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sant'antimo e napoli nord news

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Racket per il clan Mallardo a Giugliano, scarcerato Enzuccio ‘o Toro

2 Maggio 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Racket per il clan Mallardo a Giugliano, scarcerato Enzuccio ‘o Toro

INSERITO DA ANGELA CECERE Scarcerato  Strino Vincenzo, 54enne giuglianese, condannato per racket in favore del clan Mallardo. Dopo essere stato destinatario nei giorni scorsi di un definitivo emesso dalla procura generale presso la corte di appello di Napoli, è stata accolta dal Magistrato di Sorveglianza di Napoli Dott. Francesco Chiaromonte l’istanza dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord per la liberazione anticipata nonostante la condanna con l’aggravante mafiosa.  Strino era stato condannato alla pena di 2 anni ed 8 mesi di reclusione per estorsione aggravata dall’articolo 7 ed era stato dapprima detenuto presso le case circondariali di Secondigliano e Vicenza, per poi essere relegato agli arresti domiciliari in Giugliano in Campania. L’inchiesta Insieme ad un complice (Fuso Domenico), anche lui condannato, era accusato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, messa in atto tra la fine dello scorso agosto 2019 e gli inizi di settembre a carico di un imprenditore di Giugliano, titolare di una attività commerciale interessata da lavori di ristrutturazione, nello specifico un rimessaggio per caravan e barche. L’indagine era stata condotta dalla direzione distrettuale antimafia in persona del Pubblico Ministero Antonella Serio.

INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant’Antimo. Debora contagiata al Cardarelli, muore a 34 anni di Covid. La famiglia: ‘Vogliamo giustizia’

29 Aprile 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS  Sant’Antimo. Debora contagiata al Cardarelli, muore a 34 anni di Covid. La famiglia: ‘Vogliamo giustizia’

INSERITO DA ANGELA CECERE A distanza di due anni continua il calvario dei parenti di Debora Galluccio, uccisa a solo 34 anni dal covid in seguito ad un contagio avvenuto presso l’ospedale Cardarelli di Napoli, dove la giovane era ricoverata per essere sottoposta ad un ciclo di terapie chemioterapiche. Il marito della 34enne, Stefano Cesaro, di Sant’Antimo, rimasto da solo a crescere tre bimbi, non si da pace e chiede giustizia insieme alla mamma, alle sorelle e al fratello della vittima. Per questo motivo il legale della famiglia, l’avvocato Maddalena de Rosa, ha inoltrato la citazione con la quale ha chiesto all’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli il risarcimento di tutti i danni non patrimoniali e patrimoniali, subiti e subendi, nonché del danno morale, per le responsabilità della struttura sanitaria nei confronti della paziente, ritrovatasi ricoverata in un reparto interessato da un focolaio di infezioni da covid-19. In particolare le famiglie Cesaro e Galluccio, distrutte per l’improvvisa perdita della congiunta e per le modalità che hanno visto le condizioni della giovane donna precipitare inaspettatamente durante i giorni di Natale 2020 a causa del contagio da coronavirus, denunciano l’inosservanza delle più elementari regole igienicosanitarie e la violazione delle normative di sicurezza in materia di prevenzione e protezione da contagio Covid 19, nonostante all’epoca fossero già acclarate. “Gravi carenze, non soltanto strutturali, ma soprattutto organizzative e gestionali che, come sarà dimostrato in corso di giudizio, hanno determinato nella struttura un focolaio di infezione da COVID 19, che ha condotto alla morte più pazienti, anche dello stesso reparto”, ha precisato l’Avv. De Rosa.

INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, sequestrata sala slot abusiva: uno dei titolari con il reddito di cittadinanza

27 Aprile 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, sequestrata sala slot abusiva: uno dei titolari con il reddito di cittadinanza

INSERITO DA ANGELA CECERE Una sala giochi clandestina in via Barracano. Questa la scoperta dei carabinieri della stazione di Giugliano in Campania. All’interno di un locale su strada i militari hanno trovato 12 slot machine non collegate alla rete dei monopoli di Stato e completamente difformi dalla normativa. Nelle casse delle slots 504 euro ritenuti provento illecito. La sala improvvisata è stata sequestrata, i due titolari denunciati e sanzionati con multe salate. Uno dei due è risultato anche percettore indebito del reddito di cittadinanza.

