Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Arrestata prima che arrivasse il conto, la 29enne è stata sottoposta nuovamente agli arresti in casa e attende ora l’udienza di convalida Dovrà rispondere di evasione la 29enne di Pomigliano arrestata dai Carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano in Campania. Tutto nasce da un controllo ai greenpass dei clienti di alcuni dei ristoranti in Via Ripuaria, strada che conduce al litorale di Varcaturo. Tutti i clienti mostrano il QR code. Tutti in regola, tranne una donna. Non ha il greenpass né il risultato di un tampone recente e nemmeno i documenti di identità. Quando i militari riescono ad identificarla scoprono che la donna fosse sottoposta ai domiciliari e che la cena “clandestina” le sarebbe costata cara. Arrestata prima che arrivasse il conto, la 29enne è stata sottoposta nuovamente agli arresti in casa e attende ora l’udienza di convalida. Per lei e per il ristoratore anche una sanzione per violazione alla normativa anti-contagio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Cambio al Comando Gruppo Guardia di Finanza di Giugliano: il Ten.Col. Michele Doronzo ha assunto l’incarico di nuovo Comandante del Gruppo di Giugliano, in sostituzione del Ten.Col. Antonio Vernillo Il nuovo Comandante del Gruppo di Giugliano, di lunga esperienza militare – operativa, giunge dal Gruppo Gdf di Aversa, dove ha svolto importanti attività di polizia Tributaria. L’Alto Ufficiale della Guardia di Finanza, 48 anni, originario di Barletta, agli esordi della propria carriera, quale Comandante di Sezione Operativa alla Legione Gdf di Napoli, si è subito distinto per le sue peculiari capacità organizzative e professionali, tanto che è stato comandante interinale della Tenenza Aereoportuale di Capodichino. Ha, inoltre, assolto diversi incarichi di responsabilità prima presso la Legione Allievi Finanzieri di Bari come capo Ufficio del Personale programmazione e controllo, poi come Capo Ufficio Logistico presso il Comando Provinciale di Potenza. Ma gli incarichi operativi li ha svolti in città, ove ha personalmente diretto importanti operazioni di servizio nei principali settori di intervento della Guardia di Finanza. Ci piace ricordare quando è stato alla Direzione di Coordinamento dell’unica struttura Relazionale della Guardia di Finanza del Comando Regionale Campania di Napoli, quale referente della Direzione Anticrimine del Ministero dell’Interno per le attività di identificazione preventive e giudiziarie. Il prestigioso incarico gli ha permesso di fare la scalata presso atri Reparti di notevole prestigio come il Gruppo Operativo Antidroga di Napoli, dove ha conseguito ottimi risultati e preso gli Uffici del 2^ e 3^ settore della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli come funzionario delle Investigazioni giudiziarie. Sotto la sua direzione sono state portate a termine numerose attività investigative e giudiziarie a contrasto delle infiltrazioni mafiose e camorristiche. Il neo Comandante di Gruppo si impegnerà ad esercitare un’azione di comando equilibrato ed efficace, sempre attento alle esigenze dei contribuenti onesti e a garantire la sicurezza è la tutela dell’economia legale. Attività di contrasto che è stata portata avanti con successo dal suo predecessore Ten. Col. Antonio Vernillo che ringraziamo per quanto fatto a Giugliano durante la sua permanenza al Gruppo. Il Ten.Col. Vernillo è stato trasferito a Napoli presso il Nucleo di Polizia Economico -Finanziaria quale Ufficiale Addetto. Ai due Ufficiali vadano gli auguri di buon lavoro da parte della nostra redazione.
