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CAMPANIA NEWS Solofra, rissa tra indiani in piazza: due finiscono in ospedale

30 Agosto 2013, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Quattro uomini, di età compresa tra i 29 e i 35 anni, sarebbero venuti alla mani per futili motivi.

 AVELLINO – Zuffa in piazza tra quattro indiani a Solofra. Due hanno avuto la peggio e sono finiti all’ospedale. Momenti di paura per la rissa senza esclusione di colpi tra i quattro operai che nella tarda serata di ieri, martedì, si sono resi protagonisti di una rissa nella centralissima Piazza Umberto I. Grazie all'allarme lanciato da un cittadino alla centrale operativa del Comando provinciale dei Carabinieri di Avellino, sul posto è arrivata una pattuglia che ha separato i contendenti ed impedito che alcuni facessero perdere le proprie tracce. DENUNCIATI - I quattro, di età compresa tra i 29 e i 35 anni, sono residenti a Solofra, dove lavorano presso alcune concerie del posto, sarebbero venuti alla mani per futili motivi. Due delle persone coinvolte hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del locale ospedale. Per tutti è scattata la denuncia alla Procura per rissa aggravata.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS TRASPORTO PUBBLICO Il biglietto del bus? Il 70% non paga Scatta il blitz di Binetti

30 Agosto 2013, 09:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO BARI — Prende fuoco una plafoniera all’interno del bus della linea 12. Principio di incendio ieri sera in via Piccinni: l’autista, Piero Rotondo, si è accorto del fumo che usciva da una plafoniera, ha fatto scendere i passeggeri e ha usato l’estintore. Sul posto poi è intervenuta una squadra di tecnici per rimuovere il mezzo. Non è la prima volta che accade: pochi giorni fa un altro bus si è incendiato nel deposito dell’Amtab. Intanto ieri mattina blitz del presidente dell’azienda, Tobia Binetti, per stanare i «portoghesi». Affiancato da una squadra di controllori, ha monitorato nove linee, scoprendo cinquanta persone che non avevano pagato il biglietto e che sono poi state «invitate» a comprarne uno a bordo, per evitare la sanzione. «Voglio modificare il sistema di controllo - spiega Binetti - per poter ridurre il tasso di evasione». Che si attesta al 30 per cento, con punte del 70 soprattutto in estate quando si riducono i controllori. Da ieri quindi gli autisti aprono solo due porte: quella anteriore e quella centrale che vengono presidiate dai verificatori. In maniera tale che chiunque entra o esca dal mezzo debba necessariamente passare dal controllore ed esibire il biglietto.

 

 

Plafoniera prende fuoco sul bus

 

Il blitz è cominciato alle 12 e in tre ore sono stati individuati 50 portoghesi. «Per oggi ho chiesto di pagare il biglietto - prosegue Binetti - per fare capire che noi non siamo qui a fare le multe, ma a fare rispettare la legge. Siamo stati tolleranti, ma questo nostro atteggiamento durerà poco perchè il tasso di evasione è troppo alto». Tante le scuse utilizzate dai passeggeri privi di ticket: c’era chi, senza un lavoro, non aveva i soldi per pagare il biglietto, chi l’aveva dimenticato a casa, chi faceva appello alla sensibilità del personale per «chiudere un occhio». I più «evasori» sono stati i giovani e gli anziani. Nove le linee che sono state controllate: l’1, la 16, il 21, il 12, il 53, il 22, il 10, il 12 / e il 2. «Abbiamo deciso anche di munire i controllori di biglietti - continua Binetti - in maniera tale da non fare stare mai sfornito il mezzo, offrendo quindi la possibilità ai passeggeri di rimediare». «Il nostro non è un mestiere facile - raccontano i verificatori - dobbiamo affrontare ogni giorno discussioni e aggressioni. C’è chi ci riconosce persino in mezzo alla strada e ci assale. Siamo anche molto pochi e non riusciamo a garantire un controllo capillare». In totale, in servizio ogni giorno ci sono 18 persone. «Forse se intervenissimo in borghese - proseguono - otterremmo maggiori successi nell’individuare i portoghesi. Noi poi non abbiamo alcun potere da ufficiale giudiziario e quindi molti non ci prendono neanche sul serio. Quando non ci danno il documento, siamo costretti ogni volta a chiamare le forze dell’ordine». Binetti proseguirà i blitz anche nei prossimi giorni: le linee maggiormente colpite sono quelle che coprono i quartieri a sud come San Giorgio e Torre a Mare e quelli a nord come San Girolamo e il San Paolo dove si registra il numero più alto di evasori. Sotto controllo anche le navette del park and ride. «Voglio fare partire uno sforzo culturale tra i passeggeri - conclude Binetti - il mio obiettivo non è fare le multe, ma ridurre gli evasori. Per questo solleciteremo a comprare i biglietti». Durante le verifiche, vedendo i controllori salire sui mezzi, molti baresi restavano fermi alle fermate, per evitare appunto le multe. Intanto, novità per l’Amtab arriveranno nelle prossime ore: lunedì partirà la nuova linea, la 23 che collegherà il centro con parco San Marco e Sant’Anna. Inoltre la Regione ha promesso di finanziare 77mila chilometri che consentiranno una ridistribuzione delle corse e un potenziamento lì dove ci sono percorsi più carenti.

