INSERITO DA ANGELA CECERE
BOLOGNA - La scoperta del cadavere di una donna, Silvia Caramazza, ritrovata nel congelatore di casa sua con la testa fracassata, ha scosso la città di Bologna e le indagini sul caso procedono senza sosta. «Stiamo verificando tutte le persone che avevano contatti con la vittima. Controlliamo chi la frequentava e i loro spostamenti. Il fatto è di una gravità inaudita», ha commentato il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso. La Procura indaga per omicidio volontario e occultamento di cadavere. A quanto si apprende il compagno della donna è tuttora irreperibile. SCOMPARSA DAL 7 GIUGNO L'ultima volta che Silvia Caramazza, bolognese di 39 anni, è stata vista viva risale al 7 giugno quando lasciò alcuni amici che la avevano ospitata per qualche giorno a Pavia. Da allora non ci sono prove che fosse viva. Il 14 giugno delle amiche, insospettite come i parenti dal fatto che non rispondeva più al telefono ma solo agli sms, ne hanno denunciato la scomparsa ad un commissariato di Polizia. MESSAGGI SOSPETTI Ad allarmare tutti, cugini compresi, non tanto il fatto che non rispondesse alle telefonate (a quanto pare cosa non inusuale per una ragazza che negli ultimi tempi aveva sofferto di depressione) ma il tono dei messaggini. Negli sms chi scriveva usava termini e diceva cose che risultavano 'strane' a chi conosceva bene Silvia. Messaggini in cui, a quanto si apprende, la ragazza avrebbe anche annunciato che a breve sarebbe stata irreperibile per una vacanza. IL FIDANZATO Così il giorno della denuncia la polizia ha telefonato al compagno della ragazza, 34 anni originario della provincia di Sassari, per chiarimenti. Il giovane ha risposto che erano assieme in Sicilia, a Catania, ma che la donna non poteva in quel momento rispondere al telefono. Su sollecitazione dei colleghi bolognesi però la Squadra Mobile di Catania è andata a controllare all'indirizzo fornito dal giovane, non trovandoli. Così l'uomo è stato sentito dalla polizia tre giorni fa, il 25 giugno. In quella occasione ha detto di essere stato con Silvia fino al 16, ma che poi lei aveva deciso di intraprendere un viaggio in Grecia. IL RITROVAMENTO DEL CORPO Ieri, viste queste ed altre incongruenze, il pm Maria Gabriella Tavano ha disposto che venisse sfondata la porta di casa. Poco dopo, il ritrovamento del cadavere. Il corpo era celato dentro un sacco nero dell'immondizia di grandi dimensioni, in posizione fetale ma con i piedi verso l'alto, dentro un congelatore a pozzetto. Nella stanza da letto schizzi di sangue. Nel frattempo, dell'uomo si sono perse le tracce. Gli inquirenti lo cercano.
LEGGO.IT
28.06.2013.