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MONDO NEWS Crisi in Siria provoca rinvio missione Kerry

18 Giugno 2013, 10:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Il segretario di stato americano, John Kerry, e' stato costretto a rinviare una visita in Pakistan per l'aggravarsi della crisi in Siria.

18.06.2013.

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MONDO NEWS Terremoto nelle acque cretesi

18 Giugno 2013, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2DI MICHELE PAPPACODA Creta. Registrata al largo di Creta una forte scossa di terremoto magnitudo 6,1. Nessuna informazione ancora su danni a persone o cose.

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TOSCANA NEWS LIVORNO Pilota perde la vita

18 Giugno 2013, 09:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2DI MICHELE PAPPACODA Livorno. Un velivolo ultraleggero e' precipitato nel primo pomeriggio. Il pilota ha perso la vita, aveva 73 anni.

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ITALIA NEWS Impugnazione di sentenza della Commissione Tributaria Centrale: quale il termine per la proposizione del ricorso?

18 Giugno 2013, 09:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

228083 1047752848357 3575 nINSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Posto che le sentenze della Commissione Tributaria Centrale sono impugnabili per Cassazione, si chiede di conoscere se il ricorso deve essere proposto entro sei mesi oppure continua ad applicarsi il termine lungo di un anno e 45 giorni, trattandosi di contenzioso incardinato ex D.P.R. n. 636/1972? L'art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 546/1992 espressamente prevede: "Se nessuna delle parti provvede alla notificazione della sentenza, si applica l'art. 327, comma 1, del c.p.c.". Da parte sua, l'art. 327, comma 1, c.p.c., a seguito delle modifiche apportate dalla Legge n. 69/2009, testualmente stabilisce: "Indipendentemente dalla notificazione, l'appello, il ricorso per cassazione e la revocazione per i motivi indicati nei numeri 4 e 5 dell'articolo 395 non possono proporsi dopo decorsi sei mesi dalla pubblicazione della sentenza". Nello specifico, l'art. 47, comma 17, della legge n. 69/2009 ha sostituito nell'art. 327 c.p.c. le parole "decorso un anno" con "decorsi sei mesi", apportando quindi la riduzione da un anno a sei mesi al termine "lungo" per le impugnazioni delle sentenze. Ciò detto, si rileva nondimeno come tale modifica legislativa di riduzione annuale di decadenza delle impugnazioni trova applicazione ai giudizi instaurati dopo la data di entrata in vigore della legge (ovvero il 15° giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 19 giugno, quindi a partire dal 04.07/2009), come previsto dall'art. 58, norma transitoria della richiamata legge. Alla luce di tanto, in considerazione del fatto che una sentenza della Commissione Tributaria Centrale sarà sicuramente relativa ad un giudizio instaurato prima della data del 4.7.2009 - poiché con la riforma del 1992, la Commissione tributaria centrale è stata soppressa e mantenuta in vita soltanto per l'esaurimento del contenzioso pendente dinanzi ad essa - ne deriva che il ricorso avverso la sentenza della CTC innanzi alla Corte di Cassazione potrà essere proposto entro il termine lungo di un anno (a cui si aggiungeranno i 46 giorni del periodo di sospensione feriale dei termini che va dal 1° agosto al 15 settembre). Si ricorda, tuttavia, che "il ricorso per Cassazione avverso le decisioni della Commissione tributaria centrale (rese nel regime del processo tributario disciplinato dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636) è proponibile solo ai sensi dell'art. 111 Cost., sicché sono deducibili, con tale rimedio straordinario, soltanto i vizi di violazione di legge e non anche quelli di omessa insufficiente o contraddittoria motivazione" (Cassazione civ., sez. trib., 21.05.2008, n. 12931).

