Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO De Luca anti-lucciole: multe agli utilizzatori finali»

21 Maggio 2013, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/21/vincenzo_de_luca--140x180.jpg?v=20130521110105

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il pugno duro con i clienti delle squillo per combattere il fenomeno. Nel 2008 lo scontro del primo cittadino con una prostituta che gli strappò gli occhiali SALERNO — Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca torna all'attacco della prostituzione: cinque anni dopo l'ordinanza con cui stabiliva «misure atte a contrastare il fenomeno del meretricio su strada pubblica» e un paio d'occhiali rotti in un faccia a faccia con una donnina tuttaltro che allegra e dalla mano pesante, De Luca rincara la dose e sposta la sua attenzione «sanzionatoria» sugli utilizzatori finali. Oltre duemila verbali di violazione amministrativa dal 2008 ad oggi non sono riusciti a scoraggiare «tale incresciosa usanza». Anzi negli ultimi mesi si è registrata una recrudescenza di quello che lo stesso De Luca definisce «un messaggio pubblico diseducativo perchè offre un'immagine alterata delle relazioni personali e di annullamento della dignità e libertà dell'essere umano». Ne fa fede il report quotidiano dei vigili urbani che ogni giorno, anzi ogni notte, sanzionano con 500 euro di multa dalle tre alle dieci prostitute con relativi clienti perlopiù nell'area adiacente allo stadio Arechi. LA NUOVA ORDINANZA - La nuova ordinanza aggiorna e adegua la precedente «all'insorgenza di fenomeni criminosi, al fine di proseguire con nuovi e più efficaci strumenti il lavoro di salvaguardia della sicurezza urbana, l'igiene e l'incolumità pubblica nonchè il decoro urbano». Al punto 1 il sindaco ordina: «é vietato in tutto il territorio comunale negoziare, concordare prestazioni sessuali a pagamento ovvero comunque esercitare l'attività del meretricio». Meno male che il riferimento alla prostituzione su strada è contenuto nell'oggetto dell'ordinanza altrimenti si potrebbe immaginare un giro di vite anche su case e luoghi chiusi. Ma andiamo avanti, al punto 2 si stabilisce che è vietato «intrattenersi con soggetti che esercitano l'attività di meretricio su strada o che per l'atteggiamento, per l'abbigliamento ovvero per le modalità comportamentali manifestano comunque l'intenzione di esercitare l'attività consistente in prestazioni sessuali». Qui si apre un problema degno di giurisprudenza: come si fa a stabilire le «modalità comportamentali» che distinguono un'addetta alla manutenzione maschile da una qualsiasi signora di buona famiglia? E poi il nodo abbigliamento sul quale è inciampato di recente anche il regolamento di polizia urbana del comune di Capaccio/Paestum quando all'art.8 scrive: «In tutto il territorio comunale è vietato assumere atteggiamenti, modalità, tipo di vestiario o comportamenti che manifestino inequivocabilmente l'intenzione di adescare o esercitare l'attività di meretricio». I COMPORTAMENTI - Ma chi stabilisce l'inequivocabilità dei comportamenti? Una specifica commissione? Un garante? Al punto 3 dell'ordinanza deluchiana brutte notizie per le bande di teen-ager che cercano di soddisfare i primi impulsi sessuali facendo il cosiddetto puttan-tour: «se l'interessato è a bordo di un veicolo la violazione si concretizza anche con la semplice fermata al fine di contattare il soggetto dedito alla prostituzione. Consentire la salita sul proprio veicolo di uno o più soggetti come sopra identificati costituisce palese violazione della presente ordinanza». Dopo aver definito l'importo della sanzione amministrativa pecuniaria in 500 euro («con facoltà per il trasgressore di estinguere l'illecito mediante il pagamento di detta somma») l'ordinanza si produce in un altro imbarazzante passaggio al punto 6: «resta salva la possibilità per gli organi accertatori di procedere al sequestro cautelare delle cose che servirono o furono destinate a commettere la violazione o che ne sono il prodotto». Il pensiero corre subito all'automobile. Ma anche il profilattico...

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21.05.2013.

