SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Il Lungomare trascurato: palmizi abbattuti, panchine e cestini distrutti
INSERITO DA ANGELA CECERE
La passeggiata salernitana vive una sfioritura dovuta all’incuria e al vandalismo SALERNO — Scarabocchi ovunque, panchine dalle spalliere divelte e palme “assassinate” dal punteruolo rosso. Se Napoli vede la riscossa del lungomare (“liberato” secondo la definizione del sindaco de Magistris), Salerno lo guarda sfiorire, surclassato nella classifica di preferenza dei turisti dalla passeggiata tra le Luci tra il corso e il duomo. Ma la colpa non è solo dei voraci insetti che hanno invaso il palmeto costringendo ad abbattere quasi tutte le alte piante, né soltanto dei vandali che hanno scarabocchiato e distrutto i cestini portarifiuti e le spalliere delle panchine. IL DEGRADO - Il degrado salta agli occhi quando i proprietari dei cani a passeggio non raccolgono i bisogni dei loro animali e i topi fanno capolino tra la scogliera e le aiuole, trasformando una questione estetica in pericolo per la salute pubblica. L’orrenda visione che così si sposa al verde spelacchiato e agli arredi urbani ormai vecchi, mostra un insieme di modesta attrattiva per cittadini e turisti. Eppure non manca la presenza assidua di vigili urbani che pattugliano in macchina la passeggiata per cacciare i venditori ambulanti, ma senza segnalare agli uffici tecnici competenti il panorama di incuria incipiente. GLI SPONSOR E LE PALME WASHINGTON - L'anno scorso l'amministrazione varò un progetto per la valorizzazione mediante sponsor. Era atteso un avviso pubblico, finora non pervenuto. Il sindaco annunciò la piantumazione di palme washingtonia ed essenze arboree del passato per rinverdire i fasti del lungomare. Peccato che la sperimentazione avviata non abbia portato i frutti sperati. Servono idee, economicamente ed ecologicamente sostenibili, e la perseveranza degli amministratori nel prendersi cura dell’ex giardino simbolo della città.
FONTE IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
09 GENNAIO 2013
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