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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CIOCIARIA NEWS CASSINATE Cassazione: padre orco condannato a 9 anni e 10 mesi di reclusione

22 Agosto 2013, 15:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/644185_abusi%20bimbo.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La vicenda risale a tanti anni fa quando un uomo di San Giovanni Incarico ha abusato della propria figlia minore (la ragazza ora ha 27 anni) ed è stato arrestato dai Carabinieri Cassazione: padre orco condannato a 9 anni e 10 mesi di reclusione San Giovanni Incarico - La vicenda risale a tanti anni fa quando un uomo di San Giovanni Incarico ha abusato della propria figlia minore (la ragazza ora ha 27 anni) ed è stato arrestato dai Carabinieri. Un iter giudiziario che solo nei giorni scorsi ha portato alla condanna definitiva dell'uomo a 9 anni e 10 mesi di reclusione. A stabilirlo la Cassazione che ha messo fine alla vicenda. Anni di processi in cui la giovane (che all'epoca dei fatti aveva 7 anni), assistita dall'avvocato Pierluigi Taglienti, ha dovuto ripercorrere il suo incubo e che solo adesso è terminato e che non dovrà ricordare più. Almeno in sede giudiziaria.

CIOCIARIA NOTIZIE

22.08.2013.

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TOSCANA NEWS Incendio in un appartamento all’Ardenza, salvata una ragazza di 21 anni

22 Agosto 2013, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

A dare l’allarme un inquilino della palazzina che ha visto il fumo uscire dall’abitazione di via Franchini e ha chiamato i vigili del fuoco. A causare il rogo un computer poggiato sul divano che era rimasto attaccato alla corrente elettrica Incendio in un appartamento al secondo piano di una palazzina di via Franchini ad Ardenza, accanto al ristorante "Da Oscar". Una ragazza di 21 anni, Ludovica Di Giorgi, è stata salvata dalle fiamme grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco e di un altro inquilino della palazzina, Paolo Formichi, che mentre tornava a casa ha visto le fiamme che uscivano dalla finestra e ha subito chiamato i soccorsi e avvisato i genitori della ragazza, che in quel momento si trovavano al lavoro. Quando è scoppiato l'incendio infatti, Ludovica Di Giorgi dormiva e a svegliarla è stata proprio la telefonata del padre. In quel momento la reazione della giovane è stata quella di aprire la finestra per far uscire il fumo che aveva già invaso l'appartamento. Quando i vigili del fuoco sono arrivati al terzo piano hanno trovato la ragazza in uno stato di semi-incoscienza a causa del fumo che aveva respirato, tanto che la giovane è stata portata via in braccio e poi soccorsa dal personale della Svs: le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni. divano A causare l'incendio sarebbe stato il computer attaccato alla corrente elettrica e poggiato sul divano. Ingenti i danni all'interno dell'appartamento di via Franchini: evacuate anche le altre tre abitazioni della palazzina.

IL TIRRENO

22.08.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Apecalesse, consegnate prime 15 licenze

