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NEWS ITALIA E DAL MONDO ADDIO AMNIOCENTESI, UNA GOCCIA DI SANGUE BASTA A RIVELARE EVENTUALI MALATTIE DEL FETO

4 Novembre 2014, 17:47pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

proud belly

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Fra non molto potrebbe bastare una sola goccia di sangue per scongiurare malattie genetiche (malformazioni al cuore, sindrome di Down) del nascituro. In questo modo si potrebbe mettere da parte l’amniocentesi che attualmente viene effettuata tra la sedicesima e la diciottessima settimana, un’esame che può provocare ipotetici danni al bambino e che resta invasivo per la madre. La rivoluzione per le mamme sta in una macchina made in Italy di nome Silicon BioSystem, nata dall’idea di un giovane bioingegnere della Puglia, Gianni Medoro, affiancato da Nicolò Manaresi per la ricerca.Il primo schizzo della macchina lo fece su un foglietto negli anni novanta quando era seduto ad un bar, da allora ci sono state sperimentazioni, ricerca, costruzione fino ad arrivare a due possibilità: individuazione di una sola cellula tumorale tra i 10.000 trilioni del corpo umano e la sua evoluzione, fino alla valutazione dell’opportunità per un anziano di un vaccino antinfluenzale. Tra qualche anno l’analisi potrebbe essere di routine, ma fino ad allora, le trenta macchine sparse nel mondo di cui 8 in Italia continueranno ad essere impiegate per la ricerca.L’obiettivo amniocentesi sembra essere alla base dell’intesa siglata tra l’azienda di Firenze e Sign ( Singapore Immunology Network) centro di immunologia a Biopolis. Il gruppo sarà guidato dall’italiana Paola Castagnoli, immunologa, che sette anni fa a creato a Biopolis un laboratorio nuovo dove tirare su nuovi ricercatori da tutto il mondo, 250 giovani di cui una ventina italiani. E’ stata proprio lei ad affermare che nei prossimi due anni potrebbe essere pronto il biomarcatore utile a quell’esame prenatale con il sostegno di Silicon Biosystens.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS 5-7 novembre, 4 interruzioni Enel tra Amalfi e Tramonti

4 Novembre 2014, 16:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilvescovado.it/images/dbmin/articoli/5-7-novembre-4-interruzioni-enel-tra-amalfi-e-tra-75055.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa   INSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO

L'Enel comunica che tra mercoledì 5 e venerdì 7 novembre verrà interrotta la fornitura di energia elettrica nei comuni di Amalfi e Tramonti, per lavori di manutenzione degli impianti. Tramonti 5 novembre 9,30 - 13,30 e 14,00 - 17,00 Amalfi 6 e 7 novembre 9,30 - 16,30 Le zone e le strade interessate e i relativi numeri civici sono riportati nell'allegato scaricabile a lato. Durante lo svolgimento dei lavori potrebbe momentaneamente ritornare l'energia, tuttavia si raccomanda gli utenti di non utilizzare gli ascensori e/o prendere altri rischi. Per informazioni telefoniche il numero da chiamare è l' 803500.

04.11.2014.

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CILENTO NEWS Policastro Bussentino, il 6 e 7 dicembre torna la Notte Bianca

4 Novembre 2014, 16:08pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/04112014_notte-bianca-policastro_03.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Il sei e il sette dicembre, ritorna a Policastro Bussentino l’appuntamento con la Notte Bianca. Dopo il successo dell’edizione estiva si replica con la versione invernale. Due serate di intrattenimento con temi diversi e unici nel loro genere. Il primo appuntamento è fissato per sabato sei dicembre, la partenza è dal Centro Storico, qui attori professionisti indosseranno costumi d’epoca e proporranno uno spettacolo prettamente romano. In vari punti del Centro Storico, inoltre, sarà possibile assistere a spettacoli di vario genere, artisti di strada, statue viventi, trampolieri, chiromanti, giocolieri, canta storie ed un suggestivo spettacolo di fachirismo. La serata si concluderà in Piazza Duomo con l’esibizione dei Tammorrasìa. Immancabili gli stand alimentari, allestiti dai commercianti del posto, dove gli spettatori potranno gustare le specialità gastronomiche locali. Domenica sette dicembre lo spettacolo si sposta in via Nazionale e via Tirrenia, la serata sarà prettamente musicale, dislocati lungo la strada e all’interno della villa comunale, gruppi canori offriranno un gradevole intrattenimento sonoro, mentre i commercianti locali allestiranno dei chioschi dove sarà possibile degustare le specialità preparate per la serata. Anche il sette dicembre si replica l’appuntamento con gli artisti di strada. Ospiti d’eccezione il duo “Doppia Coppia”, i due artisti che arrivano direttamente da “Made in Sud” concluderanno la serata. Nel corso della manifestazione ci sarà l’estrazione per determinare il vincitore della lotteria creata per l’evento, in palio una vacanza di tre giorni in un centro benessere per due persone.

http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=policastro-bussentino-il-6-e-7-dicembre-torna-la-notte-bianca&ID=23117#ixzz3I73L5ZRt

04.11.2014.

