Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Giunta Comunale stanzia 15.000 euro. Come già accaduto per il precedente anno scolastico la Giunta Comunale, per cercare di attenuare le conseguenze dovute alla mancanza di un servizio di scuolabus dedicato agli alunni della primaria e della secondaria di primo grado e per venire incontro economicamente alle famiglie, ha deliberato un rimborso straordinario del costo totale dell’abbonamento del trasporto pubblico locale. Autobus gratuito per gli studenti a Vimercate Ammontano a 15mila euro le risorse finanziarie stanziate che andranno a rimborsare gli abbonamenti annuali al trasporto pubblico locale già acquistati per l’anno 2021/2022. Il contributo massimo previsto per ciascun abbonamento studenti sarà pari a 152 euro. Sul sito internet comunale saranno disponibili, a partire dal 6 dicembre, i moduli e le istruzioni per le richieste che dovranno essere presentate entro il 19 dicembre 2021. Il contributo sarà erogato entro il 31 marzo 2022. Chi può chiedere il rimborso Il rimborso può essere richiesto dai genitori, famiglie affidatarie e nuclei monogenitoriali di alunni della scuola primaria o secondaria di primo grado residenti a Vimercate che hanno già acquistato l’abbonamento per l’anno scolastico 2021/2022 e che abitino a più di 1 chilometro di distanza stradale dalla scuola frequentata. (foto archivio) FONTE PRIMAMONZA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’incredibile episodio è accaduto durante il match di bastet tra il "Team 86" di Villasanta la "Forti e Liberi" di Monza, valido per il campionato di Serie C Silver Colpito con una gomitata in pieno volto, cestista di Villasanta finisce in ospedale: fratture allo zigomo e all’orbita che dovranno essere ricomposte con un’operazione. Queste le gravi ferite riportate da Giorgio Carpineti, cestista 21enne in forze al Team 86 di Villasanta, colpito con una gomitata durante una partita del campionato di Serie C Silver da Federico Nobis, della Forti e Liberi Monza, squalificato per 14 mesi. L'aggressione L'aggressione è avvenuta al «Pala Forti di Monza» venerdì di due settimane fa, lo scorso 12 novembre, durante il match tra i padroni di casa e il «Team86 basket Villasanta». Durante la partita, a gioco fermo, Federico Nobis, cestista milanese in forza al team monzese, ha infatti tirato una gomitata in pieno volto nei confronti del suo rivale villasantese Giorgio Carpineti. Al pivot villasantese, subito soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale per accertamenti, sono state diagnosticate fratture multiple scomposte dell’orbita e dello zigomo. Il 21enne, nei giorni scorsi, si è sottoposto a diversi consulti medici per capire la gravità delle lesioni subite e mercoledì 24 novembre 2021 , sarà operato. La decisione del giudice sportivo A certificare quanto accaduto in campo anche il referto del giudice sportivo che ha squalificato Nobis fino al 02/01/2023 "per atti di violenza di tesserati nei confronti di altri tesserati, non in fase di gioco e per aver cagionato un danno di rilevante entità in base al regolamento: grave atto di violenza diretto al volto dell'avversario, il quale subiva lesioni di rilevante entità".PRIMA MONZA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sogno ora si è tramutato in realtà. Oggi pomeriggio, sabato 20 novembre 2021 il sulbiatese Marco Brioschi, 55 anni, è uscito autonomamente dalla sua abitazione ed è finalmente ritornato a vivere Il sogno ora è realtà. Oggi pomeriggio, sabato 20 novembre 2021, alle 15 in punto, il sulbiateseMarco Brioschi,55 anni, è uscito autonomamente dalla sua abitazione ed è finalmente ritornato a vivere. Una vera e propria festa a cui hanno partecipato decine di persone accorse per abbracciare Marco.E' stato inaugurato oggi l'ascensore che il comitato "Un elevatore per Marco" è stato in grado di finanziare nel giro di pochissimi mesi dando così una nuova speranza al sulbiatese. Presenti anche il sindacoCarla Della Torree il parrocodon Stefano Strada.