Samantha Dell'Edera CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

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PUGLIA E CALABRIA NEWS QUESTIONE ILVA Trovati altri 700 milioni di euro dei Riva Oltre 2 miliardi portati nei paradisi fiscali

30 Agosto 2013, 09:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/08/29/emilio-riva--180x140.jpg?v=20130829181418

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Erano nell'isola di Jersey, nel Canale della Manica La procura di Milano indaga anche alle Bahamas Non solo il procurato disastro ambientale. Anche il patrimonio portato all'estero dalla famiglia Riva continua a essere oggetto di indagini, nel caso specifico, della guardia di finanza di Milano. L'ultima somma ritrovata ammonterebbe a 700 milioni di euro (fonte Il Sole 24 Ore). La scoperta sarebbe avvenuta sempre nell'isola di Jersey, paradiso fiscale nel Canale della Manica, già setacciato dalle fiamme gialle nell'ambito dell'inchiesta della procura milanese, sull'appropriazione indebita dei proprietari dell'acciaieria Ilva di Taranto. I 700 milioni scoperti sono terminati in trust finanziari (istituti finanziario fondati da un soggetto che trasferisce beni e denaro a un altro soggetto,che a sua volta li amministra nell'interesse di un terzo beneficiario. Il patrimonio del fondatore è separato da quello del trust stesso) che hanno come beneficiari Emilio e Adriano Riva, assieme ai loro otto figli. Il sistema messo su dai Riva si basa su una rete intricata di finanziarie e intestazioni fittizie che va dall'Olanda alla Gran Bretagna, dal Lussemburgo a Panama e Antille Olandesi, che sarebbe servita a portar via dall'Italia i soldi dell'Ilva di Taranto, l'azienda più importante del gruppo, e la finanziaria del gruppo, la Riva Fire. I soldi fino adesso individuati dalla guardia di finanza supererebbero i 2 miliardi di euro. L'inchiesta di Milano è venuta alla luce nel maggio scorso, quando il gip Fabrizio D'Arcangelo ha posto sotto sequestro 1,2 miliardi di euro, sempre nell'isola di Jersey, su richiesta del sostituto procuratore Stefano Civardi. Emilio e Adriano Riva sono indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato e intestazione fittizia di beni. L'inchiesta ha evidenziato come l'Ilva sia controllata da una serie di società e trust, sette in tutto, che seguono le tracce della rete che si estende dall'Italia ai Caraibi. Non solo. Sempre secondo il quotidiano economico, gli inquirenti milanesi starebbero ricostruendo l'intero quadro della ragnatela, che arriverebbe fino alle Bahamas e la Nuova Zelanda. Un altro filone di indagine riguarderebbe lo spostamento di 600 milioni di euro avvenuto tra il 1996 e l'anno successivo, dall'Ilva spa alla società Parfinex in Lussemburgo. Fiumi di denaro sarebbero corsi, quindi, dagli altoforni e ciminiere di Taranto, dove la ricchezza è prodotta, a Milano, dove c'è il quartier generale della società, per passare attraverso il Lussemburgo e l'Olanda, per poi finire nei paradisi fiscali di mezzo mondo. Il Sole 24 Ore parla anche dell'altra inchiesta aperta dalla procura di Milano, condotta dal procuratore aggiunto Francesco Greco, per una presunta frode fiscale da 52 milioni di euro, per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio per Emilio Riva, Turco Liveri, responsabile finanziario dell'azienda, e Agostino Alberti, componente del consiglio di amministrazione.