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CILENTO NEWS QUANTI ABUSI IMPUNITI

4 Novembre 2014, 15:59pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/04112014_art-abbate-01_03.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Ma come è possibile sfregiare il paesaggio e il patrimonio culturale dell’Italia senza che si intervenga? Guardate cosa hanno fatto al castello seicentesco di Altomonte in Calabria. Sembra una metastasi cresciuta alla base di questo palazzo, famosa attrazione turistica, per realizzare un posteggio auto, tra l’altro abusivo. Malgrado la sentenza della Cassazione n.451 del 14.2.2013 che ha fatto passare in giudicato la condanna dei coniugi Paolo Bruno e Maria Piragine alla pena detentiva di mesi 11 di carcere, subordinata alla demolizione del manufatto illegittimo d abusivo, il presunto posteggio è ancora là. I condannati sono addirittura ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per salvare il loro “capolavoro”: inutilmente però. Ogni termine posto all’esecuzione del giudicato, ovvero all’abbattimento del manufatto abusivo, è abbondantemente decorso senza che l'Amministrazione Comunale di Altomonte, precedente ed attuale, abbia posto in essere, ad oggi, alcuna azione concreta atta alla esecuzione della demolizione coatta. Fare Verde e Italia Nostra hanno chiesto pertanto, senza ulteriori rinvii, alle Autorità competenti “di far brillare anche in Calabria la stella della Giustizia, ridando fiducia nelle Istituzioni ai cittadini”. Ma Il castello di Altomonte non è purtroppo un caso isolato. Se ci spostiamo nel Cilento e nel suo Parco nazionale, troviamo casi numerosi di sfregi al paesaggio e al patrimonio culturale e naturale molto gravi. Per intralci burocratici, dimenticanze, resistenze varie il territorio cilentano è punteggiato da ecomostri. Alcuni sequestrati e dissequestrati, anzi ulteriormente finanziati, come il così detto “Centro di studio della fauna selvatica” sulla rupe del Mingardo (Centola), altri rimasti incompiuti e inutilizzati da tempo indeterminato come l’ostello arancione a cinque piani nella valle del Mingardo (Celle di Bulgheria). Oppure l’ex cementificio a Sapri - dal 1950 rimasto affacciato sulla baia e di cui non si sa precise notizie su che fine farà - , gli scheletri di cemento armato sotto il paese di Centola, vero oltraggio alla natura, il palazzo sul lungomare di Capitello .

http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=quanti-abusi-

04.11.2014.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Il sogno di Emanuele sta per compiersi: sta volando a Miami per il multitrapianto

4 Novembre 2014, 15:49pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2014/11/04/emanuele-scifo-kHkE--190x130@Cormez.png?v=201411041252

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Regione e Asl stanziano 1 milione. Prima 15 giorni di analisi per l’infermiere di Battipaglia che soffre diverse patologie SALERNO — Il volo per sperare in una vita normale è decollato. Emanuele Scifo, 33 anni, di Battipaglia, ha bisogno di sottoporsi a un trapianto multiplo: stomaco, duodeno, pancreas, milza, intestino tenue e crasso. E per questo va a Miami, diretto al Jackson Memorial Hospital. L’Asl di Salerno, d’intesa con la Regione Campania, ha stanziato 1 milione di euro. A questa somma vanno ad aggiungersi le risorse che, attraverso una onlus, lo stesso Emanuele ha raccolto, organizzando eventi di beneficenza. Costo totale dell’intervento 1 milione di dollari. Sono 40 i casi in tutto il mondo di persone affette dagli stessi problemi, il suo è unico in Italia. È affetto da tre diverse tipologie: pseudostruzione cronica, angiodisplasia ileale diffusa e gastroparesi totale, che gli impediscono di vivere normalmente. Si nutre con l’alimentazione parenterale, una sacca alla quale deve restare legato 12 ore ogni volta. L’infermiere di Battipaglia raggiungerà l’ospedale di Miami, per dare inizio, già nei prossimi giorni, agli esami che occorrono per capire come e se si può intervenire e sottoporre il ragazzo al multi trapianto. Gli esami clinici dureranno 15 giorni, al termine delle due settimane, si deciderà se inserirlo nella lista trapianti. Non è stato facile per Emanuele riuscire a partire. Dall’America chiedevano che già prima della partenza fosse pagato il 70% dell’importo totale dell’intervento. Lui, senza arrendersi, ha chiesto aiuto. E oggi, finalmente, il suo sogno di avere una vita normale comincia a prendere forma.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.11.2014.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Blitz sotto il ponte della Lungoirno, smantellato accampamento rom: «Sversavano rifiuti nel fiume»

