Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA È stato un piccolo grande successo che ha intrattenuto molti dei nostri lettori italiani, ma anche còrsi. Frutto della fantasia – ma anche dell’esperienza accumulata in tanti viaggio nell’isola – di Fulvia Ottonello, il racconto “Corsica da amare” racconta le vicende di un gruppo di amiche che intraprendono un viaggio in Corsica.
Il viaggio fisico tra le bellezze dell’isola, però, diventa presto per le protagoniste anche un viaggio interiore. Un viaggio in cui i paesaggi, la storia, l’architettura, la cultura di Corsica, si mischiano con emozioni e sentimenti come l’amore, la passione l’amicizia.
Una formula innovativa, una storia di narrativa che al tempo stesso è un formidabile strumento turistico per descrivere e promuovere il territorio nella sua unicità e autenticità. Per questo a noi di Corsica Oggi l’idea è parsa subito vincente, tanto da pubblicare a puntate il racconto di Fulvia.
“Corsica da amare” è un libro che potete acquistare e leggere durante queste vacanze o, perché no, regalare ai vostri amici e familiari.
Il racconto completo, edito da ErreDi è in vendita a 9,90 euro più qualche euro di spese di spedizione.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un incendio, partito attorno alla mezzanotte di ieri, lunedì 9, ha ridotto in cenere un appartamento in via Mazzini a Oristano, al civico 108. Le fiamme si sono sviluppate quando all'interno dell'appartamento c'erano tre persone, una mamma con due figli. Nemmeno l'intervento dei vigili del fuoco è servito per limitare i danni che sono ingenti, tanto che l'appartamento risulta praticamente distrutto, mentre le tre persone che vi abitavano sono riuscite a mettersi subito in salvo. Ora sono in corso gli accertamenti per capire cosa abbia originato il rogo, anche se con tutta probabilità si è trattato di un problema elettrico.
DI MORENA MOTTA L’entroterra della Corsica, aspro e verde come non mai, paradiso degli amanti della natura selvaggia. Uno dei posti da non perdere in Corsica è la Valle del Tavignano, da esplorare a piedi fino al curioso Lago di Nino (1.743 metri), dove nasce il fiume Tavignano. Il colpo d’occhio è sbalorditivo grazie ai tappeti erbosi della valletta punteggiati da rigagnoli e pozze d’acqua blu, che formano tutti insieme un’opera d’arte. Le ginestre in fiore e i cavalli selvatici vi riempiranno gli occhi come anche le montagne delle Restonica all’orizzonte. Nella Valle della Restonica, invece, non perdetevi le sue profonde Gole e la suggestiva cittadina di Corte.
INSERITO DA MORENA MOTTA Gli agenti della Compagnia barracellare di Cabras (Oristano) in collaborazione con il corpo di Polizia locale, hanno sventato il furto di sabbia dalla spiaggia di Is Arutas nel pomeriggio di venerdì scorso. Allertati da un bagnante, due ufficiali e due agenti della compagnia barracellare hanno colto in flagrante due giovani turisti siciliani mentre depositavano all'interno delle proprie automobili gli zaini contenenti i preziosi granelli di quarzo.
La sabbia sequestrata era contenuta all'interno di due bottiglie e una ciotola in plastica, per un peso totale di tre chili e seicento grammi di quarzo.
Un tentativo di furto che è costato alla coppia una sanzione amministrativa pari a mille euro.
"Purtroppo come tutti gli anni dobbiamo fare i conti con chi cerca di prelevare un patrimonio importante che caratterizza i nostri mari. Il servizio di Pronto Spiaggia si rivela ancora una volta un prezioso alleato - ha dichiarato il Sindaco Andrea Abis -. Poter contare sulla collaborazione dei tanti volontari che sostengono l'attività e il monitoraggio costante delle forze dell'ordine non solo è indispensabile per evitare numerosi furti, ma assume anche un alto valore civico a favore del nostro territorio".