Gino Martina CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO 'CARLA 38', LA ESCORT CHE SEDUCEVA SUL WEB E RAPINAVA GLI UOMINI. ARRESTATA A ROMA

30 Agosto 2013, 09:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130830_carla-escort-roma.jpg

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA ROMA - Seduceva gli uomini sul web, approfittando della sua notevole avvenenza. Ma quando li incontrava, il suo interesse non era né l'amore né il sesso, ma solo i loro soldi: li rapinava, derubandoli di tutto, anche dell'auto. "Carla 38", questo il nickname di Barbara Andreica, squillo romena di 38 anni, è stata arrestata ieri, grazie all'intervento di un poliziotto che si è unito ad una cena romantica con un avvocato adescato su Facebook. La escort, tacchi alti, jeans firmati e abbigliamento sexy, aveva conosciuto l'uomo sul web e lo aveva invitato a cena, cena alla quale si è "auto-invitato" anche l'ispettore, Mauro Gaeta. Forse ingolosita dalla prospettiva di rapinare due persone anziché una, Carla non si è insospettita, usando come al solito dosi di sonnifero sulle sue vittime. Ma il poliziotto non le ha dato il tempo di arrivare in fondo al suo piano e l'ha arrestata. "Usava forti dosi di sonnifero, temevano per la vittima, poteva avere un infarto", hano detto gli investigatori. La romena è accusata di tre rapine a Roma e una a Livorno, ma probabilmente i suoi colpi sono molti di più in tutta Italia. E adesso è caccia ai suoi complici: la polizia ne ha già individuati due. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA FELTRE Farmaci incustoditi: bimbo di 2 anni li inghiotte e il suo cuore quasi si ferma

30 Agosto 2013, 09:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

L'appello dei medici: non lasciate mai medicinali incustoditi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA FELTRE - Notte di terrore per una famiglia feltrina: i genitori hanno portato d'urgenza al pronto soccorso dell'Ulss 2 di Feltre il figlioletto di due anni. Il bimbo aveva ingerito dei farmaci incustoditi trovati in casa: eranobetabloccanti, ossia medicinali che curano l'ipertensione e rallentano i battiti, tanto che il cuore del bambino è rallentato paurosamente. 

Il pronto intervento dei medici ha evitato il peggio ma subito sono scattate le raccomandazioni: «Mai lasciare le medicine incustodite, mai lasciarle alla portata di bambini e di altri soggetti deboli, è pericoloso», il richiamo è del direttore sanitario dell'Ulss di Feltre Giovanni Maria Pittoni. 

IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VICENZA Inciampa e precipita nel burrone: «Sto bene, risalgo», ma ricade e muore

30 Agosto 2013, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un escursionista a Valli del Pasubio

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA VICENZA - Mentre ieri sera con due amici percorreva la Strada delle gallerie sul Pasubio, un escursionista vicentino è precipitato per 200 metri perdendo la vita. Attorno alle 23.30 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato dal Suem di Vicenza che, dalle poche notizie ricevute per la scarsa copertura telefonica, aveva riferito si trattasse di una persona dispersa, probabilmente sul versante trentino, al rientro dal rifugio Papa. 

Mentre una squadra si preparava a intervenire, partiva anche l'allerta alla Stazione di Rovereto. La situazione è però presto apparsa molto più grave, quando uno dei due compagni è tornato al rifugio Papa, da dove i tre erano partiti già buio, per chiedere aiuto.

Il loro amico, inciampato sul bordo della strada a picco sulla Val Canale, era scomparso nel vuoto e, dopo essersi fatto sentire dicendo che andava tutto bene e risaliva, non era tornato, nè aveva più risposto ai loro richiami. 

Il gestore del rifugio e un suo collaboratore, entrambi del Soccorso alpino di Schio, sono subito partiti in direzione della vecchia carrozzabile e, superata la galleria d'Havet, hanno iniziato a calarsi con le corde nel ripido punto indicato, per rinvenire purtroppo il corpo senza vita dell'uomo, F.R., 43 anni di Schio (VI), duecento metri più in basso. 

