITA NEWS L’inclusione va garantita, non c’è scarsità di fondi che tenga!

28 Novembre 2014, 18:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.superando.it/files/2013/01/studio-13-piu-grande.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Lo ha sancito una Sentenza della Corte di Cassazione, che respingendo il ricorso di un istituto scolastico e del Ministero dell’Istruzione, ha stabilito tra l’altro che «una volta determinato il Piano Educativo Individualizzato e prospettato un numero di ore necessario per il sostegno, non vi è facoltà da parte dell’amministrazione scolastica di modificare in alcun modo la misura del supporto, neanche in ragione di scarsità di risorse» «Questa è una grande vittoria per tutte le alunne e alunni con disabilità, e per le loro famiglie, che ogni anno vedono diminuire le ore di sostegno scolastico e che, ogni anno, devono ricorrere ai giudici per vedersi riconoscere dei diritti indissolubili, come il diritto all’istruzione». Viene commentata così, da Nina Daita, responsabile dell’Ufficio Politiche per le Disabilità della CGIL, la Sentenza n. 25011, depositata il 25 novembre scorso dalle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso presentato da un istituto scolastico e dal Ministero dell’Istruzione, dopo che quest’ultimo era stato condannato dalla Corte d’Appello di Trieste a risarcire i genitori di un’alunna con disabilità per il taglio delle ore di sostegno, da 25 a 6 (e successivamente 12). Particolarmente importanti i princìpi stabiliti dalla Suprema Corte, i cui Giudici hanno sostanzialmente evidenziato la condotta discriminatoria attuata dalle Istituzioni scolastiche, perché «il diritto all’istruzione è parte integrante del riconoscimento e della garanzia dei diritti dei disabili, per il conseguimento di quella pari dignità sociale che consente il pieno sviluppo e l’inclusione della persona umana con disabilità». In tal senso, si legge nella Sentenza, «una volta determinato il Piano Educativo Individualizzato [PEI, N.d.R.], e prospettato un numero di ore necessario per il sostegno, non vi è facoltà da parte dell’amministrazione scolastica di modificare in alcun modo la misura del supporto, neanche in ragione di scarsità di risorse [grassetto nostro nella citazione, N.d.R.]». A questo punto è sempre opportuno ricordare che le Sentenze della Corte di Cassazione (a differenza, ad esempio, da quelle della Corte Costituzionale) “non fanno legge, ma giurisprudenza”, ovvero che, in altre parole, esse riguardano concretamente solo il caso specifico esaminato e non la generalità degli alunni con disabilità. E tuttavia esse costituiscono naturalmente, come nel caso specifico, un importante precedente di cui tenere conto in future sedi di giudizio. (S.B.)

SUPERANDO

28.11.2014.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE – Polizia: controlli anticriminalità intensificati a Ceccano, Fiuggi e Sora

28 Novembre 2014, 17:51pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgiornalenuovo.it/wp-content/uploads/2014/11/POLIZIA-365x180.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Anche questa settimana sono stati pianificati servizi di prevenzione da parte della Polizia di Stato di Frosinone secondo le direttive impartite dal Questore Santarelli. Dopo una attenta analisi delle criticità presenti sul territorio sono stati rinforzati i servizi di controllo del territorio con l’impiego del Reparto Prevenzione Crimine Lazio. Passati al setaccio i comuni di Ceccano, Fiuggi e Sora nei quali è stata svolta attività per il contrasto dei reati predatori e quelli legati al mondo della droga anche con l’impiego di unità cinofile specializzate. Proprio a Ceccano nel corso dei servizi antidroga la Polizia di Stato ha identificato 57 persone, controllato 41 veicoli e ritirato 4 patenti. Scendono in campo anche gli uomini del Commissariato di Fiuggi con un bilancio che ha visto il controllo di 47 persone e 35 veicoli. Dieci i posti di controllo effettuati nella cittadina termale. Sempre nel corso dei controlli è stata contestata ad un cittadino extracomunitario la vendita ambulante di capi di abbigliamento e notificato il foglio di via obbligatorio. A Sora, invece, durante i programmati servizi antidroga sono state controllate le località notoriamente frequentate dai giovani. Un venticinquenne è stato trovato in possesso di 0.23 grammi di Crack e per questo motivo è stato segnalato in Prefettura mentre un 25enne è stato denunciato per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente perché presso la sua abitazione sono stati recuperati 7 grammi di cocaina.

