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sant'antimo e napoli nord news

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Per l’omicidio di Geremia Ranucci, avvenuto a Calabritto nel gennaio del 1993, la Corte di Cassazione conferma 2 ergastoli

9 Febbraio 2022, 15:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Omicidio del boss Ranucci a Sant'Antimo, confermati gli ergastoli ai killer

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per l’omicidio di Geremia Ranucci, avvenuto a Calabritto nel gennaio del 1993, la Corte di Cassazione conferma 2 ergastoli per Bartolomeo Terrestre di Scafati e Maurizio Procida di Castellammare di Stabia che avevano agito con i Pecoraro-Renna. Invece 12 anni di reclusione inflitti a Fedele Rosario Schipani di Olevano sul Tusciano. Furono loro ad uccidere ‘o curnutiello mentre era sulla sedia di un barbiere mentre era in soggiorno obbligato nell’avellinese. A loro gli inquirenti erano arrivati grazie ai collaboratori di giustizia quali Fedele Rosario Schipani ed Ettore Tedesco, entrambi organici ai Pecoraro-Renna, collegati al clan Cesarano ed ad ‘o n’tufat Alfieri. L’OMICIDIO DI RANUCCI Come riporta Le Cronache di Salerno l’omicidio sarebbe maturato per compiacere gli esponenti dei clan Moccia di Afragola e Verde di Sant’Antimo. L’uccisione di Ranucci fu decisa in riunione tenutasi nel garage di Francesco Pecoraro alla presenza di Pasquale Renna e Fedele Rosario Schipani. Tedesco si era dedicato a seguire i movimenti della vittima, che aveva individuato la mattina del 26 gennaio 1993 da un punto prescelto per l’appostamento, indicandola ai complici. Perso di vista Ranucci dopo l’iniziale avvistamento, Tedesco si era recato al luogo concordato per il recupero degli esecutori, dove erano convenuti anche Pasquale Renna e Bartolomeo Terrestre. Francesco Pecoraro aveva rintracciato Ranucci all’interno di un esercizio di barbiere e lo aveva colpito con plurimi colpi di arma da fuoco. LA DECISIONE DELLA CORTE DI APPELLO Quindi il processo, poi nel settembre 2019 in Corte di Assise di appello di Napoli che riformava parzialmente la sentenza della Corte di Assise di Avellino del 9 maggio 2014. Quindi per l’effetto, rideterminava in 12 anni di reclusione la pena inflitta a Fedele Rosario Schipani. Inoltre confermava nel resto la sentenza impugnata, che aveva condannato alla pena dell’ergastolo i coimputati Francesco Pecoraro, Alfonso Pecoraro, Pasquale Renna, Bartolomeo Terrestre e Maurizio Procida, ritenuti responsabili del delitto di concorso nell’omicidio di Geremia Ranucci e dei connessi reati in materia di armi, questi ultimi dichiarati estinti per prescrizione. INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Villaricca, chiesta l’incandidabilità dell’ex sindaco Punzo e dell’ex assessore Guarino

8 Febbraio 2022, 09:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Comune di Villaricca | Portale Istituzionale del Comune