Sulbiate Marco Brioschi lascia dopo 5 anni il suo appartamento al primo piano grazie all'ascensore comprato con una raccolta fondi voluta dai Lions
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La malattia e la "rinascita"
Brioschi, costretto da una tetraplegia su una sedia a rotelle, era infatti "rinchiuso" nel suo appartamento al primo piano nel cascinale di via Biffi da almeno cinque anni, a causa dell’assenza di un ascensore che gli consentisse di raggiungere il pian terreno.
La raccolta fondi
Una vicenda che il nostro giornale aveva raccontato proprio la scorsa estate, quando era partitala gara benefica spinta da tre veri e propri angeli: il presidente della Rosa Blu di Ronco Briantino,Fausto Brambilla, il fisioterapistaAntonio Barbaroed il presidente dei Lions di VimercateRiccardo Mauri. Proprio loro tre sono stati i protagonisti di una raccolta fondi che ha dell'incredibile. Nel giro di pochi mesi sono infatti riusciti a raccogliere la somma di 25mila euro.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’ultimo dato disponibile di venerdì 19 novembre registra presenza di 11 pazienti positivi al virus ricoverati nel nosocomio di Vimercate. A inizio settimana all’ospedale San Gerardo di Monza erano già 46. I malati Covid tornano a occupare i letti dell’ospedale di Vimercate. L’ultimo dato disponibile di venerdì 19 novembre descrive la presenza di 11 pazienti positivi al virus ricoverati nel nosocomio di via Santi Cosma e Damiano. Per il momento nessuno dei degenti è allettato in terapia intensiva o necessità di assistenza respiratoria. Resta il fatto che la recrudescenza del Coronavirus incomincia a farsi sentire anche in Brianza e dopo mesi in cui i reparti dell’ospedale vimercatese erano privi di pazienti affetti dal virus l’Asst Brianza è dovuta correre ai ripari per ospitarne di nuovi. A inizio settimana invece i ricoverati Covid all’ospedale San Gerardo di Monza erano già 46. Intanto procede la campagna vaccinale e i richiami delle terze dosi negli di Vimercate, Carate e Monza. Michele Boni IL CITTADINOMB
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'incidente è avvenuto all'angolo tra via Simonetta e via Leonardo da Vinci. Grave incidente a Caponago, attimi di paura per una donna di 42 anni. Un'auto si è ribaltata all'angolo tra via Simonetta e via Leonardo da Vinci dopo uno scontro un'altra vettura. Attimi di paura Lo schianto è avvenuto pochi minuti fa a Caponago, più precisamente all'angolo tra via Simonetta e via Leonardo da Vinci. Due le auto coinvolte nello scontro. Ad avere la peggio una donna di 42 anni, la cui vettura si è ribaltata: la 42enne è stata soccorsa in codice rosso ma fortunatamente le sue condizioni sono andate migliorando nel corso dell'intervento e il codice è stato derubricato a verde. Sul posto un'ambulanza e un'automedica, coadiuvate da due mezzi dei Vigili del fuoco, impegnati a estrarre la donna dall'abitacolo. Presenti anche i Carabinieri, impegnati a loro volta a fare chiarezza su quanto accaduto. La dinamica dell'incidente Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente, ma da quanto emerso sembra che la donna stesse percorrendo via Simonetta e si sia scontrata con la macchina in arrivo da via Leonardo da Vinci. Una collisione da cui sarebbe scaturito il ribaltamento. Un ribaltamento da cui è uscito completamente indenne l'automobilista alla guida dell'auto proveniente da via Leonardo da Vinci. PRIMAMONZA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Domenica 14 novembre, sono stati inaugurati i nuovi locali che si trovano in piazza Martiri della Libertà 4, davanti alla stazione ferroviaria di Arcore L'Avis di Arcore cambia casa ma non lo spirito e la voglia di fare del bene aiutando le persone in difficoltà. Stamattina, domenica 