22 Agosto 2013, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Qualche settimana fa gli operatori avevano ottenuto la concessione dopo cinque anni in cui l’attività di trasporto rivolta ai turisti è rimasta del tutto senza regole PALERMO - Conclusa con successo una battaglia per la legalità nel mondo del lavoro a Palermo. È partita la consegna delle quindici licenze ai possessori di motocarrozzette, ape calesse, che qualche settimana fa avevano ottenuto la concessione: dopo cinque anni in cui un’attività di trasporto rivolta ai privati e soprattutto ai turisti è rimasta del tutto senza regole e priva di controlli, il regolamento stilato dal Comune diventa definitivo. Esulta Confartigianato, con il presidente provinciale, Nunzio Reina, che parla di «un risultato ottimo per noi che ci siamo battuti a lungo per fare in modo che i conducenti dei mezzi potessero lavorare nella legalità. Finalmente questa battaglia è finita - aggiunge - e siamo felici di avere aiutato qualcuno che senza questa attività non avrebbe di cosa vivere». All’assessorato comunale alle Attività produttive la consegna delle quindici licenze cartacee di cui i conducenti delle ape calesse stanno man mano entrando in possesso. DOPO NOVE MESI DI LAVORO - Dopo un lavoro durato nove mesi, che ha visto il confronto serrato e la collaborazione di tutte le parti sociali e datoriali in causa (associazioni di categoria della Confartigianato, sindacati dei taxi, cooperative), a giugno il Consiglio comunale aveva approvato il nuovo regolamento: oltre alla concessione delle 15 licenze, avvenuta tramite bando pubblico, che potranno essere ampliate dopo 2 anni a 20 (sempre che da una analisi dei flussi turistici sia giustificato l’aumento che deve essere comunque autorizzato dalla Giunta comunale), le nuove regole prevedono anche la non cumulabilità delle stesse licenze e l’area di operabilità del servizio limitata ai 4 mandamenti di Palermo (il centro storico). «Da adesso in poi - annuncia Reina - inizia un monitoraggio quotidiano volto al rispetto delle norme, compresa quella che riguarda l'itinerario stabilito dall'amministrazione comunale. Chi trasgredirà - avverte - non avrà più il diritto di portare avanti la propria attività».

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22.08.2013.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS BARI «Più studio, meno polemiche Così Vendola replica a Chiodi

22 Agosto 2013, 12:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ateneo di Bari

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

«In Italia pochi laureati». Anche la ministra salva Bari Il governatore pugliese risponde al collega abruzzese BARI - «Le scuole e le università rappresentano la linfa vitale per un territorio, costituiscono un patrimonio intoccabile e inviolabile». A parlare è il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in difesa dell’Ateneo di Bari duramente attaccato dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi che ne ha chiesto la chiusura, in base ai dati diffusi dall’Anvur, l’agenzia nazionale per la valutazione delle università e della ricerca, insieme agli atenei di Messina e Urbino. «Desertificare culturalmente il Sud non ha alcun senso — spiega Vendola — il problema semmai è altrove e sta nella capacità dello Stato di garantire il diritto allo studio che oggi sta diventando un vero e proprio optional». Una polemica considerata quindi «pretestuosa» dal governatore pugliese, che ricorda al suo collega dell’Abruzzo i risultati di altre classifiche, come quella del Sole 24 Ore che piazza il Politecnico di Bari al 26esimo posto, al 52esimo Bari mentre scende al 55esimo posto l’Università di Teramo e al 58esimo posto quella di Chieti-Pescara. «Il problema — prosegue Vendola — non sta evidentemente in una classifica tra le buone e le cattive Università, tra quelle belle e quelle brutte. I parametri utilizzati per valutare l’efficienza e la qualità di una Università sono parametri valutativi che servono a migliorare l’offerta e non a sopprimerla. Tra l’altro — continua ancora — non dimentichiamo che oggi l’Italia è fanalino di coda in Europa per numero di laureati e quindi il problema semmai è quello di incentivare ancora di più l’alta formazione e non di chiudere le Università». Per Vendola comunque la questione fondamentale resta il diritto allo studio. «La Regione Puglia ha investito in questo settore nel 2013 circa 12 milioni di euro riuscendo a riempire tutti i vuoti creati da una politica nazionale molto distratta. Basti pensare — continua ancora — che, da un lato, il governo Monti ha stanziato per il diritto allo studio 102 milioni per il 2013 e appena 12 milioni per il 2014 e dall’altro con il decreto del Fare del governo Letta c’è stato un tentativo di introdurre una iniziativa tesa ad incentivare, con apposite borse di studio, gli studenti meritevoli che decidano di andare a studiare fuori dalla propria regione. Se ciò accadesse — conclude Vendola — sarebbe l’anticamera di una vera e propria emigrazione culturale verso le Università del Nord e noi non lo permetteremo». Via twitter anche la ministra dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha fatto sapere di non condividere le opinioni di Chiodi e dell’economista Francesco Giavazzi. «Non sono d’accordo con questo approccio che chiudere è bello, magari bisognerebbe integrare, sostenere modificare o aiutare», ha scritto sul web. La dichiarazione di Vendola segue di 24 ore la replica del sindaco di Bari Michele Emiliano che aveva duramente invitato Chiodi ad occuparsi della ricostruzione dell’Aquila piuttosto che incitare alla chiusura dell’ateneo barese. A sostegno di Vendola e Emiliano sono scesi in campo anche i dottorandi, i sindacati e gli studenti. «È così evidente la ricerca di una visibilità elettorale da parte di Chiodi — scrivono in una nota l’associazione dei dottorandi, Link e la Flc Cgil — coloro che decidono le politiche dovrebbero innanzitutto imparare a sottoporre a misurazione e a valutazione gli esiti delle proprie azioni, perché sono quelle decisioni a incidere sui risultati degli atenei, come di tutti i servizi pubblici. Si scoprirebbe così che le politiche della Gelmini e del suo successore, Profumo, non stanno aiutando lo sradicamento del baronato, non stanno incrementando l’accesso al sapere, non stanno alimentando la ricerca, né la stabilizzazione e il benessere di chi lavora nel settore». E infine aggiungono: «Vogliamo rassicurare politici e ideologi: a Bari non sguazziamo nella mediocrità, anzi la combattiamo costantemente». Sulla questione è intervenuto anche il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri del Pdl: «Se il presidente della Regione Abruzzo ha messo in scena una infelice operazione di marketing nel tentativo di ottenere qualche vantaggio, il sindaco del capoluogo pugliese ha perso l’ennesima occasione per tacere». Lettieri accusa il primo cittadino di averne approfittato delle dichiarazioni di Chiodi per fare «propaganda politica». Samantha Dell'Edera

