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PUGLIA E CALABRIA NEWS TRASPORTO PUBBLICO Il biglietto del bus? Il 70% non paga Scatta il blitz di Binetti

30 Agosto 2013, 09:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO BARI — Prende fuoco una plafoniera all’interno del bus della linea 12. Principio di incendio ieri sera in via Piccinni: l’autista, Piero Rotondo, si è accorto del fumo che usciva da una plafoniera, ha fatto scendere i passeggeri e ha usato l’estintore. Sul posto poi è intervenuta una squadra di tecnici per rimuovere il mezzo. Non è la prima volta che accade: pochi giorni fa un altro bus si è incendiato nel deposito dell’Amtab. Intanto ieri mattina blitz del presidente dell’azienda, Tobia Binetti, per stanare i «portoghesi». Affiancato da una squadra di controllori, ha monitorato nove linee, scoprendo cinquanta persone che non avevano pagato il biglietto e che sono poi state «invitate» a comprarne uno a bordo, per evitare la sanzione. «Voglio modificare il sistema di controllo - spiega Binetti - per poter ridurre il tasso di evasione». Che si attesta al 30 per cento, con punte del 70 soprattutto in estate quando si riducono i controllori. Da ieri quindi gli autisti aprono solo due porte: quella anteriore e quella centrale che vengono presidiate dai verificatori. In maniera tale che chiunque entra o esca dal mezzo debba necessariamente passare dal controllore ed esibire il biglietto.

 

 

Plafoniera prende fuoco sul bus

 

Il blitz è cominciato alle 12 e in tre ore sono stati individuati 50 portoghesi. «Per oggi ho chiesto di pagare il biglietto - prosegue Binetti - per fare capire che noi non siamo qui a fare le multe, ma a fare rispettare la legge. Siamo stati tolleranti, ma questo nostro atteggiamento durerà poco perchè il tasso di evasione è troppo alto». Tante le scuse utilizzate dai passeggeri privi di ticket: c’era chi, senza un lavoro, non aveva i soldi per pagare il biglietto, chi l’aveva dimenticato a casa, chi faceva appello alla sensibilità del personale per «chiudere un occhio». I più «evasori» sono stati i giovani e gli anziani. Nove le linee che sono state controllate: l’1, la 16, il 21, il 12, il 53, il 22, il 10, il 12 / e il 2. «Abbiamo deciso anche di munire i controllori di biglietti - continua Binetti - in maniera tale da non fare stare mai sfornito il mezzo, offrendo quindi la possibilità ai passeggeri di rimediare». «Il nostro non è un mestiere facile - raccontano i verificatori - dobbiamo affrontare ogni giorno discussioni e aggressioni. C’è chi ci riconosce persino in mezzo alla strada e ci assale. Siamo anche molto pochi e non riusciamo a garantire un controllo capillare». In totale, in servizio ogni giorno ci sono 18 persone. «Forse se intervenissimo in borghese - proseguono - otterremmo maggiori successi nell’individuare i portoghesi. Noi poi non abbiamo alcun potere da ufficiale giudiziario e quindi molti non ci prendono neanche sul serio. Quando non ci danno il documento, siamo costretti ogni volta a chiamare le forze dell’ordine». Binetti proseguirà i blitz anche nei prossimi giorni: le linee maggiormente colpite sono quelle che coprono i quartieri a sud come San Giorgio e Torre a Mare e quelli a nord come San Girolamo e il San Paolo dove si registra il numero più alto di evasori. Sotto controllo anche le navette del park and ride. «Voglio fare partire uno sforzo culturale tra i passeggeri - conclude Binetti - il mio obiettivo non è fare le multe, ma ridurre gli evasori. Per questo solleciteremo a comprare i biglietti». Durante le verifiche, vedendo i controllori salire sui mezzi, molti baresi restavano fermi alle fermate, per evitare appunto le multe. Intanto, novità per l’Amtab arriveranno nelle prossime ore: lunedì partirà la nuova linea, la 23 che collegherà il centro con parco San Marco e Sant’Anna. Inoltre la Regione ha promesso di finanziare 77mila chilometri che consentiranno una ridistribuzione delle corse e un potenziamento lì dove ci sono percorsi più carenti.

Samantha Dell'Edera CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

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