Fonte: IPSOA

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ITALIA NEWS Compensi avvocati: “ragionevole” il regime transitorio in attesa dei parametri ministeriali

18 Giugno 2013, 09:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

228083 1047752848357 3575 nPROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO La corte costituzionale ha ritenuto ragionevole il regime transitorio. Respinti i ricorsi di Napoli e Nocera Con l’ordinanza n. 115 del 31 maggio 2013 la Corte Costituzionale ha sancito, in materia di compensi degli avvocati, che il regime transitorio, instaurato dopo l’abrogazione delle tariffe professionali, è ragionevole e ha pertanto respinto i ricorsi sollevati dai Tribunali di Napoli e di Nocera Inferiore. Si ricorda brevemente sul punto, che con D.l. 1/2012, nel gennaio del 2012, sono state abrogate le tariffe degli avvocati. Nel marzo del 2012 è stato introdotto un comma che prevedeva la loro reviviscenza nelle more dell’approvazione del decreto ministeriale, che avrebbe dovuto determinare i nuovi parametri; decreto che come si ricorda è poi arrivato in data 20 luglio del 2012. Secondo la Corte, tale norma, che ha permesso questo regime transitorio, sia stata “ragionevole” ed ha permesso di superare un impasse che si era venuta a creare e che aveva reso assai difficoltoso il calcolo della liquidazione degli onorari. I Giudici hanno, pertanto, dichiarato manifestamente inammissibile le questioni, sollevate dal Tribunale di Napoli, di legittimità costituzionale dell’articolo 9, commi 1 e 2, del decreto-legge 24 gennaio n. 1, così come quelle del Tribunale di Nocera Inferiore, rispetto al succitato comma 3 inserito in sede di conversione dalla legge 24 marzo 2012 n. 27. Circa il ricorso del Tribunale di Napoli, la Corte afferma che “oltre a non motivare sulla rilevanza e non manifesta infondatezza della questione, omette persino di indicare i parametri costituzionali in tesi violati”. Quanto, invece, alle ordinanze di rimessione del Tribunale di Nocera Inferiore, queste “non assolvono al requisito della motivazione sulla rilevanza, la quale risulta, del tutto incomprensibilmente, legata soltanto all’obiettivo del rimettente di poter liquidare le spese processuali attraverso l’auspicata caducazione proprio di quella disposizione intertemporale che tale liquidazione gli consentiva”. Da ultimo la consulta osserva che “a prescindere dalla evidente ragionevolezza della norma intertemporale introdotta dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, in sede di conversione del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), con la quale è stato posto rimedio proprio a quella situazione di “blocco” lamentata dal Tribunale ordinario di Napoli […], situazione poi comunque superata con l’adozione del decreto ministeriale 20 luglio 2012, recante la determinazione dei nuovi parametri per la liquidazione dei compensi per le professioni regolamentate – le questioni sollevate dagli odierni rimettenti vanno dichiarate manifestamente inammissibili, per la non rispondenza delle rispettive ordinanze di rimessione ai requisiti minimi richiesti dall’art. 23 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), per promuovere l’incidente di costituzionalità”.

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ITALIA NEWS Trasparenza e correttezza dei rapporti tra intermediari e clienti: le modifiche alle disposizioni Banca d’Italia

18 Giugno 2013, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

228083 1047752848357 3575 nPROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Banca d’Italia ha posto in pubblica consultazione un documento di modifica alle disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari e correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti (provvedimento della Banca d’Italia del 29 luglio 2009, e successive modificazioni). L’evoluzione del quadro normativo e nella prassi applicativa intervenuta negli ultimi anni ha fatto emergere esigenze di adeguamenti, miglioramenti tecnico-redazionali, chiarimenti, semplificazione di taluni adempimenti delle suddette disposizioni. Per quanto attiene l’evoluzione della legislazione nazionale, si ricordano in particolare: le modifiche al Testo Unico Bancario (TUB), i rafforzamenti ai poteri di intervento della Banca d’Italia e la riforma del comparto delle reti distributive esterne apportate con d.lgs. n. 141/2010 e ss.mm.; le novità in materia di remunerazione degli affidamenti e degli sconfinamenti (art. 117-bis TUB introdotto dall’articolo 6-bis del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201); le novità sul conto di base (art. 12 del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201); le novità sulla commercializzazione congiunta di finanziamenti e polizze assicurative (art. 36-bis del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201). I termine ultimo per la presentazione di eventuali osservazioni, commenti e proposte è stato fissato per il 6 settembre 2013.