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22.08.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scambiata per escort e derubata in hotel La turista russa: "non verrò più a Salerno"

22 Agosto 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Svetlana Khalyapova

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le hanno sottratto macchina fotografica e computer SALERNO — La città turistica dove i crocieristi sbarcano e trovano i negozi chiusi. La città turistica dove vigili urbani e commercianti non conoscono una parola d'inglese. La città turistica dove il turista giura di non tornarci mai più. Svetlana Khalyapova è un'imprenditrice russa nel settore catering che è stata protagonista di una brutta avventura: ospite del Grand Hotel Salerno, le sono state trafugate in camera una macchina fotografica e un computer. Parliamoci chiaro, il ladro che ha agito approfittando dell'assenza della signora ha causato un danno non solo alla vittima del furto ma ad una città intera che a fatica cerca di imporsi nel panorama turistico nazionale. L'imprenditrice, infatti, aveva prenotato due settimane a Salerno attraverso Pac Group, uno dei più importanti tour operator di Mosca che proprio sulla piazza campana sta cercando nuove mete da proporre ai suoi clienti. Non a caso l'Italia è la destinazione maggiormente venduta dalla Pac che nel 2011 ha generato 51.983 arrivi e 457.450 presenze con un incremento del + 60% sul 2010. È inevitabile che una storia simile non fa altro che mettere in cattiva luce Salerno. E spostare altrove i flussi turistici. «Sono stata varie volte in Italia e in Campania perchè amo questo Paese ma a Salerno non ci tornerò mai più - assicura Svetlana attraverso Anna, rappresentante della Pac che parla italiano - in Russia lavoro con tante persone e a tutti racconterò quello che mi è capitato qui». QUEL DIVIETO DI «OSPITARE» SOSPETTO - Andiamo con ordine: la turista russa è giunta in albergo sabato scorso verso le ore 21 con una macchina privata da Napoli, dove era atterrata con volo Mosca-Capodichino. Bionda ma non appariscente, di una bellezza molto signorile, appena si presenta alla reception si sente dire dall'addetta: «Non porti ospiti in camera, se lo fa devo farli registrare». «Un benvenuto poco gradevole - commenta la turista - per un attimo ho pensato di trovarmi in una casa di appuntamento e non in un hotel a quattro stelle». Superato l'imbarazzo del momento, Svetlana va in camera e lascia la macchina fotografica digitale, modello Sony Cyber-Shot, acquistata due anni prima per 250 euro, a ricaricare. Doccia, cena e poi a letto. «La mattina dopo lascia sul tavolo in camera la macchina fotografica e il computer portatile (modello Asus vivobook S 200, pagato 420 euro, ndr), chiudo a chiave e vado a mare, di fronte all'albergo». È durante questa mattinata che è successo qualcosa. Anche se la turista non se ne accorge immediatamente: «È stato quando stavo preparando la borsa per andare a Bari che mi sono resa conto che macchina fotografica e computer non c'erano più - dice l'imprenditrice sempre attraverso la traduzione della rappresentante della Pac - avverto la reception della "sparizione" e loro cercano di tranquillizzarmi dicendo che avrebbero mandato una persona in camera a guardare meglio, che forse mi ero sbagliata». Ma il furto non fa cambiare il programma: si va lo stesso a Bari e dell'escursione c'è traccia nelle foto pubblicate sul suo profilo Facebook dalla signora moscovita. Al rientro Svetlana va in questura a denunciare quanto le è accaduto e, tornata in albergo, chiede di parlare con il direttore. Che di martedì non c'è. E allora le lascia una lettera «in attesa di un suo pronto e cortese riscontro». L'incontro è avvenuto solo ieri mattina. «Sì, ho parlato con la signora - dice laconicamente il responsabile della struttura ricettiva - lei sostiene che dalla sua camera siano state rubate macchina fotografica e computer. Le forze dell'ordine appureranno se è vero o meno, io non faccio nè il carabiniere nè il finanziere». L'unica attenzione che è partita dall'hotel è stata la possibilità di cambiare la stanza con una più grande. Cambio che la cliente ha rifiutato. Insomma altro che rimborso e scuse, ci sono addirittura dubbi che il furto sia realmente avvenuto. «La cosa non finisce qui - sbotta Svetlana - procederò legalmente, andrò fino in fondo. L'albergo era responsabile delle cose portate da me in camera». Dall'altra parte, invece, si sottolinea che nè macchina fotografica nè portatile erano stati registrati al momento dell'identificazione della cliente. La vacanza di Svetlana Khalyapova, nonostante tutto, continua. «In questi giorni vado ad Amalfi, Positano e Paestum». E non ha paura di lasciare beni in camera? «Ora metto tutto in cassaforte, spero che non portino via anche questa!» Gabriele Bojano

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22.08.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS DI SORRENTO, UN ANNO FA QUALCUNO SCRIVEVA A POSITANONEWS…

