Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Stamattina è stato trovato un cadavere in via Mattia Coppola a Giugliano. Il corpo del 38enne era riverso a terra in uno spiazzale del viale che da tempo è chiuso al traffico delle auto, quindi percorribile solo a piedi. Anche l’ambulanza è giunta sul posto ma i soccorsi sono stati inutili. Ora cadavere ricoperto da un telo bianco. Accertamenti in corso da parte degli agenti di polizia del Commissariato di Giugliano. L’uomo di origine ghanese potrebbe essere stati vittima di un’aggressione, infatti, il 38enne è stato trovato coperto di sangue ed è morto poco dopo. Al momento le indagini proseguono a 360 gradi. ANTONIO MANGIONE INTERNAPOLI
INSERITO DA ANGELA CECERE Lotta contro la dispersione scolastica Sant’Antimo: i Carabinieri hanno denunciato i genitori di 6 alunni di una scuola media (che non si erano presentati in classe tra settembre e dicembre). Nell’ambito della lotta alla dispersione scolastica, a Sant’Antimo i Carabinieri hanno chiamato 12 genitori a rispondere del reato di “inosservanza dell’obbligo di istruzione dei figli minori”. In collaborazione con il dirigente scolastico di una scuola media, i militari hanno accertato che 6 ragazzi non si erano presentati in classe nel periodo tra settembre e dicembre scorso, nonostante risultassero iscritti. Quindi, hanno convocato le madri e i padri e li hanno denunciati. Tra loro, c’è chi non sapeva affatto che il proprio figlio non andasse a scuola e chi ha ammesso la propria responsabilità, riferendo di aver paura che il bambino potesse contrarre il Covid-19. Mentre due alunne, già bocciate due volte, non frequentavano le lezioni perché si vergognavano di andare a scuola con ragazzini più piccoli senza dirlo a casa. I nuclei familiari sono stati segnalati agli assistenti sociali del Comune per intraprendere un percorso rieducativo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Continua il monitoraggio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli volto al contrasto della dispersione scolastica. I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania, guidati dal capitano Andrea Coratzam – in sinergia con la Procura per i minori di Napoli e con i dirigenti scolastici – stanno verificando le posizioni degli studenti presso i relativi istituti di formazione. Il controllo riguarda Giugliano e le città limitrofe. A Sant’Antimo 12 genitori per 6 ragazzi risponderanno del reato di “inosservanza dell’obbligo di istruzione dei figli minori”. I Carabinieri in collaborazione con il dirigente scolastico della scuola (le medie) hanno accertato che 6 ragazzi nonostante fossero iscritti non si erano presentati nel periodo tra settembre e dicembre scorso. I Militari hanno convocato i 12 genitori e li hanno denunciati a piede libero. Tra questi c’è chi non sapeva affatto che il proprio figlio non andasse a scuola e chi ha ammesso la propria responsabilità riferendo di aver paura che il bambino potesse contrarre il covid-19. Due alunne invece, bocciate due volte non frequentavano le lezioni perché si vergognavano di andare a scuola con ragazzini più piccoli di loro, i genitori hanno ammesso ai Carabinieri di sapere nulla di tutto questo. I nuclei familiari sono stati segnalati agli assistenti sociali del comune per intraprendere un percorso rieducativo.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Erano pronti a mettere a segno un colpo da migliaia di euro i rapinatori che questa mattina hanno scavato un profondo buco sotto ad un negozio per bambini. I malviventi, molto probabilmente volevano entrare all’interno della gioielleria che dista pochi metri dal suddetto negozio. Ad accorgersene del tentativo di furto in atto, gli stessi dipendenti del negozio ed alcuni presenti che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto è arrivata la Polizia di Stato del commissariato di Giugliano-Villaricca e all’interno del buco, sono stati ritrovati arnesi da scasso e pale atte per scavare.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avevano rapinato la gioielleria Ranalletta di Avezzano, in Abruzzo, con un bottino di oltre trecentomila euro. Alamaro Luigi e Pirozzi Rita, i giuglianesi Bonnie e Clyde, legati dalla scelta criminale ma anche dall’amore, hanno ricevuto lo sconto di pena in Corte di Appello a L’Aquila.I giudici aquilani, accogliendo l’appello dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, hanno condannato Pirozzi Rita a 3 anni e 2 mesi di reclusione ed Alamaro Luigi a 4 anni e 2 mesi. La coppia è imputata a vario titolo anche per altre rapine in gioiellerie commesse a Follonica (GR) e Cerignola (FG). L’uomo anche per altre rapine commesse in gioiellerie a Milano, Modena, Fermo. In primo grado il Tribunale di Avezzano, Giudice Maria Proia, li aveva condannati a 4 anni e 6 mesi, congiuntamente a Tavano Domenico. Alamaro e Pirozzi sono entrambi sottoposti agli arresti domiciliari per questa causa. Sono accusati di aver commesso materialmente la rapina che ha fruttato circa 300mila euro, il quarto è accusato di aver messo loro a disposizione un appartamento ad Alba Fucens. appartamento che aveva a sua volta affittato dicendo al proprietario che sarebbe servito a un suo familiare. Tra l’altro la casa è stata poi restituita immediatamente dopo la rapina. I fatti risalgono ad aprile del 2019: tre individui, due uomini ed una donna, entrarono all’interno di una storica gioielleria del centro di Avezzano e, sotto la minaccia di una pistola e di un taser, costrinsero il titolare ad aprire la cassaforte prelevando tutti i gioielli custoditi, per un valore di circa 300.000 euro, dandosi alla fuga con una Fiat Stilo, guidata da un complice di Giugliano, L.C. attualmente indagato a piede libero.
