Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI A partire dall’infanzia, fino alla tarda età, leggere è un’attività speciale per chi la pratica. Permette di viaggiare anche solo per qualche decina di minuti al giorno, di staccare la spina e dimenticarsi, almeno per un po’, delle preoccupazioni quotidiane.
Non c’è da stupirsi allora se Buzzfeed abbia proposto 5 (ironici) motivi per cui leggere un libro è meglio che uscire.
Un tema di recente spesso affrontato sui social, quello dello “stare in casa is the new uscire”, a partire dall’omonima pagina Facebook. Poi ci hanno pensato T Magazine, rivista del New York Times e anche Rivista Studio.
Ma, prima ancora, Courtney Barnett, cantautrice australiana da poco inserita nella playlist estiva di POTUS, aka Barack Obama, ha scritto e strimpellato nella sua Nobody really cares if you don’t go to the party “I wanna go out but I wanna stay home”. Ossia, “voglio uscire, ma voglio stare a casa”.
Questo è il concetto alla base del fenomeno: ormai abbiamo grazie a Netflix, Spotify e affini tutto quello che vogliamo on demand. Just Eat ci permette di mangiare sul divano il nostro sushi preferito senza il bisogno di uscire…
Perché allora perdete ancora tempo a uscire, quando avete tutto a portata di mano, senza spostarvi dal divano?
Se ancora non vi siete “convinti” a rimanere tra le mura domestiche stasera, ecco perché leggere un libro è meglio che uscire di casa.
1. Sei già abbastanza stanco, dopo una giornata di lavoro, e hai già avuto sufficienti contatti umani. Quello che ti serve è startene a casa in compagnia di un buon libro.
2. Hai appena iniziato un nuovo libro, non puoi chiuderlo proprio ora!
3. Hai impiegato più tempo a scegliere questo libro che gli abiti da indossare per la serata fuori: non c’è dubbio, stasera devi proprio restare a leggere.
4. Ieri sera sei uscito, ma avevi con te un libro, perché almeno oggi non ti risparmi il disturbo e resti a casa?
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Uno studio tedesco realizzato in collaborazione tra i diversi dipartimenti della Clinica Universitaria di Amburgo-Eppendorf e della Facoltà di Medicina dell’Università di Friburgo, pubblicato su The Lancet Neurology, si è posto l’obiettivo di indagare le caratteristiche neuropatologiche del COVID-19, inclusa la risposta gliale, i cambiamenti infiammatori, la presenza e la distribuzione del virus nell’encefalo in soggetti deceduti a causa di COVID-19. L’indagine ha incluso 43 soggetti, di età media di 76 anni, distribuito per il 37% donne e per il 63% uomini. Il gruppo reclutato è stato sottoposto ad autopsia cerebrale tra il 13 marzo e il 24 aprile 2020. È lo studio che a oggi ha incluso il maggiore numero di soggetti deceduti a causa dell’infezione da SARS-CoV-2 a cui è stata eseguita un’autopsia cerebrale. Il 93% dei pazienti presentava già delle patologie croniche, soprattutto a livello cardiorespiratorio, e il 30% presentava già delle patologie pregresse di tipo neurodegenerativo. Il decesso, nel 74% dei soggetti, è avvenuto in ospedale, nel restante 26%, è avvenuto nelle abitazioni domestiche o in centri di cura. È importante evidenziare che solo il 28% dei soggetti deceduti in ospedale è stato ricoverato in terapia intensiva. Il 53% dei soggetti ha riportato segni di edema cerebrale. Alterazioni a carico delle strutture arteriose basali è stato lieve nel 28% dei casi, moderato nel 51% e grave nel 21% dei casi. Soltanto il 30% ha evidenziato delle anomalie cerebrali a livello macroscopico. Il virus SARS-CoV-2, rilevato mediante qRT-PCR (Real-Time Quantitative Reverse Transcription PCR), era presente nel 39% dei soggetti nel tessuto del lobo frontale, mentre nel 50% dei soggetti nel midollo allungato, anche se in quest’ultimo caso è stato possibile rilevarlo soltanto in otto soggetti. Astrogliosi in tutti i pazienti Covid, ma… L’astrogliosi, vale a dire il processo di reazione degli astrociti che porta alla formazione di una cicatrice nel sistema nervoso centrale, era presente in tutti i soggetti, ma in misura altamente variabile. Tuttavia, dal momento che il processo di astrogliosi è possibile che si verifichi in diverse condizioni cliniche preesistenti, non è possibile trarre un nesso causale tra la loro presenza e l’infezione da SARS-CoV-2. Quindi, i risultati hanno dimostrato che, nonostante sia possibile rilevare la presenza del virus