14 novembre, sono stati inaugurati i nuovi locali che si trovano in piazza Martiri della Libertà 4, davanti alla stazione ferroviaria di Arcore, alla presenza del parroco, don Giandomenico Colombo, e del sindaco Maurizio Bono. Il taglio del nastro è stato affidato al presidente onorario Aldo Longoni. Il sodalizio festeggerà 55 anni nel 2022 Il sodalizio guidato dal neo presidente Cristiano Magni (subentrato ad Annalisa Gazza lo scorso mese di Aprile) nacque nel 1967 e proprio il prossimo anno festeggerà il 55esimo di fondazione. Ad oggi sono circa 600 i donatori attivi e iscritti ad Avis Arcore e nei primi 10 mesi hanno effettuato 967 donazioni, in aumento rispetto alle 869 effettuate nei primi dieci mesi del 2020. Il Consiglio direttivo Nei mesi scorsi, oltre al passaggio di testimone per la presidenza del sodalizio, l’Avis rinnovò anche le cariche sociali. A Gazza è stato affidato il compito della vice presidenza. Il segretario è Diego Cereda, mentre il tesoriere è Daniela Maraschi. Infine Alberto Gazza, Elisa Brambilla e Dino Marras ricoprono l'incarico di consiglieri. La nuova sede di Piazza Martiri della Libertà 4, dicevamo, è stata data all'Avis, in comodato d'uso, dall'Associazione del Volontariato con l'accordo della proprietà (Famiglia Perego), che a sua volta aveva destinato l'immobile all'associazione (e alla Fondazione Sergio Colombo), insieme alla villetta contigua dove dal 2008 è attivo il progetto «Abitiamo la comunità». Avis "sfrattata" dalla vecchia sede Il trasferimento si è reso necessario dopo la chiusura dell'ex asilo "San Giuseppe" di via Tommaselli, dove dal 2007, su interessamento diretto dell'allora Amministrazione comunale, gli avisini portavano avanti le loro attività. A causa della pandemia la nuova sede di piazza Martiri ha iniziato ad operare con una limitata apertura ai cittadini e ai donatori che comunque sono stati sempre attivi. Oltre 50 donatori nuovi ogni anno L'Avis, non solo ad Arcore, ha colto la sfida del periodo di chiusura innovando i propri sistemi e dotando i donatori anche di più moderni strumenti di prenotazione e di accesso ai volontari. Avis, però, non ha praticamente mai smesso di fornire i servizi, come il ritiro esami, la chiamata ai donatori e la registrazione ma, soprattutto, le visite dei nuovi donatori che dal marzo scorso hanno avuto un deciso aumento, anche e soprattutto per le campagne di sensibilizzazione e piu' in generale all'attenzione dei media al tema salute.Ad una media di 50 nuovi donatori degli anni scorsi, dal marzo scorso a oggi Avis ha visto incrementare di oltre 120 unità i nuovi donatori che hanno più che compensato le naturali uscite per trasferimenti, problemi di salute, limiti di età e anche qualche dimissione legata ai timori relativi a recarsi in ospedale. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA L’importante traguardo della onlus che assiste i malati oncologici e le loro famiglie. In arrivo la rassegna teatrale.Un traguardo importante che merita di essere celebrato al meglio per ribadire ancora una volta l’importanza dell’azione svolta accanto a coloro che sono costretti ad affrontare la malattia e alle loro famiglie. L’Associazione Claudio Colombo per l’Oncologia - Onlus compie 20 anni. «Claudio Colombo»: da 20 anni accanto a chi lotta con la malattia Con Raffaele Maddalena, coordinatore infermieristico di Oncologia Medica all’ospedale di Vimercate e vicepresidente della onlus, abbiamo tracciato un bilancio. Come e perché nasce l’associazione? L’Associazione Claudio Colombo per l’Oncologia - Onlus, nasce grazie all’iniziativa dei familiari e degli amici di Claudio scomparso nel 2001. Ivana, moglie di Claudio, aveva deciso di sostenere quanti avrebbero dovuto seguire un percorso diagnostico/terapeutico a causa di