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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Non si fa poesia impunemente

5 Novembre 2014, 16:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

sgalambro

 

293793 420176538023874 796340274 nESEGUITO DA ELSA COPPA Nella mia ricerca umana e artistico-filosofica, ho avuto l’onore e il piacere di incontrare Manlio Sgalambro. Essendo sin da fanciullo un attento ascoltatore della musica di Franco Battiato, conobbi indirettamente Sgalambro quando questi cominciò a scrivere i testi per il cantautore di Ionia. Il loro primo disco fu L’ombrello e la macchina da cucire (1995). Mi accorsi subito che Battiato in quel disco si dissociava dal suo misticismo per cantare versi duri e intrisi di filosofia occidentale. Così, non solo continuai ad ascoltare i bellissimi brani che germogliavano dalla loro collaborazione, ma mi accinsi a leggere le opere filosofiche di Sgalambro, quasi tutte pubblicate dalla casa editrice milanese Adelphi. Tutti gli studenti di filosofia passano da manuali filosofici alle opere dei grandi maestri del pensiero. Ma mai in nessun autore si può trovare qualcosa di simile alla filosofia di Sgalambro. Infatti il filosofo di Lentini non ha mai studiato canonicamente filosofia, e amava definire i manuali di filosofia come “testi di tossicologia”. Cioè testi leggendo i quali ci si intossica. Egli era un pensatore libero da ogni istituzione, esplosivo e vulcanico, ma anche consolatorio e calmo come il mare in estate. La sua filosofia affrontava tutto con questo atteggiamento: de nobis ipsis silemus, de re agitur. Tuttavia, pur volendo scomparire come autore delle sue opere, il suo stile – così come la sua voce – erano inconfondibili. Mi piace spesso citare questa sua frase che è l’incipit del suo libro Anatol: “Il mistero del filosofo è tale che un numero incredibilmente piccolo di individui lo conosce. Egli è pacifico, con l’aria di un conciacapelli in vacanza – per via della duplicità delle sostanze – , eppure i segreti del mondo passano per le sue mani. In effetti egli non sa più di quello che sanno gli altri, ma lo sa”. Oppure un’altro grande concetto tratto da Dell’indifferenza in materia di società: “Che ‘io’ debba essere governato: ecco da dove inizia lo scandalo della politica”.

Era il 2006 e io, studente di filosofia al San Raffaele di Milano, mi accingevo a pubblicare il mio primo libro di poesie, Bugie estatiche. Non so da dove mi venne il coraggio, ma presi l’elenco telefonico di Catania e cercai il nome del grande filosofo. Il numero c’era, e io lo chiamai. Gli parlai di questo mio libro e gli dissi che per me avere un suo parere sarebbe stato importantissimo. Mi aspettavo un suo elogio, ma avevo dimenticato che il filosofo con cui parlavo era il filosofo più crepuscolare che esistesse sul pianeta. Così dopo qualche tempo ricevetti una sua lettera via fax: “Un noto pensatore tedesco ha detto che dopo Auschwitz non si possono scrivere poesie. La responsabilità davanti alla stessa poesia ci imporrebbe di riflettere sul divieto. Ma i massacri non hanno mai fermato i poeti. Stendere la bellezza sulle sciagure, è parso anzi, come si sa, uno dei compiti dell’arte. Là dove il bello appare tutto si trasforma: non è così? L’impiccagione delle ancelle, nel ventiduesimo canto dell’Odissea, trasforma in diletto lo stesso massacro: «Coi piedi scalciavano; per poco, però, non a lungo». La terribile catarsi l’ha purificato. Il toro di Falaride sublima in musica le orribili grida. In ogni caso, mio giovane poeta, le auguro che sia presente in lei quello che abbiamo chiamato «responsabilità». Non si fa poesia impunemente”. Non sapevo se piangere o ridere, ma misi lo stesso questa sua lettera come prefazione al mio libro. Per grazia la postfazione era curata dal Priore di Bose, e all’amaro si univa così il dolce della vita.