INSERITO DA ANGELA GIUGLIANO Nell’ambito del Piano Scuola Estate 2021, gli alunni dell’Istituto Superiore G.Marconi, sono stati coinvolti dall’Associazione Set Me Free nel progetto “Per Formare Includendo” La formazione extracurricolare, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al contrasto del bullismo e della povertà educativa, ha innescato un apprendimento volto all’inclusione degli adolescenti a rischio e alla promozione del benessere psicologico attraverso una formazione laboratoriale tecnico-pratica e socio-emotiva, tramite workshop grafico-pittorici, break dance e attività sportive. Il progetto ha visto la partecipazione di circa sessanta alunni e ha permesso lo sviluppo delle identità in relazione. I protagonisti hanno imparato ad interagire col gruppo dei pari, a sviluppare idee condivise e a rispettare regole pro-sociali. I laboratori sportivi e di break dance hanno favorito l’implementazione della formazione emotivo-corporea per il raggiungimento del benessere psico-fisico. Contemporaneamente i laboratori grafico-pittorici, valorizzando la dimensione emotivo-immaginativa, sono stati strutturati in vista della creazione di un prodotto unico finale: un murales ”LA GALLERIA MARCONI”, composto dai lavori di ciascun partecipante I corridoi dell’I.S.Marconi sono stati riqualificati e trasformati, oggi sono una vera e propria “Galleria di Street-Art ”. I murales sono stati realizzati in airlite, una vernice altamente ecologica capace di assorbire lo smog e di depurare l’ambiente circostante. “Un vero e proprio polmone verde al centro della città per la salvaguardia della natura e dell’ecosistema”. La realizzazione dei graffiti, oltre a riqualificare l’ambiente scolastico, equivale ad aver piantato circa 350 metri quadrati di alberi Le opere che si susseguono nella “GALLERIA MARCONI”, rappresentano iconicamente le varie sfaccettature dell’I.S.Marconi fino a formare un filo conduttore tra i vari indirizzi presenti in istituto e il raggiungimento degli orizzonti valoriali e professionali del domani.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono in 172, e hanno non meno di 50 anni. Gli ex operai dello stabilimento Montefibre di Acerra si trovano in un limbo: non possono andare in pensione ma nel frattempo sono al di fuori del mercato del lavoro. La cassa integrazione per loro scattò nel 2004. Erano 450 quando cominciò la dismissione dell’impianto chimico. Soltanto dopo undici anni la società dichiarò fallimento e i dipendenti - i 172 rimasti - finirono in lista mobilità con un'indennità mensile di 550 euro. L’europarlamentare Andrea Cozzolino, insieme alla deputata Teresa Manzo e al vescovo di Acerra Antonio Di Donna, hanno fatto appello al ministro del Lavoro Andrea Orlando perché si occupi della vicenda. Gli ex dipendenti lo scorso anno indirizzarono una lettera aperta alle istituzioni, dicendosi "sempre in attesa del rientro al lavoro promesso da tutti". Da allora (marzo 2021) così come dal 2015, nulla è cambiato per loro. NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 5 i progetti del comune di Afragola finanziati, per oltre 8 milioni di euro complessivi dal Ministero dell’Interno, nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Questi gli interventi ammessi al finanziamento: Riqualificazione, adeguamento funzionale e sismico del castello e spazi di pertinenza – contributo assegnato € 2.800,000,00; Ristrutturazione edilizia di immobile pubblico, per servizi culturali, educativi e didattici: Scuola elementare e materna A. Moro in via Ugo La Malfa – contributo assegnato € 1.250.000,00; Ristrutturazione edilizia di immobile pubblico, per servizi culturali, educativi e didattici: Scuola elementare e materna Ten. G. Castaldo in Piazza Ciampa – contributo assegnato € 1.200.000,00; Ristrutturazione edilizia di immobile pubblico, per servizi culturali, educativi e didattici: Scuola elementare e materna G. Marconi in Piazza Marconi – contributo assegnato € 2.500.000,00; Ristrutturazione edilizia di immobile pubblico, per servizi culturali, educativi e didattici: Scuola elementare e materna San Marco in via P. Laudiero – contributo assegnato € 500.000,00. “L’ Amministrazione Comunale, con tali interventi – ha dichiarato il Sindaco prof. Antonio Pannone – intende effettuare un intervento di rigenerazione urbana, volto alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Gli interventi sono tesi – ha aggiunto il Primo Cittadino – a realizzare una rete di strutture sul territorio in grado, per la loro collocazione, di servire gran parte della popolazione residente. A tal fine sono stati individuati alcuni edifici di proprietà comunale che, per posizione sul territorio, caratteristiche tipologiche e destinazioni ed uso, sono integrati nel tessuto sociale e rappresentano – ha concluso il Sindaco- un polo di aggregazione e di identità per il quartiere ove sono ubicati, non solo per l’attività istituzionale cui sono destinati (scuola), ma anche per le attività extrascolastiche in essere o che potenzialmente possono esservi svolte.FONTE NANOTV