22 Agosto 2013, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.positanonews.it/publicnew/articles/2013/Agosto/new/newGiovanni_Antonetti.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un anno fa, di questi tempi, Qualcuno scriveva al nostro direttore facendo,come suo solito, un’accurata analisi della situazione socio-politica della nostra città e del nostro territorio. In un anno niente è cambiato forse la situazione è fin anche peggiorata! L’unica immensa differenza è che Tu… caro amico mio non ci sei più! Incolmabile nonostante i nostri sforzi, di amici che ti sono stati vicini in tante battaglie, colmare quel vuoto che hai lasciato. Ci consola il fatto che probabilmente avrai raggiunto quella serenità che questo mondo di ipocriti forse non ti poteva mai dare. Noi, come promesso, con l’aiuto di tanti cittadini di buona volontà,tra vecchie e nuove difficoltà, continueremo a portare avanti le tue battaglie per una Sorrento in cui giustizia, uguaglianza e rispetto delle regole possano essere finalmente le priorità per garantire un futuro migliore. Il tuo amico salvatore. La Penisola Sorrentina tra morale, politica ed opportunità….. di Giovanni Antonetti Caro Direttore, i periodi di vacanza, seppur brevi, inducono a riflettere con maggior calma, senza dover fare i conti con i quotidiani ritmi lavorativi; per tutta una serie di motivi sono rimasto in costiera, ed ho avuto modo di parlare a lungo con tante persone, cittadini, lavoratori dipendenti ed imprenditori, commercianti e ristoratori, villeggianti con “seconda casa e residenza” e residenti senza prima casa di proprietà. L’indignazione è tanta, la crisi morde ed a volte la rassegnazione rischia di avere la meglio; in Penisola Sorrentina, come in Italia, c’è grande sfiducia verso chi ci governa ed in generale diffidenza verso chi “fa politica”. Io, dopo quasi 3 anni di impegno diretto, a partire dalla candidatura alle scorse elezioni comunali di Sorrento nel gennaio 2010, a questa diffusa opinione non ci sto! La politica è una cosa pulita, la politica è spirito di servizio a disposizione della collettività, la politica è difesa del territorio, del nostro mare e delle nostre bellezze naturali a tutti i costi, la politica è trasparenza e garantire pari dignità di accesso a tutti alle risorse comunali, la politica è difendere i più deboli che non possono o non hanno il coraggio di denunciare gli abusi subiti, sul luogo di lavoro come in spiaggia quando gli viene negato il diritto gratuito al suo mare, nella lesione della quiete pubblica notturna o nell’umiliazione di andare a mendicare un posto di lavoro per il figlio perché non si appartiene ad “una famiglia che conta”. Mi accusano di essere idealista, e lo facciano pure, per me è un complimento!! Additano l’Italia dei Valori, partito che mi pregio di rappresentare in tutta la Penisola Sorrentina, come giustizialista? Fandonie, abbiamo sempre cercato di interloquire con coloro che governano il territorio, dal Comune di Sorrento a quello di Massa Lubrense, tra i tanti, sino alla Regione Campania, senza ottenere risposte ed alcun cenno di dialogo, ma solo indifferenza e manifestazioni di una tanto sprezzante, quanto ingiustificata, superiorità; ecco perché l’exterma ratio di ricorrere alla denuncia per invocare l’intervento della Magistratura; la stessa Magistratura che sta facendo il suo corso, ed i cui esiti saranno ancora più chiari nei prossimi mesi. Ma oltre ai presunti reati, da accertare, caro