Un anno dopo questo fax, mi trovavo a Catania, e grazie a un amico molto vicino a Sgalambro riuscì ad andarlo a trovare personalmente a casa sua. Ero molto emozionato! Talmente emozionato che quando mi accolse mi sedetti al suo posto, dietro la scrivania. Mi fece notare lo sbaglio, ma io sorridendo pensai: “magari sono il suo erede!”. Parlammo molto di filosofia e di poesia. Si mostrò molto dolce e vicino alle esigenze dei giovani. Era come se la maschera del filosofo fosse caduta, e restava solo l’uomo. Mi disse che oggi non era di certo facile vivere facendo filosofia e poesia, ma mi incoraggiò a continuare i miei studi. Mi regalò un suo libro scritto per una piccola casa editrice catanese, e mi mise la dedica nella sua opera più importante, La morte del sole: “A Luca Farruggio, con amicizia in filosofia”.

Dopo questo incontro ci siamo sentiti alcune volte per telefono. Fu sempre molto gentile. L’ultima volta ci sentimmo due mesi prima della sua morte, e sinceramente non avevo capito che stesse male. Quando un uomo diventa così importante per un’altra persona, il concetto della morte non sfiora il pensiero che rimanda alla persona pensata. Ma il 6 Marzo 2014 seppi della sua morte, prima che la tv ne parlasse. E quando la tv “parlò”, vidi un altro mio maestro, Massimo Cacciari, che accogliendo la notizia proprio mentre si trovava in una trasmissione televisiva, disse: “Mi è difficile parlare di Manlio, è stato per me uno degli incontri più straordinari, anche umanamente. Manlio era molto isolato, non era un professore, non aveva fatto nessuna carriera accademica. Era anche molto polemico nei confronti di qualsiasi forma di ufficialità, ha scritto anche dei libri molto duri e molto veri. La sua filosofia era molto leopardiana: dolorosa, ma vera. Il suo sguardo era molto disincantato nei confronti delle nostre miserie, delle miserie della nostra natura. Ma alla fine il suo ero uno sguardo pietoso. Era un grande autore e un grande saggista, un importante filosofo, molto meno apprezzato e noto di quanto merita. Fa parte di quella corrente filosofica del pensiero italiano anti-idealistica, che non ha mai avuto grande ascolto ma che pure è così importante: i Tilgher, i Rensi, i Martinetti”. Cacciari, visibilmente commosso, concluse: “Ciao Manlio”.

Forse davvero il mio primo libro (scritto a 22 anni) fu scritto impunemente! Ma dopo l’incontro con Sgalambro la vita mi ha portato a far esperienza della sofferenza, del non senso, o forse più semplicemente delle cose per come sono e non per come dovrebbero essere. Ecco che da questo incontro ho imparato che sia la filosofia che la poesia sono missioni, sono stili di vita dai quali non puoi più allontanarti. Sono quindi scelte che segnano una esistenza, e che non possono fare a meno di confrontarsi sempre con il crepuscolo e la notte che abitano ogni uomo.

 

Luca Farruggio

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nubifragi e tornado devastante sul catanese, video e foto. Danni enormi

5 Novembre 2014, 15:49pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nInserito da Michele Pappacoda

immagine 1 articolo 34881Radar delle precipitazioni: immagini di stamane poco prima delle 11 con le violente piogge sull'est della Sicilia. Ora il grosso del nucleo temporalesco si è esteso più a nord, coinvolgendo la Calabria meridionale jonica. Fonte Protezione Civile

Un nucleo temporalesco autorigenerante da diverse ore queste mattina si accanisce con precipitazioni torrenziali su parte della Sicilia orientale, tra catanese e messinese jonico. Le zone più colpite risultano quelle della parte più a nord del capoluogo etneo, al confine con il comune di Aci Castello e sulla zona di Acireale. In queste aree i maggiori danni sono tuttavia stati provocati da poderose raffiche di vento, con ogni probabilità riconducibili a vere e proprie trombe d'aria come si evince in modo eloquente dal video sottostante girato sul quartiere di Ognina (Catania).