una malattia oncologica, ben sapendo che la diagnosi oncologica è una diagnosi che coinvolge non solo la persona malata, ma tutta la sua famiglia, il lavoro. Le difficoltà attraversate nei due anni di malattia di Claudio, e l’istituzione (nel giugno 2000) della struttura oncologica Vimercatese, avevano portato Ivana a cercare nuove modalità di sostegno. Come vengono utilizzati i fondi raccolti dall’Associazione? Il fondo viene utilizzato per progetti finalizzati a migliorare la qualità del servizio e a portare un beneficio concreto per l’utenza, intesa sia come pazienti ma anche come famiglie, secondo un concetto di assistenza globale e olistica al malato oncologico. Dopo i primi sette anni la collaborazione e il sostegno si sono estesi anche all’oncologia dell’ospedale di Desio, sostenendone la ristrutturazione e la riorganizzazione: dal 2016 l’Associazione ha intrapreso il sostegno attivo della struttura oncologica dell’ospedale di Carate. Quali sono i progetti principali dell’associazione? Tra le iniziative di sostegno all’utenza, l’Associazione, dal 2007 ha dato inizio al «Progetto Sportello Psicologico», come sostegno al paziente oncologico (e ai familiari) oltre che a supporto dell’equipe sanitaria d’assistenza. Il malato o il familiare può usufruire gratuitamente e in tempi rapidi, di colloqui psicologici. Allo stesso modo, uno psicologo fornisce supporto e formazione specifica sulla comunicazione e per la prevenzione del burn-out alle equipe sanitarie di Vimercate, Desio e Carate. ll Progetto «Sportello Previdenziale e Supporto Sociale» invece vede l’avvio qualche anno dopo, dall’analisi delle necessità sociali che la malattia oncologica genera all’interno del nucleo familiare. In questi anni con una spesa media annua di circa 11.000 euro, l’Associazione si è fatta carico dei costi relativi al trasporto dei malati in cura, sia presso la struttura oncologica che verso le strutture di radioterapia limitrofe, coordinando il tutto grazie alla rete di collaborazione con altre associazioni di volontariato e arrivando anche a creare, in collaborazione con un’altra associazione e con il patrocinio dalla Provincia di Monza e Brianza, un portale informativo specifico per il trasporto del malato oncologico (http://www.tiaccompagno-oncologia.it). Un altro aspetto dello stesso progetto è lo sportello previdenziale, che fornisce un importante sostegno nelle pratiche relative ai diritti del paziente oncologico.L’associazione ha avuto un grande ruolo nella «costruzione» degli ambienti ospedalieri che vediamo a Vimercate e a Carate? Tutto può aiutare nel trasformare il reparto o la camera d’ospedale in un luogo dove poter anche «vivere la “propria” malattia», un ambiente protetto e confortevole, dove anche il gusto per la bellezza, l’estetica, la musica o un sorriso diventano strumenti di serenità, gioia e sicurezza. L’importanza e il beneficio di queste cose si estendono a tutta la famiglia del paziente, che si sente accolto e ascoltato, nonché agli operatori stessi. A nostro parere, anche questo deve far parte degli obiettivi prioritari di quanti si occupano di assistenza in oncologia. Cosa vi ha guidato, in questi 20 anni di attività, verso gli obiettivi? Con caparbietà e creatività, oltre ad una graduale programmazione e grazie al grande contributo dell’Associazione Claudio Colombo, si è riusciti a creare e a proporre costantemente progetti sostenibili a favore dei pazienti, dell’ambiente di cura e del clima di assistenza, dell’accoglienza al paziente e della formazione professionale specifica. A oltre 20 anni dall’istituzione dell’Oncologia di Vimercate, possiamo dire che ogni idea, ogni progetto, ogni realizzazione, è nata e si è sviluppata proprio dal quotidiano contatto con i bisogni dei malati e delle loro