Direttore, è la morale di “questa politica”, è l’opportunità di alcune scelte, che allontana i cittadini e li rende, come poc’anzi accennato, diffidenti verso chi “fa politica”. E’ opportuno che un sindaco sia socio, seppure in altra società, della stessa persona che amministra l’impresa che vorrebbe realizzare il più grande parcheggio interrato (252 box!) di tutta la storia della Penisola Sorrentina e che è stato rinviato a giudizio per abusivismo edilizio per quella che la stampa locale, regionale e nazionale ha definito la più grande speculazione edilizia degli ultimi 30 anni? E’ opportuno che un assessore ai lavori pubblici, oltre ad interessarsi (?!?) della ristrutturazione della scuola Vittorio Veneto, svolga impegnative trattative per l’acquisto del Vallone dei Mulini, dando a noi cittadini il contentino, per “chiarezza e trasparenza”, di aver firmato il contratto il giorno dopo essersi dimesso?!? E’opportuno che venga redatto un bando pubblico per la gestione di un servizio turistico di informazioni che vale oltre 110mila euro e dura tre anni, con caratteristiche tali che possa partecipare solo un’associazione, che è proprio quella presieduta dalla sorella di un consigliere comunale di maggioranza? la stessa associazione che poi i fatti dimostreranno effettivamente essere l’unica partecipante al bando e quindi la vincitrice assegnataria del servizio! E’ opportuno che vengano effettuati abusi edilizi nell’area archeologica della Regina Giovanna e dai quotidiani, nazionali e regionali, apprendiamo che le opere avrebbero dovuto servire uno stabilimento la cui gestione stava per essere affidata ad una società di cui fanno parte la moglie di un consigliere comunale e la sorella di un assessore, per giunta con delega al demanio?!? E’ opportuno che all’indomani delle elezioni comunali alcuni geometri, ingegneri ed altri tecnici, già candidati, abbiano aumentato in modo considerevole, in alcuni casi addirittura raddoppiando, le pratiche edilizie da presentare in commissione per l’approvazione? E’ opportuno che le pratiche del primo (1985!!) e secondo (1994!!) condono non siano state ancora definite, con la conseguenza che i cittadini credano ingenuamente di essere perennemente “sotto scacco” del tecnico o del politico di turno ed in sede di elezioni fanno sempre “il loro dovere”? La definizione della pratica di condono è un diritto, non un favore!! E’ opportuno che l’assessore alla pubblica istruzione in un’affollatissima recita di fine anno, in cui la Dirigente Scolastica ha “osato” ringraziare tutte le forze politiche, anche di opposizione, che hanno impedito la chiusura della Scuola Angelina Lauro, ha parlato di attività del Comune svolta “nonostante l’invidia” quasi come se l’attività amministrativa fosse un giocattolo intoccabile che spetta solo alla maggioranza? Parole gravi! E’ opportuno che il Comune stava per vendere ad alcuni privati locali pubblici con soppalchi abusivi? Incredibile! E’ opportuno che si spendano ogni anno centinaia di migliaia di euro per l’inutile Premio Caruso, e che un consigliere comunale di maggioranza, in perenne ricerca di “spazi e potere decisionale” sia stato destinatario di una delega (inopportuna ed inventata ad hoc) alla gestione degli eventi natalizi per la cifra di 735mila euro? Per me tutto ciò è inopportuno, come non sono opportune tante altre vicende che solo per ragioni di spazio non sto qui ad elencare. Ed è questa, a mio avviso, l’inopportunità che genera lo scoramento di tanti cittadini, la diffidenza verso la politica e chi fa politica. In una città, dove troppo in fretta ci si dimentica di reati, rinvii a giudizio, sequestri ed arresti, al sottoscritto, come onesto cittadino impegnato in politica, caro Direttore, mi basta l’appellativo di “idealista” e sono sicuro che definiscano tali tutti quelli che credono nel nostro progetto….. 