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Sparatoria al ‘DolceVita’, arrestati i 3 pistoleri

21 Maggio 2013, 11:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nInserito da Michele Pappacoda Salerno. Ha puntato la sua calibro 38 al volto del buttafuori ed ha premuto il grilletto per due volte. Due colpi a vuoto. Nel tamburo mancano quei due proiettili che sarebbero stati fatali. E l’obiettivo si salva. Una roulette russa quella di Salvatore Lucich, 22 anni, uno dei tre ‘pistoleri’ del Dolce Vita che ha ‘graziato’ l’addetto alla sicurezza. Sono tre i fermati per la sparatoria di domenica all’alba nella discoteca di Pontecagnano. Il primo a finire in manette è stato Lucich, ventiduenne con piccole pendenze penali, bloccato subito dopo aver sparato dagli agenti della sicurezza e dai carabinieri che hanno impiegato pochissimi attimi ad entrare nel locale. Domenica sera è finito nella rete dei carabinieri Valerio Noschese, 23 anni, nipote di Antonio Noschese, alias Pupatella, accusato di rissa. Nel corso della colluttazione con gli uomini della security è rimasto ferito a un dito sul quale porta il segno di cinque punti di sutura. E infine, ieri mattina, dopo essere stato braccato per 24 ore, si è costituito ai carabinieri R. B. 17 anni, figlio di un noto boss del rione Petrosino. Il giovane minorenne che avrebbe partecipato al raid e che avrebbe impugnato - secondo le testimonianze - l’altra pistola, una calibro 7,65 semiautomatica è il secondo pistolero del ‘DolceVita’. I tre sono stati sottoposti a fermo accusati, a vario titolo, di rissa, tentato omicidio plurimo, spari e porto e detenzione di armi da sparo. Sono entrati come dei pistoleri in un saloon del far west ed hanno fatto fuoco. Puntando agli uomini della sicurezza. Puntando al volto per uccidere. Ne hanno feriti due, la terza vittima è un giovane avventore. Hanno sparato agli uomini della sicurezza ‘rei’ di non volerli accettare nella nota discoteca salernitana. Raccapriccianti le sequenze delle telecamere di sicurezza visionate dai carabinieri che da oltre 48 ore lavorano ininterrottamente al caso: perquisizioni in tutta la città, testimonianze, sequenze filmate, incrocio di tabulati telefonici. Si lavora per accertare le responsabilità degli autori della sparatoria identificati attraverso le immagini, ma anche grazie alle testimonianze delle vittime e degli altri uomini della security. Ma si lavora anche sul movente: quel diniego all’ingresso che avrebbe fatto scoccare la scintilla potrebbe essere solo un ‘mero’ pretesto per colpire e punire. Sarà la Procura antimafia a chiarire questi aspetti attraverso le indagini che i carabinieri del Reparto Operativo del comando provinciale, coordinati dal colonnello Francesco Merone, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Battipaglia, agli ordini del capitano Giuseppe Costa, stanno effettuando anche in queste ore. Sul caso del minore ‘aspirante baby killer’ lavorano la Procura per i minori e la distrettuale antimafia e il Procuratore Franco Roberti. E’ un anello importante del caso. E gli inquirenti cercano di chiarire bene il suo ruolo. R. B. sarebbe stato il primo a sparare con la semiautomatica che aveva con se, due o tre colpi. Poi, in ‘scena’ è entrato Lucich che ha impugnato la pistola e ha mirato dritto davanti a sé. La faccia del buttafuori a pochi metri. Due clic. A vuoto. Poi la reazione, la ressa e altri colpi. Ragazzi ‘pistoleri’ che, incuranti della presenza di una pattuglia dei carabinieri in sosta dinanzi alla discoteca, hanno tentato di entrare nel ‘DolceVita’ dall’ingresso della spiaggia. Sono le 4,35 si scorge il chiarore dell’alba sul litorale salernitano e in discoteca si balla. L’attenzione degli agenti della sicurezza è alta. E i tre non passano al controllo alla porta. Un affronto che va lavato con il sangue. Ma non è il solo affronto da ‘lavare’, probabilmente. E quindi il raid, l’azione di fuoco come in un ‘saloon’. Noschese, Lucich e B. tre giovani impazziti. Il tentativo di forzare il cordone di sicurezza, gli spari e poi la ressa. Il fuggi-fuggi generale tra urla, colpi di pistola e la musica assordante si blocca. Lucich viene placcato dopo pochissimi istanti. Noschese e B. scappano, forse dalla spiaggia, coperti dal panico e dalla confusione che in pochissimi istanti si è creata. Poche ore dopo sono stati identificati. Lucich è già a Fuorni. Noschese arriva nella casa circondariale domenica sera. B. viene braccato dai carabinieri. Nel rione Petrosino per cinque volte arrivano i carabinieri. Ma non lo trovano. Ieri mattina, insieme al suo avvocato, ha varcato i cancelli del comando provinciale e si è consegnato. E’ il secondo pistolero. L’aspirante baby killer. La sua posizione è la più delicata. Potrebbe essere lui il vero leader criminale del gruppo. Potrebbe essere una delle più giovani leve della camorra salernitana.