immagine 2 articolo 34881Albero abbattuto dal vento a Catania, sopra un distributore di benzina

Notizie di danni e panico si sono avute da molte zone della città catanese: non si contano gli alberi divelti dal video, ma anche qualche tetto scoperchiato. Nei pressi di piazza Alcalà, di fronte agli "archi della marina", la tromba d'aria ha stroncato un albero che è caduto sopra il rifornimento di benzina. Il gestore si è salvato per miracolo. Scenari di distruzione anche da Acireale: anche in questo caso venti fortissimi da probabile tromba d'aria. Piogge violentissime con accumuli anche di oltre 150 mm. E il peggio del maltempo, per queste zone, potrebbe ancora arrivare.

immagine 3 articolo 34881MAURO MELONI METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCHIANTO A BENEVENTO: MUORE MADRE DI 6 FIGLI. IL DOLORE: "MAMMA NON C’È PIÙ" VIDEO

5 Novembre 2014, 12:51pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141105_c2_20141104_sdfsdf_c874opy.jpg.pagespeed.ce.W9t84lGe0q.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Castelpoto. «Mamma non c'è, non c'è più». Gianluca De Rosa, venti anni appena compiuti, uno dei sei figli di Carmela Luisi, affronta davanti l'abitazione di via Togliatti la prova più dura della vita. Una di quelle notizie che tramortisce e che non riesce ancora a tramutarsi in dolore. Qualche ora prima aveva salutato i genitori: «Stavano andando ad Apice, a lavorare nei terreni, poi non so più nulla», continua mentre risponde, quasi meccanicamente, alle tante chiamate al cellulare. «Abitiamo qui – dice mostrando l'appartamento a piano terra – questa è casa nostra. Dentro ci sono i piccolini, adesso devo entrare, devo badare a loro».Gianluca, adesso, dovrà essere più di un fratello maggiore per Costanza, 16 anni, e Angelo, l'ultimo figlio, di tre anni più piccolo. Entrambi, ieri mattina, si trovavano a scuola a Foglianise, Costanza al liceo scientifico e Angelo alla scuola media, e lì sono stati raggiunti dai parenti, che non sono riusciti a nascondere per molto la tragica notizia. Una notizia che ha fatto in breve tempo il giro del paese, suscitando una particolare commozione per la famiglia, dignitosa nelle difficoltà che può comportare un nucleo familiare così numeroso, benvoluta da tutti e che cercava di lavorare il più possibile. Così la ricordano compaesani e vicini di casa, uniti in un dolore ancora più forte, perché giunto improvviso in un contesto in cui la priorità era rappresentata dal necessario per vivere. Impegnato nei lavori agricoli il capofamiglia Raffaele, 52 anni, la moglie Carmela alternava l'aiuto al marito con l'assistenza agli anziani, nell'ambito delle attività legate alla 328. Piccoli lavoretti, con tanto impegno e dedizione, anche per il primogenito Giuseppe, 27 anni, e per Veronica, 23, mentre Luisa, 25 anni, si era trasferita da qualche tempo in valle Caudina. «Una famiglia alla quale sono stato sempre particolarmente vicino – dice il sindaco Isidoro Simeone – offrendo sempre la disponibilità a venire incontro alle varie esigenze che potevano venirsi a creare. Poco tempo fa, purtroppo, i Luisi erano già stati duramente colpiti. Una sorella e il cognato di Carmela erano venuti a mancare, prematuramente, e a poca distanza di tempo, anche in quel caso lasciando figli non ancora inseriti nel mondo del lavoro». E già si pensa ai funerali: «È un momento di profonda tristezza personale – continua il sindaco – e non ancora abbiamo avuto la possibilità di riunirci e immaginare un segno da parte dell'amministrazione, che, comunque, sicuramente ci sarà». Per finire una riflessione da parte di Simeone sulla necessità di una maggiore sicurezza sulle strade: «Stiamo assistendo a troppi incidenti, che mettono in pericolo fino alle estreme conseguenze un bene primario qual è quello rappresentato dalla vita umana. È ora che tutti, ciascuno per le sue competenze, si impegni per assicurare una sicurezza sulle strade che possa essere concreta e non limitata a uno slogan».

