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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maternità dopo i 35 anni: perchè scegliere l’inseminazione artificiale

6 Novembre 2014, 09:55am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Maternità dopo i 35 anni: perchè scegliere l'inseminazione artificiale.

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Sono sempre di più le donne che decidono di avere un figlio dopo i 30 anni. Studi dimostrano che con l'avanzare dell'età è sempre più difficile rimanere incinte. Il consiglio dei medici è quello di congelare i propri ovuli e ricorrere all'inseminazione artificiale quando sarà il momento giusto per mettere su famiglia. Secondo l’orologio biologico di ogni donna, il periodo ideale per concepire un figlio è tra i 20 e i 25 anni. E’ a questa età che le donne sono più fertili e sviluppate. Oggi, il lavoro scarseggia, gli uomini sono sempre più degli eterni playboy e di conseguenza le donne si sentono costrette a rimandare la maternità. E’ stato calcolato che quasi la metà dei bambini britannici è nato da donne oltre i 30 anni; gli stessi dati li ritroviamo in Italia, dove quasi il 40% delle donne hanno la prima gravidanza dopo i 35 anni. I medici hanno rivelato che è molto più difficile avere una gravidanza a questa età e che addirittura, superati i 42 anni, le possibilità di rimanere incinte diminuiscono in modo esponenziale. L’avanzare dell’età influisce infatti sull’ovulazione e quindi sulla fertilità di una donna, rendendo molto complesso il sogno di crearsi una famiglia. Il consiglio è quello di congelare i propri ovuli tra i 20 e i 30 anni, per poi inseminarli artificialmente in un secondo momento. Società come Facebook o Apple stanno spingendo molte donne a prendere in considerazione l’inseminazione artificiale, offrendo degli aumenti sullo stipendi a coloro che decidono di congelare i propri ovuli. L’iniziativa è volta non solo ad incrementare il numero di donne nelle aziende, ma vuole anche consentire alle lavoratrici di concentrarsi sulle proprie carriere senza sacrificare la possibilità di avere figli più tardi nella vita. Ad oggi, sono circa 500 le donne americane che ogni anno decidono di pagare circa 3.000 dollari per congelare gli ovuli fino al momento in cui decideranno di mettere su famiglia. In Italia, la prima biobanca è stata aperta nel 2011 a San Marino, nel Bioscience Institute, ed anche qui il costo per congelare un ovulo è di 3.000 euro. Al di là delle considerazioni etiche, possiamo affermare che la maternità non ha più età, almeno come possibilità fisiologica.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Madonna di Giampilieri piange sangue dopo 25 anni VIDEO

6 Novembre 2014, 09:49am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA

Le telecamere di Fanpage.it sono andate a Giampilieri dove da giorni la statua della Madonna sembra essere tornata a piangere. Abbiamo raccolto le testimonianze dei fedeli "miracolati" dalla Madonna e abbiamo intervistato la signora Pina Micali, proprietaria dell'abitazione in cui si sarebbero verificati questi episodi. La "veggente", ai nostri microfoni, ha confermato che, durante la Quaresima, avrebbe tutti i segni della Passione di Cristo: dalle mani che sanguinano alle croci sulle ginocchia.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il miracolo della bambina nata prematura VIDEO

5 Novembre 2014, 16:49pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Adilynn Renee e quando è nata pesava appena 1.80 kg ed era grande quanto uno smartphone. La piccola ha combattuto molto per restare in vita dato che dopo la nascita ha contratto due infezioni del sangue e dei polmoni. Ora sta bene: migliora giorno dopo giorno.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO India, padre invita a cena lo stupratore della figlia e lo tortura a morte

5 Novembre 2014, 16:47pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

India, padre invita a cena lo stupratore della figlia e lo tortura a morte.

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA Quando ha scoperto che la figlia quattordicenne era rimasta incinta dopo essere stata vittima di una violenza sessuale, non ci ha pensato su due volte e ha deciso di farsi giustizia da solo torturando e uccidendo lo stupratore. È quanto accaduto nella città di Khajoori Khas, nel distretto indiano di Delhi Nord Est. Il padre trentaseienne della ragazzina ha architettato tutto nei minimimi particolari. Fingendo di voler accomodare la situazione dopo aver scoperto la gravidanza della 14enne, l’uomo infatti venerdì scorso ha invitato lo stupratore quarantacinquenne a casa sua per una cena fingendo di volergli parlare. Quando il violentare è giunto in casa, però, è stato immediatamente aggredito dal trentaseienne che lo ha legato ad una sedia e lo ha torturato.