di Miki Pappacoda E' venuta a mancare Titta, giovane mamma di Secondigliano. Associandoci ai numerosi messaggi pervenuti in suo ricordo, Il Giornale Vettica di Amalfi Online si associa al dolore della famiglia porgendo sentite condoglianze
INSERITO DA ANGELA CECERE Giugliano in Campania. I carabinieri della sezione operativa di Giugliano in Campania, all'esito di una articolata attività info-investigativa e prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, hanno rintracciato e tratto in arresto un 28enne di etnia rom ricercato dal maggio del 2016. L'uomo, che si era reso irreperibile da più di 5 anni, è destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emesso dal Tribunale di Napoli Nord, per numerosi reati di furto su auto e ricettazione, commessi in tutta la provincia di Napoli. I militari lo hanno localizzato presso l’insediamento abusivo di via ex alleati di Giugliano in Campania, bloccandolo immediatamente prima che si desse nuovamente alla fuga. L’uomo era riuscito anche a cambiare identità attraverso l’emissione di un nuovo passaporto, rilasciato dallo stato del Montenegro, con un cognome differente e una diversa data di nascita. Dopo essere stato compiutamente identificato con i previsti rilievi dattiloscopici, l’arrestato è stato accompagnato nel carcere di Napoli Poggioreale.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo il professor Mariano Cingolani, qualcuno avrebbe strangolato Tiziana usando un “mezzo asfissiante” MUGNANO \MACERATA – Due solchi, due segni sul collo di Tiziana Cantone, da ricondurre a due eventi forse differenti: il primo riguarderebbe un episodio di strangolamento; il secondo, a pochi centimetri di distanza, effettuato pochi minuti dopo la morte della ragazza, sarebbe il frutto di una sorta di messa in scena: un impiccamento organizzato per simulare il suicidio. Questo è quanto afferma, come riferito da Il Mattino, la perizia firmata dal professor Mariano Cingolani, ordinario di Medicina Legale all’università di Macerata. E chiesta da Emme Team, i consulenti di Maria Teresa Giglio, madre della ragazza vittima di revenge porn. La perizia è destinata a entrare nel fascicolo d’indagine per omicidio del pubblico ministero Giovanni Corona e si basa sulle foto scattate al collo della ragazza subito dopo il suo decesso da parte delle forze dell’ordine intervenute nell’abitazione di Mugnano dove il suo corpo venne ritrovato senza vita. Per il professionista dopo l’omicidio fu messo in scena il suicidio. LA VALUTAZIONE Stando alla valutazione del consulente qualcuno avrebbe strangolato Tiziana usando un “mezzo asfissiante”. La pashmina sequestrata ma mai conservata in modo asettico per consentire l’analisi delle tracce biologiche di Dna maschile. In un secondo momento sarebbe stata realizzata la messa in scena, con l’impiccagione della ragazza. L’analisi di Cingolani si sofferma sulle due lesioni rinvenute sul collo della ragazza a pochi centimetri l’una dall’altra: “La seconda reca caratteristiche tipiche del solco da strangolamento, per uniformità di profondità, continuità e andamento trasversale”. Secondo il professore la lesione classificata come seconda ha in realtà preceduto la prima. Per questo l’impiccagione è servita a dissimulare la prima lesione. In più c’è un altro elemento. Quello legato a una piccola lesione cutanea rinvenuta sul lato destro del mento. Si tratta di una ferita lunga due centimetri e caratterizzata da margini netti e angoli acuti. Secondo il perito questa potrebbe essere stata fatta dall’assassino. La procura di Aversa ha riaperto il caso Cantone mesi fa, ipotizzando l’omicidio volontario. Il cadavere è stato riesumato ed è stata disposta una nuova autopsia per riesumare possibili lacune investigative durante la prima indagine. Ora c’è anche la perizia. E tra poco i magistrati dovranno decidere come chiudere il caso. By Giovanna Iazzetta IL MERIDIANO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’uomo era alla guida della sua auto nei pressi di Piazza Gramsci e stava così violando il provvedimento restrittivo a cui era sottoposto GIUGLIANO IN CAMPANIA – Arresto eccellente ieri pomeriggio nel centro di Giugliano. I Carabinieri della Sezione Operativa della compagnia di Giugliano, guidati dal Capitano Andrea Coratza, hanno arrestato per violazione alle prescrizioni della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, Pasquale Granata, soprannominato ‘O Partigiano, ritenuto contiguo al clan Mallardo, egemone nella zona. L’uomo si trovava nei pressi di piazza Gramsci, in via Vittorio Veneto, alla guida della sua auto violando il provvedimento restrittivo a cui è stato sottoposto. Granata, già arrestato nel 2016 per estorsione, era sottoposto alla misura dell’obbligo di soggiorno nel comune di Qualiano ma ieri i militari dell’Arma lo hanno sorpreso. By Gianluca Russo IL MERIDIANO