Rosaria Federico Metropolis

Leggi i commenti

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS RISSA ALLA CIURMA DI VIETRI SUL MARE Omicidio Cesarano: sarà ascoltato in aula il pentito Ciro De Simone

21 Maggio 2013, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VIETRI SUL MARE  Rissa alla Ciurma di Vietri sul mare: il giudice accoglie la richiesta della difesa di sentire in videoconferenza il neo pentito Ciro De Simone. Il collaboratore di giustizia che nel corso del verbale illustrativa aveva accennato all’episodio avvenuto a Vietri nel quale fu ucciso il giovane di Pompei, Raffaele Cesarano, sarà chiamato a testimoniare nel processo per la rissa. Ieri mattina, il giudice monocratico Dezio - su richiesta di Procura e difesa - ha ammesso le prove e ha accettato le liste testi, si sono costituiti parte civile anche in questo processo i familiari della vittima, con l’avvocato Gianluigi Di Ruocco. Alla sbarra - accusati a vario titolo di lesioni aggravate - vi sono Luigi Orilia, 29 anni, Ciro Esposito, 34 anni, Antonio Noschese, 30 anni, Lorys Avossa, 30 anni - tutti di Salerno - e il buttafori del locale (accusato del reato di favoreggiamento) Fiore Casaburi, 45 anni di Vietri sul Mare. La vittima delle lesioni fu Raffaele Cesarano, successivamente ucciso con un fendente al petto. Il processo per le lesioni nacque nell’ambito del procedimento per omicidio a seguito di alcuni particolari e testimonianze emerse nel corso delle udienze. Raffaele Cesarano, prima di essere ucciso, fu picchiato selvaggiamente con catene, caschi e pugni, tra l’indifferenza del buttafuori della Ciurma che pur avendo visto le prime avvisaglie dell’aggressione all’interno del locale non intervenne. Raffaele Cesarano fu ucciso il 10 agosto del 2007 dopo una lite con alcuni giovani pregiudicati, tra i quali anche Raffaele Delle Chiaie ritenuto uno degli assassini. Secondo l’accusa, Orilia, Esposito, Noschese e Avossa colpirono ripetutamente Cesarano con particolare ferocia provocandogli numerose ferite su tutto il corpo. Successivamente erano intervenuti Delle Chiaie, Solimeo e Del Giusto i presunti assassini. Delle Chiaie aveva provocato Cesarano all’interno del locale, prima facendogli dei gesti e poi colpendolo con una testata. Ne scaturì una prima zuffa all’interno del locale tanto che la musica fu bloccata e Cesarano, con la fidanzata e alcuni amici decisero di uscire dal night per evitare il peggio. Ma fuori al night, un nutritissimo gruppo di ragazzi, tra questi anche i quattro imputati, picchiarono selvaggiamente Cesarano.