SARS-CoV-2 nel sistema nervoso centrale e che il cervello mostri dei cambiamenti neuropatologici, in particolar modo nel tronco-encefalo, la presenza del virus da COVID-19 non è esclusivamente associabile alla gravità dei cambiamenti neuropatologici innescatisi nel sistema nervoso centrale dei soggetti arruolati. I ricercatori tedeschi concludono, in definitiva, che sono necessari ulteriori studi, con un gruppo di controllo che per diverse ragioni non è stato possibile reclutare durante una pandemia globale in corso, per descrivere come il virus SARS-CoV-2 riesca a penetrare nel sistema nervoso centrale e come esso riesca a scatenare una risposta immunitaria nel tessuto cerebrale stesso. È interessante evidenziare il contesto in cui questo studio va a collocarsi. Le ricerche condotte in questi mesi di pandemia hanno dato un quadro davvero eterogeneo circa le conseguenze, da un punto di vista strettamente neuropatologico, dovute all’infezione da COVID-19: alcuni non hanno evidenziato alcun segno di infiammazione nei tessuti del sistema nervoso centrale, altri, invece, hanno messo in evidenza stati di infiammazione del tessuto cerebrale, con addirittura aree di necrosi e perdita della sostanza bianca. Bisogna sottolineare però che tutti gli studi condotti sinora hanno presentato due importanti limitazioni: in primo luogo il numero dei soggetti da cui sono stati prelevati i campioni di tessuto cerebrale è ridotto; in secondo luogo molti di questi soggetti sono morti nelle strutture ospedaliere durante il ricovero in terapia intensiva; quest’ultima azione terapeutica potrebbe essa stessa determinare delle alterazioni a carico del sistema nervoso centrale, indipendentemente dall’infezione da COVID-19. Fonte Matschke J, Lütgehetmann M, Hagel C, et al. Neuropathology of patients with COVID-19 in Germany: a post-mortem case series. Lancet Neurol. 2020;19(11):919-929. doi:10.1016/S1474-4422(20)30308-2
A CURA DI BARBARA PAPPACODA ARIETE.I nati del segno potranno mettere in chiaro delle cose in amore, ma è meglio evitare conflitti. Programmate con prudenza sul lavoro, cercate di non mettervi contro gli altri.
TORO. Luna dissonante, vi sentite molto stanchi e nervosi. Domani ci potrebbe essere qualche conflitto sentimentale. Favorite le persone che svolgono un lavoro creativo.
GEMELLI. Luna favorevole nel segno porta buone novità sul lavoro, potrete affrontare con serenità le questioni burocratiche. Cercate di parlare con serenità con il partner.
CANCRO.Alcuni potrebbero dover fare delle scelte sul lavoro. Non è facile riuscire a stare tranquilli. Domani attenzione alle grandi polemiche. Vanno tenute sotto controllo alcune operazioni commerciali.
LEONE. Luna in opposizione. Molti non sono soddisfatti da un cambiamento professionale, ma è meglio rimandare questo tipo di discussioni. Dovete avere un po' di pazienza.
VERGINE.Cercate di organizzare qualcosa di bello con il vostro partner, da domani potrebbe essere messo in discussione un sentimento. Piccole ansie sul lavoro, alcuni potrebbero decidere qualcosa di nuovo.
BILANCIA.Cercate di tenere sotto controllo lo stress. Non perdete la concentrazione sul lavoro. Domani Luna nel segno, incontri favoriti.
SCORPIONE.Avete troppe tensioni estranee al rapporto sentimentale che potrebbero riversarsi in amore. Cercate di risparmiare in vista del 2021.
SAGITTARIO. Luna favorevole, novembre porta buone risorse. Alcuni potrebbero fare delle scelte importanti anche sul lavoro dove ci sono delle novità in arrivo.
CAPRICORNO. L’emotività giocherà un ruolo essenziale. Dopo tante fatiche iniziano ad arrivare i primi successi. Domani sarà una giornata un po' conflittuale.
ACQUARIO.Alcuni faranno fatica a mantenere la calma nel weekend. Domani Sole favorevole, che aiuta ad affrontare gli ostacoli sentimentali. Sul lavoro avete molte responsabilità.
PESCI.Cercate di mantenere la calma ed evitare scontri. Domani ritorna Venere in una posizione favorevole, insieme alla Luna. Opportunità interessanti sul lavoro.
INSERITO DA MORENA MOTTA Per la prima volta, Amazon collabora con (RED), l’organizzazione no profit che attraverso la partnership con le aziende raccoglie fondi per combattere le malattie più pericolose. Il colosso delle vendite online, attraverso questa collaborazione, offrirà ai clienti la possibilità di contribuire alla causa attraverso l’acquisto dell'edizione limitata di (echo)RED.