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO QUALIANO All’alba di domenica 22 agosto nei pressi di Qualiano un ‘automobilista ha rischiato di perdere il controllo della propria vettura a di essere ferito a causa del lancio di alcuni sassi provenienti dal campo limitrofo che hanno distrutto il parabrezza del mezzo. situato appunto tra Qualiano e Giugliano A denunciare l’accaduto è lo stesso automobilista che si è rivolto al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli: “Erano le 5 mentre e percorrevo la strada fuori il campo a ridosso tra Qualiano e Giugliano. Sono state lanciate pietre verso la mia macchina e 5 minuti prima ad un camion della Multiservizi di Parete. Menomale che non ci ha colpito dal finestrino laterale altrimenti la mi avrebbero preso in testa. Dopo l’accaduto ho chiamato subito i carabinieri e al ritorno da lavoro ho sporto denuncia alla caserma di Varcaturo. Chissà a quanti altri lo hanno fatto, noi comunque abbiamo rischiato grosso.” “Abbiamo chiesto di effettuare dei severi controlli presso questo campo per verificare la vicenda, dovranno sicuramente scattare delle denunce e qualcuno dovrà finire agli arresti. Questa storia poteva finire davvero male. A prescindere dall’episodio serve una soluzione che non sia temporanea, che non sia soltanto una pezza, serve una risoluzione definita che non può essere che quella di sgomberare e smantellare tutti questi campi, ricettacoli di illegalità criminalità e degrado. Una volta fatto questo serve un programma serio di reintegrazione sociale, chi invece vuol continuare a vivere ai margini della società non rispettandone le regole e leggi va punito severamente. Serve tolleranza zero certezza della pena per certi criminali che non esitano a mettere a repentaglio la vita umana.”- le parole di Borrelli.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I carabinieri della Stazione di Grumo Nevano hanno arrestato per rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale un 39enne del Burkina Faso, già noto alle forze dell’ordine. I militari – allertati dal 112 – sono intervenuti a Sant’Antimo in piazza Cardarelli. L’uomo aveva tentato, di rubare l’auto al suo legittimo proprietario minacciandolo. Al rifiuto della vittima di consegnargli le chiavi della macchina, ne è nato un diverbio e poi una colluttazione. I carabinieri hanno bloccato il 39enne e lo hanno condotto in caserma – anche per procedere alla sua completa identificazione visto che era sprovvisto di documenti. Senza alcun apparente motivo, l’arrestato ha colpito i tre militari presenti che riuscivano immediatamente a bloccarlo. Il 39enne, all’esito dell’udienza per direttissima, è stato condannato a 3 anni e 2 mesi di reclusione e tradotto al carcere di Poggioreale.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Rapina al supermercato Decò di Via Oasi Sacro Cuore. I fatto sono avvenuti nella mattinata di ieri, intorno alle 9.30 circa, un uomo a volto coperto e armato di pistola. LA DINAMICA I malviventi, con volti travisati, sono giunti all’esterno del supermercato a bordo di un’auto. Uno dei due è sceso dal veicolo e ha fatto irruzione nel supermercato e si è diretto verso la cassiera. Con pistola impugno le ha intimato di consegnare l’incasso che vista l’ora non era neanche tanto ‘sostanzioso’. Sul posto sono giunti gli agenti del commissariato di Giugliano-Villaricca che hanno acquisito le immagini e aperto le indagini per scoprire il colpevole.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I carabinieri della Stazione di Grumo Nevano hanno arrestato per rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale un 39enne del Burkina Faso, già noto alle forze dell’ordine. I militari – allertati dal 112 – sono intervenuti a Sant’Antimo in piazza Cardarelli. L’uomo aveva tentato, di rubare l’auto al suo legittimo proprietario minacciandolo. Al rifiuto della vittima di consegnargli le chiavi della macchina, ne è nato un diverbio e poi una colluttazione. I carabinieri hanno bloccato il 39enne e lo hanno condotto in caserma – anche per procedere alla sua completa identificazione visto che era sprovvisto di documenti. Senza alcun apparente motivo, l’arrestato ha colpito i tre militari presenti che riuscivano immediatamente a bloccarlo. Il 39enne, all’esito dell’udienza per direttissima, è stato condannato a 3 anni e 2 mesi di reclusione e tradotto al carcere di Poggioreale. TELECAPRINEWS