LEGGO.IT

05.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA URBINO, SOFFOCATA CON UN SACCHETTO LA STUDENTESSA TROVATA MORTA IN CASA

5 Novembre 2014, 12:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

URBINO - E' morta soffocata Angela Lepore, la studentessa universitaria di 28 anni, di Ariano Irpino (in provincia di Avellino) iscritta alla Facoltà di Sociologia di Urbino che è stata trovata esanime in camera nella mattinata di lunedì dalla compagna con cui divideva l'appartamento Sarà l'autopsia disposta per la mattinata odierna dalla Procura di Urbino a dire l'ultima parola, ma non ci sarebbero dubbi sul fatto che la giovane si sia tolta la vita.La coetanea che ha dato l'allarme, allertando i carabinieri e il 118, l'avrebbe ritrovata distesa sul letto e con un sacchetto di plastica infilato sulla testa. A nulla sono valsi i tentativi di soccorrerla, quando l'ambulanza è arrivata era già troppo tardi. Secondo un primo esame medico la morte sarebbe sopraggiunta per asfissia e i carabinieri escludono responsabilità di terze persone per quanto avvenuto. Dall'autopsia si potrà accertare se la giovane abbia ingerito farmaci o altri medicinali per stordirsi prima di compiere il drammatico e definitivo gesto: anche ieri i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nell'appartamento alla ricerca di lettere o biglietti esplicativi ma non avrebbero ritrovato nulla. Angela Lepore aveva lavorato in un bar del centro storico per mantenersi agli studi, e da ultimo in un altro bar a Fermignano. Sembra che avesse tentato di togliersi la vita anche in passato, assumendo degli ansiolitici, mentre in un'altra occasione era stata ricoverata in ospedale per una crisi di panico. Chi la conosceva racconta che era entrata in depressione da tre anni, dopo l'improvvisa scomparsa della madre in seguito a un aneurisma. La morte di Angela Lepore si è diffusa rapidamente nel suo paese di origine suscitando ovunque profondo dolore e amarezza.

LEGGO.IT

05.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA INCINTA DI DUE GEMELLINE, ENTRA IN TRAVAGLIO: SOCCORSI IN RITARDO, LEI VA IN COMA, BIMBE MORTE

5 Novembre 2014, 12:27pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Jocelyn Bennett stava per diventare mamma di due gemellini quando ha chiamato il 911. Era in casa e in pieno travaglio, pronta a dare alla luce due bimbe: Melody e Rose. Ma i dolori erano troppo forti per riuscire a stare in piedi e, non appena sono arrivati i paramedici, la donna non è riuscita ad alzarsi da terra per aprire la porta. Trenta interminabili minuti di attesa con gli operatori sanitari che tentavano di forzare l'ingresso. Una volta entrati però, la tragedia era in atto. La Bennett era entrata in coma. Immediata la corsa in ospedale, il taglio cesario per cercare di salvare le due gemelline, pronte a nascere con un mese di anticipo sulla tabella di marcia. Ma la mancanza di ossigeno gli aveva creato dei disturbi agli organi, così gravi da costringere i medici a staccare il respiratore perché senza speranza di salvezza. "Ho scattato foto alle nostre figlie, in modo da farle vedere a Jocelyn quando si sveglierà". Il dolore del marito, Kevin Clarke.

LEGGO.IT

05.11.2014.