IL GIORNALE NUOVO

28.11.2014.

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CAMPANIA NEWS Bombe carta contro la Stazione del Corpo Forestale di Piedimonte Matese

28 Novembre 2014, 17:37pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

«Un attentato con lancio di due bombe carta è stato compiuto ieri sera da ignoti contro la Stazione del Corpo Forestale di Piedimonte Matese, nel casertano. Si tratta di un gesto gravissimo, avvenuto non a caso nella terra dei fuochi, dove da tempo le nostre donne e i nostri uomini in divisa stanno conducendo delicate indagini su reati ambientali. Indagini che dovrebbero far riflettere chi pensa di depotenziare il nostro Corpo che invece va rafforzato nella direzione di istituire una forte e credibile Polizia ambientale e forestale». Le rende noto, in un comunicato, Marco Moroni, segretario generale del Sapaf, sindacato del Corpo Forestale dello Stato. «Si tratta probabilmente di un messaggio intimidatorio - dice Moroni -, le due bombe carta hanno per fortuna danneggiato soltanto la struttura senza alcuna conseguenza per i miei colleghi. Come Sapaf esprimiamo piena solidarietà al personale che non deve lasciarsi intimidire da vili attentati come questo, rinnovando la nostra concreta vicinanza a chi è in prima fila nella lotta alla criminalità ambientale. I Forestali sono professionalmente preparati e capaci di svolgere indagini anche contro quella criminalità organizzata che proprio in quei territori sta sempre più avanzando i propri interessi, spesso con complicità inconfessabili come sui traffici di rifiuti».

IL MATTINO

28.11.2014.

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CAMPANIA NEWS Avellino. Noto medico muore in ospedale mentre sta effettuando una radiografia

28 Novembre 2014, 17:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141128_moscati.jpg.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

AVELLINO - Stava effettuando un esame su una paziente quando all’improvviso si è accasciato. Un infarto che ha stroncato a 59 anni la vita di Emilio Crincoli un medico radiologo del «Moscati» di Avellino. È stata la stessa paziente che si era sottoposta all’esame radiografico ad accorgersi che qualcosa non andava per il verso giusto. Si è voltata e ha visto il professionista cadere sul pavimento. A quel punto la donna non si è persa d’animo e ha chiamato i soccorsi. Immediatamente sono giunti i medici rianimatori dal pronto soccorso che hanno effettuato le manovre necessarie per tentare di riattivare la funzionalità cardiaca del medico. Invece tutto è stato vano e l’uomo non si è più ripreso. L’infarto gli è stato fatale. I colleghi hanno poi verificato che il loro compagno di lavoro non aveva particolari fattori di rischio e dunque l’evento è stato del tutto inaspettato. Le attività nel reparto sono state sospese, si era a fine turno il medico era arrivato nel primo pomeriggio. Molti i medici che sono accorsi dagli altri reparti per sincerarsi della situazione, in tanti hanno voluto vedere direttamente cosa fosse accaduto, il medico era molto conosciuto, e la notizia della sua morte improvvisa ha sconvolto il personale sanitario dell’azienda ospedaliera. Una giornata di routine, con i pazienti nella sala d’attesa per il turno pomeridiano di esami radiografici, è dunque diventata una tragedia. Il pomeriggio di intenso lavoro che segue degli standard ben definiti è stato sconvolto da una tragedia che ha lasciato la comunità del «Moscati» senza parole. Emilio Crincoli, tra i radiologi più stimati per capacità professionali e doti umane, dirigente medico del reparto, era al lavoro e stava effettuando il turno pomeridiano, quando ha avuto l’insulto cardiaco che gli è stato fatale. Una giornata di impegno come tutte le altre iniziata a metà giornata con il viaggio in autostrada da casa all’ospedale come già avveniva da anni. Un lavoro difficile ma anche oscuro, dato che si svolge con la mediazione delle tecnologie, pur tuttavia un esame radiografico è rivelatore di patologie importanti e l’accuratezza nell’esecuzione è essenziale. Immediatamente i colleghi hanno avvertito la moglie. Il penoso compito di avvisare la moglie è toccato proprio ad uno dei suoi più stretti collaboratori di reparto che tra l’altro è stata raggiunta quasi a sera. Crincoli era in reparto a Radiologia 2 dell'Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino già con Elvira Lenzi, poi passata nei ranghi del management, quindi una lunga vicenda professionale quella dello sfortunato medico. Ieri pomeriggio alla fine della seduta di esami, il primo piano del «Moscati» dove si trova il dipartimento «Immagini», è piombato nel silenzio più assoluto. Il reparto, inserito all'interno del Dipartimento immagini, è ubicato al primo piano del settore A ed eroga prestazioni di Radiologia tradizionale e contrastografica, dispone anche di apparecchiature sofisticate per la tomografia multistrato (64 strati) con e senza mezzo di contrasto. Anche le tecnologie per l’endoscopia virtuale e l’ecocolor-doppler sono in dotazione. Nei siti specializzati i pazienti lasciano pareri lusinghieri sull’attività del reparto. e anche per Crincoli non mancano i lusinghieri riconoscimenti di coloro che si sono recati per sottoporsi ad esami presso il reparto. Il corpo del professionista sottoposto agli accertamenti del caso è stato composto in ospedale in attesa delle procedure di rito, per poi essere riconsegnato alla famiglia per il rito funebre. Originario di Vallata dove viveva, lascia moglie e figli.