La nuova generazione di dispositivi per la smart home dotati di assistente vocale Alexa è stata lanciata a settembre ed è caratterizzata da un design sferico elegante, audio di alta qualità e supporto smart home hub per Zigbee, bluetooth e modalità Low Energy. Per ogni vendita di un (echo)RED, Amazon donerà 10 euro al Fondo globale per sostenere la risposta al Covid-19 e i programmi per l'Hiv e l’Aids nell'Africa sub-sahariana. L'edizione limitata (echo)RED è disponibile da oggi in Italia a partire da 99,99 euro.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amazon lancia Amazon Pharmacy, la sua farmacia online con la quale entra in diretta concorrenza con CVS e Walgreens Boots Alliance. Il lancio negli Stati Uniti arriva due anni dopo l'acquisizione di PillPack e ha il potenziale di rivoluzionare un mercato che vale 4.000 miliardi di dollari e rinomato per le sue inefficienze. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Bologna, Un'icona di modernità per almeno due generazioni di donne. Che, anche grazie a lei, hanno imparato a prendersi la meritata libertà nella vita e sotto le lenzuola. Parliamo della regina indiscussa delle showgirl tricolori, Raffaella Maria Roberta Pelloni in arte Raffaella Carrà, dipinta dal prestigioso quotidiano britannico The Guardian come "la pop-star italiana che ha insegnato all'Europa la gioia del sesso". L'occasione per il corposo articolo dedicato a colei che per prima, stretta fra gli inflessibili censori di viale Mazzini e la morale rigorosa di un'Italia governata dalla Democrazia Cristiana, osò mostrare in televisione il proprio ombelico l'ha fornita l'uscita del film 'Explota Explota – My heart goes boom!', diretto dal regista uruguayano Nacho Alvarez.Una commedia musicale, questa, dove le canzoni dell'artista nativa di Bologna e cresciuta a Bellaria, nel Riminese, fanno da colonna sonora alla storia di una ragazza che, negli anni '70, coltiva il sogno di fare parte del corpo di ballo di una famosa trasmissione televisiva spagnola, scontrandosi con l'arretratezza culturale di una società maschilista e oppressiva. Il sensuale 'Tuca tuca' e la scandalosa (per i tempi) 'A far l'amore comincia tu', quindi, vengono qui intesi come inni all'emancipazione di genere, segnando la carriera di un fenomeno pop capace, in tempi di contestazioni politiche e rivoluzioni sociali, di piacere alle figlie e alle madri, alle mogli e ai mariti, cambiando per sempre il modo in cui le donne avrebbero pensato se stesse. "La carrambata, stavolta, l'hanno fatta a me", ha commentato, sorpresa e onorata, la Raffaella nazionale, che dall'alto dei suoi 77 anni vissuti tutti d'un fiato può ora dire, davvero, di essere passata alla storia. Da Trieste in giù, sì, ma anche in terra inglese e nel Continente intero.
Un supermercato tedesco, noto per i prezzi bassi, mette in vendita scarpe da ginnastica, calzini e ciabatte.
Le sneakers sono gialle rosse e blu e costano 12,99 euro. I calzini hanno il logo e costano 2,99 euro. Le ciabatte costano dai 3,99 ai 4,99.
I supermercati vengono presi d’assalto. Le persone si ammassano, si strappano i prodotti di mano. Del possibile contagio Covid, non importa a nessuno. Solo di scarpe e ciabatte.
Alcuni commentatori hanno commentato. Irridendo queste persone. Disprezzandone il cattivo gusto. Sono brutte, hanno detto alcuni commentatori. Ma perché le volete?
Sfortunatamente, il bello e il brutto sono categorie della mente. Per quanto la “bellezza” sia diventata uno strumento retorico (“La bellezza ci salverà”), resta un valore contingente.
"Il diavolo veste Lidl": tutti vogliono le scarpe introvabili, social impazziti
Per esempio. la bellezza delle donne. Nel Cinquecento, il poeta Ronsard celebrava “i seni come montagne di latte cagliato”. In questo, ripreso secoli dopo da Fellini. Che era talmente fuori sincrono con lo spirito dei suoi tempi, da far nascere un aggettivo apposito “bellezza felliniana”. Ma per molti decenni, fino al #bodypositive, la bellezza moderna è stata magrezza.
Per i cinesi, la bellezza è pitturare i loro templi adesso, con i colori che avevano millenni fa. Per noi, la bellezza è il candore dei marmi Greci, che invece, 600 anni prima di Cristo, erano belli per l’epoca perché dipinti a colori vivacissimi.
