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SEZIONE VARIE NEWS Incidenti privati o privati degli incidenti?

27 Agosto 2013, 10:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

228083 1047752848357 3575 nINSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Il Governo si sta preparando ad attuare le opportune modifiche per fare si che anche privati cittadini possano rilevare incidenti stradali senza feriti. Tralasciando volutamente i riferimenti alla precisa scelta di volere privatizzare una attività propria della Polizia fino ad oggi ed alla mancata voglia di riorganizzare ed implementare le unità a disposizione delle varie Forze di Polizia ad ordinamento nazionale e locale,occorre porre l'attenzione ancora una volta sugli occhi europei. Questo occhi osservano i paesi membri e verificano se davvero gli incidenti sono in calo. Nel 2001 decisero che gli incidenti mortali dovessero ridursi del 50% entro il 2010. L’Italia non centrò l’obiettivo e si fermò ad un -44%. Visto che i dati ufficiali sono quelli forniti dai rilievi delle forze dell’ordine e visto che a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca, non vorremmo che il Governo stesse nascondendo sotto il tappeto, insieme alla polvere, i dati sulla sinistrosità stradale in Italia. Facendo risolvere la questione incidente stradale tra privati questi ultimi non comunicherebbero mai all’ISTAT l’evento ed ecco la magia:cara Europa in Italia diminuiscono gli incidenti! Non perché non avvengano ma semplicemente perché non li rileviamo più.

  • COMMENTI DA FACEBOOK
    5 persone piace questo elemento.
  • Daniele Tramarin può essere che le motivazioni siano queste ma non temo molto visto che il governo entro fine settimana non ci sarà più 
  • Giuseppe Cafaro Voglio chiedere l asilo politico in qualche altro stato.... Quale mi consigliate? 
  • Francesco Cavallotti sono assolutamente favorevole acchè un'affare tra privati possa essere gestito sempre in ambito privatistico....e...spostate quelle caxxo de maghine!!!!
  • Massimo Cagliero @ G.Cafaro = Qualunque Stato va benissimo: dalle più sconosciute Repubbliche delle Banane centroamericane, ai Tucul di villaggi delle più improbabili Savane africane, ai villaggi di Igloo artici sperduti sul ghiaccio... Tutto ti darà più certezze, diritti e soddisfazioni dell'taglia (con la "GL") degli itaglioti, in cui disgraziatamente siamo costretti a vivere per nascita!... 

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PUGLIA E CALABRIA NEWS LECCE Tragedia alla festa di Sant'Oronzo Esplodono i fuochi, 4 feriti