4 Novembre 2014, 15:39pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141104_rom.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

SALERNO - Sversavano rifiuti, organico e plastica nel fiume Irno, a pochi passi dal ponte della Lungoirno nelle adiacenze dell'imbocco della autostrada Salerno-Avellino. Blitz all'alba dei vigili urbani del Nucleo operativo che hanno sgomberato un accapamento di rom, composto da 12 persone, delle quali 4 donne, che sorgeva sulle sponde del fiume Irno. Scoperte maxi discariche sotto il ponte, rifiuti di ogni genere che in alcuni casi venivano sversati nel letto del fiume. Sul posto anche gli ispettori ambientali e il personale di Salerno Pulita, ancora impegnati per la bonifica della vasta area adibita ad accampamento rom. Già nelle scorse settimane residenti avevano segnalato presenze moleste di occupanti sotto il ponte che insudiciavano il sottoponte e il fiume.

IL MATTINO

04.11.2014.

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CAMPANIA NEWS ​Caserta. È morto il ventinovenne schiacciato dal trattore

4 Novembre 2014, 15:31pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141104_mambro.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Sessa Aurunca. Michele Di Mambro si è spento al Cardarelli di Napoli. Non ce l'ha fatta il ventinovenne di Fasani di Sessa Aurunca, ricoverato sabato mattina al nosocomio aurunco «San Rocco» in seguito al ribaltamento del trattore su cui viaggiava. Il giovane era stato trasportato in eliambulanza ieri a mezzogiorno alla struttura ospedaliera partenopea, dove il reparto di «Chirurgia Epatica» avrebbe dovuto tentare di riabilitare il fegato danneggiato in seguito all'incidente. Una prova infruttuosa, il giovane è deceduto nella serata. Le condizioni di Michele erano state giudicate critiche fin dal suo arrivo al pronto soccorso di Sessa Aurunca. Il corpo del ventinovenne era stato sottoposto ad una forte pressione, dovuta allo schiacciamento provocato dal peso del trattore ribaltato. Il personale sanitario del «San Rocco» lo aveva sottoposto ad un intervento chirurgico d'urgenza durato ore, cercando di ridurre la portata dei traumi riscontrati e dovendo rimuovere due organi interni per le lesioni riportate nell'incidente. Nonostante ciò, il quadro clinico non era apparso rassicurante. I medici si erano rifiutati di sciogliere la prognosi, sottoponendo il giovane ad ulteriori accertamenti e cure nel reparto di «Rianimazione e Terapia intensiva» fino al trasferimento aereo a Napoli, dove gli specialisti partenopei dovevano tentare di ripristinare le funzionalità epatiche. Familiari, parenti e amici di Michele per tutto il tempo sono stati nei pressi del capezzale del ventinovenne. Il primo piano dell'ospedale di Sessa Aurunca ha visto la turnazione nella sala d'attesa dei congiunti, che non volevano allontanarsi dal loro caro. E, ieri pomeriggio, i fedeli della parrocchia di Fasani avevano organizzato una veglia di preghiera nella basilica locale. Michele Di Mambro è rimasto vittima di un incidente con il suo mezzo agricolo. Era a Rongolise per prelevare del legame appena abbattuto da alcuni conoscenti, quando è finito in una scarpata schiacciato dal trattore. Sul web in tanti hanno inviato messaggi di vicinanza al giovane durante il ricovero e nella serata di ieri le parole di commiato non sono mancate.

IL MATTINO

04.11.2014.

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CAMPANIA NEWS Pioggia a Napoli, colata di melma maleodorante invade le strade VIDEO

4 Novembre 2014, 15:20pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141104_dfgdfg.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Un colata di melma maleodorante, acqua mista a fango, scesa dalla collina di Posillipo, ha invaso le stradine interne del rione Campegna, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, provocando apprensione tra i residenti che hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco. I caschi rossi stanno eseguendo verifiche sia nel parco di via Campegna dove la melma si è riversata, sia in via Manzoni, sulla collina di Posillipo, da dove ha origine. «Succede ogni volta che piove - dice una condomina che abita in un appartamento al piano rialzato - oggi, addirittura, è bastata una leggera pioggia. Siamo preoccupati anche perchè, come tutti potete sentire, dalla puzza si comprende benissimo che non è solo fango ma anche melma di fognature. Qui è in gioco l'igiene». Gli abitanti del rione Campegna si lamentano di questo problema ormai da parecchio tempo: «Abbiamo chiesto l'intervento del Comune - dice un ragazzo - ma non si è mai visto nessuno. Ormai la situazione è insopportabile. E nei prossimi giorni sono in arrivo anche le piogge.