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 05.11.2014. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

5 Novembre 2014, 12:15pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://immagini.ilmeteo.it/italy_s.png?6

angelaaaaaaaaaaaaaaaa A CURA DI ANGELA CECERE

APPROFONDIMENTO MALTEMPO sulla Liguria centro-orientale, tutte le Alpi e Prealpi con rischio di nubifragi intensi, piogge diffuse sul Triveneto. Piogge intense con temporali e possibili nubifragi su Toscana poi via via peggiora su Umbria, Lazio, Marche anche qui temporali intensi e rischio di locali nubifragi, specie sul Lazio. Peggiora con molte piogge sulla Sardegna, specie centro-occidentale. Piogge frequenti sul resto del Nord e aree appenniniche centrali, versanti Ovest, e maltempo con rovesci e temporali e anche qui possibili nubifragi sulla Calabria ionica, Crotonese, Catanzarese e localmente su Nordest Sicilia, Messinese, Nord Catanese. Neve abbondante sulle Alpi. Venti sostenuti meridionali. Acqua alta a Venezia, sui 115 cm in mattinata e altri picchi sugli stessi cm in serata. NORD: al mattino forte maltempo sulla Liguria centro-orientale, specie Spezzino con temporale violento al primo mattino. Piogge intense con temporali e possibili nubifragi sulle Alpi e Prealpi. Maltempo sul Triveneto, in serata soprattutto sul Friuli Venezia Giulia e Veneto, specie Bellunese, Vicentino, Trevigiano. Migliora, via via, con fenomeni in attenuazione e qualche timida schiarita su Centrosud Piemonte e su Centroovest Liguria. Neve abbondante sulle Alpi. Temperature massime tra 13 e 18° in pianura, minime sugli 11/16°. CENTRO: piogge intense, temporali e rischio forti nubifragi sulla Toscana, specie settentrionale e su quasi tutto il Lazio in giornata, anche su Umbria. Piogge in Sardegna, specie centro-occidentale. Piogge sparse e moderate sui settori appenninici, versanti Ovest e sulle Marche. Più asciutti l' Est Abruzzo e il Molise. Temperature massime tra 18 e 22° in pianura, minime tra 13 e 16°. SUD: maltempo con temporali forti e anche rischio nubifragi su tutta la Calabria ionica, specie Crotonese, Catanzarese. Piogge localmente forti anche su Est Sicilia, specie Messinese, Nord Catanese, rovesci localizzati in giornata tra Lucania, aree interne campane e Murge Baresi, altrove tempo più asciutto e soleggiato. Peggiora in serata su Centronord Campania con rovesci e temporali. Temperature massime tra 17 e 25° in pianura, minime tra 14 e 16° sulle aree peninsulari, fino a 20° in Sicilia.

05.11.2014.

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 05.11.2014. A CURA DI ANGELA CECERE

5 Novembre 2014, 12:03pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/G/Beato_Guido_Maria_Conforti_Fondatore_dei_Miss._Saveriani/Beato_Guido_Maria_Conforti.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa A CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 14,25-33. In quel tempo, siccome molta gente andava con lui, Gesù si voltò e disse: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

05.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi caduta massi al Saraceno , chiusa la Statale Amalfitana 163. Caos per Conca dei Marini

5 Novembre 2014, 10:06am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Caduta massi nei pressi dell'hotel Saraceno ad Amalfi  al km 26,500 tra i comuni di Amalfi. Strada interdetta per la Costiera amalfitana , da Positano e Praiano per aggiungere Amalfi, e viceversa, ci si sta collegando con la stradina di collegamento che dopo la Grotta dello Smeraldo di  Conca dei Marini porta alla strada per Agerola. Un caos nonostante il semaforo. E' la seconda volta che cade una frana in questo posto, che si debbano accellerare i lavori? 

FONTE POSITANONEWS

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LOMBARDIA NEWS Camionista pavese muore a Massa Il suo camion è volato da un ponte sulla A12 Parma-La Spezia

4 Novembre 2014, 18:49pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un camion è volato da un ponte sull'A12 Parma-La Spezia all'altezza del comune di Podenzana (Massa Carrara), ed è finito sul greto del fiume Magra. L'autista che era a bordo, originario di Pavia, è morto.