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 17 GIUGNO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

17 Giugno 2013, 14:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nA CURA DI ANGELA

Lunedì 17: si rinforza ADE, l'anticiclone sahariano con sole e molto caldo estivo ovunque ...! Vanno segnalate solo un po' più di nubi, oggi, su Nord, Ovest Piemonte e localmente su alta Lombardia con qualche rovescio sparso o locale temporale e possibili isolati temporali di calore al pomeriggio anche sulle Alpi di Nordest e sui rilievi centrali tra la Marsica, in Abruzzo, e l'Est Frusinate. Le temperature massime sono previste in ulteriore aumento fino a divenire spesso afose con 30/33° diffusi e punte anche di 34° al Centro, come a Roma.

Nord: prevale il bel tempo caldo un po' ovunque, salvo più nubi su Nord, Ovest Piemonte e localmente su alta Lombardia con qualche rovescio sparso o locale temporale e possibili isolati temporali di calore al pomeriggio anche sulle Alpi di Nordest. Temperature in ulteriore aumento con massime comprese tra 28 e 32° in pianura. 

Centro: tanto sole e bel tempo, caldo ovunque. Possibile nelle ore pomeridiano qualche isolato temporale di calore sui rilievi tra la Marsica e il Frusinate.
Temperature in ulteriore aumento con massime comprese tra 30 e 34° in pianura, 34° a Roma; qualche grado in meno, anche sotto i 30°, sul medio Adriatico.

Sardegna: sole e caldo ovunque. temperature massime mediamente comprese tra 29 e 33° ma punte frequenti sui 34/35° fino a 36° nel Cagliaritano. Venti forti da E/NE sul Canale di Sardegna, moderati o forti da E/SE sul Mare di Sardegna meridionale; moderati con locali rinforzi orientali altrove, localmente forti da Est sulle Bocche e bacini settentrionali. 

Sud e Sicilia: bel tempo e caldo estivo ovunque. Temperature massime comprese tra 29 e 33° in pianura.Venti moderati settentrionali sul basso Adriatico, Canale d'Otranto e localmente sullo Ionio orientale. 

17.06.2013.


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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 17 GIUGNO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Giugno 2013, 14:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

IL SANTO DI OGGI SS. Nicandro e Marciano Martiri

 

553987 4875306964196 493515398 nA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,39-45. Disse loro anche una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca? Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello. Non c'è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore.

17.06.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli violenta. Truffe, scippi e rapine: è la provincia più colpita d'Italia| Leggi la classifica

17 Giugno 2013, 14:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130617_polizia.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I dati, forniti dal ministero dell'Interno, pubblicati dal Sole24ore. A sorpresa, la città è tra le meno tormentate dai topi di appartamento Assediata dai rapinatori, tormentata dai ladri d'auto. Regno delle truffe e delle frodi informatiche. Napoli è la capitale della malavita, nell'anno nero di furti e scippi che fa registrare aumenti a due cifre in Italia per i "colpi" in abitazione e borseggi. Il bilancio 2012 del ministero dell'Interno segnala, per i delitti, una crescita complessiva dell'1,3 per cento ed è pubblicato oggi sul Sole24ore. Quasi 2,8 milioni di reati in dodici mesi: una denuncia ogni dieci secondi. Ecco il trend delle attività criminose, analizzato dal punto di vista della provincia partenopea. Non senza qualche sorpresa. Furti in abitazione. Ad esempio, Napoli è tra le province meno colpite d'Italia dai topi di appartamento: 152 furti ogni 100mila abitanti (tra il 2012 e il 2011, comunque in crescita del 2%). A Lucca se ne contano 745 ogni 100mila abitanti, quasi il doppio della media nazionale. Furti con destrezza. La provincia campana non c'è nemmeno tra le piazze privilegiate dai borseggiatori: Milano più colpita (842 reati ogni 100mila abitanti), Oristano più tranquilla (13 delitti ogni 100mila abitanti). Furti di autovetture. Al primo posto la provincia di Barletta-Andria-Trani (831 casi per 100mila abitanti), al secondo Catania (828), al terzo posto Napoli (577, con un aumento dell'8 per cento). Invece le province più tranquille sono, nell'ordine: Belluno (12 delitti per 100mila abitanti), Bolzano (17), Sondrio (18). Truffe e frodi informatiche. Ancora Napoli maglia nera, con 327 delitti ogni 100mila abitanti, pur se si registra una riduzione dell'8 per cento in un anno. A Barletta-Andria-Trani si contano 95 casi per ogni 100mila abitanti. Rapine. Il divario è abnorme tra le province meno sicure e quelle più sicure. A Napoli: 261 delitti ogni 100mila abitanti (- 4 per cento), a Belluno 7 ogni 100mila (- 6 per cento). Scippi. La provincia campana è seconda nella classifica più negativa, con 102 delitti per ogni 100mila abitanti (+ 9 per cento), dopo Catania (107 reati per ogni 100mila abitanti). Ma a Belluno i delitti sono praticamente azzerati (in calo netto, - 67 per cento).di Maria Pirro