INSERITO DA ANGELA CECERE I Carabinieri della Tenenza di Melito di Napoli hanno sequestrato un appartamento nel Comune di Aversa (Caserta) su disposizione del Tribunale di Napoli Nord. Il 3 giugno dello scorso anno i militari disarticolarono un’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento ed agevolazione della prostituzione e, in concorso con altre nove persone vario titolo coinvolte nelle indagini, per una pluralità di reati-fine di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L’immobile veniva utilizzato dall’organizzazione criminale per sfruttare i proventi delle prestazioni sessuali che giovani donne proponevano. L’appartamento, all’interno del quale si esercitava la prostituzione, è stato posto sotto sequestro ed è destinato alla confisca. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri della Tenenza di Melito di Napoli hanno, nella mattinata odierna, dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord a carico di cinque persone residenti nei Comuni di Caivano e Giugliano in Campania, tutte indagate per il reato di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento ed agevolazione della prostituzione e, in concorso con altre nove persone vario titolo coinvolte nelle indagini, per una pluralità di reati-fine di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Le indagini, iniziate a seguito di una segnalazione pervenuta nell’agosto 2019 e relativa all’esistenza di una abitazione utilizzata per l’esercizio della prostituzione, sono state condotte anche attraverso attività tecniche di intercettazione audio e video, nonché mediante il monitoraggio delle autovetture in uso agli associati. In tal modo è stato possibile delineare un grave quadro indiziario a carico dei predetti indagati, consentendo di ricostruire l’intera organizzazione criminale dedita allo sfruttamento delle prostitute collocate all’interno di abitazioni situate nelle Province di Napoli e Caserta, precisamente nei Comuni di Melito di Napoli, Giugliano in Campania, Napoli, Aversa, Orta di Atella, Gricignano di Aversa. I fini dell’associazione sono stati perseguiti dagli indagati attraverso una precisa diversificazione dei ruoli. Tra le cinque persone destinatarie del provvedimento cautelare figurano in particolare due sorelle, una delle quali col ruolo di promotrice ed organizzatrice dell’associazione. Gli associati gestivano i proventi della prostituzione lasciando alle prostitute solo la quota individuata come alle stesse spettante, quantificata nella misura del 50% del guadagno complessivo. Le due sorelle coordinavano l’attività degli altri partecipi, ognuno con compiti ben precisi, tra i quali quelli finalizzati a raggiungere un maggior numero di clienti mediante pubblicazione di annunci online, quello di offrire supporto tecnico alle prostitute per migliorare le immagini abbinate ai profili presenti nei vari annunci, quello di fornire indicazioni circa le più efficaci modalità di approccio telefonico col cliente in modo da far divenire sempre più assidue le visite dei clienti stessi presso le abitazioni. Ancora, uno degli associati curava il periodico spostamento delle prostitute da una casa all’altra e vigilava presso una delle abitazioni per evitare che potessero insorgere problematiche con la clientela. Le prostitute, tutte di nazionalità straniera, venivano collocate dagli associati all’interno degli immobili di volta in volta reperiti per essere destinati all’attività illecita ed attrezzati proprio per le esigenze legate al meretricio. A seconda della tipologia di prestazione richiesta e della zona di provenienza del cliente, quest’ultimo veniva indirizzato, principalmente dalle due sorelle, verso l’una o l’altra abitazione. Quando il cliente non conosceva a sufficienza la zona da raggiungere gli venivano fornite, a mezzo telefono, dettagliate informazioni utili a consentirgli di raggiungere l’abitazione ove avrebbe dovuto incontrarsi con una o più donne dedite alla prostituzione.Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari sono state disposte ed eseguite perquisizioni anche presso quattro abitazioni ancora adibite a case di prostituzione, al fine di acquisire ulteriori elementi di prova e porre fine all’attività illecita accertata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tanto spavento poco fa a Giugliano dove un uomo di mezza età si è sentito male dopo essersi sottoposto alla terza dose di vaccino. I fatti sono avvenuti verso le 12:30 in via degli Innamorati, all’esterno di una farmacia autorizzata ad effettuare le somministrazioni. L’uomo, 10 minuti dopo la dose, si è sentito debole poi si è accasciato. Immediati sono arrivati i soccorsi dell’ambulanza, chiamata prontamente dai presenti. Sono in corso accertamenti per capire se il malore sia collegato alla somministrazione fatta poco prima.