Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Quasi cinque anni dopo i fatti, sono stati compiuti progressi significativi nel caso riguardante Maxime Beux, questo sostenitore dell’SC Bastia che ha perso un occhio nel 2016 a Reims a seguito di incidenti tra i sostenitori del Bastia e la polizia dopo una partita tra le due squadre.
In effetti, uno degli agenti di polizia della brigata anticrimine di Reims,Christophe Mercier, è stato deferito alla Corte d’assise della Marna per violenza intenzionale con l’uso o la minaccia di un’arma con conseguente mutilazione permanente. Il poliziotto nel 2016 si era difeso con il fatto che « Ci aveva insultati. Sono rimasto impressionato dalle grida anti-francesi. Per me, sono miei compatrioti! ».
Se la data del processo non è ancora nota, soprattutto perché il poliziotto in questione ha presentato ricorso contro questa decisione, è comunque una soddisfazione per uno degli avvocati diMaxime Beux, il giudice Benjamin Genuini.
INSERITO DA MORENA MOTTA Nella settimana di monitoraggio covid in Italia, in base alla bozza Iss-Ministero Salute, solo Sardegna e Valle d'Aosta hanno un'incidenza settimanale sotto i 50 casi per 100.000 abitanti (soglia oltre la quale il servizio sanitario ha mostrato i primi segni di criticità). Anche l'Rt è tra i più bassi d'Italia, 0,87. Dati da "zona bianca" per l'isola, rafforzati dagli ultimi numeri dell'aggiornamento dell'Unità di crisi regionale che ha rilevato 87 nuovi contagi su 8.461 tamponi eseguiti, con un rapporto casi-tamponi che segna per l'Isola un tasso di positività dell'1%. Nelle ultime 24 ore si registrano però anche otto decessi (1.054 in tutto). Sono invece 350 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-8 rispetto al dato di ieri), mentre sono 33 (invariati) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.683. I guariti sono complessivamente 24.691 (+204), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'Isola sono attualmente 226. Sul territorio, dei 40.037 casi positivi complessivamente accertati, 9.313 (+42) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.425 (+8) nel Sud Sardegna, 3.406 (+4) a Oristano, 7.983 (+14) a Nuoro, 12.910 (+19) a Sassari. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Ha rimproverato due persone che in auto avevano rischiato di investire alcuni ragazzi fuori dalla scuola e per tutta risposta lo hanno aggredito e pestato. Lo studente, 16 anni di Marrubiu, è finito al pronto soccorso pesto e sanguinante. Il medici del San Martino hanno assegnato al giovane 20 giorni di cure. L'increscioso episodio, attualmente al vaglio dei carabinieri, è avvenuto ieri mattina all'esterno del Liceo De Castro di Terralba. "Un episodio che abbiamo condannato - dice il dirigente scolastico Pino Tilocca - due nostri ragazzi hanno rimproverato il comportamento di due persone che in auto stavano mettendo a rischio gli studenti all'ingresso della scuola. La reazione sproporzionata ha portato alla aggressione di un giovane che frequenta la Quarta". Elia Sanna UNIONE SARDA.IT
INSERITO DA MORENA MOTTA Un comunicato congiunto della Prefettura della Corsica e dell’ARS della Corsica del 3 febbraio impedisce l’accesso nell’isola senza risultato del tampone anti Covid-19 negativo: La mancata presentazione comporterà il negato imbarco. Il peggioramento della situazione sanitaria nel continente, in particolare nei principali punti di partenza per la Corsica (Marsiglia, Nizza, ecc.), E la minaccia che le varianti rappresentano per il sistema sanitario, hanno portato il prefetto della Corsica e il Direttore generale dell’ARS della Corsica per chiedere al governo di estendere e rafforzare il sistema di test implementato dal 19 dicembre. Pertanto, da sabato 6 febbraio e fino al 7 marzo compreso, i passeggeri di età pari o superiore a 11 anni che desiderano recarsi in Corsica devono presentare i seguenti due documenti all’imbarco: l’autocertificazione (Attestation sur l’Honneur) già obbligatoria; e la prova di un test RT-PCR (test molecolare detto tampone) effettuato meno di 72 ore prima del viaggio. I test antigenici non saranno più accettati. Il test RT-PCR è infatti più affidabile e con maggiori probabilità di rilevare varianti del virus, da qui la necessità di utilizzare questo metodo di screening. I trasportatori sono esentati dal requisito del test.Le compagnie di trasporto negheranno l’imbarco ai viaggiatori che non sono in possesso di questi due documenti (Attestation sur l’Honneur e prova del test RT-PCR). Oltre ai controlli effettuati dalle compagnie di trasporto all’imbarco, continueranno ad essere effettuati controlli dalle forze