Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non ce l’ha fatta Diego, il bambino di 11 mesi colto da un improvviso malore, a cui è seguito l’arresto cardiaco, mentre si trovava all’asilo nido Piri Piri in via De Gasperi, a Casatenovo (lc). Il tragico episodio è avvenuto poco dopo le 16 di ieri pomeriggio. La struttura si trova all’interno dell’azienda cosmetica Pupa. Soccorso dall’equipe medica e dai volontari della Croce Rossa di Casatenovo, il piccolo è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Bergamo. Dove è morto. La famiglia risiede a Lissone (nel rione Rutunda), dove la mamma, di 35 anni, è cresciuta. Pare che le operatrici del nido aziendale si siano accorte che non era cosciente al termine del pisolino pomeridiano, pur respirando ancora, in principio. Così hanno chiamato il 118. Le condizioni del piccolo si sono poi aggravate.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Danni e allagamenti nella zona che ospita la sagra della patata di Oreno, a Vimercate: sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per mettere tutto in sicurezza.
Impraticabile la via degli stand e allagata l’area davanti all’oratorio
Stamattina la via centrale che ospita gli stand è risultata impraticabile a causa dell’abbondante pioggia. Anche l’area davanti all’oratorio dove è prevista la cerimonia di inaugurazione è completamente allagata e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un fulmine a ciel sereno
Si è spento nel fine settimana l’ex parroco di Oreno don Luigi Brambilla, nativo di Sulbiate. In molti si ricorderanno i lunghi anni dedicati alla frazione che è in questi giorni impegnata con la Sagra alla quale anche lui, attraverso l’oratorio, aveva collaborato per lungo tempo dal 1994 quando era giunto in città fino al 2006 quando aveva salutato tutti.
Il saluto undici anni fa
Era proprio questa stessa settimana di undici anni fa, quando don Luigi salì sulla «Fiat Panda» che gli avevano donato i fedeli per dirigersi verso la sua nuova destinazione: Locate Varesino. I dodici anni trascorsi a Oreno non sono mai stati dimenticati, tant’è che la voce della sua prematura scomparsa, il sacerdote non era particolarmente anziano, aveva infatti compiuto infatti 71 anni il 27 gennaio di quest’anno, ha lasciato molti attoniti.
I primi passi nel sacerdozio
Ordinato sacerdote il 27 giugno del 1970 venne destinato come vice parroco alla parrocchia di Fagnano Olona (Varese), quindi nel 1985 fu trasferito come parroco nella parrocchia dei Santi Marcellino e Pietro di Imbersago (Lecco) dove era rimasto fino al trasferimento alla chiesa di San Michele Arcangelo di Oreno.
Le opere
A lui si deve l’avvio della costruzione del grande teatro di Oreno che venne poi terminato successivamente dall’attuale parroco.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Naviglio di Paderno: questa mattina conferenza stampa sul recupero e valorizzazione della zona Naviglio di Paderno sotto i riflettori La Comunità del Parco Adda Nord rappresentata dai Sindaci, dai Presidenti delle Province di Bergamo, Lecco e Monza e Brianza e il Sindaco della Città Metropolitana di Milano chiedono la riapertura del dossier sul Naviglio di Paderno. Finalità: arrivare almeno ad un progetto di restauro e recupero, in particolare per quanto rigurda i problemi di sicurezza della struttura e il rilascio della quantità d’acqua già garantita in passato. E’ in sistesi quanto è emerso nel corso della conferenza stampa di questa mattina organizzata a Trezzo alla presenza del Presidente del Parco Adda Nord Benigno Calvi e dei rappresentanti dei Comuni di Paderno d’Adda e Cornate d’Adda. L’importanza del recupero Durante l’incontro si è sottolineato più volte l’importanza di questa attività di recupero per diverse ragioni, tra cui: Con il recupero del naviglio si coglierebbero infatti importanti benefici per l’intero percorso dell’Ecomuseo “Adda di Leonardo” e in genere per tutta l’area del Parco Adda Nord, rendendo ancora più attrattivo il territorio e ampliando la proposta turistica per i visitatori della zona. Nel 2019 ricorre il cinquecentenario della scomparsa di Leonardo da Vinci, al quale l’Ecomuseo è intitolato. Leonardo è stato citato più volte anche nel corso della conferenza stampa.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Una situazione quella in cui versa l’ex ospedale a pochi metri dal centro di Vimercate che non sembra più tollerabile a causa di vandalismi e degrado in aumento. Il dossier Il parco che lo circonda ridotto a foresta. I viali d’accesso sommersi da sterpaglie e piante infestanti. Le strutture abbandonate sono ormai terra di conquista di vandali e di sbandati. Uno scenario desolante. Un pugno nello stomaco di chiunque si trovi a passare non in una zona periferica di una grande città, ma nel pieno centro di Vimercate. A bloccare il progetto in questi anni la crisi del settore immobiliare che ha costretto l’ex amministrazione e le aziende coInvolte ad un continuo rinvio della partenza dei lavori.