CAMPANIA NOTIZIE

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Generale Cortellessa cittadino onorario di Giugliano

22 Aprile 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Generale Cortellessa cittadino onorario di Giugliano

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Generale di Brigata Luigi Cortellessa diventato cittadino onorario di Giugliano in Campania. Dal 1989 al 95 ha comandato la locale Compagnia Carabinieri. Lo ha deciso il Consiglio comunaleGenerale dei Carbinieri Cortellessa Cittadino onorario di Giugliano. Dopo la città di Qualiano anche Giugliano in Campania, nella seduta del Consiglio comunale celebrato il 20 aprile scorso, ha deliberato all’unanimità la cittadinanza onoraria per il Gen. di Brigata Luigi Cortellessa. Il geenrale Cortellessa ha comandato la Compagnia Carabinieri di Giugliano dal 1989 al 1995. Erano anni molto difficili in cui vi furono arresti diversi arresti di esponenti della criminalità organizzata che avevano insanguinato dell’area a nord di Napoli. Di quel periodo, infatti, furono gli arresti dei boss di spicco dei clan Mallardo, Nuvoletta, Licciardi, Maisto. “Il conferimento della cittadinanza onoraria, approvata all’unanimità, rappresenta un gesto di gratitudine nei confronti di una personalità dell’Arma che ha rischiato la vita per garantire la sicurezza dei nostri cittadini”. Così il sindaco Pirozzi in una comunicazione affidata il 20 aprile scorso alla sua pagina Facebook “Un simbolo di legalità che va valorizzato soprattutto in questi territori difficili dove quotidianamente ci ritroviamo ad ingaggiare una lotta senza quartiere all’Antistato per contrastare il potere invasivo della criminalità organizzata”. Ha proseguito ancora il Sindaco di Giugliano. “Ed è grazie al lavoro del Generale Cortellessa, e di tutti gli uomini in divisa come lui, che posiamo, ogni giorno, riaffermare il primato della legge e ribadire che siamo più forti della camorra perché abbiamo valori radicati ai quali non rinunceremo mai e perché ne siamo di più”. Così ha concluso il primo cittadino di Giugliano in Campania.Il Generale di Brigata Luigi Cortellessa, originario dell’alto Casertano, attualmente guida il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare.

PUNTO MAGAZINE

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SANT'ANTMO E NAPOLI NORD NEWS Colpo alla camorra di Sant’Antimo, 9 persone arrestate dopo il blitz

21 Aprile 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTMO E NAPOLI NORD NEWS Colpo alla camorra di Sant’Antimo, 9 persone arrestate dopo il blitz

INSERITO DA ANGELA CECERE Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 9 persone. Queste ultime sono accusate dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi comuni di sparo. Aggravati, inoltre, dalle finalità e modalità mafiose.Le indagini, svolte dal marzo al dicembre del 2019, hanno consentito di evidenziare l’operatività di due distinti gruppi criminali, uno facente capo ad Angelino Armando, 39enne, e l’altro invece con a capo Ceparano Antimo, 49enne, entrambi di Sant’Antimo, considerati contigui al clan “Verde”, operante nei comuni di Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano, attivi nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti. Le attività investigative hanno permesso inoltre di accertare, in capo al gruppo criminale promosso dallo stesso Angelino, la disponibilità di armi da fuoco di vario genere e l’interessamento di alcuni dei sodali nelle elezioni amministrative comunali del 2019 per il comune di Grumo Nevano. In costanza di indagine erano stati recuperati e posti sotto sequestro un ingente quantitativo di sostanza stupefacente di varia natura (hashish, cocaina e marijuana).  Sequestrate anche armi di vario tipo ed ordigni esplosivi artigianali.

INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, 16enne accoltellato davanti al bar

19 Aprile 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, 16enne accoltellato davanti al bar

INSERITO DA ANGELA CECERE Giugliano. La violenza tra i giovanissimi di Napoli e provincia non si ferma neanche il giorno di Pasqua. Tanto che questa notte i carabinieri sono intervenuti presso il pronto soccorso dell’ospedale di Giugliano dove è arrivato un minorenne accoltellato, in maniera grave. La vittima è un 16enne di Mugnano, incensurato. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzino e’ stato ferito al torace nei pressi di un bar in via Falcone. Non sono chiare le motivazioni. Indagini in corso per chiarire dinamica e movente.I carabinieri stanno cercando di risalire ai responsabili anche attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza pubbliche e private della zona. hanno anche ascoltato alcuni testimoni e gli amici del giovane accoltellato. Il 16enne è in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita.

CRONACHE DELLA CAMPANIA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Officina abusiva con pezzi rubati a Giugliano, nei guai 4 meccanici di Napoli

14 Aprile 2022, 09:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

 

 