Indaga la polizia

Come ha raccontato lo stesso 36enne agli agenti, al quarantacinquenne sono state inflitte varie sevizie tra cui la bruciatura dei genitali con delle pinze infuocate. L’uomo alla fine è stato strangolato a morte. Successivamente il padre della ragazza si è recato nella più vicina stazione di polizia autodenunciandosi per il delitto e raccontando quanto accaduto. “Sulla base delle sue affermazioni, abbiamo inviato una squadra di poliziotti nell’abitazione e gli agenti hanno trovato il corpo della vittima. Adesso verrà effettuata l’autopsia sul cadavere” hanno spiegato gli inquirenti indiani ai media locali esprimendo preoccupazione per il crescente numero di casi di “giustizia fai da te” nel Paese contro presunti stupratori.

 



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NEWS ITALIA E DAL MONDO APPELLO DI UNA MAMMA, MIO FIGLIO NON E SPAVENTOSO, GUARDATELO E SOLO UN BAMBINO

5 Novembre 2014, 16:36pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Alice Anne Meyer il 7 gennaio 2012 ha dato alla luce il suo secondo figlio Jameson, affetto da sindrome di Pfeiffer, da quel momento la donna ha dovuto sopportare affermazioni come: “Hai visto quel bimbo com’è strano, com’è brutto, quanto è diverso?”.

 

Il bambino è nato con una craniosinostosi, rara sindrome che consiste nella prematura saldatura delle ossa craniche, e che dà luogo a malformazioni del capo e a vari disturbi, incluso, in alcuni casi, in un ritardo grave dello sviluppo cognitivo.

La donna ha così parlato del suo “viaggio” col piccolo Jameson, fatto non solo di sofferenza, ma anche di amore incondizionato nei confronti di un figlio piccolo e indifeso.

jamesonDi recente Anne ha pubblicato una lettera aperta con un messaggio che sostiene, non riguarda solo Jameson, ma tutti i bambini presi in giro o emarginati a causa delle differenze.

“Sono sicura – dice Alice che tanti genitori sapranno di cosa sto parlando”Succederà sempre che alcuni bambini più sensibili, indifesi, deboli vengano additati dai coetanei, ma sarebbe bello pensare che quando questa accade, i genitori degli altri bambini facessero qualcosa. Spesso i bambini emarginano coscientemente, in altri casi non fanno altro che esprimere un pensiero che i grandi, per via delle “infrastrutture sociali” non esprimono. Quante volte abbiamo visto mamme di bambini “sinceri” terrorizzate dalle loro affermazioni, rimproverandoli perché non devono dire questo o quello, o dileguarsi per la brutta figura? A questi genitori che Alice lancia il messaggio: invece di vergognarsi o chiedere il silenzio al figlio, bisognerebbe insegnargli il diverso. “Sono sicura che è un bambino simpatico, andiamo a conoscerlo”. Basterebbe questo per crepare il muro di diversità e di sospetto, direi paura. “Presentatevi, e chiedete come si chiama mio figlio – continua Alice nel suo blog – vi assicuro che siamo come voi, che sono una mamma che sta imparando la sua strada attraverso mio figlio”.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO A 7 anni scrive un libro e raccoglie 1mln di dollari per far guarire l’amico malato

5 Novembre 2014, 16:33pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

A 7 anni scrive un libro e raccoglie 1mln di dollari per far guarire l'amico malato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA Dylan Siegal ha solo 7 anni, ma ha già scritto un libro. Lo ha fatto per un suo caro amico, Jonah Pournazarian, che soffre di una grava malattia, dopo che ha visto gli adulti preoccupati per la mancanza di risorse e fondi per la cura del suo piccolo compagno. Ora “Chocolate Bar”, proprio perché l’amicizia con l’amichetto di scuola è per lui “stupenda come una tavoletta di cioccolata”, vale almeno un milione di dollari. Soldi che andranno direttamente alla ricerca per perfezionare la terapia genetica che potrà curare Jonah. Arriva da Los Angeles la storia fatta di amicizia, speranza e bontà d’animo. Jonah soffre di glicogenosi tipo 1B, una rara malattia metabolica che impedisce al suo corpo di utilizzare i propri depositi di zucchero. Chi ne è affetto è costretto a nutrirsi in continuazione. Il rischio è l’ipoglicemia e, ancor peggio, il coma. Sono ben dodici i pasti che i coniugi Pournazarian devono quotidianamente somministrargli, in forma liquida, direttamente con un tubo nello stomaco: “Ho il terrore di non sentire la sveglia delle tre del mattino” ha confessato la mamma, Lora, al Daily Mail. Il problema è che per questa patologia non ci sono abbastanza fondi.