"Siamo consapevoli dell'unicità del litorale cabrarese e proprio per questo motivo è nostro dovere proteggerlo, affinché chiunque possa avere il privilegio di visitare e godere della bellezza delle spiagge di quarzo - ha aggiunto il primo cittadino -, se tutti prelevassero un po' di sabbia come souvenir, presto le nostre spiagge scomparirebbero".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il prefetto della Corsica settentrionale ha annunciato di aver attivato il piano Polmar-Terre, dedicato alla protezione della costa, dopo la rilevazione di un inquinamento da idrocarburi in a circa 10 km dalla costa orientale. La chiazza, prodotta da idrocarburi pesanti, è divisa in due segmenti su una lunghezza di circa 19 miglia nautiche (circa 35 chilometri). Si trova nel settore Aleria-Solenzara e si sposta verso la costa, ha affermato in un comunicato la prefettura marittima del Mediterraneo. "Le dimensioni e la natura de iprodotti non consentono una diluizione naturale e richiedono l'uso di unità e attrezzature specifiche antinquinamento", ha affermato la stessa fonte. Il prefetto della Corsica settentrionale ha invitato "a non toccare o procedere da soli alla raccolta dei resti che potrebbero eventualmente trovare sulle spiagge" ma ad informare della loro presenza la gendarmeria dei vigili del fuoco. L'inquinamento è stato notato intorno a mezzogiorno di venerdì durante un'esercitazione condotta dalla base aerea di Solenzara. La prefettura marittima del Mediterraneo ha immediatamente inviato un aereo Falcon 50 della Marina francese.Quest'ultimo ha scattato foto che hanno permesso di caratterizzare la natura, l'ubicazione e le dimensioni di questo inquinamento. Questi primi elementi sono stati poi confermati dalle osservazioni visive di una società con sede a Bastia che ha prelevato campioni nella zona. Due navi della Marina francese verso la zona Due navi della Marina militare francese sono salpate alla volta della Corsica per cercare di sventare un possibile imminente disastro ambientale che minacciala la costa orientale dell'isola. Come riportato in precedenza, una chiazza nera prodotta da idrocarburi pesanti avanza verso le spiagge della Corsica:"Temiamo che una parte di questo inquinamento raggiungerà la costa oggi", ha detto l'ufficiale della Marina Christine Ribbe,sottolineando che le due navi sono equipaggiate con "materiale anti inquinamento e personale specializzato". Inoltre, sono stati chiamati una ottantina tra membri delle forze di sicurezza e dei servizi di soccorso per aiutare nelle operazioni di pulizia. Nel frattempo, la Polizia marittima ha aperto un'inchiesta, ha reso noto la procuratrice Dominique Laurens, spiegando che si sta analizzando il traffico marittimo della zona per cercare di individuare la provenienza della chiazza. Questa è divisa attualmente in due segmenti su una lunghezza di circa 19 miglia nautiche (circa 35 chilometri). Tweet Pubblicita' AMBIENTE SVERSAMENTO IDROCARBURI AL LARGO DELLA CORSICA SCATTA PIANO CINA. DOPO IL MERITATO RIPOSO GLI ELEFANTI DELLO YUNNAN RIPRENDONO IL CAMMINO VERSO SUD-OVEST IL MARE DI ISTANBUL SOFFOCA INVASO DALLA MUCILLAGINE. INIZIATA LA PULIZIA ECCO 'COOPER': SCOPERTO IN AUSTRALIA UN DINOSAURO GIGANTE CINA. LA LUNGA MARCIA DEGLI ELEFANTI DELLO YUNNAN CONTINUA, E FA TENDENZA SUI SOCIAL Privacy policy Cookie policy Preferenze Società trasparente Rai - Ra http://www.rainews.it/dl/rainews
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Contagi da Covid stabili e nessun decesso in Sardegna nelle ultime 24 ore. Nell'aggiornamento quotidiano dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 20 nuovi casi (21 ieri), portando complessimente a 56.997 le positività accertate nell'Isola dall'inizio dell'emergenza e a 1.483 le vittime. In totale sono stati eseguiti 1.337.986 tamponi, con un incremento di 3.725 test rispetto al dato precedente. Il tasso di positività scende allo 0,5 per cento. Buona la situazione negli ospedali. Sono 85 (+2) i pazienti attualmente ricoverati in area medica, mentre è stabile il numero di quelli (5) in terapia intensiva, dove non si registrano nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.981, i guariti 43.443 (+22). Sul territorio, dei 56.997 casi positivi complessivamente accertati, 14.921 (+5) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.667 nel Sud Sardegna, 5.161 a Oristano, 10.947 (+3) a Nuoro, 17.287 (+12) a Sassari. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Chi non è mai stato in Corsica non può immaginare quanto sia incredibile questa terra. Tutti dovrebbero visitarla almeno una volta nella vita perché è un’isola che cela storia, cultura e ambienti genuini.
