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CIOCIARIA NEWS Schianto a Colle Massaro: è morta anche la signora Potenziani

29 Giugno 2013, 14:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I funerali si terranno domenica presso la chiesa Santissima Addolorata di Alatri

Schianto a Colle Massaro: è morta anche la signora Potenziani
Alatri - E' deceduta nella notte Vincenza Fortini, la donna di 64 anni vittima di un incidente stradale avvenuto ieri mattina ad Alatri in via Colle Massaro. L'auto su cui viaggiava è andata a finire contro un palo. Il marito, Elvio Potenziani di 78 anni, era deceduto subito dopo lo schianto a seguito del quale le condizioni della donna erano risultate gravi ai medici del 118 intervenuti sul posto che avevano dapprima disposto il suo trasferimento in eliambulanza a Roma per poi, però, decidere di trattenerla allo "Spaziani" di Frosinone a seguito di un peggioramento del suo stato di salute. La 64enne è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico ma non ce l'ha fatta ed è deceduta poco dopo. I funerali dei coniugi Potenziani si terranno nel primo pomeriggio di domenica 30 giugno ad Alatri presso la chiesa Santissima Addolorata.

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CIOCIARIA NEWS Guarcino. Incendio distrugge due mezzi: ore di lavoro per Vigili del Fuoco

29 Giugno 2013, 14:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due mezzi sono andati a fuoco lungo la Strada Statale 411 in via Borgo Santa Lucia nei pressi di un’azienda di pelletteria

Guarcino. Incendio distrugge due mezzi: ore di lavoro per Vigili del Fuoco
Guarcino – Due mezzi sono andati a fuoco, questa notte a Guarcino, lungo la Strada Statale 411 in via Borgo Santa Lucia nei pressi di un’azienda di pelletteria. L’incendio, divampato verso le 3, è partito probabilmente da un autocarro per poi coinvolgere anche un altro veicolo situato poco distante. Sul posto si sono portati i Vigili del Fuoco del distaccamento di Fiuggi intervenuti con una squadra ed un’autobotte di supporto. Ci sono volute più di due ore per spegnere le fiamme. Intervenuti anche i Carabinieri della locale stazione che stanno indagando sull’accaduto.

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CIOCIARIA NEWS CASSINO Lutto nell'Arma dei Carabinieri: è morto il Capitano Adolfo Grimaldi

29 Giugno 2013, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPACODA Il Comandante della Compagnia di Cassino è deceduto a seguito di un malore mentre si trovava a Roma

Lutto nell'Arma dei Carabinieri: è morto il Capitano Adolfo Grimaldi
Cassino - Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, riceviamo e pubblichiamo: "Alle ore 23,00 circa di ieri 27 giugno 2013 presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, ove stava frequentando il 6° corso di aggiornamento per Capitani del ruolo speciale, è venuto improvvisamente a mancare il Capitano Adolfo Grimaldi (il primo a sinistra in foto durante la consegna del diploma e tessera di socio A.N.C. all'Abate Vittorelli) Comandante della Compagnia Carabinieri di Cassino. L’Ufficiale, arruolatosi il 21.09.1985, dopo aver comandato il Nucleo Operativo e Radiomobile ed il Nucleo Operativo del Comando Provinciale di Ferrara, aveva assunto dal 1° ottobre 2007 il prestigioso incarico di Comandante della Compagnia Carabinieri di Cassino. Il prossimo mese di settembre avrebbe dovuto assumere un altro incarico in Toscana. Decorato di Medaglia d’Argento al Valor Civile in occasione di catastrofico movimento franoso (alluvione) che investiva il centro di Sarno e comuni limitrofi. L’Arma dei Carabinieri ha perso un valido Ufficiale. Chi ha avuto modo di conoscerlo in questi anni ne ha apprezzato le doti umane e professionali ed è per questo che il Comandante Provinciale, i colleghi Ufficiali e tutti i Carabinieri della Provincia lo piangono con immenso dolore. Marito esemplare ed ottimo padre il Capitano Grimaldi, che aveva da poco compiuto 50 anni, lascia la moglie e tre figli di cui uno di minore età. Dalle ore 08:00 alle ore 11:00 di domani 29 giugno 2013 presso la Chiesa Madre sita in Piazza Corte di Cassino verrà allestita la camera ardente. La salma poi partirà per Bracigliano (SA), paese nativo, ove alle ore 15:30 dello stesso giorno presso la Chiesa di San Giovanni Battista si svolgeranno le esequie. Alla famiglia va il Sentito cordoglio da parte di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone". 