27 Agosto 2013, 10:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il furgoncino esploso

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il boato ha fatto tremare i palazzi circostanti. Le fiamme hanno avvolto il titolare della ditta incaricata: è grave LECCE - Bruttissimo epilogo per i festeggiamenti in onore dei santi patroni di Lecce, Oronzo, Giusto e Fortunato. Ieri sera, poco dopo le 20, in contrada Masseria Grande, poco distante da viale Aldo Moro, quando era tutto pronto per il consueto spettacolo di fuochi pirotecnici che conclude i tre giorni di celebrazioni, il furgoncino che conteneva le batterie è scoppiato facendo esplodere i fuochi. Il boato ha fatto tremare i vetri dei palazzi della zona, mentre quattro persone sono rimaste ferite, una in modo molto grave. L’incidente è avvenuto in via Potenza angolo via Firenze, mentre stavano per iniziare, a cura dei dipendenti della ditta Castelluzzo, le prove dello spettacolo pirotecnico, previsto per la mezzanotte. Il furgoncino che conteneva le tre batterie, per cause ancora sconosciute, è esploso, provocando un fortissimo boato. È divampato anche un incendio, che i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce hanno subito domato. Tra le quattro persone ferite, tre delle quali in modo grave, ci sono padre e figlio, titolari della ditta Castelluzzo che si stava occupando dello spettacolo pirotecnico. L’esplosione sarebbe avvenuta proprio mentre Vittorio e Fabrizio Castelluzzo, rispettivamente padre e figlio, entrambi di Lecce, stavano finendo di scaricare i fuochi per la festa. Fabrizio Castelluzzo ha riportato ustioni di terzo grado su circa il 70% del corpo. È stato immediatamente trasferito, a bordo di un’autoambulanza del 118 nel centro grandi ustionati dell’ospedale "Antonio Perrino" di Brindisi. Il padre Vittorio, di 75 anni, è stato ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale «Vito Fazzi» di Lecce. Ha riportato un serio trauma bulbare a un occhio e alcune ferite lievi agli arti. L’anziano è stato affidato alle cure dei medici del reparto di Oculistica e sottoposto a una Tac. Il terzo ferito, sempre ricoverato al "Fazzi", è Raffaele Gigante, di 80 anni, di Cavallino. Ha riportato lesioni meno gravi agli arti. Il quarto ferito ha riportato, invece, ferite lievi che non destano preoccupazioni e che sono stata immediatamente curate dai sanitari delle autoambulanze giunte sul posto. L’operazione di soccorso è stata coordinata dal medico di guardia del 118 Domenica Ruggieri. L’amministrazione comunale ha immediatamente deciso di sospendere tutti i festeggiamenti ancora in programma. È la prima volta che accade ed è anche la prima volta che durante la festa patronale si registra un incidente di tale gravità. Soltanto sabato sera, e ancora ieri mattina, dal Duomo di Lecce, l’arcivescovo, monsignor Domenico D’Ambrosio, e il cardinale di origini salentine Salvatore De Giorgi, hanno condannato lo sfarzo e gli sprechi che fanno da corollario alle celebrazioni religiose. L’invito a ridurre le luminarie e a destinare quelle e altre risorse alla creazione di un microcredito in nome di Sant’Oronzo, ha ottenuto il pieno consenso di molti leccesi. L’incidente di ieri sera sembra quasi un suggello al forte richiamo alla sobrietà. Antonio Della Rocca Francesca Mandese

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.08.2013.

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SEZ. DISABILITA NEWS SALUTE Cancro alla prostata: 8 sintomi

27 Agosto 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Gli 8 sintomi del cancro alla prostata

228083 1047752848357 3575 nINSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Quando si parla di prostata, l’atteggiamento della stragrande maggioranza degli uomini è lo stesso: minimizzano, mettono la testa sotto la sabbia, si preoccupano solo quando salta fuori qualcosa che non va. Ebbene, è il modo più sbagliato di porsi. Perché il tumore della prostata è oggi la prima causa di morte per l’uomo, subito prima di altri tumori letali come quello ai polmoni e di quello al colon (secondo i dati della Wold Foundation of Urology).

L’arma in più è la prevenzione

La difesa più efficace è – come sempre – la prevenzione . “Il tumore della prostata è considerato uno dei più facilmente diagnosticabili e curabili ”, spiega il professor Mauro Dimitri, chirurgo urologo e presidente della World Foundation of Urology. “Oggi la sopravvivenza è considerata molto alta: il 60% dopo 10 anni dall’intervento. Ma la tempestività della diagnosi è essenziale: prima si individua il tumore, meglio si può intervenire per circoscriverlo, estirparlo, impedirgli di fare danni”.

Quando sottoporsi ai controlli

Se un tempo gli specialisti invitavano a fare la prima visita dall’urologo allo scoccare dei 50 anni, oggi i limiti si sono spostati anticipati. “Già a 45 anni diventa davvero necessario sottoporsi a una visita specialistica”, dice ancora Dimitri.

“Anche prima, a 40 anni, se c’è un fratello o il papà con problemi con la prostata”.

Dal giorno della prima visita, quelle successive vanno fatte al ritmo di una ogni 12 mesi: “E’ il solo modo per individuare l’eventuale presenza delle due patologie che colpiscono questo organo: l’ipertrofia prostatica benigna e il tumore”.

I sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna

Come si riconosce l’ingrossamento della prostata? “I segnali sono inequivocabili: di solito si avverte un frequente stimolo a urinare, sia di giorno sia di notte; si ha la sensazione di non riuscire mai a svuotare del tutto la vescica; e si registra un calo del flusso dell’urina.