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo lo scioglimento del Comune di Villaricca per infiltrazioni della criminalità nella macchina amministrativa, arrivano i primi provvedimenti per gli ex amministratori. L’Avvocatura Generale dello Stato ha chiesto, infatti, l’incandidabilità per l’ex sindaco Maria Rosaria Punzo e l’ex assessore Francesco Guarino. I due politici potrebbero restare fuori dai giochi per le prossime 2 tornate elettorali, ma si dovrà, comunque, attendere il pronunciamento del tribunale di Napoli Nord che si è riservato di decidere a breve. VILLARICCA, COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI CAMORRISTICHELo scioglimento del Comune di Villaricca è stato determinato dall’infiltrazione del clan Ferrara-Cacciapuoti nella macchina amministrativa. Queste è la prima conclusione riportata nella relazione della Commissione di Indagine che ha sancito la saldatura tra la camorra e l’amministrazione uscente guidata dall’ex sindaco Maria Rosaria Punzo: “Il clan egemone, da sempre, è storicamente presente nel territorio ed esercita un completo controllo in tutte le attività principali attraverso una continua e pervasiva presenza che non ha risparmiato la vita amministrativa dell’ente locale, condizionandone le scelte e gli indirizzi“. IL CONTESTO CRIMINALE A VILLARICCA E NEL COMPRENSORIO DI GIUGLIANO Il clan Ferrara-Cacciapuoti è storicamente presente nel territorio ed ha il completo controllo di tutte le attività principali attraverso una continua e pervasiva presenza. La sua egemonia criminale è segnalata nell’ultima relazione pubblicata dalla Direzione Investigativa Antimafia: “Nel territorio di Giugliano in Campania predomina il clan Mallardo che negli anni è riuscito a espandere la propria influenza anche in altre zone dell’hinterland napoletano grazie alle coalizioni con altre organizzazioni criminali e alle connivenze con il mondo politico ed imprenditoriale, finalizzate all’infiltrazione soprattutto nei settori dell’edilizia e degli appalti. Il sodalizio assieme ai clan Licciardi e Contini è al vertice dell’Alleanza di Secondigliano ma manterrebbe collaborazioni anche con i Ferrara di Villaricca e con le famiglie Nuvoletta e Polverino di Marano“. LE ATTIVITA’ DEL CLAN “L’edilizia insieme ad altre attività criminali legate all’usura ed al traffico di stupefacenti rappresenta il core-business del clan egemone sul territorio, verosimilmente facilitato dalla contiguità con parte dell’apparato burocratico/amministrativo dell’ente“, segnala la Commissione all’interno della relazione sul Comune di Villaricca. COMUNE DI VILLARICCA CONTROLLATO DAL CLAN FERRARA-CACCIAPUOTI: “HA CONDIZIONATO SCELTE E INDIRIZZI DELL’AMMINISTRAZIONE” Di Alessandro Caracciolo INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Terrore a Sant’Antimo, ragazze inseguite e aggredite da un uomo armato

7 Febbraio 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Terrore a Sant’Antimo, ragazze inseguite e aggredite da un uomo armato

INSERITO DA ANGELA CECERE Alcuni cittadini hanno segnalato che nella notte fra sabato e domenica un balordo armato avrebbe sparso il terrore nella strade di Sant’Antimo. A bordo della sua C3 bianca vecchio modello (così riferiscono i testimoni), tra l’una e trenta e le due di notte, avrebbe tentato di rapinare 5 ragazze a via Roma, in pieno centro, senza temere di estrarre la pistola davanti ad una paninoteca ancora affollata. Nonostante le ripetute minacce le ragazze sono riuscite a fuggire “Ha puntato una ragazza sola in auto che rincasava, dopo averla seguita per poche decine di metri ha iniziato a tamponare l’auto della giovane ripetutamente. Lei ha capito che qualcosa non andava e non si è fermata subito, ma quando l’uomo l’ha minacciata con la pistola ha deciso di arrestare la sua corsa. Una volta scesa dall’auto, alla richiesta di soldi, terrorizzata, gli ha lanciato contro la borsa dicendo ‘prendi tutto quello che vuoi’. Ma il balordo, in cerca di contati, ha preso solo i miseri 40 centesimi che la ragazza aveva con se. Poco dopo è sopraggiunta un’amica, che stava tornando a casa con lei ma sulla propria auto. Arrivata sul posto ha subito capito la situazione e ha tentato di fuggire. Il criminale le ha prima rotto un finestrino, colpendolo con il calcio della pistola, e poi l’ha inseguita in auto, tamponandola ripetutamente. La giovane però non ha desistito ed è riuscita a fuggire”, è il racconto di uno dei parenti delle vittime che ha contattato il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli. Una storia davvero assurda che fa rabbrividire. Una persona simile non può essere lasciato a piede libero, va preso prima che possa davvero far male a qualcuno. Le ragazze aggredite ieri sera hanno vissuto un vero incubo e non è giusto che altri rischino di vivere le stesse scene. Abbiamo segnalato anche noi la questione alle forze dell’ordine per chiedere che venga fatta un’indagine approfondita sull’accaduto e venga individuato il responsabile”, ha commentato il consigliere Borrelli.

INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, blitz della Municipale: scoperto in via San Vito il ‘cimitero’ di frigo e lavatrici

6 Febbraio 2022, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Capodanno a Roma, in malattia l'85% dei vigili urbani - La Stampa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I caschi bianchi hanno effettuato un intervento dopo accurate indagini. Alla fine di via San Vito, all’angolo con via Settembrini, è stato scovato e sequestrato (con sigilli) un “deposito” di lavatrici e frigoriferi usati. Il sequestro è scattato perché oltre al deposito, si effettuavano anche riparazioni sia estetiche che meccaniche di elettrodomestici con l’utilizzo di vernici, in barba alle più elementari normative ambientali vigenti. Oltre a tutto ciò , dalle indagini è risultato che i RAEE da smaltire definitivamente venivano affidati ad individui di etnia Rom che periodicamente li prelevavano dal deposito per smaltirli in modo illecito. Queste le parole del sindaco Pirozzi: “Dimostrando ció che diciamo da tempo: alcuni Rom che si dedicano ad attività illecite sul fronte ambientale spesso sono l’ultimo anello di una catena che trova radici profonde nell’ecomafia locale. Ecco perché bisogna agire a tutto campo senza tralasciare nulla e puntando direttamente al cuore di un sistema deviato radicato sul territorio”. Gli agenti di Polizia locale hanno sequestrato oltre 350 lavatrici, più di 160 frigoriferi, oltre 30 lavastoviglie ed una decina di forni. Sono state elevate sanzioni amministrative per circa 2500 euro e denunciato penalmente un soggetto di nazionalità pakistana, titolare della ditta “Centro Frigo”. “L’attenzione è alta e non bisogna mai abbassare la guardia ma garantire sempre un capillare controllo del territorio supportato da attività investigative necessarie per scovare chi inquina la nostra terra. La nostra parte la stiamo facendo con continuità , preferendo i fatti agli spot elettorali ed ai finti buoni propositi sui social ai quali non ha mai fatto seguito un’azione di controllo e repressione seria come quella messa in campo dalla mia amministrazione. Anche mettendo in condizioni la Polizia locale di lavorare con serenità e obiettivi chiari. Con noi la musica è cambiata e nonostante da soli non possiamo risolvere l’emergenza, abbiamo la certezza che il Comune finalmente da più di un anno sta svolgendo con serietà la parte di competenza. E non faremo passi indietro ma solo passi in avanti. Ringrazio il capitano Salvatore Borgese e tutti gli agenti della Polizia municipale per aver coordinato e condotto l’importante operazione di questa mattina”.INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Strazio al funerale di Andrea Pragliola, familiari colti da malore: “Ti ricorderemo per sempre”

5 Febbraio 2022, 11:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giugliano. Strazio al funerale di Andrea Pragliola, familiari colti da  malore: "Ti ricorderemo per sempre"

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono in corso di svolgimento i funerali di Andrea Pragliola, 25enne morto  lo scorso sabato in un drammatico incidente su Corso Campano. Tanti amici hanno omaggiato il giovane nel Santuario dell’Annunziata. Atmosfera sommessa, grande dolore e lacrime per la famiglia Pragliola che si trova ad affrontare quest’ennesimo dolore, dopo la morte del capofamiglia Domenico. Alcuni amici hanno indossato una maglietta bianca con la sua foto e la scritta “Sempre con Noi’. Urla strazianti, soprattutto della mamma, all’arrivo della bara bianca in chiesa, portata in spalla dagli amici di sempre. Un familiare si è sentito male, si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza per i soccorsi. Col passare dei minuti la Chiesa si è gremita di persone.

Un familiare colto da malore, l’arrivo dell’ambulanza
Le parole del parroco

Molto toccanti le parole del parroco: “Questa notizia ci ha gettato nello sconforto e nel dolore. Magari eravamo in un bar, a casa con gli amici o ancora stavamo sorridendo. Quando abbiamo saputo della morte di Andrea, è diventata una domenica sera di dolore, soprattutto per i suoi familiari. Fare quello che stiamo facendo oggi, con una bara così davanti rende tutto ancora più difficile. Andrea oggi è il nostro Gesù, ma magari lo fosse in un momento di festa. Anche così, però, dobbiamo guardarlo e ricordarlo tutti tramite la parola di Dio. La scena che dobbiamo associare a questa tragedia è quella di Gesù crocifisso davanti alla mamma e i fratelli.

Dobbiamo dare un senso ai nostri ricordi. Il motorino è una fatalità, ma capita a tutti e potrebbe capitare anche a me. Una madre benedice il figlio quando esce, e starebbe con lui in ogni momento della vita da essere quasi invadente, specialmente in età adolescenziale. Noi dobbiamo custodire la nostra vita, anche se purtroppo accadono come nel caso di Andrea fatalità di questo genere. La morte di Andrea deve lasciarci un segno. Adesso lui è andato dalla madre di Dio, in un posto dove è mezzogiorno e non invece nel nulla. Chiedo alla mamma Tina, di consegnarlo a lei nonostante sia troppo faticoso”. 