famiglie, oltre che con le esigenze di assistenza imposte dalla patologia oncologica. La vera molla ispiratrice di quanto fatto fino ad ora, è stata quella sensibilità empatica che suggeriva cosa vorremmo noi se fossimo “dall’altra parte della staccionata”, se fossimo noi ammalati. Il volano di tutto quello che abbiamo realizzato e realizzeremo, resterà ancora sempre e solo questo: l’incontro con una malattia che possiamo curare, con una realtà che possiamo modificare e con una persona e una famiglia da aiutare e sostenere. Un sostegno effettivo ai pazienti e alle loro famiglie, agli operatori e, in ultima analisi, a tutto il territorio. E proprio a questo, ad esempio, serve quel «fare rete» che ha reso possibile la realizzazione di tanti progetti; è la rete tra le associazioni che può permettere a tutte di affrontare le sfide che ci siamo posti, quelle che ci permettono di arrivare là dove le istituzioni non arrivano. Questa è la rete per cui abbiamo lavorato in questi anni e quella in cui intendiamo muoverci, per i cittadini e per il territorio. PRIMAMONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA VICEDIRETTRICE La straordinaria impresa di un'ex infermiera, che da quando è andata in pensione ha corso più di 30 maratone. A 76 anni ha corso la sua ennesima maratona, completandola entro il tempo massimo previsto. Un’impresa da donna bionica, verrebbe da pensare. Ed invece lei, Angela Sileci, di Vimercate, è una supernonna in carne ed ossa, che ha fatto della corsa il suo nuovo amore, sbocciato dopo la pensione. E nel giro di poco più di 15 anni sono più di trenta le maratone corse in tutto il mondo. Mamma e nonna L’ultima impresa nelle scorse settimane quando nonna Angela, ex infermiera, due figli e quattro nipoti, si è presentata ai nastri di partenza della maratona di Bologna insieme agli amici della Dipo, società per cui corre. "Felicissima" "Ero emozionata e un po’ tesa perché si trattava della prima corsa dopo lo stop imposto dal Covid - ha raccontato - Non sapevo cosa aspettarmi, avendo anche due anni in più rispetto all’ultima gara ufficiale ed invece tutto è andato per il meglio nonostante il tempo limite per concludere la gara fosse stato fissato a 5 ore e 30 minuti, mezz’ora in meno del solito. In ogni caso ce l’ho fatta perché ho completato i 42 chilometri in 5 ore e 25 minuti. Al traguardo era felicissima". Primo posto negli over 75 Un risultato che è valso alla nonna di Vimercate il primo posto nella categoria M75. Orgogliosi di Angela, naturalmente, anche i figli Daniela e Diego e i quattro nipoti.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Chiusura al traffico dalle 8.30 alle 17 per lavori strumentali propedeutici alla progettazione della manutenzione della struttura. Circolazione vietata domenica 14 e lunedì 15 novembre sul ponte di San Rocco a Vimercate. La conferma è arrivata dall'ordinanza emessa dal comune poche ore fa. Il ponte di San Rocco a Vimercate chiude al transito per due giorni La chiusura dello storico ponte si è resa necessaria per lavori strumentali propedeutici alla progettazione della manutenzione della struttura. Manutenzione di cui si era già parlato nel luglio scorso quando l’ufficio Lavori pubblici aveva licenziato una determina per l’affidamento di un incarico per la stesura di una relazione storico-artista sul ponte che si concentrasse in particolare sugli aspetti strutturali. L’incarico era stato affidato al professore Graziano Alfredo Vergani, titolare degli insegnamenti di Storia dell’Arte Medievale, di Storia dell’arte moderna di Iconografia e Iconologia presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Macerata, nonché autore di diverse pubblicazioni di divulgazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico d’Italia ed in