 

I sintomi del tumore della prostata

Il tumore della prostata è molto più infido e pericoloso del semplice ingrossamento: “Procede in modo lento, senza dare segno di sé e senza provocare disturbi particolari. Il rischio è che progredisca silenzioso fino ad arrivare a un punto in cui è addirittura difficile intervenire”, conclude Dimitri.

Ci sono modi per riconoscerlo? Quali sono i campanelli d’allarme più frequenti? Secondo la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), se ne possono elencare 8. Ma va chiarito che ciascuno di essi non necessariamente è rivelatore della presenza di un tumore della prostata, perché può essere collegato ad altre patologie in corso.

In ogni caso, è sempre bene parlarne con il medico di fiducia:

 

  1. Difficoltà a cominciare a urinare.
  2. Bisogno di urinare spesso.
  3. Sensazione di non riuscire a urinare in modo completo.
  4. Dolore durante la minzione.
  5. Sangue nelle urine o nel liquido seminale.
  6. Senso di peso nella zona retto-vescicale.
  7. Dolore alle ossa.
  8. Difficoltà di erezione.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS FOGGIA Assistenza gli anziani, interviene anche Mongelli

27 Agosto 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il primo cittadino: pronti a recuperare le risorse Il nuovo bando modifica l'attuale servizio FOGGIA - Vedremo di recuperare nel piano sociale di zona le risorse per non interrompere l’assistenza sociale agli anziani e per continuare a garantire un servizio punto di forza delle nostre politiche sociali». Il sindaco, Gianni Mongelli prende posizione sulla vicenda, sollevata dal Corriere del mezzogiorno, che coinvolge decine di anziani e 33 operatori che dal primo ottobre vedranno scombussolate le proprie vite. Il nuovo bando per l’assistenza domiciliare integrata (ADI) scaduto il 16 agosto e le cui offerte saranno valutate domani dalla commissione, manda a casa l’attuale assistenza sociale domiciliare (SAD). Saranno privilegiati gli interventi socio-sanitari ai malati terminali e agli anziani con gravissime patologie. Le operatrici della CSS che da anni aiutano gli anziani a casa nella vita quotidiana, non potranno essere assorbite dalla società o cooperativa che assumerà il servizio in quanto sono richieste figure professionali con titoli specifici. Ieri il sindaco ha incontrato i consiglieri comunali di maggioranza del Mep, Claudio Sottile e Paolo De Vito che avevano sollevato la questione.«Va benissimo se facciamo partire l’assistenza integrata, ma non tornando indietro e lasciando per strada quei nostri concittadini che in questi anni abbiamo aiutato nella vita quotidiana. Molti anziani sono preoccupati e disorientati, nessuno gli spiega cosa accadrà - afferma Claudio Sottile - il Comune deve dialogare da pari a pari con la Asl e non andare a rimorchio o fare da tappabuchi». Scende in campo anche l’assessore alle Politiche sociali, Pasquale Pellegrino: «Gli anziani coinvolti nell’assistenza sociale domiciliare attualmente sono 191 e non 300, la necessità di integrazione con l’assistenza sanitaria nasce dalla complessità della domanda di salute». Al di là dei numeri (300 era una cifra resa nota un anno e mezzo fa dallo stesso assessorato), l’assessore alle Politiche sociali conferma che l’assistenza cambia pelle. C’è anche un taglio del personale coinvolto: non più 33 ma 14. Meno operatori, meno anziani potranno essere aiutati. Sul fronte occupazionale i sindacati hanno ottenuto una riunione in prefettura il 2 settembre. Si tratta di personale, tutto femminile, assunto dalla Css per questo tipo di assistenza che non troverà una ricollocazione. Mentre su questo fronte l’assessore non commenta, per quel che riguarda gli anziani aggiunge: «Sarà salvaguardata la continuità assistenziale degli utenti già in carico ad servizio SAD sino al completamento o modifica del Piano Assistenziale Individuale». Ma quanti sono gli anziani ai quali sarà garantita l’assistenza? Quanti di quelli già in carico all’assessorato rientreranno? Quanti resteranno senza più alcun aiuto? Questo l’assessore non lo chiarisce. Il bando è chiaro: sono privilegiati i malati terminali e gli anziani con gravissime patologie. «Sono convinto che il nuovo tipo di assistenza deve essere un’evoluzione del servizio che già stiamo garantendo - spiega Mongelli - intendo parlare con l’assessore Pellegrino affinchè nel piano sociale di zona possano essere recuperare quelle risorse per l’Adi ma per mantenere in piedi anche l’altro tipo di assistenza. Sarebbe assurdo non perseguire questa strada»