Palloncini bianchi e azzurri ed un lungo applauso hanno accolto l’uscita del feretro dal Santuario. All’uscita del feretro altri familiari sono stati colti da malore.

La dinamica dell’incidente

Il giovane era in sella al suo Beverly quando, dopo aver festeggiato il compleanno della sorella, stava raggiungendo gli amici per scambiare due chiacchiere ma il destino beffardo lo ha strappato alla vita. Fatale l’impattato contro un’Alfa Romeo Giulietta di colore bianco, guidata da un 57enne di Giugliano.

L’impatto è stato tremendo, dopo lo schianto lo scooter è andato a sbattere prima contro un paletto poi ha terminato la sua corsa contro la serranda di un negozio. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi ma quando il 118 è giunto sul posto il giovane era già deceduto. Tantissimi i messaggi di cordoglio apparsi nelle scorse ore sui social. Parole di vicinanza per la famiglia, in particolare per Titina, la mamma di Andrea, che dopo la morte del marito si trova a vivere questo tremendo lutto. A ricordarlo anche la paranza Quartarola: “Mancherà tutto di Te. La tua educazione, il tuo buon cuore, la tua umiltà, la tua voglia di vivere. Questa e’ l’ ultima notizia che avremmo voluto ricevere. Buon viaggio Andrea. Che il Signore ti accolga”.

Nel 2017 la morte del papà Domenico

La famiglia Pragliola aveva già vissuto un terribile dramma. Nel 2017 Domenico, papà di Andrea, era deceduto in seguito ad un incidente sul lavoro. Cadde da un ponteggio mentre lavorava in un cantiere edile in via Mattia Coppola.

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ALESSANDRO PIRROZZI INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, lunedì riapre l’isola ecologica in via Domitiana. Pirozzi: “Ottenute autorizzazioni necessarie”

4 Febbraio 2022, 17:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Centro di raccolta rifiuti inadeguato e fuorilegge trasformato in un’isola ecologica dove tutto è in regola” GIUGLIANO – Lunedì prossimo, 7 febbraio, verrà riaperta l’isola ecologica in fascia costiera su via Domitiana. Soddisfatto il sindaco Pirozzi: “Ennesima emergenza ereditata: ci abbiamo messo il tempo necessario per riaprire i cancelli con tutte le autorizzazioni richieste e nel rispetto della legge, trasformando un centro di raccolta rifiuti inadeguato e fuorilegge in un’isola ecologica dove tutto è in regola”. Pirozzi: “Ottenute tutte le autorizzazioni necessarie” Diversi gli interventi messi a punto dall’amministrazione, tra cui l’autorizzazione allo scarico nella pubblica fognatura, l’omologazione dell’impatto acustico, l’implementazione del servizio di fornitura dell’energia elettrica, la sostituzione delle serrature dei cancelli di accesso ed il ripristino della funzionalità del cancello pedonale. “Siamo riusciti ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie – sottolinea Pirozzi – ripristinando i servizi essenziali per il corretto funzionamento dell’isola ecologica. I risultati non si raggiungono con la bacchetta magica; la burocrazia ha dei tempi che non possono essere bypassati e delle pratiche che vanno evase. Basta avere pazienza, lavorare ogni giorno e i risultati arrivano”. By Sara Leombruno IL MERIDIANO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Caivano, donna investita trasportata al Cardarelli

3 Febbraio 2022, 10:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Caivano

inserito da Miki Pappacoda CAIVANO. Intorno alle 13.30 di questa mattina, una donna di Caivano è stata investita su Corso Umberto all’altezza di un negozio che vende mangimi per animali. La donna è stata urtata mentre stava attraversando la strada. Sul posto è subito giunto il 118, allertato dai cittadini presenti sul corso, che ha trasportato la donna all’ospedale Cardarelli di Napoli. Secondo i primi accertamenti, non sarebbe in gravi condizioni. I vigili urbani intervenuti su Corso Umberto stanno conducendo le indagini del sinistro. NANOTV

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Panico a Marano, marito e moglie si picchiano in strada: la donna aggredisce anche il personale del 118

2 Febbraio 2022, 14:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Panico a Marano, marito e moglie si picchiano in strada: la donna aggredisce anche il personale del 118

INSERITO DA MORENA MOTTA Attimi di panico quelli che si sono vissuti questa mattina a Marano in via Panoramica dove una coppia di coniugi ha iniziato a darsele di santa ragione in strada. Durante la zuffa, è stata allertata anche un’ambulanza del 118 che, una volta arrivata sul posto, e stata presa di mira dai litiganti.