IL MATTINO

04.11.2014.

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CAMPANIA NEWS Napoli, dimessa dall'ospedale: muore poco dopo. Aperta inchiesta

4 Novembre 2014, 15:11pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141104_boss.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELLA CECERE

Napoli, mezz’ora in ospedale, viene dimessa, torna a casa e dopo qualche ora sviene. Poi la tragedia Mezz’ora in ospedale, viene dimessa, torna a casa e dopo qualche ora sviene. Di nuovo la corsa in ospedale, di nuovo al pronto soccorso del Loreto Mare, questa volta però in condizioni irrimediabili. Muore subito dopo il suo secondo ricovero, avvenuto nello stesso giorno a distanza di poche ore. Nuova bufera sulla sanità campana, riflettori puntati sul Loreto Mare, pronto soccorso nel mirino della magistratura. Indagine per omicidio colposo, rabbia e impotenza per la scomparsa di una donna: si chiamava Carmela Bosso, aveva 36 anni, sposata, madre di due bambini (uno di otto e un altro di quattro anni). Odissea, calvario. È accaduto domenica, quando la donna, originaria di Ponticelli, si rivolge per la prima volta all’ospedale di via Marina, a causa di forti dolori allo stomaco. Resta una trentina di minuti in osservazione e viene dimessa con una cura a base di farmaci: di fronte a un dolore addominale «epigastrico» e a un probabile caso di «lombosciatalgia recidivante», le viene consigliato di osservare un po’ di riposo, di attenersi a una dieta normocalorica e a una congrua idratazione. Insomma, stando a quanto emerso dalle primissime indagini, il caso della paziente viene trattato alla stregua di una indigestione. E invece il quadro clinico era oggettivamente più complesso. Si sospetta che la donna sia stata colpita da un aneurisma alla aorta addominale, uno shock che deve aver provocato un riversamento di sangue rendendo irrecuperabile la situazione. Difesi dal penalista Paolo Abbenante, marito e parenti di Carmela Bosso ora si affidano alla giustizia, chiedono che venga attivata una inchiesta in grado di circoscrivere le responsabilità di una morte assurda. E sul caso di muove la Procura. Al lavoro il pool reati legati a colpe mediche e professionali, coordinato dal procuratore aggiunto Luigi Frunzio, fascicolo affidato ai pm Danilo De Simone e Stefania Di Dona. Immediato il sequestro della cartella clinica, mentre è stata avviata anche l’acquisizione, presso i familiari, di altri documenti che consentano di ricostruire lo stato di salute della donna, prima del doppio ricovero. Si muovono anche gli organi ispettivi della Regione. È l’Asl Napoli 1, d’intesa con l’assessorato alla Sanità, a disporre un accertamento interno per fare chiarezza sulle cause che hanno portato al decesso della paziente, a partire proprio dalle dimissioni di domenica mattina. Vicenda amara (riporta ieri nella edizione di Cronache di Napoli, ndr) che ripropone l’attenzione sulla emergenza legata al sovraffollamento delle strutture di pronto soccorso rimaste disponibili. Struttura di frontiera, il Loreto mare raccoglie competenze e professionalità di eccellenza, sempre alle prese con scenari di alta tensione. Inchiesta interna e indagini della Procura, mentre dalla famiglia si leva una richiesta di giustizia: «Perché è stata dimessa? Poteva essere salvata sin dalle prime ore del mattino, perché è stata dimessa con tanto pressapochismo?». Rabbia che fa i conti con gli accertamenti in corso in uno scenario investigativo in cui è facile anticipare le mosse dei pm: saranno ascoltati i parenti della donna deceduta, mentre verranno eseguiti gli esami irripetibili su un caso destinato a mettere a fuoco le responsabilità di chi ha avuto in cura la paziente nella sua breve permanenza al Loreto.

IL MATTINO

04.11.2014.

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CAMPANIA NEWS BENEVENTO, SCHIANTO FRONTALE TRA AUTO: 47ENNE MADRE DI 7 FIGLI MUORE MENTRE VA A LAVORARE -VIDEO

4 Novembre 2014, 15:00pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141104_20141104_sdsdf.jpg.pagespeed.ce.9pU2i3f4dJ.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Incidente mortale questa mattina a Benevento. La tragedia è avvenuta in contrada Cellarulo dove c'è stato lo scontro frontale tra una Fiat Panda (a bordo tre persone) ed una Lancia Y (una persona a bordo). Nel terribile impatto ha perso la vita una donna di Castelpoto, Carmela Luisi, 47 anni, sette figli, che era a bordo della Panda in compagnia del marito e di un altro uomo. La donna si stava recando ad Apice dove lavorava. Il bilancio parla anche di tre feriti, tra cui una ventiseienne alla guida della Y. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco del comando provinciale.

LEGGO.IT

04.11.2014.

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