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.08.2013.

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CAMPANIA NEWS Caserta. Auto taglia la strada, ambulanza si ribalta: una paziente muore sul colpo

27 Agosto 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20111211 ambulanza-incidenteINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una donna che aveva chiesto soccorso perde la vita. Feriti autista, medico, infermiera. Illesi i conducenti dell'altra vettura. Tragedia questa mattina all'alba sulla via Domiziana nel territorio di Castel Volturno. All'altezza della rotonda per la località di Baia Verde, stando alle prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell'ordine, una vettura avrebbe tagliato la strada a un'ambulanza del 118, mentre a sirene spiegate prestava soccorso a una donna novenutunenne che stava per essere trasportata alla clinica pineta Grande. Il mezzo si è completamente ribaltato, e a causa dell'incidente la donna è morta sul colpo. Sono rimasti feriti anche l'autista del 118 (a un polso), il medico e l'infermiera. Illesi, dovrebbero essere invece, i conducenti della vettura che avrebbe causato lo scontro. DI VINCENZO AMMALIATO IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS San Giuseppe Vesuviani. Saltano i tombini, disagi in via Zabatta e a Santa Maria La Scala Maltempo, periferia in ginocchio

27 Agosto 2013, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stata una vera e propria domenica di passione, quella appena trascorsa a San Giuseppe Vesuviano. Dopo lo scandalo del mancato pagamento degli emolumenti del mese di luglio agli operatori ecologici, con conseguente blocco della raccolta dei rifiuti urbani, rimasti inerti a marcire in strada per alcuni giorni, la situazione, almeno per la maggior parte del paese, era decisamente migliorata, con le strade principali che sono state prontamente ripulite nel giro di un paio di giorni. Decisamente diversa, invece, è la situazione delle zone più periferiche del paese, specie nella popolosa zona di Santa Maria alla Scala, dove la raccolta dei rifiuti stenta a ripartire, suscitando le proteste veementi dei residenti esausti. Così è bastato un semplice temporale a gettare nel caos più assoluto l’intera zona, con tombini letteralmente saltati in aria (una triste consuetudine ormai), strade disastrate, allagamenti e, come se il tutto non bastasse, sacchetti di rifiuti di ogni genere e tipo che galleggiavano sparsi qua e là, negli improvvisati fiumiciattoli putrescenti. Come ben dimostrano le foto pubblicate, la situazione concreta un vero I disagi creati dal maltempo nella periferia di Santa Maria La Scala e proprio scandalo, e cresce la paura che si possano verificare incidenti, soprattutto per via delle numerose buche, dei veri e propri crateri, venutisi a creare per l’improvviso cedimento del manto stradale. Quello di Santa Maria alla Scala costituisce, senza ombra di dubbio, il caso più clamoroso, tuttavia l’emergenza degrado, acuita dal maltempo, riguarda un po’ tutta la periferia sangiuseppese; in particolare, il temporale della scorsa domenica ha messo in ginocchio anche gli abitanti dei Casilli dei più elementari interventi di manutenzione ordinaria (si guardi, ad esempio, alla voce pulizia delle caditoie).In effetti, l’amministrazione in carica viene da più parti accusata di abbandonare le periferie, preferendo concentrare ogni sforzo ed intervento nelle vie centrali della città, creando un’indebita differenziazione tra abitanti dello stesso paese, che si vedono divisi in cittadini di seria A e di serie B. In effetti, a corroborare ulteriormente questa tesi, ha contribuito anche la recentissima e nuova emergenza rifiuti causata dal blocco degli stipendi degli operatori ecologici, con l’amministrazione che rapidamente ha provveduto, prima di tutto, a ripulire dai cumuli di rifiuti le piazze e le altre vie centrali della città, mentre la periferia continua ancora oggi a boccheggiare, con la raccolta che va avanti sì, ma comunque a singhiozzo, con molti rifiuti ancora presenti agli angoli delle strade.