26 agosto 2012 - (*) Giovanni Antonetti - Responsabile Coordinamento Provinciale Penisola Sorrentina Italia Dei Valori. i commenti dei cittadini: 28/08/2012 09:51 inserito da Rosario "Grazie Giovanni. Non conoscevo alcune di queste cose. Da sorrentino mi vergogno!!" 26/08/2012 19:40 inserito da Stefania "Perfettamente d’accordo. I fatti sono incontestabili. Sono nauseata!" 26/08/2012 18:06 inserito da G.M. "Forza Giovanni, non mollare. sei la nostra speranza!!" 26/08/2012 17:16 inserito da Deluso "2 anni fa ho votato Peppino Cuomo. Ma Antonetti ha perfettamente ragione. Così non si può andare avanti!" 26/08/2012 15:44 inserito da omegas "Forse sarebbe OPPORTUNO spiegare come funziona la politica in Italia. Si è candidato, è stato eletto e forse ancora non ha capito....ci sarebbero centinaia di idee (la redazione ha il mio indirizzo se vuoi mi contatti e te le espongo) fatte per migliorare sensibilmente Sorrento, non ci crederai però tutte hanno 2 cose in comune 1° non fanno guadagnare soldi a nessuno, 2° non fanno prendere voti dai potenti...stranamente il contrario di qll che serve ai politici in penisola (opportunità per fare soldi)" 26/08/2012 12:49 inserito da De Vita Eduardo "I fatti citati sono inequivocabili e non solo non si prestano ad alcun commento,in quanto parlano da soli,ma spingono sempre di più i Cittadini a considerare la politica.....il CARRETTINO dei COMICI.....Sono stato fuori per motivi di lavoro per molti anni.Da quando sono rientrato,sul piano politico in penisola sorrentina,nell'ambito delle Amministrazioni comunali,non ho mai sentito parlare di idee e di progetti,di proposte per prefigurare il futuro,fissare degli obiettivi e delineare strategie e piani di azione.Al massimo,qualche volta ho sentito parlare di eventi,con qualche interesse per il dibattito pubblico.Sempre,invece,ho sentito parlare di persone,di beghe personali relativamente a fatti paragonabili a ristretti livelli parrocchiali,se non,addirittura,condominiali.L'unico esercizio in cui politicamente sono brave le Amministrazioni è il c.d. rimpasto che in realtà consiste in una sorta di mercatino dell'usato,mistificato dai politicanti come cambiamento di direzione o,addirittura,di innovazione.Ma tutti,ormai,sanno che non è così.Cosa resta di interessante ed entusiasmante in questa "politica" peninsulare? Si fa' fatica a trovarlo.Per la verità non invidio neppure i giornali locali che,per la mancanza di attori significativi,di idee e di pensieri,sono costretti a segnalare ed a proporre al pubblico,spesso,come temi politici episodi e dichiarazioni che potrebbero esaurirsi in ristretti ed angusti cortili.Comunque,io ringrazio sempre i giornali per la diffusione di informazioni e sono grato per l'ospitalità che accordano ai commenti dei Cittadini.La delusione,però,su tutto il contesto politico peninsulare è veramente grande....." 26/08/2012 09:27 inserito da Morgante "Per quanto personalmente io ritenga antonetti uno sciocco e coordinatore di un partito di sciocchi, devo dire che quanto scritto non fa una piega. Mi vergogno!!"      