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TOSCANA NEWS Scossa 3.4 in provincia Massa Carrara

29 Giugno 2013, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La piu'forte da giorni. Epicentro: Minucciano,Fivizzano e Casola FIVIZZANO (MASSA CARRARA), Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 11 nella zona di Fivizzano. La scossa è stata avvertita dalla popolazione e diverse persone che sono uscite dalle case. L'epicentro è localizzato tra i Comuni di Minucciano, Fivizzano e Casola. Si tratta della prima scossa che ha superato la magnitudo 3 da circa una settimana. Tutte le scosse dello sciame sismico si erano finora attestate poco sopra la magnitudo 2.

ANSA

29.06.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Trattativa Stato-mafia, intimidazione a pm: casa a soqquadro, nessun furto

29 Giugno 2013, 14:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gds.it/fileadmin/gdsmedia/ladri.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PALERMO. Lo scorso giovedì, mentre Roberto Tartaglia, uno dei pubblici ministeri dell'indagine sulla trattativa Stato-mafia, era nell'aula bunker dell'Ucciardone per l'udienza del processo, qualcuno ha forzato la serratura ed è entrato nell'appartamento del magistrato, senza portare via nulla. Tartaglia, al suo rientro, ha trovato su un mobile dell'ingresso alcuni oggetti che prima erano altrove. «È in atto una inquietante strategia di intimidazione. I messaggi intimidatori rivolti prima a Nino Di Matteo, poi a Francesco del Bene e ora a Roberto Tartaglia ci dicono che Cosa nostra ha alzato il tiro. È necessario aumentare il livello di guardia, ma è soprattutto importante che la politica, le istituzioni e la società civile facciano sentire il loro sostegno a chi si trova in prima fila per scoprire la verità sulle stragi del '92-'93», dice il senatore Pd Giuseppe Lumia.

IL GIORNALE DELLA SICILIA

29.06.2013.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS S.Antimo Raccolta differenzia VIDEO

29 Giugno 2013, 14:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2DI MICHELE PAPPACODA S.Antimo Raccolta differenzia nel video di Napoli Nord Tv se ne parla.

Watch live streaming video from enneennetv at livestream.com

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CAMPANIA NEWS PIANURA NAPOLI Camorra, ucciso dopo la citofonata

29 Giugno 2013, 14:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scontro tra i clan di camorra del quartiere Pianura o sgarro interno alla cosca. Gli investigatori della polizia non escludono alcuna pista per l’omicidio di Fosco Di Fusco, di 46 anni, ucciso in via Cannavino, a Napoli. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati di droga, scarcerato da poco, conosceva i suoi assassini. In due, giunti a bordo di uno scooter, gli hanno citofonato. Di Fusco è sceso in strada e i killer hanno sparato. Per il 46enne nessuno scampo. L’ambulanza del 118 ha tentato una disperata corsa all’ospedale San Paolo ma Di Fusco è morto durante il trasporto. Era ritenuto legato al clan Pesce-Lago che si contrappone ai Mele per il controllo dei traffici illeciti nella zona alla periferia di Napoli. Di qui l’ipotesi che l’omicidio possa rientrare in una ’faidà tra i due gruppi criminali ma non si tralascia alcuna altra ipotesi, tra le quali quella dello sgarro interno.

LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestato monsignor Scarano È accusato di corruzione

29 Giugno 2013, 14:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un alto prelato spregiudicato e capace di movimentare ingenti somme di danaro, un broker finanziario con buone entrature in Svizzera ed uno 007 in grado di evitare controlli. Difficile mettere insieme un cocktail migliore per garantire il rientro in Italia 20 milioni di euro, quasi certamente frutto di evasione fiscale, appartenenti alla famiglia degli armatori D’Amico. Ma per monsignor Nunzio Scarano, salernitano ed ex responsabile del servizio di contabilità analitica dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), l’organismo che gestisce i beni della Santa Sede, Giovanni Maria Zito, ex sottufficiale dei Carabinieri già distaccato all’Aisi, e Giovanni Carienzo, operatore finanziario di Pompei operante alle Canarie ed in terra elvetica, qualcosa non ha funzionato.
 