METROPOLIS

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Donne nude sulla pagina Fb di Troisi. La rivolta dei fans. Il sindaco: «Che scempio»

21 Maggio 2013, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Donne nude sulla pagina Facebook dedicata a Massimo Troisi. Scatta la rivolta dei fan: «Perché pubblicate queste immagini». «Avvoltoi». O ancora: «Chiudetela». Alle foto dell'attore si alternano immagini hard. La protesta rimbalza anche nelle stanze del Comune di San Giorgio a Cremano: «Stiamo verificando la possibilità di fare causa ai gestori della pagina per difendere l’immagine di Troisi». Si tratta della pagina più datata, nata nel luglio 2008, e frequentata da oltre un milione di amici. Da qualche tempo qualcosa non quadra. Ci sono foto osé, a volte anche più spinte. Persino nudi più o meno hard che rimandano a siti vietati ai minori. I fan sono in rivolta. «Per difendere l’onorabilità dei nostri concittadini più illustri - dichiara il sindaco di San Giorgio, Mimmo Giorgiano - stiamo verificando la possibilità di far cancellare questa pagina fb e citare i gestori. Chi sta utilizzando la sua immagine per promuovere siti porno sta facendo una cosa indegna e inaccettabile».

METROPOLIS

Leggi i commenti

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS San Giuseppe Vesuviano Investe mamma e due figli, poi si dà alla fuga: il 27enne Francesco Turco finisce ai domiciliari

21 Maggio 2013, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20111211 ambulanza-incidente

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA KATIA PERROTTA San Giuseppe Vesuviano. Guida in stato d’ebbrezza, omissione di soccorso, lesioni gravi e fuga in presenza d’incidente stradale con danno a persone: sono i reati di cui è accusato Francesco Turco, il 27enne di San Giuseppe Vesuviano che venerdì sera ha investito la famiglia di Baronissi senza prestare soccorso (l’uomo era stato, poi, bloccato dal papà dei bimbi travolti e da un gruppo di cittadini). Ieri mattina il gip del Tribunale di Salerno, Sergio De Luca, ha convalidato l’arresto del giovane per il quale è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Come già raccontato ai carabinieri subito dopo l’incidente, il 27enne - difeso dall’avvocato Luigi Gargiulo - ha spiegato al giudice di non ricordare nulla di quanto accaduto venerdì scorso in corso Garibaldi. Una motivazione che non ha evitato al giovane di San Giuseppe Vesuviano la convalida dell’arresto e l’assegnazione dei domiciliari. A render ancor più complicata la situazione per il 27enne ha, infatti, contribuito il fatto che dall’alcool test effettuato in caserma, è emerso un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge. Ma mentre la giustizia continua il suo corso per far luce sul tragico incidente di Baronissi, il piccolo Augusto sta portando avanti la sua battaglia per la vita nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico «Santobono» di Napoli. I medici della struttura sanitaria napoletana stanno monitorando le condizioni del piccolo nella speranza che risponda alle sollecitazioni della terapia farmacologica. Il quadro clinico resta molto complicato: il bimbo di Baronissi, infatti, dopo esser stato trasferito d’urgenza dal «San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona» di Salerno, è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico per rimuovere l’ematoma cerebrale causato dal violento impatto con l’asfalto e ridurre le fratture subite al cranio. L’operazione effettuata al «Santobono» è riuscita, ma ora bisognerà sperare che il piccolo risponda positivamente alle terapie.

Filippo Notari METROPOLIS

Leggi i commenti

SANT'ANTIMO NAPOLI NORD NEWS OTTAVIANO Tensione allo scontro-confronto tra i candidati