Che lingua si parla in Corsica?
Non si parla francese e non si parla il sardo ma neanche l’italiano. La lingua corsa è un mix di tutto questo senza contare le influenze che provengono dal Toscano medievale e da quello ligure, dialetti che ne hanno fortemente caratterizzato le sonorità e la terminologia. Il Corso è una lingua parlata da oltre centomila persone ed è riconosciuta come lingua regionale dello stato francese. Questa lingua è anche conosciuta al nord della Sardegna, per ovvie e storiche motivazioni commerciali. Tuttavia noterete che cognomi e toponomastica hanno un aspetto piuttosto italiano. Questo deriva da ragioni storiche per cui la Corsica è stata legata all’Italia per poi passare sotto il dominio francese.
La bandiera NON è simile a quella sarda… o forse sì?
Una cosa che non piace molto ai corsi è quella di essere assimilati ai sardi. Non vi è alcuna rivalità tra di loro ma è chiaro che la Corsica è orgogliosa del suo passato tanto quanto lo è la Sardegna. Questa somiglianza viene spesso causata dal fatto che la bandiera corsa sia caratterizzata dalla Testa Mora ed è simbolo di libertà. Essa comparve per la prima volta nel 1755 grazie a Pasquale Poli modificando la precedente bandiera che raffigurava il moro bendato. Il generale Poli rimosse la benda per simboleggiare la ritrovata liberazione dell’isola e da allora divenne la bandiera ufficiale.
Pianifica bene le distanze
Una cosa che spesso i turisti riferiscono della Corsica è che si sono ritrovati ad aver pianificato male le distanze per visitare tutte le tappe fissate per la vacanza. Difatti la Corsica è caratterizzata da strade con numerose curve che salgono e scendono allungando di molto tempo le percorrenze tra una meta e l’altra. Per questo se ti sposterai in macchina assicurati di calcolare bene le distanze e goditi il paesaggio tortuoso e panoramico che rivela ad ogni chilometro degli scorci mozzafiato.
Mucche in spiaggia? Solo in Corsica
Un terzo della Corsica è ricoperto dal verde e questo significa che l’isola è abitata per soli due terzi. Inoltre durante il periodo dell’anno questa arriva a svuotarsi ulteriormente ed è per questo che troverai molto di frequente animali selvaggi al pascolo. Tra questi ci sono sicuramente le mucche che girano indisturbate per l’isola ruminando e godendo del clima mite e piacevole. Se ti capiterà di visitare la spiaggia di Rondinara rimarrai piuttosto sorpreso nello scoprire che sulla sabbia fine e bianca e nelle acque trasparenti si aggirano branchi di mucche pacifiche assieme ai bagnanti. Questa caratteristica ha reso la spiaggia di Rondinara famosa in tutto il mondo per cui le mucche sono diventate le vere star internazionali del posto.
INSERITO DA MORENA MOTTA La scorsa sera, la Sala Operativa dell’Ispettorato Ripartimentale del Corpo forestale di Oristano, ha ricevuto una richiesta di supporto operativo nella ricerca di una donna di nazionalità tedesca che intorno alle 20,10 si è allontanata dall’Agricampeggio “Elighes Uttiosos”, tra le cime del Montiferru, a quasi 900 metri sul livello del mare, in agro di Santu Lussurgiu, a circa 8 chilometri dal paese. Attraverso i dati avuti dai carabinieri di Ghilarza, si è riusciti ad ottenere informazioni importanti riguardanti la persona dispersa, quali il suo numero di cellulare e le coordinate della posizione in cui risultava essersi smarrita. La donna si è allontanata dal campeggio per avventurarsi in uno dei percorsi di trekking nei sentieri segnalati dalla struttura ricettiva, ma durante il cammino, non è riuscita a ritrovare il sentiero per il rientro e probabilmente per mancata ricezione nel cellulare, ha deciso di arrampicarsi su un rocciaio, senza più riuscire ad orientarsi.