dell’ordine per garantire la corretta applicazione di tali misure. Di conseguenza, la prova del completamento del test RT-PCR deve essere conservata per tutta la permanenza in Corsica. È probabile che venga richiesto dalle forze dell’ordine quando i passeggeri arrivano sull’isola ma anche quando tornano sulla terraferma. ANDREA MELONI CORSICAOGGI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato due nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da domenica 24 gennaio. Passa in area arancione la Regione Sardegna. La Regione Lombardia in seguito alla relazione tecnica dell'ISS passa da area rossa ad area arancione. Nell'Isola, scende a 0.95 l'Rt puntuale ma è tra le regioni a rischio alto secondo i parametri più restrittivi dell'ultimo Dpcm, secondo quanto emerge nella bozza de monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute con dati al 20 gennaio relativi alla settimana dall'11 al 17 gennaio. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Attentato incendiario durante la notte ai danni del Corpo forestale della Regione Sardegna a Sant'Antioco (Sud Sardegna): a fuoco due fuoristrada e un'imbarcazione della Stazione navale. L'atto intimidatorio, secondo una prima ricostruzione del Corpo Forestale che si sta occupando del caso, è stato messo a segno intorno all'una di questa notte. Qualcuno ha lanciato o versato sui mezzi del liquido infiammabile e poi ha appiccato il rogo. Le fiamme sono velocemente divampate. Il personale del Corpo forestale ha iniziato a spegnere il'incendio, poi sul posto sonoarrivate le squadre dei vigili del fuoco e i carabinieri. Nel giro di un'ora le fiamme sono state domate. Sono stati trovati chiari segni dell'attentato e anche alcuni inneschi, tra i quali un accendino. "Vergogna! Siamo sconcertati - scrive il Sindaco di Sant'Antioco Ignazio Locci sulla pagina Facebook ufficiale del Comune - L'attentato di questa notte a danno dei mezzi del Corpo Forestale di Sant'Antioco è un fatto increscioso, da condannare senza se e senza ma. Questo è un attacco non solo al Corpo Forestale, ma anche alla Repubblica e a ciascuno di noi. Abbiamo piena fiducia nelle forze dell'ordine e siamo certi che si riuscirà a risalire ai responsabili di questo gesto vile. Confermiamo la nostra vicinanza al Corpo Forestale e lo ringraziamo per l'impegno che quotidianamente profonde a tutela di tutti noi". "È un vile attentato, stiamo valutando tutte le strade per individuare i colpevoli". Così all'ANSA il comandante del Corpo forestale Regionale della Sardegna, Antonio Casula. "Abbiamo avviato tutte le indagini e gli accertamenti - ha detto - stiamo valutando tutte le ipotesi, ma vogliamo mantenere la massima riservatezza. Non ci sono dubbi sul fatto che l'attentato sia collegato all'attività svolta dalla Stazione navale. Sono stati bruciati due mezzi, un terzo è stato danneggiato ed è stata brucioata anche un'imbarcazione che era arrivata da poco". Il comandate si trova a Sant'Antioco. "Sono qui per portare la nostra solidarietà ai colleghi e quella dell'assessore regionale della Difesa dell'ambiente, Gianni Lampis e del presidente della Regione Christian Solinas". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 35.774 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 202 nuovi casi. Si registrano anche 5 decessi (903 in tutto). In totale sono stati eseguiti 527.564 tamponi con un incremento di 3.119 test. Sono invece 507 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+7 rispetto al dato di ieri), mentre sono 48 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.193. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 16.697 (+105) pazienti guariti, più altri 426 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 35.774 casi positivi complessivamente accertati, 8.207 (+64) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.912 (+23) nel Sud Sardegna, 2.872 (+23) a Oristano, 7.228 (+65) a Nuoro, 11.555 (+27) a Sassari. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con l'arrivo dell'ultima tranche da 16mila dosi Pfizer e in attesa di quelle di Moderna rallenta in Sardegna la somministrazione dei vaccini anti Covid. Dopo una brusca accelerazione dei giorni scorsi l'Isola riscende la classifica delle regioni italiane, dietro la Lombardia al 15/o posto con il 60% delle inoculazioni, cioè 19.994 effettuate sulle 33.330 dosi arrivate. Si tratta di circa il 4% in più rispetto al dato di ieri. C'è però da sottolineare che la Regione, con l'assessore della Sanità Mario Nieddu, ha sempre detto di volere tenere uno "scorta" di circa il 30% delle dosi per garantire il "richiamo" per chi ha ricevuto la prima somministrazione. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La quantità di dosi di vaccino Moderna destinata alla Sardegna è minima. Del primo invio all'Italia di 47mila fiale, all'Isola ne toccheranno un migliaio al massimo, forse anche meno. Lo conferma all'ANSA l'assessore della Sanità Mario Nieddu facendo notare che, d'altra parte, "la quota complessiva per l'Italia è di appena 1,3 milioni di dosi". Il carico dovrebbe essere recapitato anche in Sardegna con i furgoni di Poste italiane, ancora però non si sa esattamente quando. Potrebbero arrivare velocemente se venisse confermato il criterio di distruzione alle Regione in base alla percentuale degli ultra ottantenni sul totale della popolazione: la Sardegna, infatti, è nota come terra di centenari. Intanto è iniziata la somministrazione degli ultimi 16.300 vaccini Pfizer per immunizzare gli operatori socio-sanitari, personale e dipendenti di Rsa, volontari. Arrivate queste ultime dosi, è ricominciato da zero il conteggio delle somministrazioni. Secondo l'ultimo rapporto del Governo, su 33.330 fiale consegnate all'Isola sono stati inoculati 18.325 vaccini pari al 55% del totale. Questo dato mette la Sardegna all'11/o posto in Italia nel rapporto tra dosi consegnate e somministrazioni, ma già oggi è prevista un'accelerazione con il via alla seconda fase di vaccinazioni nei diversi hub aperti. La Regione conta di chiudere questa partita entro fine mese, considerato, chiarisce l'assessore, che "abbiamo velocizzato non poco". In ogni caso, ha precisato Nieddu mantendo il punto rispetto al dibattito sulla opportunità di trattanere una quota di vaccini, "il 30% va sempre e comunque conservato: dobbiamo avere una riserva perché - ribadisce - in caso di disguidi c'è il rischio di vanificare la campagna. E' vero che il range è da 21 a 42 giorni ma - spiega - la certezza dell'azione la si ha somministrando la seconda dose tra il 21/o e il 24/o giorno dalla prima inoculazione". ANSA
INSERITO DA STAFF Se un anno fa ci avessero detto che a dicembre 2020 saremmo stati costretti a trascorrere il Natale con pochi parenti e obbligati a compilare un’autocertificazione per uscire da casa, non ci avremmo mai creduto. L’anno scorso di questi tempi ci affannavamo (almeno io), alla ricerca degli ultimi regali, pensavamo a organizzare al meglio i pranzi delle feste e questo periodo si viveva come sempre nella normale consuetudine natalizia. Pochi giorni fa ho incontrato il mio medico di famiglia, invece del solito Buon Natale, mi ha salutato dicendo: “Mi raccomando fate i bravi!”. Subito non capivo, poi ha continuato: “In quanti siete a Natale?” …E sì pensai, quest’anno sarà un Natale diverso. Per le strade, nonostante gli addobbi, le luci e la musica, si respira un’aria tesa, in uno scenario surreale: indossiamo tutti la mascherina, se ci s’incontra, non ci si può abbracciare e baciare, molti negozi sono vuoti, alcuni alla ricerca di una finta normalità consumano l’aperitivo alle cinque del pomeriggio, questa dovrebbe essere l’ora del tè o della cioccolata calda, ma alle ore 18 i bar e i ristoranti devono chiudere. Ho sempre pensato che questa pandemia fosse difficile emotivamente soprattutto per i bambini e i ragazzi, che stanno perdendo un anno della loro vita praticamente chiusi tra le mura domestiche, ma una persona anziana mi ha detto: “Loro hanno tutto il tempo per recuperare, a me rimane molto meno”… ed è vero, in un modo o nell’altro, questa situazione sta colpendo tutti, nessuno escluso. Quest’anno è un Natale anomalo, poco scintillante e sfarzoso, dove predomina l’essenzialità e forse mai come ora, questa festa assume il vero significato di quello che in realtà dovrebbe rappresentare: un periodo di compassione, altruismo e generosità, dove l’Io non sta al primo posto, cercando di riflettere su quello che è stato un evento epocale sconcertante, nel quale molte persone hanno perso i loro cari senza neanche potergli dare un ultimo saluto. Diamo spazio ai veri valori della vita, che vanno ben oltre a un mancato e abbondante pranzo con i parenti e a futili regali. Viviamo questo momento d’interiorità, che quest’anno unisce più che mai l’Italia, la Corsica, l’Europa e tutto il mondo, l’angosciosa incertezza di come sarà il futuro non ci deve sopraffare: uniti ce la faremo! Rimandiamo i pranzi e gli incontri quando tutto questo sarà finalmente finito per festeggiare quello che sarà per l’intera umanità il vero Natale. Buon Natale- Joyeaux Noel, Bon Natale! Fulvia Ottonello Foto di copertina: U fucone di Calvi https://www.corsicaoggi.com/sito/questo-strano-natale-che-ci-unisce-ancora-di-piu/