Gli investigatori del nucleo valutario della Guardia di Finanza erano sulle loro tracce, poi le intercettazioni hanno fatto il resto. Ora sono tutti in carcere per concorso in corruzione e, per il solo Scarano, calunnia. Il gip Barbara Callari ha accolto interamente le richieste del procuratore aggiunto Nello Rossi e dei sostituti Stefano Rocco Fava e Stefano Pesci per fatti avvenuti circa un anno fa. Si tratta di un segmento di una delle inchieste più delicate della procura di Roma: quella delle presunte attività di riciclaggio subordinate ad alcune operazioni su conti dello Ior, la banca del Vaticano. Il rientro dei soldi in Italia prevedeva una dispendiosa operazione finalizzata ad eludere i controlli doganali.
 
Dalle indagini è emerso che Carenzio, indagato per truffa e appropriazione indebita alle Canarie, era il fiduciario che custodiva il danaro per conto dei D’Amico. Per far rientrare l’ingente somma, inizialmente individuata in 40 milioni e poi ridotta a 20, Scarano, già coinvolto in un’inchiesta a Salerno, e Carenzio, conosciutisi nell’ambito dell’attività dell’Ordine Costantiniano, decisero di sfruttare le potenzialità di Zito per evitare i controlli. Quest’ultimo, dietro la promessa di un altissimo compenso, noleggiò, in giorni nei quali figurava assente dal servizio per malattia, un aereo privato con pilota, atterrando a Locarno. Qui l’aereo, sostò alcuni giorni in attesa del ritiro del danaro.
 
Il deteriorarsi dei rapporti tra i soggetti coinvolti, in particolare le manovre di ostacolo di Carienzo, fecero naufragare un’operazione di rientro dei capitali che prevedeva il trasporto dei soldi nell’abitazione romana di Scarano con scorta armata. Zito pretese comunque il suo compenso, e da qui il reato di corruzione per tutti e tre i protagonisti della vicenda. Un primo assegno di Scarano di 400 mila euro fu regolarmente incassato, poi un secondo di 200mila euro fu bloccato dal prelato con una falsa denuncia di smarrimento dell’assegno stesso. Quest’ultima circostanza ha fatto scattare l’accusa di calunnia per il monsignore.
 
Allo stesso tempo alcuni esponenti della famiglia salernitana D’Amico sono finiti nel registro degli indagati per evasione fiscale ed accertamenti sulle risorse patrimoniali di Scarano, con rogatorie all’orizzonte, sono state avviate dalla procura. Immediate le reazioni dal Vaticano. Lo Ior, nell’avviare un’indagine interna, ha dichiarato di essere «impegnato nella cooperazione con le autorità competenti», mentre padre Federico Lombardi, portavoce Vaticano, ha detto che la Santa Sede «non ha ancora ricevuto alcuna richiesta sulla questione dalle competenti autorità italiane».

I D'Amico: "Estranei, chiariremo tutto ai giudici". Gli armatori Paolo, Cesare e Maurizio D’Amico si dichiarano estranei alla vicenda che ha portato in carcere monsignor Scarano e pronti a fornire ogni chiarimento all’autorità giudiziaria. I tre armatori lo affermano in un comunicato diffuso questa sera. «In relazione alle notizie apparse sulla stampa in data 28 giugno 2013 - affermano gli armatori D’Amico - relative alla presunta esportazione illecita di valuta ed al successivo tentativo di reimportazione della somma di 20.000.000, attraverso l’interposizione dei sig.ri Nunzio Scarano e Giovanni Carenzio, precisiamo di essere totalmente estranei a tali fatti in ordine ai quali forniremo ogni chiarimento all’autorità giudiziaria». 

Ior: i due conti di Scarano. Lo Ior intanto, dove si è appreso che Scarano ha due conti, di cui uno a titolo personale come dipendente vaticano, fa sapere tramite un portavoce di aver avviato «un’inchiesta interna, in linea con la politica di tolleranza zero promossa dal presidente Ernest Von Freyberg». Sotto esame con ogni probabilità le movimentazioni dei conti di Scarano, visto che le accuse collegate all’arresto ipotizzano i reati di «corruzione, truffa e calunnia», e la «banca vaticana» ha interesse a verificare che i suoi conti non siano stati usati per scopi illeciti. Il Papa, che due giorni fa ha istituito una commissione per studiare la riforma dello Ior, è presumibilmente informato da tempo della sospensione di mons. Scarano dall’Apsa, ed è molto probabile che oggi sia stato informato dell’arresto.