Le persone che sono corse a accaparrarsi le scarpe, le ciabatte e i calzini del supermercato Lidl avevano la loro Idea di Bellezza. Non meno rispettabile di quella dei commentatori che, in quel supermercato a basso prezzo, mai ci hanno messo piede.
La “Bellezza” è anche potersela permettere. La “Bellezza” è l’allegria di aver potuto accaparrarsi un paio di sneakers colorate, senza spendere cento, duecento euro, che sono i prezzi ormai diventati normali.
Se c’è bruttezza, in questa storia, di certo non è in quelle scarpe, né in quelle ciabatte.
Nè in chi è corso, nonostante la paura del Covid, a comprarsele.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Chi sta leggendo questo articolo avrà probabilmente vissuto la stessa esperienza di tanti utenti che desideravano aggiornare quanto prima il loro Mac: problemi, problemi, problemi. Scaricare einstallare Big Surera praticamente impossibile e la situazione è migliorata solo dopo diverse ore. L’aggiornamento a Big Sur doveva teoricamente funzionare senza intoppi e invece ha causato interruzioni e problemi in tutto il mondo, anche per gli utenti che non stavano cercando di scaricare il nuovo sistema operativo. È vero, chiunque può commettere errori, ma da Apple ci si aspetta sempre il meglio anche quando milioni di persone accedono contemporaneamente ai tuoi server per scaricare un aggiornamento da oltre 10 GB. Tra l’altro, non solo ci sono stati problemi nello scaricare il sistema operativo, ma anche chi stava utilizzando vecchie versioni di macOS ha avuto difficoltà a lanciare diverse applicazioni. E questo è un grave danno di immagine, soprattutto in una fase di transizione hardware verso i processori ARM che dovrebbe ispirare molta più fiducia nel consumatore: le app che funzionavano perfettamente su Mac con macOS Catalina improvvisamente non si avviavano più, a meno che l’utente non si disconnettesse da internet. Il ricercatore di sicurezza e hacker Jeffry Paul ha spiegato cosa è successo in questo frangente, sollevando alcuni dubbi su privacy e sicurezza: Nelle versioni moderne di macOS, non puoi semplicemente accendere il computer, avviare un editor di testo o un lettore di eBook e scrivere o leggere, senza che venga trasmesso e archiviato un registro della tua attività. Si scopre che nella versione corrente di macOS, il sistema operativo invia ad Apple un hash (identificatore univoco) di ogni programma che esegui, quando lo esegui. Molte persone non se ne rendevano conto, perché il processo è silenzioso e invisibile e lavora istantaneamente e con grazia quando sei offline, ma ieri il server è diventato molto lento e non ha raggiunto l’obiettivo in modo veloce, per questo le app di tutti gli utenti si aprivano lentamente se era attiva una connessione a Internet. Poiché Apple esegue questa operazione utilizzando Internet, il server vede il tuo IP, ovviamente, e sa a che ora è arrivata la richiesta. Un indirizzo IP consente la geolocalizzazione grossolana, a livello di città e a livello di ISP, e condivide una tabella con le seguenti intestazioni: Data, ora, computer, ISP, città, stato, hash dell’applicazione. Ciò significa che Apple sa quando sei a casa. Quando sei al lavoro. Quali app apri nei vari posti e con quale frequenza. Sanno quando apri Premiere a casa di un amico sul loro Wi-Fi e sanno quando apri Tor Browser in un hotel durante un viaggio in un’altra città. Le richieste OCSP non sono crittografate e non è solo Apple ad avere accesso ai dati: queste richieste vengono trasmesse in chiaro. Tutti coloro che possono vedere la rete possono vederli, incluso il tuo ISP e chiunque abbia collegato i propri cavi. Fortunatamente, Paul afferma che sottolinea che questo sistema probabilmente è stato rimosso con macOS Big Sur. Durante quelle frenetiche ore, in rete abbiamo poi letto commenti di clienti molto arrabbiati, soprattutto tra coloro che magari hanno acquistato il primo Mac da pochi mesi e affrontavano per la prima volta un major update del sistema operativo. Insomma, un pessimo biglietto da visita. Tra l’altro, va notato che macOS Big Sur è stato caricato sui server già il 9 novembre, ma Apple ha deciso di distribuirlo solo tre giorni dopo. Come mai questa attesa se le versioni erano le stesse? In pratica, l’update era pronto per il rilascio già dopo l’evento di presentazione dei Mac Apple Silicon, ma Apple ha preferito attendere altri tre giorni senza nessuna apparente ragione tecnica. Probabilmente, Apple ha voluto evitare un sovraccarico maggiore dovuto non solo agli utenti che provavano ad aggiornare a Big Sur, ma anche a coloro che accedevano all’Apple Store online per preordinare i nuovi Mac. A prescindere da questo, è molto probabile che alcune persone all’Apple Park abbiano passato una brutta giornata, visto che Tim Cook e gli altri dirigenti avranno cercato di capire le cause di questi problemi e i relativi responsabili. Un altro appunto riguarda però la comunicazione. Se dopo diverse ore i problemi persistono, Apple avrebbe potuto cambiare da remoto i messaggi di errore, magari invitando gli utenti a riprovare il giorno successivo a causa di sopraggiunti generici problemi. Ed invece, sono stati gli utenti a dover capire e scoprire cosa stava succedendo e trovare poi soluzioni alternative. Tra l’altro, Apple è abituata a carichi anche maggiori se si pensa che iOS 14 è stato distribuito senza troppi intoppi e che il numero di iPhone e iPad è nettamente maggiore rispetto al numero di Mac in circolazione. Secondo le prime indiscrezioni, si è trattato di una serie di errori che non sono stati corretti per tempo e hanno provocato un danno maggiore. Un tempestivo e corretto intervento avrebbe potuto risolvere prima questa situazione, ma a quanto pare c’è voluto più del previsto. E voi, come avete vissuto questo aggiornamento?