Francesco Giugliano METROPOLS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Ottaviano Cesare Augusto, polemiche sul cantiere infinito

27 Agosto 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE Ottaviano. Viale Cesare Augusto continua ad essere al centro delle polemiche. Mentre il cantiere rimane aperto, la città chiede risposte concrete agli amministratori. Un incontro per discutere dello scempio che ormai da anni è sotto gli occhi di tutti ma soprattutto la richiesta da parte della cittadinanza di sbloccare definitivamente la situazione di stallo che ha messo in ginocchio la passeggiata alta della cittadina vesuviana. E così, giovedì pomeriggio, un gruppo di cittadini ottavianesi, alcuni dei quali residenti su Via Cesare Augusto, si è fatto promotore di un incontro pubblico che riguarderà le problematiche della strada e del cantiere, lo stato dei fatti e del finanziamento, così come eventuali proposte di modifica. L’appuntamento è quindi per il 29 agosto alle ore 17 nella sala del Teatro San Michele in Piazza San Michele.«Credo che sarà una bella occasione per potersi confrontare e discutere sulla problematica – spiega il consigliere comunale Emanuele Ragosta –. Ho chiesto chiarimenti sulla situazione situazione e rispettivamente in entrambi i consigli comunali il sindaco ha comunicato lo sblocco dei fondi. Nel primo consiglio, tenutosi il 13 luglio - precisa Ragosta - il sindaco ha affermato: ‘...finalmente la settimana prossima ci dovrebbe essere la delibera di sblocco dei fondi per circa 3 milioni di euro’». Nel secondo consiglio, invece, quello del 5 agosto, il primo cittadino Luca Capasso è intervenuto sottolineando che ‘se non ci fosse stata quest’amministrazione, con questi rapporti istituzionali, questo finanziamento non sarebbe mai pervenuto. Hanno approntato la delibera di Giunta Regionale e forse tra martedì e mercoledì in giunta regionale l’approveranno’.Eppure del decreto definitivo ancora nessuna certezza: «Nel consiglio del 5 agosto – conclude Ragosta - ho rivolto al sindaco un’ennesima interrogazione su Via Cesare Augusto per avere notizie sullo stato dei fatti circa il decreto di assegnazione definitivo, ma ancora non è arrivata risposta. A sentirlo parlare, sembrava già fatta. Purtroppo, non è così». (g.s.) METROPOLIS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Cane lanciato dall’auto, Birillo è salvo