Ed è qui che entra in gioco Dylan. Il bambino si dice disposto a fare tutto affinché l’amico riesca a guarire. I suoi genitori lo vedono convinto e gli propongono un classico banchetto fuori casa dove vendere  limonata durante l’estate e raccogliere qualche soldo. Non pochi, almeno un centinaio di dollari, che per un bimbo di 7 anni sono un bel gruzzolo. Ma per Dylan sono pochi. Lui intende fare di più, molto di più. Si mette in testa e scrive un libro che i genitori portano a scuola. Il risultato è sbalorditivo:  duecento copie vendute in mezz’ora. Era il 2012.  Da allora “Tavoletta di cioccolata” è stato ristampato infinite volte, e venduto in tutte le scuole dei 50 Stati americani e in 42 altri Paesi del mondo. Il 100% del ricavato va allo “Shands Children Hospital” dell’Università della Florida. “Oramai la possibilità di curare i bambini affetti da questo tipo di glicogenosi sta diventando realtà. Non è più un sogno” ha detto il dottor David Weinstein, che cura Jonah e conduce la ricerca di una terapia genetica per correggere il difetto enzimatico di cui soffrono i bambini affetti da questa forma di glicogenosi.  Ed ha ammesso: “Quando Jonah disse che voleva aiutare, sorrisi fra di me e dissi: si va bene. Beh, mi ha dato un bello shock!”.

 

 



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NEWS ITALIA E DAL MONDO LIZ MARKS SFIGURATA PER SEMPRE A CAUSA DI UN SMS INVIATO MENTRE ERA ALLA GUIDA

5 Novembre 2014, 16:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA  E’ successo a Washington, la bella Liz Marks una giovane donna di appena vent’anni ha commesso il solo “errore” di inviare un sms alla madre mentre si trovava alla guida., solo un “Ok” ma è bastato così poco per causarle la cecità di un occhio e il volto sfigurato.WCPO_elizabethmarks_1415029420193_9435819_ver1.0_640_480

Liz era ancora al college quando un giorno tornando a casa da l lavoro rispose ad un sms ricevuto dalla madre.

Prese il cellulare, lesse il messaggio e rispose solo con due lettere. Nel frattempo la sua auto finì contro un carro attrezzi esi accartocciò su se stessa, nell’incidente Liz subì un trauma cerebrale, collasso di un polmone e frattura del cranio.

 

Trascorse tre settimane in terapia intensiva nell’ospedale di Maryland e venne sottoposta a dozzine di interventi per la ricostruzione del cranio, i successivi tre mesi li passò in un centro di riabilitazione, il Kennedy Krueger per imparare di nuovo a masticare, deglutire, camminare, parlare, leggere e scrivere.

Liz adesso tiene degli incontri nelle scuole, racconta la propria esperienza affinchè possa essere da esempio a molti ragazzi e fare in modo che un incidente simile per una causa tanto sciocca non accada mai più.Penso sia utile diffondere questo articolo nei social per fare in modo che i giovani leggano e si rendano conto di cosa può accadere se si usa in modo sconsiderato un telefonino in auto mentre si è alla guida, alcuni gesti, seppur di poco conto possono costare davvero cari, addirittura ci si potrebbe rimettere la vita, Liz ha vissuto una bruttissima esperienza che lascerài suoi segni indelebili sul suo corpo e nella sua anima, sarà difficile per lei tornare alla vita che faceva prima ma è una ragazza forte e siamo sicuri che ce la farà, in bocca al lupo Liz!