INSERITO DA ANGELA CECERE Twitter continua a 'censurare' tutti i cinguettii in cui Donald Trump denuncia elezioni truccate. "Queste affermazioni sulle frodi elettorali sono controverse", recita l'avviso della piattaforma su ciascuno di questi tweet. Quando Trump lascerà, cesserà il trattamento destinato dalla piattaforma ai presidenti Usa e politici di un certo rilievo, e suoi tweet potrebbero essere direttamente cancellati, non semplicemnte segnalati. Al momento Trump e' protetto come un individuo degno di nota e di fare notizia, uno status che il social media riserva ai politici con piu' di 250.000 follower. Proprio in base all'applicazione di questa politica Twitter ha segnalato e non rimosso decine di tweet di Trump nelle ultime settimane. La regola pero' , riportano i media americani, non e' valida per gli ex politici che devono seguire le norme applicate a tutti e che prevedono in caso di mancato rispetto la rimozione del cinguettio.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI A Yangon ci sono alcune delle più belle pagode del Sud est asiatico.
In fondo quello che stavo cercando così lontano, più che una religione era il luogo di provenienza di un sorriso.
Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista. Birmania
Rangoon o Yangon? Ma come si chiama una delle città più importanti della Birmania o Myanmar? In questo articolo userò entrambi i nomi della città, cosa che viaggiando per il Myanmar accade molto spesso. Il vecchio e il nuovo si fondano. Per tale motivo occorre una piccola premessa.
Il turismo a Rangoon
Aung San Suu Kyi, la leader birmana del movimento per i diritti civili e la democrazia, oggi consigliere di stato della Birmania, a proposito del flusso turistico verso il suo Paese.
A Rangoon e nel resto del paese stanno sorgendo moltissimi alberghi: I turisti arriveranno, non si sa quanti, ma arriveranno. Quale consiglio può dare loro?
Prima di tutto dovrebbero chiedersi perché vengono qui. Non è possibile dare consigli a tutti. Non so perché la gente verrà. Molti verranno con viaggi organizzati, soltanto allo scopo di riportare a casa fotografie per poter dire “io ci sono stato”: è una sindrome.
Altri verranno per sincero interesse verso la nostra cultura. Ma quale consiglio darei ai turisti in arrivo in Birmania? Direi loro: per favore, chiedetevi per quale motivo volete venire in questo paese. Pensate di poter fare del bene alla nazione venendo qui? Oppure lo fate per soddisfare la vostra vanità o curiosità personale?
Aung San Suu Kyi Liberi dalla paura
La domanda posta nelle righe precedenti è un quesito importante, che ogni viaggiatore dovrebbe farsi prima della partenza, non solo per la Birmania, ma anche e soprattutto per la Birmania. Paese in cui molto spesso, durante il regime, avvenivano nei trasferimenti forzati di abitanti, letteralmente caricandoli sui camion e trasferendoli nelle loro nuove città, zone paludose infestate dalla malaria. Nella sola Rangoon più di 500.000 persone hanno subito questo abuso. Il motivo è rendere una certa zona più attraente per il turista. Simili violenze, fanno parte del passato, ma è importante, quando si visita un luogo, sapere cosa è accaduto, cosa ha portato allo stato attuale, quello che vediamo per la prima volta è frutto non solo del presente, ma anche del passato.