particolare della Lombardia. Una di queste proprio dedicata, nel 2005, al «Complesso del ponte di San Rocco». Un volto noto in città, tanto che nel 2014 Vergani era stato insignito anche della benemerenza civica."Non è in discussione la stabilità del ponte - aveva tenuto a precisare l'ex sindaco Francesco Sartini - E’ però necessario effettuare una serie di verifiche per valutare la necessità di eventuali interventi". Verifiche che, appunto, inizieranno domenica e lunedì e porteranno alla chiusura del ponte dalle 8.30 alle 17.30. Le origini del ponte Le origini del ponte di San Rocco risalgono al III-IV secolo d.C., in tarda età imperiale. All’epoca era composto da cinque arcate. Nel XII secolo il ponte fu fortificato innalzando una prima torre, lungo il perimetro delle mura medioevali. La Porta de Moriano è citata nel 1153. Due secoli dopo fu sopraelevata la torre esistente ed eretta una seconda torre ad est. Nel corso del tempo sono stati numerosi gli interventi di modifica, adeguamento e restauro. Oggi il ponte, a schiena d'asino, a quattro arcate, ha una lunghezza di circa 28 metri per quasi 4 e mezzo di larghezza. Tra il 1819 e il 1820 fu compiuto un consistente intervento sull'antico manufatto, con la demolizione dell'arcata orientale e la sistemazione dell'alveo. Con l'ultimo restauro del 2002 è stato effettuato un generale intervento di consolidamento della struttura muraria, di pulitura e risanamento esteso all'intonaco della torre orientale. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si terranno domani, mercoledì 27 ottobre, alle 15 nel Santuario di Vimercate i funerali di Gaetano Giabelli, 74 anni, per più di 40 anni presidente della Bocciofila "Martiri Vimercatesi". Malore fatale per il presidente della Bocciofila di Vimercate E’ stato per decenni la colonna della Bocciofila «Martiri Vimercatesi», di cui è stato per più di quarant’anni presidente. Un malore è risultato fatale a Gaetano Giambelli, 74 anni. Vimercatese doc, classe 1947, come ogni fine settimana, anche domenica scorsa si era ritrovato con amici e conoscenti all’«Harry’s Bar», in via Santa Marta, accanto al Santuario per il tradizionale aperitivo. Attorno alle 11.30, mentre si trovava all’esterno del locale, ha accusato un malore e si è accasciato a terra. Pare battendo violentemente il capo sull’asfalto. A dare l’allarme sono stati gli altri avventori del bar. Pochi minuti dopo sul posto è giunta un’ambulanza. Le condizioni di Gaetano Giambelli sono apparse subito molto serie. I sanitari hanno incominciato le manovre rianimatorie e poi l’hanno caricato sul mezzo di soccorso e trasferito in codice rosso all’ospedale di Vimercate. Purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare. In serata è stato dichiarato il decesso. Presidente della Bocciofila dal 1980 Ex dipendente alla St di Agrate, ora in pensione, residente in via Montirone, a Moriano, Giambelli era stato sin dagli anni Settanta una delle colonne della Bocciofila «Martiri Vimercatesi» che aveva la sua sede all’«Angolo del Moriano». Aveva incominciato a frequentarla dall’inizio degli anni Settanta, dopo il trasferimento della sede da San Maurizio e ne era diventato presidente (e lo era ancora) nel 1980. Era anche socio e dirigente dell’associazione «Amici delle bocce» che ha in gestione il bocciodromo comunale di via degli Atleti. Insieme al vice, Agostino Maggiori, era riuscito a portare per molti anni i campioni della Serie A a Vimercate grazie alle sponsorizzazioni della famiglia Gianni e dell’amico e costruttore Valentino Giambelli. Grande tifoso della Juventus e del Monza, il 74enne lascia la moglie Maria Pia, anche lei nota per la sua attività di volontariato con Avps e alla Casa famiglia San Giuseppe (dove anche Gaetano di dava da fare), e due figlie.