Appena individuato il punto esatto delle coordinate, a “Coladorzu”, il personale della Stazione Forestale di Seneghe (coordinato dal comandante Luciano Cadoni) è comincata la ricerca. La situazione risultava critica per la sopraggiunta oscurità e la donna, al telefono, appariva molto agitata. Non parlando l’italiano, è stato necessario contattare un interprete che ha cercato di rassicurarla, spiegandole che presto sarebbero arrivati i soccorsi e tenendola impegnata nella conversazione, sino a quando il telefono si è scaricato. Arrivati sul posto (per fortuna appena in tempo, poiché ormai era quasi buio) e localizzata la donna attraverso urla ripetute, il vice comandante ed un assistente capo del Reparto di Seneghe, si sono arrampicati sul rocciaio per recuperarla. Per scendere e raggiungere la pista dove avevano lasciato l’automezzo di servizio, hanno incontrato non poche difficoltà, a causa della zona impervia, della fitta vegetazione e delle rocce. Ma intorno alle 22,20, la signora tedesca di circa 60 anni, è stata accompagnata fino al campeggio nel suo camper, molto spaventata, ma in buone condizioni fisiche.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il tema dell’emigrazione antifascista sarda in Corsica era stato affrontato, oltre trent’anni fa, da Manlio Brigaglia, Francesco Manconi, Antonello Mattone e Guido Melis nell’opera L’antifascismo in Sardegna. In particolare, Antonello Mattone, nel saggio Caratteri e figure dell’emigrazione antifascista sarda, dedica alcune pagine al tema dell’espatrio di antifascisti isolani nell’isola divenuta francese: «In Corsica – grazie anche alle possibilità di una facile emigrazione clandestina – si è formata, soprattutto a Portovecchio, una piccola colonia di sardi, minatori, operai delle saline, braccianti. Emigrazione che si inserisce in una vecchia tradizione di lavoratori frontalieri e di pastori transumanti, ma anche di un’umanità irregolare, composta da contrabbandieri e briganti alla macchia».Francis Pomponi, nel saggio Les lucchesi en Corse, scrive che, per ragioni di vicinanza geografica, nel corso degli anni venti del Novecento, dalla Sardegna si emigrava in Corsica. Su 100 emigrati italiani, 10 erano sardi e provenivano, in gran parte, dalla vicina provincia di Sassari. I toscani, invece, rappresentavano il 70% degli italiani, mentre il restante 20% proveniva dalla Liguria, in minor misura dal Piemonte e da altre regioni attraversate dalla pianura padana, e ancora meno dal centro e dal sud Italia: «Pour des raisons de proximité géographique, on ne sera pas étonné de trouver, dans une proportion de 10 pour 100 environ durant la décennie, des Sardes, notamment de la province de Sassari, mais ce n’est pas encore la période où ils viennent en grand nombre en Corse et il n’y a pas avec Sardaigne la tradition de cette forme d’émigration saisonnière qui caractérise les rapports avec la Toscane».Nel 1924, secondo fonti dell’Archivio Dipartimentale di Ajaccio, citate da Francis Pomponi, la popolazione italiana era pari a 6.207 unità, così distribuita: Ajaccio, 2.073; Bastia, 2.218; Corte, 1.022; Calvi, 103; Sartène, 791. Cifra che, secondo lo stesso Pomponi, parrebbe sottostimata, valutando, invece, in circa 8.000 gli italiani in Corsica negli anni Venti e in 10.000 quelli presenti agli inizi degli anni Trenta. Se così fosse, nei primi anni Trenta, la colonia sarda nella vicina isola corsa doveva aggirarsi intorno alle 1.000 unità, pari al 10% del totale degli italiani in Corsica. Gli emigrati del Bel Paese si concentravano, soprattutto, nei due principali centri dell’isola, Ajaccio e Bastia, che accoglievano i due terzi degli italiani, così come afferma Pomponi: «L’élément marquant par rapport au passé est le rattrapage du Sud résultant d’un rayonnement