27 Agosto 2013, 10:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

419995 319884131398213 326302932 n553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA NUNZIA GRASSI E ANGELA CECERE Ottaviano Boscoreale. L’animale a quattro zampe è ora ospite al Dog Park di Ottaviano. Michele Visone: «Un gesto ignobile e inaccettabile. Un atto che va condannato». E’ stato scaraventato fuori dal finestrino di un’auto in corsa. Chiuso in un sacco nero, quello che si usano per cestinare rifiuti. Lanciato ad alta velocità direttamente in uno dei cassonetti su via Aquini. Ma Birillo ce l’ha fatta. Il cucciolo di appena sette mesi che sabato è stato maltrattato ed abbandonato dal suo padrone, A.B., un 18enne di Scafati denunciato dai carabinieri, da oggi può sperare in un futuro con chi davvero gli voglia bene. La sua fortuna risiede in due carabinieri che hanno assistito alla scena violenta e sono subito intervenuti. Una storia triste ma fatta anche di solidarietà, perché Birillo è ora ospite del canile Dog Park di Ottaviano. E’ arrivato qui completamente traumatizzato, è stato microcippato ma per lui è iniziata già la fase di integrazione mentre, contemporaneamente, è partita quella dell’indignazione: «E’ un gesto che va condannato, ignobile ed inaccettabile – ha spiegato Michele Visone, responsabile del Dog Park – ancora più assurdo se si pensa che chi lo ha commesso è un ragazzino, che invece avrebbe dovuto essere per quel cucciolo, un padrone affidabile e responsabile». Ma non è stato così, anzi. Nessuna carezza, nessun gioco, solo maltrattamenti ed ora un percorso di recupero comportamentale a causa dello stress per la gestione sbagliata del cucciolo. Non si esclude infatti che Birillo già in famiglia fosse stato vittima di maltrattamenti. Ora, è ospite al box 269. Con lui ci sono altri cuccioli meticci e prova a riconquistare la fiducia verso gli uomini, quelli che sino a qualche giorno fa lo hanno maltrattato. Non si fida nemmeno degli educatori che in queste ore provano a tranquilizzarlo. Nei suoi occhi ancora il terrore e la paura, sulle zampe persino le escoriazioni e le lesioni causate dall’impatto violento, ma con una carezza ed una coccola, prova a guardare avanti. Purtroppo però per ora non potrà ancora essere adottato, è stato sottoposto a sequestro e solo quando il pm della Procura di Torre Annunziata, il dottor Manzi, lo riterrà opportuno, Birillo potrà essere affidato ad una famiglia e ricominciare una nuova vita. «Sarà seguito da una serie di educatori – spiega Elena Finocchietti, addestratore cinofili Enci – seguirà un percorso di socializzazione partendo dalla sua integrazione con le persone, quando è arrivato era visibilmente traumatizzato e lo è ancora, ma riuscirà tra qualche mese ad essere pronto per l’adozione anche grazie al programma di educazione con esercizi per guinzaglio e comandi». Insomma, una storia a lieto fine per Birillo nella sua nuova casa ma che sottolinea ancora una volta il tema dell’abbandono dei cani e l’importanza di una campagna di sensibilizzazione affinché episodi simili siano solo un ricordo. GIOVANNA SALVATI METROPOLIS

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SEZ. EVENTI Capri Settembrata, giochi e feste per bambini

27 Agosto 2013, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

406759 584141881612477 523799944 n (1)INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Anacapri. Ad Anacapri giochi e animazione per bambini, mentre a Capri “Leo the lizard”, una simpatica lucertola azzurra accompagna i bambini alla scoperta della storia dell’isola. L’estate tra Capri ed Anacapri è anche all’insegna dei più piccoli con eventi e iniziative dedicate agli “under”. Oggi per esempio ad Anacapri intera giornata dedicata ai bambini. All’interno della “Settembrata Anacaprese 2013”, la storica Festa dell’Uva che ha preso il via l’altro giorno con la sfilata inaugurale, ci sarà un’“edizione speciale bimbi”. Dopo il mercatino delle pulci che aveva aperto domenica i festeggiamenti in piazza Boffe, da questa mattina Anacapri si trasformerà in una vera e propria “Wonderland”. Giochi, animazioni, maratona di cartoni animati, palloncini, giostre e zucchero filato coloreranno le strade del comune alto dell’isola azzurra per regalare un martedì di allegria per i più piccoli. Dalle 10 di questa mattina alla Sala Parrocchiale prenderà il via “Wroom, Wroom”. Negli spazi messi a disposizione dalla parrocchia anacaprese, infatti, i bambini troveranno una pista elettrica gigante per macchinine.Ogni piccino potrà imbracciare una “cloche” e guidare il proprio “bolide” per tagliare per primo il traguardo. Tutta la giornata, inoltre, all’Arena Comunale ci saranno animazione e giochi gonfiabili. Nello spazio polivalente sottostante il palazzo municipale che ospita gli uffici comunali, infatti, animatori in maschera intratterranno i piccini con tanta allegria e fargli fare il “campionato” di divertenti “scivoloni” all’interno di morbidi castelli gonfiabili sui quali saltellare con gioia. Nel pomeriggio, alla “Sala Paradiso” babycinema con lo speciale “Tutto Madagascar”. Una vera e propria maratona cinematografica con proiezioni gratuite di “Madagascar 1, “Madagascar 2”, “Madagascar 3”. A Capri, invece, “Federalberghi Isola di Capri”, in collaborazione con “Antemussa” e “Nesea Capri”, organizza nei mesi estivi “A spasso con Leo”, una passeggiata alla scoperta dell’isola azzurra per i bambini dai sei ai dodici anni seguendo il libro “Leo the lizard tours Capri” di E.A. Mulderig. I piccini si ritrovano presso i Giardini della Flora Caprense a pochi passi dalla piazzetta e dopo essere stati dotati del “cappellino di Leo” e di una bottiglietta d’acqua seguendo “Leo la lucertola azzurra” partono alla scoperta dei segreti di Capri. (Marco Milano) METROPOLIS