Sul posto stanno operando i vigili del fuoco coadiuvati dai carabinieri, mentre si è alzato in volo anche un elicottero Pegaso del 118. Purtroppo per l'autista, rimasto imprigionato tra le lamiere del mezzo, non c'è stato nulla da fare.

 

 
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Alla guida del camion c'era Franco Micheli, 64enne di Pavia, il quale lavorava per la ditta Mec Trasporti srl di Noceto di Parma, deceduto sul colpo. L'impatto, infatti, non ha lasciato scampo all'autotrasportatore, poichè il mezzo da lui condotto ha fatto un volo di almeno dieci metri a velocità sicuramente sostenuta, visto che dal tracciato autostradale penzolavano due pezzi di guard rail distanziati di parecchi metri l'uno dall'altro, a dimostrazione che il camion in quei metri deve avere strusciato il guard rail con una certa violenza, guard rail che poi ha ceduto, presumibilmente anche a causa del peso dell'escavatore che il camion portava con sè.

 

Il servizio sul Tirreno 

FONTE LA PROVINCIA PAVESE

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LOMBARDIA NEWS PAVIA IN PROVINCIA Allerta maltempo, pioggia e vento

4 Novembre 2014, 18:45pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un'immagine del nubifragio di venti...Inserito da Titolare PAVIA. Torna la pioggia sulla provincia di Pavia, la Protezione civile lombarda ha diramato l’allerta meteo già dalle 18 di ieri per «criticità moderata» con rischio di vento forte su Nordovest, Prealpi centrali, Garda, Valcamonica e Oltrepo; criticità moderata anche «per rischio idrogeologico-idraulico sul settore alpino e prealpino». Dal pomeriggio di oggi, sono attese precipitazioni intense a carattere temporalesco. Su Voghera e l’Oltrepo, dopo venti giorni di tregua, torna a materializzarsi lo spettro degli allagamenti che a metà ottobre hanno messo in ginocchio il territorio, con strade chiuse al traffico, abitazioni semisommerse, frane. Allerta 2 anche nel vicino Piemonte, paura per il Tortonese mentre nella Bassa l'allert resta al livello 1, ordinaria. Dovrebbe piovere fino a mercoledì.



Le previsioni meteo. Secondo Tommaso Grieco di Pavia Meteo oggi sulla provincia di Pavia sono previsti cieli coperti con piogge sparse di debole intensità al mattino. "Nella notte ed al mattino nuvolosità compatta con possibili piogge sparse locali alternate ad ampie pause asciutte. In giornata avremo cieli grigi con piogge deboli intermittenti ovunque con maggiore coinvolgimento dei fenomeni in Lomellina. In serata ancora qualche piovasco generalmente di modesta entità.  Venti moderati da est sulle pianure, tesi da sud sulle cime dell'Oltrepò".

 

 

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spessa

Il giorno dopo l'alluvione. Riaperta nel pomeriggio la tangenziale di Voghera. La corrente trascina decine di tronchi contro i piloni del ponte di Spessa. Tortona, i sopralluoghi: oggi Chiamparino in Prefettura coi sindaci colpiti dall'alluvione

 

 

Domani, mercoledì 5 novembre, "In giornata avremo cieli grigi con piogge moderate specie sulla Lomellina _ spiega Grieco _.  Tra tardo pomeriggio e sera condizioni perturbate con piogge in intensificazione decisa su tutto il Pavese e possibili locali colpi di tuono. Temperature minime stabili, tra 7 e 10 gradi, massime stazionarie tra 12 e 15. Venti moderati da est sulle pianure, tesi da sud sulle cime dell'Oltrepò con raffiche fino a 30 chilometri orari. Dal pomeriggio attenuazione dei venti sulle pianure, tendenti ad avere direzione variabile".

@anna_ghezzi

FONTE LA PROVINCIA PAVESE

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