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cerca un nuovo amore”, la straziante richiesta prima di morire di una donna a suo marito

5 Novembre 2014, 16:20pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Claire Mauremootoo, una madre di due figli, originaria di Bristol, ha scoperto alcuni anni fa di essere affetta dalla malattia del motoneurone, una grave patologia che attacca i nervi del cervello e del midollo spinale bloccando gli arti e costringendo chi ne soffre su una sedia a rotella fino al giorno della morte. La donna 39enne purtroppo non è sopravvissuta ma prima di morire ha chiesto a suo marito John, con cui era sposata da 11 anni, di andare avanti e rifarsi una vita per il bene e la felicità dei loro figli. La famiglia ha trascorso gli ultimi mesi ridendo, nell’ultimo periodo in cui Claire era in ospedale, cercava scherzosamente di fissare appuntamenti per il marito con le infermiere. La donne sapeva che presto sarebbe morta e non voleva lasciare il suo uomo da solo con due figli.

Nel Maggio 2006 Claire ha preso una storta che le ha provocato una distorsione alla caviglia. Dopo tre mesi la situazione non migliorava e la donna ancora non riusciva a poggiare il piede a terra, ha dunque consultato un medico, il quale ha notato che qualcosa non andava. Dopo esami più approfonditi si è scoperto che Claire soffriva di una malattia incurabile che indebolisce i muscoli e attacca irrimediabilmente i nervi del cervello, impedendo a chi ne soffre di camminare, parlare, deglutire o respirare.

In pochi mesi le condizioni della donna sono peggiorate, Claire non era più capace di camminare o mangiare, i medici purtroppo hanno comunicato a suo marito che le restavano pochi mesi di vita. Inizialmente la donna veniva accudita da suo marito e dai suoi figli, ma poi ha avuto bisogno di un aiuto medico ed è stata trasferita in una casa di cura. Nei momenti peggiori della malattia Claire continuava ripetere a John che dopo la sua morte avrebbe dovuto cercarsi assolutamente un’altra donna per continuare a vivere e non restare legato per tutta la vita al ricordo di sua moglie morta. Inizialmente l’uomo rifiutava anche solo l’idea ma poi per far contenta sua moglie le ha promesso che non avrebbe rinunciato all’amore. La donna è morta tra le braccia del marito chiedendogli di pensare ai loro figli e di cercare un nuovo amore.

 



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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scopre di avere il cancro con un selfie: ecco cos’è successo a una ragazza inglese

5 Novembre 2014, 16:15pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Scopre di avere il cancro con un selfie: ecco cos'è successo a una ragazza inglese.

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA Qualche mese fa l'istituto Cancer Research UK ha lanciato una sfida mondiale: mostrarsi senza trucco in un selfie per la ricerca contro il cancro. Tantissime star e persone comuni hanno aderito alla causa e la scoperta di Jackie non è stata per niente felice. Jackie Nicholas è una ragazza di 35 enne proveniente da Derby, in Inghilterra, e qualche mese fa ha seguito l'invito di un'amica pubblicando su Facebook un selfie struccata per aiutare la ricerca. Subito dopo ha visitato una pagina dedicata ai tumori al seno: qui, scoprendo come riconoscere un nodulo, ha fatto un'amara scoperta. Quello che era iniziato come un gioco è diventato una triste realtà e Jackie si è ritrovata improvvisamente a combattere contro un cancro al seno. La notizia l'ha scioccata e insieme al marito Tom si sono recati all'ospedale, dove i medici le hanno consigliato un intervento, che è andato a buon fine. Jackie ha subito l'asportazione del seno e per i prossimi anni dovrà sottoporsi a cure mediche e controlli per evitare che il tumore si ripresenti, ma ora sta bene e ringrazia i social network e l'amica che l'ha taggata in questa sfida e che la così salvato la vita. Il tumore al seno è piuttosto comune nelle donne oltre i trent'anni: per evitare il rischio Angelina Jolie ha deciso di asportare entrambi i seni, ma per prevenire il cancro è molto importante anche una corretta alimentazione che contenga frutta e verdura, in particolare broccoli e cavoli, cipolle e pomodori, mentre sono da limitare il consumo di carne, uova, latticini e dolciumi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il cane ballerino che si scatena al fischio del padrone

5 Novembre 2014, 16:10pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Il cane amico dei pulcini: guardate come si posano teneramente sul suo corpo.

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