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PENIOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS PIANO DI SORRENTO Villa Fondi ai privati, la città dice no

27 Agosto 2013, 09:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piano di Sorrento. Nasce il comitato di associazioni e operatori contro la gestione esterna della struttura. Polemiche infuocate sul futuro del complesso comunale Il sindaco Ruggiero: «Presto ci sarà un incontro pubblico». Piano di Sorrento. E’ ormai scontro su quella che sarà la futura gestione di Villa Fondi. Pubblico o privato? Questo il mistero che avvolge la bellissima struttura di proprietà del comune di Piano di Sorrento. La nascita del comitato civico «Villa Fondi Bene Pubblico» ingarbuglia ancora di più le cose. Al vaglio della maggioranza c’è un progetto di gestione da parte di un nuovo soggetto privato formato da diversi soci. Parco e locali potrebbero diventare modo per introiti da parte dei privati pronti ad investire nella struttura. Un programma presentato mesi fa all’ente municipale di piazza Cota che ha suscitato divisioni in maggioranza e anche fra i cittadini.Ruggiero ed i suoi dovranno valutare nei minimi dettagli la proposta privata. Si prospetta un vertice caldo quello che assessori e consiglieri fedeli al sindaco terranno nei prossimi giorni. Una sorta di resa dei conti, dopo i cambi in giunta che tanti mal di pancia hanno fatto sorgere nelle fila dei rappresentanti di maggioranza. Se parte dell’opposizione è pronta a tendere la mano a Ruggiero con una serie di proposte che saranno portate nella prossima assise pubblica, la cittadinanza non aspetta. Nei giorni scorsi, è nato il comitato civico che rivendica il diritto di partecipare alla decisione sul futuro della struttura Associazioni e operatori della città hanno deciso di organizzare un incontro pubblico sul problema e di presentare una propria proposta al Comune.

Proposta che tenga conto di tutte le esigenze, le disponibilità, le buone volontà e soprattutto degli interessi generali di Piano di Sorrento perché Villa Fondi è un patrimonio della collettività e tale deve restare. Non appena venuto a conoscenza del nuovo soggetto pronto a dare battaglia sull’argomento, il primo cittadino, Giovanni Ruggiero, ha immediatamente vagliato la proposta di discussione giunta sul suo tavolo. «Eravamo già ampiamente consapevoli dell’importanza della questione relativa alla gestione di Villa Fondi e per questo già in data 30 luglio scorso, con una lettera diffusa agli organi di stampa, avevo annunciato la volontà di una conferenza stampa sul tema programmata per il mese di settembre. A maggior ragione oggi - continua il primo cittadino - riconfermo l’esigenza di un confronto pubblico da parte di chi ha a cuore il bene della città, e di Villa Fondi in particolare, che presenti approfonditamente e senza superficialità e preconcetti il progetto per la rivalutazione (e non privatizzazione) di Villa Fondi. In tale occasione, per la quale auspico la massima partecipazione, saranno analizzate le ragioni e le eventuali proposte ». Una querelle che sarà al centro della prossima stagione politica autunnale di Piano di Sorrento. Ruggiero deve trovare numeri e consensi sulla vicenda sebbene sia al suo secondo mandato consecutivo. José Astarita METROPOLIS

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