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Scoperta un’officina abusiva a Giugliano, 4 meccanici di Napoli finiscono nei guai. Ieri mattina gli agenti del locale Commissariato, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via San Francesco a Patria in località Vignitella, sono stati avvicinati da un passante. L’uomo ha indicato una struttura poco distante dalla quale provenivano forti rumori riconducibili al taglio di materiale metallico. I poliziotti, giunti sul posto, hanno controllato l’area e, una volta all’interno della struttura, hanno sorpreso quattro uomini intenti a lavorare con delle smerigliatrici elettriche su materiale metallico di vario genere. Inoltre gli agenti del commissariato di Giugliano-Villaricca, all’interno del locale, hanno rinvenuto 10 motori di autovetture privi di targhetta identificativa, pompe idrauliche, diverse affettatrici industriali e numerosi oggetti ferrosi dei quali le persone presenti non hanno saputo specificare la provenienza. Denunciati i quattro, napoletani di 22, 23, 28 e 31 anni con precedenti di polizia, per ricettazione e gestione di rifiuti speciali non autorizzata, mentre il locale ed il materiale al suo interno sono stati sequestrati. Inoltre gli agenti del commissariato di Giugliano-Villaricca, all’interno del locale, hanno rinvenuto 10 motori di autovetture privi di targhetta identificativa, pompe idrauliche, diverse affettatrici industriali e numerosi oggetti ferrosi dei quali le persone presenti non hanno saputo specificare la provenienza. Denunciati i quattro, napoletani di 22, 23, 28 e 31 anni con precedenti di polizia, per ricettazione e gestione di rifiuti speciali non autorizzata, mentre il locale ed il materiale al suo interno sono stati sequestrati. INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Il significato della lapide scheggiata del 1842 alle Colonne, ci parla del Corso Campano

13 Aprile 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Il significato della lapide scheggiata del 1842 alle Colonne, ci parla del Corso Campano

INSERITO DA ANGELA CECERE Gli intenti virtuosi dell’Ufficio di Ricerca Storica: riunire e raccordare criticamente le fervide intelligenze della Città di Giugliano.  Nel maggio del 1983 ho pubblicato un articolo, sul periodico ‘‘Noi e gli altri’’, titolando «Primo nomine placuit declarari», che, a distanza di circa quarant’ anni, ritengo utile riproporre, con gli opportuni aggiornamenti riferiti alla cronolgia della narrazione, perché da qualche settimana se ne è parlato – sulla piazza mediatica di Facebook – come di una scoperta, trattando la questione riferita ad un documento marmoreo, ingenerando anche un po’ di confusione in quanti, plaudenti, dichiarano il proprio entusiasmo, dimostrando, comunque, che la Storia di Giugliano riesce ancora a suscitare qualche emozione, onde io sono grato a quei pochi concittadini che vi dedicano un’attenzione assidua, che giustifica la passione per la ricerca, e che mi piacerebbe vedere seduti insieme attorno ad qualsiasi tavolo di confronto ogniqualvolta se ne presenti l’occasione, perché da qualche anno ho rilevato che in questo paese, che ha delle presunte ambizioni di cittadinanza, c’è un incontrollato fermento culturale, che rischia di disperdersi in tanti rivoli di solipsismo autoreferenziato, che io vedo come una diaspora delle più fervide intelligenze, ed i suoi studiosi ed amanuensi come monaci eruditi camminanti, o peripatetici, senza una Abbazia di riferimento. Per questo motivo, ritengo opportuno rilevare che l’istituzione dell’Ufficio di Ricerca Storica, inseguita e perfezionata dopo oltre dieci anni, con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 28 del 9 luglio 2018, avrebbe dovuto riunire e raccordare criticamente queste ‘‘fervide intelligenze’’, ut unum sint, per la ricerca e la divulgazione corretta delle notizie afferenti alla Storia ed alla Cultura della Città di Giugliano, un processo virtuoso che la normativa prudenziale anti-Covid ha dovuto, purtroppo, rallentare e sospendere. Quindi, mi introduco a rinverdire l’argomento di quell’articolo del maggio 1983. * * * Non sappiamo – scrivevo allora – quanti conoscono la lapide apposta sulla colonna di sinistra all’imbocco di Giugliano; ma, certamente, non saranno in molti, forse perché essa attualmente si presenta illegibile, o forse perché vi è in molti un calo dell’interesse culturale alla storia di Giugliano. Con la solita incuria ed ignoranza, qualcuno – allora – ci aveva fatto installare davanti un bel segnale stradale, per invogliare qualche curioso alla dimenticanza. Noi, invece, l’avevo fotografata, nell’aprile del 1983, per riproporla ai giuglianesi che non dispregiano il proprio passato storico-culturale. La lapide si presenta frantumata, ed in gran parte scheggiata (ridotta, forse, in questo stato da una granata o dai proiettili d’una mitraglia nell’ottobre del 1943). Scrivevo, allora, che essa doveva essere in qualche modo recuperata, almeno trascritta, per serbarne il ricordo.Fu arduo ricostruirne il testo, a causa delle molte mutilazioni; ma ci riuscii, insieme a Mons. Francesco Riccitiello, che l’avrebbe riportata nella sua Storia di Giugliano, libro che sarebbe stato pubblicato a distanza di pochi giorni, nel maggio 1983.Ne diamo, per comodità, il significato: «Nel 1842 i Giuglianesi, a spese pubbliche, fecero costruire con selci quadrangolari la via lunga circa 700 passi, un tempo dall’accesso disagevole e sconnessa da ogni parte, appianandola e rendendola meglio praticabile; decisero, inoltre, di indicare l’inizio della Via Campana con l’antica denominazione». Ci tornava d’attualità questo recupero culturale a favore del Corso Campano, nel 1983, mentre si stava assistendo increduli al tentativo maldestro di affossarne la memoria, allorché da qualche parte si proponeva di cambiarne il nome. Passiamo ad analizzare il contenuto di questa lapide, per chi eventualmente non riuscisse a leggerne l’evidenza, poiché in essa si parla del Corso Campano. Va subito chiarito che il marmo, benché posto all’inizio della strada che da Melito mena a Giugliano, non si riferisce al primo tratto denominato Via Colonne; esso rappresentava il ‘‘biglietto da visita’’ per quanti s’accingessero ad entrare in Giugliano da quella parte, in modo da non limitare il giudizio all’apparenza del primo tratto di strada (dalle Colonne alla Piazza San Nicola) costituito (fino a 90 anni fa) da un tracciato di terra battuta. Si tenga, inoltre, presente che tale tratto di strada non rientra per intero nel tenimento di Giugliano; appartiene, anzi, a Melito proprio il suo inizio, dalle Colonne. Ma la prova inconfutabile di quanto detto è nella lunghezza della strada, alla quale la lapide si riferisce: «passum ferme DCC», cioè di circa 700 passi. S’intende qui parlare del «passo napoletano», corrispondente a metri 1,845. Si ha, quindi, che la strada deve misurare, per difetto, circa 1291 metri. Si tenga presente, inoltre, che l’abitato, nel 1842, iniziava all’altezza del Vico S. Nicola. Ci vengono in aiuto due Piante Topografiche di Giugliano: la prima, molto particolareggiata e databile verso il 1840, è corredata dalle didascalie «Ferdinando Patturelli diresse» e «Carlo Galli fece»; la seconda, una sorta di stradario, fu disegnata nel 1869 dall’architetto Giovanni Sarnelli; in esse vediamo i confini dell’abitato, che in senso longitudinale corrispondono esattamente all’attuale incrocio del Corso Campano con Via Literno, ed all’inizio del Corso Campano, in prossimità del Rione Fiorito. E la lapide in oggetto si riferisce a questo tratto di strada; infatti, esso misura circa 1280 metri (700 passi equivalgono a 1291 metri). Ciò basterà a fugare qualsiasi dubbio, a conferma di quanto avevo scritto e pubblicato già nel maggio del 1983.

INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, primo giorno per i buoni spesa: problemi in mattinata risolti già nel pomeriggio

12 Aprile 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, primo giorno per i buoni spesa: problemi in mattinata risolti già nel pomeriggio

INSERITO DA ANGELA CECERE Il problema però è stato immediatamente intercettato e risolto, già dal pomeriggio i buoni sono stati spendibili regolarmente GIUGLIANO Oggi 11 aprile 2022 è stato il primo giorno per i cittadini giuglianesi per poter spendere il Buono spesa elargiti dal Comune. In molti già dalle prime ore del mattino si sono recati in alcuni negozi convenzionati, riscontrando l’impossibilità a spendere il voucher assegnato a causa di un errato messaggio relativo ad una presunta assenza del cittadino nell’anagrafica di residenza del comune, come quello in foto. Il problema però è stato immediatamente intercettato e risolto. È stato appurato che si trattava di un problema di abilitazione di alcuni esercenti, risolto immediatamente e già dal pomeriggio i buoni sono stati spendibili regolarmente.

IL MERIDIANO NEWS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Racket per il clan Mallardo a Giugliano, scarcerato per fine pena Domenico Fuso

11 Aprile 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Racket per il clan Mallardo a Giugliano, scarcerato per fine pena Domenico Fuso

INSERITO DA ANGELA CECERE Scarcerato Domenico Fuso, condannato per racket in favore del clan Mallardo. Dopo essere stato arrestato mercoledì per un definitivo di pena emesso dalla procura di Napoli, è stata accolta dal tribunale di Sorveglianza di Padova l’istanza degli avvocati Michele Giannetta e Fattore Tammara per la liberazione anticipata.  Fuso era stato condannato un anno fa alla pena di 4 anni di reclusione per estorsione aggravata dall’articolo 7. La sentenza emessa col rito Abbreviato. L’inchiesta Insieme ad un complice, anche lui condannato, era accusato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, messa in atto tra la fine dello scorso agosto e gli inizi di settembre dell’anno scorso a carico di un imprenditore di Giugliano, titolare di una attività commerciale interessata da lavori di ristrutturazione, nello specifico un rimessaggio per caravan e barche.

INTERNAPOLI

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