Probabilmente, dopo essere riuscito a fermarsi nella caduta dal ciglio, quando i due amici gli avevano parlato, tentando di risalire era nuovamente scivolato precipitando. Una quindicina di soccorritori di Schio e Rovereto, aiutati nelle manovre dalla luce delle fotoelettriche dei vigili del fuoco, hanno quindi provveduto al recupero della salma, imbarellata e sollevata sulla strada per contrappeso. Trasportata fino al Passo di Pian delle Fugazze, la barella è stata infine affidata al carro funebre. L'intervento si è concluso alle 5.

IL GAZZETTINO.IT

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CAMPANIA NEWS NUOVO OMICIDIO A NAPOLI: IL PREGIUDICATO DI 31 ANNI ANTONIO MATUOZZO UCCISO CON UN COLPO DI PISTOLA ALLA TESTA NEL RIONE BERLINGIERI A SECONDIGLIANO

30 Agosto 2013, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Il cadavere di un pregiudicato, Antonio Matuozzo, di 31 anni, ucciso con alcuni colpi d'arma da fuoco alla testa, e' stato trovato dalla Polizia nella tarda serata di ieri nei giardinetti di via Dolomiti, nel rione Berlingieri di Secondigliano, a Napoli. A segnalare la presenza del cadavere e' stata una telefonata anonima al 112. Vicino al corpo dell'uomo, residente in via Mianella, e' stato trovato un motorino con il quale si presuppone che Matuozzo sia giunto sul posto. Sono in corso indagini della Polizia.

TELECAPRINEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PROSTITUZIONE:ROMA, 3 GIOVANI ROMENE FANNO ARRESTARE AGUZZIN

30 Agosto 2013, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA Tre giovani ragazze romene (19, 20 e 25 anni), che si prostituivano sulla via Prenestina, in zona Rocca Cencia, taglieggiate e stanche di subire soprusi, hanno fatto arrestare i loro aguzzini, denunciando tutto ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati. Dopo l'ennesimo episodio di dura violenza subito l'altra sera, nel corso del quale sono state private del passaporto e picchiate a bastonate selvaggiamente, con diverse fratture agli arti, perche' si erano rifiutate di pagare per la loro "la protezione", si sono rivolte ai Carabinieri. A conclusione di un'articolata attivita' investigativa, con un complesso servizio di osservazione e pedinamento, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Frascati sono riusciti a rintracciare e a sottoporre a fermo di indiziato di delitto per "rapina aggravata, estorsione e lesioni personali in concorso, sfruttamento della prostituzione" un 38enne e il proprio nipote di 17 anni, entrambi con precedenti e nullafacenti. E' stato accertato che i due, in diverse occasioni, dal mese di maggio 2013, avevano aggredito con calci e pugni le tre ragazze al fine di convincerle a pagare loro 200 Euro, a testa, al giorno, per essere libere di esercitare la prostituzione in quel tratto di strada. L'aguzzino maggiorenne e' stato condotto presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli mentre il nipote diciassettenne e' stato tradotto presso il centro di prima accoglienza per i minorenni.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO DONNE NUDE FANNO L'AMORE IN PARCO GIOCHI

30 Agosto 2013, 08:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA Completamente nude facevano l'amore sul prato vicino all'area per bambini dei parchi Gropallo, a Nervi, per niente intimidite dalla presenza di piccoli e adulti. Due donne di 29 e 28 anni, genovesi, sono state denunciate dai carabinieri per atti osceni in luogo pubblico. L'episodio è avvenuto ieri sera. I militari le hanno sorprese durante un servizio di controllo nel parco. Le due, secondo quanto riferito dai militari, stavano compiendo atti sessuali

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CAMPANIA NEWS CASERTA: PERSEGUITAVA DA TEMPO LA EX MOGLIE, ARRESTATO DAI CARABINIERI STALKER 54ENNE

30 Agosto 2013, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta hanno arrestato, in flagranza per il reato di stalking, D.G.G, di 54 anni. L'uomo, da circa un mese, minacciava la ex moglie causandole un forte stato d'ansia e di paura per la propria incolumita'. La donna con i tre figli minori, in piu' occasioni presenti alle vessazioni del padre, era stata costretta a cambiare le proprie abitudini nel tentativo di evitarlo. L'arrestato e' stato portato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

TELECAPRINEWS

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