Questo Paese ha un passato ingombrante, con forti ripercussioni sul presente. La giunta militare che ha governato il Myanmar, dal colpo di stato del 1962, è stata al potere fino al 2012. Non seguendo la logicadel tanto è lontanoo dell’individualismo dominante, ho voluto conoscere un pezzo di storia contemporanea, di cui difficilmente si sente parlare. Più leggevo e più sentivo una connessione con la Birmania. A questo si è poi aggiunto il desiderio di incontrare un Oriente più puro e meno contaminato dall’Occidente.
Le Pagode di Yangon
A volte quando ripenso ad un viaggio, spesso lontano nel tempo, i singoli templi tendono a fondersi, quello che rimane vivo sono le emozioni, i sentimenti provati in quel posto e non in un altro. Quella sensazione bruciante di essere stata parte di quel paese. Proprio quell’emozione mi fa tornare in un luogo con la mente, e mi spinge a partire ogni volta.
Il primo libro che mi ha fatto da guida a Rangoon èPasseggiate in terra buddhista. Birmania di Christine JordisNon solo mi ha guidato per la città ma è stato d’aiuto nella comprensione di un Paese molto diverso dagli altri del sud est asiatico. Oltre alla descrizione dei luoghi, è possibile riflettere, grazie alla Jordis, sulla religione, sulla politica birmane senza incorrere nei pregiudizi tipicamente occidentali.
Shwedagon Paya
“Da ogni punto di Rangoon si vede il santuario più sacro della Birmania, posto sulla sommità di una collina, con l’oro che luccica nella foschia sopra i boschetti di palme. I tetti a punta dei templi che digradano lungo il pendio, pallida apparizione in lontananza, indicano uno dei quattro ingressi che conducono a quell’enorme campana con il lungo manico, patinata d’oro e di venerazione, il cui arco si innalza nel cielo, dominando la città e suoi milioni di abitanti.
Christine Jordis Passeggiate in terra buddista. Birmania
Tolte le scarpe e vestiti in modo adeguato ad luogo di culto si entra in una pagoda, o meglio un complesso spettacolare, colmo di umanità e non solo di visitatori. I birmani trascorrono molto tempo nellapaya(pagoda in birmano) per pregare, compiere riti, ma anche per stare con la famiglia.
La ricchezza delle decorazioni e le stupe ricoperte d’oro danno il loro spettacolo migliore al tramonto. Nellagolden hourl’intero complesso si ammanta di un’atmosfera mistica e umana che difficilmente si può trovare in altri templi asiatici.
L’accoglienza birmana
Basta sedersi in un punto qualsiasi, e, in silenzio, ammirare uomini e stupa. Dopo poco sicuramente susciterete la curiosità di qualche famiglia birmana. I birmani sono tra i popoli più ospitali che abbia mai conosciuto. Tutto il sud est asiatico è famoso per la sua ospitalità, ma ai birmani va sicuramente il primo posto. Durante il viaggio sono stata avvicinata da moltissime persone, tutte con il desiderio di aiutarmi (stavo spesso con dei libri in mano intenta leggere), queste persone si sentivano in dovere di dami una mano, nel caso mi fossi persa o non sapessi dove andare. Si inizia con unwhere are you from?e alla rispostaItalysono sempre stata ringraziata per aver fatto un viaggio cosi lungo per visitare il Myanmar. Poi dopo qualche minuto di chiacchiere, la domanda di rito: “possiamo fare una foto insieme? “In fondo ognuno è esotico a modo suo. Noi occidentali lo siamo per i birmani. Che sono stati cosi a lungo confinati in un mondo chiuso e di terrore. Adesso che i social media, in particolare Facebook, sono presenti nel paese, il desiderio di condividere è esploso. Sarebbe un vero peccato rifiutare una foto di gruppo, perdere l’occasione di parlare con un birmano, con la sua genuina curiosità verso il diverso e la grande cordialità.
Le otto colonne planetarie
L’atmosfera della pagoda di Shwedagon è impregnata dell’afflato religioso prodotto da generazioni di fedeli. Dovunque risuonano le preghiere e i chiari rintocchi dei gong; sulla piattaforma che circonda la grande pagoda ne sorgono altre, più piccole, alternate a tabernacoli e paglioni. Ogni persona si reca nel luogo di preghiera prediletto per meditare e fare offerte: altri luoghi di devozione sono leotto colonne planetarie, che segnano i giorni della settimana. (Ciascuno dei sette giorni, infatti , più Rahu, mercoledì sera, ha il proprio pianeta). La gente si reca presso il palo che segna il giorno della propria nascita per pregare, accendere candele e bastoncini d’incenso e offre fiori e acqua.
Aung San Suu Kyi Liberi dalla paura
eccomi nella colonna planetaria del mio giorno di nascita
I birmani accettano, con una serenità buddista, che gli occidentali partecipino a questo rito, quindi se volete onorare il vostro giorno di nascita sentitivi liberi di farlo, offrendo fiori, e bagnando la testa del Buddha con acqua.