IL MATTINO

17.06.2013.

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SEZ. POLITICA ROMA M5S, VERTICE AL SENATO SUL 'CASO GAMBARO'. CRIMI DISERTA: "ABBIAMO GIÀ PARLATO TANTO"

17 Giugno 2013, 14:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Ultimo tentativo dei senatori del M5S che si riuniranno alle 15 nel tentativo di trovare una mediazione sul caso Gambaro, prima dell'assemblea congiunta, in programma a Montecitorio nel tardo pomeriggio. Il capogruppo uscente, Vito Crimi, non prenderà parte alla riunione di palazzo Madama perchè afferma di avere «altro da fare. Devo lavorare e abbiamo già parlato tantissimo». DI STEFANO: GAMBARO SI CREDE CHE GUEVARA Adele Gambaro, la senatrice M5S a due passi dall'espulsione per aver individuato Beppe Grillo come il responsabile della debacle elettorale del M5S alle amministrative è una «miracolata che si crede Che Guevara». Così a pochi minuti dalla riunione che dovrà decidere se deferire la collega senatrice al giudizio di espulsione il deputato M5S, Malio Di Stefano, posta su Fb un duro j'accuse nei confronti dei 'dissidentì e di chi li difende. BUCCARELLA: GAMBARO SI DIMETTA «Non è l'onorabilità di Grillo in gioco, bensì la lealtà dei comportamenti e la condivisione della consapevolezza che siamo in guerra e che scivolate del genere aprono squarci immensi nelle trincee in cui siamo asserragliati». Così sulla sua pagina Facebook il senatore M5S Maurizio Buccarella, prima dell'assemblea che dovrà decidere dell'espulsione della collega Adele Gambaro. «Spero che più tardi Adele ci dica se si è resa conto del danno immenso che ha causato al Movimento e che tragga le conclusioni - scrive Buccarella, che auspica le dimissioni di Gambaro - Se non vorrà dimettersi, però, temo che una proposta di espulsione eventualmente espressa dall'assemblea dei parlamentari possa far danno ancor maggiore al Movimento, dando adito a chi alimenta il mantra del 'problema della democrazia internà, proprio per noi che siamo i parlamentari più liberi della storia repubblicana». «Dopo quasi 20 ore di riunioni di gruppo svolte negli ultimi giorni, sotto l'assedio mediatico della stampa nemica che, percepito l'odore del sangue, si avventa come un branco di squali per distruggere e dividere i parlamentari fra loro e fra loro e Grillo, oggi avremo finalmente l'opportunità di sentire dalla diretta voce della collega, che ha ben pensato di eclissarsi fino ad oggi dalle suddette riunioni sfinenti, il suo pensiero e le sue intenzioni», sottolinea il senatore, che afferma di farne un problema di metodo, più che di merito. «Se Adele pensa veramente quello che ha dichiarato a Sky (senza aver mai fatto cenno a tali valutazioni al gruppo di cui fa parte), mi aspetto che coerentemente e serenamente faccia un passo indietro, lasciando posto a chi crede che Grillo non sia un problema ed a chi ha capito che in quel post Beppe ha inteso difendere l'istituzione parlamentare».

LEGGO.IT

17.06.2013.

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