 Inserito da: Salvatore Caccaviello POSITANONEWS

22.08.2013.

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano, parlano i titolari del bar: «Erano in terrazza con pianobar»

22 Agosto 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Intervistati da Ansa, i gestori della struttura si difendono esponendo la propria versione dei fatti

Continua sui media nazionali e locali la polemica innescatasi ieri a Positano quando alcuni turisti hanno pubblicato lo "scontrino incriminato" in cui compariva l'ormai nota bottiglia d'acqua venuta a costare ben 9 euro.
Intervistati da Ansa, i proprietari del locale si difendono, esponendo la propria versione: «Si sono seduti sulla terrazza del locale, dove ogni sera c'è il piano bar. Noi non facciamo pagare la musica, come accade in altri posti, ma chi va in un piano bar sicuramente non consuma acqua minerale».
«Tutti i frequentatori del nostro locale
 - continuano - quando si siedono al tavolino ricevono dai camerieri il menù dove è specificato il costo di ogni singolo prodotto. Quella coppia di clienti era quindi ben consapevole di cosa stava consumando e di quanto avrebbe pagato».
Che si sia dunque d'accordo o no con la politica praticata dall'attività commerciale, il prezzo era specificato ben prima, dunque non c'è stata nessuna fregatura. D'altro canto, se nel bar balzato all'onore delle cronache il costo di una bottiglia d'acqua è così elevato, non sarà da meno negli altri, viste le leggi del mercato.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/attualita-3/positano-parlano-i-titolari-del-bar-erano-in-te-16016.aspx

22.08.2013.

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RAVELLO SCALA NEWS IL GRANDE BLUFF PER COPRIRE IL FALLIMENTO DEL RAVELLO FESTIVAL