21 Maggio 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Ottaviano. Scambi di accuse tra Capasso e Nocerino. In città arriva anche Cesaro, ex autista di Cutolo. a sindaco ad Ottaviano organizzato dall’associazione «Il confronto». La sala conferenza dell’Isis Medici di via Zabatta è stracolma. Sul palco ci sono Andrea Nocerino, Luca Capasso, Crescenzo Guastaferro e Gennaro Barbato. Dieci domande e due minuti ognuno per rispondere. E’ subito veleno: «Avete messo un vestito nuovo ma non vi siete lavati», attacca subito Capasso a Nocerino, che ribatte: «Noi abbiamo solo cinque ex consiglieri, lei invece di quella maggioranza e minoranza ne ha candidati quindici». Si parla di viabilità, di biblioteca, di rifiuti e puc. Sono un fiume in piena e lo è anche il pubblico. Non ma mancano i fans che riescono a catalizzare l’attenzione a causa persino di ingiurie verbali. L’aria è tesa. Capasso prova a trovare sollievo sventolando la sua brochure elettorale, Nocerino sorride e spulcia le sue cartelline, Barbato osserva mentre Guastaferro scalpita. E’ un quadro inverosimile, dove l’attenzione si concentra soprattutto sui leader Capasso e Nocerino. «Nocerino, lei non c’era quando sventravano viale Cesaro Augusto», tuona Capasso. Ma Nocerino replica: «Io non c’ero ma lei dormiva, dal momento che era assente nei consigli comunali dove lei era consigliere». Insomma, un dibattito di due ore finito senza alcun verdetto se non quello che esprimeranno i cittadini il 26 e 27 maggio nelle urne. Nel frattempo, in città continuano gli incontri elettorali. A prendere la scena erano stati i big del Popolo delle Libertà in sostegno del candidato sindaco Luca Capasso. Primo fra tutti l’onorevole Luigi Cesaro. Il suo arrivo non è stato per nulla risparmiato dalle contestazioni: «Cioè viene l’autista di Cutolo a Ottaviano e gli diamo un palco d’onore? Nessuno si indigna? L’indignazione dovrebbe nascere da tutte le parti. Pace all’anima della memoria e della dignità di Ottaviano », aveva tuonato Luca Lanzaro del Movimento a 5 Stelle. Eppure su quel palco l’onorevole Cesaro è salito lo stesso per promuovere il suo candidato: «Capasso è stata la nostra scelta sin da subito anche perché gli altri hanno sbagliato strada – ha tuonato – non vi devo dire io come andare nelle case a cercare voti» Cesaro fu condannato nel 1985 dal Tribunale di Napoli a 5 anni di reclusione, per aver stretto amicizia con tutti i grossi esponenti dell’organizzazione mafiosa. Il verdetto fu ribaltato in sede d’appello nell’aprile 1986, quando Cesaro venne assolto per insufficienza di prove.Poi l’inchiesta di Pappaianni riporta alla luce il rapporto di Cesaro che confermò in aula i suoi rapporti stretti con i vertici della Nco, incluso don Raffaele Cutolo, per il quale era stato suo autista. Ma nella stessa occasione è arrivato in città invece il rappresentante della giustizia Nitto Palma, per lui un intervento paracadute dopo la gaffe della candidata al consiglio comunale di Maddaloni Giusy Pascarelli che, vittima di un lapsus latenti, dal pulpito ha gridato «votate Nocerino invece che Capasso». «I nostri competitor non ci fanno paura, ecco perché li nominiamo», ha provato a riparare Palma, che poi ha aggiunto: «Capasso è stato vittima di un processo di criminalizzazione al quale io stesso chiedo scusa perché ho dovuto informarmi per poi scegliere oggi di sostenerlo». Un riferimento alla professione di Capasso, avvocato penalista che lo avrebbe etichettato ma per il quale lui stesso ha precisato: «Ho rinunciato a incarichi sensibili ». «Il Pdl appoggia Luca Capasso», questo il monito di Palma, ma anche dell’onorevole Pina Castiello e dell’assessore regionale, Severino Palma, che è così rimbalzato in una piazza affollata.

Giovanna Salvati METRPOLIS

Leggi i commenti

Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Nocera Inferiore Nocera, smantellata rete di pusher al Vescovado: nove arresti

21 Maggio 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/05/21/pus--401x175.JPG?v=201305211142

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I carabinieri hanno effettuato numerose perquisizioni SALERNO - Nove misure cautelari e numerose perquisizioni sono state eseguite stamani dai carabinieri a Nocera Inferiore, che hanno smantellato una rete di pusher che agiva prevalentemente nel popoloso quartiere del «Vescovado». I militari del Reparto Territoriale hanno tratto in arresto nove persone (due in carcere e sette ai domiciliari) su ordine della magistratura nocerina. Gli indagati sono accusati di aver spacciato stupefacente del tipo cocaina, eroina ed hascisc.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21.05.2013

Leggi i commenti

SEZ.DISABILITà NEWS TORRE DEL GRECO NAPOLI Schiaffo ai disabili: estate senza assistenza