Aung San Suu Kyi alla Shwedagon Paya
immagine tratta dal libro Liberi dalla paura
Alla Shwedagon Paya il 26 agosto 1988 Aung San Suu Kyi ha tenuto il suo primo vero discorso davanti a cinquecentomila persone:
Come figlia di mio padre non potevo restare indifferente agli eventi in corso.
Aung San Suu Kyi in conversazione con Alan Clements, La mia Birmania
Dopo gli eventi drammatici del 8 agosto 1988, Aung San Suu Kyi, figlia del leader birmano, Bogyoke Aung San, che ha portato il Paese all’indipendenza, decide di prendere posizione e di fondare un partito che lotti per la democrazia in Myanmar.
Se riflettiamo su cosa noi tutti desideriamo, su ciò che realmente vuole il popolo, la risposta è : una democrazia pluripartitica. Vogliamo sbarazzarci del partito unico… E’ dovere del governo attuare questo sistema il più presto possibile. Da parte sua il popolo continuerà a manifestare con mezzi pacifici e disciplinati.
Aung San Suu Kyi, Liberi dalla Paura
InLiberi dalla paura di Aung San Suu Kyisono raccolti gli interventi fatti fatti dalla leader dell’opposizione nei suoi sedici anni di arresti domiciliari a Rangoon.
Trovo questo scritto molto significativo, Aung San Suu Kyi parte dal buddismo per spiegare la sua filosofia non violenta, come un‘opposizione forte alla giunta militare. Una non violenza che la avvicina a Gandhi. Leggere il testo, per un occidentale, offre una visione più profonda del Buddhismo, i cui principi possono essere condivisi anche se non si appartiene a questa religione.
Essere alla Shwedagon Paya, con un tramonto che rende ancora più dorati i templi e tornare con la memoria al 1988 e a quel discorso permette di comprendere di più i birmani che incontrati durante il viaggio. I birmani venerano Aung San Suu Kyi, e in lei sperano per una vera democrazia nel loro Paese, libera dalle ingerenze dell’esercito.
A Rangoon, nella pagoda di Shwedagon, la più sacra… la grande attrazione del momento è la nuova scala mobile “made in Germany” installata l’estate scorsa. Fra i regali che i militari fanno per ingraziarsi gli abati dei monasteri i più ambiti sono rappresentati da luci psichedeliche che ora, malauguratamente, lampeggiano a mo’ di aureola dietro le teste di tantissimi Buddha in tutta la Birmania.
Tiziano Terzani, In Asia
Sule Paya
A Rangoon è impossible visitare tutte le pagode, ma la Sule Paya è in cima alla mia lista. Si trova in pieno centro, talmente in centro da essere inserita in una rotatoria.
Gli spiriti che abitano la Pagoda Sule
Questa pagoda è sotto l’influsso deinat. Questi numerosissimi geni dai poteri soprannaturali, la cui santità è ben lungi dall’essere acquisita provano spesso acredini e sbalzi di umori, e sono pronti a giocare qualche brutto tiro a chi manchi loro di rispetto…. Anche Sule che diede il nome alla pagoda era un nat.
Christine Jordis Passeggiate in terra buddista. Birmania
“I birmani usano il terminenatper indicare gli esseri sovrannaturali, sia quelli buoni, che dimorano nei vari paradisi, sia quelli terrificanti, che interferiscono con le cose del mondo. In Birmania è facile imbattersi in tempietti nat, edificati in particolare sotto i grandi alberi ritenuti dimore degli spiriti…. Ci si chiede spesso come sia possibile che anche i birmani istruiti possano condividere queste credenze. La risposta risiede forse in due aspetti della vita birmana; uno è il profondo influsso che le antiche credenze anteriori al buddismo hanno tuttora sulla mente della gente, l’altro l’estrema autosufficienza che il buddismo esige dall’individuo; in questa religione non esistono divinità alla quali rivolgere preghiere per ottenere grazie o aiuto; il destino personale è deciso esclusivamente dalle azioni del singolo. Pur accettando questa verità gran parte della gente trova difficile resistere alla necessità di affidarsi a poteri sovrannaturali, particolarmente in circostanze difficili.
Aung San Suu Kyi, Liberi dalla Paura
Gli Astrologi alla Sule Paya
Tutto intorno alla Sule Paya ci sono dei piccoli negozi di astrologi che leggono la mano, predicono il futuro, ancora una volta la commistione tra sacro e profano trova, in Asia, la sua massima espressione.