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INSERITO DA MORENA MOTTA L’incidente è avvenuto ieri mattina poco prima delle otto: l’auto di un ragazzo di Velasca si è ribaltata a poche decine di metri dal semaforo del Pagani a causa di uno sbandamento La dinamica Il ragazzo si stava recando al lavoro, come tutte le mattine poco prima delle otto e stava percorrendo la strada che collega Oreno con la provinciale verso Villasanta: nelle vicinanze del semaforo, forse a causa della pioggia e della ghiaia presente lungo quel tratto di strada, ha sbandato finendo prima sul lato opposto della strada e successivamente per ritornare in carreggiata e evitare un albero, ha nuovamente sterzato e l’auto si è ribaltata. Fortunatamente l’autista è rimasto illeso ed è riuscito ad uscire dal mezzo senza neanche un graffio. Code lungo la via del Salaino.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Incidenti nella notte Diversi incidenti hanno caratterizzato la serata di ieri in Brianza. Mentre nella notte si registrano solo un paio di interventi per intossicazione etilica a Varedo e a Desio, nella tarda sera di ieri i volontari del 118 sono intervenuti in diversi scontri. Scontro auto moto a Cogliate Il più grave è avvenuto alle 22.00 a Cogliate. Coinvolte nell’incidente auto e moto. Ferite tre persone: due ragazzi di 23 e 24 anni e un uomo di 31. L’incidente è avvenuto in via Alighieri. Sul posto si sono portate due ambulanze e l’automedica oltre che ai Carabinieri per i rilievi. I feriti, di cui uno in codice giallo, sono stati trasferiti negli ospedali di Saronno e di Monza per le cure del caso. Ciclista investito A Bernareggio alle 21 un ciclista è stato travolto da una vettura in via Risorgimento. Anche in questo caso oltre ai volontari di Vimercate si è reso necessario l’intervento dell’automedica. L’uomo, 52 anni, è stato trasferito all’ospedale San Gerardo in codice giallo.Cadute dalla bicicletta E’ un giovanissimo ciclista quello che ieri sera alle 22 è caduto in via Manzoni a Triuggio. Per fortuna le conseguenze per ragazzino, 13 anni, non sono state gravi: l’ambulanza, arrivata da Besana Brianza, ha soccorso il 13enne fornendogli le prime cure sul posto per poi trasportarlo all’ospedale di Vimercate in codice verde. Anche a Lazzate un bimbo di 11 anni ieri sera è caduto dalla bicicletta mentre si trovava in via Alessandro Volta. Immediati i soccorsi arrivati da Lentate. Fortunatamente il bambino non ha riportato conseguenze anche se si è preferito portarlo in ospedale a Saronno per gli accertamenti.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Il padre rapitore chiede l’annullamento della sentenza di condanna a 10 anni di carcere. Questa la clamorosa richiesta depositata in Corte di Cassazione, a Roma, da Mohamed Kharat, il siriano che nel dicembre del 2011 rapì la figlia Houda Emma portandola via alla madre, Alice Rossini di Velasca di Vimercate.