Summit con Papa Francesco. Tra l’altro papa Francesco ha ricevuto in mattinata per una udienza già in tabella, Carl Anderson, della organizzazione statunitense dei Cavalieri di Colombo, che è anche membro del consiglio di sovrintendenza dello Ior, il «board» di laici a cui compete la supervisione sulle attività dell’Istituto per le Opere di Religione. La commissione per lo Ior è stata istituita da papa Bergoglio «seguendo l’invito del nostro predecessore Benedetto XVI - ha scritto il nuovo papa - di consentire ai principi del Vangelo di permeare anche le attività di natura economica e finanziaria». Portare a compimento la trasparenza finanziaria della Santa Sede, importante riforma cominciata da papa Ratzinger, è uno dei lasciti del papa emerito al successore, che l’ha messa con certezza tra le prime questioni del pontificato. 

Procura Roma chiama Procura di Salerno. Come anticipato da "la Città" nei giorni scorsi, dagli accertamenti è emerso che l’alto prelato, il quale prima di prendere i voti è stato un funzionario della Deutsche Bank, è titolare di due conti correnti presso lo Ior. Uno è personale l’altro, denominato "fondo anziani", raccoglie le donazioni. A determinare gli accertamenti patrimoniali su Scarano è anche la ’disinvolturà con la quale movimenterebbe ingenti somme di danaro. In un caso l’alto prelato ha prelevato 560mila euro in contanti e dopo averli portati a Salerno li ha distribuiti tra una quarantina di fiduciari. Dagli stessi fiduciari Scarano si è fatto consegnare assegni di pari importo e li ha riversati in banca sotto forma di donazioni. Un espediente poco chiaro sul quale gli inquirenti vogliono ora fare luce. Ed in questa attività i magistrati sono in contatto anche con i colleghi di Salerno che a loro volta indagano su Scarano.

La Curia di Salerno: "Vicinanza". Dall'Arcidiocesi di Salerno, di cui è arcivescovo monsignor Luigi Moretti, è stata diramata una nota in cui si esprime "piena fiducia nella magistratura riguardo la dolorosa vicenda di Monsignor Nunzio Scarano" a cui "va la vicinanza dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno".

L'indagine della Procura di Salerno. Scarano, tra l’altro, è coinvolto a Salerno in un’altra indagine per riciclaggio: è indagato con altre 56 persone che gli avrebbero consegnato assegni per 560mila euro ricevedone l’equivalente in contanti.

FONTE LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Italo “getta” da Salerno un ponte con la Sicilia

29 Giugno 2013, 14:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Italo «getta» un ponte con la Sicilia. Un ponte virtuale proteso sul Mediterraneo che avvicina l’isola al continente. Grazie alla partnership con Caronte Tourist, Ntv completa lo scacchiere del suo itinerario turistico, che dalla costiera amalfitana si proietta verso le isole più suggestive del Sud d’Italia. È quanto si legge in una nota della società Ntv, Nuovo Trasporto Viaggiatori. Da Salerno, via Italo, i viaggiatori italiani e stranieri possono ora usufruire di un comodo servizio che li porta senza stress dal porto campano direttamente a Messina. Sulla rotta di Ulisse. In viaggio per Messina, a bordo di Caronte, la compagnia di navigazione Caronte Tourist: grazie all’accordo i viaggiatori Ntv in possesso di un biglietto con origine o destinazione Salerno hanno diritto a uno sconto del 10% sui collegamenti via nave. L’acquisto è semplice: basta andare sul sito www.carontetourist.it, inserire il codice biglietto Italo nell’apposita sezione dedicata alle convenzioni o telefonare al Contact center di Caronte Tourist (800-627414). In entrambi i casi il viaggiatore Italo dovrà esibire al momento dell’imbarco il proprio documento di identità e il biglietto Italo in formato elettronico o cartaceo. Per raggiungere il porto di Salerno è possibile sfruttare anche la convenzione con UnicoCampania, che consente a tutti i passeggeri di Italo in arrivo o in partenza dalla città costiera di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici di trasporto nell’area urbana e suburbana per i 60 minuti precedenti la partenza con Italo e per i 60 minuti seguenti l’arrivo del treno in stazione.

LA CITTA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Aumenta produzione abusiva del pane Denuncia Confcommercio Nuoro per spianate e carasau

29 Giugno 2013, 14:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Aumenta produzione abusiva del paneINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  NUORO, 29 GIU - Aumenta anche a Nuoro la produzione abusiva, spesso nei forni casalinghi, di pane comune, spianate, e soprattutto del caratteristico pane carasau. La denuncia è del Sindacato Panificatori della Confcommercio secondo il quale i produttori abusivi non pagano tasse, non creano occupazione e non seguono le norme igienico-sanitarie con rischi per i consumatori. Inoltre, secondo il sindacato, le attrezzature non son sottoposte a verifica. Con danni economici quindi per le imprese del comparto.ANSA

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