“L’oroscopo indica la posizione dei pianeti al momento della nascita di una persona e gli astrologi lo usano per predire il futuro. Questa pratica non è esattamente consona agli insegnamenti di Budda, secondo il quale il futuro individuale è influenzato dalle proprie azioni più che dalle stelle.
Aung San Suu Kyi, Liberi dalla Paura
Boutaung Paya
Una pagoda più tranquilla, lungo la riva del fiume Yangon. Lo stupa, alto 40 metri, è vuoto all’interno, a differenza di tutte le altre pagode di Yangon, in cui glizedi(stupa) sono pieni. Quindi è possibile entrarvi attraverso un corridoio interamente rivestito d’oro dal pavimento al soffitto.
Nel complesso della pagoda si trova uno stagno popolato di tartarughe, spesso capita di vedere esemplari enormi emergere dal acque verdi.
Pagode di Yangon con Buddha giganti
Là dove è prevalso abbastanza lungo un buon Buddhismo, si instaura una pace di qualità particolare.
Christine Jordis Passeggiate in terra buddista. Birmania
Ho cercato a lungo la pace in Oriente. Luogo comune? Forse sì, ma tuttavia non possono negare la fascinazione che il sud est asiatico ha su di me. Ogni volta che mi trovo in Asia avverto una pace interiore che in altri luoghi del mondo sembra impossibile da raggiungere. Entrare in una pagoda di Yangon e cercare gli occhi del Buddha mi da una profonda serenità; più le statue dell’Illuminato sono grandi, maggiore è la sensazione che i suoi occhi si posino su di me. Per chi, come me, ama le statue imponenti del Buddha questi due pagode di Yangon meritano la visita .
L’immagine del Buddha sorridente mi ha accompagnato per tutto il viaggio.. La serenità enigmatica di quel viso in cui tutti i tratti sono ascendenti – le sopracciglia, gli occhi, la base del naso, gli angoli della bocca, il mento- , la posizione delle mani e l’atteggiamento del corpo in cui si legge l’assenza di paura, l’intelligenza che comprende e compatisce… Ha l’aria di aver visto tutto e aver tutto compreso, conosciuti i vostri tormenti e le vostre frustrazioni….Anche lui aveva predicato la compassione, ma non aveva scelto, come il Cristo, di farsi carico perfino nella morte della sofferenza dell’umanità. Al contrario aveva dimostrato come liberarsene.
Christine Jordis Passeggiate in terra buddista. Birmania
Chaukhtatgyi Paya
Una splendida statua del Buddha disteso lunga 65 metri, con il volto placido e la testa tempestata di pietre preziose.
Al momento della mia visita era in ristrutturazione, interamente rivestita da impalcature di bambù, meno invasive di quelle metalliche.
Ngahtatgyi Paya
Una delle statue più importanti e affascinanti delle pagode di Yangon: Il volto bianco del Buddha seduto, alto 14 metri, guarda i fedeli con una compassione distaccata e consapevole.
In città gli stupa sono così numerosi da essere parte dello skyline della città. Non occorre essere buddhisti per percepire la profonda serenità che si respira nelle pagode di Yangon ; l’azione lascia il posto al pensiero e alla contemplazione.
Libri consigliati
Passeggiate in terra buddhista. Birmania di Christine Jordis, un racconto di viaggio, spesso una guida. Nel nostro caso per Rangoon. Ma anche riflessioni sul buddismo, su come è percepito in Occidente, su come l’occidente sia diventato il metro di misura per l’intero mondo. Infine anche un racconto di incontri con molti birmani. Sono proprio i birmani a rendere straordinario questo Paese.
Liberi dalla paura di Aung San Suu Kyiqui sono racchiusi alcuni degli scritti più importanti della San Suu Kyi,oltre a descrizioni del suo Paese e riflessioni sulla democrazia, sul Buddhismo, descritto da chi lo pratica dalla nascita. Liberi dalla paura è il desiderio della scrittrice per il suo popolo, cancellare il paralizzante terrore e passare all’azione per la libertà.
La mia Birmania Aung San Suu Kyi in conversazione con Alan ClementsAlan Clements, è il primo americano a diventare monaco buddista, ha vissuto per sette anni in un monastero in Myanmar, si interroga sul futuro della Birmania e pone questo enorme quesito a Aung San Suu Kyi. Ne esce una lunga intervista che spazia dalla politica, alla religione, alle descrizioni del Paese.
In Asia di Tiziano Terzani(1994) una raccolta degli scritti di Terzani inviati ai giornali italiani e al tedescoDer Spiegelnel corso della sua lunga carriera in Asia. Si tratta di argomenti politici e cronaca, con lo stile che lo ha reso famoso, non tanto un elenco di fatti quanto un punto di vista originale.