22 Agosto 2013, 11:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.positanonews.it/publicnew/articles/2013/Agosto/new/new_30.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Riceviamo e pubblichiamo “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca “, così diceva Giulio Andreotti cosi facciamo noi. Pochi giorni fa la Fondazione Ravello ha illuso un po’ di persone con una favola di € 4.000.000,00 (quattromilioni di euro) come contributo della regione da spendere nel biennio 2013 – 2014. Noi pensiamo che questo è un grande bluff. Vediamo il perché: 1) Per giustificare il fallimento del festival 2013, non avendo numeri da sbandierare ( un solo sold out, fino ad oggi ,escluso il concerto all’alba, ed una media di 220 paganti a spettacolo) si sono inventati questa conferenza stampa. 2) Per evitare al Prof Brunetta, nostro concittadino di spiegare perché , i residenti non possono usufruire più della riduzione agli spettacoli , e soprattutto quando ha guadagnato la Fondazione con questa scellerata operazione. (secondo noi, visto le tribune semivuote ha perso molto) 3) I vertici della Fondazione Ravello sono sempre stati molto attenti in queste occasioni. Forse non tutti sanno che ogni spettacolo,i soliti pochi Noti divorano un buffet e brindano con vini e spumanti. Anche quando è stato presentato Il festival 2013 a Napoli, con la collaborazione di Ravello Sense è stato organizzato un Buffet e brindato, possibile che in questa occasione la Fondazione non ha pensato di offrire nemmeno un bicchiere d’ acqua? 4) Il Governatore della regione Campania Stefano Caldoro passa un contributo europeo di quattromilioni di euro che, come ha detto Brunetta: “non riguarda solo la Fondazione, il Ravello Festival e Ravello ma anche la Costiera Amalfitana, e riguarda l'intera provincia, la Campania, il Mezzogiorno, direi l'intero Paese” E non è presente? (Allora è FANTAPOLITICA) 5) Non esiste ad oggi nessuna delibera, nessun atto ufficiale, nessun progetto che, confermi questo contributo. SOLO CHIACCHIERE. 6) La conferma del grande BLUFF, è la sedia ceduta da Amalfitano al direttore del festival Valanzuolo.(non capiamo il perché) Non è possibile che il direttore di Villa Rufolo e Segretario Generale Della Fondazione Ravello si sia seduto tra il pubblico. Amiamo Ravello e quindi speriamo che i nostri dubbi e le nostre prove siano esatte e, non abbiamo peccato ma ancora una volta azzeccato. Il Fallimento è sopratutto nello scollamento con la popolazione e con i criteri di buona amministrazione di fondi pubblici e in alcune cadute di stile , in primis quella con i ravellesi, poi con testate giornalistiche rappresentative del territorio, il concerto di Gallotta annullato, il furto a Villa Rufolo agli orchestranti e si potrebbe continuare all'infinito.. Articolo di Positanonews , il giornale della Costiera amalfitana e Penisola sorrentina , con intervista allo scrittore Antonio Scurati, per tre giorni unica testata ad affrontare con taglio critico la vicenda

POSITANONEWS

22.08.2013.

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CILENTO NEWS SAN GIOVANNI A PIRO Cane aggredisce nonna e nipotine, ferite Trenta giorni di prognosi per l'anziana, meno gravi le bambine

22 Agosto 2013, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Cane aggredisce nonna e nipotine, ferite INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - SAN GIOVANNI A PIRO  Nonna e nipotine sono state aggredite da un bulldog: 30 giorni di prognosi per l'anziana, meno gravi le ferite delle bambine. E' accaduto a San Giovanni a Piro nel Cilento. Il bull terrier (con microchip) si è introdotto in una casa nella quale vi erano una donna di 74 anni e le due nipotine di 12 e 10 anni. Il cane ha aggredito la donna prima ad un braccio e alla gamba, scagliandosi poi contro le bimbe. Solo la sua improvvisa fuga ha evitato il peggio.
ANSA

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CAMPANIA NEWS Scoperta canapa indiana sul Monte Faito Nel Napoletano operazione della Polizia ed ella Forestale

22 Agosto 2013, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



Scoperta canapa indiana sul Monte Faito

Canapa indiana sul Monte Faito, valore oltre 3,5 mln di euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  NAPOLI,  Una piantagione di canapa indiana su un terreno interessato da incendi è stata scoperta dalla Polizia e dalla Forestale sui Monti Lattari nel Comune di Castellammare di Stabia (Napoli). Il valore delle piante (circa 1.500 pronte per la raccolta) è di 3 milioni e mezzo di euro. Il ritrovamento è avvenuto in località Castagneto sul Monte Faito in seguito ad un'indagine avviata tempo fa dagli agenti del Commissariato; la cannabis è distribuita su una superficie di 1 ettaro e mezzo.

ANSA

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