IL MATTINO

28.11.2014.

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CAMPANIA NEWS Marigliano. Reagisce alla rapina dello scooter: panettiere ferito alla testa

28 Novembre 2014, 17:13pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141128_1031987-pistola.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

MARIGLIANO - Panettiere reagisce al tentativo di rapina dello scooter. I malviventi lo feriscono col calcio della pistola alla testa. È accaduto alle 12.30 sul centralissimo corso Umberto I. Nel mirino dei malviventi è finito il proprietario del panificio Tuccillo. L'uomo era appena arrivato nei pressi del laboratorio di panificazione quando i rapinatori lo hanno avvicinato e gli hanno intimato di dargli la moto. Di fronte alla sua reazione uno dei banditi lo ha colpito con la pistola alla testa. Intanto la situazione è precipitata. Alcuni passanti hanno urlato e i due sono stati costretti ad allontanarsi di corsa. Ad inseguirli alcune persone che avevano assistito alla scena. Intanto i due sono riusciti a salire su un'auto parcheggiata all' altezza del distributore Tamoil dove li attendeva un altro complice con il motore già acceso e sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Nel frattempo sul posto è giunta un'ambulanza che ha condotto il ferito al vicino ospedale di Nola.

IL MATTINO

2811.2014.

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CAMPANIA NEWS Licola. Smontano auto rubate e rivendono pezzi on line: scoperta l'officina

28 Novembre 2014, 17:02pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141128_lixy.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

I carabinieri di Licola, insieme a quelli di Pozzuoli, hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione e riciclaggio di auto rubate un 47enne di Giugliano. Durante i controlli in un capannone adibito ad officina meccanica su via Cuma Licola, di proprietà dell’uomo, i militari dell'Arma hanno rinvenuto vari pezzi di ricambio di auto, in particolare il telaio e vari pezzi di una Fiat Grande Punto rubata il 26 novembre scorso a napoli, il telaio di una Lancia Y con il numero abraso, varie targhe e documenti di circolazione di numerose auto rubate nonché centinaia di parti di carrozzeria e di meccanica di vari modelli di autoIl 47enne gestiva l’officina insieme a complici in corso d’identificazione commercializzando, illecitamente, i pezzi delle auto rubate anche tramite alcuni siti di vendita on line. L’intero capannone con l’attrezzatura utilizzata per lo smontaggio delle parti sono stati sequestrati.

IL MATTINO

28.11.2014.

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