dans cette direction à partir du point principal d’entrée du flux qui demeure Bastia, et du phénomène relativement récent et appelé à s’intensifier d’arrivées en provenance de la Sardaigne. La progression sera forte durant la décennie qui suit dans le Cortenais et le Sartenais alors que la région de Calvi demeurera moins concernée». Nel corso degli anni Venti e, soprattutto, negli anni Trenta, dalla Sardegna aumentò il flusso migratorio, spesso clandestino, diretto in Corsica. Si emigrava per ragioni di tipo economico, ma anche per motivi politici. Diversi antifascisti sardi raggiunsero clandestinamente la Corsica e lì si stabilirono; alcuni furono arrestati prima di raggiungere la costa corsa, come nel caso di Enrico Meloni di Gergei, ex carabiniere, bracciante, militante del Partito Repubblicano Italiano, arrestato dalle autorità fasciste mentre tentava di espatriare dall’isola di La Maddalena; altri si fermarono solo per un breve periodo, in quanto l’isula di Corsica «diventa in questi anni l’obbligata testa di ponte per il passaggio in Francia» sia per coloro che intendevano vivere il proprio esilio nel Paese transalpino, sia per quelli che decisero di combattere in Spagna, come nei casi del comunista Andrea Scano di Santa Teresa di Gallura e del sardista Dino Giacobbe di Dorgali. Secondo i dati riportati nel Dizionario biografico degli antifascisti sardi e in Biografie di combattenti sardi in difesa della Spagna repubblicana, entrambi curati da Manlio Brigaglia e Maria Teresa Lella e inseriti nella citata opera L’Antifascismo in Sardegna, gli isolani antifascisti emigrati o residenti in Corsica, segnalati e ricercati dal regime e di cui siamo a conoscenza, risultano essere una trentina. La maggior parte di questi proveniva dal centro-nord della Sardegna, ossia dall’area di Sassari e dalla Gallura, con 15 antifascisti, pari al 51,7% degli espatri, e dalla zona del Nuorese e dell’Ogliastra, con 11 emigrati (.4%. el cagliaritano, pari al ile verificare la loro provenisnas (2), Ozieri38,0%). Solo uno proveniva dalla provincia di Cagliari, pari al 3,4%. Per altri due, invece, non è stato possibile verificarne la provenienza (6,9%). Relativamente alle professioni esercitate, gli antifascisti sardi presenti in Corsica erano in gran parte braccianti, pastori, muratori, manovali e artigiani. L’opposizione isolana al regime totalitario nell’isula di Corsica tenderà a configurarsi come un antifascismo popolare di matrice comunista e sardista. E saranno proprio i sardisti che manterranno uno stretto legame ideale e politico con la figura di Emilio Lussu, aderendo al locale movimento di “Giustizia e Libertà” del quale quest’ultimo era uno dei principali leader. Fonti Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Casellario politico Centrale, ad nomen. Manlio Brigaglia, Francesco Manconi, Antonello Mattone, Guido Melis (a cura di), L’antifascismo in Sardegna, 2 voll., Della Torre, Cagliari 1986. di Martino Contu https://www.corsicaoggi.com/sito/lemigrazione-antifascista-sarda-in-corsica-caratteri-generali-del-fenomeno/
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA In Sardegna la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 16,7%, a cui bisogna aggiungere un ulteriore 24,5% solo con la prima dose. E' quanto emerge nel monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe. La percentuale degli anziani con più di 80 ani con ciclo completo è pari al 76,1%, a cui aggiungere un ulteriore 10,9% solo con prima dose. La percentuale di popolazione 70-79 anni con ciclo completo è pari al 25,3% a cui aggiungere un ulteriore 53,8% solo con prima dose; mentre la percentuale di popolazione 60-69 anni con ciclo completo è pari al 18,5%, a cui aggiungere un ulteriore 48,1% solo con prima dose. ANSA