La vicenda. Come è noto, dopo più di 5 anni di battaglia, la donna è riuscita a riportare a casa la piccola il 10 marzo scorso. La bimba aveva trascorso gran parte dei 5 anni in Siria, nella zona di Aleppo, devastata dalla guerra civile. Nel frattempo l’ex marito e padre della piccola era stato condannato, in contumacia, a 10 anni di carcere in primo e secondo grado per sequestro di persona e sottrazione di minore. Condanna al termine della quale scatterà anche l’espulsione dall’Italia.
La richiesta dal carcere, a Roma. Rifugiatosi in Turchia, era stato scovato anche grazie alla trasmissione televisiva Le Iene ed estradato nel febbraio scorso in Italia dove sta scontando la pena. Dal carcere di Roma ha però, tramite un legale, depositato nei giorni scorsi la clamorosa richiesta di revisione del processo. A sorprendere sono in particolare le motivazioni. Secondo Kharat le sentenze di primo e secondo grado non sarebbero valide perché non gli sarebbe stata concessa la possibilità di difendersi in aula. In realtà l’uomo era perfettamente a conoscenza (come dimostrato dai vari servizi de Le Iene) del processo a suo carico, ma si sarebbe sempre rifiutato di rientrare in Italia.
La reazione del legale di Alice Rossini. Dal canto suo l’avvocato Luca Zita, legale di Alice Rossini, ha già fatto sapere che si opporrà, naturalmente, alla richiesta di revisione. “La motivazione addotta da Kharat non sta in piedi – ha detto – Siamo convinti che la richiesta di revisione del processo verrà respinta. Auspichiamo che Kharat resti in carcere fino all’ultimo giorno della pena e poi venga immediatamente espulso dall’Italia”.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Ha preso a pugni un 40enne e causato ferite e contusioni alla figlia di 10 anni, tutto per una bandiera.
Il protagonista di questo triste episodio è un ragazzo appena maggiorenne di Vimercate che in occasione dell’esordio interista di domenica 20 agosto allo stadio San Siro ha reagito in maniera imprevedibile e violenta a una semplice richiesta.
Un padre di famiglia, allo stadio con moglie e figli per assistere alla prima partita di Seria Α, avrebbe semplicemente domandato ai tifosi della Curva Nord di abbassare una grossa bandiera che gli impediva la visuale, causando l’ira del giovane, che lo ha raggiunto al secondo anello verde insieme ad altri non identificati, colpendolo con una serie di pugni. Nel disordine, è rimasta coinvolta anche la bambina di 10 anni che, cadendo, si è procurata una distorsione, per fortuna giudicata guaribile in pochi giorni.
Alcune testimonianze e le immagini delle telecamere di sicurezza hanno incastrato il vimercatese, già noto alle forze dell’ordine, che, arrestato, non potrà rimettere piede in nessuno stadio italiano fino al 2022.
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DI MORENA MOTTA I Carabinieri della Compagnia di Vimercate sono intervenuti presso il campo nomadi di Grezzago su richiesta di una donna, che riferiva di essere stata minacciata di morte dal figlio che le aveva puntato un coltello alla gola. Alla vista dei militari l'uomo, un 34enne pregiudicato, che brandiva un coltello e urlava contro la donna, ha tentato invano di disfarsi dell'arma ma è stato subito bloccato. La donna ha detto di essere stata minacciata dopo la richiesta di soldi, che sarebbero probabilmente stati usati per l'acquisto di stupefacenti o alcol. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di reato di maltrattamenti e portato nel carcere di San Vittore a Milano.