21 Maggio 2013, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Il caso. Gli aiuti domiciliari garantiti fino al 30 giugno: 15.000 euro per 4 associazioni di volontariato. La Regione in ritardo di sei mesi per le linee guida: il nuovo bando fermo al palo Si annuncia un’estate particolarmente «calda» per i trenta disabili gravi dell’ambito Torre del Greco- Ercolano. Dopo lo stop all’assistenza domiciliare agli anziani, infatti, l’amministrazione comunale dovrà sospendere - a partire dal primo luglio - i servizi fi nalizzati al sostegno delle famiglie dei portatori di handicap: una nuova scure sulle fasce disagiate che rischia di aprire l’ennesimo fronte polemico nel campo delle politiche sociali all’ombra del Vesuvio. In attesa delle linee guide della Regione Campania, il sindaco Gennaro Malinconico e l’assessore Claudia Sacco hanno prorogato i compiti di supporto e sostegno ai 30 disabili del territori alle quattro «storiche» associazioni di volontariato che si occupano del settore: il comitato di quartiere Sant’Antonio, l’associazione «Insieme», l’associazione «Vesuviana» e l’associazione «Diamoci la mano» di Ercolano si occuperanno dell’assistenza domiciliare ai portatori di handicap fi no al 30 giugno, data di scadenza dell’operativa dell’ambito Napoli 16. «Alle associazione di volontariato - si legge nel provvedimento fi rmato dal coordinatore dell’uffi cio di piano, Francesco Panariello - sarà corrisposto il rimborso delle spese sostenute, a condizione che si effettui una turnazione del personale impegnato nel servizio di assistenza domiciliare». In tutto sono 15.000 gli euro investiti dalla squadra di governo cittadino per coprire le spese necessarie per i prossimi 40 giorni. Poi si aprirà il calvario per i trenta disabili della città del corallo e della città degli Scavi: «Il ritardo è imputabile alla mancata presentazione delle linee guida da parte della Regione Campania - fanno sapere da palazzo Baronale -. Dovevano essere presentate a inizio anno, ma fi no a oggi non è arrivata alcuna documentazione. Per la propria parte, il Comune è praticamente pronto: entro fi ne mese dovrebbe essere approvato il nuovo regolamento per l’affidamento dell’appalto che dovrà poi passare al vaglio della giunta comunale». Poi, a partire dalla comunicazione uffi ciale della Regione Campania, dovranno essere avviate le procedure per il nuovo affi damento del servizio di assistenza domiciliare agli anziani: i tempi tecnici nella migliore delle ipotesi si dovrebbero aggirare intorno ai tre mesi. In pratica, tutta l’estate, il periodo più «delicato» per i disabili. Uno «schiaffo» alle fasce deboli che si aggiunge alla sospensione del servizio di di assistenza domiciliare fi no al 31 marzo garantito - attraverso tre associazioni di volontariato - a trentadue anziani in gravi condizioni di salute. Uno stop che aveva scatenato pesanti polemiche da parte dell’opposizione - in prima linea, il capogruppo di Città Nuove Rosario Rivieccio pronto a sottolineare come «gli anziani già in gravi condizioni di salute e svantaggiati sotto il profi lo economico-sociale non possono e non devono pagare per le inopportune scelte dell’amministrazione comunale» - destinate a essere replicate a difesa dei disabili. «Stavolta, tuttavia, la colpa non è del Comune - la difesa d’uffi cio che trapela da palazzo Baronale perché senza le linee guida della Regione Campania non si può procedere all’adeguata programmazione del servizio». twitter: @a_dortucci ALBERTO DORTUCCI METROPOLIS

Leggi i commenti

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SANT'AGNELLO Orlando, c’è un’altra denuncia: «Mi hanno spiato e fotografato mentre visitavo le frazioni alte»