L’infermiera in particolare, è stata ricoperta di insulti e sputi da parte della donna che voleva anche aggredirla fisicamente. Solo l’intervento dei carabinieri ha scongiurato una ulteriore aggressione. I militari infatti hanno provveduto a bloccare la malintenzionata mentre i sanitari sono stati costretti a barricarsi all’interno dell’ambulanza.

FONTE www.ilmeridianonews.it di Daniele Bahri

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Tragedia sfiorata a Giugliano, positivo al Covid e ubriaco si schianta contro l’auto dei carabinieri

1 Febbraio 2022, 12:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Tragedia sfiorata a Giugliano, positivo al Covid e ubriaco si schianta contro l’auto dei carabinieri

INSERITO DA MORENA MOTTA È notte, l’1.30 circa, e i Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Giugliano sono sull’Asse Mediano direzione Lago Patria. Stanno effettuando dei rilievi per un incidente stradale avvenuto poco prima. Le condizioni non sono favorevoli, è buio e la strada è a scorrimento veloce. 500 metri prima – per garantire la necessaria sicurezza alle persone coinvolte nell’incidente e agli stessi carabinieri – una pattuglia della tenenza di Sant’Antimo. I militari hanno acceso i lampeggianti e poi indossato le pettorine catarifrangenti, c’è bisogno di assicurare viabilità alle altre auto che percorrono l’asse mediano. Sul manto stradale anche  le indicazioni di deviazione.

A volte però non ci sono precauzioni per l’irresponsabilità. Un 33enne è a bordo del suo suv tedesco e percorre ad alta velocità la strada. I Carabinieri gli intimano di rallentare ma lui punta dritto e colpisce in pieno la fiancata anteriore sinistra dell’auto militare. La sua marcia prosegue fino a quando non rimane imbottigliato nella colonna di traffico che si era creata per l’incidente. Viene bloccato. Ubriaco, il 33enne di Pozzuoli e già noto alle forze dell’ordine, viene trasportato presso l’ospedale di Pozzuoli per gli esami alcolemici e tossicologici. Per l’uomo oltre al danno la beffa. Il 33enne, non solo risponderà dei reati di omissione di soccorso a seguito di sinistro stradale e danneggiamento, ma è stato denunciato anche per aver violato la quarantena alla quale era stato sottoposto. I Carabinieri, infatti, hanno accertato che l’autorità sanitaria aveva emesso il provvedimento a carico del 33enne risultato positivo al covid-19 lo scorso 22 gennaio.

FONTE https://internapoli.it di Alberto Raucci

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Blitz in un ‘mercatino’ di Giugliano, vendevano telefonini e pc di ‘dubbia provenienza’

31 Gennaio 2022, 13:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Blitz in un ‘mercatino’ di Giugliano, vendevano telefonini e pc di ‘dubbia provenienza’

INSERITO DA ANGELA CECERE Blitz in un ‘mercatino’ di Giugliano, vendevano telefonini e pc di ‘dubbia provenienza’.  I carabinieri delle Stazioni di Qualiano e Giugliano hanno effettuato un controllo a largo raggio nei pressi del campo rom nella zona ASI. I militari hanno scoperto un “mercatino” abusivo dove erano messi in vendita oggetti di dubbia provenienza. Durante le operazioni i militari hanno bloccato 3 persone di origine rom che alla loro vista avevano cercato di fuggire. Sono stati denunciati a piede libero per ricettazione. LA MERCE VENDUTA AL ‘MERCATINO’ Dagli accertamenti è risultato che le tre persone erano i “proprietari” di alcune bancarelle e vendevano merce di vario genere tra cui  telefoni cellulari, laptop, powerbank e utensili da lavoro. Tutta merce di cui gli uomini non sono riusciti a dimostrare la legittima provenienza. Sequestrati un furgone e tre auto prive di assicurazione e intestate a prestanome. Nel corso delle operazioni sono state identificate anche 35 persone che erano lì presenti per osservare la merce in vendita.

INTERNAPOLI

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