VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate: il Coro Popolare compie 45 anni Il gruppo si esibirà il 20 maggio alle 21 nella Chiesa di Santo Stefano con ingresso libero

INSERITO DA MORENA MOTTA Vimercate: il Coro Popolare compie 45 anni e festeggia insieme a tutta la comunità con un grande concerto Grande festa per il Coro Popolare I membri del sodalizio musicale, diretti dal maestro Ferruccio Villa, si esibiranno infatti sabato 20 maggio alle 21 nella suggestiva cornice della chiesa di Santo Stefano a Vimercate. L’ingresso è libero e tutta la cittadinanza è invitata a celebrare l’importante anniversario La rassegna Il concerto del Coro Popolare, patrocinato dall’Amministrazione comunale di Vimercate, è inserito all’interno della Rassegna Corale Albino Cattaneo che è giunta quest’anno alla 32^ edizione La storia del Coro Popolare Coro virile, ovvero formato da sole voci maschili, attualmente è formato da circa 20 elementi. Le origini musicali del gruppo sono comuni a quelle di tanti sodalizi sorti quasi spontaneamente intorno all’amore per la montagna e per il canto. Dalla data di fondazione, che risale al 1972, l’improvvisazione ha lasciato il posto ad una intensa e convinta ricerca di temi e luoghi del canto popolare sia italiano che europeo, frequentato nelle sue più svariate e a volte inusitate espressioni, nonchè ad una continua ricerca di una sonorità e di una musicalità caratterizzanti. Importante per il Coro è stata l’incisione del suo primo CD dal titolo “Ai bordi del bosco” registrato “dal vivo” nella primavera del 1995 presso la Chiesa Parrocchiale di Lomagna (Lecco). Un secondo CD, “Come conchiglie di mare“, costituisce il consolidamento di un’attività e di un repertorio di successo.Graditi ospiti Alla serata parteciperà anche il coro Montecimon di Miane Treviso diretto dal Maestro Paolo Vian.
IL GIORNALE DI MONZA
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INSERITO DA MORENA MOTTA Arrestata a Vimercate ladra di cellulari. Lunedì 16 maggio verso le 18,30, una donna residente a Monza, nullafacente, pregiudicata, è riuscita ad approfittare di un momento di distrazione del personale della scuola d’infanzia San Giuseppe di Vimercate per introdursi all’interno del plesso. Una volta dentro, si è infialata in un ufficio e ha iniziato a rovistare nelle borse delle coordinatrici scolastiche.
INSERITO DA MORENA MOTTA Fiumi di birra, petardi e fumogeni lanciati in campo dagli spalti.

INSERITO DA MORENA MOTTA È morto Don Michele Longatti. Omate e tutta la comunità pastorale di Agrate piangono lo storico sacerdote. Il religioso, 83 anni, si è spento nel pomeriggio di oggi, venerdì, all’hospice dov’era ricoverato. Solo lo scorso anno i fedeli di Omate e Agrate avevano celebrato insieme a lui, con una gran festa, il traguardo del 60esimo di ordinazione. Presenti alla cerimonia tantissimi fedeli, sacerdoti della comunità e del decanato e gli amministratori comunali di oggi e del passato. Il doloroso annuncio sul sito della Comunità pastorale “Oggi ci ha lasciato don Michele! Per più di 40 anni Parroco e riferimento autorevole della Comunità di Omate – si legge sul sito Internet della Comunità pastorale di Agrate – In questi ultimi mesi le condizioni di salute si sono rapidamente aggravate, ma questo non ha tolto a don Michele una profonda consapevolezza e acuta intelligenza, che certamente lo ha portato ad arrivare pronto, consapevole, a vivere questo momento così delicato del distacco. Con profonda riconoscenza affidiamo don Michele al Buon Pastore, riconoscendo il bene che attraverso la sua umanità ha potuto dare, soprattutto – ma non solo! – ai parrocchiani di Omate, in questi tanti anni! Sacerdote da 60 anni Da sessant’anni sacerdote, quasi 50 dei quali trascorsi nella comunità di San Zenone. Numeri da record per don Michelangelo Longatti, per tutti don Michele, che proprio lo scorso anno festeggiò con i fedeli di Omate il traguardo delle sei decadi di ordinazione. Classe 1933 (avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 29 settembre), originario di Ferrara, fu ordinato il 28 giugno del 1956, non ancora 23enne, dall’allora arcivescovo di Milano cardinale Giovan Battista Montini che diventerà poi Papa Paolo VI. L’approdo ad Omate Dopo un breve periodo come vice rettore dell’istituto Sacra famiglia di Cesano Boscone, nel 1961 fu nominato vice parroco a Bareggio, in provincia di Milano dove rimase fino al 1970. Poi, l’approdo a Omate, con lo stesso incarico. Parrocchia e oratorio di San Zenone che il sacerdote ultraottantenne non ha mai più lasciato. Sei anni fa, nel settembre del 2010 aveva festeggiato con i fedeli i 40 anni di permanenza nella frazione. Un prete rivoluzionario In quella circostanza erano state ricordate le innovazioni portate a Omate da don Michele che da subito aveva puntato a valorizzare il ruolo dei laici in parrocchia. Aveva organizzato anche assemblee parrocchiali e consigli pastorali prima ancora che diventassero prassi consolidata. E aveva anche rilanciato l’oratorio circondandosi di un nitrito gruppo di giovani molto attivi. Particolarmente attento anche ai temi sociali, è stato molto legato a monsignor Gianfranco Ravasi e padre David Maria Turoldo. …e aperto alle unioni civili tra omosessuali Nel settembre dello scorso anno don Michele ha partecipato con gioia alle cerimonia per l’unione civile tra Roberto Motta e Walter Orioli, avvenuta nel municipio di Bernareggio. La coppia, amica del sacerdote, venne unita in matrimonio dal primo cittadino bernareggese Andrea Esposito. Le esequie Al momento non è ancora stata ufficializzata la data delle esequie che però potrebbero celebrarsi lunedì prossimo. E proprio in questi minuti si sta celebrando una veglia di preghiera in parrocchia. 







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