21 Maggio 2013, 10:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sant’Agnello. «Sono stato ai Colli di Fontanelle con qualche amico candidato della mia lista. Siamo stati immediatamente spiati e fotografati. Per fortuna da domenica prossima tutti i cittadini di Sant’Agnello potranno girare liberamente per il paese ed anche sui Colli». E’ la bordata di Gian Michele Orlando. Il sindaco uscente, leader del movimento civico «Liberi e uguali per Sant’Agnello», lancia una bordata alla compagine guidata dall’assessore provinciale al turismo, Piergiorgio Sagristani. E indirettamente all’ex alleato della propria giunta, Pasquale Esposito, che è proprio originario ai Colli di Fontanelle e che si è sempre battuto per rilanciare la frazione. Basti pensare alla battaglia per l’istituzione a stretto giro di una nuova farmacia, che venne anche passata al vaglio dell’esecutivo di Sant’Agnello prima dello scioglimento anticipato dell’ente municipale e l’approdo al municipio del commissario prefettizio Rosa La Ragione. Intanto ier i sera alla 21 presso l’hotel «La Pace» a Sant’Agnello Orlando e i candidati hanno incontrato i commercianti della città per illustrare la proposta programmatica di rilancio del settore. «Il commercio e l’artigianato svolgono un ruolo vitale nell’economia locale - spiega Orlando - e il nostro interesse e quello della futura amministrazione è quello di escogitare attraverso un confronto permanente gli strumenti per rilanciarli guardando oltre la crisi. Per questo abbiamo previsto di realizzare speciali iniziative promozionali, incentivi a spendere presso i nostri esercenti, una card utile a residenti e turisti per ottenere agevolazioni. Insomma un pacchetto di iniziative che d’intesa con gli operatori possono dare il via a una rinascita di questo comparto così vitale per gli interessi dell’intera comunità. Ci aspettiamo da loro proposte e suggerimenti per costruire questo percorso e per affrontare anche i temi dei tributi fiscali che gravano sulle aziende. Già l’aver ridotto di circa il 20% la tassa sui rifiuti ha rappresentato un risultato importante. Dobbiamo continuare su questa strada perché oltre agli incentivi e alle promozioni occorre intervenire sui costi che gravano sulle imprese e che, almeno localmente, siamo in grado di ridurre grazie a un’amministrazione oculata e improntata alla riduzione delle spese superflue per sostenere l’economia e le famiglie locali».

Salvatore Dare METROPOLIS

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PALERMO POLIZIOTTO SPARA AL FIGLIO E SI UCCIDE, FUNERALI INSIEME. COMMOZIONE E SILENZIO

21 Maggio 2013, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130521_poliziotto-uccide-figlio.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PALERMO - La chiesa del Cuore eucaristico di Gesù era piena di gente commossa per l'ultimo saluto a Gianluca Irrera di 9 anni, ucciso dal padre poliziotto Ivan che poi si è tolto la vita. Al centro della chiesa, in corso Calatafimi a Palermo, le due bare. Una bianca con sopra la foto del piccolo, un cuscino rosa nero e il completino di Fabrizio Miccoli, firmato da tutta la squadra. L'altra con i fiori e il berretto da poliziotto. Nella chiesa gremita c'erano i compagni, tutti vestiti con magliette azzurre. Tantissimi colleghi, il questore di Palermo Nicola Zito e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Fuori tanti palloncini bianchi che sono stati lanciati alla fine della celebrazione. Il parroco, Salvatore Fiumanò, ha invitato tutti a ricercare le notizie, quelle positive non quelle negative, anche nella tragedia. «Dopo quanto successo resteranno i gesti di Ivan - ha detto il parroco - le carezze. Lo sguardo negli occhi il trascorrere insieme le giornate. Tutte queste cose Ivan le ha fatte. Queste deve restare». Poi ha riletto nel corso dell'Omelia la prima lettura del Siracide: «Accetta quanto ti capita. La fede si prova col fuoco. Signore dove sei, ma da una parte ci sei». Nel corso dell'intera celebrazione c'era il più assoluto silenzio. Nessuna telecamera o macchina fotografica è stata ammessa in chiesa. «Sono contento che questa assemblea è venuta qui per pregare e non per curiosare - ha continuato il parroco - Siamo tutti vicini a alla sorella di Gianluca e alla mamma per questo profondo dolore. Posso assicurare che questo bambino adesso è un angelo».

LEGGO.IT

21.05.2013.

Leggi i commenti